Libreriamo in Puglia e nel Mondo

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thumbnailimageLa scrittura e il legame con la propria terra sono il fulcro del progetto “Libreriamo in Puglia e nel Mondo” che ha come fine ultimo  quello di valorizzare l’identità e il territorio pugliese, ricco di bellezze e di storia.

L’Associazione Internazionale “Pugliesi nel Mondo” diviene una culla che accoglie tutti gli scrittori e poeti pugliesi e di origine che vogliano condividere la propria arte, attraverso piacevoli letture dei propri testi.

Incontri intensi, in cui la magia della letteratura e della parola abbraccia le diverse sfumature dell’arte, dai sapori culinari alla musica  e alla pittura.

Invitiamo, dunque, tutti gli scrittori a condividere le proprie opere e il proprio pensiero.

Per maggiori informazioni è possibile inviare un a email a: segreteria@puglianelmondo.com




Torna “Libri in Viaggio”, il Salone del Libro della Città di Portici

salone del libro portici

salone del libro porticiSarà il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa ad ospitare, dal 4 al 6 maggio 2023, Libri in viaggio, la seconda edizione del Salone del Libro – Città di Portici organizzato dal Liceo “Quinto Orazio Flacco” di Portici (NA).

“Più di 50 autori, 30 case editrici, decine di eventi tra laboratori, tavole rotonde, presentazioni, spettacoli teatrali e musicali animeranno la tre-giorni del Salone del Libro.

L’evento vedrà la partecipazione di partner e sponsor importanti, rappresentanti delle istituzioni, non solo territoriali e, soprattutto, il coinvolgimento di tutte le scuole del territorio. – commenta orgogliosa la dirigente scolastica del Liceo “Flacco”, Iolanda Giovidelli – Questi dati fotografano lo straordinario sforzo organizzativo condotto dallo staff della nostra scuola che ha costruito questo appuntamento con infaticabile impegno. A tutti quanti va il mio personale ringraziamento che, naturalmente, estendo a chi con forza e convinzione ha sostenuto e concorso a realizzare questo progetto: Fondazione FS Italiane, Museo Ferroviario di Pietrarsa, Regione Campania, Comune di Portici, Museo Diocesano di Napoli, con la collaborazione, tra gli altri, di Centro San Ciro e Banca di Credito Popolare”.

Autori e case editrici rappresentano un equilibrato mix di realtà nazionali e di espressioni del territorio. In qualche caso, come Maurizio De Giovanni, i due elementi si fondono: il popolare scrittore ha, infatti, trasformato Napoli nel più affollato set della serialità televisiva. Oltre a lui, tra gli ospiti più attesi, Dacia Maraini – che riceverà la cittadinanza onoraria da Vincenzo Cuomo Sindaco del Comune di Portici – Chiara Gamberale, Lorenzo Marone, Ugo Cardinale, Michelangelo Iossa, Marino Niola ed Elisabetta Moro. Uno spazio notevole sarà assicurato alla poesia, grazie al contributo di alcuni tra i più noti protagonisti del settore in Italia.

L’anteprima del Salone del Libro di Portici è prevista al Museo Diocesano di Napoli, il prossimo 27 aprile, con la tavola rotonda “Dalla cattiva strada alla retta via”, che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Monsignor Adolfo Russo, Nino Daniele, Gianluca Guida, Samuele Ciambriello.

museo ferroviario di pietrarsa (2)“Alcuni dei laboratori – prosegue la d.s. Iolanda Giovidelli – si svolgeranno nella vicina sede del liceo, in via Scalea, 30. Si tratta di attività pensate soprattutto per i nostri giovani, ai quali è essenzialmente dedicata la manifestazione. Realizzati con la partecipazione di prestigiosi protagonisti del panorama culturale italiano, i laboratori vedranno protagoniste le scuole del territorio. I redattori di Comete, il nostro giornale scolastico on-line, cureranno l’ufficio stampa della manifestazione. La testata, regolarmente registrata, grazie a una convenzione con l’Ordine dei Giornalisti, permetterà ai nostri studenti di diventare pubblicisti al termine del percorso previsto dalle norme vigenti. Nella giornata di apertura ci sarà un dibattito dedicato alla condizione della donna e l’attrice Cristina Donadio ci emozionerà con letture drammatizzate dal libro “D” di Angela Procaccini. Nella giornata di chiusura è previsto un evento al quale tengo molto che sarà introdotto dall’Assessore regionale all’Istruzione Lucia Fortini: si tratta di una tavola rotonda, moderata dal Presidente dei Maestri di Strada Cesare Moreno, alla quale prenderanno parte, oltre al prof. Mantegazza, gli studenti di diversi istituti del territorio per raccontare la loro idea di scuola”.

Il leit motiv della manifestazione è il viaggio. L’itinerario tra dimensione letteraria e vivere quotidiano è illustrato nel manifesto di presentazione: “Ogni libro rappresenta un porto sicuro o un rifugio segreto, una fuga dalla realtà, ma anche un’opportunità di crescere e di mettere in discussione sé stessi, le proprie scelte e la propria visione del mondo”.

“Quando si legge – conclude la Giovidelli – la storia non appartiene più all’autore o ai personaggi, ma diventa parte integrante di noi stessi e della nostra vita”.




Canada. Liceali abruzzesi presentano “Voci d’Abruzzo”

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24canadaabruzzoÈ stata un’accoglienza eccezionale quella riservata dal Canada per gli 11 studenti del liceo Vico di Sulmona, in Abruzzo, e ai loro accompagnatori, in Nord America assieme al Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo per presentare “Voci d’Abruzzo”, volume incentrato sulle storie di emigrazione dei corregionali.
La delegazione abruzzese, guidata da Roberto Santangelo, consigliere del Cram e vicepresidente del Consiglio Regionale, hanno dunque presentato un lavoro frutto di un’attività di ricerca maturato nel corso di tre anni, sotto la guida meticolosa della docente Carolina Lettieri, coadiuvata dalle colleghe Vanessa Romanelli e Lucia Cardinali.
La presentazione del volume in Canada è stata resa possibile grazie alla collaborazione di due associazioni di emigranti: la “Federazione Abruzzese of Hamilton”, presieduta da Angelo Di Ianni, e la “Valle Peligna socio-cultural association of Toronto”, presieduta da Aldo Di Cristoforo.
Venerdì scorso, 21 aprile, il volume è stato presentato ad Hamilton, mentre ieri, 23 aprile, la presentazione si è tenuta a Toronto, nel corso di due eventi organizzati dalle federazioni che riuniscono emigranti, soprattutto abruzzesi e peligni.
Della delegazione fa parte anche la dirigente del Polo Liceale Ovidio di Sulmona, Caterina Fantauzzi, che supporta l’iniziativa del liceo Vico da lei diretto e le attività realizzate nel campo dell’Emigrazione, nonché le esperienze formative che ne derivano per gli studenti. (aise) 




L’Italia alla Fiera del Libro di Lipsia

litalia alla fiera del libro di lipsia con libri e autori

litalia alla fiera del libro di lipsia con libri e autoriCon l’allestimento di uno stand ed un programma d’autore, l’Italia partecipa alla Fiera del Libro di Lipsia in programma dal 28 al 30 aprile 2023. La presenza italiana è organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Berlino, in collaborazione con il  CICI – Centro interdisciplinare di cultura italiana;  ha l’obiettivo di attirare l’attenzione sulla diversità del panorama letterario e culturale italiano nonché sull’importanza del libro quale oggetto di scambio culturale.

La presenza italiana alla Fiera sarà anche l’occasione per scoprire e conoscere le nuove pubblicazioni italiane in lingua tedesca, opere che trattano vari generi – dalla letteratura alla saggistica ai libri per bambini -, oltre che per conoscere scrittori italiani. Durante la Fiera, infatti, saranno presentati una serie di libri italiani, che saranno discussi con i rispettivi autori. Fra questi, “Veronica und der Teufel. La vera storia di un esorcismo” di Fernanda Alfieri;  “Le perfezioni” di Vincenzo Latronico; “Carapax” di Lisa Ginzburg; “Cosa può fare l’Europa – la visione di Erasmo da Rotterdam (1538–1600)” di Lucia Felici.




Odoguardi (MAIE): “La nostra lingua eccellenza del Made in Italy. Fondamentale sostenerla”

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foto articolo 001 enzo odoguardi ministero italiani allestero 1“La nostra lingua è una delle eccellenze del made in Italy, rappresenta la nostra identità. Ecco perché è fondamentale sostenere gli enti promotori della lingua e della cultura italiana nel mondo, per fare in modo che oltre confine l’idioma italiano – che è musica e poesia – sia sempre più diffuso, apprezzato, amato”. Lo dichiara in una nota il vicepresidente del MAIE, Vincenzo Odoguardi.

“Sappiamo che esistono dei ritardi nell’erogazione dei fondi a quegli enti che all’estero si occupano di promuovere la cultura tricolore. Sappiamo anche, tuttavia, che l’attuale esecutivo tiene molto a tutto ciò che è made in Italy e identità italiana. Per questo siamo convinti che presto si saneranno le criticità che ci sono – penso in particolare agli enti promotori in Canada o USA, ma anche in America Latina e in Europa – e che coloro che si occupano di promuovere nel mondo la lingua italiana riceveranno presto il giusto sostegno da parte dello Stato italiano. Come MAIE restiamo vigili – conclude Odoguardi -, pronti a farci sentire, anche con strumenti parlamentari se necessario, nel caso dal governo non arrivassero risposte concrete”.




Un libro su Vincenzo Sellaro, il medico che unì gli italiani d’America

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vincenzo sellaro e i figli ditalia in america. la vita straordinaria del medico siciliano che uni gli italoamericani carmelo cutuli immagine8 151x223E’ dedicato a Vincenzo Sellaro (Polizzi Generosa, 24 aprile 1868-New York, 28 novembre 1932) , fondatore dell’Order Sons and Daughters of Italy in America,  il nuovo libro dell’esperto di comunicazione e relazioni istituzionali Carmelo Cutuli  .

“Vincenzo Sellaro e i Figli d’Italia in America. La vita straordinaria del medico siciliano che unì gli italoamericani” ripercorre la vita e le imprese del medico italiano che dedicò la sua esistenza a migliorare le condizioni dei suoi compatrioti emigrati in America, fino alla fondazione dell’ Order Sons and Daughters of Italy in America.

Grazie alla sua consolidata esperienza nei rapporti con la comunità italoamericana, l’autore offre una narrazione accurata e coinvolgente della storia di Sellaro, dalla sua nascita fino alla sua emigrazione negli Stati Uniti.

Sellaro ha svolto un ruolo importante nel supportare gli italiani che si trasferivano negli Stati Uniti all’inizio del XX secolo. La fondazione dei “Figli d’Italia in America” nel 1905 rappresentò un momento di svolta nella storia degli italoamericani, offrendo loro il supporto necessario per costruire una nuova vita in America. L’organizzazione, successivamente conosciuta come Ordine dei Figli d’Italia in America, poi Order Sons of Italy in America (OSIA) e oggi Order Sons and Daughters of Italy in America (OSDIA), è diventata un’istituzione sociale, patriottica e caritatevole per i cittadini americani di discendenza italiana, dedicata a preservare la cultura italiana negli Stati Uniti.

“In un momento in cui la cultura italiana negli Stati Uniti è minacciata, il mio libro intende offrire una prospettiva sulla storia degli italoamericani attraverso l’operato del medico siciliano emigrato in America, di cui purtroppo in Sicilia si sono perse le tracce. La storia di Vincenzo Sellaro è un esempio di come una sola persona possa fare la differenza nella vita di migliaia di persone e nell’evoluzione di una comunità. L’eredità di Sellaro continua, infatti, a vivere oggi attraverso l’organizzazione che ha fondato e la comunità italoamericana che continua ad onorare il suo nome e la sua memoria”, ha dichiarato l’autore del libro.

Il libro rappresenta un’opportunità per conoscere la storia straordinaria del medico siciliano e dell’organizzazione che, più di ogni altra, ha avuto un impatto significativo sulla vita degli italoamericani. È un’opera di grande valore storico e culturale che offre una prospettiva unica sulla vita di Sellaro e sulla creazione dei “Figli d’Italia”. (Inform)




La RAI a Napoli: sessant’anni di televisione all’ombra del Vesuvio

la rai a napoli michelangelo iossa copertina

la rai a napoli michelangelo iossa copertinaDisponibile in tutte le librerie e sugli store digitali da giovedì 6 aprile, “LA RAI A NAPOLI – 1963 / 2023: sessant’anni di televisione all’ombra del Vesuvio”, libro edito da Rogiosi Editore e scritto dal giornalista Michelangelo Iossa, sarà presentato in anteprima nazionale a NapoliCittàLibro – Salone del Libro e dell’Editoria, domenica 16 aprile, alle 11.00, nella Sala Calipso. Un omaggio al Centro di Produzione RAI di Napoli, che, inaugurato il 7 marzo del 1963, compie sessant’anni.

Un’avventura lunga sei decenni, impreziosita da foto d’epoca e da interviste esclusive ai grandi protagonisti di questo viaggio nella storia catodica firmata dalla RAI di Napoli, da Pippo Baudo ad Amadeus, passando per Renzo Arbore, Antonella Clerici, Stefano De Martino, Patrizio Rispo, Alessandro Greco, Carla Signoris, Vincenzo Salemme, Pino Strabioli, Licia Colò, Bobby Solo, Maurizio de Giovanni, Carlo Massarini, Jocelyn e molti altri.

il cptv rai napoli nella metà degli anni sessanta ph. paolo montiIl lavoro del giornalista Michelangelo Iossa racconta sessant’anni di cultura televisiva che vede la RAI, attore del servizio pubblico, in prima fila per l’impegno autoriale, per la creatività, il lavoro di squadra e l’accuratezza delle produzioni: Senza Rete, l’Eurovision Song Contest del 1965, Sotto le Stelle, Domenica In, Furore, ma anche la soap opera più longeva d’Italia Un Posto al Sole, il serial poliziesco La Squadra, il programma di informazione medica Check-Up, lo show musicale Ti Lascio Una Canzone, il quiz show Reazione a Catena, il teatro di Vincenzo Salemme, la comicità di Made in Sud e le trasmissioni-cult ‘arboriane’ Guarda Stupisci, L’Alfabeto di Arbore e Ll’Arte d’ò Sole.

Negli anni Cinquanta, la RAI aveva dato inizio alle trasmissioni televisive e l’idea di far sorgere un centro in via Marconi, nel quartiere Fuorigrotta, si trasformò in realtà nel 1958. Dopo oltre quattro anni di lavoro, il CPTV diede inizio alla sua attività e l’Auditorium – inaugurato il 31 marzo del 1963 alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Antonio Segni – ne divenne uno dei cuori pulsanti.




“Quando mi siedo dentro e sto”, la poesia di Sara Pellegrino

foto libro quando mi siedo dentro e sto sara pellegrino

foto libro quando mi siedo dentro e sto sara pellegrino“Quando mi siedo dentro e sto” di Sara Pellegrino (Eretica Edizioni, 2022 pp. € 15.00) è un libro dalla intima descrizione elegiaca. La poetessa coglie la funzione catartica e poetica della nostalgia, eleva il significato della qualità esistenziale della memoria, avverte il calpestio lieve e prolungato dei ricordi lungo l’argine animato del silenzio.

La poesia di Sara Pellegrino conferma la capacità creativa del tempo, sostiene il conforto del passato e l’intuito del presente, orienta il passaggio sconfinato dei sogni nel labirinto di ogni destinazione sensibile interrotta nella frantumazione delle parole, sfumate oltre la sospensione temporanea del respiro affettivo. I testi consolidano la protezione spirituale dei sentimenti, disperdono l’inafferrabilità della lontananza, rafforzano la decifrabilità delle sensazioni, afferrano la vicinanza al senso della riflessione.

Sara Pellegrino divulga il senso positivo e protettivo delle espressioni interiori, sostiene la direzione delle notti, svolge l’intreccio dei desideri,  immerge nello spaesamento delle ombre l’essenza dei dubbi e l’equilibrio della speranza, rinforza l’assegnazione dinamica e autentica dell’esperienza, amplia l’orizzonte immaginativo della consapevolezza, assapora l’instabilità decadente dell’inevitabilità, la malinconia della misteriosa dimenticanza.

Il libro ospita la percezione di una sonnolenza imperturbabile, anestetizzata dalla preghiera amorosa,  densa di contenuto esistenziale, custodisce l’incoraggiamento felice verso la relazione di una condivisione, l’entusiasmo improvviso della rinascita. La poesia accerchia il coraggio, restituisce la lesione dolorosa, dirige il cammino lungo i passi sfumati e spietati delle ferite, regola i collegamenti romantici del vissuto, il conflitto istintivo delle emozioni, dilata l’attraversamento di tutto ciò che prolunga l’andamento incantevole della vita e offre una destinazione miracolosa alla propria anima.

Sara Pellegrino svela l’arrendevolezza della complessità, influenza il proprio spazio identitario con il rivestimento premuroso di pensieri, impronte, segreti da custodire, con la generosa difesa di luoghi, d’immagini e rivelazioni consumate nel confine dell’evanescenza.

Ogni stato d’animo rappresenta l’esperienza irrinunciabile dello scivolamento emotivo, il raccoglimento trascendente dell’abisso, la ferma volontà di confinare lo squilibrio nella superficie della perdita e dello smarrimento. “Quando mi siedo dentro e sto” è un esordio letterario dominato da un intervallo implacabile che  scandisce l’immobilità di ogni impronta di perdizione, concentra l’inchiostro dei versi nella materia prima dell’attesa e nella speranza della salvezza, abbraccia la familiarità autentica e intensa delle cose e delle persone, sigilla la quiete dalla meditazione sul senso dell’esistere e la contemplazione del mondo dalla solitudine dell’esilio.

La poetessa impara a esaminare l’inquietudine della vita ricercando in essa le occasioni di comprensione, dirada l’offuscamento delle difficoltà, rincorre un itinerario di crescita e di arricchimento della saggezza, per vivere con sincero distacco la padronanza degli eventi, cogliere il messaggio nascosto delle esitazioni e disgregare l’indolenza sulle decisioni. La vita è continua evoluzione, variazione di rinascita, la necessità di un’urgenza rivelativa. Sara Pellegrino siede dentro ogni desiderio e resta  accanto alla stabilità di ogni affetto.

 

Rita Bompadre – Centro di Lettura “Arturo Piatti” https://www.facebook.com/centroletturaarturopiatti/




Washington: riunito l’Osservatorio della Lingua Italiana

dolce lingua

dolce linguaSi è riunito in Ambasciata a Washington, presieduto dal vice capo Missione Alessandro Gonzales, l’Osservatorio nazionale della lingua italiana, organo di indirizzo e orientamento per la promozione la lingua e cultura italiana negli Stati Uniti.
Alla riunione hanno partecipato i circa sessanta membri dell’Osservatorio, tra cui la vicesegretaria generale del CGIE, Silvana Mangione, i consoli, i dirigenti scolastici, i direttori degli Istituti Italiani di Cultura e i presidenti dei 14 Enti Gestori che operano negli Stati Uniti, i rappresentanti di Eduitalia, Università di Perugia, Calandra Institute, NIAF (National Italian American Foundation) e ASILS (Associazione Scuole di Italiano come Lingua Seconda). Per la prima volta sono stati associati ai lavori anche i presidenti dei Comites negli USA.
Il ministro Gonzales ha ricordato in apertura il carattere prioritario che il MAECI e la nostra rete diplomatico-consolare attribuiscono alla diffusione della lingua italiana, anche quale veicolo di promozione della cultura, della società e dell’economia italiane. Ha evidenziato l’esigenza di rafforzare quantitativamente e qualitativamente l’offerta dei corsi di italiano, sia a livello scolastico sia a livello universitario, e di mantenere un trend positivo di crescita degli esami AP (Advanced Placement) di italiano.
Stando alle ultime rilevazioni disponibili, riferite all’anno accademico 2020/2021, il numero degli studenti di italiano è rimasto sostanzialmente stabile e pari a 214.074. I dati rivelano un potenziale crescente di diffusione della lingua italiana in scuole americane che non ricevono finanziamenti da Enti Gestori e in contesti di apprendimento diversi dalle scuole. Inoltre, secondo l’ultimo rapporto “open doors” dell’International Education Institute, nell’anno scolastico 2020/2021 l’Italia si è collocata al primo posto a livello mondiale quale destinazione per lo “Study abroad” degli studenti americani (2.193 su un totale – ristretto a causa dell’emergenza pandemica – di circa 14.500).
Sulla base di questi trend, il ministro ha identificato tra le linee di azione prioritarie per il 2023 la diversificazione dell’offerta di corsi di italiano, promuovendo da un lato sinergie con nuovi contesti di apprendimento (incluse associazioni, enti privati e aziende), e dall’altro l’ampliamento dell’offerta di corsi in italiano su materie quali la storia dell’arte, il teatro, la musica o l’eno-gastronomia. Tra le priorità evocate dal ministro anche la promozione di accordi bilaterali tra università italiane e statunitensi per il riconoscimento dei doppi titoli o di titoli di laurea congiunti, al fine di aumentare l’attrattività del sistema universitario italiano negli USA. (aise)




“Voci d’Abruzzo”, un volume dedicato all’emigrazione abruzzese in Canada e negli USA

5palemrini

5palemriniÈ stato pubblicato di recente il volume bilingue italiano/inglese “Voci d’Abruzzo“, una raccolta di storie di vita ed interviste di abruzzesi emigrati in Canada e Stati Uniti. La pubblicazione è stata realizzata dagli studenti del Liceo di Scienze Umane “Giambattista Vico” di Sulmona attraverso una ricerca condotta da una classe, nell’arco del triennio scolastico, coordinata dalle docenti Carolina Lettieri, Anna Lucia Cardinali e Vanessa Romanelli. Quindici gli alunni autori, 12 ragazze e 3 ragazzi, che hanno raccolto degli emigrati biografie e interviste, riportate nel libro. Questi i loro nomi: Barone Fernando, Borrelli Gaia, Cardinale Arianna, Colella Anastasia, D’Alessandro Chiara, Di Carlantonio Sara, Di Cesare Davide, Di Marzo Anna, Gentile Daniele, Mariani Sara, Musti Asia, Osmanaj Rinesa, Pallozzi Alessandra, Pelino Alessia e Zito Giulia.
Il Liceo sulmonese, diretto da Caterina Fantauzzi, si è particolarmente distinto negli anni per l’attenzione portata al fenomeno migratorio della Valle Peligna, dedicando all’argomento ben 3 libri pubblicati: La Merica, Un oceano di carta e appunto Voci d’Abruzzo. Il volume sarà presentato mercoledì 12 aprile, ore 10:30, presso l’Aula consiliare del Comune di Sulmona, con gli interventi di Caterina Fantauzzi, dirigente scolastica, Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore, Roberto Santangelo, Vice Presidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo e componente del CRAM, e Laura Di Russo, giornalista. Due settimane dopo gli studenti e le insegnanti partiranno alla volta del Canada, dove il libro sarà presentato in programmati incontri con le comunità abruzzesi dell’area metropolitana di Toronto e Hamilton. Il volume reca in Premessa un contributo della dirigente Caterina Fantauzzi, un’Introduzione delle docenti Lettieri, Cardinali e Romanelli che hanno coordinato la ricerca, le Presentazioni di Franco Ricci, docente dell’Università di Ottawa purtroppo venuto a mancare nel novembre 2022, e di Luisa Taglieri, ricercatrice di politiche di genere presso l’Università dell’Aquila, infine la Prefazione di chi scrive che qui di seguito si riporta, nel caso possa essere d’interesse.
“C’è un altro Abruzzo fuori dall’Abruzzo, più grande di quello dentro i confini”, si legge nella prefazione. “Le stime più attendibili l’attestano certamente al di sopra del milione e trecentomila, dunque più degli abruzzesi che vivono nella regione. Gente che ha conosciuto, insieme agli italiani delle altre regioni, la più grande diaspora della storia dell’umanità. Perché tale è stata l’emigrazione italiana dall’Unità d’Italia, nel 1861, fino agli anni Settanta del secolo scorso, quando le uscite migratorie dal Paese andarono affievolendosi nei numeri. Complessivamente erano usciti dall’Italia, in poco più d’un secolo, quasi 30 milioni di emigrati, sparsi in ogni angolo del mondo. Argentina, Brasile, Stati Uniti le rotte principali oltreoceano della prima grande emigrazione. Poi, nel secondo dopoguerra, ad esse s’aggiunsero Venezuela, Canada, Australia ed altri Paesi e quindi l’Europa, con Svizzera, Francia, Belgio, Gran Bretagna e Germania. In numeri sensibilmente inferiori l’emigrazione italiana s’indirizzò anche nel continente africano, in Sud Africa, ma anche nei paesi del Maghreb che affacciano sul Mediterraneo. Negli anni recenti, con la crisi economica del 2007 che ha colpito particolarmente le economie dell’Occidente e sensibilmente l’Italia, con una disoccupazione che tocca precipuamente i giovani, è ripresa nel nostro Paese l’emigrazione, certamente di altro genere rispetto a quella storica, e tuttavia in termini crescenti fino ai 150mila esodi l’anno. Questo fenomeno, diretto in nord America, Europa e Australia, ha preso anche le vie dell’Est, particolarmente in Cina e nei Paesi della penisola arabica (Emirati, Arabia Saudita). Un fenomeno rilevante, dal punto di vista politico economico e sociale, storicamente trascurato e politicamente talvolta pressoché rimosso. La nostra Storia nazionale dedica all’emigrazione italiana un’attenzione minima, residuale. Sui testi scolastici è del tutto assente o, se presente, relegata in poche pagine marginali. C’è dunque assoluta necessità, se l’Italia vuole davvero conoscere e riconoscere l’altra Italia – che conta 80 milioni di italiani nel mondo delle varie generazioni dell’emigrazione – che la storia della nostra emigrazione entri finalmente nella Storia d’Italia, con tutta la rilevanza che le compete, con il suo significato politico e sociale, con la sua dimensione economica e culturale. La storia dell’emigrazione deve dunque entrare nei programmi delle scuole italiane, nei piani di studio delle nostre università”. (aise)