Al via il 7º concorso di traduzione di poesia italiana

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premiotraduzionevertGli Istituti italiani di cultura di Città del Messico, Barcellona, Buenos Aires, Caracas, Il Cairo, Lima, Madrid, Montevideo, Rio De Janeiro e l’Organizzazione internazionale italo-latino americana (Iila) hanno pubblicato i bandi del Premio internazionale di traduzione di poesia “M’illumino d’immenso”, organizzato da Laboratorio Trādūxit con il patrocinio di Biblioteche di Roma.

L’obiettivo di questo concorso, creato nel 2018 da Barbara Bertoni (Italia), Vanni Bianconi (Svizzera) e Fabio Morábito (Messico), grazie al sostegno dell’Istituto italiano di cultura di Città del Messico, è promuovere la traduzione e la diffusione della poesia contemporanea in lingua italiana nel mondo. Quest’anno le traduzioni dall’italiano premiate verranno pubblicate su riviste di 12 Paesi: Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Egitto, Italia, Iraq, Marocco, Messico, Portogallo, Spagna e Svizzera.

A differenza di altri premi, l’iniziativa non premia opere già tradotte e pubblicate, bensì invoglia i partecipanti a cimentarsi nella traduzione di due testi poetici proposti dagli organizzatori.

Verrà scelta la migliore versione in spagnolo, portoghese e arabo di due poesie in lingua italiana, una di un poeta italiano — Giovanni Giudici — e la seconda della poetessa svizzera di lingua italiana Laura Accerboni.

Nel 2023, gli iscritti sono stati 382, residenti in 28 Paesi.

Visto il successo dell’iniziativa, l’anno scorso è stata creata anche un’edizione in cui l’italiano è la lingua meta. Verrà selezionata la migliore traduzione in italiano di due poesie in lingua spagnola, una di un poeta messicano — Luis Miguel Aguilar — e l’altra del poeta peruviano Antonio Cisneros.

Le giurie sono internazionali, composte da traduttori e poeti di grande prestigio: Maram Al-Masri (Siria), Prisca Agustoni (Svizzera), Barbara Bertoni (Italia), Vanni Bianconi (Svizzera), Reddad Cherrati (Marocco), Miguel Ángel Cuevas (Spagna), Pedro Eiras (Portogallo), Islam Fawzi (Egitto), Emanuel França de Brito (Brasile), Inés Garland (Argentina), Matteo Lefèvre (Italia), Fabio Morábito (Messico), Aldo Nicosia (Italia), Christian Sinicco (Italia) e Jorge Yglesias (Cuba).

Tutti i bandi scadono il 20 agosto. La cerimonia di premiazione di terrà durante la XXIV Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.

Barbara Bertoni, organizzatrice e giurata del concorso (Foto: Nitzarindani Vega)

da puntodincontro.mx




Premio Residenze Calvino – Islanda: vince Nadia Terranova

nadia terranova vince premio residenze calvino credits sandro messina

nadia terranova vince premio residenze calvino credits sandro messinaSi sono concluse le selezioni per i programmi di residenza “Premio Residenze Calvino”, promossi dalla Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale – Unità per il Coordinamento degli Istituti Italiani di Cultura della Farnesina.

Il progetto si inserisce nel più vasto palinsesto di iniziative ideate dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale per celebrare il centenario della nascita di Italo Calvino (1923–1985), tra gli autori italiani che hanno avuto il maggiore impatto sulla scena culturale internazionale.

Il programma predisposto per le celebrazioni dell’anniversario ha incluso iniziative di vario formato, realizzate nella rete diplomatico-consolare e degli Istituti Italiani di Cultura in collaborazione con prestigiose istituzioni e realtà culturali italiane, come il Laboratorio Calvino dell’Università “La Sapienza” di Roma, la Fondazione Mondadori, la Bologna Children’s Book Fair, la Regione Emilia-Romagna, il festival COMICON.

Oltre a mostre, convegni e letture dedicate a Calvino, al suo lascito e alla sua poetica, la Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale ha ideato per la rete degli Istituti Italiani di Cultura un programma di residenze per diversi profili di ricercatori, artisti, traduttori, scrittori con un interesse specifico nei confronti del pensiero e dell’opera di Italo Calvino. Il progetto ha visto il coinvolgimento degli Istituti Italiani di Cultura di Algeri, Lione e Oslo, che hanno attivato bandi di selezione per borse di residenza, in collaborazione con enti di ricerca e istituzioni locali.

La prima edizione, quella algerina, promossa dall’Istituto Italiano di Cultura di Algeri, è stata realizzata in collaborazione con l’Agence Algérienne de Rayonnement Culturel (AARC), che ha ospitato la vincitrice, Ginevra Latini, per un periodo di un mese fra gennaio e febbraio 2024. Il periodo di residenza si è concluso il 17 febbraio con una conferenza alla Biblioteca Nazionale di Algeri, realizzata in collaborazione con AARC e il Ministero della Cultura e delle Arti. Nel corso dell’iniziativa la dottoressa Latini ha presentato i risultati del suo lavoro, fondato su due linee di ricerca: la presenza dell’Algeria nella poetica di Calvino e la ricezione dello scrittore italiano nel contesto culturale algerino.

La seconda edizione del “Premio Residenze Calvino”, aperta a candidature in diversi ambiti culturali (illustrazione/arti visive; ricerca/scrittura creativa), è stata promossa dall’Istituto Italiano di Cultura di Lione in collaborazione con Lyon BD – Festival internazionale di fumetti e illustrazione, con CAP – Centre d’art Contemporain (CAP Saint-Fons) e Villa Gillet, Maison internationale des écritures contemporaines. La vincitrice per la categoria “illustratore o artista”, Alma Velletri, ha trascorso un periodo di due settimane presso l’organizzazione Lyon BD – Festival internazionale di fumetti e illustrazione / Collège Graphique. La vincitrice per la categoria “ricercatore o scrittore”, Ada D’Agostino, ha invece trascorso un periodo di due settimane presso Villa Gillet, Maison internationale des écritures contemporaines.

Infine, si sono concluse le selezioni per la terza edizione del progetto, per una residenza di un mese a Reykjavík presso la Casa della Letteratura Gröndalshús. Il Premio è stato promosso dall’Istituto Italiano di Cultura di Oslo, competente per l’area islandese, in collaborazione con Reykjavík UNESCO City of Literature. La vincitrice, la scrittrice Nadia Terranova, a settembre 2024 trascorrerà un periodo di un mese a Reykjavík, per un’esperienza di ricerca e studio sul tema dell’opera e del pensiero di Calvino, a contatto con l’ambiente culturale e artistico islandese.




Il libro di Roberto Onofri, l’affascinante autobiografia di un grande professionista

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img 9274‘’Dal Mar Tirreno a Ocean Drive DJ Onofri: Dalla provincia a Miami Beach’’, il libro di Roberto Onofri, un amico che ho avuto la fortuna di conoscere a Toronto ai tempi di Miss Italia America – Canada, da lui presentata impeccabilmente, un’autobiografia avvincente che racconta la sua straordinaria vita, una storia personale stupenda! Uno di quei racconti da rileggere e da consigliare perché è in grado di dare una carica veramente positiva a tutti, specialmente a quelli che non si pongono dei limiti all’orizzonte della propria vita.

Da celebre DJ a conduttore televisivo e produttore musicale italiano. Il libro accompagna i lettori in un viaggio affascinante dalle origini di Onofri a Civitavecchia, una città portuale in Italia, alle feste Top nel mondo con e grazie a Franco Nero fino alle sfarzose spiagge di Miami Beach, Florida.

img 9279Si immerge profondamente nella sua precoce fascinazione per la musica e la tecnologia, che ha acceso una passione che avrebbe guidato ogni suo passo. Durante la sua giovinezza, Onofri ha scoperto il potere della musica come linguaggio universale, una passione che lo ha condotto nel mondo della radiodiffusione. Dal suo primo ingresso alla radio presso Radio Zenith Civitavecchia alla sua ascesa come DJ di spicco nei night clubs italiani, la storia di Onofri è enormemente intrisa di impegno incessante e dedizione.

La sua carriera fiorì tra la fine degli anni ’80 e ’90, con il conseguimento di tanti riconoscimenti significativi, tra cui il prestigioso “Pick Up d’Oro” al Madison Square Garden di New York.

img 9278Il viaggio di Onofri non si ferma ai confini dell’Italia. Il suo racconto si arricchisce con le sue avventure a Hollywood, dove ha incontrato figure leggendarie come Michael Jackson, Sylvester Stallone e Whitney Houston.

Queste esperienze hanno arricchito la sua carriera e ampliato i suoi orizzonti, portandolo a creare brani di successo raggiungendo tra singoli e compilations oltre 9 dischi d’oro ed uno di Platino, alla creazione di format televisivi innovativi come “Video One”, che è diventato uno show cult per una generazione di appassionati di musica.

img 9276Il libro esplora anche le iniziative di Onofri nel campo della televisione, dettagliando i suoi contributi significativi a programmi come “Capitani in Mezzo al Mare” e la creazione di Port TV, una rete dedicata ai porti marittimi.

Il suo spirito innovativo ha portato alla creazione del decoder CIBOR TV 👉 https://cibortv.com/italian-tv/, una rivoluzione tecnologica che ha permesso agli emigranti italiani in tutto il mondo di accedere ai canali televisivi locali italiani.

Nel corso della sua carriera, Onofri è stato un ambasciatore della cultura italiana, organizzando feste internazionali e collaborando con artisti di fama mondiale. La sua dedizione alla musica e alla televisione ha lasciato un segno indelebile in entrambi i settori, dimostrando che con passione e perseveranza si possono realizzare i propri sogni e avere un impatto duraturo.

img 9275“DJ Onofri: Dalla Provincia a Miami Beach” non è solo un memoir; è una testimonianza del potere della musica di unire le persone, creare momenti indimenticabili ed esprimere le sfumature più profonde dell’anima. Invita i lettori a esplorare una vita vissuta al ritmo della musica, attraversando decenni di cambiamenti nel panorama musicale e mostrando l’evoluzione e il trionfo di un DJ che ha trasformato la sua passione nella colonna sonora della sua vita.

Con una narrazione vivida e riflessioni sentite, Roberto Onofri condivide gli alti e bassi del suo incredibile viaggio, offrendo ispirazione a aspiranti DJ, appassionati di musica e a chiunque abbia un sogno da inseguire.

Questo libro è una celebrazione di una vita dedicata all’arte della musica e alle infinite possibilità che essa porta con sé!  *Ecco il link per acquistarlo: 👉 https://www.amazon.ca/Dal-Tirreno-Ocean-Drive-Onofri/dp/B0D8SWHT7Z




“Storie di contadini che collegano pianure”: l’emigrazione emiliano-romagnola a Pergamino in un libro di Aida Toscani de Churin

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storie di contadini che collegano pianure immagine2“Storie di contadini che collegano pianure: l’ immigrazione italiana degli emiliano-romagnoli nel Partido di Pergamino 1880-1950” . Il volume , versione in lingua italiana del libro “Historia de campesinos enlazando planuras. La inmigracion italiana de Emiliano-Romagnolos en el Partido de Pergamino 1880-1950”, di Aida Toscani in Churin, è stato realizzato nell’ambito del progetto “MemoriaEmigrazioni” coordinato dal Città di Castelnovo di Sotto e realizzato con il contributo della Consulta  degli emiliano-romagnoli nel mondo, grazie alla collaborazione dell’Associazione emiliano-romagnoli di  Pergamino (Argentina). “Il “Patto di amicizia”, sottoscritto il 13 ottobre 2002, tra l’Amministrazione comunale di Castelnovo di Sotto e l’Associazione di Emiliano-Romagnoli in Pergamino, ha dato inizio ad un puntuale scambio, reciproco, di iniziative economiche, sociali e culturali”, scrive nella prefazione  Francesco Monica, Sindaco di Castelnovo di Sotto, spiegando che la volontà del Comune di tradurre, in lingua italiana, il libro di Aida Toscani in Churin, “nasce dall’interesse nella ricostruzione e diffusione di una cultura della storia identitaria del Paese, ispirata dalla responsabilità di trasmettere ai giovani una chiave di lettura sui migranti di ieri e, sui migranti di oggi”.  “La storia è un mosaico complesso di accadimenti collettivi ed individuali che compongono il percorso delle Comunità. Questo libro è un viaggio nella storia che si fa presente, a testimonianza della consapevolezza dell’importanza del fenomeno migratorio dall’Emilia-Romagna verso l’Argentina. In particolare, il volume restituisce una panoramica completa e complessa, che va dall’ analisi dei caratteri storico-antropologici dell’ esperienza migratoria, alla ricostruzione, attraverso lettere ed in interviste, delle vite e delle emozioni di coloro che l’hanno vissuta in prima persona. La ricerca, inoltre, coglie le motivazioni che spinsero a partire gli emiliano-romagnoli, lo sviluppo delle reti sociali, le traversie incontrate nel viaggio verso la patria adottiva, le difficoltà di inserimento nella società, gli espedienti per riuscire ad affermarsi come persone e come classe sociale, grazie allo sviluppo professionale nei settori, principalmente dell’agricoltura e, poi, dell’edilizia. L’ Argentina è stata, nel contesto latino-americano, il paese che ha ricevuto il maggior numero di immigrati europei. Numerosi emigrati di Castelnovo di Sotto scelsero Pergamino, con l’auspicio di migliorare le condizioni di vita, tra la fine del secolo XIX e la metà del secolo XX.  Una storia di integrazione fra mille difficoltà, che può essere considerata un caso esemplare in un mondo minacciato dalle differenze e dalle ostilità fra le diverse culture”.  Aida Toscani de Churin è nata a Concepcion del Uruguay, Entre Rios. Già Professoressa di Storia e ricercatrice all’ Università di La Plata, Docente dell’Instituto Superior de Formación Docente y Técnica N° 122 di Pergamino e dell’ Universidad Nacional del Noroeste de la Provincia de Buenos Aires (UNNOBA). Autrice anche del libro “Pergamino. Una Historia de la Frontera bonaerense, (1780 -1825)”.

Il libro è disponibile sul museo virtuale MigrER (Inform)




“Vincent Massari. Cronache di un abruzzese d’America”: il libro di Alessio De Stefano domani a Ortucchio

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12massari“Vincent Massari. Cronache di un abruzzese d’America” è il titolo del libro di Alessio De Stefano che verrà presentato domani, 13 luglio, al castello Piccolomini di Ortucchio (L’Aquila), alle 17.30.
A presentare il volume, alla presenza dell’autore e moderati da Giovanna Chiarilli saranno Raffaele Favoriti, sindaco di Ortucchio, Gianluca Salustri, editore Radici Edizioni, e Cesira Sinibaldi, presidente dell’Associazione Nuovo Corso.
Quando, il 6 gennaio 1915, Vincenzo Massari si imbarca sul Taormina per raggiungere gli Stati Uniti ha diciassette anni. Arrivato a Ellis Island scopre che mentre era in viaggio la terra ha tremato ad Avezzano, cancellando città e paesi attorno a quello che era stato, fino a pochi decenni prima, il lago Fucino.
Vincenzo diventa così un superstite. Il testimone di un mondo lontano un oceano, che non esiste più.
Comincia presto a collaborare con la stampa in lingua italiana, inizialmente per denunciare le condizioni di vita di chi, come suo padre, sgobba in miniera, in seguito per creare un ponte tra l’Abruzzo e l’America.
Il primo giornale che fonda, Marsica Nuova, porta nel nome la sua terra d’origine. Seguono altre esperienze editoriali, affiancate da una passione politica che lo spinge a entrare in contatto con importanti esponenti della cultura italoamericana, tra cui l’anarchico Carlo Tresca.
Infine l’ascesa dalla Camera dei rappresentanti al Senato, viatico per la realizzazione di un sogno: la nascita dell’Università del Colorado con sede a Pueblo, la sua città.
Con l’aiuto del fondo donato da Vincenzo “Vincent” Massari alla stessa università, Alessio De Stefano ricostruisce, in questa appassionata opera prima, la vita e la carriera dell’uomo passato alla storia negli Stati Uniti come il Leone Italiano.
Alessio De Stefano è nato ad Avezzano nel 1987




Un tuffo nel passato: “Bagni Marlisa”, il nuovo romanzo di Ennio Marchetti

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copertinaEnnio Marchetti ci regala una nuova avvincente opera, “Bagni Marlisa”, un romanzo che promette di affascinare i lettori con la sua combinazione di ricordi estivi, amori giovanili e un intrigo avvincente. Ambientato tra le splendide spiagge di Loano, nella Riviera Ligure, negli anni ’60, il libro trasporta il lettore in un viaggio emozionale e misterioso.

Il protagonista è lo stesso autore che ci conduce attraverso i ricordi della sua giovinezza trascorsa ai Bagni Marlisa, un luogo iconico di Loano, dove ha vissuto momenti indimenticabili di amicizia e amore. Cinquant’anni dopo, la sua vita ha preso una svolta completamente diversa, vivendo ai Caraibi, lontano dal Mar Ligure che ha segnato la sua adolescenza. Tuttavia, il ricordo di Lidia, il suo amore giovanile, riemerge improvvisamente, spingendolo a intraprendere una ricerca che lo porterà a confrontarsi con segreti nascosti e pericoli mai dimenticati.

“Bagni Marlisa” non è solo un viaggio nostalgico nel passato, ma anche un thriller avvincente. Tra ricatti, tradimenti e vendette, la trama tiene il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. La narrazione di Marchetti è ricca di dettagli e di sentimenti, esplorando temi universali come l’amore, l’amicizia e la bellezza della semplicità.

“Ho voluto creare un’opera che non solo celebrasse i ricordi spensierati della giovinezza, ma che affrontasse anche la complessità delle relazioni umane e i segreti che spesso nascondiamo”, afferma l’autore.

“Bagni Marlisa” è un libro che parla al cuore e alla mente, capace di trasportare i lettori in un’epoca passata e di farli riflettere sulle loro esperienze personali. È una lettura perfetta per chi cerca emozioni forti, suspense e un tocco di nostalgia.

Disponibile nelle online, nella libreria di Lulu.com, “Bagni Marlisa” è già stato accolto con entusiasmo dalla critica per la sua capacità di mescolare in modo equilibrato e coinvolgente il racconto nostalgico e l’intrigo thriller.

Per ulteriori informazioni e per acquistare il libro: https://www.lulu.com/es/shop/ennio-marchetti/bagni-marlisa/paperback/product-e78nr6p.html?q=Bagni+Marlisa&page=1&pageSize=4




“Ricette e ricordi di nonno. Uno stile di vita mediterraneo”, presentato alla Camera il libro di Frank Iovine e Ashley Carr

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ricette e ricirdi di nonno camera dei deputatiimmagine2È stato presentato alla Camera dei Deputati il libro “Ricette e Ricordi di Nonno. Uno stile di vita Mediterraneo” (Graus Edizioni): una storia di un uomo qualunque, simbolo dei tantissimi immigrati italiani in America in un volume di Frank Iovine e Ashley Carr, tradotto da Francesca Di Matteo.  L’evento di è tenuto su iniziativa di Christian Di Sanzo, deputato Pd eletto nella ripartizione  Nord e Centro America, che ha introdotto i lavori. Presenti, oltre a Di Matteo,  l’editore del volume Pietro Graus e il ricercatore Stefano Pelaggi. Insieme hanno parlato di storie di immigrazione attraverso ricette centenarie tra Italia e Usa, sottolineando l’apporto dell’emigrazione italiana nello sviluppo degli Stati Uniti, della nuova emigrazione e della diffusione del Made in Italy oltre che di lingua e cultura italiane. Il deputato Di Sanzo ha ricordato l’importanza di rievocare una cucina basata su sapori autentici e genuini che fanno parte della nostra tradizione e di uno stile di vita sano: elementi propri della Dieta Mediterranea che è già Patrimonio Unesco. “Il cibo è rimasto come una tradizione culturale e si è evoluto nel tempo mischiandosi con i prodotti locali”, ha spiegato Di Sanzo sottolineando come il cibo sia dunque molto legato al fenomeno migratorio, nel suo modo di mantenersi nel tempo pur a volte mescolandosi con altre tradizioni. Pertanto il cibo può rappresentare anche un collante tra vecchia e nuova emigrazione. Di Sanzo ha anche ricordato come l’emigrazione porti con sé tradizioni che poi si estendono a volte ai popoli locali che, nella fattispecie, dimostrano di apprezzare la cucina italiana. Francesca Di Matteo ha dal canto suo ricordato che l’Italia è design, tecnologia, scienza e arte ma anche cibo. “Per noi il cibo non è solo qualcosa di materiale ma un percorso sensoriale e un’emozione”, ha spiegato Di Matteo sottolineando come il cibo sia soprattutto convivialità. “Parliamo di ricette originali e semplici”, ha aggiunto Di Matteo precisando che queste sono parte dello stile di vita italiano. Ha poi preso la parola Pelaggi che ha sottolineato come grazie all’America abbiamo potuto avere uno sguardo dall’esterno sulla cucina italiana come la conosciamo adesso.

Pelaggi ha anche parlato di tradizioni culinarie italiane che sono riuscite a conservarsi nel tempo in maniera salda, resistendo anche agli stereotipi di altri popoli che non sempre vedevano di buon occhio la nostra dieta. L’editore Graus ha spiegato che il libro ha riscosso l’interesse di alcuni istituti alberghieri per il fatto di essere utile ai fini di consigliare ricette tradizionali. L’idea è quindi quella di un possibile utilizzo anche a fini didattici di questo volume. “Questo è un libro che andrà benissimo”, ha espresso fiducioso l’editore. La giornalista Monica Straniero (La Voce di New York) ha chiesto alla traduttrice se ci sia una ricetta in particolare che le è rimasta di più in mente. Di Matteo ha risposto precisando che è stata molto colpita dalla storia del caffè cosiddetto del ‘giorno prima’, perché non si sprecava nulla, accompagnato dai biscotti come da tradizione. Di Matteo ha anche annunciato che ci sarà sicuramente una presentazione a New York dove probabilmente il testo potrà anche essere utilizzato a fini didattici, nella sua duplice funzione di contenitore di ricette ma anche lingua e cultura italiane. (Inform)




“Raccontare l’emigrazione veneta”: al via la terza edizione del concorso letterario promosso dall’Associazione Bellunesi nel Mondo

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raccontare lemigrazione veneta immagine21 354x223Torna il concorso letterario “Raccontare l’emigrazione veneta”. L’iniziativa organizzata dall’Associazione Bellunesi nel Mondo, alla terza edizione, è rivolta a racconti inediti e originali, reali o di fantasia, in lingua italiana, aventi a tema l’emigrazione veneta, storica e/o attuale.

Ogni iscritto può aderire con un solo racconto, che deve avere una lunghezza minima di diecimila e massima di venticinquemila battute (spazi compresi). A partecipazione gratuita, il concorso prevede la selezione, da parte di un’apposita giuria, di dieci finalisti, i cui racconti verranno pubblicati in un libro edito dall’Abm. I primi tre classificati riceveranno inoltre un premio in denaro di 500 euro (al primo), 300 euro (al secondo) e 200 euro (al terzo). La cerimonia di premiazione, nel corso della quale verrà svelata la graduatoria finale, si terrà il 21 dicembre a Belluno.

L’invio degli elaborati dovrà invece avvenire entro il 4 novembre. “Raccontare l’emigrazione – il commento del Presidente dell’Abm, Oscar De Bona – significa fare i conti con qualcosa che è dentro di noi. Dentro le nostre famiglie, dentro le nostre case, dentro i nostri paesi, dentro la nostra memoria. Significa cercare i segni di un passato che non è mai passato del tutto. Significa osservare un presente in cui si continua a partire, magari con nuove motivazioni, con nuovo spirito e – soprattutto – con nuovi mezzi. Ma la sostanza, in fin dei conti, non cambia. Oggi come ieri, chi emigra si lascia alla spalle il proprio ambiente, il proprio mondo, per inoltrarsi nell’ignoto. Per fare un salto, sperando di atterrare là dove le speranze hanno fatto da spinta per prendere la rincorsa e spiccare il balzo. Non sempre accade, e a volte le traiettorie si fanno ingarbugliate e strane. Inattese. Simili alla vita, di cui l’emigrazione è linfa e metafora. Emblema di un cammino alla ricerca di un qualcosa che, come l’orizzonte, pare allontanarsi ad ogni passo. Ma l’importante è andare.  Anche chi scrive  è chiamato a fare un balzo nell’ignoto. A spiccare il volo con la fantasia, scavando nella storia e nelle proprie emozioni, per farsi condurre dove il racconto lo porterà. A emigrare con la mente, toccando luoghi ed epoche distanti. Arrivando con le parole fin negli angoli più remoti del pianeta e della propria anima. Lasciando poi che quelle parole, motore di una connessione al tempo stesso intima e collettiva, trasportino anche chi le leggerà e le farà proprie. Creando così uno spazio di condivisione. Insieme, il viaggio – lo sanno bene gli emigranti -, è più dolce. E il salto nel vuoto fa meno paura. Auguro buon lavoro a chi vorrà partecipare”.

Il bando completo del concorso, con l’indicazione delle modalità di partecipazione, è disponibile sul sito: www.bellunesinelmondo.it. (Inform)




Canada. ASIC annuncia l’edizione 2024 del premio di poesia “Venera Fazio”

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logo aicw 400x400L’Associazione Scrittori/Scrittrici Italo-Canadesi (ASIC) annuncia l’edizione 2024 del Premio Letterario di Poesia “Venera Fazio.”

La partecipazione al premio è aperta a tutti e a livello internazionale.

I lavori in concorso debbono essere inviati entro il 31 ottobre 2024.

Per visionare il bando di concorso: www.aicw.ca

 




Costa Rica, una guida sui luoghi legati all’Italia

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160 si amicizia italia costa rica Nell’ambito delle celebrazioni del 160esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Costa Rica, l’Ambasciata d’Italia a San José ha pubblicato una guida – “Piccoli pezzi d’Italia in Costa Rica” (Huellas de Italia en Costa Rica) – per fare luce sulla presenza italiana nel Paese.

Si tratta di un affascinante percorso alla scoperta dei piccoli tesori italiani situati a San José e in tutto il Costa Rica. Luoghi, monumenti e opere realizzate da italiani o ispirate all’Italia sono testimonianza della presenza italiana in questa terra lontana ma per molti aspetti tanto vicina all’Italia.

La storia della presenza italiana in Costa Rica è affascinante e spesso poco conosciuta. Nel corso dei secoli numerosi italiani sono arrivati qui portando con sé la loro cultura, il loro talento e la loro passione. Attraverso le pagine di questo libro, vengono svelati i loro contributi e le tracce che hanno lasciato nel tessuto stesso della società costaricana.

Per accedere e scaricare il volume, clicca qui.