Perché leggere “I Ribelli di Las Gaviotas”… e perché regalarlo a Natale

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Nel panorama dei romanzi contemporanei ambientati nei Caraibi, I Ribelli di Las Gaviotas si distingue come una storia potente, attuale e necessaria. Ambientato nella fittizia Repubblica di Sondora — che ricorda da vicino dinamiche e tensioni reali della regione — il romanzo mescola energia, politica, media digitali, manipolazione sociale e coraggio individuale.

È un thriller che nasce dal vento delle pale eoliche di Los Altos e dal sole accecante di Las Colinas, ma che si alimenta soprattutto di paure, speranze e contraddizioni di una comunità che lotta per la verità. Dentro la trama si intrecciano potere economico, sabotaggi tecnologici, campagne di disinformazione, proteste popolari, giornalismo indipendente e battaglie per la dignità energetica… con un ritmo che non lascia mai respirare.

Perché leggerlo

  • Perché parla di noi. Chi vive nella Repubblica Dominicana o nei Caraibi riconoscerà paesaggi, dinamiche sociali, discussioni sull’energia, sulla trasparenza e sulla politica locale. È fiction, sì, ma con piedi ben piantati nella realtà.
  • Perché è un thriller che non perde mai tensione. Ogni capitolo apre un nuovo fronte: sabotaggi, fake news, pressioni politiche, giochi di potere. E un protagonista — Enzo Mariani — che deve imparare che la verità, quando dà fastidio, non basta mai da sola.
  • Perché mostra come le comunità si difendono dalle manipolazioni. In un’epoca di campagne digitali, chat anonime, video manipolati e deepfake, il romanzo offre un ritratto lucidissimo delle nuove guerre dell’informazione.
  • Perché è scritto con passione autentica. Conosce bene i Caraibi, l’energia, la comunicazione, la società. E questo rende ogni pagina viva, locale e credibile.

contra portada fotoPerché regalarlo a Natale

  • È un regalo intelligente e diverso, perfetto per chi ama i thriller ma anche per chi vuole capire meglio il mondo in cui viviamo.
  • Parla di comunità, coraggio e verità, temi che durante le feste toccano corde profonde.
  • È un romanzo che resta, che non si dimentica dopo averlo finito.
  • È ideale per chi vive all’estero, per gli italiani che conoscono la Repubblica Dominicana o i Caraibi, o per chi vuole scoprire un mondo affascinante, contraddittorio, bellissimo.
  • È un libro che si legge in pochi giorni, ma che si commenterà a lungo.

In un Natale spesso pieno di oggetti inutili, regalare una storia che accende la mente è sempre la scelta migliore.
E I Ribelli di Las Gaviotas è una storia che illumina, proprio come la sua città protagonista.

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AIE: tre italiani su quattro hanno letto almeno un libro nel 2025

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libriGli italiani che si dichiarano lettori di libri a stampa, ebook e audiolibri nel 2025 sono 3 su 4, ovvero il 76% della popolazione nella fascia d’età 15-74 anni, in crescita rispetto all’anno precedente. Ma al di là di questo numero – che comprende anche chi ha letto anche solo in parte un singolo volume, inclusi fumetti, libri di cucina, guide turistiche, la manualistica in genere – quali sono le caratteristiche del lettore oggi in Italia? Perché oltre la metà dei lettori continua da tempo a non leggere più di un libro ogni quattro mesi? E come si può incentivare la diffusione del libro nel nostro Paese superando anche le attuali disparità geografiche e puntando, oltre ad allargare la base dei lettori, a migliorare la “qualità” di questa pratica?
Il tema sarà affrontato il 4 e il 5 dicembre all’interno del programma professionale di “Più libri più liberi”, la Fiera nazionale della piccola e media editoria organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) in programma alla Nuvola di Roma dal 4 all’8 dicembre.
I dati dell’Osservatorio AIE sulla lettura, a cura di Pepe Research, apriranno l’incontro “La qualità della lettura in Italia”, il 5 dicembre alle 11.30 in Sala Aldus, moderato dal direttore di AIE, Fabio Del Giudice, cui parteciperanno Federico Mollicone (Presidente Commissione Cultura della Camera), Irene Manzi (Commissione Cultura della Camera) e Renata Gorgani (presidente del Gruppo dell’Editoria di varia di AIE).
Il tema delle disparità territoriali verrà invece preso in esame nell’incontro “La lettura come politica territoriale. Fondi e progetti per il Sud”, in Sala Aurora il 4 dicembre alle 17.00, a cui intervengono Marcello Buonomo (Lavieri edizioni), Giuliana Fiorentino (Università degli studi del Molise), Antonello Pellegrino (Regione Sardegna), Florindo Rubbettino (Delegato AIE per il Sud) e Vincenzo Santoro (ANCI).
E di politiche culturali si parlerà, infine, anche il 4 dicembre alle ore 16.00, in Sala Aurora, nell’incontro “La cultura abita qui: politiche per città vive e inclusive”, al quale intervengono, moderati da Paolo Conti (Corriere della Sera), Innocenzo Cipolletta (presidente AIE), Adriana Poli Bortone (sindaco con delega alla Cultura del Comune di Lecce), Tommaso Sacchi (Assessore alla Cultura del Comune di Milano), Massimiliano Smeriglio (Assessore alla Cultura di Roma Capitale). (aise) 




“I Ribelli di Las Gaviotas”, il thriller che racconta i Caraibi come non li avete mai letti

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cop italiano luluUna città costiera apparentemente tranquilla.
Un blackout nazionale che rivela più domande che risposte.
Quattro omicidi perfetti.
Un killer invisibile.
E un tenente che non vuole arrendersi.

Così si apre I Ribelli di Las Gaviotas, il nuovo romanzo di Ennio Marchetti, scrittore e giornalista che vive da molti anni nella Repubblica Dominicana. Un’opera intensa e avvincente che fonde elementi di thriller politico, cronaca locale e dramma sociale, costruendo una storia che sembra fantasia… ma conserva una sorprendente forza di realismo.

Una città fittizia, un realismo potente

Ambientato nella Repubblica immaginaria di Sondora, I Ribelli di Las Gaviotas racconta la crisi di una comunità costiera sconvolta da blackout sospetti, manipolazioni mediatiche e violenze mirate. Le infrastrutture energetiche, le tensioni tra capitale e provincia, la fragilità dei servizi pubblici e il ruolo dei media locali diventano parte integrante della trama.

La città di Las Gaviotas, con le sue pale eoliche che girano sullo sfondo, i tecnici dell’energia che lavorano senza sosta per assicurare la continuità del  servizio, le proteste pilotate e le sue mille voci di strada, è un personaggio essa stessa: viva, rumorosa, contraddittoria.

Un thriller di uomini e ombre

Il romanzo segue il tenente Mario Andrada, poliziotto ostinato, che si trova a inseguire un assassino invisibile capace di muoversi tra la folla senza lasciare traccia. Attorno a lui ruotano giornalisti locali, tecnici dell’energia, politici ambiziosi e semplici cittadini intrappolati in una spirale più grande di loro.

Il tema centrale non è solo il crimine: è il modo in cui comunità fragili diventano terreno fertile per manipolazioni, paure e giochi di potere. In un contesto carico di tensioni, la verità sembra sempre possibile… e sempre fuori portata.

Una storia di fantasia con un cuore molto reale

Pur essendo un’opera di pura narrativa, I Ribelli di Las Gaviotas attinge a dinamiche molto presenti nella vita reale dei Caraibi:
• servizi essenziali instabili;
• blackout usati come pretesto politico;
• potere dei social media nelle proteste;
• fragilità delle istituzioni locali;
• ombre che si muovono sotto la superficie.

È proprio questa miscela di fantasia e riconoscibilità che rende il romanzo così coinvolgente.

Un autore che vive ciò che scrive

Ennio Marchetti, autore italiano residente da quasi trent’anni nella penisola di Samaná, conosce profondamente la realtà caraibica, i suoi ritmi, le sue contraddizioni e il suo calore umano. In questo libro, mette a frutto anni di osservazione, lavoro giornalistico e conoscenza del territorio.

Il risultato è un thriller originale, sorprendente, e profondamente radicato nell’atmosfera contemporanea dei Caraibi.

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Lucchesi nel Mondo: l’incontro “Giovanni Pascoli nella terra degli emigranti”

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images“Giovanni Pascoli nella terra degli emigranti”: nel 170esimo anniversario della nascita di Giovanni Pascoli, l’associazione Lucchesi nel Mondo dedica al poeta una Giornata di Studi sabato 15 novembre 2025, tra Barga e Lucca. L’iniziativa – spiega la nota del sodalizio – nasce dal desiderio di rileggere Pascoli alla luce del suo intenso legame con la Lucchesia e con la realtà dell’emigrazione, un fenomeno che egli visse e interpretò con rara sensibilità umana e poetica. A emergere sarà il ritratto di un autore profondamente moderno, capace di dare voce alle ansie, alle speranze e ai dolori di un’Italia ed in particolare di una terra – quella di Barga e più in generale di Lucchesia – che all’inizio del Novecento vedeva partire i propri figli verso terre lontane in cerca di futuro. Fulcro della riflessione saranno le opere pascoliane tra cui il celebre discorso “La Grande proletaria si è mossa”, pronunciato da Pascoli proprio al Teatro dei Differenti di Barga nel 1911, e il poemetto Italy, dedicato “all’Italia raminga”. In queste opere si intrecciano identità, smarrimento, memoria e radici, temi che ancora oggi conservano una straordinaria attualità e che si ricollegano idealmente alla storia dei tanti lucchesi che lasciarono la loro terra per costruire altrove un nuovo destino. Il convegno, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e in collaborazione con la Fondazione Giovanni Pascoli e la Fondazione Ricci, proporrà nella sessione mattutina alla Fondazione Ricci di Barga, interventi di Emilio Franzina, Elisabetta Graziosi e Marino Biondi, che affronteranno i temi dell’emigrazione, del pensiero politico e del linguaggio poetico pascoliano. Nel pomeriggio, nella sede dell’associazione Lucchesi nel Mondo al Castello di Porta San Pietro a Lucca, si proseguirà con gli interventi di Sara Moscardini e Umberto Sereni, seguiti dalle conclusioni di Bruno Micheletti, vicepresidente della Lucchesi nel Mondo. La giornata si chiuderà con un momento evocativo di letture pascoliane a cura dell’attore Alessandro Bertolucci. Con questa iniziativa, l’associazione Lucchesi nel Mondo, che ringrazia in modo particolare Sara Moscardini, Umberto Sereni ed Alessandro Adami per il supporto fornito, intende rendere omaggio a un autore che, più di ogni altro, ha saputo unire la memoria delle radici e il valore dell’identità italiana nel mondo, in un dialogo ideale tra passato e presente che continua a ispirare nuove riflessioni sul senso dell’essere “italiani fuori d’Italia”. (Inform)




Premio Ambra Beggiato per la cultura veneta nel mondo: 32 opere in concorso

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4beggiatoProsegue con grande successo l’esperienza del Premio Ambra Beggiato per la cultura veneta nel mondo, giunto quest’anno alla sua terza edizione. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Veneti nel Mondo aps in collaborazione con la famiglia Beggiato, vede, per l’edizione 2025, 32 candidature pervenute alla segreteria del premio, provenienti non solo dal Veneto (14) e dal resto d’Italia (2), ma anche da Brasile (13) e Croazia (3), a conferma del crescente interesse e della vitalità delle comunità venete nel mondo.
Il premio è dedicato a testi, racconti, ricerche storiche e tesi di laurea dedicate alla storia, alla cultura, all’identità, all’emigrazione e alla lingua del popolo veneto e delle aree linguisticamente venete o appartenute alla storica Repubblica Veneta.
Ettore Beggiato ha espresso grande soddisfazione per “la continuità e la partecipazione che il Premio sta riscuotendo, segno dell’amore profondo che molti continuano a nutrire per le proprie radici venete”.
Soddisfatto anche il Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo Aldo Rozzi Marin, che ha ringraziato “tutti coloro che, in Veneto, in Italia e nel mondo, studiano e diffondono la storia, la cultura, la lingua e le tradizioni venete, contribuendo a mantenere vivo un patrimonio identitario di straordinario valore”.
Un premio del valore di 1.500,00 euro verrà assegnato al termine dei lavori della commissione di valutazione, che esaminerà le opere in forma anonima. L’esito finale sarà comunicato entro il 31 dicembre 2025 con un comunicato ufficiale pubblicato sul sito internet dell’Associazione Veneti nel Mondo aps. (aise) 




“Donne in Emigrazione”: seconda edizione del Premio Italia Radici nel Mondo

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premio italia radici nel mondo toto holding indetto il bando 2025 . tema donne in emigrazione immagine5Indetta dal John Fante Festival “Il dio di mio padre” e dal  Piccolo Festival delle Spartenze. Migrazioni e Cultura la seconda  edizione del concorso letterario internazionale Premio Italia Radici nel Mondo- Toto Holding per racconti inediti, rivolto ad autori/autrici oriundi/e o ed a  italiani/e residenti all’estero che abbiano già all’attivo almeno una pubblicazione in vario ambito (saggistica, narrativa, poesia) in una qualsiasi lingua. Il tema della edizione del Premio Italia Radici nel Mondo – Toto Holding 2025/2026 è “Donne in Emigrazione”. Il Premio si articola in due categorie: “Nuova Emigrazione” e “Italodiscendenti”. La categoria “Nuova Emigrazione” è dedicata a riconoscere e valorizzare le storie, le esperienze e i contributi degli italiani che, in tempi recenti, hanno scelto di stabilirsi all’estero. La categoria “Italodiscendenti”, invece, celebra i discendenti di italiani emigranti, che, pur vivendo in contesti culturali differenti, continuano a mantenere vive le radici italiane. Entrambe le categorie mirano a promuovere l’importanza della diaspora italiana e a rafforzare i legami tra l’Italia e le comunità italiane nel mondo.Si concorre inviando un racconto inedito scritto in lingua italiana o tradotto in lingua italiana. Se tradotto, va menzionato il nome del traduttore/traduttrice. L’autore/autrice deve essere in possesso dei diritti sull’opera presentata. Scadenza: 31 marzo 2026.

Il Premio Italia Radici nel Mondo è organizzato dal Comune di Torricella Peligna, come una delle iniziative della manifestazione John Fante Festival, con il contributo della Toto Holding e della Fondazione Pescarabruzzo. La prima edizione del Premio è nata nell’ambito delle iniziative del MAECI “2024 – Anno delle radici italiane nel mondo”. Ideato da Giovanna Di Lello, direttrice del John Fante Festival, e da Giuseppe Sommario, direttore del Piccolo Festival delle Spartenze. Migrazioni e Cultura, il Premio nasce dalla volontà dei due Festival di instaurare una collaborazione stabile e sistematica, tesa ad ampliare, in Italia e all’Estero, la discussione sui temi e sui valori da sempre affrontati nelle due manifestazioni, che riguardano l’emigrazione italiana e le sue infinite declinazioni, l’italianità, il legame fra le comunità dei restati e quelle degli spartiti, i tratti identitari, le identità mobili, le radici che le due comunità condividono. Radici molteplici, multisituate, plurime. Il Premio non vuole essere celebrativo, ma intende contribuire alla discussione sulla nostra storia migrante, arricchendola di nuovi contenuti, scrivendo nuove pagine, inaugurando una nuova narrazione, una nuova stagione nei rapporti fra l’Italia, gli italiani, e gli oriundi italiani sparsi in tutto il mondo. La giuria del premio è presieduta dall’antropologo scrittore Vito Teti. Vincitori della prima edizione sono Elisa Kirsch, con “Il Paese dove (s)fioriscono i limoni” per la categoria “nuova emigrazione”, e Domenico Capilongo con “Semi” per la categoria “italodiscendente”.  I 15 racconti scelti della scorsa edizione sono stati pubblicati nell’antologia “Sconfinamenti” (Ianieri Edizioni) a cura degli ideatori del premio Giovanna Di Lello e Giuseppe Sommario. Bando in italiano e in inglese e modulo di iscrizione: https://www.johnfante.org/premio-italia-radici-nel-mondo-toto-holding-ii-edizione-bando-2025/ (Inform)




Santo Domingo. Grande partecipazione all’inaugurazione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

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capturaMercoledì scorso, a Casa d’Italia, si è svolta la serata in onore dell’Ambasciatore Stefano Queirolo Palmas, con la proiezione di cortometraggi sardi, organizzata dal Com.It.Es. di Santo Domingo in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia nella Repubblica Dominicana.

Presenti autorità dominicane (MIREX, Ambasciata UE, Ambasciata Dominicana a Roma) e italiane (oltre alla Presidente Licia Colombo, i membri del Com.It.Es. Orazio Viro, Emiliano Eusebi e Giuseppe Visca  e il Consigliere di Nomina Governativa del CGIE, il Cav. Paolo Dussich), imprenditori, rappresentanti della rete consolare onoraria e associazioni.

Un grazie speciale all’Ambasciata d’Italia e a Casa d’Italia, rappresentata dalla Presidente Rosanna Rivera e dal Vicepresidente Angelo Viro, per l’ospitalità e la collaborazione.

Nota stampa del Comites Santo Domingo

Nella foto la Presidente del Comites SD, Licia Colombo, con l’ambasciatore Queirolo Palmas




Un congresso internazionale per parlare di Messico e Italia

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congressoarimpuntovertSono trascorsi nove anni dal primo incontro dei ricercatori italiani in Messico nel novembre 2016 e oggi l’Arim, la loro associazione formalmente costituita, presenta un a nuova iniziativa: il Congresso internazionale Messico-Italia.

L’evento —in programma il 4, 5 e 6 novembre nella capitale messicana— è organizzato in collaborazione con l’Istituto italiano di cultura, l’Ambasciata del Messico in Italia, la rete di Messicanisti, Accademici e Ricercatori in Italia, l’Università Nazionale Autonoma del Messico (Unam), l’Università Autonoma di Città del Messico (Uacm) e l’istituzione tecnico-scientifica messicana IWR Academy. Il forum coincide con il nono congresso annuale dell’Arim e il secondo Colloquio di Messicanisti e Italianisti.

L’ambasciatore d’Italia, Alessandro Modiano, interverrà all’inaugurazione.

Il formato del simposio mantiene lo stesso approccio multidisciplinare utilizzato fin dal suo inizio, con presentazioni che coprono temi di storia, astronomia, antropologia, medicina, letteratura e biologia, tra gli altri, offrendo una visione completa delle scienze che riflette innovazione e sensibilità alle questioni contemporanee.

«Si tratta di una proposta che rappresenta un’interpretazione dell’identità italiana e della ricerca scientifica messicana», afferma il presidente dell’Arim, Fernando Ciaramitaro.

Il forum, al quale sarà possibile partecipare gratuitamente, è rivolto a ricercatori, docenti, accademici, studenti e al pubblico in generale. Chi desidera assistere alle presentazioni e ottenere un attestato dovrà di inviare un’e-mail di richiesta di registrazione entro il 31 ottobre 2025 a arimricercatori@gmail.com.

Clicca qui per scaricare il programma completo dell’evento.

Immagine: Associazione dei Ricercatori Italiani in Messico (Arim)

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“I miei angeli con la coda”: il nuovo libro di Ennio Marchetti dedicato all’amore senza fine per gli animali

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cop lulu italianoC’è un amore che non conosce confini né tempo: quello per i propri animali.
In I miei angeli con la coda, Ennio Marchetti apre il suo cuore per raccontare le storie dei suoi compagni di vita a quattro zampe.

Sono cani e gatti che hanno condiviso con lui giorni di gioia e di dolore, che lo hanno accompagnato nei silenzi, nelle attese, nei sorrisi quotidiani. Da Ricky a Briscola, da Claire a Fifi, da Blu a Bruce, fino ai piccoli amici che hanno solo sfiorato la sua vita, ognuno di loro diventa un frammento d’amore, un tassello di memoria, una carezza che il tempo non cancella.

Il libro non è soltanto una raccolta di ricordi: è una riflessione dolce e struggente sul legame invisibile che unisce l’uomo agli animali, sul senso della perdita e sulla certezza che l’affetto vero non si spegne mai. Con uno stile semplice e profondo, Marchetti accompagna il lettore in un viaggio tra nostalgia e gratitudine, dove ogni pagina profuma di tenerezza e vita vissuta.

“I miei angeli con la coda” è un libro che parla a tutti coloro che hanno amato un animale e continuano a sentirlo vicino. È una dedica, un ringraziamento e una promessa: quella di ritrovarsi, un giorno, oltre il ponte dell’arcobaleno.

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Canada. A Vancouver scrittori a confronto e un incontro con Medusa

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tavola rotonda 3 2025Come si può conciliare letteratura, l’arte della narrativa con l’avanzare inarrestabile della intelligenza artificiale, dei social media e di tutte le innovazioni teconologiche che si basano su una comunicazione rapida e ridotta all’osso?, cosa si può fare per incentivare e promuovere gli scrittori di orgine italiana in Canada? Queste e altre domande hanno animato la Tavola Rotonda dal titolo “Fra le righe: scrittori scrittori italo-canadesi a confronto sulla lingua italiana e l’italianità oltre i confini” svoltasi giovedì 16 ottobre presso il Centro Italiano di Vancouver.

Sotto l’esperta guida del moderatore Renato Zane, Presidente della Dante Alighieri Society-Vancouver, hanno partecipato tre autori locali, Vittorino Dal Cengio, Anna Foschi Ciampolini e Genni Gunn. Il Console Generale d’Italia, Dr. Paolo Miraglia del Giudice, ha presenziato all’avvenimento e ha pronunciato un breve discorso di apertura

L’avvenimento era parte delle manifestazioni organizzate in occasione della XXV edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, evento annuale organizzato dalla rete diplomatico-consolare e degli Istituti Italiani di Cultura in collaborazione con i principali partner della promozione linguistica e sotto l’Alto Patronato da parte della Presidenza della Repubblica. L’incontro con i tre scrittori e il valido moderatore è stato accolto con calore dal pubblico presente in sala, e a livello locale è stato il frutto della collaborazione fra l’Associazione Scrittori/Scrittrici Italo-Canadesi, Il Centro Culturale Italiano e la Dante Alighieri Society-Vancouver Society sotto il patrocinio offerto dal Consolato Generale d’Italia.

 

unnamedSnakes & Rage: Myth in Opera, un suggestivo evento svoltosi il 18 ottobre nella sala del Museo del Centro Italiano ha offerto una affascinante escursione nel mondo della mitologia e della sua intersezione con il mondo della musica, ricostruendo la vera identità di Medusa, la creatura mitica  il cui potere è stato negativamente travisato dalla storia.

Il soprano Chloé Hurst e il baritono Aaron Durand hanno guidato il pubblico attraverso una una selezione di brani di opera lirica, da “I Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo, a “Don Giovanni” di W.A. Mozart a “The Rake’s Progress” di Igor Stravinsky e altri compositori scelti attraverso le epoche, accompagnando l’esecuzione canora con interessanti  riflessioni sulla simbologia e i contesti storici e culturali relative ai brani musicali eseguiti.

La splendida serata si inserisce negli avvenimenti della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, ed è stata organizzata in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Vancouver.