Italia. Tornerà la leva obbligatoria?

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Annunciato già da qualche settimana e sostenuto fortemente dalla Lega, il ddl sulla leva obbligatoria è arrivato alla Camera. Il provvedimento, con la prima firma di Eugenio Zoffili è stato depositato con il nome di ‘Istituzione del servizio militare e civile universale territoriale e delega al Governo per la sua disciplina’. “Abbiamo voluto pensare al futuro dei nostri ragazzi che così, grazie a questa legge, potranno scegliere tra un percorso militare e quello civile su base regionale, come annunciato dal Vicepremier e Ministro Matteo Salvini. Una proposta che farà bene alle nuove generazioni, futuro del Paese, a cui abbiamo il dovere di trasmettere i valori della solidarietà, del coraggio e l’amore per l’Italia e i nostri territori”, ha detto Zoffili.

Ma se la proposta di legge trova ampio consenso nella Lega, Salvini in primis, questo non si può dire della restante parte dei colleghi del governo. A dichiararsi contrario è stato il ministro della Difesa Crosetto che, interpellato a Metropolis sulla proposta sostenuta dal leader del Carroccio, ha subito chiarito: “Se Matteo Salvini, parlando di introduzione dell’obbligo del servizio civile, punta al ritorno della leva obbligatoria? Il fatto che lui parli di servizio civile dimostra che non sta parlando di servizio militare. Il servizio di leva obbligatorio in questo momento non è compatibile con il livello di professionalità che noi chiediamo alle forze armate e che chiederemo sempre di più in futuro”. I primi di maggio anche Tajani è stato diretto sull’argomento: “Leva obbligatoria? Non se ne sta parlando, ci sono i riservisti in caso di emergenza. La leva obbligatoria sarebbe molto costosa in Italia, molto difficile si possa ripristinare”.

Una proposta dunque, che stando alle dichiarazioni del ministro della Difesa e quello degli Esteri, sembrerebbe già morta sul nascere.

COSA PREVEDE IL DDL?

Ma cosa prevede il ddl? Sei mesi di servizio militare o civile per i ragazzi e le ragazze di età compresa tra i 18 e i 26 anni. Tra le novità la vicinanza a casa: i giovani non saranno ‘spediti’ fuori regione ma impiegati in attività vicino la propria residenza. L’intento, annunciato dal ministro Salvini è quello di dare vita “una grande forma di educazione civica, con persone che si possono dedicare al salvataggio, alla protezione civile, al pronto soccorso, alla protezione dei boschi”.

CONTE: AI RAGAZZI NON SERVE L’ELMETTO MA UN’ITALIA DEI DIRITTI

“Ai nostri ragazzi serve una lotta senza quartiere alla precarietà a vita. Ai nostri ragazzi serve il salario minimo legale per non essere più sottopagati. Ai nostri ragazzi serve dire basta ai tirocini non retribuiti, allo sfruttamento. Basta a chi dice ‘lavora per me, offro in cambio esperienza e visibilità’. Ai nostri ragazzi serve la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, per avere più tempo per gli affetti e per coltivare le proprie passioni. Ai nostri ragazzi servono più agevolazioni per comprare una casa, non i tagli e le riduzioni a quelle che ci sono. I ragazzi non hanno bisogno di una politica che vuole la leva obbligatoria per spingerli a fare il militare. Non hanno bisogno di una politica che mette l’elmetto e corre dritta verso il riarmo e la guerra, distruggendo il futuro. Ai ragazzi serve un’Italia che corre per i diritti di una generazione tradita”. Lo scrive sui social il leader M5s Giuseppe Conte.

LUPI: CONTRARI A LEVA OBBLIGATORIA, DOMANI CROSETTO IN AULA

“Siamo contrari alla reintroduzione del servizio di leva militare obbligatoria perché pensiamo che i giovani debbano impegnarsi nello studio e nel lavoro e che non serva dargli una preparazione militare. Domani in Aula presenteremo il nostro Question Time al ministro Crosetto- che in passato già si è espresso sull’argomento con posizioni assolutamente condivisibili- chiedendogli quale sia l’orientamento del governo sulla leva militare. Sarebbe opportuno non alimentare dibattiti anacronistici, ma pensare al futuro: l’attuale situazione internazionale, infatti, rende sempre più pressante l’esigenza di una difesa comune europea”. Lo afferma il presidente di Noi moderati Maurizio Lupi.

PICIERNO (PD): SALVINI SI CONTRADDICE E SMENTISCE SÉ STESSO

“La proposta del ministro Salvini è fuori dal tempo, vecchia e demagogica, tanto che viene smentito dai ministri della Difesa e degli Esteri del suo stesso governo. Ma il leader della Lega riesce anche a fare di più, smentire sé stesso, quando ai primi di maggio, a proposito della proposta del presidente Macron, ha affermato: ‘Non manderemo mai i nostri figli a fare guerre fuori dai confini europei che non siano le nostre’. Il tutto mentre ormai da decenni, in tutta Europa, gli eserciti si sono professionalizzati vantando al proprio interno delle professionalità specifiche. I nostri giovani, invece, hanno bisogno di formazione e di lavoro di qualità, soprattutto nel Meridione d’Italia dove la disoccupazione giovanile è tre volte tanto quella del Nord Italia”. Così Pina Picierno, europarlamentare uscente e candidata del Pd nel collegio Italia Meridionale, a commento della presentazione di una proposta di legge alla Camera che reintrodurrebbe la leva obbligatoria per sei mesi.

 Agenzia DIRE –  www.dire.it




L’esclusivo club di New York che ha un poligono di tiro nel seminterrato

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captura 5Il club è stato fondato nel 1888 e permette ai suoi membri di praticare il loro hobby della caccia.

Gli Stati Uniti sono famosi per consentire ai propri cittadini l’accesso alle armi. Sebbene ciò abbia scatenato diverse tragedie, per molti è ancora una tradizione praticare il tiro e c’è un posto speciale a New York che offre questo sport in un modo molto diverso.

Questo posto è l’unico nella Grande Mela dove puoi unire la pratica del tiro con il meglio della gastronomia italiana. Questo è Tiro a Segno, un club storico ed esclusivo con diversi comfort.
Non tutti sanno che questo locale, la cui facciata è fatta semplicemente di mattoni in pietra arenaria proprio come il resto degli edifici sulla strada, situato nel Greenwich Village, ospita il più antico club di origini italiane del paese.
Il luogo è solitamente visitato da diverse celebrità e politici. È famoso per la sua ricca cucina tradizionale, ma anche per avere un’intera tradizione riguardante la pratica del tiro.
captura 4Il club è stato fondato nel 1888. Fondamentalmente era destinato agli sportivi che praticavano il loro hobby della caccia in una riserva privata situata a Staten Island. Ma ora facilita la pratica del tiro direttamente sul posto, ma in modo curioso, dato che l’area adibita a farlo si trova nel seminterrato.
John Vincenti, vicepresidente delle operazioni del club, ha dichiarato al New York Post che attualmente è più un club familiare, sociale e aziendale, ma che le pratiche di tiro sono le più ricercate. Infatti i membri vengono almeno un paio di volte a settimana per svolgere questa attività.
Va detto che, secondo i regolamenti della polizia di New York, le aziende dello Stato possono gestire poligoni di tiro purché utilizzino munizioni di calibro inferiore al .50, come nel caso di Tiro a Segno che, da a proposito, si traduce come “sparato al bersaglio”.

Shots e cibo, il binomio in questo club italiano a New York
Al club Tiro a Segno i soci possono esercitarsi nella mira con armi calibro .22, ma anche gustare i classici piatti italiani.
Tuttavia, non accettano chiunque. Secondo Vincenti portano avanti un intero processo di ricerca con l’intento di mantenere l’armonia con l’ambiente. E, anche se non ha specificato esattamente quale sia il costo dell’iscrizione, ha detto che è simile ad altri a New York, quindi è stimato intorno ai 5.000 dollari all’anno.
Ha anche ricordato che esiste un rigido codice di abbigliamento che impone agli uomini di indossare una camicia con colletto e una giacca.

eltiempo.com




Gli “Infioratori di Bolsena” voleranno in Messico

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bolsenavertDopo aver preso parte con successo a Firenze all’edizione 2024 del Festival di arti effimere dell’UNESCO, l’Associazione Infioratori di Bolsena volerà in Messico per partecipare dal 14 al 18 maggio alla prima Convención Mundial de Alfombrismo.

Una delegazione del consorzio sarà presente all’Alhóndiga de Granaditas della città di Guanajuato per assistere alla manifestazione, che prevede sessioni accademiche, attività culturali e visite guidate, in uno scambio di conoscenze e competenze con i migliori gruppi di maestri di questa antica arte.

«La rassegna vedrà la partecipazione dei rappresentanti di vari Paesi», ha spiegato il presidente dell’associazione Roberto Basili.

«Per noi» —ha aggiunto— «essere presenti in questa occasione è motivo di orgoglio e soddisfazione».

Gli Infioratori di Bolsena regaleranno al Messico un pezzetto di orgoglio e arte italiana, realizzando per l’occasione un quadro di 14 metri quadrati intitolato Rinascimento italiano – David Michelangelo.

«Porteremo tutto il nostro entusiasmo e il bagaglio di esperienze maturate nella creazione dei quadri che ornano l’infiorata di Bolsena. Sarà l’opportunità per far conoscere la nostra tradizione, un’arte meravigliosa che parla di identità e promuove Bolsena, il lago e il suo territorio», ha concluso Basili (ANSA).

puntodincontro.mx




Stati Uniti, Ambasciata d’Italia a Washington: Giornata Del Made In Italy a Villa Firenze con Adi e Salone del Mobile

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stati uniti ambasciata ditalia a washington giornata del made in italy a villa firenze immagine5 292x223In occasione della Giornata del Made in Italy, l’Ambasciatrice d’Italia a Washington  Mariangela Zappia ha ospitato a Villa Firenze l’evento “Italian Contemporary Design at Villa Firenze”, un’occasione per celebrare l’eccellenza italiana nel mondo in collegamento con il museo dell’Associazione per il Design Industriale e con il Salone del Mobile di Milano. L’Ambasciatrice Zappia ha ricordato in apertura:  “La Giornata Nazionale del Made in Italy testimonia il nostro impegno nel promuovere l’eccellenza produttiva e il patrimonio culturale del nostro Paese. Qui negli Stati Uniti il made in Italy è emblema di qualità, innovazione e tradizione, intrecciate in modo unico e inimitabile nel tessuto del nostro panorama imprenditoriale e culturale”. All’intervento di apertura dell’Ambasciatrice, sono seguiti i saluti di Nicole Elkon, Sottosegretaria per gli scambi professionali e culturali del DoS, e della Vice Presidente di Associazione Design Industriale (ADI), Antonella Andriani. La conversazione ha visto la partecipazione di Alessandro Melis, IDC Foundation Endowed Chair Professor al New York Institute of Technology, Stefano Schiavon, Presidente di Salviati Venezia 1859, e Franco Caimi, del coordinamento del Dipartimento delle Aziende ADI. Si è parlato di creatività e democrazia, di eccellenza e innovazione, di come le pratiche progettuali possano fornire nuovi strumenti per comprendere il mondo e articolare meglio i problemi. Il tutto a poche ore dall’inaugurazione della sessantaduesima edizione del Salone del Mobile Milano. Salviati espone a Villa Firenze le lampade “Ferai Codega”, realizzate in vetro a Murano e progettate da Alberto Lago. Le lampade coniugano tradizione, stile e innovazione: Lago ha studiato le antiche tecniche dei maestri vetrai, ma anche sperimentato con i suoi prodotti artigianali, dando vita ad una fusione tra modernità e storia. Per gli ospiti dell’evento è seguito un tour di “Villa Firenze Contemporanea”, progetto di diplomazia culturale che raccoglie 50 tra opere d’arte e oggetti di design dei più importanti artisti e designer italiani contemporanei, tra cui un’opera di Gaetano Pesce, ricordato per le sue creazioni surreali e l’uso pioneristico di materiali plastici.

Presenti anche il settore alimentare con il prosecco di Franciacorta e l’automobilistico con una Lancia d’epoca con la collaborazione di 1000miglia.(Inform)




Miami: a Nicola Convertino “l’Oscar dei porti” per il suo “Sanremo Music Awards”

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30convertinoIl Sanremo Music Awards verrà premiato a Miami, il prossimo 9 aprile, nella persona del suo Patron e fondatore Nicola Convertino per la sua attività di divulgazione del “Made in Italy” in tutto il mondo da 22 anni.
In questi anni, la manifestazione ha diffuso l’immagine italiana con il meglio della musica, della moda e del food in diverse nazioni: Russia, Cina, America, America Latina ed Europa.
Tanti i concerti organizzati, manifestazioni pianificate e gemellaggi concretizzati: ogni anno diversi Big della musica italiana e tantissimi giovani talenti si esibiscono nel Sanremo Music Awards donando emozioni al pubblico di tutto il mondo e nel contempo crea osmosi tra le culture dei vari paesi.
La premiazione si terrà a Miami Beach nei locali dell’IT sulla Lincoln road, all’interno della diciassettesima edizione dell’Oscar dei Porti, un evento annuale che si propone di omaggiare le eccellenze del settore portuale, mettendo in luce il loro fondamentale apporto all’economia italiana e al processo di valorizzazione del Sistema Italia a livello internazionale.
L’attenzione sarà particolarmente focalizzata sul capitale umano marittimo, esaltando competenze, capacità imprenditoriali e innovazioni che hanno contribuito al rafforzamento del prestigio del made in Italy su scala mondiale, nonostante le sfide incontrate.
Con il patrocinio di rilevanti entità imprenditoriali portuali italiane, associazioni di categoria, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e il Ministero degli Esteri, l’Oscar dei Porti 2024 si conferma un evento di spicco, testimoniato dalla conduzione di Roberto Onofri Arianna Bergamaschi e dalla presenza del Viceministro ai trasporti Edoardo Rixi(aise)




Negli USA tradire il coniuge non sarà più reato

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150231522 92bd0998 b6e6 47e3 bb74 8953892afb67“Di esserti fedele sempre…”. Così cita la nota formula matrimoniale. Formula che rappresenta una promessa d’amore e che nel corso della storia della monogamia ha vacillato più volte mettendo in crisi legislatori e poteri giuridici nelle condizioni di cambiare persino le leggi. E mentre c’è chi si chiede se amare una sola persona tutta la vita sia possibile, c’è chi ne ama più di una o capisce che i sentimenti possono cambiare e trasformarsi nel corso degli anni. La sincerità richiede coraggio. Virtù che non tutti hanno e che spesso porta a compiere atti che infrangono quella promessa fatta sull’altare.

È per questo motivo che tradire il proprio coniuge potrebbe non essere più un reato nello Stato di New York. Dopo quasi 120 anni dall’introduzione nei libri contabili della definizione di adulterio, un disegno di legge potrebbe cambiare le sorti di traditori e amanti. Secondo quanto si apprende dai media oltreoceano, infatti, il deputato Charles Lavine, che ha presentato la proposta di cancellazione, ha affermato che avere un reato del genere significa non stare al passo con la società moderna. Il disegno di legge di New York volto ad abrogare il divieto è già stato approvato dall’Assemblea e si prevede che presto passerà al Senato prima di poter essere trasferito all’ufficio del governatore per la firma definitiva.

Definizione del reato

Il reato è definito dal codice statale quando una persona ha “rapporti sessuali con un’altra persona nel momento in cui ha un coniuge vivente, o è l’altra persona ad averne uno”. L’ultimo ad aver subito una condanna è stato nel 2010. Si trattava di una donna che venne sorpresa in un atto sessuale in un parco pubblico con un uomo che non era il marito.

“Non serve come deterrente – ha affermato il deputato al quotidiano Politico riguardo l’esistenza del reato –. È una celebrazione del concetto che qualcuno ha della propria moralità”. A spiegare la situazione attuale del reato di adulterio a New York è la professoressa di Storia Carol Faulkner, docente alla Syracuse University che studia l’America del XIX secolo e che al Wall Street Journal ha affermato: “Leggi di questo tipo sono in vigore in pochi stati e vengono applicate raramente. Il reato risale ad un periodo in cui l’adulterio era tra gli unici modi per ottenere il divorzio. Nello Stato di New York, quando una coppia decideva di divorziare presentava una denuncia per tradimento”.

Una ricostruzione storica

Il primo tentativo dell’abolizione di tale reato nella grande Mela risale agli anni Sessanta, quando una commissione legislativa cercò di eliminare le leggi arcaiche e modernizzare il Codice penale. Nello specifico, quello di adulterio è considerato, però, un reato di Serie B: gli imputati non subiscono un processo, ma è un giudice a determinare condanna e sentenza. Dal 1907 sino ad oggi, la legge è stata applicata poco più di una decina di volte.

È l’archivio storico del New York Times a riportare alcuni dei casi di cronaca più rilevanti. Patrick H. Hirsch risulterebbe il primo della lista. Si trattava di un imprenditore del parco divertimenti Dreamland a Coney Island che aveva lasciato la moglie per vivere con l’amante Ruby Yeargin. Elizabeth, sua moglie, ingaggiò un investigatore privato che rintracciò l’uomo e lo fece arrestare.

E in Italia?

Per molti non sarà una sorpresa, ma sondaggi e studi riportano che l’Italia sia tra i Paesi con il più alto tasso di tradimenti. Dalla Lombardia, sul podio, sino al Trentino Alto-Adige in cui si tradisce meno, la popolazione del Belpaese è incline alle “scappatelle” amorose, con oltre la metà degli intervistati che afferma di aver tradito almeno una volta il proprio partner. È una fortuna, quindi, che nella nostra Nazione non sia più un reato l’adulterio. Ma non è sempre stato così. Due sentenze della Cassazione hanno abolito il reato di adulterio (tradimento della donna verso l’uomo) e il reato di concubinato (tradimento dell’uomo verso la donna), emanate rispettivamente nel 1968 e nel 1969.

Fino ad allora, il partner che tradiva rischiava da multe elevate fino alla galera. Il Codice Penale prevedeva addirittura che il tradimento della moglie era punibile a prescindere dalla durata della relazione extraconiugale, mentre per gli uomini, la punizione avveniva solo se l’uomo avesse ospitato l’amante sotto il tetto familiare o in altri luoghi. La Corte Costituzionale fece riferimento proprio a questa differenza per indicare giudicare inadeguata l’esistenza di un reato del genere nelle nostre leggi.

adnkronos.com




Italia. Nel fine settimana tornerà l’ora legale

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insonniaNella notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo (per l’esattezza alle ore 2) bisognerà spostare le lancette dell’orologio in avanti di un’ora: torna infatti l’ora legale che ci accompagnerà fino all’ultimo week end di ottobre. Questa semplice operazione, che avviene solitamente in maniera automatica sui dispositivi elettronici, permetterà di guadagnare un’ora in più di luce solare e di diminuire il consumo di energia elettrica. Quest’anno l’avvio dell’ora legale la domenica di Pasqua. Sarà bene ricordarlo per non arrivare tardi al pranzo.

Da anni si discute di abolire il cambio dell’ora, ma nella pratica si è arrivati a un nulla di fatto. La Commissione europea ha avanzato la proposta di abolirlo addirittura già nel 2018, ma da allora nessun avanzamento.

Mantenere l’ora legale tutto l’anno, infatti, determinerebbe un doppio beneficio: da una parte eviterebbe il cambio d’ora due volte l’anno, che studi scientifici correlano a problemi di salute, per quanto modesti; parallelamente permetterebbe di risparmiare sui consumi energetici, con ricadute benefiche su tutto l’ambiente.

ORA LEGALE E DISTURBI PER L’ORGANISMO

‘Perdere un’ora di sonno’ può generare effetti indesiderati sul nostro organismo, come stanchezza, sonnolenza, irritabilità, affaticamento, scarsa concentrazione, bassa produttività. Tra le buone abitudini da adottare per affrontare al meglio questo giorno di transizione ci sono: evitare di assumere sostanze potenzialmente eccitanti e cercare di non impegnarsi in attività particolarmente impegnative a livello mentale prima di coricarsi. Così come limitare l’uso di smartphone o tablet prima di andare a dormire e durante la notte, poiché le luci emesse da questi dispositivi possono inibire la produzione di melatonina e disturbare il sonno.

ag dire – www.dire.it




Pasqua. Gli italiani spenderanno 248 euro ciascuno

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uova pasqua 1024x576A Pasqua la spesa media degli italiani sarà di 248 euro a persona, un dato in linea con quello registrato lo scorso Natale. Soldi spesi per acquistare principalmente prodotti tipici della tradizione come uova di cioccolato, colombe pasquali, carne, dolci e pasta fresca, ma anche per viaggi, pranzi fuori ed escursioni. È quanto emerge da un’indagine realizzata dall’Istituto Piepoli per conto dell’Unione per la difesa dei consumatori attraverso su un campione di 500 intervistati rappresentativo della popolazione italiana. Il 61% prevede di spendere meno di 300 euro, il 17% tra 301 e 500 euro e soltanto il 5% si spingerà fino a 1000 euro. Netta preferenza per prodotti tipici della tradizione pasquale come uova di cioccolato (73%), colombe (41%), carne (37%), dolci (33%) e pasta fresca (20%).

IL 63% PASSERÀ LA PASQUA IN FAMIGLIA

Il giorno di Pasqua verrà celebrato principalmente in famiglia (63%), mentre il 27% opterà per un pranzo fuori casa, magari in un ristorante o in agriturismo. Dato ribaltato a Pasquetta, quando soltanto il 33% degli intervistati resterà a casa, mentre più della metà (51%) opterà per trascorrere la giornata all’aperto, confermando così una tradizione consolidata, soprattutto tra i giovani (65%).
“Questi dati confermano una tendenza molto interessante: come a Natale, gli italiani continuano a prestare attenzione alle spese per le feste, dimostrando al contempo un forte attaccamento alle tradizioni del nostro Paese. È incoraggiante vedere come gli italiani mantengano un equilibrio tra il rispetto delle proprie abitudini e una moderazione nelle spese, dimostrando consapevolezza nei confronti del proprio bilancio familiare”, afferma Martina Donini, presidente di Udicon.

ag. Dire – www.dire.it




Varsavia, una sfilata per celebrare il Design italiano

varsavia una sfilata per celebrare il design italiano

varsavia una sfilata per celebrare il design italianoL’Ambasciata d’Italia in Polonia ha promosso, nell’ambito dell’Italian Design Day 2024, una sfilata sulle rive della Vistola dedicata ad alcuni dei brand più interessanti e innovativi della scena italiana, tra cui quelli di Francesca Marchisio e di Le Tre Sarte.

L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura ICE Agenzia e con il coinvolgimento di GPoland, il più grande distributore di marchi d’abbigliamento italiani in Polonia.

Nel suo intervento di apertura, l’Ambasciatore d’Italia a Varsavia, Luca Franchetti Pardo, ha evidenziato che “Lo spirito di innovazione caratteristico dei creativi e delle maestranze italiane nel design della moda risponde alla visione di un futuro in cui bellezza e sostenibilità coesistano, per impreziosire le nostre vite e salvaguardare il pianeta.”

La serata si è aperta con una presentazione della dottoressa Livia Tenuta, docente di Design al Politecnico di Milano e “Ambasciatrice” del design italiano in Polonia 2024. A seguire, un panel di discussione con esperti del settore, moderato dalla nota giornalista polacca Hanna Lis.




Il commercio tra il Messico e l’Italia nel settore della moda

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modavertNell’ambito del primo Italian Fashion & Design Summit —svoltosi mercoledì scorso, 13 marzo, nella capitale messicana e organizzato dalla Camera di Commercio Italiana— Moisés Zavaleta, partner e responsabile della strategia dello studio Consultores Internacionales Ansley, ha offerto ai partecipanti una panoramica della situazione commerciale del settore della moda tra il Bel Paese e il Messico.

Zavaleta ha quasi tre decenni di esperienza nelle negoziazioni su accesso ai mercati, prodotti tessili, garanzie, norme di origine, procedure doganali e facilitazione delle transazioni.

È stato il leader nei negoziati di numerosi accordi tra il Messico e altre nazioni, tra cui l’Accordo di libero scambio nordamericano (NAFTA), l’Accordo tra Messico, Stati Uniti e Canada (USMCA) e l’Accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e il Messico (TLCUEM), nonché la sua modernizzazione (TLCUEM 2).

«Il TLCUEM ha apportato grandi benefici al commercio tra il Messico e l’Italia», ha affermato. «Prima della sua entrata in vigore (nel luglio del 2000, ndr)» —ha spiegato— «c’erano pochissimi marchi italiani del settore moda in terra azteca, mentre ora sono circa 20 e quelli che accedono al Paese tramite mezzi elettronici sono molti di più».

«Questa situazione» —ha continuato— «ha causato una maggiore varietà di prodotti nel nostro mercato e ha spinto i marchi locali ad aumentare la qualità e ad adattarsi alle tendenze della moda globale».

«L’interscambio complessivo con il Bel Paese è quadruplicato dall’entrata in vigore del TLCUEM e per gli articoli del settore moda si sono raggiunti i 750 milioni di dollari di importazioni in Messico, il 6% del totale, una cifra simile a quella che arriva dall’Italia corrispondente ai prodotti alimentari. Le esportazioni di prodotti messicani di abbigliamento verso lo Stivale hanno superato i 100 milioni di dollari».

«Il Messico e l’Italia hanno eliminato i dazi nel 2007 nell’ambito del TLCUEM. I negoziati per la versione modernizzata del trattato, il TLCUEM 2, si sono conclusi quasi quattro anni fa e non sono ancora stati ratificati, ma comportano ulteriori vantaggi, tra cui un capitolo che facilita le procedure di importazione, nonché una sezione relativa agli investimenti, alla loro protezione e alla gestione degli appalti pubblici, non previsti dall’accordo attualmente in vigore. Gli investimenti italiani in Messico e gli investimenti messicani in Italia sono oggi protetti da un’intesa bilaterale. Il TLCUEM 2 prevede anche disposizioni in materia di proprietà intellettuale, che consentono non solo la tutela di brevetti, marchi e diritti d’autore, ma anche il riconoscimento delle denominazioni di origine e dei media elettronici. Non esiste una data stimata per la firma, tuttavia speriamo che dopo le elezioni del 2 giugno e l’insediamento del prossimo governo federale messicano si possa procedere con l’attuazione».

«Il TLCUEM 2 dovrà essere approvato dal Senato del Messico e dal Parlamento Europeo e i precetti che vanno oltre la sfera commerciale dovranno essere autorizzati dal Parlamento di ciascuno dei Paesi membri dell’Ue. Non è stata ancora presa una decisione riguardo all’eventuale separazione di queste due procedure di convalida».

Foto: shutterstock.com

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