MeowTalk, la parola ai gatti

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unnamedLungi di voler essere del Francesco d’Assisi, ma chi di noi non parla con il proprio animale? Gatto, cane, criceto, pappagallo, coppia dei canterini Inseparabili o altro? Viene da sé. Ma è una conversazione univoca, senza risposta. E chi non la anela, invece, una risposta?

“Il mio gatto è un vero chiacchierone”, scrive nella sua rubrica sul New York Times Emily Anthes. “Momo miagola quando ha fame e quando è sazio, quando vuole essere presa in braccio e quando vuole essere messa giù, quando esco dalla stanza o quando entro, o qualche volta per quello che sembra non essere un vero motivo affatto”. Tuttavia Anthes narra anche di un’esperienza unica e che ha dell’incredibile: e cioè di aver scaricato MeowTalk Cat Translator, un’app mobile che promette di convertire i miagolii di Momo in un inglese semplice.

Racconta ancora la giornalista: “Per due giorni ho cercato, senza riuscirci, di sollecitare un suono, una risposta. Il terzo giorno per disperazione, ho deciso di prenderla mentre stava divorando la sua cena, un’interruzione che avrebbe sicuramente suscitato un miagolio di protesta. E proprio al momento giusto, Momo s’è lamentata.  L’app ha elaborato il suono, quindi ha reagito, dapprima riproducendo una pubblicità, quindi ha offerto una traduzione: “Sono felice!”

Ma la testimonianza di Emily Antes non si ferma qui: “MeowTalk ha fornito una traduzione ancor più plausibile una settimana dopo circa, quando sono tornata da un viaggio di quattro giorni. Dopo avermi visto, Momo ha miagolato e fatto le fusa: “Piacere di vederti”, ha tradotto l’app, seguito dopo qualche istante da un “adesso lasciami riposare”.

“MeowTalk è il prodotto di un crescente interesse nell’aggiungere nuove intelligenze – algoritmi di apprendimento automatico – per decodificare la comunicazione animale. L’idea non è così inverosimile come potrebbe sembrare. Ad esempio, i sistemi di apprendimento automatico, che sono in grado di estrarre schemi da grandi set di dati, possono distinguere tra gli squittii che emettono i roditori quando sono felici e quelli che emettono quando sono in pericolo”, annota il quotidiano.

“Stiamo cercando di capire cosa dicono i gatti e di dar loro voce”, ha detto Javier Sanchez, uno dei fondatori di MeowTalk. “Vogliamo usarlo per aiutare le persone a costruire relazioni migliori e più forti con i loro gatti”, ha aggiunto. Del resto, la voglia di conversare con gli animali è secolare e precede il tempo in cui gli smartphone sono diventati i nostri migliori amici. Gli scienziati hanno insegnato la lingua dei segni agli scimmioni, hanno chiacchierato con i pappagalli grigi e hanno persino provato a insegnare l’inglese ai tursiopi, cetacei odontoceti che appartengono alla famiglia dei Delfinidi, una delle rare specie di delfini che sopportano la cattività.

E in questo caso gli animali domestici, con i quali condividiamo le nostre case ma non un linguaggio comune, sono obiettivi particolarmente allettanti della sia della scienza sia dell’industria. L’app analizza gli intenti-chiave dell’animale: felicità, riposo, caccia Così poter applicare gli stessi progressi alle nostre amici animali, che ci fanno compagnia, ha un fascino ovvio. In uno studio del 2019, Stavros Ntalampiras, informatico dell’Università di Milano, ha dimostrato che gli algoritmi possono distinguere automaticamente tra i miagolii che i gatti fanno in tre situazioni: quando vengono spazzolati, mentre aspettano il cibo o dopo essere stati lasciati soli in uno strano ambiente.

MeowTalk, i cui fondatori hanno arruolato il dottor Ntalampiras dopo la pubblicazione dello studio, espande questa ricerca, utilizzando algoritmi per identificare le vocalizzazioni dei gatti fatte in una varietà di contesti. Tecnicamente, l’app, annota nelle sue conclusioni il Times, in definitiva “rileva e analizza le espressioni dei gatti in tempo reale, assegnando a ciascuno un ‘intento’ ampiamente definito, come felicità, riposo, caccia o ‘richiamo di accoppiamento’. Quindi mostra una ‘traduzione’ inglese semplice e colloquiale di qualunque intento essa rilevi, come il ‘lasciami riposare’ di Momo prigioniero tra le accoglienti e affettuose braccia della sua padrona.

agi.it




Partono per le ferie e lasciano i cani sul balcone, li salvano i vigili

festival della carne di cane di yulin cina

festival della carne di cane di yulin cinaSono partiti per le ferie e hanno lasciato i loro due cani sul balcone, al sole, confinati in pochi metri quadri senza la possibilità di entrare nell’appartamento per trovare riparo o acqua. Per questo motivo i proprietari degli animali, un 37enne e una 43enne di Modena, saranno denunciati. A salvare i cani sono stati i vigili insieme ai volontari di “FareAmbiente” che, per accertare le condizioni delle bestiole hanno usato anche un drone. L’intervento è partito dalla segnalazione dei vicini che hanno notato gli animali sulla terrazza al quarto piano di un condominio. La Procura, quindi, è stata informata della situazione e, dopo la conferma dell’assenza dei proprietari ha dato il via al recupero degli animali che è avvenuto nel giro di poche ore.

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I PROPRIETARI SARANNO DENUNCIATI PER MALTRATTAMENTO DI ANIMALI

I due cani sono stati prelevati direttamente dal balcone, accedendo da quello dei vicini, senza che sia stato necessario entrare nell’appartamento e poi sono stati trasferiti al canile intercomunale di via Nonantolana, dove si trovano ora accuditi e assistiti. I due proprietari saranno accusati di maltrattamento di animali, reato che prevede fino a 18 mesi di reclusione e sanzioni economiche che possono arrivare a 30.000 euro. Come spiegano dall’Ufficio diritti animali del Comune di Modena, “purtroppo situazioni di questo tipo possono accadere, anche in estate. Spesso sono i vicini di casa a chiamare perché insospettiti dal cane che abbaia, richiamando dunque l’attenzione, o perché vedono la casa chiusa ma percepiscono la presenza dell’animale”.

LE RACCOMANDAZIONI: NON LASCIARLI AL CALDO, ACQUA SEMPRE A DISPOSIZIONE

Le “alte temperature devono modificare la normale gestione di cani e gatti- aggiungono gli operatori- per esempio le passeggiate devono essere fatte nelle ore serali o al mattino presto e bisogna evitare di farli camminare sull’asfalto, dato che rischiano un colpo di calore, così come non si devono mai lasciare in auto mentre si fanno commissioni e tanto meno, spazi confinati come un balcone, appunto, senza la possibilità di avere accesso alla casa. L’acqua deve essere sempre a disposizione”.

ag Dire – www.dire.it




Cavallo dà un bacio come ultimo saluto al suo amato proprietario

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manh2 1068x1424I cavalli sono animali molto intelligenti. La loro interazione con gli esseri umani ha lasciato notevoli esperienze negli intenditori di erbivori. In alcuni casi, l’attaccamento dell’essere umano a queste specie è trasceso nella vita.
Ciò è particolarmente vero per Major, un cavallo che si affezionò così tanto al suo padrone da salutarlo per un’ultima volta come un vero amico, quando il suo corpo era in una cassa. Quel momento singolare è stato raccontato dalla figlia dell’uomo, Janna Grapperhaus, cittadina del West Virginia.
Quando il padre di Janna portò questo animale alla fattoria, era in condizioni disastrose. Apparentemente, i suoi precedenti proprietari lo avevano picchiato. Inoltre, lo hanno lasciato senza cibo né acqua per un lungo periodo di tempo.
Poiché Major era pazzo, i parenti di Janna pensavano che potesse rappresentare un rischio per loro. “Non dimenticherò mai il giorno in cui mia madre mi ha chiamato: Janna devi convincere tuo padre a sbarazzarsi di quel cavallo.”
Era impensabile per il padre di Janna disciplinare il cavallo in alcun modo. “Mio padre non riusciva a domarlo… Ha conquistato il suo cuore… Ogni giorno, per ore e ore, papà ha lavorato per guadagnarsi la fiducia di quel cavallo”, ha detto la figlia orgogliosa.
Per due anni quest’uomo amorevole trattò Major in un modo speciale. A poco a poco, ha guadagnato la sua fiducia, al punto che si sono completati molto bene». L’amore ha vinto e dopo due anni interi Major ha permesso a mio padre di cavalcarlo. Quando papà usciva, Major lo baciava sulla testa più e più volte. Avevano un legame che solo chi ama i cavalli può capire”, dice Janna.
Quando giunse il momento dell’ultimo respiro del padre di Janna, Major cambiò il suo tradizonale umore bizzoso. Così, quando il suo migliore amico se ne era andato, fu a salutarlo con un bacio.
Il momento è stato davvero emozionante, tanto che le lacrime sono spuntate negli occhi di più di un presente. Storie come queste mostrano che quando un animale viene trattato bene, ha la capacità di rispondere favorevolmente.

da La voz de la madre tierra




La cura degli occhi dei nostri amici animali

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adorable animal bull 160846 e1534787213836Gli occhi dei nostri amici a 4 zampe sono molto delicati, per questo va prestata particolare cura e attenzione.

Attorno ad essi si può accumulare sporcizia e questo potrebbe causare non pochi problemi. Nei casi più gravi potrebbero formarsi delle lacerazioni della cute, caso in cui l’utilizzo di medicamenti specifici diventa imprescindibile. Questo problema si presenta maggiormente nei cani di determinate razze come il carlino, il bulldog, lo shih tzu o il pechinese, oppure nei cani con le congiuntive particolarmente esposte (come ad esempio il sanbernardo).

Per evitare che si creino problemi di difficile gestione, gli occhietti e le zone circostanti vanno puliti con una garza imbevuta con camomilla, o acqua borica, o malva, prodotti specifici indicati dal veterinario, oppure, solo in casi particolari con acqua salata. E’ fondamentale utilizzare due soluzioni separate della stessa (una per occhio), avendo cura di iniziare la pulizia dalla parte più interna dell’ occhio andando poi verso l’esterno.

Per liberarli, invece, dalla polvere raccolta durante una bella passeggiata, potrebbe risultare efficace l’utilizzo di alcune gocce di collirio neutro a base di mirtillo, eufrasia o fiordaliso.

Nei cagnolini a pelo bianco sarebbe meglio umettare con olio il pelo immediatamente sotto le palpebre inferiori per evitare che si tingano di marrone.

Se invece il nostro amico ha gli occhietti particolarmente rossi e sensibili consultare il veterinario diventa imprescindibile, i prodotti acquistati senza il suo consenso, infatti , potrebbero risultare inutili quando non addirittura dannosi. Quindi vogliamo ribadire il concetto che In nessun caso devono essere utilizzati colliri medicamentosi senza prescrizione medica. Non dimentichiamoci che con i nostri amici a 4 zampe abbiamo una bella responsabilità, non dobbiamo sottovalutarlo!

Un altro piccolo consiglio: per somministrare al nostro cucciolo un collirio in modo efficace senza che si spaventi, dobbiamo tenergli delicatamente aperte le palpebre.

Queste stesse regole valgono anche per gli amici felini. Le razze più delicate, quando si parla di cura dell’ occhio sono ad esempio, il Persiano e l’ exotic short hair.

da farmaciabolli1833.it




Bracco Italiano, la razza canina che entra nel Club Americano

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1596dc362eb336741f12020625d925bcIl Bracco Italiano, un cane originario dell’Italia, è diventato la 200a razza dell’American Kennel Club (AKC), un programma per garantire che i nostri amici cani siano sempre un membro gradito e rispettato della comunità.
Lo ha annunciato oggi l’American Kennel Club su Good Morning America (GMA) della ABC.
L’entità con sede a New York ha affermato che l’antica razza canina, il Bracco Italiano, ha ricevuto il pieno riconoscimento come la 200a razza dell’AKC.
“Il Bracco Italiano è una razza di cane forte, attiva e robusta che sarebbe un ottimo compagno per le famiglie attive”, ha affermato Gina DiNardo, segretario esecutivo dell’AKC.
Due esemplari della razza, Nigel e Beretta, erano al “GMA” questa mattina per celebrare l’occasione.
Brandi Hunter Munden, vicepresidente delle pubbliche relazioni e comunicazione dell’AKC, che ha accompagnato i cani, ha spiegato cosa serve per diventare una razza AKC e di questo cane unico nato in Italia.
“Prima di tutto, devi avere un club nazionale di genitori incaricato di proteggere la razza. Creano lo standard di razza”, ha spiegato.
“Devi ottenere un pedigree. Ogni cane nel nostro registro ha almeno tre generazioni di pedigree”, ha aggiunto a GMA. “Devono trovarsi in un certo numero di case del paese, perché il punto centrale di tutto questo è la conservazione”.
Nonostante il riconoscimento sia nuovo, la razza, originaria dell’Italia, risale al IV o V secolo, secondo l’ente americano, creata appositamente per la conservazione delle diverse razze canine.
I cani sono conosciuti come cacciatori, cercatori e retriever sviluppati per soddisfare le esigenze di un cacciatore. La razza italiana si unisce così al gruppo delle attività sportive, con la possibilità di gareggiare nei 22.000 sport ed eventi AKC.
Per essere riconosciuto dall’AKC, “deve esserci un seguito attivo e un interesse per la razza da parte dei proprietari negli Stati Uniti”, secondo l’organizzazione. “Ci deve anche essere una popolazione di cani sufficiente negli Stati Uniti distribuita geograficamente su tutto il territorio nazionale”.
Munden ha detto che questa particolare razza di caccia e recupero supera le 90 libbre.
Li considerava inoltre “la razza consumata del tipo da compagnia”, che sono anche “bravi con le famiglie” perché sono “estremamente intelligenti e formano legami meravigliosi con i bambini”.
Se stai pensando di adottare un Bracco Italiano, è noto che è sensibile e gentile nel carattere, facendo amicizia con i bambini, ha osservato l’organizzazione.
“La razza ama le persone e sarebbe più adatta per una famiglia che può darle l’amore e l’attenzione di cui ha bisogno”, ha detto DiNardo. “Incoraggiamo sempre le persone a fare le loro ricerche per trovare la razza giusta per il loro stile di vita”. (ANSA).




Estate e animali: i 10 consigli di Lndc per proteggerli dal caldo

animali caldo estate cani

animali caldo estate cani Caldo e siccità stanno caratterizzando la stagione estiva italiana, con il termometro che ha sfiorato i 40 gradi già nel mese di giugno. Come noi, anche gli animali soffrono le temperature estreme, sia basse, come quelle invernali, che alte come quelle di questi giorni. Per questo motivo Lndc (Lega Nazionale per la Difesa del Cane), ripropone come ogni anno il decalogo sui comportamenti da adottare per aiutare cani e gatti a superare il caldo. Poche semplici accortezze per assicurare un’estate serena anche a loro.

I 10 CONSIGLI PER PROTEGGERE GLI ANIMALI DAL CALDO

1. Mai lasciare un animale da solo in auto: la temperatura all’interno dell’abitacolo può raggiungere in pochi minuti livelli letali, anche con il finestrino aperto. Anche un’auto parcheggiata all’ombra può essere una trappola mortale.

2. Se vedete un animale chiuso in un’auto, verificate le sue condizioni. In caso presenti i sintomi di un colpo di calore dobbiamo intervenire rapidamente per salvargli la vita: contattiamo le Forze dell’ordine e un veterinario reperibile. Se i finestrini sono aperti, proviamo a buttare dell’acqua sull’animale per rinfrescarlo.

3. Riconoscere un colpo di calore: l’animale appare a disagio, irrequieto e ansimante, con un aumento della frequenza respiratoria e cardiaca. In seguito perderà la lucidità e la coordinazione e potrebbe barcollare o non riuscire ad alzarsi.

4. Primo soccorso per il colpo di calore: è fondamentale correre dal veterinario in maniera tempestiva. Nel frattempo, possiamo spostare l’animale in un luogo fresco e ombreggiato e rinfrescarlo applicando stracci bagnati con acqua a temperatura ambiente su collo, ascelle e inguine. Questo comunque non sostituisce il controllo urgente di un veterinario perché il colpo di calore può avere conseguenze molto gravi.

5. Gli animali che vivono prevalentemente all’aperto o in giardino devono sempre avere accesso ad acqua fresca e pulita e la possibilità di ripararsi in una zona adeguatamente ombreggiata. Gli animali che vivono in appartamento dovrebbero essere portati in passeggiata la mattina presto e la sera, evitando le ore più calde in cui anche la pavimentazione cittadina è rovente.

6. Andare in spiaggia è molto divertente anche per i cani ma attenzione alla sabbia e all’acqua di mare, che possono causare irritazioni della pelle. Sciacquarli accuratamente con acqua dolce, facendo particolare attenzione tra i polpastrelli.

7. Quando giocate con il cane in spiaggia fate molta attenzione che non ingerisca sabbia e, in particolare, eventuali corpi estranei che possono nascondersi tra essa: ami e lenze possono causare lesioni in bocca o agli organi interni, se ingeriti.

8. La pelliccia non protegge solo dal freddo ma anche dal caldo e dal sole. Se proprio decidete di effettuare una tosatura, anche se non sempre necessaria, assicuratevi di lasciare una lunghezza sufficiente a proteggerli. È consigliabile usare una crema solare ad alta protezione sulle estremità bianche degli animali, come le punte delle orecchie, in caso di esposizione al sole per prevenire scottature e tumori.

9. Durante tutta la stagione calda, applicare regolarmente un antiparassitario adatto alla specie e alla taglia (alcuni prodotti per cani possono essere letali per i gatti). Pulci e zecche possono veicolare moltissime patologie e, nel caso dei cani, le punture di flebotomi possono trasmettere la leishmaniosi. Per i soggetti più sensibili si possono scegliere prodotti naturali e senza controindicazioni a base di Olio di Neem.

10. Le punture di insetto possono interessare anche i nostri amici con la coda e, in alcuni casi, causare reazioni allergiche e pericolose. Se notate un insolito gonfiore, arrossamento della pelle o prurito, contattate subito il vostro veterinario.

ag.DIRE – www.dire.it




Un cane è morto lasciato in auto dalla padrona per andare in piscina

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184513913 2d0402ed f2f3 4e5d 856a b68d7df84857A Verona un cane è morto per il caldo dopo che era rimasto in auto mentre la sua padrona andava in piscina.

La trentenne ha lasciato il suo Rhodesian Ridgeback chiuso nella vettura e ha cercato refrigerio alle piscine Santine del capoluogo veneto, ha riferito L’Arena. Sono stati altri avventori a notare che l’animale era boccheggiante per i 36 gradi di temperatura che nell’abitacolo della Skoda nera erano probabilmente superiori ai 50 e a dare l’allarme.

Quando sono arrivati gli agenti della Polizia locale e hanno rotto i finestrini per soccorrerlo, però, il cane era già agonizzante. Vano il tentativo di spruzzargli acqua sul viso per abbassargli la temperatura.

Nel frattempo la donna è stata poi richiamata dagli altoparlanti e quando si è resa conta di cosa era accaduto è scoppiata a piangere mentre qualcuno dei presenti cercava di aggredirla.

Ora verrà denunciata ai sensi dell’articolo 533ter del codice penale per maltrattamento di animale da cui è derivata anche la morte e rischia fino a 24 mesi di reclusione o una multa da 7.500 a 45.000 euro.




Storie di animali: Ettore e la sua buona stella

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ettorejpgOre 8,30 in ambulatorio. Suona il campanello.

“Cosa desidera, signora?”

 “Beh vede dottore, ieri sera, dopo il temporale, sono andata a dare da mangiare ai gatti senza famiglia, nel boschetto vicino a casa”

“Quindi?”
“Eh, niente, ero lì con i miei croccantini, e sbuca fuori questo esserino qui, tutto spaventato. Ma è buono sa? Si è lasciato prendere e l’ho portato a casa”.

La signora si sposta e, dietro a lei, compare un cagnetto dall’aria un po’ spaesata.

 “Gliel’ho portato” continua la signora “per vedere se è di qualcuno, se è scappato o se, magari, l’hanno abbandonato per andare in vacanza”.

“Va bene. Controlliamo se ha il microchip”.

Miracolo! L’apparecchio emette un suono amico e rivela il numero del cosiddetto tatuaggio elettronico. Verifichiamo immediatamente al computer.

Non ci posso credere! Il cane ha un padrone, ma abita in un paese che, in linea d’aria, dista almeno 20-25 Km.

“Signora ho trovato il proprietario, adesso lo chiamo e chiariamo questo mistero.”

Componiamo il numero. Rispondono.

“Buongiorno, sono il Dr. Maurizio Cornelli, veterinario la chiamo perché ho qui davanti il suo cane…” Non finisco la frase…

“Ma chi Ettore? È da ieri sera che lo cerchiamo! Sa, lui ha paura dei temporali, soprattutto da quando è diventato sordo e non ci vede quasi più. Mi dica dove si trova che partiamo subito per venirlo a riprendere”.

Prendo in carico Ettore, congedo e libero la sua salvatrice e, a un tratto, realizzo che Ettore, un cane sordo, con seri problemi di vista, in preda al panico, ha coperto in un paio d’ore una distanza incredibile, e senza avere una meta. Incredibile. Qualcuno lassù gli ha voluto proprio tanto bene, guidandolo in quella sua lunga fuga disperata.

Driiinnnnn Suona ancora il campanello.

“Buongiorno, sono la proprietaria di Ettore e sono venuta a riprenderlo” dice una ragazza con gli occhi lucidi per l’emozione.

Ettore, che fino ad allora era stato docilmente al guinzaglio, dà uno strattone e corre verso la sua padroncina scodinzolando e guarendo.

“Grazie dottore, grazie, non so come ringraziarla, cosa le devo?” balbetta la ragazza al colmo della gioia. “Ma niente, figurati, è stato un piacere!”

E’ passata circa un’ora da quando il campanello ha suonato la prima volta.

Ma tu guarda che serie di coincidenze ha scatenato l’avventura di Ettore e guarda quante persone, che non si conoscevano, sono entrate in contatto tra loro!

Sorrido compiaciuto per il lieto fine: così mi piace iniziare una giornata!

da https://www.caniegatti3zero.com/




A New York apre Black Lab Café, il primo bar per cani

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schermata 2022 06 08 alle 19.13.26Nell’Upper West Side anche i cani hanno il loro bar. È stato infatti appena inaugurato il Black Lab Cafe, con menù di prelibatezze per i clienti e per i loro compagni a quattro zampe.

“Se nessun altro lo fa, tanto vale aprirne uno noi”, si sono detti Kris Powers, il fratello Nik e la madre Lise Evans quando hanno deciso di aprire il locale.

Proprietari e animali entrano nel Cafe attraverso una doppio ingresso, poi si accomodano e infine raggiungono il bancone per chiedere da bere e mangiare.

In base alle norme sanitarie, i cani non sono ammessi nell’area di ordinazione del cibo, ma i proprietari mentre aspettano possono vedere i loro animali attraverso un divisorio di vetro.

I cani possono gustare i piatti gourmet dell’azienda dei Powers, Clean Bowl Club NYC, mentre i proprietari possono bere caffè e cappuccini di Stone Street. Il menu sarà presto ampliato per includere panini, frullati, budini di chia e bevande alcoliche per l’happy hour.

Un cane al Black Lab Cafe – Instagram

Con l’aiuto di un nutrizionista canino, i Powers hanno infatti creato alimenti per cani a base di verdure fresche, manzo, tacchino e pollo. I pasti refrigerati e pronti per essere serviti sono preparati freschi ogni giorno e hanno un prezzo che va da 6 dollari per un pasto di circa 220 grammi once a 18 dollari per 680 grammi. I clienti possono acquistare il cibo presso il negozio o farsi consegnare i prodotti congelati direttamente a casa.

Al momento, i primi clienti sono entusiasti del Black Lab Cafe. Lilo e Stitch, due gemelli yorkie di sei anni, valutano il caffè “due zampe in su”, con la proprietaria Jacqueline City che ha lodato l’ambiente tranquillo e il buon caffè.

Kim, che frequenta il bar con il suo Rocky, un incrocio tra uno Yorkshire e un Terrier-Maltese di 3 anni e mezzo lo ha descritto come “un’importante aggiunta all’Upper West Side per i proprietari di cani”.

“È così divertente poter bere un’ottima tazza di caffè e pasticcini mentre Rocky incontra altri cani”, ha detto Kim con il sorriso.

I Powers sono riusciti nel loro intento. Ora i proprietari dei cani dell’Upper West Side sanno dove trascorrere qualche ora in allergia.

da La Voce di New York – lavocedinewyork.com




Corsa a prendere cani in lockdown, ma poi 117 mila sono stati restituiti

adozioni cani

adozioni caniCon l’arrivo della pandemia c’è stato un vero e proprio boom di adozioni di cani. Secondo l’indagine commissionata da Facile.it a Emg Different, sono circa 3,4 milioni gli italiani che, fra il 2020 e il 2021, hanno fatto questa scelta (21,6% dei proprietari).

Amore a prima vista, ma non per tutti se si considera che – dice la nota – finito il lockdown, oltre 117mila proprietari hanno cambiato idea restituendo l’animale al canile o affidandolo a un’altra famiglia. Il 28,3% di chi ha preso un cane negli ultimi 2 anni ha detto di averlo fatto appositamente per alleggerire il lockdown e circa 196 mila individui hanno ammesso di averlo preso solo per aggirare i limiti alla mobilità imposti dal Governo in quel periodo (5,7%).

CANI TROPPO ‘COMPLESSI’

La ragione principale per cui i proprietari hanno rinunciato alla compagnia del cane adottato durante la pandemia è che, una volta finito il lockdown, si sono resi conto che l’animale diventava troppo complesso da gestire e quindi non lo volevano più (63%); in altri casi, invece, la decisione è stata presa a seguito di danni materiali causati da Fido (37%).

“È un peccato che tanti italiani rinuncino alla gioia della compagnia di un cane o di un gatto per la paura dei danni che l’animale potrebbe causare- sostiene Irene Giani, responsabile assicurazioni animali di Facile.it- Oggi esistono tante assicurazioni per cani e gatti che, con poche decine di euro all’anno, non solo mettono al riparo il padrone dai rischi economici legati all’esuberanza dell’animale ma, anche, possono assistere in caso di viaggio con i nostri amici a quattro zampe. In un momento in cui stanno per cominciare le vacanze estive, è importante saperlo per cercare di contrastare sempre di più il terribile fenomeno degli abbandoni“.

IN DUE ANNI OLTRE 5 MILIONI DI ANIMALI ADOTTATI

Sommando cani e gatti, il numero complessivo d’italiani che hanno preso un animale negli ultimi 2 anni sale a poco più di 5 milioni, vale a dire il 23,2% di coloro che hanno un compagno a 4 zampe (percentuale che arriva al 31,7% tra i rispondenti residenti al Sud). Va detto, però, che la pandemia è stata una leva soprattutto per i residenti nel Nord ovest, dove la percentuale di chi ha dichiarato di aver preso un animale domestico proprio per alleggerire il lockdown è pari al 38,4% (a fronte del 24,5% rilevato a livello nazionale).

ag. DIRE – www.dire.it