Conclusa la XXIII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

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Si è conclusa la XXIII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, iniziativa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per sostenere la promozione della lingua italiana a livello internazionale.  Grazie a centinaia di eventi, spettacoli, laboratori, mostre e convegni, la rete estera di Ambasciate, Consolati e Istituti di Cultura ha celebrato ovunque la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo 2023 dedicata all’italiano come lingua e veicolo della sostenibilità, tema al centro di numerose iniziative collegate anche alle celebrazioni per il centenario della nascita di Italo Calvino, scrittore particolarmente sensibile ai temi ambientali e ai problemi di convivenza tra uomo e natura.Da Addis Abeba a Basilea, da Buenos Aires a Tunisi, da Gedda a Philadelphia fino a Kinshasa, platee eterogenee di ragazzi, adulti e studiosi hanno partecipato con entusiasmo a spettacoli teatrali, mostre di illustratori ispirati a Calvino, laboratori linguistico-letterari a partire dalla lettura delle Città Invisibili e a conferenze che hanno coinvolto università ed esperti internazionali per confrontarsi su nuove connessioni tra lingua italiana, cultura della sostenibilità, opera di Calvino e rigenerazione urbana.(Inform)




In Brasile si ricorda Italo Calvino

brasile ambasciata ditalia due conferenze per la xxiii settimana della lingua italiana e il centenario della nascita di italo calvino immagine11

brasile ambasciata ditalia due conferenze per la xxiii settimana della lingua italiana e il centenario della nascita di italo calvino immagine11In occasione della XXIII Settimana della Lingua Italiana nel mondo, l’Ambasciata d’Italia a Brasilia, il Lettorato di Italiano presso l’Università di Brasilia e la Cattedra di italiano “Giuseppe Tomasi di Lampedusa” dell’Istituto di Lettere dell’Università di Brasilia realizzano due eventi per celebrare il Centenario della nascita dello scrittore italiano Italo Calvino.

Il 23 ottobre si svolgerà una tavola rotonda con letture pubbliche sul tema della Settimana, “L’italiano e la sostenibilità”, durante la quale gli studenti di lingua italiana dell’Università di Brasilia presenteranno un percorso su Italo Calvino e le sue opere. Modera la Professoressa Andreina Di Vittori, Lettrice d’italiano del MAECI presso l’Istituto di Lettere dell’Università di Brasilia. L’evento, aperto alla comunità accademica e al pubblico della città, si svolgerà nell’Auditorio dell’Istituto di Lettere, all’interno del campus universitario Darcy Ribeiro.

Protagonista del secondo, prestigioso evento, sarà il Professor Marco Lucchesi Presidente della Biblioteca Nazionale del Brasile e membro dell’Accademia Brasiliana di Lettere (di cui è stato anche Presidente). Martedì 24 ottobre, nell’Auditorio del Rettorato dell’Università di Brasilia, il Professor Lucchesi terrà una conferenza in portoghese dal titolo “I primi cent’anni di Italo Calvino: sottile saggiatore”. La conferenza, aperta al pubblico, è realizzata dal Lettorato di Italiano, dalla Cattedra di italiano “Giuseppe Tomasi di Lampedusa” e dall’Ambasciata d’Italia a Brasilia, in collaborazione con l’Istituto di Lettere dell’Università di Brasilia. Per saperne di più: https://ambbrasilia.esteri.it/it/news/dall_ambasciata/2023/10/xxiii-settimana-della-lingua-italiana-due-eventi-in-collaborazione-con-lunb-dedicati-allo-scrittore-italo-calvino-per-il-centenario-della-sua-nascita/ (Inform)




“Raccontare l’emigrazione veneta”, un concorso promosso dalla “Bellunesi nel Mondo”

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logo rettangoloare1 e1581342008567Venerdì 3 novembre è la data ultima per partecipare alla seconda edizione del concorso letterario “Raccontare l’emigrazione veneta”, promosso dall’associazione Bellunesi nel Mondo. Il concorso è dedicato a racconti inediti e originali, reali o di fantasia, in lingua italiana, aventi a tema l’emigrazione veneta, storica e attuale. La partecipazione, gratuita, è aperta a chiunque abbia almeno 16 anni. Ogni autore potrà partecipare con un solo racconto, che dovrà avere minimo 10 mila e massimo 25 mila battute, spazi compresi. Gli elaborati dovranno essere spediti via email a: concorsoemigrazione@bellunesinelmondo.it. Una giuria selezionerà i dieci racconti finalisti, e tra questi dieci sceglierà i primi tre classificati, ai cui autori andrà un premio in denaro: 500 euro al primo, 300 al secondo, 200 al terzo.

Gli elaborati finalisti verranno pubblicati in un libro edito dall’associazione. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 16 dicembre a Belluno. Il bando completo del concorso è disponibile sul sito: www.bellunesinelmondo.it. (Inform)




Chicago ricorda Italo Calvino

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20chicagocalvinoIn occasione della XXIII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo 2023 e del Centenario della nascita di Italo Calvino, si svolgerà presso la Scuola Italiana E. Fermi di Chicago l’incontro “La colazione e Calvino”, con Giordano Mazza, docente di Italiano alla University of Illinois di Chicago.
L’iniziativa è destinata ai docenti di italiano, ispirata ai temi del rispetto dell’ambiente e delle risorse naturali attraverso il riciclo dei materiali, temi coerenti con il Metodo Reggio Children.
A partire dalle ore 9.00, Giordano Mazza presenterà gli elementi naturali e immaginari della dimensione visionaria di Calvino attraverso alcuni racconti dello scrittore – da Il barone rampante a La nuvola di smog – per poi soffermarsi su “Calvino, sostenibilità, Reggio Approach”.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Department of Modern Languages and Literatures of the University of Illinois at Chicago. (aise)




Messico. Stasera all’ICC la premiazione dei vincitori del concorso di poesia “M’illumino d’immenso”

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20milluminoSi terrà alle 19.00 (ora messicana) di oggi, venerdì 20 ottobre, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico, nell’ambito della XXIII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, la cerimonia di premiazione di “M’illumino d’immenso”, Premio Internazionale di Traduzione di Poesia dall’italiano allo spagnolo e viceversa, che quest’anno è andato, per la traduzione dallo spagnolo all’italiano, a Gabriele Mancini (di Pomezia), mentre per la traduzione dall’italiano allo spagnolo, a Jorge Yglesias (di Cuba).
Anche quest’anno “M’illumino d’immenso” ha attirato l’attenzione di traduttori di molti paesi diversi: a questa sesta edizione hanno infatti partecipato 159 concorrenti, dai 13 agli 83 anni, residenti in 26 paesi diversi (Argentina, Bolivia, Brasile, Bulgaria, Camerun, Canada, Cile, Colombia, Cuba, Ecuador, El Salvador, Francia, Germania, Guatemala, Italia, Messico, Montenegro, Paesi Bassi, Perù, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Dominicana, Spagna, Uruguay, USA, Venezuela).
Questo premio italo-svizzero, il cui nome è il testo di “Mattina”, il celebre componimento di Giuseppe Ungaretti (1888-1970), ha l’obiettivo di dare risalto alla traduzione poetica e di promuovere la traduzione della poesia italiana e svizzero-italiana nei paesi ispanofoni e di quella in lingua spagnola in Italia e in Svizzera. È organizzato dai poeti Vanni Bianconi (Svizzera) e Fabio Morábito (Messico), e dalla traduttrice Barbara Bertoni (Italia), con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico e dell’Ambasciata di Svizzera in Messico, e con il patrocinio di varie istituzioni (Ambasciata del Messico in Italia, Ametli, Biblioteche di Roma, Fondo de Cultura Económica, IILA, Istituto di Italianistica dell’Università di Basilea) e diversi media: Biblit. Idee Risorse per Traduttori (Italia), La otra (Messico), Luvina (Universidad de Guadalajara, Messico), Periódico de Poesía (UNAM, Messico), Specimen. The Babel Review of Translations (Svizzera) e Vasos Comunicantes (Spagna).
La giuria è internazionale ed è formata da poeti e traduttori di grande prestigio: Jorge Aulicino (Argentina), Barbara Bertoni (Italia), Vanni Bianconi (Svizzera), Valerio Magrelli (Italia), Fabio Morábito (Messico).
Il vincitore di M’illumino d’immenso dallo spagnolo all’italiano è Gabriele Mancini (Pomezia, Italia). Menzione d’onore a Michele Morella (Zurigo, Svizzera).
Jorge Yglesias (L’Avana, Cuba)
Traduttore di Emily Dickinson, Adrienne Rich, Paul Claudel, Georg Trakl, Julian Schutting, H. C. Artmann e numerosi poeti contemporanei francesi, austriaci e italiani. Premio UNESCO alla Migliore Traduzione di Pushkin (1999). Premio di Traduzione Letteraria della Repubblica d’Austria (2000). Premio del Collège International des Traducteurs Littéraires d’Arles (2002). Autore dei volumi di poesia Campos de elogio, Sombras para Artaud e Pequeña Siberia. Professore di Storia del Cinema e Estetica del Documentario presso la Escuela Internacional de Cine y TV di San Antonio de los Baños (Cuba). Conduce quotidianamente un programma radiofonico di musica classica per l’emittente CMBF.
Gabriele Mancini (Civitavecchia, 1986)
Consegue la laurea magistrale presso l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo con una tesi in Lingua e traduzione spagnola cui è stata riconosciuta dignità di stampa. Fra le pubblicazioni all’attivo si segnalano la raccolta di poesie Il miraggio (Prospettiva Editrice, Civitavecchia, 2010) e la partecipazione ad alcune antologie poetiche: Bunker (Associazione Culturale Tapirulan, Cremona, 2009); Antologia dei poeti (Premio Nazionale di Poesia “Città di Civitavecchia”, Civitavecchia, 2009); Concorso internazionale Haiku di “Cascina Macondo” (2009, 2010); 8° Concorso Nazionale di Poesia “Festival dei due Parchi” (Ascoli Piceno, 2017). (aise) 




“Luigi. Il prozio di Brooklyn”, il libro di Beatrice Di Meo presentato dai Vicentini nel Mondo

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19luigivicentiniL’Associazione Vicentini nel Mondo ha presentato ieri, 18 ottobre, presso la Biblioteca Comunale di Camisano Vicentino, il libro “Luigi. Il prozio di Brooklyn”, di Beatrice Di Meo.
Il libro è l’ultima fatica della scrittrice ed è stato già presentato nel 2022 al Salone Internazionale del libro di Torino nello stand della Regione Veneto nonché vincitore nel 2021 del concorso letterario “Dispatriati”, dedicato alla letteratura di viaggio.
La storia narra di un interessante viaggio tra i ricordi di famiglia intrecciati con quella degli Stati Uniti d’America.

La trama
Mi trovo tra le mani lettere, cartoline, biglietti provenienti da Brooklyn: appartengono al prozio Luigi, emigrato giovanissimo in America, di cui ignoravo l’esistenza. Decido quindi di raccontare la sua storia, quella di una famiglia italiana costretta a cedere le proprie terre e di un figlio che matura l’idea di espatriare in America alla ricerca di un futuro migliore. Lontano dall’Italia, la vita di Luigi s’intreccia con quella degli Stati Uniti d’America, attraversando le fasi salienti delle diverse epoche dal 1905 agli inizi degli anni ’50. La realtà sociale e culturale di New York gli sarà compagna nella sua esperienza e consapevolezza di vita. (aise)




In tre volumi i “150 anni di immigrazione italiana nel Rio Grande do Sul” in Brasile

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16abmsÈ arrivata ieri a Venezia la delegazione formata da nove oriundi veneti del Comitato Veneto del Rio Grande do Sul (COMVERS), Brasile. Il gruppo sarà in Veneto per le prossime due settimane grazie al progetto L’8° Provincia torna in Veneto realizzato con il contributo della Regione del Veneto e il partenariato organizzativo e operativo dell’Associazione Veneti nel Mondo aps di Camisano Vicentino.
Obiettivo del progetto è la presentazione nelle sette province venete del cofanetto “150 anni di immigrazione italiana nel Rio Grande do Sul”, un’opera monumentale formata da 3 volumi per un totale di oltre 1.100 pagine realizzata con la partecipazione di 200 studiosi coordinati da Ademir Antonio Bacca, giornalista e scrittore, e Luis H. Rocha pubblicitario, redattore ed editore.
Il primo volume del cofanetto è incentrato sulla storia, sulla lingua e sulla cultura dell’immigrazione nel Rio Grande do Sul. Il secondo, invece, mette a fuoco la storia dei personaggi che si sono distinti nei vari settori, con particolare attenzione alle realtà associative. Il terzo volume illustra infine le città, i paesi e le comunità che sono state fondate dagli immigranti, in maggioranza provenienti dal Veneto e altre zone contermini come il Friuli, il Trentino-Tirolo e la Lombardia. Il Rio Grande do Sul è lo stato più meridionale del Brasile, a sud confina con l’Uruguay, ha oltre 10 milioni di abitanti su una superficie di 281 mila Km quadrati (è grande quasi come l’Italia) e ha per capitale Porto Alegre; la seconda città è Caxias do Sul, fondata nel 1890 da veneti.
Le tappe in Veneto sono molteplici e tra queste vi è anche il Bellunese. Giovedì 19 ottobre la delegazione si trasferirà a Belluno presso la sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, in vaia Cavour 3, per un evento aperto al pubblico, alle ore 11,30, al quale seguirà nel pomeriggio una visita guidata al Museo Interattivo delle Migrazioni e alla Biblioteca Dino Buzzati. Mercoledì 18 ottobre 2023 la delegazione farà tappa anche nel paese sede dell’Associazione Veneti nel Mondo aps, Camisano Vicentino, dove sarà accolta alle ore 18.15 in Consiglio comunale in un evento aperto al pubblico.
Numerose anche le tappe culturali. Ogni giorno è prevista una visita guidata della città ospitante e alcune visite ai numerosi beni culturali e musei del territorio: il Palladio Museum del Centro Internazionale di Architettura Andrea Palladio di Vicenza, Villa Contarini di Piazzola sul Brenta, il Castello di Monselice, il Palazzo dei Trecento di Treviso e molto altro.
La delegazione, guidata dalla Presidente del COMVERS Isabel Dalcin Quirino e dall’editore Luiz Rocha, sarà accompagnata per tutta la durata del viaggio in Veneto da Aldo Rozzi Marin e Anna Turcato, rispettivamente Presidente e Coordinatrice generale dell’Associazione Veneti nel Mondo aps, in alcuni casi affiancati anche dal Presidente onorario Ettore Beggiato e dai soci dell’Associazione. (aise) 




“Jîn Jîyan Azadì – Ritratto di Donna Negata”, il libro di Giulia e Antonello Anzani, dedicato alle donne iraniane

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img 4333È sempre con cura e attenzione che scrivo di argomenti estremamente particolari che trasudano storia, ancorché imbevuta di maltrattamenti, abusi e crimini contro la libertà.

So che un giorno tutti gli iraniani e le iraniane troveranno la loro strada per la giustizia e la loro libertà che meritano da sempre. E questo è il racconto che parla di una donna, che non si arrenderà mai, come le ragazze iraniane che gridano per strada da generazioni e sarebbe ora che il mondo le ascoltasse. Un’intera generazione che ha perduto la sua innocenza e la sua giovinezza e che ormai ne ha abbastanza di tutto, di essere controllata, di essere repressa, di essere prigioniera per quello che indossa, per quello che dice e per chi ama.

*Riceviamo dagli autori e pubblichiamo con particolare, affettuosa e sentita partecipazione. 

•Si è tenuta presso la Sala degli Specchi del Comune di Frascati, alle ore 18 di venerdì 6 ottobre, la presentazione di Jîn, Jîyan, Azadì – Ritratto di Donna Negata, libro scritto da Giulia e Antonello Anzani dell’Associazione Culturale Pagina114, ispirato dal quadro Ritratto di Donna Negata (ma l’anima vola libera) dell’artista Antonella Iris De Pascale. Con la presenza di Alessandro Giansanti di Agarte – Fucina delle Arti, e di Paola Gizzi, delegata alle pari opportunità.

Nella bella e raccolta sala del Comune, davanti a un capannello di gente, inizia a parlare Alessandro Giansanti, organizzatore dell’evento che ha da subito preso a cuore questo progetto. Presenta l’iniziativa: un lavoro a più mani che è commistione di arte e scrittura, una collaborazione tra Agarte e Pagina114 appena nata ma già così fruttuosa.

Segue l’intervento di Antonella Iris De Pascale, che racconta la genesi del quadro. Nel 2016, a seguito di un viaggio in Marocco, quella Donna Negata racconta le sue sensazioni insolite e travolgenti.

img 4334De Pascale narra brevemente ai presenti della sua avventura, e del disagio provato nello stare a capo scoperto tra la folla di donne di cui si scorgevano solo affascinanti e profondi occhi. Il titolo dell’opera nasce proprio dalla sensazione di negazione provata dall’artista in quel contesto. Le presenze che fluttuano davanti alla sua Donna Negata rappresentano l’anima: quella non si può imprigionare.

L’opera è presente in sala sia nella versione originale che in una seconda versione, quella che ha ispirato gli scrittori. Si tratta di un dettaglio della Donna riproposto su mattonelle. A questo punto inizia l’intervento di Antonello Anzani che racconta come, nel pieno autunno delle sommosse in Iran, durante una cena in questa parte di mondo fortunata, abbia notato quel quadro. O meglio: le fughe del quadro davanti al volto della Donna.

Delle sbarre quasi invisibili, se non guardate con attenzione; un po’ per l’effetto ottico, un po’ per la distrazione con cui spesso si osserva la realtà.

Da lì, da quel dettaglio, un lungo lavoro ha portato alla produzione dello scritto a quattro mani.

Tre frammenti del libro sono letti da Giulia Anzani, nella commozione generale. Come è già spiegato nella sinossi di Amazon, è il racconto di una giovane donna occidentale che, per motivi di studio, si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato. O forse no… questa coincidenza potrebbe portarla a nuove consapevolezze, a una riscoperta del mondo e di sé.  ‘’Il breve racconto che, eventualmente, state per leggere è nato nell’attesa di una cena. Eravamo a casa di Antonella Iris De Pascale, a seguito della sua prima esposizione in collaborazione con Agarte, e il discorso si è spostato sul suo quadro chiamato ‘Ritratto di Donna negata’. È venuta così l’idea di creare un racconto attorno a quell’opera così suggestiva. Un incontro che è commistione di due arti, pittura e scrittura, che anche da sole spiegano il mondo. Insieme sono potenza.

La protagonista che abbiamo creato, è una giovane adulta vogliosa di esplorare il mondo e che vuol fare dei suoi viaggi un lavoro di studio e conoscenza. L’aspirante archeologa si troverà però invischiata in qualcosa molto più grande di lei, un modo di vivere sconosciuto alla maggior parte degli occidentali. Imparerà molto da tutte le persone che incontrerà nel suo percorso e farà tesoro di quest’esperienza unica nel suo genere’’.

“Jîn Jîyan Azadì” nasce dal quadro di Antonella ed è un racconto ispirato a fatti veri noti a tutti. È dedicato alle donne iraniane che non hanno abbassato la testa mai, ma anzi l’hanno alzata e mostrata senza veli e senza paure. È dedicata agli uomini iraniani, quelli coraggiosi e forti che non hanno esitato a spalleggiare le proprie sorelle. È dedicata a chi combatte contro un sistema repressivo e violento. A chi combatte in direzione ostinata e contraria, a chi ama più gli esseri umani che l’umanità, a chi è fatto di fragilità e non di certezze, a chi ha davanti a sé un mondo migliore da realizzare.                 Il libro, spiegano gli autori, può essere letto nell’ordine che si preferisce: hanno infatti deciso di non numerare le pagine per dare a chi legge la libertà di fruire dell’opera in modo arbitrario.

Conclude Paola Gizzi con i saluti della Sindaca, dichiarando che temi come libertà e negazione dei diritti dovrebbero essere affrontati fin dalla tenera età e propone di portare lo stesso Jîn, Jîyan, Azadì – Ritratto di Donna Negata nelle scuole per permettere alle fasce più giovani di riflettere su questi argomenti delicati ma fondamentali. “Si è svolto un interessante evento’’ – ci dice Paola Gizzi – ‘’dal bellissimo quadro di Antonella Iris De Pascale, l’idea di Giulia e Antonello Anzani di scrivere un racconto… Un racconto da un tema forte, un racconto che ti toglie il fiato come un pugno nello stomaco. Dedicato alle donne iraniane … Perché non dobbiamo spegnere i riflettori, perché dobbiamo sempre e comunque parlarne.”

Amazon.it: Jîn Jîya Azadì: Ritratto di Donna Negata – Libri – Amazon.it https://www.amazon.it/J%C3%AEn-J%C3%AEya-Azad%C3%AC-Ritratto-Negata/dp/B0CJLCV5X5




I cento anni di Italo Calvino

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78f495a4 a2e6 4586 99db 1d0bf0351611Cento anni fa nasceva Italo Calvino, scrittore italiano tra i più apprezzati e letti in tutto il mondo.

Attraverso la sua rete di Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha promosso una ricca serie di iniziative ed eventi per celebrare in tutto il mondo la figura e l’opera di questo autore tradotto in oltre 60 Paesi.

Insieme a eventi, convegni, letture e laboratori per tutte le età ideati dalle singole sedi estere della Farnesina, in collaborazione con le più importanti realtà del panorama culturale italiano il MAECI ha progettato e diffuso nel mondo le mostre “Calvino qui e altrove”, un viaggio nella storia dei libri di Calvino attraverso traduzioni e copertine delle numerose edizioni straniere, in collaborazione con il Laboratorio Calvino dell’Università La Sapienza di Roma e la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori; “Eccellenze italiane. Figure per Italo Calvino”, illustrazioni di artisti italiani e internazionali ispirate alle fiabe calviniane, a cura di Bologna Children’s Bookfair; e “Calvino Immaginario”, un’esposizione di opere tra i più noti artisti del fumetto e della graphic novel ispirati da Calvino, con la collaborazione di Comicon.




Mostra convegno “Adamo Boari e il suo tempo, un ponte tra Messico e Italia”

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boarivertIl prossimo 22 ottobre ricorrono 160 anni dalla nascita dell’Ing. Adamo Boari, nato a Marrara, in provincia di Ferrara, il 22 ottobre del 1863.

Le alterne vicende che caratterizzarono la sua intesa vita professionale e familiare lo videro operare nel continente americano tra Stati Uniti e Messico. Principalmente in terra azteca, tra il 1899 e il 1916, svolse gran parte della sua carriera professionale lasciando un’eredità culturale di straordinario valore.

Il Comune di Ferrara, con il sindaco Alan Fabbri, l’Ambasciata del Messico in Italia, con l’ambasciatore Carlos Garcia de Alba, e l’Ambasciata d’Italia in Messico, con l’ambasciatore Luigi De Chiara, promuovono le celebrazioni attraverso una mostra a cura di Mirna Bonazza, responsabile dell’Unità Operativa delle Biblioteche comunali. L’esposizione sarà inaugurata in occasione del convegno internazionale che avrà sede presso la Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara venerdì 20 ottobre 2023 e potrà essere visitata fino al 13 gennaio 2024.

Coordinato dalla professoressa Olimpia Niglio e dal professor Massimiliano Savorra dell’Università di Pavia, il convegno internazionale intende aprire un dialogo tra esperti sul ruolo che l’emigrazione culturale italiana ha avuto nel mondo, con un focus specifico sul continente americano e il Messico.

Il convegno parte dai risultati di ricerca promossi dal progetto accademico Italian Diaspora in the World, presentato sin dal 2015 presso gli istituti italiani di cultura del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Oltre che sottolineare taluni aspetti eccezionali della sua biografia professionale e riflettere sul valore e sullo stato attuale della sua architettura, l’intento è quello di analizzare anche il periodo storico-politico in cui visse Adamo Boari (1863-1928), approfondire il ruolo che suoi contemporanei, sia in Italia che in Messico, svolsero per favorire la crescita sociale ed economica dei territori, nonché esaminare come le relazioni diplomatiche tra i due Paesi abbiano contribuito a costruire importanti connessioni di sviluppo.

La carriera dell’Ing. Boari è stata raccolta in due volumi, editi in lingua spagnola, intitolati Adamo Boari (1863-1928) Arquitecto entre América y Europa.

Entrambi sono il risultato di una lunga e attenta indagine che per oltre due anni ha impegnato i professori Martín M. Checa-Artasu e Olimpia Niglio negli archivi in Italia, negli Stati Uniti e in Messico e che hanno consentito di valorizzare le prime esperienze di Boari in Brasile prima di trasferirsi negli Stati Uniti e successivamente in Messico, dove trascorse più di 15 anni prima del suo definitivo rientro in Italia nel 1916.

Negli ultimi anni della sua vita, Adamo realizzò solo diverse proposte progettuali, soprattutto monumenti commemorativi e alcuni piani urbanistici, e scrisse numerosi documenti, fino alla sua morte avvenuta a Roma il 22 febbraio del 1928.

Su queste importanti pagine di storia il Convegno internazionale intende concentrarsi per avvicinare la comunità nazionale ed internazionale ad un confronto aperto e costruttivo su temi di grande attualità e sui quali tutti sono invitati ad intervenire.

Info: https://archibiblio.comune.fe.it/event/1895/3236/celebrazioni-in-onore-di-adamo-boari

 

da puntodincontro.mx