Elezioni Venezuela: no agli osservatori internazionali

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31179887 716251181878518 2567213063623147520 o3 e1592992232602 615x223“La decisione del governo venezuelano, che si era impegnato a rispettare gli ‘Accordi delle Barbados’ siglati con l’opposizione e che prevedevano una ‘ampia presenza di osservatori internazionali’ alle prossime elezioni con esplicito riferimento alla presenza – tra gli altri organismi internazionali – di osservatori dell’Unione Europea, è grave e rischia di delegittimare il processo elettorale in corso.”

Ad affermarlo è Fabio Porta, deputato del Partito Democratico eletto nella circoscrizione Estero -ripartizione America Meridionale  e da anni attento osservatore di quanto accade nello scenario politico venezuelano.

“Faccio mie – aggiunge l’on. Porta – le parole e l’invito del Presidente del Brasile Lula, che ieri ha telefonato al suo omologo venezuelano Nicolas Maduro chiedendo il rispetto degli accordi di Barbados con riferimento alla garanzia di un’ampia partecipazione di osservatori internazionali, così come tra l’altro richiesto anche dalla risoluzione approvata in maniera bipartisan un mese fa dalla Commissione affari esteri della Camera dei deputati italiana”.(Inform)




Odoguardi (MAIE) alla senatrice La Marca: “L’attacco agli italiani all’estero è trasversale, restiamo uniti”

odoguardi logo

odoguardi logoTornano a farsi sentire i soldatini di partito, ovvero alcuni eletti all’estero nei partiti romani. E’ il caso questa volta della senatrice Francesca La Marca, eletta con il Pd nella ripartizione del Nord e Centro America, che affrontando la questione del premierato denuncia “il totale disinteresse e la scarsa considerazione che questo governo ha per milioni di cittadini italiani che vivono fuori dai confini nazionali”.

La senatrice attacca il ministro delle Riforme, Elisabetta Casellati, che ha semplicemente spiegato che la questione del voto degli italiani all’estero verrà affrontata nella legge elettorale e non nella riforma costituzionale, cosa che – al contrario di quello che dice La Marca – segnerebbe il percorso definitivo verso la piena partecipazione degli italiani all’estero all’elezione del premier.

Infatti, una volta approvata la riforma costituzionale, i partiti trasversalmente anti italiani all’estero, non avrebbero nessuna chance di far pesare meno il voto degli italiani nel mondo attraverso la legge elettorale.

La Marca ha cominciato a sparare ad alzo zero contro l’esecutivo, fingendo di dimenticarsi che l’attacco agli italiani nel mondo arriva in maniera trasversale, da settori del centrodestra ma soprattutto da settori del centrosinistra.

Infatti, sono soprattutto alcuni costituzionalisti targati Pd Stefano Ceccanti, Claudio Petruccioli e altri esponenti del centrosinistra) a sostenere che il peso del voto degli italiani nel mondo non possa seguire la logica dell’uno vale uno. Insomma, a sinistra c’è chi vorrebbe che il voto degli italiani all’estero valesse meno rispetto al voto degli italiani residenti in Italia.

Siamo alle solite: alcuni soldatini di partito, anziché lavorare per cercare l’unione tra gli eletti all’estero almeno in questo contesto e smascherare chi usa gli italiani nel mondo per affossare il premierato, politicizzano la questione dando la colpa all’altro schieramento, quando – come abbiamo visto – anche la loro parte politica vuole limitare il peso del voto degli italiani nel mondo.

Ancora una volta c’è una grande differenza di atteggiamento politico: come MAIE noi siamo sempre dalla parte degli italiani all’estero. Invece altri manipolano, speculano con posizionamenti politici che nascondono un’amara realtà, ovvero la paura di non essere ricandidati dal proprio partito se dicono le cose come stanno. A oggi, in questo caso, è la Senatrice La Marca a incarnare questa triste ipocrisia politica.

Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE




Traffico cittadinanza. Bocaletti (Lega) interpella eletti all’estero

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boccalettilega“Cari senatori e onorevoli, in queste ultime settimane dai periodici nazionali ed esteri stanno emergendo informazioni più che eloquenti a riguardo del traffico di cittadinanza italiana avanzata da sedicenti discendenti e non, nonché del rilascio di passaporti”. A scrivere è Alessandro Boccaletti, consigliere del Cgie in quota Lega, che la scorsa settimana ha inviato una email agli eletti all’estero – inoltrata anche ai membri del Comitato di presidenza e della Commissione Diritti civili, politica e partecipazione del Consiglio generale degli italiani all’estero, allegando i riferimenti agli articoli pubblicati da “Il Tempo” riguardo presunte irregolarità in Sud America in generale e a Caracas in particolare.
“Tali anomalie, che incidono sulla funzionalità e credibilità del Paese, dovrebbero essere al centro dell’attenzione delle Istituzioni e della politica”, scrive Boccaletti, che aggiunge: “per quanto di competenza, ritenendo l’argomento anche di interesse del CGIE, con la presente vengo a chiedervi quali interventi di approfondimento sono stati intrapresi, e se non riteniate utile ottenere i dati disaggregati del numero di domande per Consolato di riconoscimento di cittadinanza presentate e concesse”. (aise) 




Una proposta di legge “per favorire il rientro dei giovani italiani e degli italici all’estero al fine di contrastare i fenomeni di spopolamento e denatalità e di favorire la ripresa economica”

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rientro dei giovani italiani e degli italici allestero immagine16 e1715882676169 615x223E’ stata presentata presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati la proposta di legge “Disposizioni di semplificazione amministrativa per favorire il rientro dei giovani italiani e degli italici all’estero al fine di contrastare i fenomeni di spopolamento e denatalità e di favorire la ripresa economica”.  La proposta , a prima firma del deputato Fabio Porta (Pd- Ripartizione America Meridionale), è sottoscritta anche dai deputati del Partito Democratico Christian Di Sanzo, Silvio Lai, Sara Ferrari, Chiara Gribaudo, Debora Serracchiani, Maria Stefania Marino, Ilenia Malavasi, Marco Simiani.  Il provvedimento si prefigge l’istituzione di un visto quinquennale volto a favorire il rientro di giovani italo-discendenti nati all’estero e di tutti coloro che, per affinità sociali o culturali (i cosiddetti “italici”), vorranno scegliere il nostro Paese per il proseguimento dei propri studi o l’avvio di nuove attività lavorative o imprenditoriali. La proposta di legge, che nasce da un confronto tra l’Intergruppo parlamentare “Italici, per un futuro glocal “e il “Comitato 11 ottobre di iniziativa sugli italiani nel mondo”, prevede anche apposite agevolazioni fiscali per le famiglie che ospiteranno giovani provenienti dall’estero, con incentivi maggiori se i comuni di destinazione finale sono di piccole dimensioni. Ha introdotto e moderato l’incontro Gianni Lattanzio (Meridianoitalia) “Non è solo una presentazione di un disegno di legge, – ha esordito Lattanzio – ma una riflessione sul ruolo della cultura italiana nel mondo, sulla crisi demografica in Italia ed il rapporto che c’è tra gli oriundi italiani e gli italici. Ricordo che questa presentazione capita in concomitanza con i dati forniti  dal Rapporto Istat, che evidenzia la diminuzione della popolazione italiana.” “I giovani – ha proseguito Lattanzio – lasciano le aree interne, si concentrano nei grandi centri urbani o vanno all’estero. Abbiamo nel mondo tante persone di origine italiana, abbiamo tante persone che amano la cultura italiana e che parlano italiano e che, pur non essendo cittadini italiani, si sentono di cultura italiana. A questi si rivolge questo disegno di legge, che è una proposta, ed un inizio”. Lattanzio, dopo aver segnalato che questa proposta di legge può far tornare nei borghi una comunità viva, ha sottolineato la necessità di lavorare per rendere questo nuovo strumento “concreto, fattibile ed efficacie per il territorio.” Ha poi preso la parola lo scrittore Aldo Aledda (Coordinatore Comitato 11 ottobre). “Siamo un gruppo di persone – ha spiegato Aledda –  impegnate nel mondo delle migrazioni , che hanno deciso di vedere le cose un po’ diversamente da quelle tradizionali. Le migrazioni sono un mondo fatto di parallele che non si incontrano, da un lato ci sono gli italiani all’estero che hanno certe richieste, e dall’altro lato ci sono le istituzioni italiane che ne hanno altre. Gli italiani all’estero chiedono la tutela dei propri diritti, chiedono di poter fare qualcosa di più per l’Italia, mentre le istituzioni chiedono agli italiani all’estero di prodigarsi per loro, per la cultura, per il commercio, per l’immagine del paese. Noi ci siamo chiesti, al di là delle cose che camminano da ormai da decenni, se fosse possibile trovare un punto di incontro, una mediazione tra le esigenze degli italiani all’estero e le esigenze delle istituzioni. Noi già dal 2018 – ha ricordato Aledda – prima che il problema dello spopolamento diventasse cruciale, incominciammo a fare seminari sull’invecchiamento e sullo spopolamento della popolazione, chiedendoci come a queste cose possano venire risposte anche dal mondo dei discendenti degli italiani all’estero”.  Aledda, dopo aver evidenziato che la presenza degli stranieri sta coprendo dal punto di vista demografico le esigenze dei paesi occidentali ormai invecchiati, ha ricordato il caso della Germania che, grazie all’accoglienza di milioni di stranieri, è  l’unico Paese ad essere cresciuto i questo ambito.  “ Noi – ha proseguito Aledda – abbiamo una possibilità, che è quella dei discendenti degli italiani all’estero, anche se in questo caso non possiamo fare appello a tutti nel mondo. Ma, ad esempio in l’America Latina, dove le retribuzioni italiane sono appetibili e il nostro stile di vita è attrattivo,  possiamo realizzare delle cose positive”. Aledda ha infine sottolineato come questa proposta di legge tenti anche di superare le problematiche burocratiche che provocano una circolazione accidentata in Italia. “Questa proposta di legge – ha affermato il Deputato Fabio Porta (PD – ripartizione America Meridionale) – vuole lanciare un messaggio. L’Italia è il Paese con la recessione demografica più drammatica tra quelli dell’Unione Europea. Nell’ultimo decennio, ci dicono i dati Istat, abbiamo perso in Italia oltre un milione di persone. Ma in realtà questi sono dati al ribasso, perché se noi dovessimo escludere dai 60 milioni di italiani, i 6/7 milioni di connazionali all’estero, vedremo che questo numero è ben lontano dalla  stima dei  60 milioni di italiani alla quale siamo abituati da diverso tempo. È un numero, quest’ultimo, che si assesta grazie agli italiani all’estero e anche grazie alla lenta integrazione degli stranieri qui in Italia. Quindi – ha proseguito Porta – noi abbiamo un problema demografico e anche economico, perché la demografia è direttamente responsabile dell’economia. Una delle soluzioni può provenire dai  120 – 200 milioni di italici, 60 – 70 milioni di italo discendenti nel mondo. Avere un contingente così forte di popolazione all’estero, che avrebbe naturalmente una propensione a vivere, a studiare e a scegliere il nostro Paese come proprio destino, ci potrebbe porre tra i primi paesi europei per quanto concerne l’attrazione e dal punto di vista demografico. Questa proposta legge – ha continuato Porta  – pone questo problema, lo pone in maniera innovativa con piena apertura a eventuali modifiche. Noi faremo delle audizioni nelle Commissioni competenti per raccogliere spunti e suggerimenti.  Ribadisco comunque che siamo di fronte ad una legge innovativa, intanto perché parla di semplificazione, introducendo un visto di 5 anni per chi vorrà studiare, lavorare ed investire in Italia, poi perché per la prima volta entra in un provvedimento legislativo il termine italico”. “Per la richiesta di questo visto – ha aggiunto il deputato –   noi non chiediamo necessariamente la cittadinanza italiana. Nel caso dell’italodiscendente, dell’italico, dell’amante dell’Italia noi chiediamo la conoscenza della lingua, si chiede l’intenzione e l’impegno ad aiutare l’Italia a combattere in particolare lo spopolamento delle aree interne”.  E’ poi intervenuto  Umberto Laurenti (Vice presidente dell’associazione “Svegliamoci Italici”) “Gli italici – ha spiegato Laurenti – sono coloro che senza avere una goccia di sangue italiano, amano l’Italia, la amano per motivi culturali. Perché amano la sua storia, la sua cultura, il cibo, la natura i monumenti, il modo di essere italiano e il modo di rapportarsi”. Per Laurenti “la qualifica di italico dovrebbe trovare un suo uso, attraverso, ad esempio,  una postilla da mettere sul visto di soggiorno. L’ideale – ha aggiunto – sarebbe sperimentare la doppia cittadinanza a tempo, però intanto iniziamo con la postilla di italico.” Laurenti ha inoltre sottolineato sia l’importanza di accogliere gli italici nel nostro Paese , sia la necessità di più “ambasciatori” italici nel mondo, che diffondano la nostra cultura all’estero. Una presenza nel mondo che andrebbe supportata attraverso la creazione di uno specifico portale online. A seguire ha preso la parola Letizia Sinisi (ItalyRooting Consulting) che ha sottolineato come, nell’ambito del turismo delle radici , i discendenti o anche simpatizzanti della nostra cultura siano accomunati da una medesima memoria storica. Sinisi ha poi parlato di un modello di connessione territoriale , promosso nell’ambito del Corridoio produttivo – culturale Italia – Argentina, che pone in connessione i sindaci dei territori dei due Paesi con scambi culturali ed economici. Sinisi ha infine evidenziato come il turismo delle radici rappresenti un’esperienza di vita per chi torna ai territori d’origine. È inoltre intervenuta la Professoressa Emanuela Locci: “Sono assessore alla cultura – ha esordito Locci – di un piccolo paese, dove 15 anni fa eravamo più di 1200 abitanti, ora siamo 740. Questo per far capire che cosa è lo spopolamento e di cosa significa numericamente. Spopolare significa impoverimento del territorio da ogni punto di vista culturale, sociale, economico e della persona, che poi si riversa sulla comunità. Il turismo delle origini – ha aggiunto – può essere la chiave per far riavvicinare gli italiani all’estero di seconda e terza generazione. Sono quelli che più ci interessano e che in questa maniera possono riavvicinarsi alle proprie origini e riappropriarsene”. Fra gli altri interventi segnaliamo, a chiusura dell’incontro, quello del deputato Christian Di Sanzo (Pd – ripartizione America settentrionale e centrale) .“Questa proposta di legge – ha rilevato Di Sanzo – fa parte di un percorso che va avanti da molto tempo, di cui l’On. Porta mi ha fatto partecipe e che ovviamente ha percorso negli anni. Si tratta di risolvere dei problemi che riguardano gli italo discendenti, e più generalmente gli appassionati dell’Italia e quelli che amano il nostro paese”. “Questa proposta di legge – ha continuato Di Sanzo – si propone di dare a chi veramente ha amore verso il nostro paese,  per discendenza o per passione, un’altra via verso l’Italia che oggi non esiste, semplificando le normative attraverso questa nuova tipologia di visto che gli permette di tornare nel nostro Paese. Noi riteniamo che il contributo degli italo discendenti sia fondamentale per noi, e possa divenire anche un volano di sviluppo economico, sociale e culturale per l’Italia . Quindi – ha aggiunto il Deputato – questa proposta vuole rendere le nostre comunità all’estero, i nostri italo discendenti e tutti gli appassionati del nostro paese partecipi di un percorso che consenta veramente di rappresentare quella grande ricchezza all’estero che ancora oggi il nostro Paese non ha trovato il modo di usare in maniera vera. È ovvio – ha concluso Di Sanzo – che vi sarà un percorso legislativo, certamente non immediato e sicuramente non facile, però credo sia un’idea importante da cui iniziare una discussione, perché rappresenta un processo pratico per far fruttare il nostro soft power nel mondo”. (Lorenzo Morgia- Inform)




USA. L’On. Di Sanzo partecipa all’evento di fundraising del Circolo Italian Cultural Society della Florida

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unnamedL’On. Di Sanzo, eletto alla Camera dei Deputati nella Ripartizione Nord e Centro America, ha partecipato ad Aprile all’evento di fundraising del Circolo Italian Cultural Society della Florida, un’associazione che esiste dal 1976 dedicata a preservare la cultura e la lingua italiana in Florida.

L’evento dedicato al fundrasing per borse di studio, si propone di facilitare la partecipazione delle nuove generazioni attraverso borse di studio dedicate a giovani studenti per viaggiare in Italia e riscoprire la lingua italiana e tradizioni – un bellissimo scopo che l’On. Di Sanzo ha voluto promuovere con la sua presenza per dimostrare l’importanza di coinvolgere nuove generazioni. All’evento presenti anche la Console Onorario di Orlando Antonella Brancaccio, il presidente del Circolo Paul Finizio, parlamentari dello stato della Florida e tante altre personalità della comunità italiana e italo-americana.

L’On. Di Sanzo, intervistato da Italian Report USA, ha rimarcato come queste iniziative siano anche un modo per diffondere il Made in Italy nel mondo, grazie all’importante presenza di business italiani all’evento.

Infine, L’On. Di Sanzo ha dedicato un saluto particolare agli honorees dell’evento: Bob Carlucci, Chairman della National Italian American Foundation (NIAF), e John Flora di Flora Italian Foods.




Borghese (Maie): in vista delle elezioni europee siamo pronti a far sentire forte la voce del Movimento

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deputato borghese 277x223Dopo il successo dell’ultimo congresso Maie a Bruxelles, proprio in vista delle elezioni europee, siamo pronti a mettere in campo nuove iniziative, per ritrovarci insieme, uniti e organizzati,  con l’obiettivo di far sentire forte la voce del Movimento anche in occasione delle Europee di giugno, appoggiando, eventualmente,  quelle forze politiche o quei singoli candidati che ci dimostreranno di avere un reale interesse per il mondo dell’emigrazione e in particolare per la numerosissima collettività italiana residente nei diversi Paesi europei”. Lo ha dichiarato Mario Borghese , vice presidente del Maie e senatore eletto nella circoscrizione Estero -ripartizione America Meridionale, ricordando che alle elezioni di giugno “votano anche gli italiani residenti in Europa, continente in cui vivono oltre 2 milioni di connazionali” ed evidenziando che il presidente del Maie Ricardo Merlo, quando nei due governi Conte  ricopriva l’incarico di Sottosegretario agli Esteri “ha lavorato senza sosta anche per gli italiani d’Europa, oltre che per quelli di tutto il mondo”. (Inform)




Nuove sedi in Sud America: Borghese (Maie) incontra il Direttore generale di Casa Artigiani

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11borgheseIl Senatore del Maie eletto in Sud America, Mario Borghese ha incontrato ieri Pierpaolo De Angelis, direttore generale di Casa Artigiani- Confederazione PMI d’Italia.
È stato, riporta Borghese, un “incontro positivo”, durante il quale De Angelis ha annunciato che “in brevi tempi apriranno sedi in Sud America di Casa Artigiani”. Si tratta, aggiunge Borghese, di “una grande opportunità per le PMI italiane e Sud Americane che vogliono internazionalizzare e investire creando sviluppo e posti di lavoro”.
Casartigiani, presieduta da Giacomo Basso, conta circa duecentomila imprese associate in Italia, 18 federazioni regionali e 119 uffici provinciali. (aise) 




La Camera respinge l’emendamento dei deputati Pd della circoscrizione Estero su partecipazione delle associazioni italiane all’estero alle prerogative e ai diritti garantiti al Terzo Settore

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fabio porta camera dei deputatib immagine2 305x223“Durante l’esame del Decreto sul ‘Terzo Settore’ ho presentato, assieme ai colleghi Christian Di Sanzo, Toni Ricciardi e Nicola Carè, un emendamento mirante a garantire la partecipazione delle associazioni italiane all’estero alle prerogative e ai diritti garantiti al Terzo Settore che purtroppo questa maggioranza ha bocciato”. Così il deputato del Pd Fabio Porta (circoscrizione Estero-ripartizione America Meridionale). “La bocciatura dell’emendamento rappresenta un gesto che non favorisce la necessità di ‘fare sistema’, una esigenza spesso ribadita ma scarsamente realizzata nella pratica”, afferma Porta facendo presente che “l’associazionismo italiano all’estero costituisce una ricchezza che precede l’Unità d’Italia, risalendo anche alle società di mutuo soccorso”. “È – commenta – un patrimonio di cui ci vantiamo quando ci troviamo all’estero, ma che regolarmente dimentichiamo insieme ai sei milioni di italiani che vivono al di fuori dei confini nazionali quando ci troviamo a legiferare”. “Noi del Pd continueremo a lavorare affinché le nostre comunità all’estero diventino sempre più, con azioni concrete e non solo con parole, una parte integrante del nostro Paese”. (Inform)




Il premio “Calabria che lavora” presentato alla Camera

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aulaSi è svolta ieri, nella Sala stampa di Montecitorio, la presentazione del Premio “Calabria che lavora”, giunto ormai alla XXIII edizione. A patrocinare il Premio quest’anno sono stati due parlamentari del Pd eletti nella circoscrizione Estero: Fabio Porta (eletto nella ripartizione America Meridionale) e Christian Di Sanzo (eletto nella ripartizione America Settentrionale e Centrale). Alla presentazione, moderati da Marilena Alescio sono intervenuti, tra gli altri, il fondatore del Premio, Franco Buccinà, Pino Parise dei Calabresi nel Mondo, ed un ospite d’eccezione, Nicodemo Misiti, che ha ricevuto in anticipo una menzione speciale per la sua attività letteraria. Sia Porta che Di Sanzo hanno evidenziato l’importanza del Premio che evidenzia i contributi positivi dati dai tanti calabresi che si distinguono per laboriosità sia in Calabria che all’estero.

“La Calabria è una terra che ha dato e continua a dare all’Italia e al mondo delle importanti eccellenze” ha detto l’on. Porta che ha evidenziato come “la collettività calabrese in Sud America sia di grande qualità” ,e  rilevando che “il senso del Premio è far vedere la ricchezza dei nostri territori mostrando disponibilità a chi vive all’estero affinché i giovani possano ipotizzare un loro ritorno nella terra di origine”. Allo stesso modo, l’on. Di Sanzo, membro della Commissione attività produttive, ha sottolineato l’importanza di dare un riconoscimento alla Calabria per i suoi aspetti positivi. “Ancora oggi emigrano persone dalla Calabria verso il Nord America e questi, anche se rappresentano una perdita per il territorio, possono anche essere una testimonianza positiva per valorizzare il Made in Calabria”. “Questo Premio, alla XXIII edizione – ha concluso Di Sanzo –  aiuta a dare quel riconoscimento importante che la Calabria merita.”(Inform)




La Commissione Esteri della Camera discute sul destinare agli uffici diplomatici e consolari parte dei proventi del rilascio dei passaporti all’estero

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montecitorio4 e1583344716233 615x223Prosegue, presso la Commissione Esteri della Camera l’esame del provvedimento “Destinazione agli uffici diplomatici e consolari di quota dei proventi derivanti dal rilascio dei passaporti all’estero” (C. 960 Toni Ricciardi ed altri). Nel corso della seduta sono stati approvati, dopo il parere favorevole del relatore Emanuele Loperfido (Fdi), i seguenti emendamenti:  1.2 Di Sanzo “Tali risorse sono destinate al rafforzamento dei servizi consolari per i cittadini italiani residenti o presenti all’estero, con priorità per i servizi maggiormente richiesti”; 1.5 Porta – 1.6 Onori riformulati “La percentuale di cui al comma 1 è pari al 30 per cento a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla data di entrata in vigore della presente legge; 1.9. Onori Nuova formulazione “Entro il 31 marzo di ogni anno a decorrere dall’anno successivo all’entrata in vigore della presente legge, nel sito internet del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale è pubblicata una relazione contenente i dati aggregati relativi all’utilizzo dei proventi di cui al comma 1”. Durante il dibattito il deputato Simone Billi (Lega – ripartizione Europa) ha espresso perplessità sull’efficacia della proposta in esame ai fini di un rafforzamento della rete diplomatico-consolare. In particolare, secondo il deputato occorrerebbe definire meglio le finalità attese ed approfondire l’adeguatezza delle risorse finanziarie rispetto agli scopi che il provvedimento si prefigge. Su questo punto è intervenuto il deputato del Pd e primo firmatario della proposta di legge Toni Ricciardi  (Pd- ripartizione Europa), che si è dichiarato disponibile a proseguire il confronto sul provvedimento. Per il deputato l’approvazione dell’emendamento Di Sanzo 1.2, su cui relatore ed Esecutivo hanno espresso parere favorevole, può contribuire a dissipare le perplessità espresse dall’onorevole Billi. A seguire il Presidente della Commissione Giulio Tremonti ha segnalato la conclusione dell’esame delle proposte emendative. Il testo del provvedimento sarà ora trasmesso alle Commissioni assegnatarie in sede consultiva per l’espressione dei pareri previsti. (Inform)