L’Italia alla 46ª Fiera Internazionale del Libro di Buenos Aires

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26bairesferialibroL’Istituto Italiano di Cultura è presente, anche quest’anno come in tutte le edizioni passate, alla 46ª Fiera Internazionale del Libro di Buenos Aires, organizzata dalla Fundación El Libro e in programma dal 28 aprile al 16 maggio presso La Rural, Predio Ferial de Buenos Aires.
Lo Stand Italia, che sarà allestito nel Padiglione Giallo, spazio n.1709, sarà dedicato a tre scrittori italiani di cui si commemorano quest’anno i centenari: Pier Paolo Pasolini, Giorgio Manganelli e Beppe Fenoglio. Sarà ricordato anche Giovanni Verga, a 100 anni dalla morte.
Un’ampia varietà di attività culturali programmate dall’Istituto Italiano di Cultura animerò lo stand: mini-corsi di italiano, conversazioni, proiezioni video e presentazioni di libri. Per quest’edizione farà visita allo stand Marco Bechis, regista, sceneggiatore e produttore italiano, nato in Cile e a lungo vissuto in Argentina, che giungerà appositamente dall’Italia a Buenos Aires in occasione dell’evento speciale organizzato per la celebrazione del “Dia de l’Italia”: il 2 maggio alle 18.30 nella Sala Victoria Ocampo del Padiglione Bianco Bechis, in conversazione con Alejandra naftaline e Antonella Costa, presenterà il suo libro “La solitudine del sovversivo”.
Nelle giornate di sabato 30 aprile, 7 maggio e 14 maggio, alle 18.00, avrà luogo svolgerà un ciclo di conversazioni su Pier Paolo Pasolini, Giorgio Manganelli e Beppe Fenoglio, a cura di Guillermo Piro.
Tra le altre iniziative, il 4 maggio alle 16 ore si terrà la presentazione del libro “Versi dell’amore cieco” di Giovanni Catelli in edizione bilingue, pubblicato da Edizioni en Danza di Pablo Ingberg e Javier Cofreces e il 12 maggio alle ore 18.00 Marcelo González Magnasco presenterà il libro “Pasolini. Il penultimo rivoluzionario”, una compilazione di testi sull’artista, di autori vari, pubblicata da UNA.
Per gli appassionati della narrativa italiana contemporanea, l’Istituto organizza inoltre due incontri dedicati al Premio Strega, a cura di Michela Caiazzo, che si terranno il 5 maggio, dalle 19 alle 20, e il 12 maggio, dalle 16 alle 17 ore.
In collaborazione con l’Instituto Superior del Profesorado Joaquín V. González, l’IIC offrirà infine dei mini-corsi di italiano della durata di 30 minuti. (aise)




Blopolis. È nato un social network dedicato agli scrittori che non riescono a emergere

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unnamedAGI – Nasce in Italia il primo social network dedicato agli scrittori. Uno spazio digitale in cui ogni amante della scrittura può farsi conoscere ed entrare in relazione con chi vive la stessa passione e, soprattutto, con chi ama leggere e acquista i libri.

Una piattaforma in cui non esistono barriere o mediazioni e il successo di uno scrittore o di un libro sono legati esclusivamente al talento e alla capacità di conquistare in modo diretto il pubblico dei lettori. Quanti più blop (sarà questo il sistema che segnala le reazioni positive del pubblico) si conquisteranno, tanta più visibilità e riconoscimenti si avrà all’interno del social.

Blopolis nasce da un’idea di Saro Trovato, sociologo, esperto di media e già fondatore di Libreriamo la community più importante in Italia dedicata agli amanti dei libri. Blopolis nasce per rispondere all’esigenze di migliaia di scrittori di trovare un luogo dove potersi promuovere in modo libero e senza i filtri imposti dalle piattaforme tradizionali e dagli algoritmi dai vari canali digitali. “Abbiamo voluto metaforicamente creare una Città Virtuale totalmente abitata dagli amanti dei libri – afferma Trovato – I booklover avranno a disposizione una città totalmente dedicata a chi ama scrivere e leggere. La vita in Blopolis si svolgerà confrontandosi costantemente con persone che vivono questa passione. È naturale che se non si amano i libri è inutile venire a vivere in Blopolis. La moderazione della piattaforma cercherà di evitare in tutti i modi la presenza di profili non interessati al progetto, escludendoli qualora si violi l’essenza stessa della vita cittadina. Non importa dove ci si trova fisicamente, Blopolis permetterà di essere vissuta 24/7 per 365 giorni all’anno. Le luci in Blopolis non saranno mai spente.”

Basta accedere all’home page di Blopolis per vivere immediatamente la sensazione di entrare in una metropoli in cui la vita si svolge tutta intorno al libro. Non bisognerà fare altro che iscriversi e attraverso il proprio profilo scegliere di scrivere un racconto, una poesia, una recensione. Si potranno pubblicare libri, supportati da booktrailer o altro materiale audio-video e avere l’opportunità di far acquistare le proprie opere direttamente su Amazon e prossimamente attraverso altri canali distributivi e-commerce e fisici.

Blopolis si pone come “editoria fluida”, in linea con le nuove esigenze e le profonde trasformazioni del mercato del libro. Attraverso l’esperienza di 10 anni di Libreriamo, Blopolis vuole dare una risposta alle esigenze e molte volte le frustrazioni degli scrittori, un malcontento derivante dai filtri imposti dal modello editoriale tradizionale, sia per quanto riguarda la pubblicazione dei libri che per la loro promozione.

Da non tralasciare che la critica tradizionale non può fare fronte al numero di libri che vengono pubblicati. Le recensioni mediate dai vari media, blog e influencer possono rispondere alle richieste di una piccola parte dei libri pubblicati e molte volte finiscono inevitabilmente per privilegiare i nomi già noti o legati a relazioni dirette. Un’opportunità anche per gli editori, i quali grazie a Blopolis potranno dare spazio al loro catalogo e allo stesso tempo scoprire nuovi talenti da proporre al mercato. Blopolis offrirà massimo sostegno al self-publishing, al crowd-publishing.  Blopolis si pone anche come collettore tra gli storyteller e il mondo delle aziende.

È uno degli obiettivi di Blopolis promuovere i libri coinvolgendo sempre di più le aziende. Oggi, il marketing ha bisogno di storie nuove per coinvolgere i loro consumatori. Scrittori professionisti o semplicemente amanti della scrittura potranno creare qualcosa di inaspettato e coinvolgente per offrire al pubblico un innovativo modo di raccontare marche e prodotti. Le aziende potranno altresì sostenere la pubblicazione di nuovi autori o dei libri in crowd-sourcing tematici o legati all’impegno sociale e ambientale.




“Il mistero della torre scomparsa” il nuovo romanzo di Ennio Marchetti, thriller e humor

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mistero della torre 04bUn thriller umoristico ambientato nei luoghi che amo: Gattinara, dove sono nato esattamente 70 anni fa, e Las Terrenas, Repubblica Dominicana, dove vivo da un quarto di secolo. Ma poi vi sono entrati anche Cantón, nel Massachusetts, chiamata “la Gattinara d’America” per i tanti emigrati gattinaresi che vi si sono stabiliti all’inizio del secolo scorso, e Los Angeles, dove risiede il protagonista del libro, il regista americano, di origini gattinaresi, Roberto (Bob) Travostino.

Volevo scrivere un romanzo “gattinarese”, che parlasse di me, della mia terra, del mio bel paese, ora città, di come eravamo e di come siamo, per dedicarlo soprattutto ai miei compaesani

E ho voluto farmi un regalo: farlo uscire esattamente il giorno del mio settantesimo compleanno, oggi. Un regalo per me, ma anche per i miei concittadini.

Il protagonismo l’ho affidato, nella finzione, a un regista cinematografico di origini gattinaresi, come ho detto: Robert Travostino, nato a Cantón, nel Massachusetts, dove, ai primi del Novecento, ma anche prima, si erano trasferiti parecchi gattinaresi, vittime del famoso “tampastón dal Scinc”, la grande grandinata del 1905, che aveva distrutto completamente vigne e raccolti e gettato una grave incognita sull’economia futura locale, allora ancora prevalentemente agricola.

Il piccolo Travostino pende dalle labbra del nonno che, nei freddi inverni americani, seduto accanto alla stufa, gli racconta della sua Gattinara, della vita dei contadini e di quella torre che troneggia sulla collina.

Diventato famoso, Bob Travostino decide di concedersi una lunga vacanza proprio a Gattinara con la fida Sally Smith, sua giunonica segretaria e amante.

Gira prima un film a Las Terrenas, nella Repubblica Dominicana, dove incontra due gattinaresi DOC, il giornalista Diego Marchetti, e lo chef Paolo Scribante che pure gli raccontano aneddoti del loro paese.

L’arrivo a Gattinara del regista premio Oscar fa molto parlare e riempie le pagine dei giornali.

Ed è a questo punto che il racconto si apre in una serie di colpi di scena che, sono sicuro, terranno attanagliati i lettori fino all’ultima pagina del libro, siano essi gattinaresi o no. Perché il libro è per tutti.

E se ancora non conoscete Gattinara, il suo vino, i suoi paesaggi, la sua cucina, i suoi monumenti storici e artistici… Questo è il momento per andare a visitarla.

I link da cliccare per acquistare la mia ultima fatica letteraria sono:

IL MISTERO DELLA TORRE SCOMPARSA, stampato, 315 pagine, a 16 dollari

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IL MISTERO DELLA TORRE SCOMPARSA, eBook, a 3 dollari

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Raccontare l’emigrazione con la scrittura: al via il laboratorio della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo

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25ersiraccontaUn laboratorio di scrittura autobiografica per raccontare l’emigrazione a Parigi. Questo è il nuovo progetto realizzato all’interno del progetto di ricerca coordinato dal Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica (FICLIT) dell’Università di Bologna a cui contribuisce anche la Consulta degli Emiliano-Romagnoli.
Il laboratorio, dal tutolo “L’Emilia-Romagna si racconta: laboratorio di scrittura autobiografica”, è curato da Giulia Molinarolo e da Wu Ming 2, ed è coordinato da Filippo Milani.
L’iniziativa si articola in sei incontri che si terranno nella capitale francese dal 9 aprile al 19 giugno presso la Libreria “La Tour de Babel”. Il laboratorio è realizzato in collaborazione con il Dipartimento Ficlit e l’Associazione Emilia-Romagna di Parigi, all’interno del progetto di ricerca L’Emilia-Romagna si racconta. Storie, memorie e identità nella narrazione migrante, co-finanziato dalla Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo – Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.
Nel corso di questi incontri, rivolti agli emiliano-romagnoli di 1ª e 2ª generazione residenti in Francia, si approfondiranno le tecniche di scrittura del racconto di sé, per recuperare le dimensioni di senso, identità, storia individuale e sociale, con l’obiettivo prioritario di indagare la complessità dell’emigrazione emiliano-romagnola e superare retoriche e immaginari stereotipati sui soggetti migranti.
La testimonianza, grazie all’esercizio della ricomposizione della memoria, può configurarsi come la modalità più efficace per migliorare la comprensione dei movimenti migratori, osservare in profondità le forme di rappresentazione e autorappresentazione, ma anche per mantenere viva l’identità della memoria emiliano-romagnola. (aise)




25 marzo: è il Dantedì

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dantedi2022ppSi celebra oggi, 25 marzo, il Dantedì, la Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, istituita dal Consiglio dei Ministri nel 2020 su proposta del ministro della Cultura, Dario Franceschini. La data è quella che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia ed è l’occasione per ricordare in tutta Italia e nel mondo il genio di Dante, con tante iniziative, anche on line, organizzate dalle scuole, dagli studenti e dalle istituzioni culturali.
“Anche quest’anno sono tante le iniziative promosse in tutta Italia per celebrare il Dantedì, con adesioni giunte fino all’ultimo minuto per questa terza edizione della giornata nazionale dedicata al Sommo Poeta”, ha detto il ministro Franceschini, che oggi ha ricordato quanto l’opera di Dante Alighieri, “con i suoi valori universali”, riesca “a parlarci in momenti difficili come quelli che stiamo vivendo, con parole capaci di esprimere in maniera efficace e immediata, sebbene a sette secoli di distanza, situazioni che mai avremmo pensato di poter rivivere. Dante oggi è più attuale che mai ed è un bene continuare a coltivarlo e frequentarlo”.
La terza edizione del Dantedì vede un centinaio di iniziative organizzate o sostenute su tutto il territorio nazionale direttamente dal MiC o dal Comitato nazionale per i settecento anni dalla nascita di Dante Alighieri.
Dalla proiezione per gli studenti dell’Aquila del film “Dante e Beatrice”, pellicola del 1913 di Mario Caserini restaurata nel 2007, al suggestivo “Viaggio di Dante” tra antico e contemporaneo al Museo archeologico nazionale di Muro Lucano (PZ); dalla presentazione del “Codice Filippino” della Divina Commedia conservato alla Biblioteca dei Girolamini da parte degli allievi dell’I.S.I.S. “Caruso” di Napoli alla FumettoDANTEca della Fummettoteca regionale Alessandro Callegate “Calle” di Forlì, esclusiva e innovativa biblioteca di fumetti dedicati all’opera del Sommo Poeta; dalla presentazione di una edizione di pregio in tedesco della Divina Commedia pubblicata intorno al 1870 e conservata all’Archivio di Stato di Gorizia al Dantedì live al Pantheon, con una session dal vivo di cinque allievi della Scuola Romana dei Fumetti che si alterneranno al cavalletto per dare la propria interpretazione a fumetti dell’opera di Dante; dai “Bagliori danteschi negli scritti di Rodolfo Benini” alla Biblioteca Statale di Cremona alle letture dantesche al Museo archeologico statale di Cingoli (MC); dal “Processo all’Ulisse dantesco” alla Biblioteca Universitaria Statale di Torino alla esposizione della copia della “Divina Commedia” posseduta da Giuseppe Garibaldi al Compendio Garibaldino di Caprera; dagli “Usi e abusi pubblici di Dante” all’Archivio di Stato di Palermo all’esposizione dell’affresco di Andrea del Castagno con il ritratto di Dante alla Galleria degli Uffizi di Firenze; dal laboratorio dantesco per bambini “Quanto sa di sal lo pane altrui” alla Villa del Colle del Cardinale (PG) al “Come Dante incontra Giulio Cesare” al Museo Nazionale Concordiese a Portogruaro (VE): sono diverse e toccano tutte le arti le proposte per ricordare Dante e la sua opera nel Dantedì.
A queste si aggiungono le diverse iniziative ancora in corso per i settecento anni dalla morte di Dante, promosse o sostenute dal Comitato Nazionale presieduto dal professor Carlo Ossola, tra le quali spiccano la mostra “La ricezione della Commedia dai manoscritti ai media” alla Accademia Nazionale dei Lincei, che chiude idealmente le celebrazioni dell’anno dantesco, e la mostra “Settecento anni nel guscio di una noce” al Museodivino di Napoli.
Dai fumetti al cinema, dalle mostre alle letture: tutte le arti in campo per la terza edizione del Dantedì. Anche all’estero, dove proseguono le iniziative organizzate e ospitate dalla nostra rete diplomatico-consolare e culturale. (aise)




Match Point: nel Regno Unito nasce il primo concorso per autori che scrivono in italiano

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matchpoint22Il Circolo Italian Cultural Association, in collaborazione con la scuola di scrittura Londra Scrive e con il patrocinio del Consolato Generale Italiano di Londra, organizza “Match Point”: il primo concorso letterario per autrici e autori che scrivono in italiano e vivono nel Regno Unito.
La chiamata è per racconti inediti, legati a una suggestione sportiva oppure, in modo più ampio, a un’idea di “match point” intesa come metafora: racconto di momenti in bilico, attimi decisivi, scelte e sfide cruciali sul campo o nella vita.
I racconti partecipanti saranno letti da una giuria di tutto prestigio, formata da professionisti del campo letterario ed editoriale, tutti italo-londinesi: Olga Campofreda, critica letteraria e preparatrice atletica; la scrittrice Benedetta Cibrario; Isabella D’Amico, esperta di comunicazione in campo letterario; lo scrittore Daniele Derossi; Marco Mancassola, scrittore e ideatore di Londra Scrive; lo scrittore Paolo Nelli; e Caterina Soffici, scrittrice e giornalista.
La giuria proclamerà tre racconti vincitori: al primo andrà un premio di 1000 sterline, al secondo e al terzo 500 sterline ciascuno. Come ulteriore riconoscimento, i tre racconti selezionati vinceranno un’esperienza di editing professionistico curato da Londra Scrive e la possibilità di essere pubblicati su L’Ultimo Uomo o su Cattedrale – Osservatorio sul racconto.
Quanto ai racconti partecipanti, dovranno essere scritti da residenti nel Regno Unito, maggiorenni al momento dell’invio. Non dovranno superare i 20mila caratteri di lunghezza e andranno caricati in formato elettronico, assieme ai dati personali, a questo link.
La data ultima per l’invio degli elaborati è il 31 luglio 2022. La proclamazione dei vincitori avverrà in ottobre 2022, in un evento ufficiale i cui dettagli saranno annunciati in seguito.
Il Circolo Italian Cultural Association è un ente di beneficenza registrato nel Regno Unito con l’obiettivo di promuovere la cultura italiana.
Londra Scrive è la scuola di scrittura creativa in italiano a Londra, creata da Marco Mancassola in collaborazione con Italian Bookshop.
La locandina di Match Point è disegnata dall’illustratore e pittore Riccardo Guasco. (aise)




“La Divina Commedia. L’Inferno dell’Oriente e dell’Occidente” a Tunisi con l’IIC

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9tunisidanteTUNISI\ aise\ – L’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi prosegue nelle celebrazioni dantesche contribuendo alla realizzazione di un’opera teatrale originale, dagli echi arabeggianti, dedicata all’Inferno della Divina Commedia, a cura del regista tunisino Hafedh Khalifa.
In questa nuova messa in scena, che debutterà l’11 marzo al Teatro delle Regioni della Città della Cultura di Tunisi, Khalifa immagina Dante all’Inferno accompagnato non da Virgilio, ma dal poeta arabo Abou Ala El Maarri, in un viaggio onirico che sarà l’occasione per riflettere sulla natura complessa dell’essere umano, capace di atrocità ma anche di gesta meritevoli.
El Maarri, erudito nato in Siria nel 973 dopo Cristo, è noto per il suo virtuosismo poetico e la sua visione pessimistica del mondo. Khalifa ha voluto contribuire alle celebrazioni del Sommo Poeta che hanno caratterizzato tutto il 2021 con un lavoro che unisce il genio di Dante alla cultura araba, con brani tratti dalla “Lettera del Perdono” del poeta Abou Ala El Maarri, raccogliendo la sfida di riuscire a realizzare un omaggio ambizioso ed innovativo a due grandi della letteratura, in cui la cultura del Mediterraneo è racchiusa in un’unica un’opera teatrale. Per concretizzare questi intenti, Khalifa fa ricorso per lo spettacolo ai contributi degli artisti italiani Mario Ferrari, che ha disegnato e realizzato i costumi, e Luca Bruni di Oplas Centro Regionale per la danza Umbria, per la consulenza coreografica, insieme a quelli degli artisti tunisini, Lassaad Hassine, drammaturgo, e Zyed Trabelsi per le musiche. Per dare maggiore enfasi al tema della mediterraneità non mancano nell’opera i riferimenti all’Eneide di Virgilio, con l’incontro tra Didone ed Enea che suggella ulteriormente la vicinanza storica fra le genti del Mediterraneo.
L’opera teatrale alterna momenti di prosa ad altri di puro movimento, risultando allo stesso tempo fruibile e profonda, visti i temi affrontati, che sono quelli che maggiormente caratterizzano il pensiero degli esseri umani quando riflettono su cosa possa accadere dopo la morte, e cosa farà meritare loro l’agognata serenità eterna, piuttosto che le sofferenze dell’inferno.
“La Divina Commedia. L’Inferno dell’Oriente e dell’Occidente”, prodotto dall’Art des deux Rives, è realizzato grazie al sostegno e alla collaborazione di diversi enti istituzionali tunisini, italiani e internazionali. (aise)




Domani a Los Angeles: Gabriele Muccino si racconta in un libro

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istituto di cultura los angeles image 500x223LOS ANGELES – In occasione del  Filming Italy Los Angeles, l’Istituto Italiano di Cultura propone un incontro con il registra e sceneggiatore Gabriele Muccino, che presenterà il suo libro ‘’La vita addosso. Io, il cinema e tutto il resto. Un’autobiografia’’ pubblicato da Utet. Il libro, scritto sotto forma di intervista con il giornalista Gabriele Niola, racconta i momenti più significativi della carriera cinematografica di Muccino, aneddoti divertenti sui suoi incontri con grandi star come Al Pacino, Tom Cruise, Madonna e Sean Connery, ma anche gli eventi più dolorosi e personali della sua vita. La presentazione avverrà in LIVESTREAMING il 2 marzo e ad introdurre Muccino sarà Gian Maria Annovi, Associate Professor of Italian and Comparative Literature presso la University of Southern California. L’Istituto Italiano di Cultura consegnerà, infine, al regista l’IIC Los Angeles Creativity Award. (Inform)




La leggenda nera di Pablo Escobar. Nuova avventura biografica per l’ambasciatore Domenico Vecchioni

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2833Il percorso umano dalla nascita alla morte e il parallelo percorso storico della Colombia. Questa in sintesi è  la doppia linea che guida i lettori alla scoperta di «Pablo Escobar.

Vita, amori e morte del ‘Re della cocaina’». L’ultima (ma solo in termini cronologici) fatica di  Domenico Vecchioni accompagna il lettore nelle sue ricerche su un personaggio molto noto a livello internazionale, i cui   crimini legati al traffico di stupefacenti, rappresentano solo un lato di un personaggio misterioso e cupo. Comunque affascinante.

Inserito nel 1989 dalla rivista Forbes al settimo posto nella classifica   degli uomini più ricchi del mondo,  il colombiano Pablo Escobar divenne in quegli anni il trafficante di cocaina più potente del Mondo, con il controllo totale del cartello di Medellín, capace di generare un volume d’affari impressionante, e somme vertiginose che annullano qualsiasi remora morale lasciando sul campo migliaia di morti, uccisi in scontri senza pietà.

Il libro, attraverso la sapiente penna dell’autore,  ripercorre le straordinarie vicende biografiche del re della cocaina, indaga sui suoi amori, ricostruisce la sua personalità e racconta l’eredità lasciata dopo la sua uccisione nel 1993 a opera della polizia colombiana, in una sequenza di pagine di gradevolissima lettura.

Il ritmo narrativo della divulgazione storica  rappresenta   il marchio di fabbrica di un ricercatore che da oltre 30 anni tratteggia con straordinaria abilità le biografie di personalità della storia e che in questo volume edito da Diarkos di  Santarcangelo di Romagna mette sotto la luce dei riflettori l’apparente bonomia di Pablo Emilio Escobar Gaviria, nato in Rionegro nel 1949 e terzo di sette figli di Abel de Jesús Escobar Echeverri (agricoltore)  e Hermilda Gaviria (insegnante elementare).

Il narcotrafficante seppe infatti fare terra bruciata ai suoi avversari scalando anche le gerarchie della politica colombiana e viene considerato essere stato il criminale più ricco in assoluto, con un patrimonio stimato di oltre 76 miliardi di dollari nei primi anni 80. Responsabile diretto e mandante della morte di un numero imprecisato di uomini delle forze di polizia colombiane, agenti statunitensi, civili e 4 persone candidate in politica, nel  1982 venne  eletto alla Camera dei rappresentanti della Colombia.

x100.jpg.pagespeed.ic.cheefggtyuDomenico Vecchioni, già diplomatico di carriera, dopo aver lasciato il servizio attivo, ha ulteriormente amplificato il suo lavoro di   divulgazione storica, con particolare predilezione per le biografie politiche e il mondo dello spionaggio.

Autore di una trentina di libri, collabora con diverse riviste di storia, in particolare «BBC History Italia» e Conoscerelastoria.it.

 

 

 




È Ivrea la capitale italiana del libro 2022

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143055572 a99fdaf4 d1c3 4c88 810b 05ec46b50b32AGI – Dopo Chiari nel 2020 e Vibo Valentia nel 2021 è Ivrea la capitale italiana del libro nel 2022. Lo ha annunciato il ministro della Cultura, Dario Franceschini.  “Tra le altre proposte, tutte di qualità e meritevoli di attenzione, la candidatura di Ivrea si segnala per la capacità di mettere in rete le molteplici energie del territorio, di aprirsi alla dimensione internazionale, di proporsi come luogo dove si immagina il futuro del libro e della lettura” ha affermato il ministro, leggendo le motivazioni per le quali la giuria del premio, presieduta da Marino Sinibaldi, ha scelto Ivrea tra le altre sette città finaliste: Aliano, Barletta, Costa di Rovigo, Nola, Pistoia, Pescara e Pordenone. 

Proseguendo la lettura della motivazione del premio conferito dalla giuria a Ivrea – motivazione definita “davvero bella”, il ministro Franceschini ha affermato che “la straordinaria eredità culturale e tecnologica della città viene rivendicata senza nessun orgoglio campanilistico, ma come forza propulsiva del progetto di città capitale, come l’ispirazione di una visione che può diventare un modello all’altezza dei nostri tempi”.

“L’attenzione alle nuove dimensioni digitali dell’esperienza culturale – ha aggiunto il ministro – rappresenta un ulteriore elemento di forza che sarà messo a disposizione non solo della comunità locale. Infine, l’attenzione all’attività di comunicazione potrà rendere il titolo di città capitale del libro sempre più significativo contribuendo a indicare nella cultura, e in particolare nella cultura del libro, un elemento di coesione e di condivisione per le nostre comunità alle prese con le ferite della pandemia“.

“È un momento positivo per il libro e per la lettura. Finalmente dopo anni negativi ci sono dati di crescita numerica delle vendite” ha detto  Franceschini, “Credo che l’azione migliore sia di lavorare ad una crescita del numero dei lettori attraverso molte iniziative che funzionano le fiere dei libri, le feste, le campagne promozionali, e funzionano anche le misure che abbiamo messo in atto quest’anno, i 30 milioni di euro che adesso saranno permanenti da devolvere alle biblioteche per l’acquisto di libri nelle librerie del territorio, e l’app18″. “E poi davvero – ha proseguito Franceschini – la Capitale italiana del libro e’ un meccanismo virtuoso che crescera’ anno per anno come e’ capitato la Capitale della Cultura”.

“Siamo davvero felici di questo riconoscimento, frutto di un grande lavoro in cui abbiamo profondamente creduto” ha detto il sindaco di Ivrea, Stefano Settori. “Ivrea potrà condividere con tutta Italia lo straordinario patrimonio culturale che custodisce ed essere per un anno intero il palcoscenico di tutto ciò che ruota attorno al mondo dei libri. Aspettiamo qui i lettori, gli scrittori, gli editori, i librai per creare insieme il Manifesto per il futuro del libro e dare vita a un anno che faccia davvero diventare la lettura patrimonio collettivo”. “I mio grazie – conclude – va a tutti coloro che ci hanno sostenuto, dai cittadini agli addetti ai lavori fino ai partner pubblici e privati”.

Dopo il sindaco, ha preso la parola Costanza Casali, Assessore alla Cultura di Ivrea: “Ivrea Capitale del libro è un bellissimo successo e sono felice che la mia città possa fregiarsi di questo titolo così prestigioso. La prima soddisfazione l’abbiamo avuta pochi giorni fa nell’audizione con la Commissione, che ha elogiato il nostro lavoro, i progetti contenuti e l’entusiasmo che si respirava intorno alla candidatura. Un grazie speciale va a tutto il mondo Olivetti, che si è messo a disposizione per questo progetto. Adesso non abbiamo un minuto da perdere perché l’anno è già incominciato. Ci metteremo al lavoro sin da subito con il team che ha realizzato la candidatura per partire quanto prima con il programma presentato nel dossier”.