Boston: un concorso sulla nostra bella lingua

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10righeIn vista della XXIV edizione della Settimana della lingua italiana nel mondo (SLIM), prevista dal 14 al 20 ottobre prossimi, il Consolato generale a Boston ha bandito un nuovo concorso dedicato agli studenti di italiano della circoscrizione consolare del New England.
Il tema della SLIM 2024 è: “L’italiano e il libro: il mondo fra le righe”.
“Nell’anno in cui Boston è stata individuata come “Capitale della creatività italiana nel mondo” – spiega il Consolato – chiediamo agli allievi delle scuole e delle università di esplorare il nesso tra lingua e letteratura, leggendo e interpretando in maniera originale alcuni degli autori più interessanti del panorama editoriale italiano”.
I lavori saranno giudicati da una commissione composta di insegnanti ed esperti di recitazione/arti performative, e saranno premiati durante la settimana dedicata al Festival della creatività che si terrà a Boston tra il 20 e il 24 novembre 2024.
Tutte le scuole e le università del Massachusetts, Maine, New Hampshire, Rhode Island and Vermont, conclude il Consolato, “sono invitate a partecipare dando sfogo alla propria vena creativa”.
La scadenza per la consegna dei lavori è il 1° novembre 2024.
Il bando, in italiano e in inglese, così come i moduli per l’iscrizione sono disponibili qui. (aise) 




“Gerani rossi dappertutto” ovvero la diaspora femminile italiana in Nord America

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27rosetoSi terranno domani e dopodomani, 28 e 29 maggio, a Roseto degli Abruzzi e Pescara, due presentazioni del libro “E c’erano gerani rossi dappertutto – Voci femminili della Diaspora Italiana in nord America”, antologia curata da Valentina Di Cesare e Michela Valmori che raccoglie le voci di alcune scrittrici contemporanee americane di origini italiane. Un viaggio attraverso la percezione delle proprie identità al cospetto delle due comunità, quella di arrivo e quella di partenza, cercando una propria collocazione tra un passato familiare di emigrazione – o immigrazione, in base al punto di vista – ed un futuro nuovo da costruire.
Le presentazioni di questo interessante volume di memorie migranti, dunque, si terranno domani, martedì 28 maggio, a Lido Mediterraneo di Roseto degli Abruzzi alle ore 19.00 con le autrici; dopodomani, mercoledì 29 maggio, presso La Feltrinelli di Pescara, sempre con le autrici, alle ore 18.30. A questo secondo appuntamento è prevista anche la partecipazione di Giovanna Di Lello, direttrice del John Fante Festival.
Da “La temperatura dell’acqua” di Chiara Montalto Giannini:
“La domenica, di mattina presto, prepara la salsa e la pasta fatta in casa. Verso le 8.00 o le 9.00 si va a messa. Al ritorno pensa al resto del pranzo. Un piccolo antipasto, la pasta, quindi il secondo, di solito braciole, polpette e salsicce cotte nel sugo, un’insalata e qualche contorno. In America, nessuno torna a casa a mangiare durante la settimana; non c’è la siesta o il grande pasto di mezzogiorno e il pisolino. Si va al lavoro da pendolari e anche se si viaggia solo da Brooklyn a Manhattan, il tragitto può richiedere un’ora. Non c’è una vera e propria pausa nella giornata lavorativa. Si consuma un pranzo, comprato fuori o portato da casa, seduti alla scrivania, in un intervallo di trenta minuti (un’ora, se si è fortunati). Il pranzo della domenica è il nostro legame ininterrotto con l’Italia, col vecchio Paese e con le abitudini più salutari degli antenati. I pasti domenicali sono sacri per noi italoamericani, hanno un significato quasi religioso. È l’unica occasione della settimana in cui possiamo riunirci e spezzare il pane insieme. Ed è proprio quello che facciamo”. (aise) 




Filosofi maledetti…

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thBaruch (Benedictus in latino) Spinoza è assimilato a Machiavelli e Giordano Bruno in termini di “pensatori maledetti” per lo sconquasso causato al potere costituito o, meglio, ai principi su cui si fonda
e trae legittimità.Indubbiamente il pensiero spinoziano mi convince, mi appassiona, lo ritengo attuale, moderno, razionale, purtroppo non ha e non avrà “sponsor” perché la libertà non interessa quasi a nessuno e a nessuno di coloro che esercitano il potere…
Sono molte le ragioni che accomunano Spinoza ad altri filosofi “maledetti”, come Machiavelli o Giordano Bruno. Sono ragioni di natura diversa e molteplice, ma coincidono con quelle che hanno portato alla demonizzazione di Machiavelli o al rogo di Giordano Bruno, perché tutti questi pensatori svuotano dalle fondamenta alcune convinzioni che hanno guidato la tradizione dell’Occidente – e non solo dell’Occidente – per millenni.
Il primo motivo di scandalo additato in Spinoza fu la sua identificazione di Dio con la natura, che implicava la negazione non solo dell’esistenza di una divinità personale, quale quella della tradizione ebraica, a cui Spinoza apparteneva, o della tradizione cristiana, ma anche della provvidenza divina. Se Dio è natura, noi siamo parte della natura, ma soltanto parte; questo distingue Spinoza da impostazioni quasi contemporanee a lui, come quella, ad esempio, della filosofia di Bacone, che voleva che l’uomo, viceré dell’Altissimo, diventasse padrone della natura. In Spinoza troviamo un rapporto molto più rispettoso nei confronti della natura, perché la parte non può dominare il tutto. E neppure siamo, come credeva di essere l’uomo del Rinascimento, un microcosmo; in noi, cioè, non si riproduce miniaturizzata l’immagine di tutta la natura. In quanto passivi subiamo gli effetti di tutte le forze naturali, e sarebbe assurdo e ridicolo che noi pensassimo di poter superare questa passività. Al massimo la possiamo attenuare, e questo è il compito che si pongono, sostanzialmente, le opere di Spinoza, e in particolare l’Ethica.
Il secondo motivo di scandalo fu l’identificazione della necessità con la libertà. Spinoza arriva a dire che anche una pietra lanciata in aria crederebbe, se potesse pensare, che il suo movimento sia stato causato da se stessa, cioè che sia libera di muoversi. Per Spinoza non siamo affatto liberi nel senso che le cause delle nostre azioni dipenderebbero soltanto da noi: tutto nel mondo è il risultato di cause e di effetti. È interessante notare che anche per altri grandi pensatori non filosofi di tradizione ebraica come Freud o Einstein (ammiratori peraltro di Spinoza) nel mondo niente avviene a caso. Così era per i lapsus o per i sogni in Freud; così era per Einstein, che aveva scritto anche una prefazione a un libro su Spinoza: basti ricordare la famosa affermazione secondo la quale Dio non gioca ai dadi. Il problema di Spinoza è quello di essere liberi non nel senso di sfuggire alle leggi di natura, ma di utilizzare le leggi di natura come si fa per esempio con il vento – che certo non soffia per far piacere a noi – quando lo si utilizza per gonfiare, poniamo, le vele di una barca. Quindi per Spinoza non dobbiamo andare contro le leggi naturali per esseri liberi in un senso più lato, ma dobbiamo piegarle ai nostri scopi e alla nostra utilità.
Il terzo motivo di scandalo è stato il rifiuto dell’etica del sacrificio, della idea della morte e della vanità di tutte le cose. Spinoza infatti afferma con decisione il diritto di ogni individuo al perseguimento della sua “utilitas”.
Questa posizione non coincide con l’egoismo, ma implica che l’individuo non debba sacrificarsi perché in Spinoza – quarto e ultimo motivo di scandalo, collegato al precedente – il potere e il diritto coincidono: il pesce grosso mangia il pesce piccolo. Quindi finché l’individuo non avrà raggiunto un grado di potere adeguato non potrà, per così dire, lamentarsi della sua sorte.
Ma per Spinoza, per quanto possa apparire contraddittorio, dato l’elemento di identità tra essere liberi ed essere necessitati, e tra l’aver potere e l’aver diritto, gli uomini possono cambiare attraverso uno sforzo, un conatus, che rende possibile che ci sia una morale umana. Spinoza afferma che ciò che è bene per il lupo è male per l’agnello, che alla fine nell’universo il bene e il male si elidono. Queste tesi sono apparse il segno di un supremo immoralismo; per lui, invece, tali ragionamenti sono espressione non di relativismo morale, ma della tesi che l’uomo può avere una morale che è tipica dell’uomo: noi siamo per natura degli uomini e abbiamo una morale che è semplicemente umana.



Il MAECI al Salone Internazionale del Libro di Torino

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oipDal 9 al 13 maggio 2024, su impulso del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, la Farnesina sarà al Salone Internazionale del Libro di Torino con un proprio padiglione dal tema “La Farnesina incontra…”, che prevede un articolato programma di eventi.

“La cultura è un ponte di dialogo e fonte di crescita condivisa: per un Paese come l’Italia, che detiene il primato mondiale di siti UNESCO, il soft power rappresenta il vero valore aggiunto per veicolare i nostri interessi e valori nel mondo” ha commentato il Vice Presidente del Consiglio Tajani, che ha richiamato l’impulso dato dall’inizio del proprio mandato alle azioni di diplomazia culturale, come imprescindibile leva di politica estera.

Nell’ultimo anno e mezzo, su indirizzo del Vicepremier Tajani, la Farnesina ha infatti lavorato a 360 gradi per rafforzare la diplomazia culturale: dal sostegno all’editoria – prima industria creativa del Paese – alla promozione del Made in Italy, dal supporto alle missioni archeologiche italiane all’estero al rafforzamento dell’insegnamento della lingua italiana nelle scuole e nella cooperazione universitaria all’estero, anche attraverso le borse di studio. Tutto questo sarà illustrato nel padiglione MAECI, grazie a decine di incontri e le testimonianze di chi, ogni giorno, porta e promuove l’Italia nel mondo.

La Farnesina organizzerà inoltre una serie di eventi anche nelle sale conferenze della manifestazione.

Giovedì 9 maggio alle 13.45, in Sala Bianca, il Capo dell’Unità di Crisi, Nicola Minasi, e il Generale Francesco Paolo Figliuolo, Capo del Comando Operativo di Vertice Interforze – moderati da Beppe Severgnini – racconteranno, attraverso la lente delle recenti esperienze sul campo, le modalità di assistenza agli italiani all’estero in situazioni di crisi.

Alle 16.00 dello stesso giorno, in Sala Rosa, in un dibattito che abbraccia diplomazia, cultura, informazione e Intelligenza Artificiale, il Direttore Generale per la diplomazia pubblica e culturale, Alessandro De Pedys, l’Ambasciatore d’Italia a Kiev, Pier Francesco Zazo, il Presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, il coordinatore dell’Italian Digital Media Observatory, Gianni Riotta, e la Direttrice dell’Hub IA del Politecnico di Torino, Barbara Caputo – moderati dalla giornalista di Sky TG24, Chiara Piotto – si confronteranno sul ruolo e sulle prospettive del “soft power” in uno scenario internazionale sempre più competitivo e conflittuale.

Venerdì 10 maggio alle 12.45, in Sala Lisbona, sarà il turno del Sistema Italia della promozione editoriale all’estero, che – attraverso rappresentanti di MAECI, ICE-Agenzia, Centro per il libro e la lettura, Associazione Italiana Editori e Istituto Treccani – presenterà le strategie di valorizzazione del libro italiano nel mondo.

Infine, lunedì 13 maggio alle 11.30, in Sala Avorio, il Direttore Generale per gli italiani all’estero, Luigi Maria Vignali, e l’autrice Simona Binni presenteranno “Sotto lo stesso cielo”, il fumetto ispirato al progetto MAECI del turismo delle radici.

Particolare attenzione sarà infine dedicata anche al giovane pubblico, con la lettura animata per le scuole del volume “Pimpa viaggia in Italia” (Sala Rossa, 9 maggio, ore 10.30, in collaborazione con Franco Cosimo Panini) e con la presentazione, direttamente da parte di Geronimo Stilton, del libro “Mille meraviglie in blu” (padiglione MAECI, 10 maggio, ore 11.30): due progetti promossi dalla Farnesina per raccontare il nostro Paese ai più piccoli di tutto il mondo.




È uscito il nuovo romanzo distopico firmato Robert Kiesling

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Itali-Echo, l’unico programma radio italiano nell’area di Boston, ha ospitato l’acclamato autore e avvocato texano Robert Kiesling, che ha firmato “L’ultima resistenza” (The Last Resistance) e “Cittadino screditato” (Discredited Citizen). Entrambi i libri approfondiscono i futuri distopici modellati dall’intelligenza artificiale, offrendo narrazioni avvincenti sulle pericolose traiettorie che le società potrebbero affrontare se le tendenze attuali persistessero. Il suo lavoro fonde profonde intuizioni legali ed etiche, sfidando i lettori a riconsiderare il percorso verso il futuro.

Nel suo ultimo romanzo, The Last Resistance, la linea sottile tra le più grandi conquiste dell’umanità e le sue insidie ​​più oscure prende vita. La trama è avvincente: quando un programmatore disilluso scopre i catastrofici difetti dei sistemi di intelligenza artificiale progettati per salvaguardare il nostro futuro, si sviluppa una storia coinvolgente di coraggio e sopravvivenza. Rischiando tutto, il nostro protagonista si avventura nel cuore di una distopia digitale, sfidando il tessuto stesso della società e la presa inflessibile della tecnologia sull’umanità.

The Last Resistance funge da forte campanello d’allarme, svelando magistralmente la nostra profonda dipendenza dall’intelligenza artificiale. Sonda le profondità dell’essenza umana, della libertà e del caro prezzo del progresso. Tra le ombre di un’imminente apocalisse digitale, la domanda incombe: il coraggio di un ribelle solitario può innescare una rivoluzione, o siamo destinati a essere intrappolati dalle nostre stesse creazioni?

Entrate anche voi in un mondo in cui la battaglia per la sopravvivenza diventa una battaglia per l’anima dell’umanità stessa.




La Farnesina lancia #ilmondofralerighe”

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farnesina 1 615x223Si apre oggi, nella Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, la campagna di comunicazione social della Farnesina “#ilmondofralerighe”, nata con l’obiettivo di valorizzare e alimentare ulteriormente il crescente interesse su scala globale nei confronti dell’editoria italiana.

L’iniziativa si inserisce in un anno cruciale per il libro italiano nel mondo. Il 2024 vede l’Italia ospite d’onore ad alcuni dei principali eventi internazionali del settore editoriale: dalle Fiere del Libro di Tunisi (19-28 aprile) e Varsavia (23 – 26 maggio) alla Buchmesse di Francoforte (16-20 ottobre). In un ideale filo rosso che lega questi prestigiosi appuntamenti, la XXIV edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo (SLIM) – in agenda dal 14 al 20 ottobre – sarà dedicata proprio al libro, con l’evocativo titolo “L’italiano e il libro: il mondo fra le righe”.

Nel corso della campagna di comunicazione #ilmondofralerighe, che si snoderà fino alla SLIM, sui canali social del Maeci e della sua Rete diplomatico-consolare e degli Istituti Italiani di Cultura saranno pubblicate testimonianze di personalità straniere appartenenti al mondo istituzionale e culturale, che racconteranno il loro legame con il libro italiano. L’iniziativa darà così voce a ogni latitudine alla passione per il libro italiano, sia in lingua originale che in traduzione. Una passione che la Farnesina nutre ogni giorno nell’ambito della sua azione di diplomazia culturale, per sostenere la proiezione internazionale del comparto editoriale italiano.(Inform)




Baghdad, presentato “Mille meraviglie. Viaggio alla scoperta dell’Italia” con protagonista Geronimo Stilton

baghdad presentato mille meraviglie. viaggio alla scoperta dellitalia con protagonista geronimo stilton

baghdad presentato mille meraviglie. viaggio alla scoperta dellitalia con protagonista geronimo stiltonSi è svolta a Baghdad dal 16 al 18 aprile la presentazione ufficiale del libro “Mille Meraviglie. Viaggio alla scoperta dell’Italia” con la partecipazione del topo-giornalista più amato dai bambini di tutto il mondo: Geronimo Stilton. Nato da un’idea di Elisabetta Dami e già protagonista di numerose pubblicazioni per ragazzi tradotte in oltre 53 lingue, Geronimo Stilton – presente per l’occasione in pelliccia e baffi – si è recato in due scuole, un orfanotrofio e un oratorio di Baghdad per condurre i piccoli lettori iracheni in un coinvolgente viaggio alla scoperta delle bellezze, dei borghi e dei pittoreschi paesaggi italiani.

Gli oltre 400 giovani spettatori sono stati così accompagnati da Geronimo Stilton in un viaggio che ha attraversato tutta Italia, da Nord a Sud, per avvicinarli ai tesori della cultura italiana in tutte le sue sfaccettature: dalle meraviglie artistiche di Venezia, Roma e Napoli, alle bellezze naturalistiche del Parco Nazionale del Gran Sasso, senza dimenticare la cultura gastronomica e i centri della ricerca scientifica italiana. Il tutto condito con un “assaggio” di italiano per stimolare nei piccoli lettori la curiosità verso la nostra lingua e le sue opere letterarie.

Gli spettacoli, realizzati dall’Ambasciata d’Italia in Iraq in collaborazione con Atlantyca Entertainment, responsabile dei diritti internazionali del brand Geronimo Stilton, si sono conclusi con la distribuzione di copie del libro, tradotto in lingua araba grazie al lavoro dell’Ambasciata. Lo spettacolo e la consegna dei libri, autografati personalmente da Geronimo hanno regalato così ai bambini un tangibile e indimenticabile saggio di magia letteraria.




Scrittori italiani alla Fiera Internazionale del Libro di Bogotà 2024

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filbo24Si apre oggi, 17 aprile, e proseguirà sino al 2 maggio, la 36esima edizione della Fiera Internazionale del Libro di Bogotà, ospitata presso Corferias e dedicata quest’anno a “Lee la naturaleza“. Il tema principale di questa edizione della FILBO è infatti il mondo naturale e le modalità di vita alternative che questo propone: come le piante anche la lettura è affine a mondi più silenziosi e lenti.
L’Italia parteciperà alla FILBO con l’Istituto Italiano di Cultura di Bogotà che ha invitato scrittori, poeti ed editori italiani a presentare i loro nuovi libri alla pubblico colombiano interessato.
La programmazione dell’IIC alla FILBO 2024 si aprirà giovedì, 18 aprile, alle ore 9:00 presso Corferias con l’Incontro Internazionale dei librai “La librería como agente cultural”, cui parteciperà Andrea Sparacino della Libreria Hoepli di Milano. Lunedì 22 aprile, alle 18:00, presso il Centro Culturale Gabriel García Márquez si terrà un incontro di scrittura creativa “Lo familiar como insólito” con Veronica Raimo, che sarà ospite anche l’indomani, martedì 23 aprile, alle ore 17:30, presso Corferias, per parlare di “Nada es verdad: entre la tragedia y comedia detrás de la familia”.
Giovedì 25 aprile, alle ore 18:00, presso Órbita Café con Libro, cui sarà la presentazione di “Adiós al mar del destierro” con la partecipazione della scrittrice Lucia Donadio e del giornalista dell’Espectador Andrés Osorio.
Domenica 28 aprile, alle ore 13:00, la Sala María Mercedes Carranza di Corferias ospiterà l’incontro “Libros cruzados: Los niños de Winton e Caterina” con Fabiano Massimi e Carlo Vecce, moderatore Juan Esteban Constaín. Sempre domenica, presso Pabellón Colombia, Stand Bibliotecas Públicas de Cali – Secretaría de Cultura de Cali di Corferias, si terrà l’incontro di presentazione del libro “Historias de la Bernardi” con la scrittrice Isabella Prieto Bernardi e la giornalista Ana Milena Puerta.
“Libros cruzados: Los niños de Winton e Caterina” è il tema dell’incontro con Fabiano Massimi e Carlo Vecce, moderato da Federico Díaz Granados, in programma lunedì 29 aprile, alle ore 17:30, presso la Librería Lerner Calle 93, mantre martedì 30 aprile, alle ore 10:00, sarà l’Auditorio Aduanilla de Paiba dell’Università Distrital ad ospitare “Una literatura para una vida entre pantallas” con Vincenzo Latronico e Catalina Cortes Carvajal. Sempre martedì, alle ore 16:00, Latronico parteciperà insieme a Simón López Trujillo ed Eduardo Otalora all’incontro “Literatura, silencio y calma en el vértigo contemporáneo” presso Talleres 3, Corferias.
Mercoledì 1 maggio, alle ore 12:30, presso Padiglione Alcaldía Mayor de Bogotá “LEO la Naturaleza” di Corferias si terrà l’incontro per la presentazione dei libri degli invitati al XXXII Festival Internazionale di Poesia di Bogotà, con la partecipazione di Claudio Pozzani, Angela Mavisoy, Roberto Alifano, Luisa Maria Marina e Jorge Torres Medina; giovedì 2 maggio, alle ore 11:30, sarà la volta della lettura delle poesie, con la partecipazione dello stesso Pozzani. Infine nel pomeriggio di giovedì, alle ore 18:00, presso la Libreria Wilborada 1047ci sarà l’incontro “Nos están robando algo: el peso de la vida cotidiana en tiempos de incertidumbre” con Vincenzo Latronico e Federico Falco, moderato da Juan Camilo Rincón. (aise)




Canada, “I Made Them Run Away” di Marta Zanin all’Istituto Italiano di Cultura di Toronto

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canada i made them run away di marta zanin allistituto italiano di cultura di toronto bis immagine9Il prossimo 2 maggio, alle ore 17, sarà inaugurata all’Istituto Italiano di Cultura di Toronto la mostra fotografica di Marta Zanin “I Made Them Run Away”.

“I Made Them Run Away” è una narrazione a più livelli che ripercorre la complicata relazione triangolare tra l’artista, sua madre e “l’Uomo”. Zanin intreccia fotografie di famiglia e immagini contemporanee con testi scritti dalla madre. La scrittura poetica e malinconica del diario di sua madre si scontra con le fotografie di famiglia strappate, dalle quali la madre ha stralciato tutti i suoi ex fidanzati. A essere catturati dalla lente di Zanin sono oggetti, gesti, animali, parti del corpo e visioni idilliache, immagini simboliche che ricostruiscono sentimenti e sensazioni emerse dal passato. Il gioco di prospettive crea un dialogo tra madre e figlia in due momenti diversi, riflettendo sul ruolo del passato ed esplorando la coesistenza di sentimenti opposti all’interno delle relazioni, come compassione e rabbia, attrazione e repulsione, vulnerabilità e forza.

La mostra  – a cura di Ask Again,  allestimento di Melissa Pallini,  e  organizzata  dall’IIC di Toronto  con la collaborazione del Contact Photography Festival – potrà essere visitata dal 3 al 30 maggio con ingresso libero.

Martina Zanin è un’artista visiva che lavora con diversi media; al centro ci sono la fotografia, la scrittura, le installazioni e i libri d’artista. È autrice del libro fotografico I Made Them Run Away, pubblicato da Skinnerboox, e di Older Than Love, un libro d’artista autopubblicato. Nel 2023 ha vinto il Premio Terna con l’installazione Dear F.Nel 2021 ha ricevuto il primo premio Camera Work ed è stata tra i beneficiari di Giovane Fotografia Italiana e Cantica21: Italian Contemporary Art Everywhere, promossi dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), dal Ministero dei Beni Culturali (MiC) e dalla Direzione Generale per la Creatività Contemporanea. Zanin è stata candidata al Premio Foam Paul Huf 2019 e al C/O Berlin Talent Award 2020. Il suo lavoro è stato esposto in mostre personali e collettive nazionali e internazionali, tra cui Cassina Projects (2024), Palazzo delle Esposizioni (2023), Fondazione Orestiadi (2023), Foto Forum (2023), Fondazione Pastificio Cerere (2023), Museo Benaki (2022), IIC Abu Dhabi (2021), FMAV – Fondazione Modena Arti Visive (2021), Fotografia Europea (2021), Goethe Institute (2017). Le sue operefanno parte di collezioni pubbliche, come la MoMA Library, la MEP – Maison Européenne de la Photographie, la FMAV – Fondazione Modena Arti Visive e la Fondazione Orestiadi. (Inform)




USA. Multipli forti: a New York la 3^ edizione del festival di letteratura italiana contemporanea

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Terza edizione del Festival letterario “Multipli Forti. Voci dalla letteratura italiana contemporanea”, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di New York in collaborazione con FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori), premio The Bridge, Casa Italiana Zerilli Marimò – New York University, CUNY Hunter College, Center for Italian Modern Art (CIMA) e Rizzoli Bookstore. L’appuntamento è dal 10 al 12 aprile.
Il Festival Multipli Forti è una iniziativa rivolta alle lettrici e ai lettori e al mondo editoriale internazionale, una finestra transatlantica sulle maggiori tendenze letterarie della narrativa italiana del nostro tempo, raccontata da autrici e autori che l’hanno scritta e la stanno scrivendo.
Dopo le prime due edizioni 2022 e 2023 che hanno visto la partecipazione di personalità di fama consolidata accanto a più giovani voci della nostra letteratura – fra gli altri Edoardo Albinati, Donatella Di Pietrantonio, Ubah Cristina Alì Farah, Marcello Fois, Jumpa Lahiri, Carlo Lucarelli, Michela Murgia, Nadia Terranova e Sandro Veronesi -, parteciperanno a questa terza edizione 2024: Francesca Archibugi, Annalena Benini, Matteo B. Bianchi, Giulia Calenda, Giulia Caminito, Giancarlo De Cataldo, Viola Di Grado, Alain Elkann, Emily Greenhouse, Isabella Hammad, Rea Hederman, Lorenza Honorati, Daniele Mencarelli, Andrea Molesini, Carmen Pellegrino, Tommaso Pincio, Saif Raja, Loretta Santini per Ada D’Adamo, Nadeesha Uyangoda, Alice Urciuolo, Marina Valensise, Massimo Vallerani, Carlo Vecce.
Il programma del festival sarà aperto alle ore 10 di domani, 10 aprile, nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura dai saluti del direttore, Fabio Finotti, e del console generale d’Italia a New York, Fabrizio di Michele. Seguirà la tavola rotonda “100 years together. The New York Review of Books and L’Indice dei libri del mese” con Emily Greenhouse, Massimo Valerio Vallerani e Rea Hederman. Moderano l’incontro Fabio Finotti e Alain Elkann. Nel pomeriggio il dibattito si sposterà al CUNY – Hunter College, dove chiuderà la prima giornata del festival il concerto per piano solo di Andrea Turini in omaggio a Maurizio Pollini.
Giovedì, 11 aprile, di nuovo nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura, si parlerà del Salone Internazionale del Libro di Torino con la sua direttrice Annalena Benini. Tra gli innumerevoli eventi e iniziative del Salone, molti hanno una chiara vocazione internazionale. Tra questi figura il Rights Centre, un mercato di scambio di diritti editoriali con un proprio entusiasmante programma di borse di studio, così come l’Autore Invisibile e Dall’Italiano al Mondo, due programmi pionieristici curati da Ilide Carmignani e che coinvolgono traduttori di tutto il mondo. A parlarne interverranno a New York la stessa Benini con la coordinatrice del Rights Centre, Lorenza Honorati.
“Letteratura e linguaggi audiovisivi in Italia oggi” è il titolo della tavola rotonda che si terrà nel pomeriggio alla Casa Italiana Zerilli Marimò presso la New York University, fra gli altri con la regista Francesca Archibugi che introdurrà poi la proiezione dell’anteprima americana dei primi due episodi della serie televisiva tratta da “La Storia” di Elsa Morante.
L’ultima giornata del festival, venerdì 12 aprile, si volgerà tra la sede del CIMA, con la visita alla mostra dedicata a Nanni Balestrini, e al Rizzoli Bookstore, dove saranno annunciati i candidati al Premio The Bridge 2024. (aise)