“Italofonia: lingua oltre i confini”: dal 13 al 19 ottobre la XXV Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

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Nell’anno della I Conferenza internazionale dell’Italofonia e in continuità con la quinta edizione degli Stati Generali della Lingua Italiana nel Mondo, la XXV edizione (13-19 ottobre 2025) avrà come tema “Italofonia: lingua oltre i confini”, con l’obiettivo di celebrare lo spazio linguistico, culturale e sociale dell’italiano, immaginando una nuova comunità di persone nel mondo legate dalla passione per la nostra lingua e, attraverso di essa, dalla vicinanza al nostro Paese. La Settimana della Lingua italiana nel mondo si tiene ogni anno nella terza settimana di ottobre. Organizzata dalla rete diplomatico-consolare e degli Istituti Italiani di Cultura in collaborazione con i nostri principali partner della promozione linguistica (MiC, MIM, MUR, CePeLL, Governo della Confederazione Elvetica, Accademia della Crusca, CGIE, Comunità Radiotelevisiva Italofona, Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, Rai Italia e Società Dante Alighieri), la Settimana è divenuta nel tempo la più importante rassegna su scala globale dedicata alla nostra lingua. Sin dalla sua istituzione nel 2001, questo appuntamento ha ricevuto annualmente l’Alto Patronato da parte della Presidenza della Repubblica. Ogni Settimana è dedicata a un tema diverso, che serve da filo conduttore per un ricco programma di conferenze, mostre e incontri.(Inform)




Cosenza nel ‘900 – Un secolo della nostra storia nell’ultimo libro di Paride Leporace

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db567910 1717 4d0b 9d0c 6a9eda8d3c21Ho appena finito di leggere con particolare interesse e partecipazione questo libro, un volo professionalmente sicuro nell’arte dello scrivere e del raccontare, dove l’essenzialità viene portata al suo vertice ma, al contempo, condita di ricordi e di storia di una città che è anche la mia e che sempre lo sarà, nonostante viva lontano da quasi tre decenni. Ancora fresco di stampa, si può dire, è l’ultimo libro del giornalista Paride Leporace, “Cosenza nel ’900. Storie e personaggi” (Pellegrini Editore), che è stato presentato recentemente a Cosenza sulla Terrazza Pellegrini, un’appropriata cornice per una penna, la sua, ricca di reminiscenze, di biblioteche, di studi appassionati, una penna che trasuda uno stile innato e personale e che esplora mondi contigui e diversi, vita quotidiana, poesia, prosa, teatro, politica, sport e costume, per restituirli alla nostra attenzione vividi, partecipati, rispettati. Anche solo dei nomi, dei fatti, un aneddoto, un pensiero, un tratto di pennello, un lato del poligono che chiude, con naturalezza, la forma geometrica nello spazio del foglio inizialmente bianco, ricostruendo, con dovizia di particolari, un secolo di vita cittadina. Siamo di fronte alla summa centellinata della nostra memoria, che si può leggere come un’indagine complessa della nostra storia più recente, spingendoci al ricordo dei  particolari e, al tempo stesso, come uno specchio dalle molteplici sfaccettature che rimanda a molti istanti vissuti da noi stessi, mutevoli, perduti, riscoperti,  ritrovati.

8e1e63db eace 471d b6ce 16be3f97a31c[“Ricordo come un sogno le case di Viale del Re diventato della Repubblica, Piazza Fera che cambia arbitrariamente il suo nome in Bilotti, i giardini alberati della Villa nuova, i leoni del serraglio della Villa Vecchia governati da Ciccio Fred Scotti, la fontana dei leoni, Cosenza glaciale di gennaio sotto le montagne innevate della Sila e arsa dall’afa con le strade vuote a Ferragosto, le insegne luminose della Standa e di Bertucci, il primo gelato da Zorro nocciola e torrone, le domeniche erranti sovrastate dalle radiocronache di Giuseppe Milicchio e Federico Bria, una violinista veneziana che cerca alloggio per l’inaugurazione del Rendano con tutti gli alberghi pieni, tutta la mia giovinezza passata nei cinema di Cosenza e Rende e il tetto del Citrigno che si apre in cielo a far vedere le stelle che ancora non sapevo riconoscere e quell’applauso dal pubblico al cinema Astra quando Volontè-Vanzetti prima di sedersi sulla sedia elettrica dice: ‘Viva l’Anarchia’. In quante altre città d’Italia si sarà levato quell’applauso?… A questo pensavo la notte del 31 dicembre 1999, fine del secolo, stretto nei 40.000 scesi per la prima volta in piazza collettivamente a Capodanno per ascoltare il concerto di Franco Battiato e in tanti a stringere la mano al sindaco Giacomo Mancini, il monarca illuminato che per volontà popolare aveva reso possibile la rivoluzione di una città che aveva modificato il suo destino. Per la prima volta nel calendario urbano una moltitudine di cosentini era scesa per le strade a salutare il nuovo secolo che arrideva ad una città del Sud in grado di liberare energie straordinarie costruendo opere materiali e immateriali di enorme potenza. E quella notte che separava due secoli il mio pensiero andò alla mia città, Cosenza, quella dove avevo conosciuto le mie prime parole e immagini, quella dell’infinita ricerca su libri e giornali e di una cultura orale dei ricordi di famiglia capaci di trasmettere la quotidianità delle case borghesi dove si ballavano ‘I lancieri’ o l’accensione della prima illuminazione pubblica per le strade. lo per analizzare Cosenza farò riferimento al XX secolo intero con qualche sconfinamento, perché ogni microcosmo ha le sue analogie e differenze con qualunque paradigma.”]

È la storia di Cosenza, quella dei tanti quartieri, dei suoi pittoreschi mercati, delle varie piazze, la Cosenza della politica, del giornalismo, della musica, degli spettacoli, delle prime radio libere, la Cosenza della movida, delle guerre campanilistiche, delle chiese e dei suoi fedeli, delle processioni, delle feste, delle vicende giudiziarie, la Cosenza della contestazione degli anni ’70, quella del sorgere dell’Università della Calabria, quella dei partiti storici, dei sindacati, della scuola, la Cosenza che conta ma anche la Cosenza degli ultimi, i ragazzi di Padre Fedele Bisceglia, quella di tutti, dei clochard, dei poeti e degli artisti costretti ad emigrare, dei grandi avvocati e dei vari intellettuali, letterati e musicisti. Tra le righe, alberga di tutto, politica e religione, economia, guerra, calcio, personaggi e persone, giornali, criminalità, dialetto, cibo, usi e costumi,  donne e uomini della nostra città attraverso la storia, le storie e le generazioni.

 




Due libri per ricordare gli italiani nel mondo

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67f2e32d 79d4 4744 886b 209dd927310aEssere italiani all’estero non è solo una questione geografica: è un’esperienza che segna la vita, intreccia nostalgia e speranza, e dà forma a identità nuove. Due libri raccontano questo viaggio in modo diverso, ma complementare: Noi, italiani all’estero e Novitalia.

Noi, italiani all’estero offre un mosaico di voci autentiche. Racconti e testimonianze di chi ha lasciato l’Italia per farsi spazio altrove, portando con sé la lingua, le tradizioni e la voglia di appartenere. Un’affascinante riflessione sul senso di comunità che gli italiani hanno saputo costruire nel mondo.

Novitalia, invece, è un’opera più personale e letteraria. Con questa storia, l’autore crea un’«Italia parallela», fatta di ricordi, osservazioni e riflessioni. È un viaggio nell’identità italiana trapiantata all’estero, un atto d’amore verso le proprie radici: la nostalgia diventa racconto, la memoria si arricchisce di immaginazione.

Un duo letterario perfetto: due prospettive differenti per cogliere la varietà dell’esperienza emigrante — da un lato la coralità delle storie vissute, dall’altro il racconto intimista della memoria. Entrambi ci ricordano che l’emigrazione è una porta aperta sul presente, non un capitolo chiuso della nostra storia.

Dove acquistare

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Nuovi corsi di italiano con l’Ambasciata d’Italia in Paraguay

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12paraguayPrenderanno il via il prossimo 2 settembre i nuovi corsi di italiano dell’Ambasciata d’Italia in Paraguay. Questi verranno realizzati assieme alla Facoltà di Filosofia e Scienze Umane della Universidad Católica “Nuestra Señora de la Asunción”.
L’Ambasciata ha spiegato che questa sarà una opportunità per iniziare da zero e avvicinarsi alla lingua e alla cultura italiana in modo pratico e accessibile.
I corsi si dividono tra quello del livello iniziale con il Professor Francesco Finizio, che prenderanno il via il prossimo 2 settembre e si svolgeranno tutti i martedì e i venerdì dalle 16.00 alle 17.00; e quello di livello intermedio, che si svilupperanno sempre a partire dal 2 settembre, sempre i martedì e venerdì ma dalle 17.30 alle 18.30.
Il corso avanzato si terrà sempre i martedì e i venerdì dalle 15.00 alle 16.00.
Il costo del programma è G. 200.000. (aise) 




Veneti nel Mondo: aperte le candidature per la III edizione del Premio Ambra Beggiato

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4beggiatoL’Associazione Veneti nel Mondo ha aperto la terza edizione del Premio Ambra Beggiato per la Cultura Veneta nel Mondo, il cui termine ultimo per presentare gli elaborati scadrà il prossimo 31 ottobre.
L’iniziativa celebra e promuove la cultura veneta, le sue tradizioni, la lingua e la storia, con un particolare focus sull’emigrazione e l’imprenditorialità dei veneti nel mondo.
Per partecipare è necessario inviare il proprio elaborato, che può essere un testo, un racconto, un romanzo, una ricerca storica o una tesi di laurea, inerenti tematiche legate alla cultura veneta. I testi possono essere in italiano, veneto o altre lingue (con traduzione). Ogni partecipante può inviare un solo lavoro, che deve essere anonimo.
Il vincitore riceverà un premio in denaro di 1.500 euro. Inoltre, potranno essere assegnate dalla Giuria menzioni speciali per gli elaborati più meritevoli. Il testo del bando è disponibile sul sito dei Veneti nel mondo.
Il Premio è stato istituito in memoria di Ambra Beggiato, giovane veneta, appassionata di genealogia e di ricerca sulle radici della sua terra. Purtroppo, Ambra morì prematuramente il 30 aprile 2019, a soli 27 anni, a causa di un improvviso malore, lasciando un vuoto incolmabile. La passione di Ambra per la cultura veneta e il suo spirito di ricerca vivono attraverso il premio che porta il suo nome, celebrando l’impegno e la dedizione per la preservazione e diffusione delle tradizioni venete nel mondo.
Nel corso delle precedenti edizioni, il Premio Ambra Beggiato per la cultura veneta nel mondo ha ottenuto un ampio riconoscimento internazionale, con premi assegnati in Croazia, Messico e Brasile (Rio Grande do Sul), a conferma del valore universale della cultura veneta e del forte legame che unisce i veneti nel mondo. (aise) 




Emiliano-Romagnoli nel mondo: a Corchia la mostra “Martino Jasoni – Il Ritorno”

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emiliano romagnoli nel mondo a corchia la mostra martino jasoni il ritorno immagine10Nell’ambito del progetto ROOTS coordinato dal Comune di Berceto e realizzato con il contributo della Consulta degli Emiliano Romagnoli nel mondo, è allestita dai primi di luglio la mostra “Martino Jasoni – Il Ritorno” a Corchia, presso il museo dedicato all’artista.

La mostra – racconta il tema del “ritorno” attraverso la storia di Martino Jasoni (1901-1957): partito all’età di 6 anni per New York, lì studiò e maturò il desiderio di diventare pittore. Dopo 17 anni, fece ritorno nel suo paese natale, Corchia, piccolo borgo dell’Appennino parmense. Attraverso i suoi quadri, disegni, scritti e diari, si ripercorre un’esperienza fatta di speranze, contraddizioni e nuove prospettive. La mostra dà voce quindi ad una storia individuale che riflette un vissuto comune a molti: quello di chi è partito e che, per ragioni diverse, ha scelto o è dovuto tornare. Quella di Jasoni è una storia straordinaria, che è possibile approfondire sul museo virtuale MIGRER e all’interno del documentario “Martin J” realizzato da Magic Mind Corporation grazie al progetto coordinato dal Comune di Berceto, con il contributo della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo. Sarà possibile visitare l’esposizione fino a ottobre. (Inform)




Al via il premio di traduzione di poesia ‘M’illumino d’immenso’ 2025

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milluminodimmensopuntovertSono stati pubblicati i bandi dell’edizione 2025 di M’illumino d’immenso, il premio internazionale di traduzione di poesia dall’italiano e verso l’italiano organizzato dal Laboratorio Trādūxit con il sostegno di sei Istituti italiani di cultura.

A differenza di altri riconoscimenti, il concorso non premia opere già pubblicate, ma invoglia i partecipanti a cimentarsi nella traduzione di due testi poetici proposti dagli organizzatori.

Con l’intervento di giurie composte da traduttori e poeti di grande prestigio, verrà premiata la migliore traduzione in spagnolo, francese, portoghese e neerlandese di due poesie in lingua italiana, una di un italiano, Maurizio Cucchi, e un’altra di un autore svizzero di lingua italiana, Leopoldo Lonati. Per la terza edizione del premio dallo spagnolo all’italiano le poesie da tradurre sono di Eduardo Hurtado (Messico) e Rossella Di Paolo (Perù).

I riconoscimenti consistono in premi in denaro (in palio 1000 euro per il premio dall’italiano allo spagnolo e viceversa), oltre alla pubblicazione delle traduzioni su riviste e siti web.

Le cerimonie di premiazione si terranno a Roma, Città del Messico, Lima, Rio de Janeiro e Bruxelles.

Il premio, creato nel 2018 dalla traduttrice letteraria Barbara Bertoni, dal poeta poeta svizzero di lingua italiana Vanni Bianconi e dal poeta e traduttore italo-messicano Fabio Morábito, ha l’obiettivo di promuovere la traduzione poetica e la diffusione della poesia in lingua italiana e spagnola.

Al concorso, che si svolge con il sostegno degli istituti italiani di cultura di Bruxelles, Città del Messico, Madrid, Montevideo, Rio De Janeiro e Santiago del Cile assieme all’Organizzazione internazionale italo-latino americana (Iila), partecipano concorrenti di numerosi Paesi del mondo. Nel 2024, si sono cimentati nella traduzione delle poesie proposte dagli organizzatori ben 491 traduttori residenti in 28 Paesi di 4 continenti. Le traduzioni premiate della scorsa edizione sono state pubblicate da 24 riviste di 12 nazioni.

Per informazioni: laboratoriotraduxit@gmail.com

I link ufficiali dei bandi:

-VIII edizione M’illumino d’immenso dall’italiano allo spagnolo
https://iicmessico.esteri.it/wp-content/uploads/2025/06/Bando-MIDI-spagnolo-2025-in-italiano.pdf

-III edizione M’illumino d’immenso dallo spagnolo all’italiano
https://iicmessico.esteri.it/wp-content/uploads/2025/06/Bando-MIDI-italiano-2025-in-italiano.pdf

-II edizione M’illumino d’immenso dall’italiano al portoghese
https://iicrio.esteri.it/it/news/dall_istituto/2025/05/seconda-edizione-di-millumino-dimmenso-premio-internazionale-di-traduzione-di-poesia-dallitaliano-al-portoghese/

-I edizione M’illumino d’immenso dall’italiano al francese
Comunicazione in italiano
https://iicbruxelles.esteri.it/wp-content/uploads/2025/06/Bando-MIDI-francese-2025-in-italiano.pdf

-I edizione M’illumino d’immenso dall’italiano al neerlandese
Comunicazione in italiano
https://iicbruxelles.esteri.it/wp-content/uploads/2025/06/Bando-MIDI-neerlandese-2025-in-italiano.pdf

Immagine: @gemini Puntodincontro




Aperta la Fiera Internazionale del Libro di Lima. L’Italia è Ospite d’Onore

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Inaugurata ieri, 17 luglio, la Fiera Internazionale del Libro di Lima, l’appuntamento sudamericano a cui l’Italia partecipa come Ospite d’Onore. Oltre due settimane, da oggi fino al 6 agosto, per raccontare l’editoria, la cultura, l’arte italiana e le Connessioni latine con il Perù grazie alla presenza dei 13 autori parte della delegazione e attraverso un programma ricco e multidisciplinare composto da 50 appuntamenti, 4 mostre 3 concerti e una rassegna cinematografica.
“La presenza dell’Italia come Ospite d’Onore a Lima non soltanto rappresenta l’occasione per celebrare il nostro Paese, la sua ampia produzione letteraria ed editoriale, ma rappresenta anche un’opportunità”, ha affermato l’ambasciatore d’Italia in Perù Massimiliano Mazzanti, intervenuto all’inaugurazione. “Quella di approfondire e riconoscere i profondi legami che ci uniscono al Perù, frutto di oltre un secolo di relazioni diplomatiche che dai comuni tratti linguistici, storici e umani, traggono la loro forza e che il programma della partecipazione italiana in Fiera mostrerà in tutte le sue declinazioni. Dagli appuntamenti con alcuni dei principali interpreti italiani della narrativa, della saggistica e delle arti visive, alla scoperta dei grandi personaggi della Storia che Italia e Perù condividono, da Antonio Raimondi a Giuseppe Garibaldi, fino ai più recenti progetti artistici e culturali che danno nuova linfa alle relazioni tra i due Paesi. Saranno settimane di incontro e di festa, a cui tutti coloro che si trovano a Lima sono invitati a partecipare”.
A entrare nel merito del programma, sottolineando la vicinanza culturale tra i due Paesi, è stato il presidente dell’AIE – Associazione Italiana Editori Innocenzo Cipolletta. “Le Connessioni latine che danno il titolo alla nostra presenza qui a Lima sono prima di tutto connessioni tra persone, tra popoli che hanno saputo mischiarsi e ospitarsi l’uno con l’altro, imparando a chiamare casa posti molto lontani da quelli in cui sono nati”, ha detto Cipolletta. “I libri, quando possono circolare senza muri ne barriere, contribuiscono a creare queste connessioni: negli scambi con l’estero, nel portare in altri Paesi i nostri titoli migliori e nel tradurre le opere pubblicate dai nostri colleghi di tutto il mondo, non c’è solo una opportunità di sviluppo economico, ma anche di conoscenza reciproca, di confronto. Siamo un’editoria che produce oltre 70 mila nuovi titoli l’anno e che dal 2001 al 2023 ha più che quadruplicato la vendita di diritti di traduzione all’estero, sfiorando quota ottomila contratti l’anno. Nel 2023, ultimo dato disponibile, i titoli venduti per la traduzione in spagnolo sono stati 993, il 13% del totale. Se guardiamo invece al numero di titoli venduti sui mercati sudamericani, nel 2001 erano stati 125, nel 2023 sono stati 456, quasi quadruplicati. Le “Connessioni latine” hanno plasmato il nostro viaggio e il ricco programma con cui ci presentiamo alla Fiera è stato realizzato proprio avendo in mente questa visione: creare ponti, mai muri”.
Alla cerimonia di apertura della Fiera hanno partecipato anche Rossella Guilianna Leiblinger Carrasco, direttrice della Direzione Generale delle Industrie Culturali e dell’Arte del Ministero della Cultura del Perù, Jesus Galvez Olivares, sindaco del distretto di Jesus Maria, Nelson Alvarado Jourde, direttore generale Fondazione BBVA, Ana Peña Cardoza, responsabile istituzionale Biblioteca nazionale del Perù, e Ricardo Muguerza Terrones, presidente della Camera peruviana del libro. Quest’ultimo, ringraziando tutte le istituzioni che hanno reso possibile la partecipazione italiana, ha espresso “grande gioia e orgoglio per la storia e i profondi vincoli culturali che ci legano. Questa occasione”, ha aggiunto, “è una opportunità unica per rinnovare e arricchire il nostro dialogo, attraverso la letteratura, l’illustrazione, il cinema e le altre manifestazioni dell’arte italiana e attraverso soprattutto la fondamentale presenza di una delegazione di autori rappresentativi, impegnati in un programma culturale ambizioso, che esalta e valorizza la vitalità e la ricchezza della letteratura italiana”.
Impreziosita al termine dal concerto inaugurale tenuto dal tenore Gianluca Sciarpelletti accompagnato al pianoforte dal Maestro Mirco Rovelli, all’inaugurazione della Fiera ha fatto seguito quella del Padiglione Italiano, lo spazio di 200 mq assegnato al paese Ospite d’Onore, disegnato dal team guidato da Enrique Bonilla di Tolla, decano della Facoltà di Architettura dell’Università di Lima, e allestito dall’Ambasciata d’Italia in Perù, ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Istituto Italiano di Cultura di Lima e Camera di Commercio Italiana del Perù. Il taglio del nastro, alla presenza delle istituzioni italiane e peruviane, ha sancito l’inizio ufficiale del programma dell’Italia Ospite d’Onore alla Fiera Internazionale del Libro di Lima.
La partecipazione dell’Italia alla Fiera Internazionale del Libro di Lima è resa possibile grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con l’Ambasciata d’Italia a Lima , l’Istituto Italiano di Cultura di Lima e la Camera di Commercio Italiana del Perù, il Ministero della Cultura con la Direzione Generale biblioteche e Istituti culturali e il Centro per il libro e la lettura che promuove il programma culturale e l’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Fondamentale anche la collaborazione dell’Associazione Italiana Editori (AIE), che si avvale dell’agenzia Ex Libris. (aise)




“Viaggi e Destini”, il romanzo di Massimo Raciti, storia di emigrazione in Sudamerica

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È stato recentemente pubblicato su Amazon l’ultimo romanzo di Massimo Raciti dal titolo “Viaggi e Destini”.

La storia si ispira a due vicende realmente avvenute, che si riassumono in due viaggi, due epoche ed un intreccio sospeso tra passato e futuro, che attraversa oceani e generazioni. L’avventura incredibile di Vincenzo e Luisa—una coppia di emigranti italiani di fine Ottocento, in Sudamerica—si sviluppa parallelamente a quella di Sebastian, un ragazzo dei giorni nostri, che parte da solo per il Brasile e l’Argentina alla ricerca delle radici della sua famiglia. Tra lettere misteriose, sogni infranti e incontri che cambiano la vita, i protagonisti affrontano avventure mozzafiato e momenti che scaldano il cuore. Una storia di scelte difficili e speranza, emozioni intense, intime riflessioni e un pizzico di humor. Per chi ama riflettere, esplorare il mondo e, soprattutto, scoprire sé stesso attraverso il viaggio.

Viaggi e Destini esplora temi universali come l’emigrazione, la forza delle radici familiari, la crescita personale, la resilienza di fronte alle avversità, il cambiamento e il potere del perdono.
Momenti di intensa riflessione si alternano a situazioni più leggere e vivaci, creando un equilibrio che accompagna il lettore in un viaggio emozionante.




Italia Paese ospite d’onore alla Fiera del Libro di Lima

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facebook italia paese ospite donore alla fiera del libro di lima immagine4“Connessioni latine. Centocinquant’anni di amicizia” è questo il tema con cui il Perù accoglierà l’Italia come ospite d’onore alla Fiera del Libro di Lima, la più importante manifestazione letteraria del Paese e una delle più importanti dell’America Latina. Lo rende noto sui social la Farnesina. Con il coordinamento dell’Ambasciata italiana , tutto il Sistema Italia si è mobilitato per portare a Lima il meglio della nostra letteratura. Dal 18 luglio al 6 agosto si alterneranno così in un innovativo padiglione di oltre 200 mq 13 noti scrittori italiani per oltre 50 appuntamenti, a cui si aggiungeranno 5 mostre, 3 concerti e una rassegna cinematografica. Gli appuntamenti in programma saranno moderati da alcuni esponenti di spicco del mondo culturale, istituzionale, editoriale e accademico italiano e peruviano. Si tratta – continua la nota – di un traguardo di grande importanza, che premia decenni di intensa attività culturale svolta in Perù da tutta la nostra Missione diplomatica e corona le celebrazioni per i 150 anni di relazioni bilaterali, simbolicamente ricordate dalla firma, il 23 dicembre 1874, del Trattato di amicizia, commercio e navigazione italo-peruviano. La Fiera del Libro di Lima sarà, quindi, un’occasione unica per valorizzare le eccellenti relazioni bilaterali anche in ambito culturale e promuovere ulteriormente la diffusione del libro italiano non solo in Perù, ma in tutto il continente latinoamericano. (Inform)