“Italiani e no”, come eravamo e come siamo diventati

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unnamedLa Società Dante Alighieri invita alla presentazione del volume “Italiani e no” (Solferino) di Goffredo Buccini.
Il grande affresco della paura, le luci e ombre di come eravamo e di come siamo diventati noi italiani.
Il nuovo capitolo di “Pagine di Storia” si apre martedì 23 marzo (ore 17), su Facebook e nel sito www.ladante.it con Andrea Riccardi, Goffredo Buccini e Alessandro Masi.




“Gaea”, poema di Indhira Itsuki.

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Otro camino comienza ondeando infinitos galácticos en sombras vacías de espacio, es la tierra que enamorada gira en claridad del sol con su luz antigua, cultiva sus recuerdos en aguas, aguas que recorren sus venas intactas de polvo su rostro sumergido en su alma, su corazón en fuego despierto, caliente y fría es su Inocencia en distancia cercanía es la ilusión de ser de estar.

Indhira Itsuki

Instagram @itsukiii2




Un libro per vincere… improvvisando

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front cover attachment 1599150707“Improvvisare per vincere” è un libro di personal growth che ha scalato la Top 100 su Amazon e continua a riscontrare un gran successo.

Itali-Echo, l’unico programma italiano dell’area di Boston, ha intervistato la sua autrice, che ha lavorato per molti anni negli Stati Uniti.

Qual è il messaggio principale che vuoi dare ai lettori del tuo libro?

Desidero che i miei lettori si rendano conto, attraverso la pratica, che l’improvvisazione può avere un significato positivo ed essere un’alleata preziosa nella vita di ogni giorno. Improvvisare non significa per forza agire senza preparazione e “alla carlona”. L’improvvisazione di qualità, come quella degli attori in scena senza uno script, richiede l’osservazione di tutta una serie di regole e principi, che nella vita di ogni giorno aiutano a raggiungere i propri obiettivi, a gestire le proprie paure e fragilità, e a creare buone relazioni con gli altri. Tutte abilità indispensabili in un V.U.C.A.world, ovvero in un mondo dove la volatilità, l’incertezza, la complessità e l’ambiguità sono all’ordine del giorno.

Da qui l’importanza di cominciare un nuovo progetto, una nuova avventura, di dire sì alle opportunità della vita, anche se non ci sentiamo del tutto pronti. Progredire e sperimentarsi è il vero obiettivo del viaggio, non la perfezione. Accettare quindi anche l’incertezza e farne in qualche modo una propria alleata, in quanto foriera di opportunità e nuovi scenari di vita.

Spero che grazie al mio libro le persone ricevano un aiuto e uno stimolo a vivere di più, a rischiare di più, il tutto impegnandosi anche a creare relazioni di qualità con gli altri. La vita è relazione. Una vita di qualità ha bisogno di relazioni di qualità.

“Improvvisare per Vincere”, un titolo ambizioso…cosa intendi esattamente?

Il significato di “vincere” non è lo stesso per tutti, a meno che non lo intendiamo come prevaricazione sull’altro, e non è questo il significato a cui ho pensato. A dire il vero, ho pensato al suo opposto. Vincere CON l’altro, ovvero vivere la mia vita come una palestra dove mi alleno a dare il meglio di me e ad utilizzare i miei talenti per trasformarli in punti di forza, aiutando e ispirando gli altri a fare lo stesso. Per me questo è il significato finale di vincere, ed è anche il senso che ho dato alla mia vita.

Vincere vuol dire anche raggiungere i propri obiettivi, nonostante le proprie paure e limitazioni. Per alcune persone può essere più importante la realizzazione in ambito personale, per altri in quello professionale, per altri ancora l’uno e l’altro. In relazione ai valori e al vissuto di una persona, cambia anche il significato di “vincere”.

L’improvvisazione diventa una facilitatore di processo, cioè uno strumento da utilizzare quando c’è incertezza, non siamo sicuri di noi stessi, ci chiudiamo nelle nostre convinzioni, siamo alla ricerca dell’avere ragione invece di creare collaborazione con chi ci sta attorno. L’improvvisazione ci aiuta quindi a diventare dei buoni leader e membri di una squadra, sia al lavoro che nella vita personale.

Spero che i miei lettori si spingano a fare azioni nonostante le loro paure, dubbi e titubanze. Capiscano l’importanza di fare in modo che “lo spettacolo continui”, come farebbe un attore in scena, senza uno script. Così ispiro gli altri a fare lo stesso. Utilizzo i miei punti di forza e mi metto in viaggio, per diventare chi posso essere. Così vinco io, e vincono pure gli altri.

Dal 2007 sei una coach e una formatrice nell’area leadership e sviluppo personale, e hai svolto il tuo lavoro a livello internazionale. Quali sono i due principali ostacoli che le persone incontrano nel loro quotidiano nell’implementazione del contenuto del tuo libro?

Il primo ostacolo è relativo all’implementazione dei contenuti. Come spesso, ahimè, accade nell’ambito della formazione, le persone frequentano corsi, leggono libri, si caricano e si sentono determinati a cambiare, ma poi ritornano nella loro quotidianità e che cosa fanno di diverso? Nulla, o quasi. Cambiare schemi abituali di pensiero e di comportamento è difficile, in quanto il nostro modo di pensare e le nostre convinzioni sono il frutto dell’educazione ricevuta, della nostra storia, quindi sono ben radicati nel nostro cervello e nel nostro essere. Anche se dichiaro di volere cambiare, possono scattare poi delle paure o comunque delle emozioni che, a livello più o meno conscio, mi riportano sul vecchio binario.

Amo il coaching perché è uno strumento eccezionale per facilitare il cambiamento nelle persone. Spesso è un ingrediente indispensabile da integrare con la formazione, per massimizzare la probabilità che la persona diventi non solo più consapevole ma metta in atto anche comportamenti più funzionali.

Ecco perché al termine di ogni capitolo del libro suggerisco al lettore una serie di esercizi e di domande di riflessione, per aiutarlo a praticare il più possibile quanto ha letto nel libro, chiedendo anche di non leggere più di un capitolo alla settimana, proprio per lasciare il giusto spazio alla pratica e alla riflessione.

Il secondo ostacolo è legato al primo, ed è rappresentato dalle paure e dai blocchi che, in forme diverse, ognuno di noi ha. Ad esempio, dico di essere disposta a dare feedback di miglioramento al mio capo, mi preparo anche a strutturare il mio feedback seguendo la giusta metodologia, insegnata in tutti i corsi di formazione manageriali al mondo, ma poi, dieci minuti prima di entrare nell’ufficio del mio capo, cambio idea. Non ce la faccio. Che cosa succede in quel momento? Più prendo consapevolezza di questi meccanismi e imparo a gestirli, più riesco nella vita ad essere la persona che voglio essere. Questo richiede oltre che coraggio, anche focus e perseveranza.

Il terzo ostacolo è legato al fatto che lo sviluppo personale è importante, ma spesso non è urgente. A meno che la mia azienda non mi spinga ad avere un coach e/o a fare dei corsi di leadership perché devo migliorare la mia abilità di motivare i miei collaboratori, pena il licenziamento e/o il non avanzamento di carriera, la mia motivazione potrebbe non essere così alta. Magari ho letto il libro perché conosco Katiuscia, ma non è detto che mi scatti poi anche il desiderio di fare ciò che mi suggerisce nel libro. Importante quindi lavorare sul proprio “perché”. Questa è la prima domanda che faccio ai miei lettori, al termine del primo capitol, “Che cosa ti ha spinto a leggere questo libro?”.

Quali risultati vedi tra i tuoi lettori?

I lettori che mettono in pratica le azioni e fanno gli esercizi che suggerisco nel libro mi scrivono per dirmi, ad esempio, che si sono sentiti fieri di loro stessi per aver fatto una data cosa che faceva loro paura o per cui non si sentivano del tutto preparati. Sento dietro alle loro parole il piacere e la fierezza di essere usciti dalla loro zona di comfort ed essersi fidati di loro stessi. Sono contenti di aver toccata con mano che nulla di catastrofico è successo, anzi…Si sentono più fiduciosi in ciò che possono fare, incuriositi dal mondo dell’improvvisazione, più attenti a come ascoltano e interagiscono con gli altri nel quotidiano, a casa e al lavoro.

In generale, grazie anche alle domande di coaching alla fine di ogni capitolo, le persone mi dicono anche di avere maggiore consapevolezza di che cosa li ostacola, di come reagiscono e della loro modalità di relazione con l’altro.

Una delle cose che più mi ha colpito è stato il commento di un lettore che, allenandosi ad applicare uno dei principi cardine del libro, “darsi il permesso di sbagliare”, mi ha detto quanto si sia divertito nel farlo.

Mi sono impegnata ad usare nel libro un linguaggio semplice e diretto, che andasse bene per quante più persone possibili, a prescindere dalla loro storia e formazione. Mi sta dando molta soddisfazione il vedere che il libro sta raggiungendo non solo un pubblico fatto di manager e imprenditori, ma anche persone che fanno i lavori più svariati.

Come è stato per te Katiuscia scrivere un libro?

È stata un’esperienza di auto scoperta, lunga e divertente!

Ho deciso di scrivere “Improvvisare per Vincere” nel 2013, dopo aver frequentato il mio secondo corso alla Second City Training School di Chicago, nota scuola di improvvisazione teatrale, che ha sfornato molti attori diventati poi famosi al Saturday Night Live. Ero rimasta colpita e affascinata dai numerosi punti in comune con il coaching e la formazione alla leadership, il mio ambito professionale. L’importanza di saper accogliere e gestire l’incertezza, ascoltare l’altro, avere una comunicazione orientata alla collaborazione, essere presenti nel momento per offrire il meglio di sé, erano gli aspetti che più mi avevano colpito, in quanto capisaldi nel mio lavoro di coach e trainer.

Al tempo lavoravo full time per CIMBA, un consorzio di 36 Università americane con sede in Italia, nonché scuola di business e leadership. Avevo un incarico di responsabilità; oltre a essere un formatore e un coach, ero anche executive education director, quindi responsabile delle attività formative e di coaching rivolte alle aziende, imprenditori e manager. Nel tempo libero non avevo la disciplina e la perseveranza di scrivere con sistematicità. Lo desideravo, ma al tempo stesso lo vivevo come una costrizione.

Quando scrivevo, lo facevo in modo caotico, senza avere un preciso schema di riferimento. Nel 2017 ci fu una svolta. Ho incontrato un agente letterario, che ha accettato di rappresentarmi. Era piaciuta la mia idea di integrare l’improvvisazione con il mondo del coaching e della formazione e anche il mio messaggio di “Improvvisare per Vincere”. Glielo avevo presentato attraverso un breve workshop esperienziale di due ore sull’ascolto attivo, dove c’erano anche un altro agente letterario canadese, un autore indiano e la moglie italiana. Quando al termine del seminario l’agente mi disse “Ok Katiuscia, trovo la tua idea interessante, sono disposta ad essere il tuo agente”, non stavo più nella pelle. Vidi il tutto come un segnale, “questo libro s’ha da fare”.

Feci delle ricerche sul Web e imparai così lo schema da utilizzare quando si scrive un libro di self-help, che non è lo stesso da seguire se scrivi una storia o un romanzo.

In pochi mesi feci quello che non fui in grado di fare in 5 anni.

Scrivere divenne così un’attività creativa e divertente, non una fonte di frustrazione. Cominciai ad assaporare il piacere di mettere nero su bianco le idee seguendo il flow dei miei pensieri, avendo però anche uno schema da seguire. Ho anche scoperto quanto sia importante “cominciare” e “continuare”, non importa se in quel momento non hai voglia, ti sembra di non avere nessuna idea in mente o che quello che stai scrivendo non sia di qualità. L’importante è proseguire. C’è sempre tempo poi per rivedere, migliorare, espandere…anche questo fa parte del processo creativo, con la gioia di vedere le pagine del tuo libro prendere forma, quando prima erano solo idee, abbozzate e caotiche.

Ciò che ho imparato dallo scrivere il mio libro è quello che condivido nel libro stesso, cioè il potere di una improvvisazione di qualità, avendo però anche una strategia e delle linee guida, che sono le regole dell’improvvisazione. Ho trovato tutto ciò affascinante, perché integra e unisce la mia parte creativa con la mia parte “strutturata”, che ama gli step e i processi. Ho avuto la conferma di quanto sia importante per me avere un obiettivo chiaro, un processo da seguire e una scadenza da onorare. Quando ho questi elementi divento una macchina da guerra, senza anche solo uno di questi tendo invece a perdermi e a non essere motivata.

Un’altra preziosa lezione di vita che ho avuto dalla creazione del mio libro è stata quella di non perdere mai la fiducia in ciò che sto facendo. Dopo aver trovato un agente letterario disposto a rappresentarmi, avevo la speranza di riuscire a trovare anche una casa editrice disposta a pubblicare il mio libro. Scoprii che non è così semplice, a meno che una persona non sia già di suo un personaggio con milioni di followers, online e/o offline. Dopo aver atteso un certo periodo di tempo, presi la decisione di continuare con le mie gambe e di pubblicare il mio libro su Amazon in maniera autonoma, rifiutando così di continuare ad attendere o di scegliere un editore a pagamento. Feci quello che fino ad allora avevo evitato di fare, per me il self-publishing era una scelta di serie b. Fu una grossa soddisfazione vedere il mio libro poche settimane dopo la sua uscita raggiungere la posizione n. 2 tra le novità più interessanti di Amazon, categoria self-help, lavoro e successo, top 100 e la n. 51 nella classifica best seller, stessa categoria. Anche la versione in inglese, pubblicata qualche mese dopo, entro più volte nella classifica Top 100.

La metodologia di lavoro che ho utilizzato per scrivere il mio libro l’ho utilizzata anche per la creazione di corsi online “on demand”, che ho pubblicato prima su Udemy, dove ho più di 26.000 studenti, e ora anche nella academy che ho creato e che rappresenta, in maniera più estesa, i concetti principali di “Improvvisare per Vincere”.

Una delle cose per me più stimolanti è insegnare ora ad altri trainer, coach, professionisti ma anche manager e imprenditori, a creare il loro primo corso online, utilizzando la mia metodologia ma anche adattandola alle tipicità del cliente. Per me è una grande gioia vedere il loro corso prendere forma. Ho anche persone che mi contattano per avere supporto per la pubblicazione del loro primo libro con Amazon.

La creazione del mio libro è stata per me dunque anche un’importante palestra nel mio viaggio imprenditoriale di sviluppo di prodotti digitali, siano essi libri o corsi.

intervista di Viviana Dragani




“17 Marzo”, poema di Indhira Itsuki

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Cuando se caliente el gesto en momentos que se reemplazan al vivir, el aire derramará sol en su calma, un árbol queriendo atrapar el cielo que lo observa, esa distancia astuta, esa noche lampiña, los días libertinos de siglos, un poema osado de colores bizarros, quisiera hacerte piano en mi adentro y tocarte en melodías deseos de tus ojos, un juego de azar son tus besos en mi lengua, te encuentra te encuentra en su luz.

Y si te digo que me mojas sin tocarme, una mañana acuarela la oscuridad estrellada y es que mi intuición marca tu alma en la mía deslizando deslizando energía, un saxofón que canta enamorado de constelaciones y dedos persuasivos, un acierto es tu presente en mi presente.
El universo libera libera de espera.

Instagram @itsukiii2




“6:59 pm”, poema di Indhira Itsuki.

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Donde la sombra contempla su reflejo unos ojos se esconden del tiempo y sus migajas, se evapora la sed de un vino borracho que espera su silencio. Esa música ondulada discurre los sueños son puertas corroídas de amor los pasos en las huellas movedizas de historias, el olvido un recuerdo.

De Indhira Itsuki

Instagram @itsukiii2




La Dante presenta una “Italia carismatica”

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unnamedL’ultimo libro del Presidente della Società Dante Alighieri, prof. Andrea Riccardi, parla di un’Italia carismatica, devota e spirituale, di quella della bellezza e dell’impegno civile, sociale e religioso.
Sarà presentato in diretta su Facebook e nel sito della Dante il 16 marzo alle ore 17.
A parlarne con l’Autore ci saranno il direttore di Avvenire Marco Tarquinio e il prof. Agostino Giovagnoli, ordinario di Storia contemporanea presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. L’incontro sarà moderato dal Segretario generale della Società Dante Alighieri, prof. Alessandro Masi.




“Luna Callada”, poema di Indhira Itsuki

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Nadie lo sabe, estás atrapada entre fuerzas con pupila en velocidades adictas frisada en movimientos nadie comprende, ni tú misma sabes que estás muerta, muerta de luz y vueltas en la nada.

¡Oh¡ luna callada ya no eres ni tu alma quieta, te quemó el sol en sus migajas el espacio en su sonido tus fronteras ya no existen te exprimió un frío de momentos, ya vas lejos, lejos de tu sombra, se convirtió en destellos la afonía de libertad en tus sueños, siempre fuiste una doncella rebelde de estrellas y planetas nacientes en cada mirada eres diferente cada ser te imagina distinta millones de almas hablan de ti, eres un mito que evoluciona una historia en otra historia.

Es tu reflejo que habla en cada ojo tu eco se acuesta en el amor.

Indhira Itsuki

Instagram @itsukiii2




Un premo letterario per gli scrittori italo – canadesi

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concorso letyterario foschiL’Associazione degli scrittori italo-canadesi (AICW) è lieta di annunciare l’edizione 2022 del premio biennale Francesco Giuseppe Bressani. Sono ammesse le seguenti categorie: Narrativa, Poesia, Saggistica e Primo libro. Gli autori sono invitati a inviare i loro lavori entro e non oltre il 31 agosto 2021.

La Call for Submissions è disponibile su: www.aicw.ca

Con il Premio Bressani, l’AICW vuole riconoscere la produzione letteraria di autori canadesi di origine italiana. L’AICW cerca di celebrare la ricchezza dell’esperienza italo-canadese onorando gli autori canadesi.

Fondata nel 1986 e gestita dall’Italian Cultural Centre di Vancouver fino al 2020, la F.G. Il Premio Letterario Bressani è ora organizzato dall’AICW.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI CONTATTARE:

bressaniprize@aicw.ca




Andrea Riccardi (Dante Alighieri): una piattaforma per la lingua e la cultura

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Oggi a Unomattina il Presidente della Società Dante Alighieri Andrea Riccardi ha annunciato la prossima uscita della piattaforma della Dante che proporrà tre “stanze” per la lingua, la formazione dei docenti e la cultura, con particolare attenzione alle scuole d’italiano e al tema del libro.

Dopo aver presieduto il Comitato per il 750° anniversario dalla nascita del Poeta, la Dante è anche nel Comitato del VII centenario della morte di Dante e ora la Società avvia una piattaforma per l’intero Sistema Italia, considerando la lingua e la cultura come le basi per il rilancio dell’Italia nel mondo.

https://www.raiplay.it/video/2021/03/Una-nuova-piattaforma-per-il-sommo-Dante—09032021-b6482e85-fb36-4a2d-8a6d-4f989f818edd.html




“Reinicio 2008”, poema di Indhira Itsuki

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He dejado de buscar para encontrar. He aprendido a fluir sin elegir, e liberado luz oscuridad he ganado más de lo pensado y mi cuerpo ha sobrevivido al movimiento que transforma.

A mi alrededor las historias se escriben solas un instante puede ser muy antiguo, el presente sigue siendo pasado que envuelve sopla, sopla ilusiones fugaces.

En cada segundo hay una historia contada y el vaivén continuo es eternidad que se multiplica.

Encontrar equilibrio en la magia es un acertijo extraño, la existencia juega un compás de bajar y subir.

Cómo lo que nace cómo lo que muere y lo que siempre permanece latiendo en la faz anónima.

di Indhira Itsuki

Instagram @itsukiii2