Esce il nuovo romanzo di Ennio Marchetti: “Il nome che mi han dato”

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copertinai talianaUn noir giudiziario ambientato nella Repubblica Dominicana degli anni Settanta, tra misteri, identità nascoste e verità che nessuno vuole riportare alla luce.

Dopo il thriller “Il volo che non esiste”, Ennio Marchetti torna con un romanzo intenso e profondamente umano, capace di mescolare suspense, memoria storica e atmosfera caraibica.

Protagonista della storia è Elena Vargas, avvocata penalista a Santo Domingo. Quando decide di difendere un lavoratore haitiano accusato di stupro e omicidio, si ritrova coinvolta in un caso apparentemente già risolto, costruito su prove impeccabili e verità troppo perfette per essere autentiche.

Ma dietro il processo emergono silenzi, discriminazioni, poteri nascosti e antiche ferite che affondano le radici nella storia dominicana.

Mentre qualcuno cerca di fermarla, Elena scopre che la verità più pericolosa potrebbe riguardare proprio sé stessa.

“Il nome che mi hanno dato” è un romanzo che unisce thriller giudiziario, noir latinoamericano, memoria storica, identità, conflitto sociale ed emozione narrativa.

Con uno stile cinematografico e visivo, il libro porta il lettore nella Santo Domingo del 1979: il Malecón, i vecchi quartieri coloniali, gli “ingenios” della canna da zucchero, le tensioni tra dominicani e haitiani, il caldo dei Caraibi e il peso dei segreti mai davvero sepolti.

Il romanzo è disponibile in italiano e spagnolo:

  • “Il nome che mi hanno dato”
  • “El nombre que me dieron”

Genere:
Noir giudiziario / thriller storico

Disponibile Lulu.com in formato cartaceo e digitale

https://www.lulu.com/es/shop/ennio-marchetti/il-nome-che-mi-han-dato/paperback/product-dyeq99q.html?q=IL+NOME+CHE+MI+HANNO+DATO&page=1&pageSize=4

 




“IL VOLO CHE NON ESISTE: quando la finzione conosce la verità meglio della storia ufficiale

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95d79qq front shortedge 384Un romanzo di spionaggio politico che muove da L’Avana a Caracas, da Miami alle stanze del potere latinoamericano. E che pone una domanda scomoda: chi ha il diritto di sapere quando un governo muore?

C’è una data che non è mai apparsa sui giornali nel momento in cui sarebbe dovuta apparire. Una data che qualcuno ha deciso di nascondere, di posticipare, di riscrivere con la calma fredda di chi sa che il potere, prima ancora di essere esercitato, deve essere raccontato nella versione giusta. È da quella crepa nella storia ufficiale — reale, documentata, ancora oggi controversa — che nasce Il Volo che non Esiste, il thriller politico firmato da Ennio Marchetti che arriva (in Amazon.com e in Lulu.com) con la forza silenziosa dei romanzi che non ti lasciano dormire.

Il 10 gennaio del 2012, secondo la versione che il mondo ha accettato, il presidente venezuelano Hugo Chávez era ancora vivo. Malato, certo. Lontano, sì. Ma vivo. Quello che il romanzo di Ennio mette in scena — con rigore narrativo e una precisione geografica che fa quasi paura — è la possibilità che quella data fosse già una bugia. Che il potere avesse già iniziato la sua danza macabra tra La Habana e Caracas, tra sale d’ospedale e uffici governativi, tra firme autenticate e documenti falsificati. E che ci fosse un aereo — un volo senza registrazione, un fantasma nei cieli caraibici — a fare da corriere silenzioso tra due capitali che condividevano un segreto enorme.

Marco De Santis, il giornalista che non dovrebbe sapere.

Il protagonista di questa storia è Marco De Santis, giornalista freelance italiano, senza redazione alle spalle e senza protezioni diplomatiche. Vive a L’Avana — non per romanticismo, ma per quella strana attrazione che i luoghi dove la storia si addensa esercitano sulle persone che la cercano davvero. Ha il suo taccuino nero, la matita per gli appunti che contano, e una testardaggine che in un altro mestiere si chiamerebbe difetto.

Quando una fonte gli lascia cadere il nome di un volo e una data, Marco non capisce subito cosa ha in mano. Lo capisce più tardi, quando inizia a tirare il filo e il filo inizia a tirare lui verso persone che spariscono, verso testimoni che d’improvviso non ricordano più nulla, verso un colonnello venezuelano che vive sotto falsa identità a Coral Gables, in quella Miami borghese e soleggiata che è diventata il rifugio dorato di chi ha troppo da nascondere.

Ennio costruisce il suo protagonista senza indulgenze. Marco non è un eroe. È un uomo che sceglie male più di una volta, che si fida di chi non dovrebbe, che va avanti non perché sia coraggioso ma perché non sa più come fermarsi. È il ritratto del giornalismo nel suo momento più puro e più pericoloso: quando l’istinto professionale e quello di sopravvivenza cominciano a tirare in direzioni opposte, e tu devi scegliere quale ascoltare.

La geografia del potere: tre città, un solo segreto

Uno dei tratti più distintivi del romanzo è la sua fedeltà ai luoghi. L’Avana di Ennio Marchetti non è una cartolina né una metafora: è una città che respira, che suda, che guarda dall’altra parte quando è necessario. I suoi quartieri, i suoi silenzi, le sue gerarchie non dette sono il tessuto dentro cui Marco muove i suoi passi. È una città che sa tenere i segreti perché ha imparato, decennio dopo decennio, che i segreti sono l’unica valuta che non si svaluta.

Caracas è invece il potere che vacilla, la capitale di un Paese abituato a costruire la propria identità intorno a un uomo solo, e che improvvisamente deve fare i conti con il vuoto che quell’uomo lascia. Non è un vuoto fisico: è un vuoto narrativo. Chi comanda una nazione quando il simbolo del suo comando non c’è più? Chi firma i documenti? Chi autorizza i voli? Chi decide quando e come la verità può essere annunciata, ammesso che debba esserlo?

E poi c’è Miami. Coral Gables, per essere precisi: ville bianche, strade alberate, piscine silenziose e un colonnello di nome Ignacio Ferrer che vive sotto una nuova identità con la tranquillità di chi si crede introvabile. È lui il nodo della trama. È lui che era presente l’8 gennaio 2013. È lui che ha dato l’ordine. E sarà lui, alla fine, a dover fare i conti con un giornalista italiano che non avrebbe mai dovuto arrivare fin lì.

Un romanzo bilingue per un mondo bilingue

Il Volo che non Esiste arriva con una caratteristica editoriale rara e significativa: è pubblicato in edizione bilingue, italiano e spagnolo latinoamericano in parallelo. Non è una trovata commerciale. È una scelta che rispecchia la natura stessa del romanzo, ambientato in un mondo in cui le lingue si mescolano, i confini sono porosi e la verità, quando esiste, esiste in più di una versione.

Lo spagnolo scelto da Ennio è quello latinoamericano, preciso e coerente nei vocaboli, nella cadenza, nelle sfumature. Auto e non coche, libreta e non cuaderno, manejar e non conducir. Dettagli che per chi conosce quei mondi non sono dettagli: sono la prova che chi scrive ha ascoltato, ha viaggiato, ha capito la differenza tra parlare di un luogo e parlare dal luogo.

Quando la fiction sa quello che la storia ufficiale tace

C’è un genere di romanzo politico che nasce dalla frustrazione. Dalla frustrazione di leggere la storia ufficiale e sentire che qualcosa non torna. Che i tempi non coincidono, che le versioni si contraddicono, che le fonti istituzionali hanno una coerenza troppo perfetta per essere vera. Il Volo che non Esiste appartiene a questa tradizione, quella di Graham Greene, di John le Carré, di Vargas Llosa quando sceglie di guardare in faccia il potere latinoamericano senza romanticizzarlo e senza demonizzarlo.

Ennio non giudica i suoi personaggi. Non divide il mondo in buoni e cattivi. Divide il mondo in chi sa e in chi non sa, e racconta cosa succede quando qualcuno che non avrebbe dovuto sapere inizia a sapere. Il risultato è un romanzo che funziona su più livelli: è un thriller avvincente, certo, con i suoi ritmi calibrati, i suoi colpi di scena costruiti con pazienza, la sua architettura narrativa in quarantotto capitoli che si chiude con la precisione di una porta blindata. Ma è anche una riflessione seria e mai didascalica sul potere dell’informazione, sul prezzo che chi la cerca paga di persona, e sul diritto — negato o concesso — di sapere la verità.

Perché leggerlo adesso

Viviamo in un’epoca in cui i confini tra notizia e narrazione, tra documento e finzione, tra storia ufficiale e storia vera si sono fatti più labili che mai. Le fake news non sono un’invenzione di internet: sono la versione digitale di qualcosa che i governi praticano da secoli. Il Volo che non Esiste lo sa, e lo dice, non con il tono del pamphlet politico, ma con la tensione asciutta del romanzo che rispetta il lettore abbastanza da non spiegargli cosa deve pensare.

È un libro che arriva al momento giusto. Non perché parli di Chávez o del Venezuela o di Cuba, parla di tutto questo, ma non ne ha bisogno per essere necessario. È necessario perché parla di noi. Di come ci raccontiamo il mondo. Di quello che siamo disposti ad accettare come vero e di quello che preferiamo non sapere. Di Marco De Santis, che era lì con il suo taccuino quando avrebbe potuto essere altrove, e che ha tirato il filo fino in fondo.

Come fanno i giornalisti. Come dovrebbero fare i lettori.

Il Volo che non Esiste, di Ennio Marchetti. Edizione bilingue italiano / spagnolo latinoamericano.

Disponibile in Lulu.com, 412 pagine, 24 dollari.

Versione italiana:

https://www.lulu.com/shop/ennio-marchetti/il-volo-che-non-esiste/paperback/product-95d79qq.html?q=IL+VOLO+CHE+NON+ESISTE++ENNIO+MARCHETTI&page=1&pageSize=4

 




“Amici con la coda”: un libro per insegnare ai bambini il rispetto e l’amore per gli animali

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copertinaC’è un modo semplice, dolce e profondo per insegnare ai bambini a rispettare gli animali: aiutarli a capirli. È da questa idea che nasce Amici con la coda, il nuovo libro di Ennio Marchetti, pensato per i più piccoli ma capace di parlare anche agli adulti.

Attraverso un linguaggio chiaro e vicino al mondo dei bambini, il libro accompagna i lettori in un viaggio alla scoperta del “linguaggio segreto” degli animali. Perché i cani scodinzolano? Cosa significa quando un gatto fa le fusa? E, soprattutto, come possiamo comportarci per farli sentire al sicuro e felici accanto a noi?

Non si tratta solo di un libro da leggere, ma di un’esperienza da vivere. Le pagine alternano momenti narrativi a spazi creativi, con disegni da colorare e piccole attività che rendono il bambino protagonista. Un approccio semplice ma efficace per trasmettere valori fondamentali come la pazienza, la cura e il rispetto per ogni essere vivente.

Particolarmente significativo è il messaggio educativo che attraversa tutto il libro: gli animali non sono giocattoli, ma esseri capaci di emozioni, fiducia e legami profondi. Un insegnamento ancora più importante in un’epoca in cui la sensibilità verso il benessere animale è sempre più centrale.

Il percorso si conclude con “Il Giuramento del Piccolo Guardiano”, un invito concreto ai bambini a diventare custodi e difensori degli animali, nella vita di tutti i giorni.

Amici con la coda si rivolge a bambini dai 5 ai 10 anni, ma rappresenta anche uno strumento utile per famiglie, insegnanti e associazioni che vogliono educare al rispetto e alla convivenza.

Perché, come ricorda il libro, un bambino che impara ad amare gli animali… diventa un adulto migliore.

Chi lo desidera, lo trova a questo link:

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La Crusca guarda all’America Latina: seminario in Costa Rica sulla lingua del futuro

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L’Accademia della Crusca porta il dibattito sulla lingua italiana e sulle politiche linguistiche fino in America Centrale. Il prossimo 27 aprile, infatti, l’istituzione sarà protagonista di un seminario internazionale organizzato a San José, presso l’Università del Costa Rica.

Al centro dell’incontro ci sarà un tema di grande attualità: il ruolo delle accademie linguistiche nella gestione e nell’evoluzione delle lingue, con particolare attenzione alla cosiddetta “pianificazione del corpus”, cioè l’insieme delle strategie per guidare lo sviluppo e l’uso di una lingua.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’università costaricana, la stessa Accademia della Crusca e l’Associazione delle Accademie della Lingua Spagnola, a conferma di un dialogo sempre più stretto tra mondo linguistico italiano e ispanoamericano.

Tra i relatori figurano esperti di primo piano come Annalisa Nesi della Crusca e Michele Gazzola dell’Università dell’Ulster, insieme al rappresentante dell’ASALE Francisco Javier Pérez. Il confronto offrirà una prospettiva internazionale sulle sfide linguistiche contemporanee.

La partecipazione sarà aperta al pubblico tramite collegamento online, a dimostrazione della volontà di rendere accessibile il dibattito anche oltre i confini accademici.

Fondata a Firenze nel 1583, l’Accademia della Crusca è ancora oggi uno dei principali punti di riferimento per lo studio e la tutela della lingua italiana, e continua a promuoverne la diffusione anche attraverso iniziative internazionali come questa.




Messico. Italia protagonista alla Fiera del Libro di Guadalajara

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modianoguadalajarapuntovertL’ambasciatore d’Italia in Messico, Alessandro Modiano, si è recato il 14 aprile a Guadalajara con l’obiettivo di consolidare il ruolo dell’Italia come Paese ospite d’onore alla Fiera Internazionale del Libro (FIL) del 2026, uno degli eventi editoriali più importanti del mondo.

Durante la visita, il diplomatico ha incontrato rappresentanti istituzionali dello Stato di Jalisco, tra cui esponenti dei settori cultura, sviluppo sociale e sicurezza, ribadendo la collaborazione tra autorità locali e ambasciata per garantire il successo della manifestazione.

La missione è proseguita all’Università di Guadalajara, dove Modiano ha fatto il punto sull’organizzazione degli eventi culturali ed editoriali italiani previsti per la FIL. L’iniziativa mira a presentare al pubblico messicano una panoramica ampia e qualificata delle eccellenze culturali italiane.

Nel corso di interviste ai media locali, l’ambasciatore ha sottolineato come la partecipazione italiana alla fiera rappresenti un ulteriore passo avanti nelle relazioni tra Italia e Messico, già rafforzate negli ultimi anni, e destinata a culminare proprio nell’edizione 2026 della FIL.

foto: puntodincontro.mx




Un romanzo tra sesso, potere e Segreti

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copertina (2)Con I Segreti di La Caridad – Volume I, Ennio Marchetti riporta il lettore nella Repubblica immaginaria di Guacará e nella cittadina costiera di La Caridad, già protagonista di Il Signore della Luce e Guacará. Un ritorno che segna un’evoluzione: i luoghi sono gli stessi, ma il contesto è cambiato, e con esso gli equilibri sociali, economici e politici.

La Caridad è una città in trasformazione. Il verde lascia spazio al cemento, il turismo convive con nuove forme di sfruttamento e il potere locale si riorganizza in risposta a uno Stato centrale percepito come distante. In questo scenario si muovono tre simpatici ex militari in pensione, oggi titolari di un’agenzia investigativa, osservatori privilegiati di un sistema sempre più complesso, insieme a una sindaca carismatica e controversa, capace di muoversi con disinvoltura tra politica, relazioni personali e scelte estreme.

Intorno a loro prende forma una galleria di personaggi che definisce l’identità della città: Ines e la sua enigmatica pozione, il pappagallo Mori che ripete ciò che gli altri non dicono, Ezechiel profeta di sciagure, Fermin il postino infedele, Manolo e il suo Tormentón de la Noche, e don Luis Rubirosa, parroco poco incline alla rinuncia e molto sensibile al fascino femminile. In questo contesto, il #sesso non resta sullo sfondo: diventa strumento di relazione, di potere e di influenza, intrecciandosi con interessi economici e dinamiche politiche.

Il romanzo si sviluppa come un racconto corale in cui le vicende individuali si intrecciano con ciò che accade alla città: l’espansione urbana, i segnali di degrado ambientale, le tensioni sociali tra chi beneficia del cambiamento e chi ne resta escluso, e un potere locale sempre più deciso a ridefinire il proprio ruolo. Ogni elemento contribuisce a un equilibrio instabile, destinato progressivamente a incrinarsi.

Con il procedere della narrazione, La Caridad smette di essere solo lo sfondo degli eventi e diventa il vero centro della trasformazione: le scelte politiche, economiche e personali, comprese quelle più intime e compromettenti, producono effetti concreti, capaci di influenzare non solo la vita della città ma anche i rapporti con il potere nazionale.

Il primo volume si conclude quando questa tensione accumulata si traduce in una frattura reale, aprendo la strada agli sviluppi del secondo capitolo.

Per avere il libro:

https://www.lulu.com/it/shop/ennio-marchetti/i-segreti-di-la-caridad/paperback/product-nvr7ew5.html?page=1&pageSize=4

Disponibile anche in Amazon.com




Toronto. La quinta edizione de L’Eco dei Dialetti 2026

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img 7574Il comitato organizzativo de L’Eco dei Dialetti è entusiasta di annunciare il ritorno dell’evento comunitario, giunto ormai alla sua quinta edizione.

Sotto gli auspici di Villa Charities, l’evento si svolgerà dalle 18:00 alle 20:30 di giovedì 27 agosto 2026 presso il Columbus Centre di Toronto.

Questo evento gratuito invita la comunità a riunirsi e ad apprezzare le ricche e diverse lingue parlate nelle regioni italiane, i nostri dialetti. Un incontro con poeti, musicisti, professori e attori teatrali, un vero e proprio viaggio nei dialetti, nelle parole e nei ricordi delle nostre prime lingue, che da sempre arricchiscono le regioni italiane. Una serata speciale che vuole celebrare la ricchezza e la varietà delle lingue regionali italiane, offrendo agli autori l’opportunità di condividere le proprie creazioni con un pubblico appassionato e attento.

Gli autori sono invitati a presentare opere originali e inedite, che possono essere in prosa, poesia o canzone, scritte interamente in dialetto. Le proposte non devono superare le 350 parole e dovranno essere lette dagli stessi autori durante l’evento.

typoramaLa selezione delle opere sarà curata dal comitato organizzatore, che comunicherà direttamente agli autori l’accettazione delle loro proposte. La scadenza per l’invio delle opere è fissata a giovedì 30 aprile 2026.

Le proposte devono essere inviate via e-mail a: ecodialetti@gmail.com

Gli organizzatori si augurano di trascorrere una splendida serata con tutta la comunità presente, durante la quale tutti potranno apprezzare la ricchezza del nostro patrimonio culturale e onorare le numerose lingue regionali che ci danno identità e voce.

Le quattro edizioni precedenti hanno riscosso un enorme successo, attirando oltre 200 partecipanti ad ogni evento. In particolare, gli organizzatori, già da ora, sono oltremodo grati per il generoso sostegno di tutti, sia sotto forma di contributo monetario che per la partecipazione al rinfresco.

In ultimo, vogliamo ricordare i componenti del Comitato Organizzatore: Bruna Di Giuseppe-Bertoni (founder), Gianni Mignardi (chair), Sabrina Baldesarra, Alfio Foti, Joe Giampaolo, Thomas Lombardi, Bruno Magliocchetti, Franco Pagliaro, Gianna Patriarca, Daniela Sanzone, Mirella Tersigni, Maria Zarrone.

Dettagli dell’evento:
Data: giovedì 27 agosto 2026
Orario: dalle 6:00 pm alle 8:30 pm
Luogo: Columbus Centre, 901 Lawrence Ave. West, Toronto, ON
Ingresso: gratuito.                                                                                 Per maggiori informazioni, contattare: ecodialetti@gmail.com oppure il numero 416-805-3574

 




Tre libri, una sola anima: la Repubblica Dominicana raccontata da dentro

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Las Terrenas, Samaná e l’identità “aplatanada”

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C’è un momento, per chi vive all’estero, in cui smetti di sentirti straniero. Non accade all’improvviso, ma giorno dopo giorno, tra abitudini nuove, parole che diventano familiari e un modo diverso di guardare il mondo.

È proprio da questo passaggio — umano prima ancora che geografico — che nascono i tre libri di Ennio Marchetti, dedicati alla Repubblica Dominicana e, in particolare, a Las Terrenas e alla provincia di Samaná.

Tre opere diverse tra loro, ma unite da un filo comune: raccontare la realtà dominicana senza filtri, con ironia, profondità e uno sguardo che è insieme esterno e ormai profondamente coinvolto.

“Aplatanao”: quando non sei più straniero

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“Aplatanao” non è solo un titolo: è una condizione dell’anima.

Il libro raccoglie cronache, osservazioni e riflessioni di chi ha imparato a vivere la Repubblica Dominicana dall’interno, comprendendone contraddizioni, bellezza, caos e umanità.

È il racconto di un’integrazione reale, fatta di piccoli episodi quotidiani: il colmado sotto casa, le conversazioni improvvise, i ritmi caraibici che lentamente sostituiscono quelli europei.

Con uno stile diretto e spesso ironico, Marchetti accompagna il lettore in un viaggio che molti italiani all’estero riconosceranno come proprio.

Samaná: una terra sospesa tra sogno e realtà

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Con “Crónica confusa de una casi independencia”, lo sguardo si allarga e si fa più politico e sociale.

La provincia di Samaná diventa il simbolo di un territorio bellissimo e fragile, dove sviluppo, turismo e identità locale si intrecciano in modo spesso contraddittorio.

Il libro racconta una realtà complessa:

  • da un lato il paradiso naturale

  • dall’altro le tensioni legate alla crescita, agli investimenti e alle trasformazioni sociali

È una riflessione lucida, a tratti amara, su ciò che significa davvero “progresso” in un luogo come questo.

Las Terrenas: quando la musica si spegne

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“Cuando la música se apaga” è forse il più intimo dei tre libri.

Ambientato a Las Terrenas, racconta ciò che resta quando il rumore si spegne: le persone, le storie, le illusioni e le verità che emergono lontano dalla superficie turistica.

Non è solo un racconto del luogo, ma delle vite che lo attraversano:

  • stranieri in cerca di una nuova esistenza

  • dominicani che osservano, accolgono, resistono

  • incontri, delusioni, ripartenze

È un libro che parla di solitudine, di sogni e di quella sottile malinconia che spesso accompagna i paradisi.

Tre libri, un unico racconto

Insieme, queste tre opere compongono un mosaico:

  • Aplatanao → l’identità che cambia

  • Crónica confusa… → il territorio che si trasforma

  • Cuando la música se apaga → le persone che vivono tutto questo

Non sono semplici libri sulla Repubblica Dominicana.
Sono libri dentro la Repubblica Dominicana.




Italiano gratis nelle scuole del Messico

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libriitalianopuntovertIl ministero italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), insieme all’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico, ha lanciato un nuovo programma pensato per sostenere le istituzioni educative messicane che insegnano l’italiano.

L’iniziativa prevede la fornitura senza costi di libri, materiali didattici, risorse audiovisive e contenuti digitali destinati alle scuole primarie, secondarie, agli istituti preparatori e alle università del Messico, sia pubbliche che riconosciute ufficialmente. Tutte le spese – dall’acquisto dei testi fino alla spedizione aerea dall’Italia alla capitale messicana – saranno coperte dai fondi statali italiani.

Il sostegno è pensato per l’anno accademico 2026-2027 e le scuole interessate possono presentare la propria candidatura fino al 16 marzo 2026.

Nel processo di selezione verranno considerate diverse variabili, come l’ubicazione geografica degli istituti, le difficoltà di accesso alle risorse educative locali e la partecipazione a precedenti programmi simili. Particolare attenzione sarà data alle scuole che non hanno già usufruito di agevolazioni analoghe nell’anno passato.

Le scuole che intendono aderire dovranno compilare un modulo online indicando il numero di studenti coinvolti, i gruppi di studio e le motivazioni alla base della richiesta. I testi richiesti dovranno essere stati pubblicati preferibilmente negli ultimi tre anni, in modo da garantire la disponibilità sul mercato editoriale.

Per ulteriori informazioni, le istituzioni interessate possono contattare la segreteria culturale dell’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico via e-mail o telefono.




Ennio Marchetti torna al romanzo con “La Medaglia – Il potere che non si vede”

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copertinaUn racconto sul confine sottile tra servizio, influenza e responsabilità.

Con “La medaglia – Un potere che non si vede”, Ennio Marchetti firma un romanzo intenso e misurato, ambientato nei Caraibi ma profondamente europeo nello sguardo. Una storia che scava nel lato meno visibile del potere: quello che non si proclama, non si ostenta, ma agisce attraverso relazioni, silenzi, attese e piccoli gesti quotidiani.

Il protagonista, Eliseo Firmani, è un uomo qualunque solo in apparenza: gestisce una cartoleria in una cittadina costiera e conduce una vita ordinata, quasi invisibile. Quando accetta l’incarico di console onorario, scopre che il ruolo non comporta vere autorità formali, ma apre accessi, crea aspettative, genera dipendenze. Da quel momento, ogni decisione – anche la più minima – inizia ad avere un peso.

Marchetti costruisce il romanzo come un lento scivolamento: non c’è un evento di rottura, non c’è una caduta improvvisa. C’è piuttosto una trasformazione graduale, fatta di compromessi accettati per necessità, di confini spostati di poco, di una normalità che diventa ambigua. Il potere, suggerisce l’autore, non nasce quasi mai da un abuso evidente, ma dall’abitudine a “rendere le cose sostenibili”.

Accanto alla dimensione istituzionale e sociale, La medaglia introduce una linea narrativa più intima e simbolica: il rapporto tra Eliseo e Lucky, un cane randagio raccolto davanti a casa. Una presenza silenziosa che accompagna il protagonista come una coscienza muta, osservando senza giudicare, ricordando ciò che resta umano quando tutto il resto diventa funzione.

Lo stile è asciutto, preciso, privo di enfasi. Marchetti affida la tensione non ai colpi di scena, ma alla coerenza psicologica dei personaggi e alla credibilità dei contesti. Il risultato è un romanzo che non offre risposte rassicuranti, ma pone domande scomode: fino a che punto l’efficienza giustifica la selezione? Quando il servizio diventa controllo? E cosa resta, alla fine, di chi “aiuta” senza più distinguere tra giusto e utile?

La medaglia – Un potere che non si vede si inserisce nel percorso narrativo più maturo dell’autore, già noto per i suoi testi dedicati all’esperienza dell’emigrazione, ai meccanismi sociali e alle zone d’ombra del vivere contemporaneo. Un libro che parla agli italiani all’estero, ma anche – e soprattutto – a chi riconosce nel potere discreto una delle forme più pervasive del nostro tempo.

📘 Titolo: La medaglia – Un potere che non si vede
✍️ Autore: Ennio Marchetti
📖 Genere: Romanzo
📅 Anno: 2026

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