“Le foche ammaestrate”, cioè quando il giornalismo si mette al servizio della guerra

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348363046 210673161765726 6741778807892787771 nEsce in questi giorni una interessante pubblicazione firmata da Giulio Di Luzio. Si tratta di “Le Foche Ammaestrate” con sottotitolo “Il giornalismo italiano al servizio della Guerra”.

Si tratta di una analisi lucida e impietosa sulla subalternità del giornalismo italiano alle veline d’oltreoceano nella narrazione del conflitto e nello scenario geopolitico, che ne fa da sfondo, attraverso la puntuale decostruzione dei copioni mediatici fra intelligence, talk show e mainstream imperante.

L’Autore mette sotto la lente di ingrandimento set televisivi e servizi giornalistici di dubbio pluralismo, dimostrando una narrazione stereotipata da stucchevoli copioni di assoluto dominio atlantista.

Un nuovo linguaggio, manicheo e messianico, pretende di raccontare un conflitto, in cui l’informazione ha già glorificato una delle parti. La soluzione dell’Occidente è dunque la nuova guerra santa contro l’Impero del Male.




Un libro con le storie degli “italiani nel mondo”

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12libroradio“Gli italiani nel mondo. E la Chiesa con loro” è l’ultimo libro scritto da Massimo Pavanello per la Tau Editrice. Raccoglie una trentina di interviste realizzate per la rubrica omonima, ideata e condotta dallo stesso Pavanello, proposta settimanalmente da Radio Mater con la consulenza della Fondazione Migrantes. Il testo si avvale della prefazione di Chiara Porro, Ambasciatrice d’Australia presso la Santa Sede, nata in Lombardia e cresciuta nell’altro emisfero e della postfazione di don Antonio Serra, da anni residente a Londra e coordinatore nazionale delle Missioni Cattoliche Italiane in Inghilterra e Galles.
L’interesse giornalistico sotteso dà conto della vita di alcune missioni cattoliche italiane che lavorano soprattutto in Europa. Preti, catechisti, diplomatici, giornalisti, imprenditori, genitori, giovani, pensionati, professionisti si sono prestati al microfono del conduttore raccontando l’esperienza di italiani all’estero e di ciò che li lega a una Chiesa che parla la propria lingua.
Nei colloqui sono stati affrontati anche argomenti mutuati dalla cronaca più infiammata: la guerra in Ucraina; il Sinodo della Chiesa tedesca; la Brexit; l’8xmille destinato ai progetti esteri; gli italiani detenuti in territorio straniero; gli atti vandalici nei confronti di chiese europee; i rapporti sulla pedofilia; i progetti Erasmus. Con un occhio sempre attento alla presenza di carità che gli italiani testimoniano in questi contesti.
Pavanello, dottore in teologia, sacerdote, affianca il ministero parrocchiale all’impegno giornalistico. È responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa e del Servizio per il turismo e i pellegrinaggi per l’Arcidiocesi di Milano. Ha frequentato corsi di cooperazione internazionale e sviluppo sostenibile presso l’Ispi di Milano. Ha pubblicato diversi lavori frutto di viaggi missionari.
“L’intuizione che ha portato a questo libro – spiega Pavanello – parte da un dato: ci sono più italiani nel mondo che stranieri in Italia. Da quando l’emigrazione è un fenomeno, i connazionali all’estero hanno avuto al loro fianco una Chiesa dall’idioma familiare. L’uscita dal Bel Paese non si è fermata neppure in tempo di pandemia, quando i margini di spostamento erano risicati. Per tutti, anche i molti realizzati, è il bisogno e non il romanticismo a spingere verso nuovi lidi”. E aggiunge: “conoscere l’andamento vettoriale della emigrazione italiana, che include il dato spirituale, facilita anche la rilettura dell’immigrazione verso le coste domestiche”.
Il pensiero finale è quasi una dedica: “pur programmato nel palinsesto originario, non è stato raggiunto un gruppo di connazionali, quello della vivace Comunità italiana di Mosca che si raduna presso la chiesa di San Luigi dei Francesi. Basti qui una prudente citazione. L’attuale contesto internazionale ha suggerito di custodire questi fedeli, in attesa di dare loro voce”. (aise) 




Vancouver: una serata con gli scrittori italo-canadesi

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Giugno è dedicato da vari anni e per decreto del governo federale del Canada come il mese che rappresenta il retaggio culturale italiano e il contributo che la comunità italiana ha dato a questa nazione.

Un mese quindi denso di avvenimenti e intrattenimento a tutto tondo. L’ Associazione Scrittori/Scrittrici Italo-Canadesi (ASSIC) non manca mai a questo appuntamento, e anche lo scorso 8 giugno ha presentato Books and Biscotti, un avvenimento annuale che fa parte di una fortunata serie di incontri culturali con il pubblico delle maggiori città canadesi. Come ha sempre fatto sino dalla fondazione dell’ASSIC, avvenuta nel 1986, il Centro Culturale Italiano di Vancouver ha appoggiato l’iniziativa ospitando il pubblico e gli autori nella bella sala del Museo e contribuendo al rinfresco offerto al pubblico a conclusione degli interventi di cinque soci locali, o meglio, di cinque socie perché la serata si è svolta tutta al femminile, con la partecipazione di Jane Callen, Eloise Carbone, Cristina Pepe, Anna Foschi Ciampolini e Anneliese Schultz. Le opere lette dalle autrici riflettevano aspetti diversi e affascinanti del retaggio, del folklore italiano, dell’esperienza migratoria e di momenti e passaggi della vita

La serata, presentata da Anna Foschi Ciampolini,  si è svolta in una atmosfera distesa, con la calorosa attenzione del pubblico in sala e la gradita presenza del Presidente del Centro Italiano, Michael Cuccione, e della direttrice del Museo Dr. Angela Clark.

I meravigliosi e ormai leggendari biscotti, creazione di Cristina Pepe, hanno deliziato pubblico e autori al termine della serata intitolata appunto al felice connubio fra libri e biscotti.




“Ascolta il tuo suono: ti riporterà a casa”, il nuovo libro di Marco Farinella

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“Ascolta il tuo suono: ti riporterà a casa” di Marco Farinella (Vivere d’Arte Editore, 2021 pp. 348 € 19.90) è un libro molto interessante. Il saggio concentra il significato dell’educazione e della formazione dell’essere umano nel coinvolgimento emotivo e sensibile dell’apprendimento artistico. L’autore, cantante professionista, conduce attraverso il canto, una moderna pedagogia in cui la relazione con il suono decifra una compiuta armonia dell’esistenza. Analizza le caratteristiche di ogni interpretazione vocale, nella sequenza di ogni conseguimento di competenza, nella sinfonia del registro talentuoso. Marco Farinella, ideatore del sistema Mod. A.I. (Modello Acustico Interagente con il sistema nervoso umano), seduce con un linguaggio appassionante l’espressione culturale e sentimentale del suono, conferma la suprema conoscenza della voce umana, attua la ricerca del suo progetto educativo. L’estensione del suo sapere trasforma la didattica narrativa, forma il codice edificante della comunicazione all’interno dello svolgimento di organizzazione dell’energia creativa. La rappresentazione di una metodologia come sviluppo intuitivo e naturale spiega le dinamiche ancestrali alla base dei riferimenti di apprendimento e di costruzione del sé. Marco Farinella focalizza la sua attenzione esponendo la nobile vocazione della sua ricerca sull’educazione concretizzata attraverso l’esperienza della ispirazione artistica, in un confronto di disciplina estetica e di rigore morale, nell’impiego lineare e scrupoloso del sapere. Insegue il dialogo applicativo delle percezioni nella funzione rivelativa dei suoi effetti, spiega l’intima connessione tra la iterazione delle frequenze sensoriali e la composizione psicologica, congiunge la relazione fondamentale tra il meccanismo acustico e le vibrazioni fenomeniche dell’uomo. Leggere “Ascolta il tuo suono: ti riporterà a casa” è come accettare l’incantevole suggerimento della bellezza, restituire alla nostra anima il motivo di legittimo privilegio, riconsegnare l’accoglienza delle modulazioni corporee e mentali, riconoscere le proprie sensazioni e assorbirle attraverso una speciale consapevolezza. L’autore dona al lettore una particolare e sapiente concezione della propria dottrina innovativa, trasmette una reale e coraggiosa capacità funzionale, riconosce alla destinazione designata dalla superficie sonora una illimitata validità curativa. L’opera di Marco Farinella apre un mondo sulla eccezionale volontà di esplorare le proprie attitudini e di rivelare il risultato conseguito nell’itinerario empatico delle parole. Il linguaggio,  sempre preciso e pertinente all’arte narrata, cattura l’autentico entusiasmo ricorrente tra le pagine, attrae la saggia agilità dell’eloquenza. Marco Farinella, spinto da un originale, naturale istinto di afferrare il devoto entusiasmo della vita, indirizza  lo spazio dell’acustica come luogo di benessere, ascolta il significato della riflessione intensa del suono, entra in profonda sinergia con la sensorialità dell’uomo. Riporta a casa la viva e carismatica sensazione del sentire, amplia il desiderio di decifrare le intonazioni dell’inconscio, conquista l’esclusività della propria tecnica e la diffonde nella meravigliosa qualità di svelare ogni volta una voce nel compimento generativo di infinite possibilità.

Rita Bompadre – Centro di Lettura “Arturo Piatti” https://www.facebook.com/centroletturaarturopiatti/




Genova. “Leggi e ti sarà dato…” un diverso approccio alla poesia

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348359361 6302151529901371 1764562672448560156 nIl connettivo di poesia Fate fogli di Poesia, Poeti e i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno presentano, nell’ambito del Festival Parole Spalancate di Genova, al 6° Salone dei Resilienti (Cortile Maggiore Palazzo Ducale a Genova 8 – 18 giugno 2023)  l’Installazione psico-poetica “Unboxing Poetry – Leggi e ti sarà dato … ” con i testi olografi di: Donato Di Poce, Annelisa Addolorato, Laura Garavaglia, Stefano Donno, Massimiliano Marrani, Gianni Darconza, Giuseppe Zilli, Alessandra Paradisi, Edoardo Convertino, Jalisco P. Pineda Vàzquez, Marcello Buttazzo, Mario Contino, Maria Grazia Palazzo, Elisa Longo, Riccardo Giuseppe Mereu, Stefano Tarquini

Il pubblico vedrà in un’area del Cortile Maggiore del Palazzo Ducale di Genova, una scatola che è stata – a titolo di cronaca – psico-decorata dall’artista Paola Scialpi*. Accanto alla scatola un microfono. All’ interno della psico/scatola si troveranno i fogli di poesia dei poeti firmati da loro. Chi vuole può leggere e portare poi via con sé la poesia che ha letto. Il fruitore diventa lettore, che a sua volta diventa attore di un circolo ermeneutico collettivo, comunicante, connettivo con il poeta, con la Poesia.

Una specie di rituale attraverso un approccio altro alla Poesia, in grado di liberare il pubblico della Poesia, e il poeta da catene mentali, limiti di supporto e blocchi emotivi, dando la possibilità a chi lo desideri, di mettere in gioco la propria emotività e la propria energia creativa attraverso l’atto performativo della parola letta che crea comprensione e trasformazione. Ovvero una modalità attiva di realizzare una connessione più profonda tra il nostro mondo interiore e il mondo esterno, tra il limite del supporto e l’infinito dell’evocazione poetica

Info Fate Fogli di Poesia, Poeti

https://fatefoglidipoesiapoeti.blogspot.com/

Info Salone dei Resilienti

https://www.parolespalancate.it/salone-dei-resilienti/

 

paola scialpi*Paola Scialpi è un’artista di fama internazionale.

È nata e vive a Lecce.

Ha collezionato più di cinquanta tra mostre ed eventi unici in Italia e all’estero tra cui America, Arabia Saudita, America (New York) e Kosovo.

È presente inoltre nelle più prestigiose pubblicazioni d’arte




Argentina. A Rosario il Congresso internazionale della Dante Alighieri

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5dantecongressoSarà “L’italiano, un viaggio meraviglioso” il tema dell’84° Congresso Internazionale della Società Dante Alighieri in programma a Rosario, in Argentina, dal 21 al 24 giugno prossimi.
Rivolto ai 134.000 soci, docenti e studenti della Società Dante Alighieri, alla rete dei 450 Comitati Dante presente in 80 paesi del mondo e ai tanti amici del mondo in italiano, il congresso sarà ospitato in varie sedi: l’Universidad Catòlica Argentina, il Comitato Dante Alighieri di Rosario, il Teatro El Círculo e il Museo Juan Castagnino, dove verrà inaugurata la mostra “Canto dopo Canto. Cento disegni di Giovanni Tommasi Ferroni ispirati alla Divina Commedia di Dante”.
I giorni 21 e 22 giugno saranno dedicati alle attività pre-congressuali: incontri bilaterali e di formazione, seminari su certificazione e scuole d’italiano e tre tavoli di lavoro dedicati a Scuole, Cultura e Comitati di Domani.
Il 23 giugno il Presidente della Dante, Andrea Riccardi, incontrerà i Presidenti dei comitati nel mondo, quindi, nel pomeriggio, il Teatro El Circulo ospiterà la cerimonia di apertura con il videomessaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, i saluti istituzionali, l’intervento del Presidente Riccardi e delle autorità italiane e argentine. La prima giornata si chiuderà con testimonianze e incontri su “Le arti, la cultura e l’Italiano”.
Il 24 giugno, nella sede dell’Universidad Catòlica Argentina, la parola passerà ai presidenti dei Comitati della Società Dante Alighieri; seguiranno interventi su temi pedagogici e le relazioni dei Tavoli di lavoro.
Chiusi i lavori, verrà inaugurata la mostra al Museo Juan B. Castagnino. (aise) 




Giugno con la famiglia De Mesa

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cop il corsaro ebreo calamaiDoppio prestigioso appuntamento con Domitilla Calamai e Marco Calamai de Mesa in tour promozionale per il loro ultimo romanzo Il corsaro ebreo

Dopo il successo della prima presentazione continuano gli incontri promozionali de “IL CORSARO EBREO” con due prestigiosi appuntamenti.

LUNEDI 5 GIUGNO alle ore 17.30 sarà la sala conferenze della Fondazione Basso (via della Dogana Vecchia, 5 – Roma) ad ospitare la presentazione dell’ultimo romanzo di Domitilla Calamai e Marco Calamai de Mesa “Il corsaro ebreo”. Dialogheranno con gli autori Anna Foa, Benedetta Bini e Andrea Nelli Feroci. Coordina Gabriella Bonacchi.

GIOVEDI 8 GIUGNO alle ore 18.30 Letizia Muratori, presso la sede di Mediterranea (via della Nocetta 191 – Roma | www.mediterranearete.org) presenterà l’intera trilogia dedicata alla famiglia de Mesa con gli autori Domitilla Calamai e Marco Calamai de Mesa. Francesca Reggiani leggerà una selezione di brani tratti dai tre romanzi. La serata si concluderà con un aperitivo e un concerto rinascimentale con musica dal vivo a cura del gruppo Floramaris.

Ingresso con l’acquisto di un libro a 20,00€. Si consiglia la prenotazione ( 06 6780796 | 3331350623 | 3512891288).

Il Corsaro ebreo chiude la trilogia della famiglia Mesa, saga dedicata all’antenato degli autori, Diego de Mesa, di professione “conquistatore” che a sedici anni guidò la cavalleria castigliana alla conquista dell’ultima isola delle Canarie ancora nelle mani del popolo guanche.

Le vicende dei tre fratelli Álvaro, Inés e Juan si dipanano tra Europa, Canarie e Nuovo Mondo nell’ambientazione febbrile degli anni Trenta del Cinquecento. I loro destini vengono attraversati non solo dal conflitto tra gli imperatori Carlo V e Solimano il Magnifico, ma anche dal fenomeno della pirateria, che si intensifica nel Mediterraneo. Protagoniste insieme ai più illustri personaggi storici del tempo, saranno anche le città di Genova, Napoli e Palermo che tra i propri palazzi saranno testimoni di rapimenti, guerre religiose, battaglie navali, amori, matrimoni e lutti. Una trama ricca di colpi di scena e di protagonisti capaci di plasmare con coraggio la propria realtà attraverso cambiamenti epocali.

Narrando le drammatiche conseguenze della contrapposizione tra Imperi, il romanzo genera una sorprendente risonanza con il mondo attuale come richiama, anche, in copertina la domanda della lepre: Un mondo diviso tra Imperi è destinato alla guerra?

18891692 10213584720760685 4064202357044041569 oDomitilla Calamai, diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica con Andrea Camilleri e Luca Ronconi, si è occupata di comunicazione per cinema, televisione e cultura. Imprenditrice agricola, produce olio biologico. Ha scritto e pubblicato saggi, racconti e romanzi, tra cui per Baldini Castoldi Dalai Vado via e Tutta colpa di Fidel, dal quale è stato tratto il film francese La Faute à Fidel! (regia di Julie Gavras, con Stefano Accorsi e Julie Depardieu). Con La Lepre Edizioni ha già pubblicato La mantella rossa (Premio Capalbio 2017) e La gatta della regina, scritti con il padre Marco.

Marco Calamai de Mesa, ingegnere, sindacalista, giornalista, funzionario Onu in America Latina e Medio Oriente. Consigliere speciale della Coalition Provisional Authority in Iraq (Nassirya), si è dimesso in polemica con l’occupazione americana. È stato decorato per meriti civili dal Re di Spagna. Ha pubblicato saggi e libri, tra i quali Diario da Nassiriya (L’Unità), da cui è stata tratta la miniserie Nassiriya (regia di Michele Soavi, con Raoul Bova), Zapatero, il socialismo dei cittadini (Feltrinelli), scritto con Aldo Garzia, l’autobiografia Contromano (Ediesse). Con La Lepre Edizioni ha già pubblicato La mantella rossa (Premio Capalbio 2017) e La gatta della regina, scritti con la figlia Domitilla.




“Fausto Coppi Storia ortopedica di uno scheletro fragile”, un libro di Paolo Ghiggio

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foto libro fausto coppi storia ortopedica di uno scheletro fragileIl  libro “Fausto Coppi Storia ortopedica di uno scheletro fragile” di Paolo Ghiggio (Hever Edizioni, 2020 pp. 112 € 15.00) è un suggestivo elogio alle imprese leggendarie di un grande campione attraverso i ricordi, le debolezze, le sconfitte e i trionfi, aneddoti indimenticabili e momenti straordinari che hanno contrassegnato il suo slancio avventuroso e sportivo.

L’autore medico-scrittore Paolo Ghiggio mantiene tra le coinvolgenti pagine la memoria storica in una prospettiva originale e autentica nell’arte narrativa di esporre una vicenda suggestiva tra la materia di ortopedia e il mondo del ciclismo. Descrive il tormentato e a tratti infelice percorso di Fausto Coppi, diffonde nel contributo prezioso dei documenti e delle immagini, il racconto sensibile di un uomo, attraverso la testimonianza delle amare vicissitudini, dai drammatici incidenti alle folgoranti riprese delle vittorie, affronta le dolorose difficoltà, supera le stagioni della sventura, celebra le motivazioni della gloria.

La presentazione di Fausto Coppi rivive nelle parole dell’autore con il resoconto medico dei traumi fisici, delle fratture a causa della fragilità ossea, estende la disincantata, infranta e contrastante vocazione dell’ardua abilità delle competizioni ciclistiche, padroneggia il mondo narrato nell’attitudine per la intrepida resistenza.

Paolo Ghiggio illustra la coraggiosa qualità di risalire la cima, riemergendo dall’abisso e migliorando l’interpretazione della fiducia, concentra, nel patrimonio visivo delle fotografie contenute nel libro, la documentazione dell’arco temporale dell’irraggiungibile personalità del vincitore, esalta la scrupolosa ricerca nel ricomporre puntualmente la coinvolgente cronaca degli eventi, il sapore della mitologia di un mondo incrociato con le affascinanti pedalate.

“Fausto Coppi Storia ortopedica di uno scheletro fragile” coniuga la relazione biografica con l’eco di una raccolta privata, attesta il profilo intimo e sconosciuto, onora l’infinita grandezza di un fuoriclasse, spiega l’esperienza sportiva e umana di un’anima inquieta, offre la concreta ed evidente espressione di un destino, manifestando la quintessenza della passione e della determinazione.

Fausto Coppi, in questo libro, appare come la rappresentazione letteraria della nostalgia, modella la comprensione del proprio cuore inafferrabile, nella solitudine, presenta l’identità della propria vita come nell’ordine magico di un romanzo. Paolo Ghiggio con la sua equilibrata competenza ha saputo donare ai lettori una propria partecipazione, sostenere l’appassionante occasione della spettacolare rievocazione del ciclista professionista, riconsiderare una determinata e distintiva materia rendendola accessibile e comprensibile a tutti, con un vivace stile comunicativo, con una gradevole e naturale scorrevolezza, con un funzionale e strutturato resoconto lungo la traiettoria leale dell’eccezionale e carismatico temperamento del campione. Ha approfondito la causa delle ferite e le procedure delle cure, la consapevolezza dell’esilità e la forza della solidità, misurando la sua tesi con il lavoro degli ortopedici che accompagnarono Fausto Coppi durante la sua carriera. Libro sorprendente e interessante, non è riservato solo agli appassionati di sport perché racchiude oltre la complessità del tema trattato l’universalità di un insegnamento sincero nell’equilibrio dell’accettazione tra affermazioni e sbandamenti.

 

Rita Bompadre – Centro di Lettura “Arturo Piatti” https://www.facebook.com/centroletturaarturopiatti/




Genisi, Giacalone, Bartoletti e Sgrena tra gli ospiti di Borgo d’Autore 2023

borgo d autore venosa

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La quarta edizione del festival, dal 1° al 4 giugno a Venosa, accoglierà 28 autori, 20 case editrici in fiera e oltre 40 eventi per promuovere la lettura e l’aggregazione intorno al libro.

VENOSA (PZ) – Gabriella Genisi, Davide Giacalone, Marino Bartoletti e Giuliana Sgrena saranno gli ospiti di punta della quarta edizione di Borgo d’Autore, il festival del libro in scena dal 1° al 4 giugno a Venosa, ideato e organizzato dall’associazione culturale “Il Circo dell’Arte”, con il patrocinio del Comune di Venosa, nell’ambito della sezione libri del Festival dei Cinque Continenti. Anche quest’anno la manifestazione accoglierà scrittori e narratori, saggisti e poeti, ma anche artisti e musicisti, non negandosi all’esplorazione di territori e linguaggi espressivi diversi dalla letteratura.

Tutti gli incontri con gli autori si svolgeranno all’interno del Castello “Pirro del Balzo”, centro nevralgico della manifestazione, il cui cortile ospiterà anche la fiera dell’editoria, con venti case editrici provenienti da tutta Italia che proporranno al pubblico i migliori libri del proprio catalogo. Tra gli altri appuntamenti, tutti gratuiti, previsti anche spettacoli di circo contemporaneo e musica, mostre di pittura e fotografia, visite guidate e sessioni meditative di gruppo.

Borgo d’Autore 2023 prenderà il via giovedì 1° giugno, con l’inaugurazione del festival e l’apertura della fiera dell’editoria alle ore 17.30 nel cortile del Castello “Pirro del Balzo”. Il primo incontro in programma si svolgerà alle 18 nell’Auditorium San Domenico, per la presentazione dell’opuscolo “Raccontare le rare”, a cura della Fondazione Alessandra Bisceglia W Ale. Alle 18.15 nella Sala del Trono del castello avverrà la presentazione a cura di Marianna Manzullo, responsabile di Medit-ire, del programma di “Meditare nel borgo”, le cui sessioni si svolgeranno nei giorni seguenti in Largo Di Nardo.

Dalle 18.30 nel cortile del castello spazio a “L’editore consiglia”, sezione dedicata ai titoli delle case editrici presenti in fiera. Alle 20.15 la sezione “Parole d’autore” darà voce a Pietro De Sarlo, autore del libro “Bla bla sud. Perché il PNNR non salverà il Sud del Paese”. A seguire nella sezione “Incontri d’autore” sarà protagonista Gabriella Genisi, la nota scrittrice dalla cui penna è nata la figura della vicequestore Lolita Lobosco, che parlerà del penultimo libro della sua saga, dal titolo “Terrarossa”, incentrato sul tema del caporalato. Chiuderà la serata, all’esterno del castello, in piazza Umberto I, lo spettacolo di fuoco e percussioni della compagnia messicana Quetzalcoatl.

Venerdì 2 giugno alle 17.30, il cortile del castello riapre con un nuovo appuntamento di “L’Editore consiglia”, per poi proseguire con la presentazione dei libri “Basta un click per odiare” di Nicola Barbuzzi e “Prof on the road. Influencer di classe” di Luigi Novi. Alle 19.30  la ricercatrice del CNR Antonella Pellettieri terrà un intervento sul tema “Venosa, ombelico della Basilicata”.

Per “Parole d’Autore” alle 20.15 la scrittrice napoletana Vincenza Alfano parlerà del suo romanzo “Perché ti ho perduto”, in cui riscrive liberamente alcune pagine della biografia di Alda Merini e a cui è ispirato il film per la Rai di Roberto Faenza dal titolo “Folle d’amore”, di prossima uscita. Alle 21.30 la sezione “Incontri d’autore” ospiterà il giornalista, scrittore e saggista Davide Giacalone, in arrivo a Venosa per presentare il romanzo “Anche se Allah non vuole”, che racconta la storia di una famiglia ‘normale’ al cui interno irrompe lo spettro del terrorismo islamico: un apologo sul mondo contemporaneo, scritto da chi alla sua osservazione critica ha dedicato molta attenzione. La serata sarà conclusa dal concerto in piazza Orazio di Antonio Maiello Blues Trio per la sezione “Musica d’autore”.

La terza giornata del festival, sabato 3 giugno, sarà aperta alle 17.30 nel cortile del castello dall’incontro per la presentazione del libro “Gli Armeni di Forenza nei feudi dei templari” di Arturo Bascetta, con la partecipazione di alcuni figuranti del Corteo storico “Ugo dei Pagani” di Forenza. Alle 18 nella Sala del Trono gli scrittori Nicola Viceconti e Patrizia Gradito, accompagnati dalla cantante Marcela Gargia, saranno protagonisti del percorso narrativo musicale “Argentina andata e ritorno”. Dalle 18.15 nuova sessione di “L’Editore consiglia” con le presentazioni di sei titoli proposti dalle case editrici presenti in fiera.

Alle 20.15 spazio ai ricercatori Emanuela Dattolo e Domenico D’Alelio, che presenteranno il loro libro “Anthropica. Viaggio nell’Italia del cambiamento ambientale”, mentre l’ultima conversazione della giornata, per la sezione “Incontri d’Autore”, sarà con Marino Bartoletti, giornalista sportivo, conduttore radiotelevisivo, critico musicale, scrittore e opinionista, il cui ultimo romanzo “La discesa degli Dei” è la terza opera della trilogia narrativa dedicata ad alcuni dei più grandi personaggi dello sport e dello spettacolo. Alle 22.30 si torna in piazza Orazio per il concerto jazz con Michele Brienza quartet.

La giornata di domenica 4 giugno si aprirà alle ore 11 in piazza Castello con l’appuntamento “Spiderman tesse… relazioni”. Previsti giochi per bambini e genitori con la partecipazione di Spiderman, al secolo Francesco Pio Tarantino, noto per aver adottato il suo travestimento da supereroe per regalare momenti di allegria ai bambini malati.

Gli incontri pomeridiani saranno aperti nuovamente alle 17.30 dalla sezione “L’Editore consiglia”, mentre alle 18 nella Sala del Trono è previsto l’intervento con performance di illustrazione live di Lucio Ruvidotti, autore della graphic novel biografica “Miles. Assolo a fumetti”. Le case editrici ospiti della fiera del libro saranno nuovamente protagoniste alle 18.30 dell’appuntamento “Voce agli Editori”, nel cortile del castello. Alle 19 nella Sala del Trono prenderà il via l’incontro “I reati di furto e di truffa: dalla Venosa di Roberto Maranta all’era moderna” in collaborazione con l’Associazione Forense “R. Maranta”. Ancora un dibattito, alle 19.45 nel cortile del castello, dal titolo “Scambio di buone pratiche tra città che leggono”, con la partecipazione degli amministratori dei Comuni di Lauria, Rotonda e Trecchina.

Due gli ospiti previsti in serata nelle sezioni “Parole d’Autore” e “Incontri d’Autore” nel cortile del castello. Alle 20.15 Fernando Blasi, in arte Nandu Popu, cantante dei Sud Sound System, presenterà al pubblico di Venosa il suo libro “Li menati”, un racconto che attraversa il tempo aprendo uno squarcio sul passato di una parte del territorio salentino, Casalabate in particolare, e sui trascorsi autobiografici dell’autore. Chiuderà la rassegna l’incontro con Giuliana Sgrena, nota giornalista e scrittrice, storica inviata del Manifesto dai teatri di guerra del Medio Oriente e dell’Africa, che partendo dal suo ultimo libro “Donne ingannate. Il velo come religione, identità e libertà” parlerà del rapporto tra libertà e religione quale emerge dalla voce delle donne incontrate nei suoi viaggi.

Novità on line in esclusiva per la manifestazione da una collaborazione tra Borgo D’Autore e I Quaderni  del Bardo Edizioni di Stefano Donno – Borgo D’Autore 2023 Web Poetry Blog!

Gli autori – Francesco Pasca, Francesco Aprile, Donato Di Poce, Edoardo Convertino, Nunzio Festa, Mauro Marino, Marcello Buttazzo, Alessio Arena, Massimiliano Marrani, Annelisa Addolorato, Alessandra Paradisi, Elisa Longo, Pierfrancesco Gatto, Carlo Stasi, Maria Grazia Palazzo, Bruce Hunter, Ottavio Rossani, Stefano Donno, Valeria Dal Bo, Lidia Caputo, Laura Garavaglia

Ecco il link

https://borgodautorewebpoetry.blogspot.com/

 

Nell’era moderna, caratterizzata da una società altamente tecnologica e orientata al profitto, la Poesia spicca come un’isola di bellezza e profondità. Nonostante i rapidi progressi scientifici e tecnologici che hanno trasformato il nostro modo di vivere, l’esigenza di leggere e portare la Poesia nei festival del libro rimane fondamentale in qualunque modalità, in qualunque espressività. La società moderna è caratterizzata da una crescente specializzazione, dove il valore di una persona spesso viene misurato solo in base alle sue competenze specifiche. In questo contesto, la Poesia offre un’opportunità unica per allontanarsi da questa mentalità limitante. La Poesia abbraccia l’intero spettro delle emozioni umane, incoraggiando la riflessione, l’introspezione e la connessione con l’essenza umana. Attraverso la Poesia, ci immergiamo in mondi sconosciuti, in esperienze universali che trascendono le barriere imposte dalla specializzazione. Nella frenesia della vita moderna, dunque, la Poesia ci invita a rallentare e a contemplare il significato profondo delle parole. In un’epoca in cui le comunicazioni sono spesso rapide e superficiali, la Poesia ci ricorda che le parole possono essere strumenti di bellezza e comprensione. La Poesia ci permette di esplorare tematiche esistenziali, di affrontare le sfide dell’amore, della perdita, della morte e dell’identità. Attraverso l’uso del linguaggio poetico, siamo in grado di cogliere sfumature e significati che vanno al di là della comunicazione quotidiana.  La Poesia ci offre un’esperienza di connessione autentica. Attraverso le parole degli autori, ci avviciniamo a una vasta gamma di esperienze umane, ritrovando una sensazione di appartenenza e comprensione. I versi poetici risuonano nelle profondità del nostro essere, offrendoci conforto, ispirazione e speranza. La Poesia è anche un’arte in evoluzione. Mentre alcuni possono considerarla come qualcosa di statico o legato al passato, la realtà è che la Poesia si evolve costantemente per rispecchiare le sfide e le speranze della nostra epoca. Poeti contemporanei abbracciano nuove forme, nuovi stili e nuove tematiche, nuovi supporti, rendendo la Poesia un veicolo vibrante per l’espressione creativa e l’innovazione artistica.

Tra gli eventi collaterali del festival troviamo la mostra di pittura “Dei, eroi e guerrieri” di GabinDante nella Sala Gesualdo, le mostre fotografiche “In(colore)” di Angela Grieco e “Lucania mistica” di Giovanni Marino, lungo la scalinata e sul loggiato, lo spazio “Libri in giro” a cura dell’Associazione Editori Pugliesi, nei pressi dell’accesso principale al castello, e ancora le visite guidate “A spasso nel Borgo” dal 2 al 4 giugno a partire dalle ore 10 e le due rubriche di interviste “A colazione con” e “Aperitivo con”, negli stessi giorni rispettivamente alle 10 e alle 12. Il programma completo di Borgo d’Autore 2023 è disponibile sul sito www.borgodautore.com.

 




L’emigrazione nel Cilento tra diaspora e ritorno possibile

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lemigrazione nel cilento tra diaspora e ritorno possibile libro immagine6“L’emigrazione nel Cilento tra diaspora e ritorno possibile”: è il nuovo volume dell’Associazione “Progetto Centola” e del Gruppo “Mingardo/Lambro/Cultura” , curato da Luciana Gravina e Ezio Martuscelli.

Con questo libro continua la riflessione sul tema dell’emigrazione, scaturita dalle ricerche del Gruppo Mingardo Lambro e di Progetto Centola  fatte nel 2022 sulle problematiche dell’emigrazione e dello spopolamento che ne consegue nel Cilento .“Era sembrato – spiegano Gravina e Martuscelli  – che l’ottica di partenza fosse quella di una terra avara di ricchezza e di opportunità e, per questo, una madre poco amorevole. Il volume “Cilento Terra Matrigna : emigrazione, spopolamento, diaspora dei giovani” (*), che ne è testimonianza e che, nell’estate del 2022, fu presentato in alcuni luoghi del Cilento, aveva innescato un dialogo denso e aveva indotto a elaborare nuovi punti di vista. Erano emersi altri spunti e altre provocazioni. Tra l’altro, ne risultavano, in qualche modo, levigati gli spigoli dolorosi dell’emigrazione relativi al distacco, alla lontananza e all’abbandono, allo spaesamento, al disadattamento in terra straniera, attraverso l’elaborazione della nostalgia e della consolazione del nóstos , il ritorno. Qualcuno aveva cominciato a parlarne, a latere, anche in quella sede. Chi torna, nel tentativo di stemperare l’emozione disforica che lo ha accompagnato in misura più o meno sofferente, durante il tempo in cui è stato straniero, ha bisogno di riagganciarsi alle radici e di vivere la terra, che sente propria, in dignità e gratitudine. Inoltre apporta al territorio il vantaggio economico della sua conquistata miglioria finanziaria, sia pure con grandi sacrifici. Molti emigranti sono partiti giovani e tornano maturi, con figli già cresciuti che, qualche volta, decidono anche di restare. Cosicché la riflessione e la ricerca, attivate in questo anno 2023, e che presentiamo in questo volume, è stata in parte centrata sull’evento del ritorno”.  (*)https://comunicazioneinform.it/nel-volume-cilento-terra-matrigna-emigrazione-spopolamento-diaspora-dei-giovani-gli-atti-del-convegno-organizzato-dallassociazione-storico-culturale-progetto-cen/  (Inform)