La fiera della cosmesi italiana sbarca in Messico

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italianbeautydayvertAvrà luogo oggi a Città del Messico un altro appuntamento di Italian Beauty Day, un programma di promozione internazionale organizzato da ITA/ICE —l’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane— in collaborazione con Cosmetica Italia —l’associazione nazionale delle imprese cosmetiche— e Cosmoprof Worldwide Bologna, da più di 50 anni l’evento di riferimento per le aziende e i professionisti di tutti i settori dell’industria cosmetica.

L’iniziativa giunge alla capitale messicana dopo le tappe a Riyadh e Istanbul e mira a presentare le ultime tendenze della cosmesi del Bel Paese, con la partecipazione di redattori di riviste e media locali, professionisti del settore e influencer.

L’evento, che si svolgerà presso l’Hotel Ritz Carlton, sarà inaugurato dall’ambasciatore d’Italia in Messico, Alessandro Modiano, e dalla direttrice dell’agenzia ITA/ICE, Olga Gravela.

Parteciperanno il vicepresidente di Cosmetica Italia, Fabio Franchina, la responsabile dello sviluppo commerciale di Cosmoprof, Francesca Maturi, e la direttrice generale della Camera nazionale messicana dell’industria dei prodotti cosmetici, Rosa María Sánchez Maldonado.

Inoltre, rappresentanti della Commissione Federale per la Protezione dai Rischi Sanitari (Cofepris) offriranno ai partecipanti una panoramica del quadro normativo per la commercializzazione dei prodotti cosmetici in Messico.

Italian Beauty Day riunirà i protagonisti dell’industria della bellezza in terra azteca, offrendo un’opportunità per lo sviluppo di nuovi contatti, grazie anche alla partecipazione di aziende italiane e locali. Alcuni marchi presenteranno i loro prodotti durante dimostrazioni dal vivo, illustrando al pubblico le ultime tendenze e innovazioni nel settore.

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Perché negli Stati Uniti il 4 luglio è così importante?

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01000000 0aff 0242 5760 08dc9b7d4671 cx0 cy3 cw0 w1023 r1 sGli Stati Uniti si vestono di rosso, bianco e blu questo giovedì per celebrare il Giorno dell’Indipendenza. Milioni di persone si riuniscono in feste, barbecue e sfilate per commemorare una delle date più importanti del paese: il 4 luglio.

Questo giorno commemora gli eventi del 1776, quando fu adottata ufficialmente la Dichiarazione di Indipendenza, proclamando la separazione degli Stati Uniti dalla Gran Bretagna e dando così vita alla nazione.

La festa ha assunto nel corso degli anni significati diversi. All’inizio, alcuni coloni celebrarono l’indipendenza appena conquistata con finti funerali per il re britannico Giorgio III, come un modo per “simbolizzare” la fine della monarchia negli Stati Uniti.

Tuttavia, la tradizione di organizzare un partito patriottico divenne ancora più diffusa dopo la guerra del 1812 – secondo la Biblioteca del Congresso – in cui gli Stati Uniti affrontarono ancora una volta la Gran Bretagna.

Nel 1870, il 4 luglio fu ufficialmente dichiarato festa federale, e solo nel 1941 si decise di concedere ferie retribuite ai dipendenti governativi in ​​questo giorno.

Nonostante sia una festa americana, milioni di migranti nel paese si uniscono alle celebrazioni e alle tradizioni del 4 luglio.

Le sfilate all’aperto sono una parte tradizionale delle celebrazioni.

da Voz de America

 

 

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“Ocean stories. The Italian Navy exhibition” approda a Washington

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25washmmDopo la tappa al Palazzo delle Nazioni Unite a New York, la mostra “Ocean stories. The Italian Navy exhibition”, che celebra la Marina Militare, la sua storia, i suoi valori, i suoi marinai, l’impegno nel sostegno all’agenda 2030 delle Nazioni Unite dedicata allo sviluppo sostenibile, naviga verso la capitale degli Stati Uniti d’America.
Nel percorso espositivo, un posto d’onore è riservato alla nave scuola Amerigo Vespucci che, impegnata nel tour mondiale, in questi giorni sta viaggiando lungo la costa pacifica degli Stati Uniti.
Dopo la tappa al Palazzo di Vetro, Quartier Generale delle Nazioni Unite a New York, sarà dunque l’Ambasciata d’Italia a Washington DC, a ospitare, dal 28 giugno all’11 luglio, nello spazio Piazza Italia, la mostra che celebra la storia e i valori della Marina Italiana.
L’esposizione, co-organizzata dalla Marina Militare, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, propone un percorso multimediale e immersivo, ideato e realizzato da Magister Art, industria creativa e culturale per la valorizzazione degli asset del Paese. La rassegna si presenta come un racconto che comunica l‘universo eterogeneo della Marina Militare, per coinvolgere ed emozionare un vasto pubblico di persone di diverse culture, nazioni ed età.
Quattro sono le aree tematiche in cui è suddivisa l’iniziativa, che si apre con Ocean Planet, nel quale ci si relaziona all’Oceano come unico grande mare e dove si descrive l’impegno della Marina Militare per la sua conoscenza, protezione, preservazione attraverso la dimensione subacquea, la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica. La sezione è caratterizzata da contenuti video-fotografici e infografiche che illustrano gli elementi identificativi dell’Oceano quali le sue dimensioni, il suo volume d’acqua, la sua profondità, la percentuale protetta.
Altri contenuti documenteranno le operazioni e le attività che vedono attivamente coinvolta la Marina Militare nella conoscenza, conservazione, protezione e preservazione dell’Oceano.
Nell’area denominata Tempo, si trova un percorso per immagini dedicato al ritmo dei gesti e delle azioni in mare. Fotografie e filmati mostrano attività e operazioni della Marina Militare, dal fischio del nostromo ai clutter dei radar, dal rumore del vento alla scia di un’imbarcazione sul mare, dal tintinnio della campana allo scricchiolare delle cime, suoni che diventano un metronomo che scandisce la vita a bordo di tutte le navi.
Il cuore della mostra è dedicato alla Nave scuola Amerigo Vespucci, definita dalla portaerei americana USS Independence, in uno storico incontro, come la “nave più bella del mondo”, il cui navigare diventa metafora di un racconto universale: il vascello non è solo ambasciatore dell’Italia nel mondo, ma portatore di valori quali uguaglianza tra i popoli, inclusione, educazione, formazione, solidarietà e accoglienza.
È possibile esplorare virtualmente gli spazi della Nave Scuola Amerigo Vespucci grazie a una riproduzione tridimensionale virtuale realizzata dall’Università degli Studi di Firenze, e contemporaneamente ammirare il suo modellino fisico di quasi 5 metri di lunghezza.
Negli stessi giorni di apertura della mostra, l’Amerigo Vespucci è in navigazione lungo la costa pacifica degli Stati Uniti.
L’iniziativa si completa con l’omaggio ai Sailors leading, ovvero al grande equipaggio Marina Militare, alle persone che ne costituiscono l’essenza e ne esaltano l’aspetto umano. Attraverso un mosaico di volti, viene data voce alle diverse professionalità che compongono la Marina Militare, dai professionisti navali agli aviatori, agli ingegneri, dai medici di bordo ai palombari, ai sommergibilisti, agli incursori e ai giovani allievi che hanno appena intrapreso la via del mare. (aise) 




Argentina, a Bahia Blanca la mostra “Fashion Panorama”

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argentina a bahia blanca la mostra fashion panoramaIl 2 giugno in Argentina, presso l’Antigua Casa Beban, in Ushuaia, nella provincia di Terra del Fuoco, si è svolta la celebrazione della Festa della Repubblica Italiana, caratterizzata dall’inaugurazione della mostra “Fashion Panorama – The Italian New Wave”.

Questa iniziativa, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con Vogue Italia, il Consolato Generale d’Italia a Bahía Blanca e l’Agenzia Consolare Onoraria d’Italia a Ushuaia, ha l’obiettivo di offrire un percorso attraverso la moda italiana contemporanea dalla prospettiva di dieci designer della nuova generazione.

Il 6 giugno, in collaborazione con la Segreteria per la Cultura della città di Ushuaia, verrà organizzato, negli stessi locali della mostra, un seminario con operatori della moda della regione.

Si tratta di un’iniziativa fortemente voluta dal Consolato Generale in Bahia Blanca, per promuovere il Made in Italy sino alla cosiddetta “fin del mundo”, uno dei luoghi più iconici, celebrati e visitati dell’Argentina.




Messico. Premiato un “mariachi” italiano

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diegomartuccipremiovertA Città del Messico, la sala Gran Forum dell’Sindacato Lavoratori della Musica (SUTM) è stata teatro della cerimonia di premiazione dei migliori interpreti del genere musicale mariachi. In questa seconda edizione, spicca il riconoscimento speciale alla carriera assegnato a Diego Martucci, musicista italiano specializzato nell’esecuzione di brani per guitarrón.

«Diego ha studiato la storia dei Mariachi e ha portato la nostra tradizione nella sua terra natale», hanno commentato le conduttrici della cerimonia.

«La vita e il destino mi hanno portato qui» —ha detto Martucci dal palco— «e oggi ho l’immenso piacere e privilegio di ricevere questo premio, che per me è motivo di orgoglio e soddisfazione».

«È un’occasione che va oltre i miei sogni e le mie aspettative» —ha aggiunto— «poiché non avrei mai immaginato di condividere questo meraviglioso momento con i musicisti che ammiro di più. Naturalmente voglio ringraziare innanzitutto Magda Biurquiz che ha sempre avuto fiducia in me, il mio amico Bruno, mia moglie Laura e il fondatore dei Mariachi Romatitlán, Domenico Pasquini, che mi ha avvicinato al Messico e alla sua musica vernacolare. Gli mando un abbraccio in paradiso. Grazie (Pasquini —Mimmo— è mancato nell’agosto 2018, ndr).

Nato nel 1981 ad Anagni, Martucci ha iniziato a suonare la chitarra quando aveva 11 anni. Diplomato al Saint Louis College of Music di Roma, la sua formazione spazia dalle composizioni classiche al jazz.

Dal 2013, il Messico è entrato nei suoi piani, quando per caso Diego ha incontrato Mimmo, alla ricerca di un nuovo chitarrista per il suo gruppo. «Sono uscito dal colloquio emozionato e ottimista, perché il posto era mio», ha detto Martucci, ricordando l’evento che gli avrebbe cambiato la vita.

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Foto: Galardones a los Músicos de Mariachi




La moda italiana, un fatturato da 100 miliardi di euro

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downloadIl ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, ha incontrato questa mattina a Milano i vertici della Camera Nazionale della Moda Italiana. La “Camera” è una associazione no-profit che rappresenta oltre 300 marchi italiani di alta qualità che danno lavoro a 60 mila aziende e a circa 600.000 addetti nell’industria e nel terziario.

“L’Italia è il secondo esportatore di moda e tessile-abbigliamento nel mondo, dopo la Cina”, ha detto Tajani, “per questo il Ministero degli Esteri deve sostenere in maniera sempre più sistematica la presenza delle nostre aziende nel mondo”. La moda italiana fattura circa 100 miliardi di euro e rappresenta il 5,5% del totale del Pil italiano, esportando circa il 90% del fatturato del settore.

“Negli incontri di questa mattina abbiamo concordato di organizzare gli “Stati Generali dell’Export Moda” molto presto a Roma, a Villa Madama: ci saranno tutti i produttori della moda, per dare un segnale forte della collaborazione strutturale tra il Governo e questo settore strategico”, ha detto il ministro degli Esteri.

Con il Presidente Carlo Capasa e con il membro del Comitato Strategico Ermenegildo Zegna, il Ministro Tajani ha discusso anche dell’idea di includere la moda fra gli elementi strategici di promozione commerciale della Farnesina, pensando a delle vere e proprie “settimane della moda” in tutte le ambasciate, consolati ed istituti cultura, continuando nella tradizione di accogliere sempre sfilate, mostre, seminari con artigiani nelle sedi diplomatiche italiane.

La Camera Nazionale della Moda Italiana è stata fondata nel 1958 a Milano; rappresenta circa 300 marchi italiani di alta qualità detenuti da circa 110 soci che operano nel prêt-à-porter, alta moda, sartoria di qualità, cosmesi, accessori, pelletteria, calzature.




Italia. Tornerà la leva obbligatoria?

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Annunciato già da qualche settimana e sostenuto fortemente dalla Lega, il ddl sulla leva obbligatoria è arrivato alla Camera. Il provvedimento, con la prima firma di Eugenio Zoffili è stato depositato con il nome di ‘Istituzione del servizio militare e civile universale territoriale e delega al Governo per la sua disciplina’. “Abbiamo voluto pensare al futuro dei nostri ragazzi che così, grazie a questa legge, potranno scegliere tra un percorso militare e quello civile su base regionale, come annunciato dal Vicepremier e Ministro Matteo Salvini. Una proposta che farà bene alle nuove generazioni, futuro del Paese, a cui abbiamo il dovere di trasmettere i valori della solidarietà, del coraggio e l’amore per l’Italia e i nostri territori”, ha detto Zoffili.

Ma se la proposta di legge trova ampio consenso nella Lega, Salvini in primis, questo non si può dire della restante parte dei colleghi del governo. A dichiararsi contrario è stato il ministro della Difesa Crosetto che, interpellato a Metropolis sulla proposta sostenuta dal leader del Carroccio, ha subito chiarito: “Se Matteo Salvini, parlando di introduzione dell’obbligo del servizio civile, punta al ritorno della leva obbligatoria? Il fatto che lui parli di servizio civile dimostra che non sta parlando di servizio militare. Il servizio di leva obbligatorio in questo momento non è compatibile con il livello di professionalità che noi chiediamo alle forze armate e che chiederemo sempre di più in futuro”. I primi di maggio anche Tajani è stato diretto sull’argomento: “Leva obbligatoria? Non se ne sta parlando, ci sono i riservisti in caso di emergenza. La leva obbligatoria sarebbe molto costosa in Italia, molto difficile si possa ripristinare”.

Una proposta dunque, che stando alle dichiarazioni del ministro della Difesa e quello degli Esteri, sembrerebbe già morta sul nascere.

COSA PREVEDE IL DDL?

Ma cosa prevede il ddl? Sei mesi di servizio militare o civile per i ragazzi e le ragazze di età compresa tra i 18 e i 26 anni. Tra le novità la vicinanza a casa: i giovani non saranno ‘spediti’ fuori regione ma impiegati in attività vicino la propria residenza. L’intento, annunciato dal ministro Salvini è quello di dare vita “una grande forma di educazione civica, con persone che si possono dedicare al salvataggio, alla protezione civile, al pronto soccorso, alla protezione dei boschi”.

CONTE: AI RAGAZZI NON SERVE L’ELMETTO MA UN’ITALIA DEI DIRITTI

“Ai nostri ragazzi serve una lotta senza quartiere alla precarietà a vita. Ai nostri ragazzi serve il salario minimo legale per non essere più sottopagati. Ai nostri ragazzi serve dire basta ai tirocini non retribuiti, allo sfruttamento. Basta a chi dice ‘lavora per me, offro in cambio esperienza e visibilità’. Ai nostri ragazzi serve la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, per avere più tempo per gli affetti e per coltivare le proprie passioni. Ai nostri ragazzi servono più agevolazioni per comprare una casa, non i tagli e le riduzioni a quelle che ci sono. I ragazzi non hanno bisogno di una politica che vuole la leva obbligatoria per spingerli a fare il militare. Non hanno bisogno di una politica che mette l’elmetto e corre dritta verso il riarmo e la guerra, distruggendo il futuro. Ai ragazzi serve un’Italia che corre per i diritti di una generazione tradita”. Lo scrive sui social il leader M5s Giuseppe Conte.

LUPI: CONTRARI A LEVA OBBLIGATORIA, DOMANI CROSETTO IN AULA

“Siamo contrari alla reintroduzione del servizio di leva militare obbligatoria perché pensiamo che i giovani debbano impegnarsi nello studio e nel lavoro e che non serva dargli una preparazione militare. Domani in Aula presenteremo il nostro Question Time al ministro Crosetto- che in passato già si è espresso sull’argomento con posizioni assolutamente condivisibili- chiedendogli quale sia l’orientamento del governo sulla leva militare. Sarebbe opportuno non alimentare dibattiti anacronistici, ma pensare al futuro: l’attuale situazione internazionale, infatti, rende sempre più pressante l’esigenza di una difesa comune europea”. Lo afferma il presidente di Noi moderati Maurizio Lupi.

PICIERNO (PD): SALVINI SI CONTRADDICE E SMENTISCE SÉ STESSO

“La proposta del ministro Salvini è fuori dal tempo, vecchia e demagogica, tanto che viene smentito dai ministri della Difesa e degli Esteri del suo stesso governo. Ma il leader della Lega riesce anche a fare di più, smentire sé stesso, quando ai primi di maggio, a proposito della proposta del presidente Macron, ha affermato: ‘Non manderemo mai i nostri figli a fare guerre fuori dai confini europei che non siano le nostre’. Il tutto mentre ormai da decenni, in tutta Europa, gli eserciti si sono professionalizzati vantando al proprio interno delle professionalità specifiche. I nostri giovani, invece, hanno bisogno di formazione e di lavoro di qualità, soprattutto nel Meridione d’Italia dove la disoccupazione giovanile è tre volte tanto quella del Nord Italia”. Così Pina Picierno, europarlamentare uscente e candidata del Pd nel collegio Italia Meridionale, a commento della presentazione di una proposta di legge alla Camera che reintrodurrebbe la leva obbligatoria per sei mesi.

 Agenzia DIRE –  www.dire.it




L’esclusivo club di New York che ha un poligono di tiro nel seminterrato

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captura 5Il club è stato fondato nel 1888 e permette ai suoi membri di praticare il loro hobby della caccia.

Gli Stati Uniti sono famosi per consentire ai propri cittadini l’accesso alle armi. Sebbene ciò abbia scatenato diverse tragedie, per molti è ancora una tradizione praticare il tiro e c’è un posto speciale a New York che offre questo sport in un modo molto diverso.

Questo posto è l’unico nella Grande Mela dove puoi unire la pratica del tiro con il meglio della gastronomia italiana. Questo è Tiro a Segno, un club storico ed esclusivo con diversi comfort.
Non tutti sanno che questo locale, la cui facciata è fatta semplicemente di mattoni in pietra arenaria proprio come il resto degli edifici sulla strada, situato nel Greenwich Village, ospita il più antico club di origini italiane del paese.
Il luogo è solitamente visitato da diverse celebrità e politici. È famoso per la sua ricca cucina tradizionale, ma anche per avere un’intera tradizione riguardante la pratica del tiro.
captura 4Il club è stato fondato nel 1888. Fondamentalmente era destinato agli sportivi che praticavano il loro hobby della caccia in una riserva privata situata a Staten Island. Ma ora facilita la pratica del tiro direttamente sul posto, ma in modo curioso, dato che l’area adibita a farlo si trova nel seminterrato.
John Vincenti, vicepresidente delle operazioni del club, ha dichiarato al New York Post che attualmente è più un club familiare, sociale e aziendale, ma che le pratiche di tiro sono le più ricercate. Infatti i membri vengono almeno un paio di volte a settimana per svolgere questa attività.
Va detto che, secondo i regolamenti della polizia di New York, le aziende dello Stato possono gestire poligoni di tiro purché utilizzino munizioni di calibro inferiore al .50, come nel caso di Tiro a Segno che, da a proposito, si traduce come “sparato al bersaglio”.

Shots e cibo, il binomio in questo club italiano a New York
Al club Tiro a Segno i soci possono esercitarsi nella mira con armi calibro .22, ma anche gustare i classici piatti italiani.
Tuttavia, non accettano chiunque. Secondo Vincenti portano avanti un intero processo di ricerca con l’intento di mantenere l’armonia con l’ambiente. E, anche se non ha specificato esattamente quale sia il costo dell’iscrizione, ha detto che è simile ad altri a New York, quindi è stimato intorno ai 5.000 dollari all’anno.
Ha anche ricordato che esiste un rigido codice di abbigliamento che impone agli uomini di indossare una camicia con colletto e una giacca.

eltiempo.com




Gli “Infioratori di Bolsena” voleranno in Messico

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bolsenavertDopo aver preso parte con successo a Firenze all’edizione 2024 del Festival di arti effimere dell’UNESCO, l’Associazione Infioratori di Bolsena volerà in Messico per partecipare dal 14 al 18 maggio alla prima Convención Mundial de Alfombrismo.

Una delegazione del consorzio sarà presente all’Alhóndiga de Granaditas della città di Guanajuato per assistere alla manifestazione, che prevede sessioni accademiche, attività culturali e visite guidate, in uno scambio di conoscenze e competenze con i migliori gruppi di maestri di questa antica arte.

«La rassegna vedrà la partecipazione dei rappresentanti di vari Paesi», ha spiegato il presidente dell’associazione Roberto Basili.

«Per noi» —ha aggiunto— «essere presenti in questa occasione è motivo di orgoglio e soddisfazione».

Gli Infioratori di Bolsena regaleranno al Messico un pezzetto di orgoglio e arte italiana, realizzando per l’occasione un quadro di 14 metri quadrati intitolato Rinascimento italiano – David Michelangelo.

«Porteremo tutto il nostro entusiasmo e il bagaglio di esperienze maturate nella creazione dei quadri che ornano l’infiorata di Bolsena. Sarà l’opportunità per far conoscere la nostra tradizione, un’arte meravigliosa che parla di identità e promuove Bolsena, il lago e il suo territorio», ha concluso Basili (ANSA).

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Stati Uniti, Ambasciata d’Italia a Washington: Giornata Del Made In Italy a Villa Firenze con Adi e Salone del Mobile

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stati uniti ambasciata ditalia a washington giornata del made in italy a villa firenze immagine5 292x223In occasione della Giornata del Made in Italy, l’Ambasciatrice d’Italia a Washington  Mariangela Zappia ha ospitato a Villa Firenze l’evento “Italian Contemporary Design at Villa Firenze”, un’occasione per celebrare l’eccellenza italiana nel mondo in collegamento con il museo dell’Associazione per il Design Industriale e con il Salone del Mobile di Milano. L’Ambasciatrice Zappia ha ricordato in apertura:  “La Giornata Nazionale del Made in Italy testimonia il nostro impegno nel promuovere l’eccellenza produttiva e il patrimonio culturale del nostro Paese. Qui negli Stati Uniti il made in Italy è emblema di qualità, innovazione e tradizione, intrecciate in modo unico e inimitabile nel tessuto del nostro panorama imprenditoriale e culturale”. All’intervento di apertura dell’Ambasciatrice, sono seguiti i saluti di Nicole Elkon, Sottosegretaria per gli scambi professionali e culturali del DoS, e della Vice Presidente di Associazione Design Industriale (ADI), Antonella Andriani. La conversazione ha visto la partecipazione di Alessandro Melis, IDC Foundation Endowed Chair Professor al New York Institute of Technology, Stefano Schiavon, Presidente di Salviati Venezia 1859, e Franco Caimi, del coordinamento del Dipartimento delle Aziende ADI. Si è parlato di creatività e democrazia, di eccellenza e innovazione, di come le pratiche progettuali possano fornire nuovi strumenti per comprendere il mondo e articolare meglio i problemi. Il tutto a poche ore dall’inaugurazione della sessantaduesima edizione del Salone del Mobile Milano. Salviati espone a Villa Firenze le lampade “Ferai Codega”, realizzate in vetro a Murano e progettate da Alberto Lago. Le lampade coniugano tradizione, stile e innovazione: Lago ha studiato le antiche tecniche dei maestri vetrai, ma anche sperimentato con i suoi prodotti artigianali, dando vita ad una fusione tra modernità e storia. Per gli ospiti dell’evento è seguito un tour di “Villa Firenze Contemporanea”, progetto di diplomazia culturale che raccoglie 50 tra opere d’arte e oggetti di design dei più importanti artisti e designer italiani contemporanei, tra cui un’opera di Gaetano Pesce, ricordato per le sue creazioni surreali e l’uso pioneristico di materiali plastici.

Presenti anche il settore alimentare con il prosecco di Franciacorta e l’automobilistico con una Lancia d’epoca con la collaborazione di 1000miglia.(Inform)