A Montréal la moda italiana va in scena: il Made in Italy conquista il Canada

La moda italiana torna protagonista in Canada.
Dal 17 al 23 agosto, Montréal ospita la seconda edizione delle Giornate della Moda Italiana nel Mondo, iniziativa promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per portare all’estero non soltanto i grandi nomi della moda italiana, ma anche la creatività, l’artigianalità e la capacità di innovazione che caratterizzano il Made in Italy.

La manifestazione si svolge nell’ambito della 26ª edizione del Festival M.A.D. – Mode, Arts et Divertissement, con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia a Ottawa, del Consolato Generale d’Italia a Montréal, dell’Istituto Italiano di Cultura e dell’ICE.
Il cuore dell’iniziativa è la mostra “Italia è Moda”, allestita al Fairmont The Queen Elizabeth di Montréal.
Curata da Clara Tosi Pamphili, l’esposizione presenta abiti e accessori organizzati secondo i diversi momenti della vita quotidiana: dall’abbigliamento da giorno a quello da sera, fino allo sportivo. L’obiettivo è raccontare la moda italiana non soltanto come lusso, ma come un sistema nel quale convivono creatività, ricerca, manifattura e cultura.
E proprio questa è una delle caratteristiche più interessanti dell’iniziativa.
Il Made in Italy non è soltanto una griffe.
Dietro un abito ci sono designer, artigiani, aziende, tessuti, tecniche di lavorazione e una lunga tradizione che continua a confrontarsi con le nuove tecnologie.
Tra i pezzi più particolari della mostra ci sono anche due costumi originali del film “Il Casanova” di Federico Fellini, disegnati dal costumista Danilo Donati e realizzati dalla Sartoria Farani.
Quei costumi conquistarono nel 1977 l’Oscar per i migliori costumi.
La loro presenza a Montréal permette quindi di allargare il discorso.
La moda italiana non vive soltanto sulle passerelle.
È entrata nel cinema, nel teatro, nella fotografia e nell’immaginario internazionale, contribuendo per decenni a costruire l’immagine dell’Italia nel mondo.
La mostra non guarda però soltanto al passato.
Sono previsti anche contenuti audiovisivi e installazioni digitali interattive dedicati ai processi creativi e al patrimonio delle imprese italiane coinvolte.
È un elemento importante, perché racconta un’Italia diversa da quella dello stereotipo.
L’artigianato italiano non è necessariamente sinonimo di passato.
Può convivere con la tecnologia, con la ricerca sui materiali, con la sostenibilità e con nuovi modelli produttivi.
È proprio questa capacità di unire tradizione e innovazione che continua a rendere competitivo il sistema della moda italiana.
La scelta di Montréal non è casuale.
La città rappresenta una realtà internazionale e multiculturale e il Québec è un mercato importante per il sistema italiano.
Ma soprattutto Montréal è la prima tappa del percorso internazionale delle Giornate della Moda Italiana nel Mondo 2026.
Dopo il Canada, la mostra è destinata a proseguire il proprio viaggio verso altri Paesi. È quindi l’inizio di un progetto molto più ampio.
Per la comunità italiana di Montréal l’iniziativa ha naturalmente un significato particolare.
Vedere all’estero una parte così importante della cultura italiana significa anche ritrovare qualcosa delle proprie radici.
Ma l’obiettivo non è rivolgersi soltanto agli italiani.
Al contrario, il vero successo di un’iniziativa del genere consiste nel far conoscere l’Italia a chi italiano non è.
Un abito, un tessuto o un accessorio possono diventare infatti il punto di partenza per scoprire un Paese, la sua storia e la sua cultura.
È questo, in fondo, il significato più interessante delle Giornate della Moda Italiana nel Mondo.
La moda diventa uno strumento di diplomazia culturale ed economica.
Portare all’estero il Made in Italy significa sostenere le imprese italiane, aprire nuovi mercati e creare occasioni commerciali.
Ma significa anche raccontare un’idea dell’Italia fatta di bellezza, creatività, capacità artigianale e innovazione.
E in un momento nel quale la competizione internazionale nel settore della moda è sempre più forte, mantenere riconoscibile questa identità diventa particolarmente importante.
Per una settimana Montréal sarà quindi una piccola capitale della moda italiana.
Non soltanto per le grandi firme, ma per tutto quello che esiste dietro e intorno alla moda: le competenze, i mestieri, le imprese e quella particolare capacità italiana di trasformare un’idea in qualcosa che può essere apprezzato in ogni parte del mondo.
La mostra chiuderà il 23 agosto.
Ma il viaggio della moda italiana continuerà.
E forse è proprio questo il messaggio più bello che arriva dal Canada:
il Made in Italy può cambiare forme, materiali e linguaggi, ma continua a viaggiare.
E ogni volta che attraversa un confine porta con sé un pezzo della storia e della creatività italiana.



















