Storie e racconti di mafia: confronto a più voci con la Dante ad Innsbruck

28piovra

28piovra “Die Mehrsprachige Piovra. Storie e racconti di mafia”, l’evento innovativo promosso dalla Dante Alighieri Innsbruck, si è tenuto in diretta sulle pagine Facebook e Instagram dell’Istituto dal 22 al 24 giugno scorsi.
L’evento, sfruttando le potenzialità dei social network, ha accolto un pubblico estremamente vasto, che ha avuto l’occasione di attivare un dialogo interattivo fatto di prospettive interessanti e diversificate, apportando così un contributo decisivo al successo dell’iniziativa.
La giornata del 22 giugno si è tenuto, in diretta Facebook, un dibattito tra le associazioni Libera, Addio Pizzo e Mafianeindanke che, a partire da prospettive ed esperienze diverse, ha permesso di riflettere sull’obiettivo unico che lega le stesse, ossia l’impegno della lotta alla mafia.
Con l’intervento di Thomas Ladstätter, vicepresidente dell’Istituto e insegnante di italiano presso la Ferrarischule di Innsbruck, nonché dei suoi alunni, è stato possibile presentare “L’Italia contro la mafia”, il giornale digitale italo/tedesco realizzato dagli stessi, con l’obiettivo di promuovere l’utilizzo della cultura come arma per contrastare la criminalità organizzata.
Prezioso anche il contributo di Sabrina Mautone, in rappresentanza dell’attività giornalistica della testata Libero Pensiero, con un intervento incentrato sulla figura di Giancarlo Siani.
L’utilizzo di materiale audiovisivo ha offerto numerosi spunti di riflessione non solo tra i partecipanti al dibattito, ma anche tra gli spettatori, a testimonianza dell’attualità della tematica affrontata nonché della necessità di sensibilizzazione su di essa presso un territorio prossimo al Belpaese, quale il Tirolo. A tal proposito, il simbolo della Piovra presente nel logo dell’evento ha permesso di esprimere al meglio le molteplici diramazioni che il fenomeno mafioso può assumere, richiedendo, per una sua esaustiva comprensione, un approccio di osservazione multiforme.
In diretta Facebook, durante la seconda giornata del 23 giugno, Tony Gentile, in un’intervista particolarmente densa di emotività, ha condiviso con gli ascoltatori particolari retroscena che hanno contraddistinto la sua esperienza personale e lavorativa. Attraverso la proiezione in diretta di alcuni scatti della sua vita, il celebre fotografo ha permesso di accedere ad alcuni aspetti significativi che spesso sfuggono ad un’intervista tradizionale.
Il dibattito con Valeria Scafetta, tenutosi il 24 giugno in diretta Facebook, incentrato sulla sua opera – Storie di vittime innocenti di mafia – realizzata in collaborazione con Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione e la Regione Veneto, ha messo in luce, anche in questo caso, la necessità di memoria e di sensibilizzazione verso le storie, spesso non raccontate, delle vittime silenziose della criminalità organizzata.
In tale occasione, si è evidenziato come l’efficacia di un impegno nella lotta a tale fenomeno potrebbe essere raggiunta attraverso attività di sensibilizzazione a livello didattico e istituzionale, promuovendo un coinvolgimento attivo delle nuove generazioni e, di conseguenza, una nuova coscienza culturale.
L’evento è stato reso possibile grazie al sostegno e al patrocinio con istituzioni-chiave, quali l’Ambasciata d’Italia a Vienna, il Comune di Innsbruck e il Consolato Onorario d’Italia a Innsbruck. (aise) 




Scrivere un libro di successo (e vivere felici!)

drol 1

drol 1

Quale scrittore principiante, sconosciuto, non ha sognato di scrivere un libro, pubblicarlo, vendere tantissime copie, fare moltissimi soldi e vivere felice?

Ma come poter realizzare questo sogno che accomuna tantissimi amanti dello scrivere ancora sconosciuti?

Il nuovo volume, “Scrivere un libro di successo (e vivere felici!)”, uscito in questi giorni per i titoli dell’editore Drollu, ce lo spiega e, pagina dopo pagina, ci porta fino a concludere il nostro lavoro, che potrebbe procurarci fama e, di conseguenza, denaro, lasciando all’immaginazione e alla creatività dell’autore tutto lo spazio necessario per esprimersi al meglio.

Attraverso le 106 pagine di “Scrivere un libro di successo (e vivere felici!”) l’autore, Boar Loaningh, ci invita a redigere la nostra storia, dandoci indicazioni per vincere la cosiddetta “paura della pagina bianca” che spesso attanaglia molti scrittori desiderosi di mettere su carta le loro idee e dar vita al loro primo romanzo.drol ra

E ci auguriamo, naturalmente, che tra i fruitori del libro di Loadingh si annidino tanti novelli García Márquez, Clancy, King o chissà dei Le Carré, Camilleri o Isabel Allende e quant’altri.

Il libro sarà presto disponibile anche nelle sue edizioni in spagnolo, inglese e francese.

È possibile acquistare il volume, uscito solo nella sua versione cartacea, al prezzo di soli 7 dollari (meno di 6 euro) più spese postali d’invio andando al link

https://www.lulu.com/it/shop/boar-loaningh/scrivere-un-libro-di-successo/paperback/product-vdjyw5.html




Gli anni del Napoli di Maradona nel libro ‘Che vi siete persi’ di Bagni e Giordano

maradona bagni e1655043153183

maradona bagni e1655043153183“Quante squadre possono dire che 20 calciatori si sentono ancora dopo 35 anni? Penso nessuna”. Così Salvatore Bagni, a margine della presentazione, nell’ambito della rassegna letteraria napoletana ‘Varcautori’ a cura di Vincenzo Imperatore, di “Che vi siete persi”, il volume edito da Sperling & Kupfer, firmato a quattro mani con l’amico di sempre Bruno Giordano.

Un volume dove i due assi raccontano e ricordano i magnifici anni del Napoli di Maradona, i segreti dello spogliatoio nello stadio San Paolo che oggi si chiama proprio Stadio Diego Armando Maradona, le trasferte al Nord e, in particolare, quel maggio del 1987 quando i napoletani di tutto il mondo assaporarono la gioia del primo scudetto.

Gli aneddoti che si possono leggere nel libro sono tanti, molti inediti, e costruiscono un vero e proprio romanzo della vita dei due fuoriclasse. “Durante la partita, ogni volta che mi capitava di avvicinarmi a Maradona – scrive Giordano – lui mi diceva: ‘Vieni a giocare con noi l’anno prossimo’, e io a stento riuscivo a trattenere i sorrisi. Dopotutto stavamo perdendo male, c’era poco da ridere. ‘Dimmi quanto guadagni. Lo dico al presidente Ferlaino e ti offrirà un contratto migliore’, mi diceva. Sei matto! Mi uccidono se me ne vado! gli avevo risposto”.

Ma poi la storia fu un’altra e Giordano passò da un azzurro all’altro. “Poter giocare al fianco del giocatore di tutti i tempi – rimarca alla Dire – è stato molto facile anche perché c’era Italo Allodi e con lui avevo un rapporto straordinario”. “Ci sono dei momenti dove devi prendere delle decisioni nette – gli fa eco Bagni -. Passare dall’Inter al Napoli, in quel momento, con tutto il rispetto, era una situazione azzardata. Ma, se lo aveva fatto Diego dal Barcellona…”

Sono anni incredibili quelli che si vivono a Napoli. “Abbiamo vissuto – ancora Bagni – quel momento con gioia perché ogni giorno era una gioia. Ognuno di noi, ogni giorno, faceva quello che si sentiva nel rispetto del compagno, della squadra. Non c’erano giovani o vecchi, eravamo tutti uguali”. “Pur avendo ‘il calciatore’, ‘il numero 10’ – ricorda Giordano – c’era un’atmosfera che amo definire ‘vivere una favola’”.
Bagni e Giordano sono la dimostrazione che i risultati, quelli calcistici, non arrivano solo dai tre punti presi in campo ma da un affiatamento collettivo che mister Ottavio Bianchi seppe costruire. “La dimostrazione – conferma Bagni – è che ci siamo frequentati anche dopo. Non è che ci siamo persi di vista come spesso succede nel calcio. Quando ci vediamo c’è affetto”.

Un successo quello del Napoli di Diego nato anche grazie alla componente rosa. A sottolinearlo è Giordano: “una fortuna sono state anche le nostre mogli. Tutte in gamba, senza antipatie e gelosie che non hanno rovinato lo spogliatoio anzi lo hanno cementato e tutto è andato come è andato”.

ag.DIRE – www.dire.it




Resurrection 2020: il nuovo romanzo di fantascienza di Herb Guggenheim

resurrection 2020

resurrection 2020WNTN Radio Boston ha intervistato il poeta e scrittore americano Herb Guggenheim, già autore dell’apprezzato “Violations of causality”.

Herb, il primo maggio è uscito il tuo ultimo romanzo Resurrection 2020.  Di che genere si tratta?

 E’ un romanzo di fantascienza, ma lo definirei anche un’opera di “realismo magico”. Ci sono cose miracolose che accadono nel libro che vanno al di là dell’ordinario, una per tutte il viaggio attraverso il tempo e molte altre.

Il protagonista ha una nostalgia fortissima per gli anni Sessanta e viene risucchiato dalla macchina del tempo. Il suo viaggio all’indietro nel tempo si rivelerà però una sorta d’incubo…

Interessante, ci racconteresti la trama iniziale così da agganciare i nostri lettori?

Il narcisista in via di guarigione Skip Gershwin perde il lavoro di insegnante e il suo appartamento lo stesso giorno.

È solo grazie all’intervento del suo amico, lo scienziato cognitivo Gudrun Frege, che viene salvato dal precipitare in un vortice di totale disperazione.

In questo momento difficile della sua vita, l’unica cosa che lo sostiene è il suo strano fascino per la New York World’s Fair del 1964-65, la fiera più grande e spettacolare mai tenuta negli Stati Uniti.

Quando degli estranei gli portano una macchina del tempo, ha la possibilità di viaggiare indietro nel tempo fino al ’64 e vedere la fiera che ha visitato da bambino attraverso gli occhi appena aperti di un adulto!

Accompagnata da due brillanti ex studenti e dalla stessa Gudrun, Gershwin è costretta ad affrontare i mali che hanno segnato il passato dell’America, macchiando il suo presente e minacciando di annientare il suo futuro.

Potresti condividere con noi una delle recensioni ricevute?

Certo, Nella tradizione Thomas Pynchon e CATCH-22 di Joseph Heller, RESURRECTION 2020 di Herb Guggenheim è stato definito allo stesso tempo selvaggiamente divertente e terribilmente serio.

Dove possiamo trovarlo?

Potete trovarlo su amazon.it in lingua inglese. Per maggiori informazioni su questo e i miei altri due romanzi potete visitare il sito https://herbguggenheim.wixsite.com/author-blog




La Camera dei Deputati celebra il genio Vincent Scarza

whatsapp image 2022 05 23 at 17.15.06 (3)

whatsapp image 2022 05 23 at 17.15.06 (3)“Abbiamo celebrato un grande professionista che ha scelto di tornare nella sua terra d’origine. La sua scelta dimostra l’importanza delle nostre radici e conferma che il turismo delle radici sarà una grande opportunità per chi sceglie di riscoprire l’Italia dei proprio avi ma anche per la nostra Italia pronta a riabbracciare chi lasciò la nostra terra e i loro figli, nipoti e pronipoti che hanno conosciuto la loro terra d’origine grazie ai racconti in famiglia”.

Queste le parole espresse dall’On. Fucsia Nissoli Fitsgerald a conclusione dell’appuntamento che a Roma venerdi 20 maggio ha visto protagonista il produttore e regista Vincent Scarza, celebrato nella Camera dei Deputati per la sua pluridecennale attività nel campo cinematografico, televisivo, lirico e teatrale.

“Dialoghi con Vincent Scarza a partire dalla lettura dei due libri Abruzzo Stars &Stripes”, questo il titolo dell’evento organizzato dall’infaticabile Gianni Lattanzio e dall’Associazione Dialoghi all’interno di un percorso che permette di riscoprire numerose storie italiane nel Mondo all’insegna del grande fascino.

fucsia nissoli consegna riconoscimento a vinent scarzaIntrodotto dallo stesso Lattanzio, l’incontro ha visto presente oltre all’On. Nissoli (attivissima deputata al servizio della comunità nordamericana) e al produttore italo-americano , accompagnato dalla moglie Anne Miller, anche il giornalista Generoso D’Agnese, autore dei due volumi di  “Abruzzo Stars & Stripes” incentrati sulle storie biografiche di centinaia di abruzzesi che hanno fatto fortuna negli Stati Uniti o di italo-americani le cui radici – fortissime – affondano in terra abruzzese.

“ È importante riportare alla luce le tantissime storie segnate dal sacrificio e dalla testardaggine degli abruzzesi – spiega lo stesso Lattanzio, anche lui abruzzese –  in uno spaccato che ovviamente comprende tutte le realtà regionali ma che vede nella piccola regione adriatica una grandissima valenza talentuosa. Sono infatti tanti i nomi importanti originari dell’Abruzzo: da Henry Mancini a Perry Como, da James Darren a Nancy Pelosi, da Veronica Ciccone (Madonna) a Mike Pompeo. Solo per citarne alcuni. Nel libro si evidenzia il grandissimo attaccamento alle nostre radici che sarà il volano per il nostro impegno a costruire progetti per l’Anno del turismo delle radici voluto dal Ministero degli Esteri e sposato pienamente dalla nostra on. Nissoli e dalla nostra associazione.”

vincent scarza e gianni lattanzioLa presentazione del volume è stata anticipata dall’intervento del Console generale d’Italia a New York Fabrizio di Michele che ha sottolineato in grandissimo valore dell’esperienza migratoria italiana nella storia della metropoli americana (citando tra gli altri il grande autore di teatro Mario Fratti) e  dalla premiazione del Produttore Vincent Scarza, figlio di emigrati abruzzesi arrivati a Philadelphia e grande protagonista del mondo artistico. Vincent Scarza, tra i tanti programmi prodotti e diretti vanta infatti anche il Live Aid, ancora oggi il più visto da tutta la popolazione mondiale (1 miliardo e 300miloni di telespettatori) , oltre a numerosi successi negli special dedicati ad artisti italo-americani e a una serie Tv di grande effetto come “Manhunter”. Scarza ha lasciato New York sei anni fa per tornare nella sua terra d’origine senza però rinunciare a nuovi progetti artistici. A lui l’on. Fucsia Nissoli Fitzgerald ha voluto consegnare la Medaglia celebrativa della Camera dei Deputati, un omaggio da parte dei deputati al talento dell’illustre conterraneo che rappresenta anche il primo testimone per il progetto sul turismo di ritorno. Alla cerimonia sono intervenuti anche Loredana Cornero, Segretaria Generale della Comunità Radiotelevisiva Italofona e Gaetano Callocchia , rappresentante dell’Associazione Abruzzese di Roma.

Vincent Scarza é nato a Filadelfia, “all’epoca molto popolata da abruzzesi”. Il padre, Silvio era immigrato nel 1921 da Appignano, e la madre, Tosca Marchese, era nata a Filadelfia da una famiglia  abruzzese. La carriera televisiva di Vincent Scarza inizió nel 1963 e nei quasi 60 anni di lavoro Scarza ha prodotto e/o diretto programmi televisivi per tutte le reti americane ( Abc, Nbc, Cbs, Pbs). È conosciuto in tutto il mondo come il produttore/regista supervisore del più grande evento televisivo nella storia della TV, “Live AID”.

vincent scarza e anne miller “La parola chiave della mia storia professionale è stata ‘sogno’ – ha spiegato il produttore Vincent Scarza nel ricevere commosso il prezioso riconoscimento della Camera dei Deputati – perché ognuno di noi ha un sogno e lo aveva  mio padre quando poverissimo  partì  alla volta degli Stati Uniti, così come ce l’hanno gli autori del libro che raccoglie le centinaia di storie abruzzesi in USA. Il sogno è un motore potentissimo  che aiuta a superare anche le difficoltà più grandi e che spinge energia nella propria volontà. Il mio sogno mi ha portato ad avere grandi soddisfazioni umane e professionali anche grazie alla straordinaria collaborazione di mia moglie Anne Miller e sarà quello che aiuterà anche le nuove generazioni di italiani che arrivano negli Stati Uniti portando la loro competenza e il loro ricchissimo bagaglio di italianità, ovvero uno straordinario mix di storia, cultura e professionalità.”.

Laura Napoletano

 

 

 

 

 

 




“Multipli Forti. Voci dalla letteratura italiana contemporanea” a New York

new yorkg

new yorkg“Multipli Forti. Voci dalla letteratura italiana contemporanea”. Sono quelle che troveranno spazio a New York con la prima edizione dell’Italian Literary Fiction Festival. Organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con la Federazione Unitaria Italiana Scrittori (FUIS), il festival si terrà dal 6 all’8 giugno in tre sedi: l’Istituto stesso, il Center for Italian Modern Art (CIMA) e il Rizzoli Bookstore.
L’iniziativa è rivolta al pubblico delle lettrici e dei lettori e al mondo editoriale internazionale (case editrici, agenzie letterarie, editor, traduttrici e traduttori). La direzione artistica è di Maria Ida Gaeta, supportata da un gruppo di studiosi di cui fanno parte Alessandro Giammei, Chiara Benetollo, Monica Calabritto, Luca Briasco ed Eugenio Refini.
“Multipli Forti” è una finestra transatlantica sulle maggiori tendenze letterarie della narrativa italiana del nostro tempo, raccontata dalle autrici e dagli autori che l’hanno scritta e la stanno scrivendo. L’Istituto Italiano di Cultura ha chiesto loro di ragionare su sei temi portanti della letteratura attuale ed ogni evento di Multipli Forti si aprirà con le loro reazioni a questi temi, che hanno assunto la forma di brevi racconti, memorie e meditazioni letterarie, interventi di taglio saggistico e persino, in alcuni casi, rivelatorie confessioni.
Il primo tema è quello dei destini collettivi e personali, lungo una linea che connette Dante ai tentativi odierni di scrivere in prima persona senza smettere di scrivere di tutto il mondo. Il secondo tema è quello dell’italianità in sé, giacché la letteratura italiana è in realtà da sempre innervata di vitali influenze straniere, aliene e anomale. Il corpo a corpo con la realtà costituisce il terzo tema, connettendo il concetto cavalleresco di inchiesta a quello odierno dell’impegno politico e del reportage letterario. Il quarto tema è il tema del classicismo o meglio, di come l’idea classica del romanzo sia sopravvissuta anche alla fine della modernità. Il quinto tema è quello della menzogna romanzesca: autoscopie, auto-teorie, auto-fiction e altri viaggi letterari nella galassia del sé. L’ultimo tema è quello del genio dei luoghi, delle tradizioni vernacolari e locali in una terra di territori orgogliosamente diversi, della sottile linea che separa il familiare dall’estraneo.
Partecipano gli autori e le autrici: André Aciman, Edoardo Albinati, Jonathan Bazzi, Lauren Cerand, Teresa Ciabatti, Claudia Durastanti, Alain Elkann, Arianna Farinelli, Teresa Fiore, Michael Frank, Jonathan Galassi, Ann Goldstein, Eli Gottlieb, Margo Jefferson, Jhumpa Lahiri, Vincenzo Latronico, Giancarlo Lombardi, Carlo Lucarelli, Valerio Magrelli, Jenny McPhee, Maaza Mengiste, Michael Moore, Michela Murgia, Francesco Pacifico, Lorenza Pieri, Todd Portnowitzs, Minna Proctor, Elisabetta Rasy, Walter Siti, Anthony Tamburri, Chiara Valerio e Sandro Veronesi. Interverranno inoltre al Festival con i contributi video: Donatella Di Pietrantonio, Melania Mazzucco, Paolo Rumiz, Antonio Scurati, Nadia Terranova ed Emanuele Trevi.
In uno degli incontri, coordinati da Micahel Reynolds di Europa Editions e da Luca Briasco di Minimum Fax, Beniamino Ambrosi (Liz Chenay Agency), Tynan Kogane (editor New Directions), Sarah McNally (McNally Jackson Bookstores) e Dan Simon (publisher, Seven Stories Press) discuteranno su come promuovere la narrativa italiana in America.
Un evento speciale sarà dedicato al Premio The Bridge per l’annuncio delle candidature 2022. Saranno presenti membri delle giurie americane e italiane con alcune autrici e autori delle varie edizioni del premio.
Il Festival di New York “Multipli Forti” aprirà una finestra italiana a fine settembre al Festival di Napoli, nella splendida cornice del Palazzo Reale e della Biblioteca Nazionale, alla prima edizione del Festival della Lettura e dell’Ascolto promosso dalla Fondazione Campania dei Festival. La letteratura si farà ponte ideale tra due città/mondo che da sempre intrecciano i loro percorsi. (aise)




La poetessa siriana Maram Al Masri protagonista del Maggio dei Libri 2022 a cura del Centro di Lettura “Arturo Piatti” di Ripe San Ginesio (MC)

logo

logoL’Associazione Culturale “San Ginesio” e il Centro di Lettura “Arturo Piatti” di Ripe San Ginesio (MC), in occasione della Campagna Nazionale di promozione della lettura “Il Maggio dei libri 2022”, propongono all’interno della pagina social https://www.facebook.com/centroletturaarturopiatti/ la lettura del testo poetico “Lettera di una madre araba al figlio” della poetessa siriana Maram Al Masri.

“Ringraziamo infinitamente l’artista Maram Al Masri e la Casa della poesia di Baronissi (Provincia di Salerno) per l’immenso lavoro in favore del mondo poetico” afferma il Presidente dell’Associazione, Alba Pîatti.
L’evento on line è curato dalla stessa Alba Piatti  e dagli operatori culturali Rita Bompadre e Matteo Marangoni.



‘Putinfobia’, il libro che aveva previsto quello che sta succedendo. O forse no

130100434 a7a430d6 41d2 4351 bc64 641ee1702d63

130100434 a7a430d6 41d2 4351 bc64 641ee1702d63Qual è la linea di demarcazione che separa la coscienza critica dal complottismo? Non esistendo uno strumento per determinarlo, è una di quelle decisioni che resteranno in eterno nell’arbitrio ora dei media mainstream, ora delle nicchie di controinformazione, ognuna delle quali si attribuirà la prevalenza e se la vedrà attribuita dai propri sostenitori.

Partendo quindi dalla vetusta idea che nessuno è profeta in patria, tutto quello che si può fare è rileggere col senno di poi libri che quando furono dati alle stampe qualcuno aveva etichettato, per l’appunto, come ‘complottisti’.

Uno di questi è ‘Putinfobia’, di Giulietto Chiesa, pubblicato nel 2016 all’indomani dell’annessione della Crimea alla Russia e dopo lo scoppio ostilità nel Donbass. Piemme lo riporta in libreria (192 pagine, 10,90 euro), sei anni dopo la prima edizione, con una prefazione di Fiammetta Cucurnia, corrispondente da Mosca per Repubblica e per 40 anni compagna di Chiesa, che denuncia il clima di ostilità in cui venivano accolti i suoi scritti e le accuse, di volta in volta, di essere “complottista”, “agente del Kgb” o “putiniano”.

Nella sua introduzione Cucurnia parla di “esattezza” e “precisione” delle tesi di Chiesa, “fino a prevedere anche l’espulsione della Russia dal sistema SWIFT”.  Per chi ci crede, anticipazioni di un visionario, per gli scettici solo la casuale prevedibilità degli eventi. Ma che Giulietto Chiesa fosse allarmato dalla crescente tensione tra Occidente e Russia lo dimostra anche il riferimento alla “sensazione che si stiano preparando avvenimenti radicali, cruciali, di quelli che possono lasciare il segno per generazioni e generazioni. Forse addirittura per sempre”.

Salvo poi cadere in una ingenuità, dicendo che la Russia è per “i vertici dell’Occidente l’unico Paese – l’unico Stato, l’unico popolo – che può (…) fargli paura, visto che dispone di un apparato militare equivalente, in grado di distruggerlo”, dimenticando che – come si è visto negli ultimi anni – strumenti come le supply chain possono essere armi altrettanto letali e che la Cina ha dimostrato di saperli usare.

A proposito dell’Ucraina, Chiesa la definisce un “oggetto” utile per tutti coloro che hanno visto la Russia come un ostacolo alle loro mire espansive. Bersaglio perfetto, perché ha sempre costituito una “linea di faglia tra civiltà occidentale e civiltà ortodossa” che “attraversa il cuore della Russia”. Le frizioni tra cattolicesimo e ortodossia e il confronto a distanza tra il Vaticano e il Patriarcato di Mosca sembrerebbero dargli ragione.

agi.it




Un novello ritorno al futuro per imparare l’inglese: i libri illustrati di Laurence M. Haynes

christmas time travelers 2

christmas time travelers 2Laurence M. Haynes è un autore americano di libri illustrati per bambini. Appassionato di musica e illustrazione, ha cominciato a scrivere mosso dal desiderio di influenzare positivamente la vita dei giovani. I quattro libri che ha creato sono perfetti sia per imparare l’inglese che per ricevere un messaggio positivo di amore e fede. Si intitolano The Christmas Time Travelers 1 e 2, (Viaggio di Natale nel tempo 1 e 2), The Magical Christmas Tree, (L’albero di Natale magico), The Littlest Patriots (I più piccoli patrioti), The Vanishing Doorknob (La maniglia della porta scomparsa) e Legacies (Eredità spirituali). Potete visitare il sito di L. Haynes a questo link https://haynesbooks.com

Quando hai iniziato a scrivere e perché?

Ho iniziato a scrivere sei anni fa. Ho sempre voluto farlo ma non ho mai trovato il tempo, con tre figlie da crescere e un lavoro a tempo pieno. Sono sempre stato interessato al disegno, fin da bambino e ho pensato di poter coniugare scrittura e disegno per creare nuovi libri per bambini.

C’è qualche libro tra i tuoi che è ispirato alla tua infanzia?

La mia infanzia è stata meravigliosa, ho avuto genitori straordinari, una grande famiglia, ma in realtà quello che mi è accaduto negli ultimi anni ha ispirato i miei lavori.

Cosa ti ha ispirato Christmas Time Travelers 2?

Sono sempre stato interessato ai viaggi attraverso il tempo; il primo libro che ho scritto Christmas Time Travelers 1 era basato sui tre cani che io e mia moglie avevamo all’epoca. L’idea centrale è questo andare indietro nel tempo, all’epoca della nascita di Gesù, poter essere testimoni di quell’evento, e poi tornare al futuro e poter decidere cosa fare con quelle informazioni raccolte. E ho messo in atto questa idea in Christmas Trevelers 2, dove, al posto dei cani che viaggiano indietro nel tempo, è l’inventore della macchina del tempo che viaggia a ritroso rivivendo le situazioni sperimentate nel primo libro. E’ un libro sulla fede, sull’amore incondizionato che non deriva necessariamente dall’aver testimoniato in persona qualcosa.

Che consiglio daresti a uno scrittore che ha appena iniziato? 

Il mio consiglio è di scrivere ciò che la mente e il cuore detta. Non è una professione facile da intraprendere, c’è moltissima competizione, moltissimi autori e spesso pochi lettori. La perseveranza è la chiave di tutto e, naturalmente, la passione autentica. E per me l’illustrazione è sempre stata una passione.




Tra Italia e Argentina la saga di una famiglia contadina attraverso decadi e continenti, ora anche in spagnolo

portada ebook campesina

portada ebook campesina“Una storia contadina (Una historia campesina)”, romanzo di Ennio Marchetti appena pubblicato da Lulu Editrice, racconta le vicende di una famiglia contadina del Vercellese che si dipanano in un lungo arco di anni, dai primi del ‘900 fino agli anni ’50.

Marchetti, nato a Gattinara, conosce molto bene la vita e le usanze di un’epoca nella quale l’agricoltura era ancora il motore economico predominante. Ascoltando i racconti dei suoi nonni e di altri famigliari, ha raccolto una preziosa messe di ricordi che rischiano ormai di sbiadire dalla memoria e ha deciso di raccontarli in un romanzo ispirato alla storia della sua famiglia, mescolando abilmente elementi di fantasia a storie vere.

La sua rievocazione della vita contadina nella prima metà del secolo scorso offre l’occasione per ripercorrere i sentieri dei ricordi, costellati di feste di paese, consuetudini locali, gare e giochi che forse oggi sono quasi del tutto dimenticati.

Marchetti non è un novellino: è un musicista e cantautore, ha lavorato al quotidiano “La Stampa” di Torino e ha già pubblicato sei romanzi in italiano e in spagnolo, diventato la sua seconda lingua da quando si è trasferito a Las Terrenas, nella Repubblica Dominicana, circa 23 anni fa. Fra questi, citiamo “Radio Loca,”  “Las Terrenas goodbye”, “Sognavo i Caraibi” e “REX, il medaglione di Aton” (in collaborazione con Enzo Odoardi), tutti disponibili su www.amazon.com e www.lulu.com.

“Una storia contadina” è un romanzo d’azione, scritto con stile sciolto e incalzante. Scorre come un fiume in piena, alternando il dramma al sorriso, tenendo le fila di numerose storie parallele e di molti personaggi.

Narra in modo semplice e diretto storie e vicende di gente umile, semianalfabeta, caparbia, che si sforza di sollevarsi dalla povertà a furia di duro lavoro ma anche acquistando un pragmatismo cinico che si traduce in matrimoni di interesse, nel cogliere ogni occasione per approfittarsi delle buone grazie di mogli fedifraghe, e della disponibilità sessuale di mondine e operaie che sperano così di salire qualche gradino della scala sociale.

A dire il vero, Carlín, il protagonista del romanzo, da quel lato è infaticabile, non se ne fa scappare una; da un capitolo all’altro sono continui nuovi incontri che si risolvono – per dirla pudicamente – in una pronta e mutua soddisfazione.

Del resto, neppure i preti si sottraggono alle insidie delle parrocchiane e delle perpetue. Qualche volta queste incontenibili pulsioni erotiche finiscono in tragedia, come nel caso del prete della parrocchia di Lenta, Don Fiorenzo detto “Sciresa,” quando la sua tresca con la moglie del farmacista viene scoperta, o del marito tradito che nel tentativo di vendicarsi ha la peggio e finisce paralizzato a vita.

Ma ci sono storie d’amore che fioriscono sullo sfondo delle stagioni di raccolta del riso o nello scorrere della vita di paese e sono vere e profonde. Don Ernesto rinuncia alla tonaca per la donna che ama. Lo spregiudicato e astuto Carlín coltiva per tutta la vita un sincero amore per Rosina, la sua amichetta d’infanzia, che preferisce fare un matrimonio ricco, ma alla quale le circostanze lo riuniranno molti anni dopo.

Le minute vicende dei personaggi si stagliano sullo sfondo di grandi avvenimenti storici: dallo scoppio della Grande Guerra all’avvento del Fascismo, la seconda guerra mondiale che porta alla caduta del regime, la ripresa economica del dopoguerra con la progressiva industrializzazione del territorio e la possibilità del lavoro in fabbrica e dello stipendio fisso al posto della fatica e dell’incertezza del lavoro agricolo. Questi cambiamenti epocali sono visti dalla prospettiva della gente umile, la gente senza alcun potere che si trova a subire la Storia e sopportarne le conseguenze. Affrontano la disparità sociale cercando di costruire una rete di solidarietà spicciola, come il maresciallo dei carabinieri che aiuta Carlín a evitare il servizio militare, o i contadini che si oppongono al fascismo e aiutano I ribelli: “Una spia avvertì il gruppo di Valentino e i Partigiani ebbero il tempo di disperdersi. Il giorno dopo lui tornò nel suo nascondiglio, nel sottotetto, a Gattinara. Vi rimase per nove mesi, nascosto “come un topo”, fino alla fine della guerra.”

Le donne, doppiamente oppresse, debbono accontentarsi di lavori duri come la mondina e l’operaia, e accettare le “attenzioni” del padrone e dei vari capi e capetti se vogliono continuare a lavorare. Qualcuna più smaliziata, come la gitana Rada, riesce a barattare la propria avvenenza e gli speciali “favori” per ottenere in cambio matrimonio e ascesa sociale.

Non tutti sono rassegnati, molti coltivano la voglia di riscatto che per Carlín si materializza in un avventuroso viaggio in Argentina dove ritrova Giacomo Filippone, un amico d’infanzia che ha fatto fortuna. Nella nuova terra incontra gli stessi conflitti lasciati alle spalle in patria, la stessa gerarchia dettata da soldi e potere. I braccianti argentini, sfruttati dai latifondisti, minacciano sciopero: “Basta con questi salari da fame. Anche noi abbiamo il diritto di vivere” esclamò un terzo. “Se si tratta di decidere insieme, decidiamo tutti – intervenne Ramón – e facciamo come vuole la maggioranza. Ma io dico che, prima, bisogna parlare con il padrone e vedere cosa vuol fare. Giacomo Filippone è un uomo che capisce”. “È un padrone come tutti gli altri!” gli gridò in faccia il suo vicino.”

Per una piacevole lettura, si può acquistare il volume in web, nella sua edizione stampata, in italiano, con recapito postale, al link: https://www.lulu.com/en/en/shop/ennio-marchetti/una-storia-contadina/paperback/product-g5qzmn.html?page=1&pageSize=4

mentre l’edizione digitale è scaricabile al link: https://www.lulu.com/en/en/shop/ennio-marchetti/una-storia-contadina/ebook/product-e24qy9.html?page=1&pageSize=4

 

Mentre per la versione in spagnolo i links sono, per la versione stampata,con recapito postale:

https://www.lulu.com/en/en/shop/ennio-marchetti/una-historia-campesina/paperback/product-2gdge2.html?page=1&pageSize=4

eBook , da scaricare:

https://www.lulu.com/en/en/shop/ennio-marchetti/una-historia-campesina/ebook/product-k474gg.html?page=1&pageSize=4