NAPOLI – Presentazione del libro realizzato a quattro mani da Vincenza D’Esculapio e Lucia Mugnolo

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img 4322*Riceviamo e pubblichiamo dalla Sig.ra Lucia Mugnolo.

Giovedì 11 aprile, presso la libreria Raffaello, a Napoli, si terrà la presentazione del libro ‘’L’anima segreta di Procida tra immagini e pensieri’’,  testo di Vincenza D’Esculapio e fotografie di Lucia Mugnolo. Saranno presenti: Vincenza D’Esculapio, scrittrice, Lucia Mugnolo, fotografa, Massimo Velo, fotografo. Modera Anna Copertino, giornalista e scrittrice. Interviene l’editore is Giovanni Di Costanzo.

“L’anima segreta di Procida” non è un romanzo, non è una guida per turisti, non è un catalogo fotografico, ma una sorta di divertissement, un foto-racconto. Una fotografa e una scrittrice si sono trovate per caso accomunate dalla stessa passione per la cultura e per l’isola. Le foto, bellissime e originali, che rivelano la capacità dell’artista Lucia Mugnolo di fermare in immagini i sentimenti che evocano i luoghi, non potevano essere accompagnate da fredde e anonime didascalie. Bisognava trovare un modo per dare loro un’anima che le vivificasse. Quale migliore storia, allora, per parlare di Procida se non quella molto amata dagli isolani e nota agli amanti della letteratura, dell’intramontabile Graziella, narrata dal poeta Alfonse de La Martine? Ed ecco che ad accompagnare lo scorrere delle foto spunta una moderna Graziella che, ormai fotografa di successo, torna nella sua terra dopo anni di esilio dell’anima. Per pura casualità sul traghetto incontra il suo primo amore adolescenziale. E il nastro del tempo si riavvolge all’ indietro. Siamo nella Settimana Santa. Graziella fisserà negli scatti tutto ciò che non aveva dimenticato e insieme al suo Alfonso ritroverà l’anima della sua isola e il tempo perduto. Forse. (Credit www.roadtvitalia.it).

img 4321*Ed ecco una breve presentazione di Lucia Mugnolo, grande e appassionata fotografa ma anche una bellissima donna e una persona squisita nonché una mia amica personale di vecchia data. Auguro a lei e ai suoi compagni di questa magnifica avventura il maggior successo possibile ed aggiungo per Lucia un grande abbraccio ed un affetto intramontabile. Lucia Mugnolo, dopo la laurea in “Lingue e letterature straniere”, si impegna nell’insegnamento per diversi anni. Fonda nel 2015 “Casa Mugnolo Home Gallery”. Dal 2010 si dedica alla fotografia a tempo pieno. Dal 2016 segue i workshop fotografici in diversi paesi con importanti fotografi come: Toni Thorimbert, Francesco Zizola, Nausicaa Giulia Bianchi, Stefano Cerio, Marco Zanta, Pietro Masturzo, Laia Abril, Kadir Vanlohuizen, Pep Bonet, Yuri Kozyrev, Aaron Shuman, Fiorenza Pinna, Lina Pallotta, Mario Laporta, Alan Marcheselli, Angelo Ferrillo, Sergio Siano, Marco Tortato, Fabio Moscatelli, Irene Alison, Lino Rusciano che la portano ad accrescere le sue esperienze nei linguaggi fotografici. Consegue il diploma di fotografo commerciale. Consegue il Master di Fotografia a Roma alle Officine Fotografiche, con Lina Pallotta. Segue il corso di camera oscura presso il Centro di Fotografia Indipendente di Mario Spada, con Luca Anzani. Ospita nella sua “Casa Mugnolo Home Gallery” i workshop di Storytelling tenuti da Federica Cerami. EXIBITIONS: The Lentz Villa in Szczecin (Stettino), Polonia, “Alla ricerca del momento decisivo”, 16 dicembre 2023, a cura di Marta Wroblewska. Magazzini Fotografici, Napoli, “Lo spazio condiviso” progetto sulla pandemia durante il lockdown in “Spazio Fotocopia”, 2019 curato da Yvonne De Rosa. Museum, Napoli, “Un’altro sguardo sulla Fotografia”, 2019, a cura di Mario Laporta. Industrie Fluviali, Roma, “L’Assenza”, 2019, a cura di Fabio Moscatelli. Gallerie d’Italia, Napoli, ”Avanguardie nelle nuove tecnologie”, giugno 2017, dedicata ai temi del grande vedutista Salvatore Fergola, a cura di Mario La Porta. Fondazione Real Monte Manso di Scala, Napoli, “Moderne Vestigia – Pompei 2.0, 2018 a cura di Lino Rusciano.

 




Canada. La mostra “Hugo Pratt. L’eredità, l’opera e la biografia” fa tappa in Québec

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3hugoVerrà inaugurata domani, 4 aprile, alla Bibliothèque Monique-Corriveau di Québec City la mostra “Hugo Pratt, l’eredità, l’opera, la biografia”. Realizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con Cong SA, la mostra itinerante è stata scelta per rappresentare la lingua e la cultura italiana nel mondo.
Aperta al pubblico fino al 6 maggio, la mostra offre un’immersione nell’universo fantastico di Hugo Pratt e del suo personaggio più noto: Corto Maltese. Progettata da Patrizia Zanotti, la mostra ripercorre le tappe della vita di Pratt e delle sue creazioni. Dall’Europa all’Africa, dal Sud America all’Asia, segui le orme dei viaggi e delle destinazioni più importanti dell’autore presenti nei famosi album di marinai avventurieri.
La tappa canadese segue quelle in Albania, Croazia e Norvegia. Promossa nell’ambito del 37° Festival Québec BD, la mostra è presentata dall’Istituto Italiano di Cultura di Montreal e da Quebec BD. (aise)




“Istria Nobilissima”, il concorso dell’Unione Italiana e dell’Università Popolare di Trieste

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istria nobilissima logoL’Unione Italiana e l’Università Popolare di Trieste hanno indetto la LVII edizione del Concorso d’Arte e di Cultura “Istria Nobilissima”. Il Premio si prefigge di “promuovere e affermare la creatività artistica e culturale della Comunità Nazionale Italiana di Croazia e Slovenia e di diffonderla sul territorio del suo insediamento storico e su quello della sua Nazione Madre”.

Il concorso si articola nelle seguenti categorie e sezioni: A) Categoria Letteratura – Premio Osvaldo Ramous. Sezioni: 1. Poesia in lingua italiana, 2. Poesia in uno dei dialetti della Comunità Nazionale Italiana, 3. Prosa in lingua italiana, 4. Prosa in uno dei dialetti della Comunità Nazionale Italiana, 5. Saggi di argomento umanistico o scientifico, 6. Letteratura per bambini e ragazzi in lingua italiana; B) Categoria Teatro – Premio Raniero Brumini: 1. Testi teatrali; C) Categoria Arti visive – Premio Romolo Venucci. Sezioni: 1. Pittura, scultura, grafica, 2. Design, arti applicate, illustrazione, 3. Fotografia; D) Categoria Arte cinematografica, documentari e televisione: 1. Arte cinematografica, documentari e televisione; E) Categoria Musica – Premio Luigi Dallapiccola: 1. Esecuzione strumentale, vocale o corale; F) Categoria Cittadini residenti negli altri Paesi, di origine istriana, istro-quarnerina e dalmata attestata da un apposito documento: 1. Prosa narrativa e poesia, anche in dialetto, su tematiche che interessano il mondo comune istriano, istro-quarnerino e dalmata, nella sua più ampia accezione culturale, umana e storica. Possono concorrere i cittadini maggiorenni di nazionalità italiana (o di madrelingua e cultura italiana) che allegheranno un attestato rilasciato dalla Comunità degli Italiani della loro località di residenza, comprovante la loro iscrizione in qualità di soci effettivi. Possono concorrere alla categoria “F” i cittadini italiani residenti in qualsiasi altro Paese (a eccezione della Croazia e della Slovenia) di origine istriana, istro-quarnerina e dalmata, attestata da un apposito documento.

Possono concorrere anche i cittadini minorenni, a partire da un minimo di 12 anni compiuti e fino ai 18 anni non compiuti alla data di scadenza del presente bando, che allegheranno un attestato rilasciato dalla Comunità degli Italiani della loro località di residenza, comprovante la loro iscrizione in qualità di soci minorenni. I  partecipanti concorrono in ogni Categoria per il Premio “Adelia Biasiol”. Il bando si chiuderà il 31 maggio 2024. Il bando è disponibile alla pagina http://unione-italiana.eu/index.php/it/schede-e-bandi-2 ) (Inform)




Messico. Caselli nuovo presidente della Dante

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fabiocasellivertDopo l’assemblea generale del 19 marzo nella quale sono stati eletti 6 membri effettivi del consiglio direttivo della Società Dante Alighieri di Città del Messico, venerdì 22 marzo questo organo amministrativo ha nominato all’unanimità Fabio Caselli nuovo presidente.

Il musicista italiano —che è anche presidente e rettore dell’Academia de Arte de Florencia— prende così le redini di una delle più importanti e antiche istituzioni italiane in terra azteca dopo un periodo di 8 anni sotto la guida di Othón Leopardi.

Caselli, laureato al Conservatorio Statale di Musica Pietro Mascagni di Livorno, è dottore honoris causa del Claustro Doctoral Honoris Causa de México dal gennaio 2024 ed è stato nominato ambasciatore della cultura fiorentina nel mondo nel 2011 dal Consiglio Comunale di Firenze.

Nel corso dell’incontro sono stati designati primo vicepresidente Luca Galizia, già direttore generale della Dante, e secondo vicepresidente Federico Colella.

Massimo Barzizza e Maurizio Covarrubias sono stati riconfermati rispettivamente segretario e tesoriere della Società. A Rosanna Bonasia, presidente dell’Associazione dei ricercatori italiani in Messico, è stata assegnata la carica di vice segretaria, mentre Ilaria Mombello, già direttrice accademica, ricoprirà il ruolo di vice tesoriere.

Othón Leopardi, Francesco Brocchi, Riccardo Caffarella e Rodrigo Gonzales restano in carica come membri del consiglio direttivo, che si riunirà nuovamente nelle prossime settimane per definire i programmi dell’istituto.

puntodincontro.mx




Cile. Un libro su “Gli italiani delle Americhe”

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cile presentato allistituto italiano di cultura di santiago il libro gli italiani delle americhe immagine13 265x223E’ stato presentato nei giorni scorsi all’Istituto Italiano di Cultura di Santiago del Cile il libro “Gli italiani delle Americhe”, un viaggio tra storie emblematiche degli italiani arrivati portando con sé tradizioni, cultura, esperienza e la propria identità, mostrando capacità di integrazione e rappresentando un contributo per il Paese che li ha accolti. Presente all’incontro il Direttore Generale degli Italiani all’Estero Luigi Maria Vignali che ha illustrato il programma “Turismo delle Radici”, un’iniziativa del governo italiano che permette ai connazionali di recarsi nei luoghi in cui hanno vissuto e lavorato i propri antenati, per conoscere meglio le loro vite e collegarsi con il patrimonio culturale della loro famiglia. Il Direttore Generale  Vignali ha inoltre incontrato l’Ambasciatrice Valeria Biagiotti,  il rappresentante CGIE e i membri del Comites e ha visitato la Cancelleria Consolare di Santiago. (Inform)




Ambasciatore Varricchio visita Fiera del Libro di Lipsia

ambasciatore varricchio visita fiera del libro di lipsia

ambasciatore varricchio visita fiera del libro di lipsiaL’Ambasciatore Armando Varricchio ha visitato la Fiera del Libro di Lipsia, svoltasi dal 21 al 24 marzo. Si tratta del primo grande appuntamento editoriale dell’anno in Germania, che riunisce lettori, autori, editori e media.

L’Italia ha partecipato alla Fiera con uno stand e con un programma denso di appuntamenti, proposto e curato dall’Istituto Italiano di Cultura di Berlino in collaborazione con il Centro interdisciplinare di Cultura italiana (CiCi) e l’Associazione Italiana Editori (AIE). Un programma parte di “Destinazione Francoforte”, il percorso di attività legate alla partecipazione dell’Italia come Ospite d’Onore alla Fiera del Libro di Francoforte 2024 il prossimo ottobre.

L’Ambasciatore Varricchio ha visitato lo stand italiano, allestito con le novità editoriali in italiano e in traduzione tedesca, e ha partecipato a due eventi curati dall’Istituto Italiano di Cultura di Berlino: l’incontro con l’autrice Jana Karšaiová, che ha presentato il suo romanzo d’esordio “Divorzio di velluto” con la moderazione della giornalista Anna Vollmer e l’incontro, moderato dalla giornalista e scrittrice Maike Albath, con il Premio Strega Domenico Starnone, che ha condiviso la sua vita da autore e lettore appassionato. Identità, radici, legami e lingua italiana al centro delle interessanti conversazioni.

Durante la Fiera, è stato inoltre reso omaggio ad autori ed opere italiane del Novecento: La pelle di Curzio Malaparte, con Frank Heibert, traduttore della nuova versione in uscita sul mercato tedesco, in dialogo con Maike Albath e il romanzo La Storia di Elsa Morante, di cui ha parlato la scrittrice Nadia Terranova, come anche del recente adattamento televisivo della co-sceneggiatrice Ilaria Macchia. Infine, dedicata al mondo dei fumetti la Comic Night, alla quale hanno partecipato Paolo Bacilieri, Sergio Ponchione, Federico Cacciapaglia, moderati da Andreas Platthaus, critico letterario della “Frankfurter Allgemeine Zeitung”.

A Lipsia l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino ha presentato inoltre Newitalianbooks, il sito creato nel 2020 per promuovere la lingua, la cultura e le pubblicazioni italiane nel mondo e ora disponibile anche nell’edizione in lingua tedesca grazie al finanziamento del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale.




Los Angeles: la console generale Valentini al panel “Italian Career and Alumni” dell’Arizona State University

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21losangNel pomeriggio di ieri, 20 marzo, la console generale d’Italia a Los Angeles, Raffaella Valentini, il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Emanuele Amendola, e la console onoraria di Phoenix, Roberta Gentili-Purcell, hanno partecipato in collegamento video al panel “Italian Career and Alumni” organizzato dal Dipartimento d’Italiano dell’Arizona State University presso il campus di Tempe in Arizona.
L’evento ha avuto l’obiettivo di rafforzare i legami tra l’Italia e Arizona e sostenere l’insegnamento della lingua italiana negli Stati Uniti.
Nel suo intervento, la console generale Valentini ha ricordato che nel 2022 circa 215.000 studenti negli USA hanno iniziato o continuato a studiare italiano e circa 39.000 studenti hanno scelto l’Italia come destinazione per motivi studio. La console ha ringraziato proprio gli studenti che hanno partecipato al panel e in particolare Serena Ferrando e Fiona Lucarelli Flaherty che hanno organizzato “questa importante occasione di incontro”. (aise)




“E c’erano gerani rossi dappertutto. Voci femminili della diaspora italiana in Nord America”

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gerani rossi immagine3 165x223“Anche la letteratura etnica si è nutrita talora di retorica spruzzata di folklore, di nonne e ricette e pregiudizi. Qui no. Ovvero, ci sono le nonne e le ricette e i pregiudizi, ma comunque il lettore giudichi questi testi, non pensiamo avrà dubbi sulla loro onestà. La sofferenza nel rievocare il dramma dell’immigrazione, la nostalgia, il faticoso recupero delle radici – ma pure i profumi, la musica, l’ironia – sono sempre autentici, freschi, vibranti. Le nonne non sono figurette da cartolina ma donne coraggiose, il cibo non suscita labili ricordini coreografici ma assume significati possentemente proustiani, il pregiudizio non viene raccontato per far spettacolo, per creare a tutti i costi indignazione o commozione, ma per dar forma al dolore.”

Lo scrivono Ilaria Serra ed Emanuele Pettener ,docenti di studi legati alla lingua e alla cultura italiane presso la Florida Atlantic University (Boca Raton, Florida), nella postfazione al libro “E c’erano gerani rossi dappertutto. Voci femminili della diaspora italiana in Nord America” che uscirà nelle librerie il 28 marzo per i tipi della abruzzese Radici Edizioni.  “E c’erano gerani rossi dappertutto” è una “antologia femminile dell’emigrazione” in cui sedici scrittrici nordamericane contemporanee ,tutte di origini italiane, ma per la maggior parte inedite nel nostro Paese, sono state chiamate a confrontarsi con il proprio patrimonio identitario attraverso i propri racconti: Rita Ciresi, Joanna Clapps Herman, Kathy Curto, Luisa Del Giudice, Loretta D’Orsogna, Jean Feraca, Annie Rachele Lanzillotto, Nadina LaSpina, Maria Laurino, Marianne Leone, Chiara Montalto-Giannini, Gail Reitano, Jennifer Romanello, Mary Saracino, Rosanna Staffa, Karen Tintori. Il libro raccoglie così alcune tra le numerose voci del panorama letterario nordamericano contemporaneo, in un vero e proprio viaggio attraverso il loro patrimonio identitario, sulle tracce dell’esperienza migratoria familiare e personale. Una antologia eterogenea dal punto di vista geografico e anagrafico, concepita sulla base di elementi ben definiti, come l’origine etnica e il genere socialmente inteso e che ospita percorsi artistici differenti. Le autrici  fanno i conti con il proprio passato familiare, presentando percezioni diverse della propria identità all’interno di entrambe le comunità , quella di arrivo e quella italiana d’origine. Tutte le autrici, seppur differenti tra loro per età stile ed esperienze, hanno ricercato nei propri racconti il significato che hanno avuto nella loro vita le proprie radici plurime, quale peso e quale dono abbiano rappresentato e quanto abbiano inciso nella ricerca della loro identità , cercando di far parlare in italiano le storie di chi la nostra lingua la ascoltava soltanto in casa, talora mista al dialetto. Il risultato è un’opera multiforme, sospesa tra retrospezione e introspezione. Sedici racconti vivi, onesti, divertenti e commoventi, che prendono spunto da tematiche che si potrebbe correre il rischio di definire semplice folklore e che qui vengono invece trattate con il massimo rispetto e la massima profondità , dal cibo al rapporto madre figlia, dal dialetto e la lingua prima modificati e poi scomparsi nel passaggio da una generazione all’altra fino agli studi di genere. Curato da Valentina Di Cesare e Michela Valmori, il libro nasce in collaborazione  con “Strade dorate – Osservatorio di Letteratura e Cultura della diaspora italiana e italofona” e ha l’obiettivo di costruire un ponte immaginario lungo quanto un oceano, che ci collega a una parte del nostro Paese con le radici piantate altrove, ma che sente su di sé tutto il peso di una doppia identità , vissuta sulla propria pelle e vista appassire negli sguardi malinconici delle vecchie generazioni che avevano cercato fortuna viaggiando in terza classe. Il volume rappresenta la prima antologia al femminile pubblicata in Italia sul tema . (Inform)




Los Angeles: premiati i vincitori del concorso “Italo Calvino e la sostenibilità”

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15losMercoledì scorso, 6 marzo, presso la Palisades Charter High School e giovedì, 7 marzo, presso la San Pedro High School un gruppo di studenti, che frequenta il corso di Italiano, è stato premiato per aver partecipato al concorso “Italo Calvino e la sostenibilità” indetto dal Consolato Generale di Los Angeles.
Alla Palisades Charter High School la console Lorenza Errighi si è complimentata con la professoressa Arianna Strippoli e con i suoi studenti che si sono posizionati al primo posto all’interno della circoscrizione consolare di Los Angeles. Ha inoltre ringraziato Hilary Stern, direttrice esecutiva di “Fondazione Italia”, ente gestore che promuove la lingua e la cultura italiana anche supportando il programma di Italiano nelle scuole californiane e il Consolato Generale d’Italia. Entrambe hanno premiato gli studenti con un assegno e con il libro di Italo Calvino Marcovaldo. Dopo la cerimonia gli studenti hanno avuto l’opportunità di intervistare la console.
Alla San Pedro High School il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, Emanuele Amendola, si è complimentato con la professoressa Paola Tavarelli e con i suoi studenti che, avendo partecipato al concorso, sono stati premiati con il libro di Italo Calvino “Le città invisibili”. Il direttore Amendola ha colto l’occasione per spiegare loro gli obiettivi dell’Istituto e la tipologia di eventi che vengono organizzati e li ha invitati a iscriversi alla mailing list attraverso il sito web dell’IIC. Ha, infine, sottolineato che gli eventi sono gratuiti e la partecipazione degli studenti è molto gradita.
La giuria che ha visionato gli elaborati ha evidenziato l’alto livello dei lavori presentati da tutti gli studenti, sotto forma di poesie, video e fumetti, ed è da questa valutazione che è scaturita la volontà di premiare tutti gli studenti con un libro di Italo Calvino.
Il Consolato Generale d’Italia a Los Angeles ha potuto constatare l’impegno e la lungimiranza dei dirigenti scolastici delle due scuole secondarie di primo grado Pamela Magee e Raymond Aubel che, credendo nell’importanza dell’insegnamento della lingua e della cultura italiana, offrono agli studenti un’opportunità formativa più ricca che permette loro di creare le basi del pensiero critico. (aise)




Soldati di (av)ventura, l’ultimo libro di Domenico Vecchioni dedicato all’epopea dei mercenari

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81xrwqqfsel. ac uf1000,1000 ql80 Gli appassionati della storia associano il loro nome alla spedizione dei Diecimila raccontata da Senofonte nell’Anabasi, o ai soldati svizzeri accorsi in difesa del papa. O ancora ai cavalieri di ventura che nel Medioevo offrivano le loro spade per difendere regni più o meno grandi. Per la maggioranza invece la parola  “mercenario” evoca gli scenari di guerra dell’Ucraina, associandolo a quello della Wagner.  Da qualunque angolazione la si guardi, questo termine però mantiene intatto  il suo alone di  fascino misterioso, che alcune volte sfocia nella morbosità.

A fare chiarezza su questo particolare aspetto della storia umana ci ha pensato Domenico Vecchioni, autore che ha all’attivo oltre quaranta pubblicazioni incentrate sui temi storici internazionali. Con il  suo ultimo libro “Mercenari. Il mestiera della guerra dal’antica Grecia al Gruppo Wagner” (Diarkos 2024)” Vecchioni ci conduce infatti attraverso  le storie di  mercenari più o meno famosi, di come furono impiegati nelle situazioni più eclatanti e il loro attuale inquadramento giuridico.

L’autore, attraverso le pagine del suo ultimo libro, dipana quella matassa storica chiamata “mercenarismo” e tratteggia con dovizia di particolari i ritratti di uomini la cui vita fa rima con avventura:  Bob Denard (francese), Siegfried Muller (tedesco), Tullio Moneta (italiano), Michael Hoare (britannico) e tanti altri. Uomini che identificano la loro vita con la storia della guerra e che rappresentano gli ultimi esponenti di una schiera che nei secoli ha lasciato il segno su numerosi campi di battaglia.Vecchioni ripercorre le gesta dei mercenari fin dagli albori della storia, descrivendo i mercenari al servizio dei faraoni egiziani, i diecimila guerrieri greci andati a combattere in Asia sotto le insegne di Ciro il giovane, le guardie variaghe dell’imperatore di Bisanzio, le compagnie di ventura medievali e i sanguinari lanzichenecchi tedeschi per poi accompagnarci attraverso l’evoluzione storica dettata dalla nascita degli stati moderni, che ha “nascosto” i guerrieri a pagamento fino a farli riemergere in epoca contemporanea.

L’autore tratteggia con suggestiva narrazione le storie di personaggi che forse abbiamo conosciuto solo attraverso piccoli paragrafi della storiografia ufficiale ma che hanno segnato fortemente gli eventi della loro epoca. Come ad esempio la storia di Francesco Sforza, figlio di un mercenario e a sua volta mercenario al servizio delle Signorie e infine conquistatore degli stessi per diventare a sua volta un regnante autoimponendosi il titolo di duca. O la figura di Erasmo da Narni, detto il Gattamelata, straordinario stratega mercenario e altrettanto abile sovrano. O come le storie dei corsari di Elisabetta I,  uno su tutti Francis Drake, o di James Brooke, mercenario divenuto re di Sarawak (Borneo). Oggi il “soldato di fortuna” è tornato prepotentemente in auge nei teatri dell’Africa come nel conflitto  ucraino, apparentemente deciso a restarci e ad accompagnare le tragiche trasformazioni della guerra.

Con “Mercenari”, Domenico Vecchioni aggiunge un’altra perla alla sua vasta produzione editoriale. Dopo aver ricoperto prestigiosi incarichi diplomatici (è stato tra l’altro ambasciatore d’Italia a Cuba) , si   è dedicato alla divulgazione storica, con particolare predilezione per le biografie politiche e il mondo dello spionaggio, collaborando con diverse riviste di storia,   È autore di una quarantina di libri. Tra i numerosi titoli pubblicati ricordiamo  “I signori della truffa. Inganni e raggiri che hanno fatto epoca” ,  “Pablo Escobar. Vita, amori e morte del ‘re della cocaina’” , “Legione Straniera. Storia, regole e personaggi”   e “Lo sbarco in Normandia. D-Day: il giorno più lungo”, tutti pubblicati con Diarkos.