“MAGNOLIA NERA”, a Napoli la presentazione del nuovo romanzo di Gianluca Santise

Saranno gli spazi della Libreria UBIK di Napoli (Via Benedetto Croce, 28) a ospitare – VENERDÌ 10 MARZO 2023 ALLE ORE 18.00 – la presentazione di “Magnolia Nera”, il nuovo romanzo di Gianluca Santise, pubblicato da Guida Editori.
A dialogare con lo scrittore napoletano sarà il giornalista e scrittore Michelangelo Iossa.
“Magnolia Nera” è il secondo romanzo del quarantottenne scrittore e cardiochirurgo napoletano Gianluca Santise: una storia che gioca con la memoria di un uomo, Roberto, alle prese con la sua vita improvvisamente perduta tra le pagine di un diario.
Roberto si ritrova in un presente confuso ed ambiguo, in una terra straniera eppur familiare, che lo accoglie e ne addormenta i sensi, e con un passato lontano, da ritrovare, in una Napoli divenuta estranea, dimenticata, che nasconde il segreto della sua memoria.
Il capoluogo partenopeo si trasforma in teatro di una ricerca sofferta e che guida l’uomo attraverso i vicoli e le strade, grazie a un legame viscerale, istintivo, che va oltre la coscienza, l’intelletto e la ragione.
Il romanzo, attraverso i diari e le impressioni smemorate di Roberto, racconta il distacco dei giovani dagli affetti e dalla terra natale per la ricerca di un lavoro degno e poi lo smarrimento di sentirsi alieno a casa propria.
Quello smarrimento, con il ritorno a Napoli di Roberto, permette al lettore di guardare la propria vita con gli occhi del prossimo, e osservare la città lontano dai pregiudizi e dalle notizie che ogni giorno vengono pubblicate sui giornali. La stessa perdita della memoria, tema centrale del romanzo, diventa un’opportunità per avere una seconda occasione, ritrovare la strada perduta e le promesse fatte tanto tempo fa e abbandonate ai compromessi.
Per Roberto, il passato, ritrovato tra le pagine di un vecchio diario, è l’unica speranza di ricostruire la sua vita, persa insieme alla sua memoria sulla moquette di un cottage della periferia londinese: quanto è rimasto del suo passato? Quanto è rimasto dell’uomo che aveva scritto quelle pagine? Eppure qualcun altro lo sta cercando, un’altra donna, da un’altra parte del mondo.
GIANLUCA SANTISE
Gianluca Santise (Napoli, 1975), sin dall’adolescenza si appassiona al teatro, alla letteratura e alla musica. Recita in compagnie amatoriali e scrive testi teatrali e poesie. Studia Medicina all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e si specializza in Cardiochirugia. Lascia l’Italia per una fellowship a Londra sui trapianti di cuore e polmone. Da allora si avvicina alla realtà dei malati di cuore e dei trapiantati, con le loro problematiche psicologiche e le famiglie come spettatori della sofferenza. Nel 2005 torna in Italia, dove continua l’attività di trapianto e si radica in lui l’importanza dell’analisi della vita del malato anche dopo il trapianto. Nasce, così, l’idea del suo primo romanzo, “Cento Battiti”. L’opera viene adottata in diversi licei per il progetto Gutenberg.
La sua passione per la scrittura continua e dopo essere rientrato nella sua amata Napoli termina il suo secondo romanzo: “Magnolia Nera”.

“Notte inoltrata, silenzio profondo, rotto di colpo, dal passare di un treno, metallo pesante su fragile legno”. La composizione tra la parola e l’immagine, metafora della vita e del senso dell’interezza, racchiusa in queste righe, appartiene all’autore Alessandro Angelelli nel libro “Metallo pesante” (L’Erudita, 2022 pp. 67 € 16.00).
Il “turismo delle radici” fa da sfondo a uno degli ultimi romanzi thriller, Il Mistero della Torre Scomparsa, del giornalista e scrittore piemontese Ennio Marchetti, nato a Gattinara (Vercelli), che da ormai 25 anni vive nella Repubblica Dominicana.

Dal 15 al 22 febbraio il Grand Hotel Parker’s di Napoli dedicherà un’intera settimana al “Principe della Risata”, Antonio de Curtis, per celebrare i 125 anni dalla sua nascita.
L’evento si lega al progetto “Gli Under 20 raccontano Totò”, ideato non soltanto per promuovere il libro, ma anche per accrescere il senso di appartenenza alla comunità e vede la cooperazione tra il mondo della scuola e dell’impresa. Nel 2019 le ragazze e i ragazzi del Liceo Scientifico Linguistico “Cuoco Campanella” di Napoli hanno avviato il progetto “Totò – Il Principe Poeta” con la nipote di Totò, Elena De Curtis, che dalla pubblicazione del libro “Antonio de Curtis –Il Principe Poeta”, gira l’Italia per far conoscere l’uomo oltre la maschera Totò.
Mi sussurrava all’orecchio, con grande esitazione, nei miei sogni ad occhi aperti. Quasi come un mistico sufi….Vedevo quel nome in frammenti colorati come minuscole schegge di cielo. Mi diceva che un nome…non è soltanto fatto di lettere che formano una parola. Nel nome di una persona, ogni lettera vi infonde la vita. Il nome è intimamente collegato all’anima. Ha perfino un suono che riverbera nell’universo e può sorpassare tutti i rumori che esistono sulla terra.
Finché…ahimè…cinquantatre anni dopo! Quel nome mi chiamò, come in una di quelle storie di fantasmi che ci vengono tramandate. Era traslucido eppure aveva sembianze di essere vivente. Aveva perfino una voce. “Gioconda…dove stai?” La voce era flebile ma non dal tono sconfitto. Era un sussurro ma non era debole. Aveva un suono possente ma non cupo. Aveva fluttuato fra le dimensioni che esistono oltre la vita terrena, senza una identità di genere, ed era finalmente venuta a reclamare il suo diritto, come se la sua consapevolezza eterna fosse ansiosa di abitare finalmente nella sua giusta dimora.
Gioconda…si manifesta come un fiore e inizia a sbocciare come uno sgargiante fiore purpureo di ipomea. Mamma viene finalmente sopraffatta da questa sacra visione. E, per la prima volta nella sua esistenza terrena, mamma si arrende e inonda la terra sotto di lei di lacrime di sangue. Gioconda sussurra mentre lei continua a piangere «Perché mi hai abbandonato, mamma? » Io sono sempre restata qui e ti baciavo con ogni tocco del pennello. I miei colori si fondono e si mescolano dovunque io mi trovi nel mio viaggio….ogni notte, ti mandavo baci mentre dormivi….ma hai scelto di non vedermi. Ancora una volta devo chiederti : « Perché mi hai abbandonato, mamma? » Mamma si chiuse in un silenzio di pietra. Per cinquantatre anni io sono stata il vento per gli uccelli e la spada per le donne. Tu avevi ricevuto il dono di donare un nome, mamma. Il mio nome significa….E mamma, ancora con gli occhi colmi di lacrime, completa la frase… « il tuo nome vuol dire colei che è felice. »
Esordio interessante di un ex cronista di “nera” nel genere true crime. Il “sussurro delle anime” è un memoriale della morte. La realtà che si fa noir, diventando più impattante di qualunque romanzo.
Il romanzo racconta di ventitré donne, ragazze, bambine. Tradite molto probabilmente, da chi diceva di amarle. Ventitré femminicidi irrisolti, che hanno lambito la cronaca nera del nostro paese tra gli anni Quaranta del secolo scorso e i primi anni del Duemila. Non solo la ricostruzione dei casi ma una rielaborazione delle indagini, che avrebbero potuto portare a esiti diversi. Un viaggio oscuro in un’Italia sempre diversa nel suo stato sociale ed economico, ma sempre uguale nei confronti dell’universo femminile. In un mix tra racconto noir e giornalismo investigativo. Un libro dedicato alle vittime innocenti, che sussurrano di non essere dimenticate.
“Poesia” di Leonardo Manetti (Youcanprint, 2022 pp.120 € 12.00) è una raccolta poetica che celebra il valore significativo della natura, circonda la fragilità della bellezza, insegue i profumi e l’incanto della vita.
Saranno gli spazi della Libreria Mondadori di Napoli (Via Luca Giordano / quartiere Vomero) ad ospitare – VENERDÌ 3 FEBBRAIO 2023 ALLE ORE 17.00 – la prima presentazione ufficiale di “Magnolia Nera”, il nuovo romanzo di Gianluca Santise, pubblicato da Guida Editori. A dialogare con lo scrittore napoletano sarà il giornalista Massimiliano Gallo, direttore della testata
Gianluca Santise (Napoli, 1975), sin dall’adolescenza si appassiona al teatro, alla letteratura e alla musica. Recita in compagnie amatoriali e scrive testi teatrali e poesie. Studia Medicina all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e si specializza in Cardiochirugia. Lascia l’Italia per una fellowship a Londra sui trapianti di cuore e polmone. Da allora si avvicina alla realtà dei malati di cuore e dei trapiantati, con le loro problematiche psicologiche e le famiglie come spettatori della sofferenza. Nel 2005 torna in Italia, dove continua l’attività di trapianto e si radica in lui l’importanza dell’analisi della vita del malato anche dopo il trapianto. Nasce, così, l’idea del suo primo romanzo, “Cento Battiti”. L’opera viene adottata in diversi licei per il progetto Gutenberg.