Porto Alegre. Un libro sulle “Le Grandi Migrazioni dal Nord Italia al Brasile”

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21aneabrasilPomeriggi intensi quelli organizzati nei giorni scorsi da Giorgia Miazzo in Brasile con l’Associazione Nazionale Emigrati ed ex-Emigrati in Australia e Americhe, prima presso la scuola Quíron di Nova Prata, nello Stato del Rio Grande do Sul, in Brasile. Poi a Bento Gonçalves, sempre nello stesso stato. Conferenze sul tema delle Grandi Migrazioni a cui hanno assistito gli alunni di lingua italiana e non solo, e dove l’autrice ha potuto parlare del suo libro “Le Grandi Migrazioni dal Nord Italia al Brasile”.
“Questo evento – ha commentato Giorgia Miazzo -, come tutto il Festival delle Grandi Migrazioni, li dedico a Karem Andreia Zardo, una grande amica e una meravigliosa collega che ci ha lasciati e che non potrò mai dimenticare”.
Miazzo, si trasferirà poi San Paolo, a presentare ufficialmente il suo libro presso il Museu da Imigração. L’evento avrà luogo a partire dalle 14.00 nell’auditorium del museo. (aise) 




Iscariot di Rocco D’Anzi a San Chirico Nuovo (PZ)

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copertina iscariot iqdb per amzIl Comune di San Chirico Nuovo (PZ) In collaborazione con La Casa della Poesia di Como e I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno organizzano la presentazione del volume” Iscariot” di Rocco D’Anzi (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno) il 18 agosto 2023 ore 21,00 a San Chirico nuovo, piazza Padre Pio (PZ). Dialoga con l’autore lo scrittore e saggista Alessio Arena

Questa è la storia di Lorenzo Berthod, giovane regista giunto a un punto cruciale del suo percorso umano e artistico. Dopo aver vinto uno dei festival cinematografici più importanti del Paese, gli viene consegnata una lettera di convocazione da parte della Business Film Company, una casa di produzione tra le più rinomate al mondo. John McNamara, produttore senior, nonché il mandante della sua convocazione, sembra ammirare moltissimo il talento del ragazzo tanto da proporgli un contratto milionario per convincerlo ad accettare la regia del loro prossimo blockbuster. Il film si chiamerà ‘Iscariot’ e parlerà della crocifissione di Cristo, ma narrata questa volta dal punto di vista di Giuda Iscariota. Lorenzo, seppur con molte riserve, accetta la proposta e gli verranno presentati i membri principali della troupe, ovvero Melissa, Rocco, Leonardo e Antoine. Una scrittura densa e intensa quella di Rocco D’Anzi in un esordio che farà sicuramente discutere.

Dichiara l’autore: “L’evento si svolgerà in Basilicata poiché sono in procinto di organizzare insieme ad una produzione il mio primo lungometraggio. La storia sarà ambientata in un piccolo paese lucano e andrà ad affrontare temi come la migrazione, il futuro e la sensibilizzazione sul territorio”

Rocco D’Anzi nasce a Novi Ligure il 7 Dicembre del 1992. Appassionato di scrittura fin dalla tenera età inizia ufficialmente il suo percorso creativo con un corso di sceneggiatura di sei mesi a Milano. Dopo essersi laureato all’Università degli studi di Torino continua il suo percorso di arricchimento culturale frequentando svariati master di sceneggiatura e la magistrale in Scienze della Comunicazione e Culture dei media. Nel 2020 arriva finalista alla sezione ‘ToFactory’ del Torino Film Festival grazie al corto utopistico ‘Garbage smile’ e nel 2017 vince il ‘Mitreo Film Festival’ grazie al corto ‘The Dreamer’. Dal 2018 inizia a lavorare in veste di autore, sceneggiatore e regista per brand e produzioni importanti tra cui Sky Italia, OlzeTv, Universal Music Group e Virgin Records.

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https://iqdbcasaeditrice.blogspot.com/2021/11/iscariot-di-rocco-danzi.html




A Michelangelo Pistoletto il prestigioso Premio leopardiano La Ginestra

michelangelo pistoletto (1)

michelangelo pistoletto (1)“Parole e categorie care a Giacomo Leopardi, come infinito e bello, trovano nelle opere di Michelangelo Pistoletto una reinvenzione originale e feconda. Il premio “La Ginestra”, assegnato a Michelangelo Pistoletto, intende riconoscere il significato di una straordinaria avventura estetica, che prova a rifondare vita e comunità in mezzo alle lacerazioni della nostra storia”: il Premio LA GINESTRA 2023, prestigioso riconoscimento nazionale letterario leopardiano, sarà assegnato al Maestro MICHELANGELO PISTOLETTO.

Al novantenne artista biellese – tra i più apprezzati e applauditi protagonisti della Cultura italiana e dell’Arte contemporanea internazionale – sarà consegnato il premio MERCOLEDÌ 13 SETTEMBRE 2023 (ORE 18.30) negli spazi della Villa delle Ginestre di Torre del Greco (NA), residenza campana dell’ultima stagione della vita di Giacomo Leopardi.

È uno dei premi letterari leopardiani più amati e attesi in Italia e in Europa: giunto alla sua sedicesima edizione, il Premio La Ginestra celebra da sempre la figura di Giacomo Leopardi e i luoghi della Campania che sono profondamente legati al grande poeta recanatese. Il riconoscimento viene assegnato ogni anno – a giudizio del Comitato Scientifico – a personalità del mondo culturale che si sono distinte nell’analisi e nell’approfondimento del pensiero e dell’opera di Leopardi.

michelangelo pistoletto (3)Premio La Ginestra 2023 a Michelangelo Pistoletto – la Motivazione

“Michelangelo Pistoletto, in un lungo percorso che va dal Dopoguerra ad oggi, ha trasformato in arte i mutamenti accaduti nella psicologia individuale e nell’immaginario collettivo. La percezione del mondo fuori di noi, il sentimento fugace dell’istante, l’idea variabile del bello, l’incessante mutamento dei fenomeni e dei punti di vista che li osservano sono diventati il cuore del suo lavoro.

Nutritosi della pop-art, Pistoletto si è confrontato con i miti d’oggi e ne ha fatto rappresentazione. I frammenti fotografici, travasati su lastre di metallo riflettente, diventano il luogo di un’esperienza mentale, in cui tutti gli osservatori sono implicati. Chi guarda altera continuamente la forma della rappresentazione, al punto che «l’immagine che vediamo riflessa nello specchio non esisteva un momento prima di quel momento e non esiste più un istante dopo».

L’idea stessa di bello subisce nei suoi lavori una trasformazione profonda, che la collega all’immaginario di tempi altri. Proprio la Venere degli Stracci, l’opera ripresa nel corso degli anni fino alla recente disavventura di Piazza Municipio, costituisce, nella sua ideazione, la testimonianza esemplare della perdita di un’antica sacralità. Stracci variopinti si contrappongono e coesistono con un busto antico. La prosa della vita si intreccia con l’idea classica del bello e la contamina per sempre.

Pistoletto cerca una sintesi, estetica e sociale, che crei un equilibrio rinnovato tra artificio e natura: come la Mela rigenerata, disegnata da lui nel 2007, in cui la mela morsicata, emblema della Apple e simbolo massimo della tecnica, ritrova la forma di una nuova sintesi tra bisogni e esperienze separate.

Alla maniera di Leopardi, Pistoletto potrebbe ripetere che, “come la massima parte delle cose e verità che crediamo assolute, il bello è relativo” e “non ne abbiamo (come del buono) un’idea assoluta, ma ce la formiamo con l’assuefazione, il confronto, l’esperienza, con lo sviluppo dei nostri organi sensoriali più o meno delicati”.

Parole e categorie care a Leopardi, come infinito e bello, trovano nelle opere di Pistoletto una reinvenzione originale e feconda. Il premio “La Ginestra”, assegnato a Michelangelo Pistoletto, intende riconoscere il significato di una straordinaria avventura estetica, che prova a rifondare vita e comunità in mezzo alle lacerazioni della nostra storia”.




Cuba. Alla prof. Bello l’onorificenza dell’Ordine della Stella d’Italia

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facebook cuba alla prof.ssa mayerin bello lordine della stella ditalia ambcsita ditalia lavana immagine4La prof.ssa Mayerín Bello, dell’Università de L’Avana, ha ricevuto dall’Ambasciatore d’Italia Roberto Vellano l’onorificenza dell’Ordine della Stella d’Italia conferita dal Presidente della Repubblica, “meritato riconoscimento per il suo fondamentale contributo alla conoscenza della letteratura italiana a Cuba” sottolinea la Rappresentanza.

Nel corso della cerimonia in Ambasciata è stata ricordata, tra l’altro, la partecipazione della docente alle celebrazioni degli anniversari di Dante nel 2021 e, quest’anno, di Italo Calvino.(Inform)




E se nel giallo ti vedrò (incontro poetico culturale) a Sannicola (Lecce)

e se nel giallo

e se nel gialloComune di Sannicola, l’Assessorato agli Eventi e Spettacoli per l’Estate a Sannicola 2023, Associazione Pugliese Editori (Ape), Casa della Poesia di Como, per Libri di Puglia presentano alla Casa del Sole di Paola Scialpi, in Via San Simone 74 (Sannicola, Lecce) l’incontro poetico culturale dal titolo E se nel giallo ti vedrò. L’occasione nasce dall’uscita dell’ultima raccolta di poesie (da cui prende ispirazione appunto l’incontro) di Marcello Buttazzo edita da i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno. L’appuntamento è per il 27 luglio 2022 ore 20,30.

Aprirà la serata lo scrittore Antonio Errico.  Interverranno – Francesco Aprile, Francesco Pasca, Annelisa Addolorato, Lidia Caputo, Simone Franco, Fabio Siciliani, Luca Imperiale, Vito Antonio Conte, Marcello Buttazzo, Marilena  Cataldini, Maria Grazia Palazzo, Maddalena Castegnaro, Valentina Madonna, Maurizio Nocera, Chiara  Evangelista. Mauro Marino, Vincenzo Ampolo, Stefano Donno

Ecco il nuovo libro di poesie per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno dal titolo “E se nel giallo ti vedrò” di Marcello Buttazzo con le note introduttive di Vito Antonio Conte e Roberto Dall’Olio. La casa editrice è lieta di questa nuova avventura editoriale

“Così è la poesia di Marcello Buttazzo. Nei suoi versi ho (da sempre, vieppiù in quelli di quest’ultima silloge) notato (da lettore onnivoro appassionato di poesia) l’affermarsi di due fondamentali aneliti: la ricerca (quasi disperata) d’un amore totalizzante d’antica matrice campaniana (l’esergo che omaggia Dino Campana è sintomatico) che fa pensare alla donna-Chimera e il perfezionamento d’un versificare puro (frutto edono d’una bambina semplicità di vita capace d’una sensibilità profonda). Ho avuto già modo di dire e scrivere della mia considerazione per la poesia di Marcello Buttazzo, qui richiamo l’incipit, affermando l’universalità delle sue liriche e aggiungo che, oltre ai tratti salienti che le connotano (ossia slancio sentimentale – carnale e spirituale – verso la donna musa, empatia con gli ultimi della terra, amore per la natura, ricerca mai doma del dialogo con l’altro da sé), la novità è nell’introduzione decisa del tema della morte e del suo mistero. Si tratta di versi resi col solito impasto di sillabe, neologismi e stilemi e predicati cari all’Autore (che possiede un suo personalissimo ricco vocabolario – quasi un esperanto) declinati e coniugati febbrilmente sì da evocare immagini tetre o coloratissime (a cristallizzare i suoi stati emozionali) in uno all’effetto musicale provocato dalle assonanze dissonanze e allitterazioni (mai utilizzate sterilmente). Marcello Buttazzo canta, a volte ossessivamente attraverso la reiterazione di lemmi e situazioni, la vita (la sua e quella d’intorno) rendendola in versi frementi sino alla vertigine. L’esito (rinvenibile specialmente dalla lettura a voce alta di questi versi) è quello d’un intreccio polisonoro e policromatico che consente di entrare nel mondo poetico di Marcello Buttazzo. Parafrasando il titolo della silloge, chi entrerà nel giallo non solo vedrà ma altresì sentirà interamente la sfera incantata e lacerata del poeta, il suo senso della morte e della sua gioia invincibile. (Vito Antonio Conte)

marcello buttazzoQuesto libro di Marcello Buttazzo (foto) offre un panorama lirico di grande intensità e sicura grandezza. Il lirismo è una scelta ed è anche un destino convinti, che il poeta salentino offre, soffre e persegue con una profondità degna veramente di nota. Il libro in apparenza pare seguire una sua scia personalizzata di colori, i quali hanno caratterizzato e dato forma a due precedenti suoi testi; in realtà si stacca abbastanza nettamente da questi ultimi pur mantenendo una liricità diffusa che è, come dicevo dianzi, la cifra forse più ampiamente riconosciuta del suo fare poesia. O perlomeno la cifra più connotativa e intensamente inseguita in una stagione nella quale, almeno in Italia, pare dominare un certo antilirismo. Perché questo iato, rispetto ai due libri precedenti; ove si trova? In fondo la poesia di Marcello Buttazzo è e resta una lirica d’amore nel senso più ampio di questo termine a sua volta così ampio e il presente libro non si sottrae certamente a ciò. Ma, sullo sfondo, si agita una certa disperazione, o forse lacerazione, un’ansietà diffusa che non sembra trovare vera pace, che non si placa. Riguarda il destino del poeta e del mondo.

«E se nel giallo/ ti vedrò/ sarà per tenere/ acceso il sole./ Ambra/ e sconquasso minerale/ ambra/ ed effluvi di vento/ nei tuoi capelli scompigliati./ E quel raggio di luna/ che ieri ho scorto rotonda come le tue gambe di giunco./ E se nel giallo/ti vedrò/ sarà per stringere/ il fiore del tuo grano. (…)/ E se t’incontrerò/sarà per lumeggiare/ la notte,/ per seguire la scia/ della tua stella/ che mi guida/ anche nello scuro/ ancora,/ ancora/ ancora». (Roberto Dall’Olio)

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https://iqdbcasaeditrice.blogspot.com/2023/04/e-se-nel-giallo-ti-vedro-di-marcello.html




A Vittorino Curci L’Olio della Poesia 2023 e il Premio Millenium all’editore Stefano Donno

manifesto olio della poesia 2023

manifesto olio della poesia 2023Dal 2022, il Polo Biblio museale di Lecce, diretto da Luigi De Luca, ha assunto la direzione artistica dell’Olio della Poesia, storica manifestazione, alla sua XXVII edizione, promossa dall’Amministrazione Comunale di Carpignano Salentino che si svolge a Serrano, piccolo borgo della Grecìa Salentina, nell’ultima domenica di luglio, per leggere poesia, incontrare i poeti e per donare loro, olio, in cambio di versi.

Il Polo Biblio museale e gli Osservatori di Poesia

Con un lavoro corale, che coinvolge gli “Osservatori di poesia” delle Biblioteche della Grecìa, il Polo Biblio museale ha maturato una nuova riflessione sul senso del Premio, del “premiare” e sulla necessità che i poeti siano testimonianza di un agire che non si ferma solo alla scrittura e al far versi per crescere un progetto volto ad allargare le interazioni con gli autori e con pubblico. Andare in cerca della poesia popolare, delle sue declinazioni metropolitane in una contemporaneità che sempre con più incisività tenta di rifondare la lingua, di appropriarsene, di giocare sul filo di sincretismi capaci di contenere il passato più remoto e un’idea di futuro volta alla speranza; una “parola mondo” che nel lavoro dei poeti trova il giusto strumento per veicolarsi: questo l’intento della XXVII edizione dell’Olio della Poesia.

L’Olio della Poesia a Vittorino Curci

vittorino curci foto di francesco liuzzi (1)Nell’edizione 2023, nel centenario della nascita di Rocco Scotellaro – si sceglie di fare una forte riflessione sulla poesia a Sud, nel mezzogiorno d’Europa, nel Mediterraneo, premiando, per la prima volta nella storia dell’Olio della Poesia, un poeta pugliese: Vittorino Curci.

Scrive di lui Simone Giorgino nel Quaderno che sarà donato al pubblico il 30 luglio, in Piazza Lubelli a Serrano: «La scrittura di Curci ha trovato, nel tempo, il suo stigma e il suo fulcro in versi dal ritmo molto cadenzato ora jazzati, ora salmodianti, sempre personali e riconoscibilissimi, che sembrano aggredire dall’interno, slabbrandole, le maglie della metrica tradizionale. (…) Curci non assume posture sacerdotali ma si presenta come un semplice testimone, un «verbalizzante», intento a fissare su carta lo scempio e lo sfacelo dei tempi nostri. (…) Non sono rari i momenti in cui Curci si sofferma a riflettere sul suo mestiere/destino di poeta, sul senso – o l’insensatezza – che può avere la scrittura in tempi così ‘impoetici’ come quelli che stiamo attraversando. (…) Nel crepuscolo infuocato della nostra decadenza, c’è ancora un modo, sembra suggerire Curci, per contrastare la deriva, per resistere umanamente, ed è la pratica quotidiana, ostinata, della poesia. La poesia è la sola fiaccola che può squarciare la spessa tenebra incipiente; è la nostra ultima occasione di riscatto, per una nuova palingenesi».

Poeta, musicista e artista visivo, Vittorino Curci vive a Noci, in provincia di Bari, dove è nato nel 1952. Collabora alla rivista Nuovi Argomenti e al quotidiano Repubblica Bari dove dal 2019 cura la “Bottega della poesia”, un vero osservatorio delle dinamiche e dei protagonisti del fare poesia a Sud. Nel ‘99 ha vinto il Premio Montale per la sezione “Inediti”. È presente in varie antologie di poesia contemporanea pubblicate in Italia e all’estero. Nella veste di organizzatore culturale ha ideato e diretto l’Europa Jazz Festival di Noci e la rassegna Noci-Cinema. Nel 2002, con Pino Minafra, Roberto Ottaviano e Nicola Pisani, ha fondato la Meridiana Multijazz Orchestra. In passato ha anche ricoperto la carica di Sindaco del Comune di Noci e Assessore alla Cultura della Provincia di Bari.

I suoi libri più recenti: Liturgie del silenzio (Primo premio della XV Edizione Concorso Nazionale di Poesia Città di Sant’Anastasia 2017)  – La Vita Felice, Milano 2017; La ferita e l’obbedienza (nuova edizione ampliata) – Spagine, Lecce 2017; Note sull’arte poetica – Primo Quaderno, Spagine, Lecce 2018; L’ora di chiusura – La Vita Felice, Milano, 2019; La lezione di Hemingway e altri scritti di letteratura, Macabor, Francavilla Marittima (CS); Note sull’arte poetica – Secondo Quaderno, Spagine, Lecce 2020; Poesie (2020-1997) – La Vita Felice, Milano 2021, con prefazione di Milo De Angelis (Premio Giuria Viareggio e finalista al Premio “Viareggio-Rèpaci” 2021); Un giorno, due oppure vent’anni, Lyriks, Cittanova (RC) 2023; Cadenze per la fine del tempo, Musicaos, Neviano (Lecce) 2023.

Gli altri riconoscimenti dell’Olio della Poesia

Premio Millennium

stefano donnoIl Premio Millennium 2023, a cura dell’Amministrazione comunale di Cursi, è assegnato a “I Quaderni del Bardo Edizioni” di Stefano Donno per la ricerca e la caratura internazionale delle sue edizioni di poesia realizzate in stretta collaborazione con La Casa della Poesia di Como e per aver pubblicato, nel 2023, l’antologia della poesia ucraina “Clarinetti solari” realizzata a cura del poeta Dmytro Tchystiak con Laura Garavaglia e Annarita Tavani. Un’opera che permette ai lettori italiani di entrare in contatto con la realtà viva di una letteratura che ha dato al mondo scrittori tanto diversi come Gogol, Bulgakov o Shevchenko. L’antologia permette la conoscenza delle tendenze contemporanee della poesia ucraina, a partire dal fondatore della nuova letteratura ucraina Taras Shevchenko, passando per il grande rappresentante del modernismo Pavlo Tychyna, che ha avuto un grande impatto sulla generazione dei neo-modernisti degli anni ’60, i restauratori delle strutture archetipiche ucraine (“Scuola di Kiev”) fino alla generazione degli anni 2010.

Premio Salento d’Amare

Il Premio Salento d’Amare 2023 va all’Associazione Art&Lab, Lu Mbroia di Corigliano d’Otranto. Aggregato musicale di grande rilievo, punto di riferimento della Canzone d’Autore e della ricerca musicale in atto nel Salento in un confronto costante e continuo con la scena nazionale e internazionale. Luogo di esaltazione dell’autonomia autoriale – nato dall’iniziativa del cantautore Massimo Donno – che dà valore all’iniziativa culturale nello spirito dell’avventura creativa e del fare insieme. La musica, la leva di un lavoro sulla parola poetica, che va all’incontro con il pubblico nel solco di una tradizione capace di declinare l’umano, il suo sentire più intimo, la necessità di dialogare per dare prospettiva ai Vissuti, al Tempo e alla Storia. Un luogo di resistenza Lu Mbroia, che si è dato una funzione importante: rifondare la relazione tra gli artisti e il pubblico sempre pienamente partecipe, nell’ascolto, in una dimensione di intimità, una prossimità, da aia antica,  come in una ronda dove l’inquietudine si sana con la condivisione.




Cuba: presentato il libro sul nostro “Sogno americano”

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17pironeDopo la presentazione di Roma, c’è stata una prima, storica presentazione all’estero per “Il Sogno Americano”, il libro-documentario sull’emigrazione italiana (e calabrese in particolare), scritto dall’antropologo Giuseppe Cinquegrana e dal giornalista Nicola Pirone. Ad ospitare la presentazione del libro è stata la Casa de Iberoamérica di Holguín, a Cuba, una delle istituzioni più importanti del paese Caraibico.
L’attività risponde anche alla missione di Casa de Iberoamérica di rafforzare i legami con l’Italia, e in particolare con Filitalia International, organizzazione che, insieme a Kalabriatv.it, promuove la lingua, la storia e la cultura italiana nel mondo, sulla base della sua significativa emigrazione.
Il giornalista e vice capo della Commissione espansione di Filitalia International collaboratore di direzione di Filitalia, Nicola Pirone, ha presentato il testo, che tratta dell’immigrazione italiana e soprattutto di quella calabrese, insieme all’antropologo Giuseppe Cinquegrana, collegato da remoto. Ad aprire i lavori è stata Isairis Rojas París direttrice Casa de Iberoamérica, che ha voluto porgere i saluti istituzionali sottolineando l’importanza di avere una collaborazione continuativa con l’Italia attraverso Filitalia e kalabriatv.it.
A moderare l’incontro è stata Liliana Avilés Sánchez specialista relazioni internazionali di Casa de Iberoamérica, che ha ricordato ai presenti come ci sono voluti anni di lavoro affinché queste attività potessero svolgersi, rimarcando anche le altre iniziative già promosse insieme a Cuba e in Italia. Barbara Martinez Pupo referente per la progettualità ha elogiato il lavoro degli autori del libro e scandito la prossima calendarizzazione che vedrà lavorare insieme Casa de Iberoamérica, kalabriatv e Filitalia.
Sulla parte emigrazione è intervenuto da remoto il dottor Pasquale Nestico, fondatore della Filitalia International, al quale gli autori hanno dedicato un capitolo per la sua grande storia di emigrato. Tra gli intervenuti anche il delegato per l’apertura del chapter di Filitalia Holguin, Yosbani Rodriguez Bruzon che ha ringraziato gli autori per avere regalato agli italiani di Cuba un’emozione forte. Presentazione che è stata possibile soprattutto per il lavoro della vice presidente del chapter di Vibo Valentia Milena Garcia, la quale è stata il vero ponte di collegamento tra le due culture.
Oltre a tanti italo-cubani, alla presentazione del libro ha partecipato anche Danilo López Garcés, del Fondo per i Beni Culturali (FCBC) che ha regalato a Nicola Pirone il libro fotografico “Matria”. Il libro, Il Sogno Americano sarà disponibile nella biblioteca di Casa de Iberoamérica, nonché adottato dal centro studio dell’istituzione holguinera per l’emigrazione italiana nel mondo. (aise) 




I segreti per diventare bilingui

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unnamedIl segreto per diventare bilingui? Bilingual Secrets rivela i segreti dei poliglotti.

Avete mai pensato a come sarebbe diventare bilingui? E’ del tutto possibile, persino se non si viene esposti a una seconda lingua in culla. Oggi abbiamo al nostro fianco le infinite risorse del web e delle tecnologie, ma questo non è tutto…

Itali-Echo, il programma radiofonico bilingue in onda su WNTN.com, ha intervistato Ajami Winfrey-Glende, autore del libro Bilingual Secrets – Secrets to becoming bilingual. Ajami ha anche creato il corso online disponibile su www.ajtutor.com

 

Ajami, dicci del tuo background e di quante lingue parli?

Sono fluente in tre lingue; inglese, spagnolo e portoghese. Ho iniziato ad apprendere lingue straniere all’età di 12 anni con spagnolo, a 17 anni ho iniziato a imparare il portoghese e conosco parole in varie altre lingue affini, come l’italiano. E ho deciso poi di creare un corso per motivare le persone che vorrebbero imparare una seconda lingua ma hanno bisogno di una spinta in più a farlo.

 

Riguardo al tuo ultimo libro Bilingual Secrets, quali sono i contenuti principali e cosa ti ha motivato a scriverlo?

L’ho scritto un po’ di tempo fa, è una sorta di autobiografia, racconto le esperienze personali che mi hanno portato ad apprendere più velocemente e in modo più efficace. Per esempio, uno degli aspetti più importanti per l’apprendimento delle lingue è la ripetizione. I DVD mi hanno consentito di tornare indietro e riguardare segmenti di film che non avevo compreso, la ripetizione di un messaggio è fondamentale, è cosí che i bambini imparano a parlare in modo naturale, ascoltando e ripetendo. A volte le persone sono frustrate perché non ottengono risultati immediati, ma imparare una lingua è come allenare i muscoli in palestra, ci vogliono settimane, spesso mesi per vedere i risultati e se vai in palestra una volta al mese non è certo come andarci tre volte a settimane. La frequenza con cui ci si espone alla lingua è infatti fondamentale. Un altro degli aspetti che tocco nel mio loro è quello delle somiglianze e affinità tra lingue, anche lingue distanti come l’italiano e l’inglese hanno molto vocabolario in comune che deriva dal latino, le persone si focalizzano sulle differenze e questo porta frustrazione, bisogna invece focalizzarsi sulle somiglianze per sfruttarle a proprio vantaggio.

 

In cosa consiste il corso Bilingual Secrets with Aj?

Il corso è unico perché non è solo in inglese, è anche in spagnolo e in portoghese, dunque non è solo per english speakers ed è anche molto utili per gli italiani che vogliono migliorare il loro inglese mentre apprendono strategie comprovate per migliorare l’efficacia del loro studio.

 

Qual è l’obiettivo per i tuoi studenti?

L’obiettivo è che vorrei più persone bilingui nel mondo! E questo libro insieme al corso possono rendere questo sogno un po’ più vicino. Un’altra caratteristica del corso è che darà accesso ad una comunità attraverso cui si possono fare domande a me direttamente ed essere continuamente motivati.




Gli abruzzesi d’America. Se ne parlerà domani a Casalincontrada

11radiciabruzzo

11radiciabruzzoAppuntamento a domani, 16 luglio, alle ore 17.00, presso il parco Villa De Lollis di Casalincontrada, con l’iniziativa che ripercorrerà le tante storie che uniscono l’Abruzzo agli Stati Uniti e viceversa, in un incontro a tre voci con gli autori di libri quali “AbruzzoAmerica”, “Abruzzo Stars & Stripes” e “Hollywood nasce in Abruzzo” e nel ricordo del grande filologo e storico della letteratura italiana Cesare De Lollis, nell’imminenza del suo 160mo anniversario della nascita.
Il sindaco Vincenzo Mammarella dialogherà con i giornalisti Dom Serafini e Generoso D’Agnese e con lo storico Geremia Mancini ripercorrendo le vite di alcuni abruzzesi emigrati negli Stati Uniti e protagonisti di straordinarie storie di successo umano e professionale. Da Bradley Cooper (Ripa Teatina) a John Fante (Torricella Peligna), da Michael Bublé (Carrufo e Villa Santa Lucia) a Dean Martin (Montesilvano), da Madonna (Pacentro) a Henry Mancini (Scanno), da Mario Lanza (Tocco da Casauria) a Penny Marshall (San Martino sulla Marrucina), senza dimenticare i loro luoghi d’origine.
“L’idea è invogliare a visitare l’Abruzzo – spiega Serafini – nell’ottica dell’anno (il 2024) dedicato al Turismo delle radici e recuperando quella memoria territoriale che ci porta a fare i viaggi alla ricerca dei posti del cuore”.
Gli autori racconteranno storie eccezionali e spesso ignote alla grande storia, dall’impresa epico-eroica di Louis Carrozzi, che attraversò a piedi tutto il continente americano (partendo dalle Pampas argentine), alle straordinarie carriere cinematografiche come quella di Vincenzo Pelliccione, controfigura di Chaplin, dalle esperienze tragiche dei fratelli Al e Turzo Francese saliti sul Treno degli orfani, alle vite intrise di grandi ideali come quella di Virgilia D’Andrea o di grandi conquiste professionali come quella di Al Zampa (cui è dedicato il secondo ponte italiano negli USA, dopo quello di Verrazzano).
L’appuntamento di Casalincontrada unirà in un’unica trama anche il percorso umano e culturale di Cesare De Lollis tra le cui opere è possibile apprezzare gli scritti di Cristoforo Colombo (1892-94) e la monografia Cristoforo Colombo nella leggenda e nella storia (1892), e il cui lavoro sarà sicuramente spunto di riflessione per futuri studi.
Appuntamento quindi con gli appassionati di storia, di sociologia e del romanzesco, con uno sguardo al passato, per meglio comprendere il presente di una comunità regionale ricchissima di talento artistico e di grandi spunti emotivi.
GLI AUTORI
Generoso D’Agnese è nato a Zurigo nel 1961 e collabora con il “Messaggero di S. Antonio”, “L’Osservatore Romano”, “La Voce Italiana” di Washington” e il mensile “Abruzzo nel Mondo. Cura il blog “Globo italiano” per gli italiani nel Mondo. È alla sua tredicesima esperienza editoriale.
Geremia Mancini è nato a Manoppello (Pescara) nel 1955. Segretario generale dell’UGL nel 2014 è un attento studioso delle problematiche lavorative e migrazionali, ha promosso numerosi convegni sull’emigrazione abruzzese ed è presidente onorario dell’Associazione “Ambasciatori della fame”.
Domenico (Dom) Serafini, nato a Giulianova nel 1949, risiede a New York ed è il fondatore, l’editore e direttore del mensile Video Age, di annuari e quotidiani di settore rivolti ai principali mercati televisivi e cinematografici internazionali. Collabora con “Il Messaggero” di Roma (dorso “Abruzzo”). È alla sua quindicesima pubblicazione. (aise) 




Poesia e “Chi”, reading poetico e performance di Annelisa Addolorato

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annIl Comune di Lecce, I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, Navigli Poetry Slam presentano Poesia e “Chi” – Reading poetico e performance di Annelisa Addolorato il 18 luglio 2023 ore 20,00 presso la Biblioteca Civica “OgniBene” – Ex Convento degli Agostiniani (viale Michele De Pietro 10 – Lecce). Introduce l’editore Stefano Donno
La poetessa Annelisa Addolorato, propone una performance (adatta ad adulti e bambini) intitolata “Poesia e Chi”. Questo evento unisce la declamazione poetica, le arti marziali tradizionali cinesi (Kung Fu Chang) e il concetto di ‘Chi’, la nostra energia interna, concetto che ricorre non solo nelle tradizioni culturali cinesi, ma anche giapponesi e coreane. Attraverso questo sincretismo espressivo, Annelisa Addolorato offre al pubblico un’esperienza che combina poesia, movimento, consapevolezza.
Il declamare versi è l’arte di dare vita alle parole attraverso la performatività verbale e motoria. La poetessa Annelisa Addolorato, con la sua abilità nell’uso del linguaggio poetico e la sua sensibilità artistica, trasporta gli spettatori in un viaggio emotivo attraverso le sue poesie.
L’arte marziale è un’espressione fisica di disciplina, controllo e grazia. In questa performance, le suddette categorie si uniscono alla poetessa per creare un’armonia tra poesia e movimento. Attraverso i propri movimenti fluidi, precisi e coordinati, riesce a trasmettere al pubblico un senso di forza interiore e padronanza di sé. L’arte marziale diventa un linguaggio visivo e di condivisione, che si fonde con la poetica delle parole, con le parole della poesia, unico e affascinante.
Il concetto di Chi, la nostra energia interna, è un elemento centrale nelle tradizioni culturali cinesi, giapponesi e coreane. È considerato un’energia vitale che permea ogni aspetto della vita. Nella performance “Poesia e Chi”, l’artista mette in evidenza l’importanza della consapevolezza interiore e dell’equilibrio energetico. Attraverso la pratica delle arti marziali e la declamazione poetica, Annelisa Addolorato cerca di connettersi con il proprio ‘Chi’ e di trasmettere al pubblico un senso di serenità e armonia. Questa performance permette di esplorare le profondità dell’anima umana, di riflettere sulla nostra connessione con il mondo che ci circonda e di scoprire il potenziale illimitato del nostro ‘Chi’, in senso olistico, ovvero globale.
Annelisa Addolorato ha pubblicato per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno il libro di versi “Guardando la mar – Il nostro Chi” – “Navicella, freccia d’acciaio, acqua dissetante mutevole, legno musicale e medicamento speziale, danza quotidiana, petalo, fiore, giardino e bosco virente, montagna fiorita. Luminescenza, vortice di luce e di luna crescente, gioia paonazza, sorprese insolite, fantastiche, cortesi. Sensazioni fraterne, amore diffuso. La poetessa Annelisa Addolorato respira e vive poesia come una grazia. Lei si sa prendere cura del terreno fertile delle parole e, in quell’humus, pesca pietruzze preziose, piccole calie da donare al prossimo. Addolorato intende la poesia come dono, come medium da condividere come pane cereale, tramite il quale costruire ponti di condivisione, di comunanza. La silloge “Guardando la mar – Il nostro Chi”, racchiude in sé una costellazione umana di vibratile bellezza. Scorrendo i versi, si desume che l’autrice abbia una formazione culturale composita, morbida. Annelisa Addolorato, nella sua esistenza migratoria, ha traversato e amato diverse città e paesi. Da Barcellona e Madrid fino a Milano, dal Messico al Venezuela, da Delhi fino all’India, da Israele fino alla Germania, dall’America fino a Nicaragua e Cuba. Un’anima errante come la luna, che, nei suoi transiti, ha saputo stringere al petto tutto il bene del mondo.” (Dalla post fazione di Marcello Buttazzo)

Dichiara l’autrice – “Si rammenta a chi legge che l’autrice fa uso e applica varie licenze poetiche, essendo dalla sua nascita praticamente sempre stata cullata e anche graziata (in senso lato e in senso stretto) dalla poesia e dalle sue calde e avvolgenti maglie, dal suo tepore materno e dal suo chiarore eterno, etereo. Tali licenze sono state in parte accolte, in parte acquisite (con studium e titoli vari), in parte sofferte, in parte accettate – sia con beneplacito della stessa, sia con scuri bene affilate, e con l’apprendistato presso altre poetesse e poeti e nel navigare nelle loro opere, e con il sudore della fronte despejada y linda della esperienza diretta di boschi, foreste e dirupi colmi di una vegetazione letteraria e insieme spontanea davvero strabilianti.” (Anne)

Annelisa Addolorato (ANNE) – Pratica Kung Fu Chang, di cui è anche istruttrice esperta. Sono acquisibili in rete i suoi audiolibri bilingui della label LA FORMA DELLA TIGRE. Nata in Italia negli anni ’70, si diploma al liceo classico, cresce bilingue a Barcellona e Madrid. Votata con passione e studium a poesia e scrittura dall’età di 5 anni. Si laurea e addottora a pieni voti: in Filosofia estetica con una tesi di laurea su Octavio Paz pubblicata a Milano; in Spagna in Letteratura contemporanea con una tesi di Dottorato su Clara Janés pubblicata a Madrid. Pubblica sillogi bilingui a Madrid e New York. Sue poesie e suoi testi sono tradotti in una quindicina di lingue. Viaggia col pensiero e con la poesia in vari paesi del mondo (tra cui Venezuela, India e Stati Uniti), dove partecipa e organizza festival poetici ed eventi artistici.
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