La Marca e Schiró (Pd): vaccini anche per gli AIRE temporaneamente in Italia

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vaccinoROMA\ aise\ – Il Governo potrebbe “concordare con le regioni l’accesso alle operazioni di vaccinazione, secondo una tempistica da definire, anche per gli iscritti all’Aire residenti sul territorio nazionale, previa prenotazione degli stessi presso le Asl nelle quali ricadono i comuni di iscrizione all’Aire”. È quanto sostengono Francesca La Marca e Angela Schirò, deputate Pd elette all’estero, che, in una interrogazione a risposta in commissione rivolta al Premier Draghi, e ai ministri Speranza e Di Maio, chiedono un impegno del Governo anche a sostegno degli italiani residenti in Paesi “meno avanzati o in evidente stato di crisi economica e sociale, al fine da garantire anche a questi cittadini italiani il diritto alla salute”.
“È in fase di iniziale realizzazione il piano di vaccinazioni contro il Covid-19, predisposto dal Governo in collaborazione con le regioni e con le strutture territoriali di gestione dei servizi sanitari, che si propone l’obiettivo di una estesa e quanto possibile veloce copertura preventiva della popolazione residente dall’ulteriore diffusione del virus”, scrivono le due deputate nella premessa. “Nelle ipotesi finora affacciate non si fa menzione dei cittadini italiani residenti all’estero che non sempre o non sempre in modo adeguato sono coperti dai piani di prevenzione sanitaria adottati nei Paesi di residenza, di cui in molti casi non sono formalmente cittadini pur essendo legalmente residenti; in particolare, – spiegano La Marca e Schirò – sono abbastanza numerosi i casi di connazionali iscritti all’Aire che, nella fase della pandemia, si trovano in Italia o per una scelta personale di tutela della propria salute o per essere stati indotti a prestare aiuto e cura a parenti anziani e non autonomi”.
“Oltre a questi, – aggiungono – i connazionali residenti nei Paesi dotati di sistemi sanitari meno avanzati e idonei e con persistenti ritardi di natura economico-sociale devono affrontare prospettive di accesso alla vaccinazione molto lontane nel tempo, tali in ogni caso da sollevare legittime preoccupazioni in ordine alla propria vita e alla propria salute”.
Le due parlamentari, dunque, chiedono di sapere, da un lato, “se il Governo non ritenga di adottare iniziative, per quanto di competenza, per concordare con le regioni l’accesso alle operazioni di vaccinazione, secondo una tempistica da definire, anche per gli iscritti all’Aire residenti sul territorio nazionale, previa prenotazione degli stessi presso le Asl nelle quali ricadono i comuni di iscrizione all’Aire” e, dall’altro, “se non intenda prendere in considerazione, e secondo quali modalità, la situazione dei connazionali residenti in Paesi meno avanzati o in evidente stato di crisi economica e sociale, al fine da garantire anche a questi cittadini italiani il diritto alla salute, che nel nostro ordinamento ha rilevanza costituzionale”.




Nissoli (FI): “Sostengo la petizione per la CIE per tutti gli italiani all’estero iscritti AIRE “

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cieROMA\ aise\ – “Esprimo pieno sostegno e plauso alla petizione promossa su Change.org da Ivana Lo Stimolo. Indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri, la petizione chiede che tutti gli iscritti Aire possano ottenere il rilascio della Carta di Identità Elettronica per usufruire dei servizi innovativi che sono connessi a tale Carta di Identità”. Così Fucsia Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in centro e Nord America.
L’auspicio della parlamentare forzista è che “il nuovo Governo tenga conto di queste richieste che vengono dai cittadini contribuendo a sviluppare il Sistema Italia di cui i residenti all’estero sono parte fondamentale”




Carè (Pd): “Sostenere Draghi è un dovere”

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care7ROMA\ aise\ – “L’appello del Presidente Draghi ampio e condivisibile ci induce a lavorare in modo particolare sul sistema sanitario, sulla parità di diritti, su un’imponente ripresa economica, su una urgente salvezza sanitaria, scuola, ricerca, lavoro, transizione digitale, europeismo, atlantismo”. Così su twitter Nicola Carè, deputato del Pd eletto all’estero.
“Sostenere questo governo – conclude – oggi è un dovere per amore del Paese”.




Giacobbe (Pd): “Draghi valorizzi gli italiani all’estero”

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17giacobbe“Signor Presidente del Consiglio, intervengo a nome di una delle tante risorse italiane, le nostre Comunità nel mondo, ambasciatori non pagati del made in Italy. Gli italiani nel mondo rappresentano un grande network di risorse che dobbiamo valorizzare per la ripresa post pandemia dell’Italia. Purtroppo in Italia non riusciamo a comprendere fino in fondo questo grande potenziale e spesso ci limitiamo ad una visione nostalgica ed assistenziale, oserei dire paternalistica, delle comunità italiane nel mondo. È il momento di voltare pagina”. Così il Francesco Giacobbe, senatore del Pd eletto all’estero, ha iniziato il suo intervento oggi pomeriggio in Senato prima del voto di fiducia al Governo Draghi atteso nella tarda serata di oggi.
“Data la brevità dei tempi farò solo piccoli esempi”, ha aggiunto Giacobbe, citando in primo luogo il turismo di ritorno: “all’estero c’è un grande interesse anche per i piccoli borghi. Molti sono i giovani che vengono in Italia e vorrebbero visitare i luoghi di origine dei propri nonni e bisnonni. Dobbiamo far conoscere questi luoghi e renderli accessibili con servizi e strutture di accoglienza. Ministro Garavaglia, dovremmo ripensare seriamente su quali iniziative efficaci possano aiutare a risollevare il turismo in Italia promuovendo anche, ma non solo, i piccoli borghi. Utilizziamo tutte le risorse a nostra disposizione. Per esempio, il cinema ed i programmi TV, che fanno conoscere le bellezze dell’Italia e producono spesso effetti moltiplicatori significativi. Penso alle serie TV di Montalbano, Un passo dal Cielo ed ai tanti festival del cinema italiano che attraggono tanto interesse all’estero. Peccato che in molte parti del mondo è difficile accedere ai programmi RAI”.
Quindi, rivolto al Ministro Giorgetti – nuovo responsabile del Mise – Giacobbe lo ha invitato a far sì che “anche gli italiani nel mondo possano avvantaggiarsi delle agevolazioni per le ristrutturazioni delle case. Una grande opportunità in particolare per i piccoli centri del mezzogiorno d’Italia. Basta semplificare le procedure”.
“Altro argomento, – ha proseguito il senatore – sono gli organi di rappresentanza degli italiani nel mondo che hanno bisogno un intervento normativo di riforma per adeguarli alle esigenze del futuro. Comites, CGIE e consulte regionali devono fare squadra e assieme agli organismi prepositi all’internazionalizzazione e promozione del sistema Italia coinvolgere il grande network di professionisti ed esperti nel mondo che hanno un legame affettivo con il nostro bellissimo Paese. Tramite questo grande network, in aggiunta all’export di beni, servizi e grandi progetti di infrastruttura, possiamo anche fornire modelli di sviluppo sostenibile e processi produttivi per promuovere nuove aziende ed attività che utilizzando rapporti commerciali e sistemi di distribuzione dei Paesi stranieri possano accedere a nuovi mercati. Penso all’Australia, Paese in cui vivo, che potrebbe facilitare l’accesso alle aziende italiane nel grande mercato dell’Oceano Pacifico e dell’Indocina”.
“Signor Presidente, la invito a far sì che le tematiche relative agli italiani nel mondo diventino parte dell’elaborazioni delle politiche del Suo, del Nostro Governo, a tutti i livelli”, ha detto ancora Giacobbe. “Mi permetta di concludere notando che l’export italiano è più significativo nei Paesi dove vivono persone di origine italiana o dove viene insegnata la lingua italiana. Mi rivolgo quindi anche ai Ministri Di Maio e Franceschini per affermare che dobbiamo partire dall’insegnamento della lingua italiana all’estero, dalla promozione di iniziative culturali in grado di produrre un impatto nelle società locali, da programmi di interscambio accademico, professionale e sociale. Queste iniziative contribuiscono a far conoscere il nostro Paese ma anche a far incontrare le persone e promuovere relazioni umane che nel tempo permettono di stabilire rapporti di fiducia. E la fiducia, come ho anche dimostrato nella mia tesi di dottorato, è senza dubbio l’ingrediente più importante per ottenere risultati positivi dagli interscambi economico finanziari internazionali. Spero – ha concluso – di avere presto la possibilità di approfondire con Lei e i suoi Ministri questi temi. Auguro a lei ed al Nostro Governo buon lavoro”. (aise) 




Schirò (PD): le agevolazioni per gli impatriati

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schiroseriaimagoeconomicaROMA\ aise\ – Per i lavoratori italiani distaccati all’estero che rientrano in Italia e si chiedono se possono beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per i lavoratori impatriati”, sono arrivati i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello n. 42 del 18 gennaio 2021. A darne notizia la deputata del Pd eletta in Europa, Angela Schirò, in una nota di oggi, 16 febbraio.
“Il quesito – ha spiegato l’eletta all’estero – riguardava un cittadino italiano, laureato, che dopo aver lavorato in Italia dal 2013 al 14 febbraio 2016 alle dipendenze di una società italiana, con contratto a tempo indeterminato, a decorrere dal 15 febbraio 2016 veniva distaccato presso una società del gruppo internazionale, con sede nella Repubblica Popolare Cinese, in virtù di contratto di lavoro locale, regolamentato dalla legislazione del Paese estero. Il cittadino italiano aveva quindi riferito all’ADE che a decorrere dal 1° gennaio 2021, sarebbe stato assunto “nuovamente” in Italia dalla medesima società italiana, che lo aveva distaccato, con un nuovo contratto a tempo indeterminato; di essersi iscritto all’AIRE nel giugno 2016 (fino al 31 dicembre 2020) e che per il periodo trascorso nella RPC ivi concentrava il proprio centro degli interessi personali ed economici insieme alla moglie”.
“Il nostro connazionale – ha continuato Schirò – ha chiesto quindi se avrebbe potuto usufruire del regime speciale dei lavoratori rimpatriati a decorrere dal periodo di imposta 2021. Come è oramai noto il regime speciale per i lavoratori rimpatriati introdotto dal Decreto Legislativo n. 147 del 2015 – disposizione oggetto di numerose successive modifiche normative – ha previsto una tassazione agevolata (nella misura del 70% del reddito imponibile)”.
“L’Agenzia delle Entrate ha risposto che il nostro connazionale può accedere al beneficio fiscale se ovviamente rispetta i requisiti richiesti dalla normativa in vigore (che hanno a che fare con vincoli di residenza, lavoro e studio), precisando però che il beneficio fiscale nell’ipotesi di distacco all’estero con successivo rientro NON SPETTA in presenza del medesimo contratto e presso il medesimo datore di lavoro – ha spiegato la deputata dem -. Diversamente, nell’ipotesi in cui l’attività lavorativa svolta dall’impatriato, ancorché con lo stesso datore di lavoro, costituisca una “nuova” attività lavorativa, in virtù della sottoscrizione di un nuovo contratto di lavoro, diverso dal contratto in essere in Italia prima del distacco, e quindi l’impatriato assuma un ruolo aziendale differente rispetto a quello originario, lo stesso potrà accedere al beneficio a decorrere dal periodo di imposta in cui ha trasferito la residenza fiscale in Italia”.
Inoltre, e infine, “l’Agenzia ha precisato che l’agevolazione non è applicabile nelle ipotesi in cui il soggetto, pur in presenza di un “nuovo” contratto per l’assunzione di un “nuovo” ruolo aziendale al momento dell’impatrio, rientri in una situazione di “continuità” con la precedente posizione lavorativa svolta nel territorio dello Stato prima dell’espatrio”, ha concluso. (aise)ROMA\ aise\ – Per i lavoratori italiani distaccati all’estero che rientrano in Italia e si chiedono se possono beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per i lavoratori “impatriati”, sono arrivati i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello n. 42 del 18 gennaio 2021. A darne notizia la deputata del Pd eletta in Europa, Angela Schirò, in una nota di oggi, 16 febbraio.
“Il quesito – ha spiegato l’eletta all’estero – riguardava un cittadino italiano, laureato, che dopo aver lavorato in Italia dal 2013 al 14 febbraio 2016 alle dipendenze di una società italiana, con contratto a tempo indeterminato, a decorrere dal 15 febbraio 2016 veniva distaccato presso una società del gruppo internazionale, con sede nella Repubblica Popolare Cinese, in virtù di contratto di lavoro locale, regolamentato dalla legislazione del Paese estero. Il cittadino italiano aveva quindi riferito all’ADE che a decorrere dal 1° gennaio 2021, sarebbe stato assunto “nuovamente” in Italia dalla medesima società italiana, che lo aveva distaccato, con un nuovo contratto a tempo indeterminato; di essersi iscritto all’AIRE nel giugno 2016 (fino al 31 dicembre 2020) e che per il periodo trascorso nella RPC ivi concentrava il proprio centro degli interessi personali ed economici insieme alla moglie”.
“Il nostro connazionale – ha continuato Schirò – ha chiesto quindi se avrebbe potuto usufruire del regime speciale dei lavoratori rimpatriati a decorrere dal periodo di imposta 2021. Come è oramai noto il regime speciale per i lavoratori rimpatriati introdotto dal Decreto Legislativo n. 147 del 2015 – disposizione oggetto di numerose successive modifiche normative – ha previsto una tassazione agevolata (nella misura del 70% del reddito imponibile)”.
“L’Agenzia delle Entrate ha risposto che il nostro connazionale può accedere al beneficio fiscale se ovviamente rispetta i requisiti richiesti dalla normativa in vigore (che hanno a che fare con vincoli di residenza, lavoro e studio), precisando però che il beneficio fiscale nell’ipotesi di distacco all’estero con successivo rientro NON SPETTA in presenza del medesimo contratto e presso il medesimo datore di lavoro – ha spiegato la deputata dem -. Diversamente, nell’ipotesi in cui l’attività lavorativa svolta dall’impatriato, ancorché con lo stesso datore di lavoro, costituisca una “nuova” attività lavorativa, in virtù della sottoscrizione di un nuovo contratto di lavoro, diverso dal contratto in essere in Italia prima del distacco, e quindi l’impatriato assuma un ruolo aziendale differente rispetto a quello originario, lo stesso potrà accedere al beneficio a decorrere dal periodo di imposta in cui ha trasferito la residenza fiscale in Italia”.
Inoltre, e infine, “l’Agenzia ha precisato che l’agevolazione non è applicabile nelle ipotesi in cui il soggetto, pur in presenza di un “nuovo” contratto per l’assunzione di un “nuovo” ruolo aziendale al momento dell’impatrio, rientri in una situazione di “continuità” con la precedente posizione lavorativa svolta nel territorio dello Stato prima dell’espatrio”, ha concluso. (aise) 




Fucsia Nissoli (FI): ” Buon lavoro al Governo Draghi, uniti dalla parte degli italiani!”

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06c9ce40 fdcf 422b 86cb f5666a8be1f3“Un sentito benvenuto al nuovo Governo presieduto da Mario Draghi, nato nel segno dell’unità nazionale, per garantire un consenso ampio e in grado di realizzare l’indispensabile ripresa, economica e strutturale, del nostro Paese.

Formulo tanti Auguri di buon lavoro al Presidente Draghi e ai suoi Ministri e confido che quell’unità creata, nella politica in Italia, possa realizzarsi, oltre confine, unendo le diverse sensibilità politiche soprattutto ora che tutti gli eletti all’estero aderiscono ai gruppi parlamentari che sostengono questo Governo.

Auspico che ci sia un vero spirito unitario, anche all’estero, e una leale collaborazione per il bene di quell’Italia che vive fuori dai confini nazionali e che è parte attiva del nostro Sistema Paese. Sono certa che il nostro ruolo di rappresentanti, al servizio dei cittadini, ci saprà garantire quella lucidità nelle analisi delle priorità che nulla hanno a che vedere con le diverse militanze, ma devono concentrarsi in un unica direzione: il futuro del Paese e il benessere dei suoi cittadini, in Patria come nel mondo.”

Lo ha dichiarato Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.




Ungaro (IV): vaccino anche agli AIRE temporaneamente in Italia

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vaccinoROMA\ aise\ – Inserire gli italiani iscritti all’Aire, ma temporaneamente in Italia, nella campagna vaccinale per il covid19. A chiederlo è Massimo Ungaro, deputato di Italia Viva eletto in Europa, che ha presentato una interrogazione in merito al Ministro della Salute.
“È noto – ricorda Ungaro – che i cittadini italiani che trasferiscono o hanno trasferito la residenza in uno Stato con il quale non è in vigore alcuna convenzione con l’Italia, perdono il diritto all’assistenza sanitaria sia in Italia che all’estero. Inoltre, colui che ha acquisito la cittadinanza italiana sul territorio nazionale, nato in Italia, o un titolare di pensione corrisposta da enti previdenziali italiani, e rientri temporaneamente in Italia senza avere una copertura assicurativa pubblica o privata, ha diritto, a titolo gratuito alle prestazioni ospedaliere urgenti per un periodo massimo di 90 giorni all’anno”.
“Considerando i gravi effetti della pandemia COVID19, anche sulla mobilità tra stati”, per il deputato “è evidente che la somministrazione di un vaccino contro il COVID19 rappresenti una prestazione sanitaria urgente”.
Per questa ragione, conclude, “ho chiesto, con un’interrogazione scritta al Ministro della Salute, che anche gli italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE, temporaneamente in Italia, possano rientrare nella campagna vaccinale COVID19 in corso nel Paese”. (aise) 




Nissoli (FI): “Messico: target importante per l’export italiano”

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nissoli14ROMA\ aise\ – “Ho partecipato, ieri, ad un interessante incontro telematico fra imprese italiane ed omologhe messicane nel settore cosmetico, estetico e dell’igiene personale – Primo Incontro Virtuale di Lavoro dell’Industria Cosmetica Italia-Messico. Un’iniziativa nata da una idea di un connazionale residente all’estero, Patrizio Baroni, nel suo ruolo di vicepresidente onorario e consigliere della Camera di Commercio (Canaco Servytur) messicana della città dove vive in Messico, Playa del Carmen”. Così in una nota Fucsia Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Centro e Nord America.
“L’incontro, al quale ho portato il mio saluto, è stato di grande interesse ed inclusivo mettendo in rete i vari attori e realtà presenti nel settore, sia in Italia che in Messico”, spiega la parlamentare. “Un incontro teso a sostenere i processi di internazionalizzazione che, come ho detto nel mio intervento, in una prospettiva win-win riesce a promuovere il frutto della nostra capacità imprenditoriale e far conoscere il vero Made in Italy! Ritengo che sia ancora più importante lavorare in questa direzione in un momento di crisi come questo, ponendo al centro le piccole e medie imprese e facendo perno sulla presenza della nostra Comunità all’estero”.
“In tal modo sapremo costruire un Sistema Italia veramente sinergico e in grado di guardare al futuro nella prospettiva del bene comune. Auspico, quindi, – conclude Nissoli – che vengano promosse altre iniziative di questo genere per creare le condizioni di una ripresa economica che tutti vogliamo”. (aise) 




Schirò (Pd): le agevolazioni ai non residenti

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tassecasaROMA\ aise\ – “L’Agenzia delle Entrate si è nuovamente espressa sul Superbonus 110% per i non residenti confermando che il reddito fondiario apre alla detrazione che, in caso di in capienza o di impossibilità di ottenere le detrazioni, può essere usufruita mediante cessione del credito o sconto in fattura”. Ne dà notizia oggi Angela Schirò, deputata Pd eletta in Europa, facendo riferimento alla risposta dell’Agenzia all’interpello n. 60 del 28 gennaio 2021.
“Ad una nostra connazionale residente all’estero proprietaria in Italia esclusivamente di una abitazione sulla quale intende effettuare alcuni lavori ammessi alla agevolazione prevista dall’articolo 119 del decreto legge n. 34 del 2020 (cd. Superbonus), e che chiedeva se in qualità di non residente può optare per la cessione del credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante, – spiega Schirò – l’Agenzia delle Entrate ha risposto che la nuova norma ha introdotto nuove disposizioni che disciplinano la detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, spettante nella misura del 110 per cento delle spese stesse a fronte di specifici interventi finalizzati alla efficienza energetica (ivi inclusa la installazione di impianti fotovoltaici e delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici) nonché al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici (cd. Superbonus) effettuati su unità immobiliari residenziali”
“Queste nuove disposizioni, ha ricordato l’ADE, si affiancano a quelle già vigenti che disciplinano le detrazioni spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici (nonché per quelli di recupero del patrimonio edilizio, inclusi quelli antisismici (cd. Sisma bonus)”, aggiunge Schirò. “Nel merito del quesito posto dalla nostra connazionale l’Agenzia ha ribadito che il Superbonus 110% spetta a fronte del sostenimento delle spese relative a taluni specifici interventi finalizzati alla riqualificazione energetica e alla adozione di misure antisismiche degli edifici (cd. interventi “trainanti”) nonché ad ulteriori interventi, realizzati congiuntamente ai primi (cd. interventi “trainati”) e che i soggetti – anche se residenti all’estero – che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per interventi di riqualificazione energetica degli edifici, per taluni interventi di recupero del patrimonio edilizio, nonché per gli interventi che accedono al bonus facciate possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari (cd. sconto in fattura)”.
“In alternativa, – chiarisce la parlamentare – i contribuenti possono, altresì, optare per la cessione di un credito d’imposta di importo corrispondente alla detrazione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari con facoltà di successiva cessione”.
“Con specifico riferimento alla possibilità di accedere al beneficio in argomento da parte di soggetti fiscalmente non residenti, – annota Schirò – l’Agenzia ha chiarito che, atteso che ai sensi dell’articolo 119, comma 1, lettera b) e comma 9 lettera b) del Decreto Rilancio tra i destinatari del Superbonus sono individuati «le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni», la detrazione in argomento “riguarda tutti i contribuenti residenti e non residenti nel territorio dello Stato che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi agevolati”. Giova tuttavia rimarcare che sulla base dei chiarimenti più volte forniti dall’Agenzia delle Entrate restano esclusi dall’accesso al Superbonus i soggetti residenti fiscalmente all’estero che detengono (ma non ne sono proprietari) l’immobile oggetto degli interventi in base ad un contratto di locazione o di comodato”.
“Nel caso tuttavia della nostra connazionale che ha presentato istanza di interpello, ella, quale proprietario di una casa in Italia, è titolare del relativo reddito fondiario e, pertanto, allo stesso non è precluso l’accesso al Superbonus, ferma restando la presenza dei requisiti e delle condizioni normativamente previste. Inoltre, va appunto specificato che in mancanza di una imposta lorda sulla quale operare la detrazione del 110 per cento, – conclude Schirò – la nostra connazionale potrà optare per la fruizione del Superbonus in una delle modalità alternative previste dall’articolo 121 del decreto Rilancio e cioè lo sconto in fattura o il credito di imposta”. (aise) 




Nissoli: “Le mie ultime iniziative parlamentari”

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unnamed 1L’Onorevole Fucsia Nissoli ci informa circa le sue ultime iniziative in Parlamento.

Riceviamo e pubblichiamo.

“Cari connazionali,

In questo momento delicatissimo, mentre la Sinistra apre una crisi di governo e litiga, io continuo a lavorare per la Comunità italiana all’estero.

Ho presentato alcuni emendamenti al cosiddetto decreto Milleproroghe chiedendo la proroga di una anno della dichiarazione di successione per chi risiede all’estero e la proroga dell’adeguamento degli stipendi dei contrattisti che svolgono il loro servizio presso le nostre rappresentanze all’estero.

Inoltre, ho presentato una interrogazione al Ministro Speranza per chiedere l’impegno del Ministro a riconoscere il diritto di accedere alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale agli iscritti AIRE, quando si trovano in Italia, ed istituire in ogni ASL la figura del “medico di riferimento” per gli italiani all’estero.

In un momento in cui la pandemia da covid-19 è ancora in corso ritengo importante che le Istituzioni sappiano tutelare adeguatamente tutti i cittadini italiani sul piano della salute e quindi garantire anche agli italiani all’estero l’accesso alle cure mediche di base, compreso l’accesso alla campagna di vaccinazione anti covid.

Nonostante la crisi di Governo, il Parlamento continua a lavorare per le questioni urgenti e già in corso come il Decreto Milleproroghe che serve a prorogare disposizioni scadute a dicembre 2020.

Un caro saluto a tutti e speriamo che l’Italia sappia affrontare le sfide che ha davanti.

Fucsia