Il Codice Guarneriano alla University of Toronto

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6guarnerianoUna perfetta riproduzione del “Codice Guarneriano”, ovvero dell’Inferno di Dante, con bellissime miniature, è stata donata dalla Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli all’Università di Toronto, che arricchisce, così, la notevole collezione dantesca presso il suo St. Michael’s College.
La cerimonia, ripresa dalle telecamere di Omni Television, è avvenuta alla presenza del Console Generale d’Italia, Luca Zelioli, del Sindaco di San Daniele del Friuli, Pietro Valent, e del presidente del St. Michael’s College, professor David Sylvester.
Il Professor Paolo Granata, della Facoltà di Arti e Scienze, ha ricevuto per l’Università di Toronto la riproduzione del Codice dal Presidente dello Scriptorium della Biblioteca Guarneriana, Roberto Giurano, grazie anche al sostegno della Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, Veronica Manson.
Gli studenti dell’Università torontina potranno ora consultare una riproduzione perfetta nei minimi dettagli dell’Inferno, quasi con la sensazione di leggere direttamente dal preziosissimo originale risalente al XIV secolo. (aise)




“Il Signore della Luce”, il nuovo romanzo di Ennio Marchetti

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cop. il signore della luceEnnio Marchetti è un prolifico e ormai collaudatissimo autore di romanzi d’azione. Il suo ultimo libro “Il Signore della Luce” mantiene tutte le promesse della fortunata formula narrativa che ha avvinto finora i suoi lettori e che si basa su una trama incalzante e fitta di colpi di scena, su una ambientazione esotica e cattivante e su fitti intrecci d’intrighi internazionali e coinvolgimenti delle maggiori agenzie mondiali di spionaggio o meglio di “intelligence” come oggi si definiscono. Un caleidoscopio di personaggi misteriosi, agenti segreti, assassini professionisti e di poliziotti solo apparentemente tonti ma in realtà svegli e perspicaci e di donne procaci e lascive ma spesso letali e comunque sempre astute offrono a Marchetti la possibilità di sfaccettarne gli aspetti umoristici o inquietanti e trascinare il lettore per le quasi trecento pagine del romanzo in un vortice di lotte senza esclusione di colpi per il dominio di una piccola repubblica caraibica.

“Il Signore della Luce” si svolge infatti in un lembo di paradiso tropicale ancora al di fuori delle grandi correnti turistiche, un posto così primitivo da non avere ancora la luce elettrica. Ed è proprio dalla intuizione e dalla volontà di un giovane ingegnere di creare una rete elettrica per il villaggio di La Caridad nella fittizia Repubblica di Guacara che si scatena un inferno d’interessi economici, sfrenata corruzione a livello di tirannelli governativi, intervento di servizi segreti e cartelli della droga, insomma…forse gli abitanti di La Caridad stavano meglio al buio e con le strade di fango. Però, niente paura, il diavolo non è mai così brutto come lo si dipinge: dopo varie avventure mozzafiato, vari cadaveri di morti ammazzati disseminati lungo lo svolgersi delle vicende, per i protagonisti le cose alla fine si accomodano. Una lettura che offre ore di svago ed evasione, direi tempo speso meglio che ad accasciarsi davanti alla televisione e sorbirsi quello che lì ci passa il convento.

 

Lo si può acquistare e ricevere comodamente a casa al prezzo di 18 dollari al link:

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A Eugenio Borgna il Premio Leopardiano La Ginestra 2022

eugenio borgna 3 premio la ginestra 2022

eugenio borgna 3 premio la ginestra 2022È uno dei premi letterari leopardiani più amati e attesi in Italia e in Europa: sarà la monumentale Villa Campolieto di Ercolano (NA) a ospitare – DOMENICA 11 DICEMBRE 2022 (ore 11.00) – la quindicesima edizione del Premio “La Ginestra”.

Il Premio La Ginestra celebra da sempre la figura di Giacomo Leopardi e i luoghi che in Campania sono stati profondamente amati dal grande poeta recanatese: il riconoscimento viene assegnato ogni anno – a giudizio del Comitato Scientifico – a personalità che si sono distinte nell’analisi, nell’approfondimento, nella divulgazione del pensiero e dell’opera di Leopardi.

Il prestigioso riconoscimento nazionale letterario leopardiano sarà quest’anno assegnato allo psichiatra e scrittore EUGENIO BORGNA, dal 2018 Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Il premio “La Ginestra” assegnato al suo lavoro intende testimoniare il fascino speculativo delle ricerche che ha condotto e la fecondità della prospettiva con cui interpreta Leopardi, un poeta che – come confessa – continua a leggere dai tempi del liceo e che ancora lo accompagna nell’intelligenza del dolore e della fragilità umana. “Le poesie di Giacomo Leopardi – egli scrive – ci confrontano con i grandi temi della nostalgia: con la memoria e il tempo, con i desideri impossibili e le speranze infrante”.

La conduzione della giornata di assegnazione del Premio La Ginestra 2022 sarà affidata alla giornalista Donatella Trotta mentre le letture saranno a cura dell’attore Massimiliano Foà. Nel corso della mattinata dell’11 dicembre saranno previsti anche gli interventi di Arturo De Vivo, Matteo Palumbo, Fabiana Cacciapuoti, Paola Villani e Gianluca del Mastro.

Alla giornata prenderà anche il Presidente del Centro Nazionale per gli Studi Leopardiani, Fabio Corvatta.

Storico direttore dell’ospedale psichiatrico di Novara, di cui è attualmente primario emerito, il novantaduenne Eugenio Borgna ha firmato numerosi saggi che vedono protagoniste le emozioni e la maniera di vivere la loro intensità, da Malinconia del 1992 alle Figure dell’ansia del 1997, dall’Arcipelago delle emozioni del 2001 all’Attesa e alla speranza del 2005 fino a Speranza e disperazione del 2020 e a Tenerezza del 2022.

Sostenitore di una “psichiatria dell’interiorità”, Borgna ha ricostruito la dimensione profonda del disagio psichico. Indagando le forme del dolore, si è servito della letteratura, della filosofia e dell’arte, come mezzi idonei a svelare la dimensione esistenziale che esso possiede. Per Borgna la schizofrenia, una delle forme di sofferenza più enigmatiche e strazianti, “si radica, per lo più, nella crisi esistenziale segnata dal passaggio dall’adolescenza alla giovinezza”.

Su questo terreno il ricorso a Giacomo Leopardi è diventato indispensabile.

Speranza e disperazione, giovinezza e angoscia trovano una luce legittima nelle pagine dell’autore dei Canti. Sono riflessioni che immettono nella correlazione fra ragione e passioni e nel loro scontro.

Borgna ha più volte ribadito “lo sconfinato significato delle poesie e delle prose di Leopardi ai fini della comprensione del mistero del dolore che si nasconde nella malinconia della quale la psichiatria si occupa senza fine”. I versi della Sera del dì di festa oppure delle Ricordanze e dell’Infinito, come i ragionamenti dello Zibaldone, raccontano la fenomenologia della vita interiore e le crisi che l’attraversano. Nello Zibaldone, che è per lui “un testo di una alta (vertiginosa) riflessione filosofica, e poetica”, Borgna ritrova ”riflessioni di una straordinaria radicalità e di una sconvolgente attualità che ci avvicinano al senso, e al mistero, della vita: non solo di quella quotidiana ma anche di quella psicotica: di quella malata”.

Sulla scia dell’Infinito egli si confronta “con quella che possa essere la esperienza interiore dell’infinito, che fa parte della nostra vita, e che ci è possibile rivivere nella misura in cui ci allontaniamo dalle abituali scansioni della vita, e rientriamo nella nostra soggettività”. L’infinito, cioè, “come esperienza interiore”.

Le passioni più forti occupano il centro dei testi di Borgna e di Leopardi, che si intrecciano saldamente: “la speranza fa parte della vita, e come non ricordare le parole di Giacomo Leopardi nello Zibaldone:   ”La speranza, cioè una scintilla, una goccia di lei, non abbandona l’uomo, neppur dopo accadutagli la disgrazia la più diametralmente contraria a essa speranza”.

E ancora: “Sì, la speranza è rivoluzionaria. La speranza e la disperazione si intrecciano l’una all’altra, come dice Giacomo Leopardi nello Zibaldone: “Insomma la disperazione medesima non sussisterebbe senza la speranza, e l’uomo non dispererebbe se non isperasse”.

Per la tenerezza, un sentimento sempre più centrale nella riflessione di Borgna, vale la stessa logica: “La tenerezza rinasce luminosa da alcune poesie, e vorrei incominciare citando La sera del dí di festa di Giacomo Leopardi, di una rara bellezza, e di una tenerezza, fuggitiva ed eterea, radiosa e impalpabile, che non si può non leggere ogni volta con attonita emozione”.

Ancora Leopardi serve per ricordare la forza di un sorriso, che, come diceva Leopardi citando Sterne, “aggiunge un filo alla tela brevissima della nostra vita”.

Con la ricerca sulle ferite dell’anima, accompagnata dalle parole dei filosofi e dei poeti a lui cari, Eugenio Borgna mostra la ricchezza attualissima, la vitalità e la potenza dei testi poetici e speculativi di Giacomo Leopardi.

Premio Nazionale La Ginestra – Premio Letterario Leopardiano

XV edizione

www.premiolaginestra.it

Organizzazione:

Rotary Club Torre del Greco e Comuni Vesuviani

Fondazione Ente Ville Vesuviane

Università degli Studi di Napoli “Federico II”

Con il contributo della Banca di Credito Popolare di Torre del Greco

Con le sponsorizzazioni tecniche di: Casa Ascione – Museo del Corallo | R.D.R. SRL




“Altrove. Intellettuali molisani nella diaspora”, alla Camera il nuovo libro di Norberto Lombardi

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1porta“Altrove. Intellettuali molisani nella diaspora”, di Norberto Lombardi, sarà presentato a Roma, mercoledì 7 dicembre, alle ore 13, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati. La presentazione è promossa dall’On. Fabio Porta ed è affidata al Prof. Sebastiano Martelli, dell’Università di Salerno, e allo storico Prof. Gino Massullo, due noti studiosi delle vicende e della cultura dell’emigrazione italiana nel mondo. Saranno presenti alcuni parlamentari eletti all’estero e l’autore del volume. Il lavoro è incentrato su venti lunghe interviste a personalità del mondo della letteratura, della saggistica, delle arti e della ricerca scientifica che hanno realizzato o stanno realizzando le loro esperienze di vita in contesti stranieri, dove hanno sviluppato i loro progetti culturali e le loro attività di ricerca. Le vicende esistenziali, individuali e familiari, si inquadrano nei grandi scenari della presenza italiana nelle più significative aree del mondo e si intrecciano con le riflessioni che da tali situazioni scaturiscono in tema di dinamiche identitarie, di integrazione e di interculturalità. L’arco di tempo nel quale si svolgono le narrazioni comprende diversi decenni, sicché è possibile comparare le esperienze vissute dalle prime generazioni in paesi stranieri, le scelte di espatrio maturate nella seconda metà del Novecento e i flussi di nuova emigrazione che caratterizzano i nostri tempi. (Inform)




Le storie delle famiglie del made in Italy nel libro curato dai Cavalieri del lavoro

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29cavalieriSettantacinque storie di impresa, un minuzioso racconto dei percorsi imprenditoriali di generazioni di famiglie che contribuito a inventare il made in Italy, e le testimonianze dei Cavalieri del Lavoro protagonisti delle narrazioni. È questo il primo volume “Famiglia e Impresa. Storie di Cavalieri del Lavoro”, promosso dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro ed edito da Marsilio Arte che è stato presentato nei giorni scorsi presso Casina Valadier a Roma.
All’evento hanno partecipato Maurizio Sella, Presidente Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, Virman Cusenza, Giornalista, Luca De Michelis, Amministratore delegato Marsilio Editori, Stefano Micossi, Economista già direttore generale Assonime, Nicoletta Spagnoli, Cavaliere del Lavoro, presidente e amministratore delegato Luisa Spagnoli.
Curato dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro ed edito da Marsilio, la raccolta inaugura una collana dedicata alle storie dell’eccellenza dell’imprenditoria italiana.
“Questo volume – ha annunciato Maurizio Sella – è un punto di inizio. In occasione del 120esimo anniversario della nascita dell’Ordine, istituito nel 1901, abbiamo infatti deciso di avviare una collana editoriale dedicata alle storie dei Cavalieri del Lavoro. L’auspicio è che l’intraprendenza di queste donne e di questi uomini possa ispirare le future generazioni e instillare nei lettori la curiosità per storie che, nella loro diversità, hanno tutte concretamente contribuito a costruire il made in Italy e fare grande il nostro Paese”.
“Penso sia importante – ha continuato il presidente della Federazione dei Cavalieri del Lavoro – mettere in evidenza quanto il vero plus delle imprese familiari sia quello rappresentato dai valori condivisi e tramandati di generazione in generazione. Chi ha una storia sente infatti forte il dovere di garantirne un seguito. E questo, nella realtà delle cose, si traduce nella intraprendenza, nel senso di responsabilità, nella dedizione al lavoro, nella concordia che di generazione in generazione anima non solo i rapporti tra familiari ma, prima ancora, cementa la relazione tra titolari e dipendenti, autentico e inestimabile patrimonio di ogni azienda destinata ad avere successo”.
A introdurre il volume un saggio storico su “Le imprese di famiglia dei Cavalieri del Lavoro nella storia dello sviluppo industriale del Paese” a cura di Cecilia Dau Novelli. Le schede storiche sono state redatte da Brigida Mascitti, le interviste ai Cavalieri del Lavoro sono state realizzate da Cristian Fuschetto.
L’ONORIFICENZA DI CAVALIERE DEL LAVORO E LA FEDERAZIONE
Istituita nel 1901, l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro viene conferita ogni anno in occasione della Festa della Repubblica a imprenditori italiani che si sono distinti nei settori dell’agricoltura, dell’industria, del commercio, dell’artigianato e dell’attività creditizia e assicurativa.
La Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro riunisce tutti i Cavalieri del Lavoro, concorre con i suoi Gruppi Regionali alla segnalazione di candidature per il conferimento dell’Onorificenza dell’Ordine al “Merito del Lavoro”, ha il compito di illustrare le iniziative dei Cavalieri del Lavoro e di tenere alto il prestigio dell’Ordine.
Nata come Associazione nel dicembre 1914, viene trasformata in Federazione nel 1922.
La Federazione cura l’Archivio Storico dei Cavalieri del Lavoro – vincolato dal MiC dal 2011 -, la pubblicazione della rivista “Civiltà del Lavoro”, sostiene il Collegio Universitario di Merito dei Cavalieri del Lavoro “Lamaro Pozzani” e promuove il Premio Alfieri del Lavoro, destinato ai migliori studenti d’Italia. La Federazione promuove inoltre iniziative di approfondimento e analisi sui principali temi dello sviluppo sociale e imprenditoriale attraverso convegni, workshop tematici, realizzazione di studi e ricerche, pubblicazioni e progetti. (aise) 




Roma. Alla Fondazione Basso la presentazione dell’ultimo romanzo di Lia Migale “A Occidente del Futuro”

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img instagram fondazione bassoLunedì 5 dicembre alle 17:30 la Fondazione Basso (via della Dogana Vecchia, 5 – 00186 Roma) ospiterà la presentazione dell’ultimo romanzo di Lia Migale “A Occidente del Futuro” (La Lepre Edizioni). Con l’Autrice interverranno Maria Rosa Cutrufelli e Giacomo Marramao. Modererà l’incontro Gabriella Bonacchi.

«Le grandi ricchezze e le grandi povertà trovano un punto d’incontro nelle guerre. Gli uni vendendo armi, rubando terreni, concedendo prestiti accumulano sempre più inutili ricchezze; gli altri massacrando o facendosi massacrare credono di rimuovere la polvere delle povertà.

Forse per questo la natura si erge a Giudizio Universale…». Come saremo trasformati
da questo futuro inquietante?

Una madre single e sua figlia, il loro quotidiano, le loro amicizie, gli amori perduti e quelli nuovi dell’adolescenza. Eva non ha un amore e Arianna non ha un padre.

Appartengono a due generazioni con un diverso rapporto con la politica. Eva si batte per i diritti e per la legalità e, anche se disillusa, crede ancora nelle istituzioni, per lei la politica implica passione civile.

Arianna, invece, vede la politica solo nei termini del fare: aiutare chi è indietro nella vita, il mondo a salvarsi, la natura a rigenerarsi, inventare soluzioni contro il cambiamento climatico.

Il romanzo ci offre una visione della corrente del tempo: il passato, anche se difficile, contiene ancora l’allegria della giovinezza; mentre il presente, che definisce l’età adulta, è attraversato dal dolore.

E poi, il futuro, uno strano futuro privo di speranza. Eppure, la vita riserva sorprese inattese. Infatti, tra le difficoltà di una quotidianità difficile e violenta, Arianna ritrova il padre che non aveva mai conosciuto. Padre e figlia dovranno confrontarsi con sentimenti nuovi e contraddittori, ritrovando una nuova umanità e un ignoto e diverso modo di vivere il loro rapporto. E, forse, la speranza nel futuro.

migale a occidente del futuro piattoLia Migale, scrittrice ed economista, è nata a Teramo e vive a Roma. È stata docente presso “Sapienza” – Università di Roma.

Ha pubblicato vari testi letterari e scientifici. Con La Lepre ha pubblicato il romanzo Incontri all’angolo di un mattino (2018). Tra i principali scritti letterari: L’innumerevole Uno (Iacobelli, vincitore Premio Capalbio 2018), Piccola storia del femminismo in Italia (Empiria), La donna del diavolo (Voland), Malamore (Empiria), In un altro luogo (Empiria). Di recente sono usciti i piccoli saggi personali Divagazioni sul “Doppio”. Lia e Rachele (All Around) e Ciò che dovremo ricordare. Divagazioni sul tempo (DeA, donne e altri).




“Moro racconta Moro”. Agnese Moro racconta suo padre Aldo

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img 20221127 wa0089𝐀𝐠𝐧𝐞𝐬𝐞 𝐌𝐨𝐫𝐨, figlia dello statista ucciso nel 1978 dalle Brigate Rosse insieme agli uomini della sua scorta, parteciperà all’incontro 𝐌𝐨𝐫𝐨 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐫𝐨 in programma il prossimo 𝟓 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 alle 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟖.𝟑𝟎 presso l’Auditorium del Liceo scientifico don L. Milani di Gragnano (NA). 
 
Nel corso dell’evento, voluto dalle parrocchie di Gragnano, la Moro racconterà dell’uomo, del padre e del politico la cui vicenda ha segnato una delle pagine più buie della storia del nostro Paese. Aldo Moro «appartiene … al suo Paese» scrive Agnese nel suo libro 𝑈𝑛 𝑢𝑜𝑚𝑜 𝑐𝑜𝑠𝑖̀  (collana I mandorli, Rizzoli 2003), dove con tratto delicato delinea il profilo di colui che è stato due volte presidente del Consiglio dei ministri, segretario politico e presidente del consiglio nazionale della Democrazia cristiana. 
 
L’incontro è aperto a tutti. 



“L’Imperatore” di M.me Veronikque pubblicato in anteprima

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craft g1b0aa3825 1920Il racconto breve, terzo posto nella categoria nell’ambito del “Concorsone – Simposio2021”, pubblicato in anteprima da L.A.Filosofia-Simposio

Il racconto “L’Imperatore”di M.Me Veronikque, classificato terzo al Concorsone Simposio 2021, è stato pubblicato in anteprima assoluta sul sito de L.A.FILOSOFIA simposio 2021 ( qui il link: Arcano IV, l’Imperatore (terzo classificato categoria racconti brevi) – L.A.Filosofia (la-filosofia.it).

Il breve componimento entrerà a far parte di un progetto narrativo più ampio, di prossima pubblicazione, che ha come oggetto tutte le 22 lame dei tarocchi. Questo racconto presenta, in particolare, la carta dell’Imperatore nel suo lato cosiddetto “ombra”, l’antieroe che esercita un potere sociale ed economico ma sentendone il peso morale di compromesso con l’aspetto privato e personale.

“I tarocchi – ci dice M.me Veronikque – fotografano l’essenza umana nella sua verità profonda e l’Imperatore viene descritto, in un accostamento ardito con un’opera d’arte antica, come colui che viene colpito ovunque tranne che al cuore: il suo punto debole è, allo stesso tempo, la sua corazza sulla quale fa scivolare i problemi, comprandone la soluzione”.

Gli aspetti più duri del significato del racconto, dotato di molteplici livelli interpretativi, sono stemperati da uno stile discreto e leggero, dal finale inaspettato, che qualcuno ha definito come “apollineo ma vivido”. L’atmosfera decadente si riequilibra grazie alla lucidità dello scrittore che apre varchi di curiosità nel lettore, lasciandolo libero di approfondire, lasciarsi toccare e riconoscersi in personaggi che appaiono vivi e vicini a ciascuno di noi, nei vizi, dubbi e fragilità.

Madame Veronikque Luce è una sibilla che si pone in soluzione di continuità con l’antica tradizione delfica e socratica dove il conosci te stesso è regola cosmica e percorso iniziatico. Qui affondano le motivazioni del volto coperti da una maschera; M.me è avvolta nel mistero e questo ne impedisce la personalizzazione: ella è un tramite al di fuori del tempo e dello spazio.




Costa Rica. A San Josè la “Celebrazione poetica della lingua italiana”

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20poeticaL’Ambasciata italiana a San Josè, in collaborazione con la Facoltà di lettere e l’Istituto di lingue moderne della Università del Costa Rica, organizza il prossimo 24 novembre una conferenza sul tema “Celebración poéTICA de la lengua italiana. Traducción, traición, tradición”.
Appuntamento alle 17.00 nell’Auditorium “Roberto Murillo” della Facoltà di lettere dell’UCR.
Relatori saranno gli scrittori e poeti Rafael Angel Herra, Carlos Francisco Monge e Zingonia Zingone.
Per partecipare occorre scrivere a segreteria.sanjose@esteri.it. (aise) 




“Prima di essere padre”. Il sardo Antioco Contini, emigrato negli USA all’inizio del ‘900, racconta la sua storia

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downloadSabato 19 novembre a Borore sarà  presentano il libro  autobiografico di Antioco Contini “Prima di essere padre”, ristampato e curato dallo studioso e ricercatore locale Peppe Cau. L’incontro – organizzato dall’Associazione Amici del Libro – si terrà presso il Salone Don Gianni, con inizio alle ore 18 . Il bororese Antioco Contini (noto anche con lo pseudonimo Antiogu Errinas) era semi analfabeta quando emigrò in America agli inizi del ‘900. Con coraggio e sacrificio riuscì ad acquisire un buon livello di conoscenza della lingua italiana. In questo libro egli racconta anche della dura esperienza da emigrato e delle difficoltà affrontate lontano dal suo paese natale.

“Il libro rievoca – evidenziano gli Amici del Libro –  gli anni bui dell’emigrazione, che ha visto tanti giovani, non solo bororesi, abbandonare la propria terra per trovare un riscatto sociale ed economico. Un tema, quello dell’emigrazione, purtroppo ancora attuale che pare non avere tregua, poiché molti giovani ancora oggi, per mancanza di opportunità, scelgono, anche malvolentieri, di lasciare la propria terra per vedere realizzati i propri sogni”.(Inform)