Onori (Az): fare chiarezza su perequazione per i pensionati Aire

inps romatuscolano

inps romatuscolano“È importante fare chiarezza sulla sospensione della perequazione automatica per i pensionati residenti all’estero nel 2025, prevista nell’ultima legge di bilancio e voluta dal governo Meloni, con la contrarietà delle opposizioni”. Così Federica Onori, deputata di Azione eletta in Europa e segretario della Commissione Esteri.
“Mi riferisco in particolare – spiega – al fatto che diversi cittadini AIRE segnalano che, nei loro account sul sito dell’INPS, già dal 20 dicembre non ci fossero più le voci relative alla perequazione, e questo nonostante la legge di bilancio non fosse stata al tempo ancora approvata dal Parlamento. Crediamo sia opportuno un approfondimento su questo aspetto, per garantire trasparenza e correttezza nell’applicazione della norma”.
“Per questo – conclude – ho presentato un’interrogazione sul tema: i pensionati italiani all’estero non possono essere ancora penalizzati”. (aise) 




“Il 2025 è avaro con i pensionati all’estero” dice Porta (Pd)

fabio porta pd immagine16 183x223

fabio porta pd immagine16 183x223Il 2025? Un anno “avaro” per i pensionati italiani residenti all’estero, dice Fabio Porta , deputato del Pd eletto nella circoscrizione Estero-ripartizione America Meridionale. In proposito il parlamentare segnala il blocco della rivalutazione automatica per le pensioni superiori al trattamento minimo erogate dall’Inps ai connazionali residenti all’estero.  “Sono stati colpiti e penalizzati circa 60.000 pensionati i quali non usufruiranno dell’adeguamento – comunque insignificante, dello 0,8% , ma pur sempre un aumento – delle loro pensioni all’aumento del costo della vita”, spiega l’on. Porta. Un atto che “cercheremo di contrastare in tutti i modi nel prosieguo dell’anno in corso”, assicura il deputato del Pd.

Come spiega Porta , la misura comporterà “un risparmio per le casse dello Stato di 8,6 milioni di euro per ciascun anno del periodo 2025-2028”  mentre “negli anni successivi, l’effetto previsto di minore spesa si riduce progressivamente, in ragione della previsione di una riduzione progressiva del numero di soggetti interessati”. “Le restanti 290.000 pensioni in pagamento all’estero pari o inferiori al trattamento minimo saranno invece incrementate del 2,2% per il 2025 (per il 2026 si prevede invece un aumento dell’1,3%). Infatti la Legge di Bilancio 2025 ha prorogato fino al 2026 l’incremento sulle pensioni di importo pari o inferiore al trattamento minimo, introdotto inizialmente dalla Legge n. 197/2022 (articolo 1, comma 310)”. “L’incremento riconosciuto porterà il trattamento minimo a un massimo di 616,67 euro (senza contare ovviamente le eventuali maggiorazioni sociali dovute). Un importo- aggiunge Porta – comunque irrisorio a fronte dell’aumento persistente del livello generale del costo della vita e della conseguente diminuzione del potere d’acquisto della moneta, che penalizzano soprattutto i pensionati”. Il parlamentare precisa inoltre che “per le pensioni in convenzione internazionale, l’incremento di cui sopra è calcolato non sull’importo complessivo in pagamento inclusivo del pro-rata estero ma solo sul pro-rata italiano” e ricorda che “per la corresponsione dell’incremento non rilevano i redditi posseduti dal pensionato”.  Porta prosegue: “E’ stato confermato che anche per il 2025 l’età minima per accedere alla pensione di vecchiaia con 20 anni di contributi versati e all’assegno sociale (non erogabile o esportabile all’estero) rimane fissata a 67 anni. Mentre invece la pensione anticipata ordinaria è maturabile per gli uomini con 42 anni e 10 mesi di contributi e per le donne con 41 anni e 10 mesi di contributi. Sia la pensione di vecchiaia che quelle anticipate possono essere perfezionate con il meccanismo della totalizzazione in regime internazionale. ‘Quota 103’, altra pensione anticipata che è stata prorogata per il 2025, richiede invece 62 anni di età e 41 anni di contributi, totalizzabili in regime internazionale, ma anche la cessazione dell’attività lavorativa. ‘Opzione donna’, pensione anticipata per le donne ma che è riservata solo ad alcune lavoratrici che possono soddisfare requisiti difficilmente documentabili all’estero, si perfeziona invece con 61 anni di età entro il 31 dicembre 2024 (ma anche prima se si hanno figli) e viene calcolata nel sistema interamente contributivo, meno conveniente. Purtroppo la pensione anticipata ordinaria, ‘Quota 103’ e ‘Opzione donna’ prevedono le cosiddette finestre mobili, introdotte per contenere la spesa pensionistica, che posticipano la decorrenza dai 3 ai 12 mesi dal momento del perfezionamento del diritto anche per gli eventuali aventi diritto residenti all’estero”. “Dispiace infine constatare – conclude Porta – che nonostante le nostre pressanti richieste a questo Governo , ma ad onor del vero anche ai Governi precedenti, , tramite interventi politici, mozioni ed interrogazioni, non si muove nulla nel campo della stipula o del rinnovo delle convenzioni bilaterali di sicurezza sociale ,per esempio quelle con il Cile, il Perù, l’Ecuador, la Colombia, il Brasile, etc. , escludendo così decine di migliaia di nostri connazionali dalla tutela previdenziale in regime di convenzione internazionale”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail




Porta (Pd): “Riportiamo subito Alberto a casa!”

trentini alberto

trentini alberto“Da 80 giorni un giovane cooperante italiano è detenuto nelle carceri venezuelane: si tratta di Alberto Trentini, arrestato il 15 novembre scorso e da allora senza contatti con la sua famiglia e i suoi legali”. Lo ricorda in una nota il deputato del Pd Fabio Porta, eletto nella ripartizione America Meridionale. “Con alcuni colleghi del mio gruppo parlamentare – continua Porta – ho presentato qualche settimana fa un’interrogazione al governo esprimendo insieme alla nostra grande preoccupazione la richiesta di agire con tempestività e determinazione in tutte le sedi opportune per garantire al cooperante il pieno rispetto dei suoi diritti insieme all’immediata possibilità di rientro in Italia. Nel rispetto della riservatezza e della discrezione che devono riguardare questo tipo di situazioni, così come richiesto dal Ministro degli Esteri in audizione qui alla Camera, – prosegue il deputato – abbiamo il dovere di fare sentire la nostra voce ed esprimere ai genitori di Antonio tutta la nostra solidarietà e vicinanza, così come abbiamo fatto per Cecilia Sala e per tutti i nostri connazionali detenuti all’estero”. In proposito Porta sottolinea come in Venezuela per motivazioni politiche siano in prigione molti cittadini, anche in possesso della doppia cittadinanza italiana e venezuelana. (Inform)




Presentato alla Camera il Progetto “Casciamericana”

su iniziativa del deputato toni ricciardi presentato alla camera il progetto casciamericana immagine1

su iniziativa del deputato toni ricciardi presentato alla camera il progetto casciamericana immagine1Si è tenuta alla Camera dei Deputati una conferenza stampa del deputato del Pd Toni Ricciardi, eletto nella ripartizione Europa, nel corso della quale è stato presentato il Progetto “Casciamericana”. Nel suo intervento Ricciardi ha definito questa iniziativa un’impresa culturale, cosa ancor più importante perché rivolta a un piccolo comune dell’Alta Irpinia. “È un tema a me molto caro quello della memoria migratoria. La migrazione non è un errore della storia, ma la vera identità di questo Paese”, ha spiegato Ricciardi che, dal suo punto di vista, vede l’essenza dell’italianità come un qualcosa di identificabile sicuramente in un aspetto univoco che è la migrazione. “Non c’è casa o provincia d’Italia che non abbiano vissuto l’esperienza migratoria”, ha aggiunto il deputato plaudendo a quei luoghi della memoria che fanno anche pedagogia. “L’emigrazione non è solo successo”, ha poi rilevato Ricciardi, ricordando che molti sono partiti, ma tanti sono anche rientrati, oppure si sono spostati in altri luoghi ancora. “La migrazione è un processo collettivo e molti hanno scritto pagine di storia inconsapevoli di averlo fatto”, ha sottolineato  Ricciardi definendo il concetto stesso di ‘cascia’, che è la versione dialettale di cassa. “La cascia era quel luogo dove si stipava tutto il possibile”, ha spiegato Ricciardi evidenziando che a partire era chi sostanzialmente poteva contare sulla cosiddetta ‘cascia’, su quel piccolo patrimonio, e aveva magari un terreno da poter impegnare perché affrontare un viaggio era alquanto costoso. Il deputato si è anche soffermato sul fenomeno del turismo delle radici alla cui base c’è il desiderio dell’esperienza di capire le proprie origini o rivivere storie tramandate in ambito familiare. Tra gli altri interventi segnaliamo quello dell’architetto Vincenzo Tenore (direttore del Museo di Aquilonia) che si è detto felice che questa iniziativa sia stata accolta in un luogo istituzionale come la Camera: il suo progetto pilota è pensato per rivolgersi alle comunità di Aquilonia emigrate. Dal canto suo Marella Santangelo (Università di Napoli) ha definito questo progetto come un qualcosa di straordinario e da portare a compimento perché racconta di storie di partenze in cui però si lascia una parte di sé nel luogo da cui si parte. “Serve che alle nuove generazioni venga raccontata questa storia”, ha spiegato Santangelo. Antonio Caputo (Sindaco di Aquilonia) ha parlato dell’impegno del proprio Comune nella valorizzazione del territorio e del patrimonio sia materiale che immateriale.  Caputo ha anche evidenziato come l’accordo quadro tra il Comune e l’Università di Napoli abbia coinvolto proprio il Museo etnografico cittadino. “Ogni comunità emigrante ha mantenuto un legame profondo con il proprio paese d’origine”, ha spiegato Caputo precisando che il progetto in questione è un’opportunità per porre al centro piccole realtà come Aquilonia. Il Sindaco ha anche sottolineato come il design possa essere uno strumento da utilizzare per promuovere il patrimonio. “Le nostre terre libere dal caos delle grandi città offrono ambienti perfetti per riflessione e innovazione”, ha concluso Caputo. Massimo Perriccioli (coordinatore del Corso di Laurea in Design di Comunità) ha ribadito che questo progetto rappresenta una sorta di “museo migrante” che va oltre l’idea statica che si ha normalmente di un museo. Perriccioli ha anche parlato dell’importanza di “Pensare a un museo in una maniera assolutamente dinamica, come vettore di valori e memorie ma soprattutto di cultura materiale”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail




Borghese (MAIE) sul finanziamento delle scuole italiane paritarie all’estero

mario borghese image 351x223

mario borghese image 351x223Il senatore Mario Borghese (Maie- ripartizione America Meridionale) ha rivolto un’interrogazione al Ministro degli Esteri sul finanziamento delle scuole italiane paritarie all’estero. Nel testo si chiede di sapere: “tenuto conto che, almeno allo stato, all’aumentare del numero delle scuole accreditate non è previsto un aumento di fondi a valere sul relativo capitolo di spesa, quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda prendere per evitare una proporzionale riduzione dei finanziamenti alle scuole paritarie come conseguenza dell’aumento del loro numero”. Nell’interrogazione il senatore ricorda che “il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale gestisce e coordina l’attività delle scuole italiane paritarie all’estero, con finanziamenti a valere sul capitolo 2619 p.g.1” e che “al fine di ottenere il finanziamento, le scuole italiane paritarie debbono ottenere l’accreditamento presso il Ministero”. Dal Senatore viene inoltre rilevato che sono stati determinati “criteri e parametri per l’assegnazione dei contribuiti alle scuole italiane paritarie all’estero”. “Nel merito, con decreto n. 0825/2023 – prosegue poi l’interrogazione – è stato ripartito l’ultimo fondo a valere sul capitolo 2619/1 alle diverse scuole paritarie accreditate; come si evince da numerose fonti, il numero delle scuole partitarie accreditate sta aumentando nel corso del tempo: nel merito, ad esempio, con decreto MAECI-MIM n. 4815/0631 è stato riconosciuto come accreditato l’istituto italiano “Dante Alighieri” di Campana, Buenos Aires (Argentina)”. (Inform)




Fabio Porta (Pd): un appello per portare la storia della nostra emigrazione nelle scuole

camera dei deputati fabio porta pd dal parlamento un appello bipartisan per portare la storia della nostra emigrazione nelle scuole napoli canta new york immagine17

camera dei deputati fabio porta pd dal parlamento un appello bipartisan per portare la storia della nostra emigrazione nelle scuole napoli canta new york immagine17“Ringrazio il Presidente della Commissione Cultura Giovanni Mollicone per l’impegno a portare avanti in Parlamento l’iter della proposta di legge sull’insegnamento dell’emigrazione nelle scuole – ha dichiarato il deputato del Pd Fabio Porta (circoscrizione Estero-ripartizione America Meridionale), primo firmatario della pdl – che grazie alle modifiche e alle integrazioni condivise con lo stesso Presidente Mollicone potrà presto arrivare in aula a Montecitorio. Si tratta – ha aggiunto l’on. Porta – di una dichiarazione importante che merita di essere riconosciuta e apprezzata e che non a caso è avvenuta proprio nel Palazzo di Montecitorio e in occasione della presentazione del bellissimo film “Napoli-New York” di Gabriele Salvatores sull’emigrazione italiana nel mondo”.(Inform)




Di Sanzo: “Grazie al nostro impegno 600mila euro in piú per i Comites”

unnamed
unnamed“Avevo annunciato il mio impegno ai Presidenti di Comites durante le riunioni di coordinamento negli Stati Uniti e in Canada a Ottobre e oggi posso dire loro che ho mantenuto la promessa. È infatti passato l’emendamento a mia prima firma insieme ai colleghi eletti all’estero del Partito Democratico che aumenta i finanziamenti dei Comitati degli Italiani all’estero per 600mila euro – si tratta di un incremento di circa il 50% sul finanziamento ordinario che i Comites ricevono attualmente.” cosi’ Christian Di Sanzo, Deputato eletto nella Ripartizione Nord e Centro America. “I Comitati degli Italiani all’estero sono i nostri enti di rappresentanza sul territorio all’estero, sono i nostri ‘consigli comunali’. Purtroppo tra tagli ai finanziamenti negli scorsi anni e posticipi di elezioni questi enti di rappresentanza hanno perso molta forza negli ultimi anni, e credo sia importante cercare un modo per ridare forza a questi organismi, prima di tutto dotandoli dei mezzi necessari. Insieme agli eletti all’estero del Pd abbiamo presentato circa 30 emendamenti alla legge di bilancio su varie tematiche per gli italiani all’estero e segnalato alcuni emendamenti per la discussione – siamo stati l’unico Partito che lo ha fatto, in sostanza si è parlato di italiani all’estero in questa legge di bilancio solo grazie al PD.”
“Insieme al Collega On. Ricciardi abbiamo passato tre notti in Commissione per sottolineare la rilevanza del tema degli italiani all’estero in una legge di bilancio particolarmente ingiusta per gli italiani all’estero, tanto da prevedere il blocco del riadeguamento all’inflazione delle pensioni per i soli residenti all’estero. Purtroppo dalla maggioranza non abbiamo trovato ascolto e alla fine siamo riusciti a far passare il nostro emendamento solo grazie alla volonta’ del Partito Democratico di includerlo nelle proprie disponibilità, cioe’ nelle disponibilita’ finanziarie che vengono lasciate ai partiti di opposizione – un dato che tengo a sottolineare perché la paternità di questo emendamento sia chiara. Ringrazio il collega On. Toni Ricciardi per il suo impegno a ogni passaggio delicato per arrivare all’approvazione dell’emendamento a mia prima firma e ringrazio la nostra Capogruppo On. Chiara Braga che ha prestato ascolto ai temi delle nostre comunita’ all’estero. Le disponibilita’ dei partiti di opposizioni sono molto piccole e far passare un emendamento cosi’ e’ uno sforzo non da poco, se vi fosse stata la collaborazione dei partiti della maggioranza saremmo riusciti a ottenere molto altro al partire del riadeguamento delle pensioni. Questo emendamento per noi si innesta in un piano di sistema per le nostre comunita’ all’estero che, come Partito Democratico, stiamo portando avanti con forza dalla nostra elezione e che copre tutti i settori dedicati alle nostre comunità all’estero: nel 2022 abbiamo ottenuto 4 milioni nel triennio 2023-25 per le Camere di commercio all’estero, nel 2023 il riadeguamento dei salari del personale a contratto nei consolati attraverso il DL Pubblica amministrazione, e quest’anno 4 milioni per i servizi consolari in forma stabile grazie alla legge a prima firma Ricciardi – mai fatto cosí tanto in cosí poco tempo per gli Italiani all’estero e tutto questo grazie agli eletti all’estero del Partito Democratico.



Approvato un fondo di seicentomila mila euro per i Comites

comitesclassico

comitesclassico“Nella notte è passato l’emendamento Pd alla manovra per il potenziamento dei fondi per i Comites, 600 mila euro, che rappresentano una prima boccata di ossigeno dopo anni di tagli verticali”. Così in una nota i deputati del Pd eletti all’estero Christian Di Sanzo, Toni Ricciardi, Fabio Porta e Nicola Carè, a proposito dell’emendamento alla manovra del PD a prima firma di Sanzo che prevede lo stanziamento di un fondo di 600 mila euro per i Comites. “Si tratta – sottolineano i dem – di una promessa da parte del Pd mantenuta, un impegno concreto del Pd per i tanti italiani all’estero, i 7 milioni di persone della “21esima regione d’Italia” che vedono nei Comites un punto di riferimento. Di contro, da parte della maggioranza e del Governo c’è stata una completa disattenzione e noncuranza nei confronti dei cittadini italiani residenti all’estero”.
I Comites, ricordano i deputati dem, “sono degli organismi rappresentativi della collettività italiana all’estero, eletti direttamente dai nostri connazionali residenti all’estero e che rappresentano le esigenze dei cittadini italiani residenti all’estero nei rapporti con gli uffici consolari con i quali collaborano, per individuare le necessità di natura sociale, culturale e civile della collettività italiana”.
“Questo emendamento – sottolineano – rappresenta l’unica norma per la nostra comunità all’estero e senza questo sarebbero stati trattati come cittadini di serie B quando invece sono una forza lavoro importantissima per il nostro Paese. Ovviamente continueremo fino all’ultimo minuto utile a cercare di far cambiare idea a questo governo che vuole bloccare la rivalutazione delle pensioni per gli italiani all’estero”. (aise) 




Di Sanzo: Necessario garantire i diritti per le pratiche di cittadinanza già avviate prima di applicare la nuova direttiva

csm def k28 eb1f98c858

csm def k28 eb1f98c858L’On. Di Sanzo ha presentato una interrogazione al Ministro dell’Interno ed al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in relazione al procedimento di riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, per chiedere di venire incontro a coloro che hanno già fatto richiesta o sono in lista di attesa per un appuntamento per il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis in seguito alle nuove linee interpretative contenute nella circolare n. 43347 del 3 ottobre 2024, emanata dal Ministero dell’Interno italiano che prende spunto da recenti sentenze della Corte di Cassazione.

La circolare infatti chiarisce che, a seguito dell’acquisto volontario di cittadinanza straniera da parte di cittadino italiano emigrato prima del 1992, perde la cittadinanza italiana, non solo il cittadino italiano, ma anche i suoi figli minori e la linea di trasmissione della cittadinanza è considerata cosi’ interrotta per i figli e i loro discendenti.

La circolare ha suscitato preoccupazioni tra esperti e cittadini, poiché e’ un’interpretazione restrittiva delle normative sulla cittadinanza, in contrasto con la procedura corrente per il riconoscimento di cittadinanza, riportata dagli stessi siti web di tutti i Consolati. Questa nuova interpretazione sta creando numerosi problemi a tutti coloro che sono in attesa di un completamento dell’iter connesso a tale richiesta effettuata secondo le regole stesse scritte sui siti web dei consolati e spendendo spesso anche molte risorse economiche. Dal momento che moltissimi italiani emigrati negli Stati Uniti e Canada hanno acquisito la cittadinanza del paese di emigrazione  quando i figli erano ancora piccoli, spesso per evitare fenomeni di discriminazione, si tratta di una norma che va a colpire in maniera particolare la comunita’ italo-americana e italo-canadese.

Per tale ragione l’On. Di Sanzo eletto in Nord e Centro America con il Partito Democratico ha chiesto al Governo di salvaguardare i diritti di coloro che già hanno avviato le pratiche per tale riconoscimento, secondo le regole precedentemente stabilite, sia che le pratiche siano in lista d’attesa o che siano gia’ state avviate presso gli uffici consolari, anche ipotizzando un periodo di transizione che permetta ai procedimenti in corso o in lista di attesa di terminare l’iter prescritto. L’On. Di Sanzo auspica che vi sia ragionevolezza e che vengano accolte queste richieste per evitare di cambiare le regole mentre sono gia’ state avviate e sono ancora in corso tante procedure di riconoscimento.




Gli emendamenti Pd alla legge di bilancio 2025 per gli italiani all’estero

pd emendamentio manovra immagine17

pd emendamentio manovra immagine17Sono stati presentati alla Camera dei Deputati gli emendamenti del Pd alla legge bilancio 2025 in favore degli italiani residenti all’estero: la capogruppo del Pd alla Camera Chiara Braga ha tenuto una conferenza stampa con i deputati del Partito democratico, eletti nella Circoscrizione Estero: Nicola Carè, Cristian Di Sanzo, Fabio Porta e Toni Ricciardi. Per impegni in Senato non hanno potuto prendere parte all’incontro i senatori del Pd eletti nella circoscrizione Estero. Ha presenziato all’incontro anche Luciano Vecchi, responsabile del Dipartimento italiani nel mondo del Pd. Nel suo intervento Chiara Braga ha spiegato che per il Pd “gli italiani che vivono stabilmente all’estero e mantengono le loro radici sono una parte fondamentale della comunità italiana ” e che quindi “serve un salto di qualità nelle politiche che li riguardano per garantire loro servizi e opportunità, considerandoli protagonisti della proiezione del nostro Paese nel mondo. Questo sostegno – ha aggiunto Braga – deve esplicarsi in tutti i settori da quello economico a quello sociale passando per il riconoscimento dei diritti fino a quello culturale”. Per la deputata si tratta di appoggiare la comunità italiana all’estero che , per numeri, è considerabile come un’altra grande regione italiana fuori dall’Italia. Per quanto riguarda la manovra la deputata, dopo aver criticato la scelta del governo di negare l’indicizzazione delle pensioni all’estero – un aspetto su cui è stato prestato un emendamento – , ha parlato della presentazione di misure di modifica in manovra volte a sostenere le strutture che si occupano degli italiani all’estero come le Ambasciate, la rete consolare, le Camere di Commercio e gli organismi che forniscono servizi e garantisco l’esercizio dei diritti agli italiani all’estero. Ha poi preso la parola Luciano Vecchi che ha sottolineato come il Pd sia sempre coerente negli impegni realistici e concreti anche verso le comunità italiane all’estero. “La nostra attenzione verso i milioni di italiani che vivono all’estero è dovuta a una convinzione: nessun cittadino può essere privato dei diritti di cittadinanza e dell’avere un ruolo di protagonista per il Paese”, ha spiegato Vecchi ricordando che il Pd è ben radicato nelle diverse ripartizioni della Circoscrizione Estero. Vecchi ha poi rilevato come, a fronte di un aumento costante degli italiani che si recano all’estero, non via sia un accrescimento delle risorse a loro destinate. Vecchi ha anche sottolineato l’importanza per chi emigra del fatto di poter avere un adeguato accesso alla pubblica amministrazione e ai documenti che possono servire soprattutto nei primi tempi di vita all’estero. “Vediamo negativamente il fatto che non si considerino milioni di italiani che rappresentano la ventunesima regione italiana come attori potenziali dello sviluppo dell’Italia stessa. Abbiamo nel mondo risorse umane straordinarie a cui non viene data risposta”, ha aggiunto Vecchi. Dal canto suo il deputato del Pd Toni Ricciardi (Ripartizione Europa) ha in primo luogo criticato il blocco, presente in manovra,  della rivalutazione delle pensioni degli italiani all’estero, che inciderà sui prossimi anni, per un totale di 8 milioni di euro. Una questione che verrà discussa in Commissione Bilancio sulla base dell’emendamento presentato dal Pd. Ricciardi ha poi segnalato fra gli emendamenti, anche quello volto ad applicare in Italia una norma, già esistente in Spagna, che prevede, dal compimento del 70° anno di età del cittadino in Italia e all’estero, che il passaporto si rinnovi una tantum: questo, secondo Ricciardi, produrrebbe uno smaltimento di circa il 35% della pressione sulle sedi consolari e sulle questure. Una misura che per il deputato potrebbe generare anche un considerevole introito. “In Spagna funziona benissimo e credo che ci siano le condizioni per farlo anche qui”, ha aggiunto Ricciardi. Fra gli emendamenti segnalati dal deputato anche quelli sull’accesso alla disoccupazione per i rimpatriati e sull’ampliamento dello smart working per i frontalieri. “Abbiamo una delle pochissime costituzioni al mondo che sancisce la libertà di poter emigrare. Abbiamo una costituzione che sottolinea l’importanza delle comunità all’estero”, ha concluso Ricciardi ricordando che ci sono consolati in Europa che arrivano ad avere fino a 500 unità al mese di nuovi iscritti Aire, fra cui con tanti nuovi nati. Anche il deputato del Pd Fabio Porta (Ripartizione America Meridionale) si è soffermato, parlando di manovra “deludente”, sugli aspetti della legge di bilancio riguardanti gli italiani all’estero, come ad esempio il già citato lo stop alle perequazione delle pensioni e alle indennità di disoccupazione, tolte a chi è residente all’estero. Il deputato è poi passato alla questione dei servizi consolari. “Questi servizi di prossimità all’estero – ha rilevato Porta- che sono poi quelli che in Italia rappresentano i servizi comunali, con questa manovra di bilancio vengono tagliati nei prossimi tre anni di oltre 20 milioni”. In proposito il deputato ha anche ricordato come  grazie alla legge,  a prima firma Ricciardi, sia stato istituito un primo fondo di quattro milioni per il miglioramento dei servizi consolari.  Porta ha concluso la sua riflessione sottolineando come il Partito Democratico stia lavorando concretamente per colmare le lacune delle politiche per gli italiani all’estero. Ha poi preso Nicola Carè (Pd- Ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide) che, dopo aver evidenziato l’importante contributo economico dato dagli italiani all’estero e dagli 80 milioni di oriundi all’export italiano, ha rilevato l’impegno del Partito Democratico in favore degli italiani all’estero, nonché della promozione della lingua e cultura italiana all’estero, dei Comites e del Cgie.  “Il problema vero – ha continuato il deputato – è che l’Italia stessa e gli italiani non riconoscono il fatto che i connazionali all’estero rappresentino effettivamente una grandissima risorsa per l’Italia”. Per quanto concerne la manovra Carè ha poi sottolineato la necessità di investire sulla promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo e sul sostegno alle Camere di Commercio italiane all’estero anche per favorire la crescita del nostro Paese attraverso la proiezione internazionale. Rilevata inoltre dal deputato l’esigenza di investire per migliorare , evitando le attese,  i servizi consolari per gli italiani all’estero. “In Manovra – ha concluso Carè – noi stiamo portando avanti dei temi specifici, non soltanto in quanto rappresentanti degli italiani all’estero, ma perché crediamo nell’Italia, e per questo motivo dobbiamo assolutamente essere coerenti con quello che si aspettano all’estero, cioè  fare una battaglia per far sì che gli italiani nel mondo si sentano cittadini di serie A”.  E’ infine intervenuto Cristian Di Sanzo (Pd – America Settentrionale e Centrale)  che, dopo aver evidenziato l’impegno del Partito Democratico per gli italiani all’estero in tutti continenti, ha ricordato i risultati raggiunti nella legge di bilancio 2022 in primo luogo con l’emendamento Carè sulle risorse per Camere di Commercio.  Il deputato ha anche richiamato l’obiettivo raggiunto con l’approvazione della legge a prima firma Ricciardi che  istituisce un nuovo fondo di quattro milioni di euro per i servizi consolari. Una priorità, l’efficientamento dei servizi consolari, che viene riproposta negli emendamenti all’attuale legge di bilancio, come ad esempio la proposta che permetterebbe, dopo i settant’anni, di non rinnovare più il passaporto e che andrebbe a diminuire il carico di lavoro da parte dei consolati. Per Di Sanzo rimane poi centrale la promozione della lingua e della cultura italiana all’estero, attraverso la semplificazione burocratica delle procedure per gli enti gestori.  Segnalato inoltre dal deputato l’emendamento alla manovra volto a ripristinare le risorse , al livello di due anni fa, per il Cgie ed i Comites, al fine di poter consentire a questi organismi di continuare a funzionale nella pienezza del loro mandato.  “Le battaglie che stiamo portando avanti come Partito Democratico- ha infine ricordato Di Sanzo – si basano in primo luogo sull’ascolto delle esigenze delle nostre comunità nei territori”. (Inform)