Il fumetto italiano all’ICC di Los Angeles

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8losangelesIn anticipazione della XX Settimana della lingua italiana nel mondo, che si terrà dal 19 al 25 ottobre prossimi attorno al tema “L’italiano tra parola e immagine: graffiti, illustrazioni, fumetti”, l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles presenta a partire da oggi, 8 settembre, la mostra “Contemporary Comics: Themes, Authors and Language in the Italian Graphic Novel”.
L’esposizione, in programma sino al 2 novembre, accompagnerà i visitatori in un viaggio tra i temi, gli autori e il linguaggio del fumetto in Italia. Dopo aver debuttato come genere per bambini (la storica rivista Il Corriere dei piccoli fu fondata nel 1908), il fumetto ha gradualmente ampliato il proprio pubblico, rimanendo a lungo fedele alla sua vocazione popolare. All’inizio degli anni Sessanta il fumetto è diventato sempre più sofisticato, segnando la definitiva maturità del genere, che tuttavia ancora oggi fatica a vedere riconosciuta socialmente la propria rilevanza culturale. Nonostante la scarsa attenzione generale, l’Italia è diventata uno dei principali produttori mondiali di fumetti ed è entrata a far parte del ristretto club dei superpoteri del genere.
La mostra a Los Angeles è organizzata in collaborazione con Lucca Crea e Lucca Comics e sarà ad ingresso libero.




Nasce “Cantica21: Italian Contemporary Art Everywhere”

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canticaAl via Cantica21. Italian Contemporary Art Everywhere, progetto di committenza pubblica per sostenere la produzione di opere d’arte contemporanea di artisti italiani, con una sezione speciale dedicata a Dante Alighieri.
L’iniziativa è patrocinata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) – Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (MiBACT) – Direzione Generale Creatività Contemporanea, in linea con il piano di promozione integrata “Vivere ALL’italiana”.
Cantica21 mira a promuovere la ricerca e la pratica sulle arti visive contemporanee, sostenendo l’ideazione di progetti e la realizzazione degli stessi, con l’obiettivo prioritario di valorizzare le capacità ideative e il lavoro degli artisti italiani, favorendone in particolare il rilancio sui mercati internazionali attraverso gli Istituti Italiani di Cultura e la rete diplomatico-consolare.
“Con l’emergenza Covid si è assistito alla chiusura improvvisa dei luoghi della cultura e al calo delle presenze turistiche e alla cancellazione o al rinvio dei grandi eventi. Il Cura Italia e il Decreto Rilancio hanno stanziato risorse per la cultura ed è stato anche istituito un Fondo per la promozione del nostro patrimonio artistico e culturale all’estero”, ricorda Marina Sereni, Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con delega alla promozione della lingua e della cultura italiana all’estero. “In pochi mesi, – aggiunge – il MAECI ha messo a punto un pacchetto di decine di iniziative, impegnando risorse per 5,5 milioni di euro, a cui si aggiungeranno a breve i progetti proposti dalla rete degli uffici all’estero per i prossimi mesi. Tra i progetti mirati al rilancio e alla diffusione della creatività italiana sulla scena internazionale c’è Cantica 21, un’iniziativa nata dagli sforzi congiunti di Farnesina e MiBACT. Grazie a lei, tra il 2021 e il 2022 opere e progetti italiani saranno protagonisti di una Mostra diffusa nel mondo sull’arte contemporanea del nostro Paese, che si realizzerà grazie al lavoro delle nostre Ambasciate, i Consolati e gli Istituti Italiani di Cultura: un progetto espositivo capace di mostrare al pubblico internazionale i migliori prodotti della creatività nazionale, sostenendo la narrazione all’estero di un’Italia dinamica e originale, per segnare con il grande contributo dell’arte l’importanza della cultura per il rilancio del nostro Sistema Paese”.
Con Cantica21 le istituzioni e gli artisti divengono parte di una stessa comunità che crede nell’arte e la considera uno strumento fondamentale per interpretare la contemporaneità, e offrire uno sguardo inedito sull’Italia di oggi. L’obiettivo del progetto è veicolare un’immagine autentica del Paese, costruendo una nuova e più forte narrazione dell’Italia all’estero, attraverso tematiche e valori legati al contemporaneo. Tale iniziativa si pone, inoltre, all’indomani dell’emergenza sanitaria causata dall’epidemia da COVID-19, quale misura di sostegno agli artisti visivi.
L’Avviso Cantica21 si rivolge ad artisti che divengono ambasciatori dello stato dell’arte visiva italiana, dimostrandone il fermento e la vitalità. Le loro opere inedite saranno esposte in una grande mostra d’arte diffusa che avrà luogo negli Istituti Italiani di Cultura, nelle Ambasciate e nei Consolati italiani nel mondo. Una sezione speciale dell’Avviso sarà dedicata – in occasione delle celebrazioni per il settimo centenario dalla morte – alla figura di Dante Alighieri, poeta visionario che ha saputo rivoluzionare l’arte e la lingua del suo tempo e che, ancora oggi, è capace di influenzare il nostro modo di pensare e fare arte.
Ed è proprio al Poeta che si lega l’identità visiva di Cantica21, a cura dello studio creativo milanese Leftloft. Il nome del progetto si rifà alla Commedia e a un movimento corale che dall’Italia si propaga nel mondo; tale andamento viene reso contemporaneo dall’alternarsi ipnotico di un cerchio verde e rosso che si espande.
La partecipazione all’Avviso è rivolta ad artisti o collettivi italiani e/o residenti in Italia per l’ideazione e la produzione di opere di arte contemporanea inedite. L’Avviso si articola in tre distinte sezioni.
La prima è riservata ad artisti o collettivi fino ai 35 anni di età (anche emergenti); la seconda ad artisti o collettivi di età superiore ai 35 anni; la terza invece selezionerà opere (senza restrizioni riguardo alla tecnica) dedicate alla figura di Dante Alighieri. Occorre presentare la propria candidatura come descritto all’interno dell’Avviso scaricabile dal sito www.cantica21.it, inviando la documentazione richiesta entro e non oltre le ore 12.00 del 16 ottobre 2020.
La commissione comunicherà i nomi degli artisti selezionati nel mese di novembre.




Los Angeles. Avicolli all’ICC

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4avicolliIncontro online con l’autore Franco Avicolli giovedì 17 settembre grazie all’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, in collegamento con il quale l’esperto accademico e scrittore racconterà la sua esperienza di quarantena da Venezia.
Franco Avicolli è stato direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Cordoba in Argentina, esperto presso l’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico, ricercatore presso l’Accademia delle Scienze di Cuba e responsabile dei rapporti esterni e dell’Ufficio stampa dello IUAV. Ha fondato la rivista “Azzurra” e l’associazione “Itaca per la cultura della legalità e della responsabilità”. Collabora con la “Domenica” del Sole 24 Ore. L’Università Cattolica di Cordoba gli ha conferito nel 1998 la Laurea Honoris Causa.
Si occupa di ideazione, promozione e realizzazione di progetti e attività culturali. La città come luogo dove l’uomo costruisce il proprio destino è il centro tematico della sia attività culturale. Ha realizzato numerose pubblicazioni in italiano e spagnolo.




Riapertura Miami Dade County Public Schools

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31miamidadeCome riferisce il Consolato Generale d’Italia a Miami, il 29 luglio il Superintendent delle Scuole Pubbliche di Miami Dade County, Alberto Carvalho, ha delineato il piano di riapertura per l’anno scolastico 2020-21.
L’inizio è previsto per il 24 agosto con una prima settimana di orientamento. Il primo giorno di scuola effettivo sarà il 31 agosto. L’anno scolastico inizierà con il cosiddetto “Stage 1” che prevede la formazione online attraverso My School Online.
Il Superintendent ha precisato che l’auspicio è quello di poter partire con lo “Stage 2” dal 5 ottobre. Il 30 settembre il Superintendent annuncerà se le condizioni per tale transizione saranno soddisfatte.
Non è possibile in questo momento fare una previsione per l’inizio dello “Stage 3”, nel quale gli studenti potranno riprendere le lezioni in classe.




“Scrittura ed editoria: creativitá e mercato”, webinar dell’ICC Montreal e AICW

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27torchio“Scrittura ed editoria: creatività e mercato” è il titolo del prossimo appuntamento con la serie di webinar organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Montréal e dall’Associazione degli Scrittori italo-canadesi (AICW) e dedicata all’opera della scrittura, un’esperienza animata da autori italocanadesi, traduttori, registi, giornalisti, editori, blogger…
Il nuovo incontro sarà on line, martedì 28 luglio, alle ore 17:00 EST, sulla piattaforma Zoom.
I mutamenti odierni dell’editoria sono spesso generati dagli orientamenti del mercato, tanto da influenzare le scelte e le strategie degli editori e le sensibilità culturali dei lettori. Le questioni sollevate sono molteplici e fra le tante: cosa induce un editore a pubblicare un’opera inedita? Quali sono le sfide, le difficoltà, i riconoscimenti dei grandi e piccoli editori odierni? Al webinar partecipano gli editori Salvatore Bancheri (Italian Canadiana Journal), Domenic Cusmano (Accenti Magazine, Longbridge Books) e Connie Guzzo McParland (Guernica Editions), che dialogano e discutono con Gianluca Agostinelli, Annalisa Panati e Giulia Verticchio, giovani scrittori e studiosi.
Salvatore Bancheri è professore all’Università di Toronto Mississauga. È stato presidente Emilio Goggio Chair del Dipartimento di Studi Italiani, Università di Toronto (2011-2019); direttore del Frank Iacobucci Center for Italian Canadian Studies (2005-2019) e della Italian Canadiana (2004-2019). È stato presidente dell’American Association of Teachers of Italian (AATI, 2014-2017). I suoi interessi di ricerca e pubblicazioni riguardano principalmente la critica testuale, il teatro religioso, la letteratura del Settecento, la letteratura siciliana, l’insegnamento e l’apprendimento della seconda lingua, il teatro: teoria e performance, Italian Canadian studies, acquisizione della seconda lingua e tecnologia dei media dedicata all’insegnamento dell’italiano. Nel 2018 gli è stato conferito dal Presidente della Repubblica Italiana il titolo di “Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia”.
Domenic Cusmano è un professionista della comunicazione, fotoreporter, editore ed ex educatore. Il suo lavoro di fotoreporter lo ha portato in Europa, Africa e Sud America. È co-fondatore di Accenti Magazine e fondatore ed editore di Longbridge Books, dedicato alla pubblicazione di opere di narrativa e saggistica che promuovono la diversità culturale. Ha conseguito la laurea presso l’Università di Montréal e la McGill University.
Presidente e condirettrice di Guernica Editions, Connie Guzzo McParland ha conseguito la laurea in letteratura italiana e un master in scrittura creativa alla Concordia University (Montreal). Il suo romanzo The Girls of Piazza d’Amore (Linda Leith Publishing, 2013) è stato selezionato per il Concordia First Novel Award dalla Quebec Writer’s Federation. Il suo secondo romanzo, The Women of Saturn, sarà pubblicato in italiano da Rubbettino Editore.
Gianluca Agostinelli è professore di inglese e comunicazione presso il Niagara College Canada, docente presso il consiglio scolastico del distretto cattolico del Niagara ed istruttore e consulente pratico presso la Brock University, dove sta completando un dottorato di ricerca. in studi educativi. Ha pubblicato racconti, poesie, saggi personali e articoli accademici.
Annalisa Panati è matematica e scrittrice italiana. Lavora come ricercatrice al Centro di Fisica Teorica di Marsiglia e insegna matematica all’Università di Toulon. Collabora regolarmente con l’Università di McGill e ha trascorso diversi anni a Montreal come professore invitato. In ambito letterario, ha pubblicato La venditrice di sogni (Schena Editore, 2008), Premio Valerio Gentile 2009, e Storie di donne e di Pianura (Schena Editore, 2014) e il testo teatrale Vita e Sogni di Mr Pauli (ScienzaExpress, 2020). L’opera è stata messa in scena dall’Associazione Teatro e Scienza di Torino e nuove rappresentazioni sono previste il prossimo autunno.
Giulia Verticchio è nata e cresciuta a Roma, dove si è laureata presso l’Università Roma Tre. Con borse di studio europee, ha studiato all’Université d’Angers, in Francia, e Bristol, nel Regno Unito. È arrivata in Canada nel 2015, come stagista presso l’Istituto Italiano di Cultura di Montreal. Ha conseguito un Master presso l’UQAM, dove attualmente insegna italiano. È giornalista di Radio CFMB 1280AM e giornalista del settimanale Cittadino Canadese. Attualmente è la segretaria dell’esecutivo AICW.




“Below writing”: Dacia Maraini ospite del webinar dell’IIC di Washington

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maraini2020“Beloved Writing: a Conversation with Dacia Maraini” è il titolo del webinar organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Washington DC e che si terrà il 9 luglio alle ore 16:00 ET sulla piattaforma Zoom.
Romanziera, poetessa, drammaturga, giornalista e, soprattutto, donna che ha scritto alcune delle pagine più importanti della letteratura italiana e della narrativa contemporanea, Dacia Maraini ha scritto più di settanta libri, che sono stati tradotti in più di trenta lingue. Oggi è ancora una scrittrice prolifica, capace di relazionarsi con il suo pubblico come se avesse appena iniziato la sua carriera.
Durante l’intima conversazione con Michelangelo La Luna, professore di italiano all’Università del Rhode Island, Dacia Maraini esplorerà i temi e gli argomenti principali della sua ricerca e produzione letteraria, dai diritti delle donne all’amore, alla libertà e alla solidarietà in un momento che richiede riflessione su noi stessi e sui nostri ruoli.
Il webinar segna anche l’uscita in Italia del nuovo romanzo “Trio” di Maraini, una storia di amicizia tra due donne ambientata a Messina, in Italia, durante la peste del 1743.
Tra le figure più importanti della cultura italiana, Dacia Maraini ha vinto, tra gli altri, i più prestigiosi premi letterari in Italia: Campiello, Strega, Alabarda doro, Cimitile, Pinuccio Tatarella e Fregene.
Oltre a questi risultati, nel corso della sua vita, Dacia Maraini ha combattuto per i diritti delle donne e dei bambini, che sono gli argomenti principali sia della sua ricerca che della sua produzione letteraria.
I suoi libri sono tradotti in più di trenta lingue e alcuni dei suoi bestseller – come Storia di Piera (L’età del malessere), La lunga vita di Marianna Ucrìa (La duchessa silenziosa), Voci (Voci) e Memorie di una ladra (Memorie di una ladra) – sono stati trasformati in film di successo.
Nelle sue autobiografie Bagheria (Bagheria) e La nave per Kobe (La nave a Kobe), l’autrice parla del periodo trascorso con la sua famiglia in Giappone dal 1938 al 1945, della sua reclusione nei campi di concentramento giapponesi (1943-1945) e la sua vita in Sicilia (dal 1947 in poi). Tra le opere di Maraini ricordiamo anche: Donna in guerra, 1975; Il treno per Helsinki (The Train), 1984; Buio (Darkness), 1999; Maria Stuarda e altre commedie (Mary Stuart e altre commedie), 2001; La ragazza di via Maqueda (Via Maque- da’s Girl), 2009; La grande festa, 2011; L’amore rubato (Stolen Love), 2012; Chiara d’Assisi. Elogio della disobbedienza (Chiara d’Assisi: Elogio della disobbedienza), 2013; La bambina e il sognatore, 2015; Taccuino americano (1964-2016) (American Notebook [1964-2016]), 2016; Tre donne. Una storia d’amore e disamore (Tre donne. Una storia di amore e disaffezione), 2017; Corpo felice. Storia di donne, rivoluzioni e un figlio che se ne va (Happy Body. Storia delle donne, rivoluzioni e un figlio che se ne va), 2018; Trio (2020).
Michelangelo La Luna è professore di italiano presso il Dipartimento di lingue moderne e classiche all’Università del Rhode Island dal 2003. È anche direttore dei programmi di ingegneria, economia e scienze farmaceutiche internazionali dell’URI.
Originario della Calabria, dove si è laureato in Lingue e letterature classiche nel 1991, ha un dottorato di ricerca in lingue e letterature romanze dell’Università di Harvard (2001) e un dottorato di ricerca. in lingua e letteratura albanese presso l’Università della Calabria (1997).
La Luna ha molti anni di esperienza nello studio di programmi all’estero. Prima di dirigere il programma estivo URI in Italia (2005), il Prof. La Luna ha organizzato i primi programmi di studio all’estero in Italia per l’Istituto italiano DeRada (2001-2004) e l’Università di Harvad (2002-2004).
Come direttore della serie di libri SOPHIA, la professoressa La Luna ha curato diversi volumi (sia in italiano che in inglese) in onore della più famosa scrittrice italiana contemporanea, Dacia Maraini (1936-). La sua attività di ricerca si concentra anche su Girolamo De Rada (1814-1903), il principale poeta italo-albanese del periodo romantico. È anche un appassionato ricercatore della Divina Commedia di Dante e delle fiabe di Luigi Capuana (1839-1915).




“Vacancis in ret dal 2020”, inizia il progetto dei Friulani nel Mondo

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6vacancisCurato dalla Maestra di friulano Daria Miani e dall’Ente Friuli nel Mondo inizia oggi “Vacancis in rêt dal 2020”, corso di friulano per bambini che si concluderà il 17 luglio.
Prosecuzione del Laboratorio di tradizioni friulane tenutosi lo scorso anno in collaborazione con il Centro Friulanos Avellaneda – Santa Fe (Argentina), il corso quest’anno si terrà online: le lezioni, della maestra Miani, infatti, si terranno in modalità online dal Friuli e i giovani allievi saranno supportati in presenza dalle maestre del Centro Friulano de Avellaneda.
I materiali multimediali realizzati per il corso saranno successivamente messi a disposizione sui diversi canali multimediali di Ente Friuli nel Mondo e di Daria Miani per una libera fruizione e diffusione.
Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia-Servizio lingue minoritarie e corregionali all’estero e con il patrocinio di ARLeF, Gruppo Folcloristico Pasian di Prato, Centro Friulano di Avellaneda de Santa Fe, Centro Friulano di Avellaneda de Santa Fe-Taller de Tradiciones friulanas e UGF




Perché Carlos Ruiz Zafon era così amato (e letto)

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154353959 ba329d27 0fab 4ea3 878a a9d477021ef9Sugli scaffali ci sono più libri sugli scrittori di quanto senno del poi ci sia nelle fosse, ma quanti autori si sono davvero presi la briga di raccontare non il mondo intorno al proprio ombelico quanto piuttosto quell’incantevole universo in cui si muovono loro, i loro eroi e i loro lettori? Ecco: Carlos Ruiz Zafon era uno dei pochi. Anzi, è l’unico ad aver scritto sui libri un romanzo tecnicamente perfetto, perché perfetto è l’inganno in cui guida il lettore. La convinzione di muoversi in un thriller gotico e la scoperta di essere stati ammaliati da una delle passioni più travolgenti: quella per la lettura.

Sul suo romanzo più celebre – ‘L’ombra del vento’ – sono stati scritti fiumi di parole: dalle recensioni, alle tesi di laurea. E tutti a indagare su quale fosse la vera stregoneria che ha incantato milioni – letteralmente milioni – di persone intorno a una storia che, a raccontarla per sommi capi, risulta meno verosimile di un Harry Potter.

La stregoneria di Ruiz Zafon

Per quanto Zafon possa essere lo spagnolo più letto al mondo dopo Cervantes, di sicuro sono più quelli che sanno citare a memoria tutti i personaggi della Casa di Carta che quelli che conoscono i titoli di tutti i suoi romanzi, ma con lui tutti gli scrittori, gli editori e i librai del mondo avranno per sempre un debito: aver tirato fuori i libri dal polveroso mondo in cui una certa visione elitaria, gelosa e miope li aveva confinati e averli resi protagonisti di una serie di romanzi popolari. Oggetti non di un culto sterile, ma quasi personaggi in carne e ossa capaci di essere insieme Indiana Jones e il Santo Graal.

Come fosse possibile tutto ciò, lo raccontava lui stesso nelle interviste: stregoneria. Non quella che lui era capace di fare attraverso parole incantatrici, ma quelle che si portava dentro e alle quali aveva cercato invano di fuggire. Nei suoi romanzi raccontava sempre Barcellona: una città misteriosa e inquietante che milioni di fan hanno cercato di ritrovare in pellegrinaggi nei luoghi delle sue storie, ma dalla quale mancava da quasi trent’anni. Una Barcellona che viveva più nella sua anima di scrittore che nelle vie affollate di turisti e che neppure decine e decine di anni trascorsi nel suo esatto opposto – la vacua, volubile e sbrilluccicante Los Angeles – erano riusciti a cancellare.

Come le favole della buonanotte

Nelle sue opere sono stati cercati e trovati similitudini e paralleli con scrittori come Poe e Dumas, ma chi lo conosceva lo racconta come lontanissimo dalla figura del bibliofilo austero che le sue storie – insieme con l’aspetto e una certa riservatezza – lasciavano supporre. “Il cimitero dei libri dimenticati” diceva parlando del luogo che è al centro dei suoi romanzi di maggior successo “è una metafora, non solo per i libri ma per le idee, per il linguaggio, per la conoscenza, per la bellezza, per tutte le cose che ci rendono umani, per la raccolta della memoria”. E per questo l’eredità che ci lascia non è quella di un incantatore, né quella di un imbonitore. Ma è una sensazione straordinariamente simile a quella che davano le favole raccontate dalla mamma prima della buonanotte: un po’ di inquietudine, ma tanta voglia di sentirle ancora. (AGI)




USA. Il Coronavirus non ferma la promozione della lingua italiana nelle scuole americane

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iace logoNei giorni scorsi sono stati pubblicati rapporti sulla scarsa efficacia dei corsi online per gli studenti americani costretti a casa dal coronavirus. Ma fanno eccezione i corsi di italiano promossi e finanziati dallo IACE, Italian American Committee on Education, nelle scuole pubbliche e private degli Stati di New York, New Jersey e Connecticut.
Da quando, nella seconda settimana di marzo, le scuole hanno chiuso, lo IACE si è subito attivato su più fronti: la formazione dei docenti di italiano per fornirli di strumenti con cui continuare a insegnare virtualmente la nostra lingua; l’organizzazione di numerosi eventi online extra curriculum per studenti di tutti i livelli, dalle elementari alle medie superiori; la continuazione online dei corsi per adulti in collaborazione con l’Istituto italiano di cultura; e la continuazione online anche dei corsi per bambini bilingue.
Il successo è stato tale che il presidente dello IACE, Berardo Paradiso, insieme agli altri membri del consiglio di questo ente non profit – finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e operativo sotto la tutela del Consolato italiano a New York – ritiene molto vicino il raggiungimento di 100 mila studenti di italiano nelle scuole pubbliche e private del TriState NY-NJ-CT. Oggi sono 59 mila gli studenti di italiano in queste scuole, supportate dallo IACE con materiale didattico e contributi ai salari degli insegnanti.
Grazie ai suoi risultati il modello operativo dello IACE è stato adottato come best practice dal MAECI: è un modello che promuove la lingua e cultura italiana come traino per la crescita del Made in Italy all’estero.
Fra le numerosissime iniziative di questi tre mesi, si segnala quella con la famosa chef Lidia Bastianich: i bambini della scuola elementare Our Lady of Lourdes ad Harlem hanno presentato le loro “ricette della quarantena” a Lidia, che a sua volta ha letto e commentato un suo libro di cucina.
Altri eventi virtuali: Luca Arrigoni, proprietario della pizzeria di Brooklyn Sottocasa, ha insegnato agli studenti e ai loro genitori a fare la pizza; la “Fata Italiana” Simona Rodano con il suo Edumusical – ricco di canzoni e musica italiana – ha intrattenuto i figli bilingue delle famiglie della nuova mobilità italiana a New York; la pianista e compositrice Cristiana Pegoraro ha interpretato in musica le fiabe classiche delle letteratura italiana per i più piccoli.
I corsi per gli adulti sono stati anche un momento importante di socializzazione e di evasione dalla realtà esterna per chi è stato confinato e solo in casa per tre mesi. Per loro, oltre alle lezioni lo IACE ha organizzato una serie di incontri settimanali, i “Social Fridays” o “Salotti italiani” in spazi virtuali dove gli allievi hanno potuto conversare con esperti di varie discipline su arte, cinema, gastronomia, musica, opera lirica; la rassegna “Movies under the roof” dedicata a film italiani, con “watch parties” in diretta Zoom guidati da esperti di cinema italiano; e la conversazione tra la famosa scrittrice e ambasciatrice della lingua e cultura italiana Dianne Hales e la vice presidente dello IACE e giornalista Maria Teresa Cometto. Uno studente, entusiasta della programmazione online dello IACE, ha commentato: “La vita senza l’italiano è come uno spumante senza bollicine”.
Per questa estate, per gli studenti dalla scuola materna alle superiori, lo IACE ha lanciato “Connecting Collections”, una serie di tour virtuali delle collezioni italiane presenti nei più grandi musei di New York City (Guggheneim, MoMA, Frick Collection e Metropolitan Museum) messe a confronto con le collezioni dei grandi musei italiani (Musei Vaticani e Uffizi).
Intanto continua l’opera di formazione degli insegnanti di italiano, con corsi online tenuti da enti specializzati nella didattica a distanza quali il consorzio universitario ICoN (Italian Culture on the Net) e con l’ente formatore Studio Arcobaleno. Quest’ultimo ha “trasportato” virtualmente circa 500 docenti nelle varie regioni italiane, con un formato che gli insegnanti hanno potuto poi utilizzare per i loro studenti.




“La piú bella del mondo”, un webinar dell’Istitituto Italiano di Cultura di Montreal

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17nyDavvero l’italiano è la lingua più bella del mondo? Un tempo fu la lingua della filosofia e della poesia, al punto che il poeta inglese John Milton poteva scrivere, in italiano, “questa è lingua di cui si vanta Amore”; poi è diventata la lingua del calcio e della moda; ma ora? La cucina e la criminalità sono certamente i due settori di un indiscusso primato linguistico dell’italiano, tanto che l’inglese ha incorporato parole come pasta, pizza, pistola e vendetta; ma è tutto qui? L’ultimo libro di Stefano Jossa “La più bella del mondo. Perché amare la lingua italiana”, pubblicato in Italia da Einaudi, è un appello alla bellezza dell’italiano, che è ben più complicata dei luoghi comuni cui siamo abituati sui media.
Il libro sarà al centro di un webinar, moderato da Dario Brancato della Concordia University di Montreal, che, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Montreal con la collaborazione della rete degli Istituti del Nord America e del Canada, si terrà martedì prossimo, 23 giugno, sulla piattaforma Zoom a partire dalle ore 15.00 di New York (le 21 ora di Roma) con registrazione obbligatoria.
Stefano Jossa è Lettore di Italiano alla Royal Holloway della University of London. È specializzato in Rinascimento italiano e nella costruzione dell’identità nazionale italiana attraverso la letteratura. Ha scritto L’Italia letteraria (Il Mulino, 2006), Ariosto (il Mulino, 2009) e Un Paese senza Eroi: l’Italia da Jacopo Ortis a Montalbano (Laterza, 2013). È stato inoltre editore e coautore dei seguenti libri: con Claudia Boscolo, Scritture di resistenza. Sguardi politici dalla narrativa italiana contemporanea (Carocci, 2014); con Giuliana Pieri, Chivalry, Academy, and Cultural Dialogues: The Italian Contribution to European Modernity (Legenda, 2016); e con Jane E. Everson e Andrew Hiscock, Ariosto, the Orlando Furioso and English Culture (Oxford, 2019). Ha occupato la cattedra De Sanctis al Politecnico (ETH) di Zurigo ed è stato visiting professor presso le università di Parma e Roma Tre. Il suo ultimo libro “La più bella del mondo. Perché amare la lingua italiana” è uscito nel 2018 (Einaudi). (aise)