Venezia. Musei Civici a misura di… animali

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636d3c11cce36e8b69632659062f0de0I Musei Civici di Venezia diventano dog-friendly grazie all’accordo con Bauadvisor, portale di comunicazione e servizi globali dedicato al mondo dei cani e dei loro proprietari.
L’offerta, annuncia il Comune, si propone di intercettare e rispondere a un’esigenza diffusa tra i proprietari e amanti dei cani, con l’obiettivo di favorire l’accessibilità del patrimonio museale verso più ampie fasce di pubblico.

“La città di Venezia – commenta il sindaco Luigi Brugnaro – è lieta di promuovere con i suoi Musei la cultura pet-friendly, accontentando così anche nuove fasce di pubblico alla visita del patrimonio museale. Il servizio permetterà di visitare il museo in totale serenità, affidando gli amici a quattro zampe a un team specializzato”.

 A prenotazione effettuata sul portale, gli operatori del servizio saranno pronti ad accogliere il visitatore davanti all’ingresso della sede museale civica indicata e prendere in consegna temporanea l’amico a quattro zampe, per farlo passeggiare nelle aree limitrofe, riconsegnandolo poi al suo proprietario direttamente davanti al Museo alla fine della sua visita. (ANSA).




Canada. Compra un divano e vi trova…un gatto

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immagine singola per sito 2023 02 24t184042.575“Mi è semblato di vedele un gatto…nel divano”. Non è la versione aggiornata dell’eterna lite tra il canarino Titti e il micio Silvestro targata Looney Tunes, ma quanto accaduto realmente in Canada a un cittadino del villaggio di Steveston.

L’uomo aveva comprato un divano tramite il mercato di Facebook da un signore di Vancouver che stava cambiando casa. Il nuovo proprietario del divano non si è però accorto che un piccolo felino, Marley, vi si era nascosto dentro, forse per paura, durante il trasloco. E così, il divano ripieno di gatto ha fatto un viaggio di circa 20 chilometri prima di arrivare a Steveston ed essere venduto per la seconda volta, e nel giro di tre giorni, a un altro acquirente.

Intanto, nella città di Vancouver il proprietario del gatto giramondo stava letteralmente impazzendo: Matt Lumabi pensava infatti di aver perso definitivamente l’adorato Marley. Intervistato da ‘Global News‘, l’uomo ha detto di aver messo a soqquadro la sua nuova casa cercando il micio ovunque, perlustrando il quartiere, utilizzando i gruppi di social media della comunità e affiggendo poster. Finalmente, dopo tre giorni, è arrivata la bella notizia: il telefono ha squillato e dall’altra parte della cornetta il nuovo proprietario del divano ha detto a Lumabi che il gatto Marley era proprio lì con lui e in ottima salute.

L’animale, ha assicurato il suo proprietario, è felice di essere tornato a casa e si è dimostrato più coccolone del solito. Un veterinario di Maple Ridge ha spiegato che un gatto può trascorrere anche tre giorni senza bere e senza mangiare. “I gatti- ha affermato il dottor Adrian Walton- sono animali del deserto. Mentre pensiamo che le persone non potrebbero vivere senza cibo o acqua per tre giorni, i gatti possono resistere diversi giorni e stare comunque bene”.

ag Dire – www.dire.it




Bahamas. Cane attacca uno squalo e il video fa il giro del mondo

cane attacca squalo bahamas

Stanno facendo il giro del mondo le immagini di un cane che si tuffa in acqua per attaccare briga con uno squalo. L’episodio è accaduto a Exuma, Bahamas, davanti agli occhi di una trentina di turisti che, increduli, hanno ripreso la scena durante un’escursione in barca.

CANE VS SQUALO

Nel video diventato virale si vede uno squalo martello nuotare nelle acque cristalline delle Bahamas. Improvvisamente, un cane si tuffa in mare da un molo vicino, nuotando poi verso il predatore marino. A quel punto è iniziata quella che sembra una vera e propria lotta. Vista l’insistenza del cane, lo squalo ha girato le pinne allontanandosi dal molo. Solo allora il suo ‘nemico’ si è arrampicato sugli scogli per tornare sulla terraferma.

Non è chiaro il motivo dell’attacco del cane. “Viene sempre lungo la riva per salutare la barca quando passa”, ha spiegato all’Associated Press Rebecca Lightbourn, responsabile delle prenotazioni dell’Exuma Water Sports. Tuttavia, è la prima volta che il cane si tuffa in acqua. “Immagino che questa volta il cane abbia deciso di voler proteggere la sua casa o giocare con un pesce molto grosso nell’acqua, quindi l’ha inseguito”, ha dichiarato Lightbourn.

ag. DIRE – www.dire.it




Proteo, il cane eroe del sisma. Una statua a Istanbul lo ricorderà

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145026434 c483584d 6d25 4bae acd0 37a25f6c7d8aLa città di Istanbul ha deciso di dedicare un monumento a Proteus, il cane messicano morto di fatica mentre soccorreva in Turchia le vittime del recente tragico terremoto. L’annuncio è arrivato oggi da Sukru Genç, sindaco del comune di Sariyer della città sul Bosforo.

La statua troverà posto all’interno di una parco inaugurato nel 2011 in memoria del soccorritore giapponese Miyazaki Atsushi, morto nel terremoto che ha scosso la Turchia orientale nello stesso anno.

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Il cane Proteo

Proteo “è venuto dal Messico, a molti chilometri di distanza, per salvare vite umane in un Paese in cui non era mai stato e la cui gente non aveva mai incontrato – ha spiegato il sindaco – è riuscito in questa missione. Ma quando l’età, la stanchezza e la lunghezza del viaggio si sono sommate, ha compiuto il suo ultimo dovere qui”.

Il cane, addestrato dal Ministero della Difesa Nazionale del Messico (Sedena) è morto all’età di nove anni e sette mesi mentre assisteva alle operazioni di salvataggio.

Era in forze ai soccorritori del Messico. L’annuncio è stato dato su Twitter da Aminollah Faisal, coordinatore Onu.

Secondo quanto spiegato dal sindaco l’opera che lo scultore Hüseyin Suna ha iniziato a realizzare raffigurerà l’eroico cane sui resti di un edificio crollato.

agi.it




La mamma rivede il suo piccolo scimpanzè, il video commuove il web

mamma scimpanze cucciolo

Dopo il parto, era rimasta senza cucciolo perché era stato portato in terapia intensiva: appena glielo riportano la mamma scimpanzé ha una reazione commovente.

mamma scimpanzè cucciolo

Sta girando in rete, in queste ore, un video strappalacrime che ha per protagonista due scimpanzé, un piccolo cucciolo e la sua mamma. Il video, postato su Twitter, sarebbe stato girato al County Zoo di Sedgwick, in Kansas, negli Stati Uniti. Il piccolo scimpanzé era stato tolto alla mamma praticamente subito dopo la nascita perché aveva bisogno di cure per un problema respiratorio: i veterinari lo avevano prelevato e portato in terapia intensiva per fornirgli l’ossigeno.

Dopo averlo curato, passati alcuni giorni, il piccolo è stato rimesso dove viveva la mamma scimpanzé, avvolto in una coperta azzurra. La mamma scimpanzé, che non ha capito subito cosa fosse accaduto, si è avvicinata sospettosamente. Ma poi, appena ha visto sporgere dalla coperta un braccino del cucciolo, ha avuto una reazione che commuoverebbe chiunque: si è prontamente avvicinata, ha preso il piccolo alla velocità della luce e se lo è stretto al petto piena di emozione, cullandolo. Poi lo ha guardato, abbracciandolo di nuovo, e infine ha fatto il gesto di guardarsi intorno in modo circospetto, come per fare attenzione a che nessuno glielo portasse via di nuovo. Il video è tenerissimo e sono in tanti a commentare in queste ore dicendo che si sono commossi oppure hanno pianto vedendolo.

ag. DIRE – www.dire.it

 




Un cane abbandonato è anche quello tenuto in un appartamento sporco e angusto

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imagesAbbandonare un cane non significa solo sbarazzersene ma anche tenerlo in un appartamento angusto, senza luce e sporco. Lo stabilisce una sentenza della Cassazione, diffusa dallo Studio Cataldi, che si è occupata della vicenda di sette cani, di cui alcuni cuccioli (razze Husky e Samoiedo), tenuti in una casa di soli 40 mq, senza luce naturale e in condizioni igieniche precarie.

Si configura il reato di abbandono anche se venivano portati a passeggio regoralmente e non erano malnutriti perché quello che conta sono “i patimenti” subiti. A dirlo del resto è l’articolo 727 del codice penale secondo il quale c’è questo reato anche nel caso in cui gli animali vengano tenuti “in condizioni incompatibili con la loro natura e che rechino loro, per tale motivo, gravi sofferenze”.

agi.it




In Alaska c’è l’autobus per i cani: il video fa il giro del mondo

autobus cani alaska

autobus cani alaskaComode poltrone, un servizio di prelievo a domicilio e un viaggio verso l’avventura. A Skagway, in Alaska, c’è un autobus esclusivamente dedicato ai cani. Il curioso bus canino è diventato virale su TikTok, dove i video hanno totalizzato milioni di ‘mi piace’.

COME FUNZIONA L’AUTOBUS PER I CANI

Artefici di questo particolare esperimento sono i coniugi Mo e Lee Thmpson, che da qualche anno hanno aperto il ‘Mo Mountain Mutts‘, offrendo un servizio di trasporto e intrattenimento per i cani di Skagway.

Ogni giorno la navetta fa il giro della città per accogliere a bordo i passeggeri a quattro zampe. Una volta terminato il prelievo, il bus si dirige verso alcune mete selezionate per lasciare liberi i cani di socializzare, giocare e correre insieme all’aria aperta.

ag Dire – www.dire.it




Ratzinger e i gatti, un feeling durato tutta la vita

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download“Ratzinger ha mostrato un enorme coraggio quando ha scelto di rinunciare al pontificato. E con altrettanto coraggio non ha mai voluto nascondere la sua grande attrazione per i gatti”. è una chiave di lettura originale della personalità del papa emerito, scomparso il 31 dicembre, quella che suggerisce la giornalista e scrittrice Carola Vai, autrice di “Gatti di Stato”, libro ricco di aneddoti sulla passione dei potenti della Terra per i felini.

“L’affetto di Benedetto XVI per i mici ha radici antiche – racconta Vai all’AGI – fin dai primi giochi infantili cominciò a condividere con loro tenerezze e malinconie. Durante gli anni dell’adolescenza trascorsi nella sua casa di Traunstein in Baviera c’era sempre qualche gatto appollaiato sopra la stufa. Certamente il gatto che ha avuto un posto speciale nel suo cuore è Chico, il soriano rossiccio che accompagnò molti anni della sua gioventù, durante l’insegnamento universitario a Ratisbona.

dnloadQuando fu eletto al soglio pontificio, il felino divenne così famoso da essere immortalato in un libro di Jeanne Maria Teresa Perego “Joseph e Chico”, dove Chico è il protagonista che racconta la vita del suo più caro amico, Joseph Ratzinger”.

Come spiega lei questa attrazione? “Il gatto è un animale estremamente sensibile e intelligente, ma riservato e silenzioso. Io credo che Ratzinger riconoscesse e apprezzasse queste qualità. Le trovava vicine al suo modo di essere. D’altro canto lui ha ricevuto molto dai suoi amici pelosi. Era piuttosto timido e impacciato, e la celebre foto di lui con un gatto sulle ginocchia ha fatto il giro del mondo, catturando la simpatia di chi lo considerava un uomo distaccato e freddo. In un certo senso ha contribuito a renderlo più affettuoso e amabile”.

I gatti hanno avuto un ruolo anche in alcuni dei suoi viaggi papali. È vero? “Certamente. Durante il viaggio apostolico nel Regno Unito nel 2010 l’ex pontefice era in visita all’Oratorio di San Filippo Neri di Birmingham. Venne attirato dal miagolio di un micio nero chiamato Pushkin, la mascotte dell’Oratorio. Si avvicinò e accarezzò il felino, per l’occasione agghindato con un nastro giallo e bianco. Le foto dell’incontro fecero il giro di tv e tabloid. Da allora Pushkin divenne un personaggio e cominciò a ricevere lettere dai suoi fan e dai suoi consimili, come i gatti di un convento carmelitano inglese che avevano voluto “presentarsi” a lui.

Un altro episodio da ricordare riguarda il suo viaggio negli Stati Uniti, nel 2008: lì incontrò Jan Fredericks, presidentessa di un’organizzazione impegnata ad affermare i diritti degli animali all’interno della comunità cattolica. La signora, che aveva ben nove gatti, raccontò di aver trovato molti spunti in comune con l’ex pontefice”.

Per un po’ di anni l’amore di Ratzinger per i gatti era noto solo negli ambienti del Vaticano, a rivelarlo a tutti è stato il cardinale Tarcisio Bertone. “Ratzinger era molto riservato, come è noto. Fin dal suo arrivo a Roma da prelato, cominciò silenziosamente ad adottare una piccola colonia di mici randagi che abitavano i cortili vaticani. Portava loro del cibo ogni mattina, e man mano il gruppetto dei felini che lo aspettava cresceva.

Il cardinale Bertone, a fianco di Ratzinger quando era prefetto per la Congregazione per la Dottrina della Fede, raccontò questo aneddoto. I suoi collaboratori assecondarono questa passione. Nei giardini vaticani fu allestita anche una cassetta per il ricovero di un micio nero chiamato Ciccio.

Tra i gatti prediletti da Ratzinger si ricordano anche Cortesina, Zorro e Contessa che lo hanno accompagnato negli ultimi anni della sua vita, quando si era ritirato al convento Mater Ecclesiae, durante le passeggiate nei giardini del Vaticano”.




New York. Vietato l’acquisto di cani e gatti nei negozi di animali

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downloadNelle vetrine luminose di New York, tra poco, non si vedranno più cani, gatti né conigli.

È questo ciò che prevede un decreto legge pensato per arginare la vendita di animali provenienti da strutture di allevamento che li sottopongono a condizioni disumane.

La legge, firmata giovedì dalla governatrice Kathy Hochul, allinea New York a California e Illinois, che hanno emanato divieti simili per le “fabbriche di cuccioli”.

Per i circa 80 punti vendita presenti a New York si preannuncia così un importante cambio di passo. La legge dice “basta” agli animali maltrattati o malati venduti a clienti ignari che poi si ritrovano a dover affrontare ingenti spese veterinarie ovviamente non previste.

“Porre fine al flusso di cuccioli nello Stato di New York – ha detto la deputata democratica Linda Rosenthal – significa bloccare un’industria crudele che persegue profitti sottoponendo animali innocenti a trattamenti barbari”.

La legge ha scatenato un acceso dibattito ad Albany, capitale dello stato di New York, dove i sostenitori dei diritti degli animali si sono scontrati con i venditori che sono opposti a gran voce alla legge, definendola discriminatoria. I negozianti sostengono infatti che la nuova normativa possa portare a una catena di conseguenze indesiderate che renderebbero più difficile per i newyorkesi ottenere un animale domestico e porterebbero alla formazione di un mercato clandestino degli animali.

I democratici, che sono in maggioranza ad Albany, hanno approvato la legge a giugno con un raro sostegno bipartisan, ma fino all’ultimo non si è avuta la certezza che Kathy Hochul avrebbe firmato il provvedimento.

Dopo giorni di trattative a porte chiuse, la governatrice ha infine accettato di appoggiarlo, anche se con alcune modifiche volte ad attenuare il danno economico ai negozi di animali, famosi per le loro attraenti vetrine di cuccioli venduti per migliaia di dollari.

L’attuazione del divieto, ad esempio, è stata posticipata a dicembre 2024.

da La Voce di New York




Presto i cimiteri per gli animali da compagnia

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catturaGarantire una degna sepoltura ai propri animali domestici. Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato una legge che istituisce la possibilità di creare dei cimiteri per gli animali d’affezione. La norma disciplina realizzazione, localizzazione e gestione dei cimiteri, stabilendo una normativa uniforme e completa circa la realizzazione di tali aree e salvaguardano le tutele d’igiene pubblica e le norme ambientali. Viene regolata sia la localizzazione dei cimiteri sia la loro gestione, normando il trasporto delle spoglie e il loro seppellimento. Previste anche sanzioni per violazioni delle norme di registrazione e per autodichiarazioni non veritiere. Nei cimiteri per animali da compagnia si potranno sia deporre le urne cinerarie sia inumare le carcasse, posando anche cippi e targhe funerarie. Si potranno poi realizzare dei crematori, anche all’esterno dei cimiteri, previa autorizzazione del Comune nell’ambito della pianificazione urbanistica. Le strutture possono essere realizzate e gestite sia da enti pubblici che da soggetti privati. La relatrice del provvedimento, la consigliera di FI Claudia Carzieri, ha sottolineato che “nelle case italiane, la presenza di animali d’affezione è sempre maggiore: pensiamo, infatti, che circa il 39% degli italiani, una cifra pari a oltre 20 milioni di persone, possiede almeno un cane o un gatto in famiglia”. Inoltre, “come la pandemia ha dimostrato, gli animali domestici rivestono spesso un ruolo essenziale anche nella cura di disturbi specifici: pensiamo, infatti, alla pet therapy, ormai sempre più diffusa e che tocca ambiti sempre maggiori. Gli animali d’affezione sono, quindi, veri e propri membri della famiglia e, in quanto tali, meritano di avere un luogo decoroso nel quale commemorare la loro scomparsa”. Soddisfazione per l’approvazione della legge è stata espressa anche dal capogruppo di Forza Italia in Regione, Gianluca Comazzi, che ha ricordato come “la Lombardia sia la prima regione italiana a dotarsi di un provvedimento innovativo, che diventerà un punto di riferimento per i Comuni per garantire servizi alle famiglie e ai cittadini”.

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