Cucina e design italiani protagonisti a Gedda

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cucina e design italiani protagonisti a gedda3Il Consolato Generale d’Italia a Gedda ha celebrato la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo organizzando una serie di eventi a cui hanno partecipato numerosi ristoranti, hotel di lusso e megastore alimentari della città e dove sono stati proposti menù tipici italiani richiamando l’interesse di una vasta platea. A dare il via alla manifestazione è stata una cena di gala presso il prestigioso Park Hyatt Hotel, preceduta da un apprezzatissimo concerto del Quartetto Goldberg della Fondazione la Società dei Concerti di Milano. Mentre la serata conclusiva ha coinvolto oltre 600 ospiti in un evento in cui è stato proposto “street food” italiano, animato da noti ristoranti e pizzerie italiane, catene alberghiere, distributori di prodotti alimentari italiani.

In contemporanea con gli eventi della Settimana, il Consolato Generale – insieme all’Ambasciata d’Italia a Riad – ha organizzato l’Italian Design Day, ospitando a Gedda il proprio “Ambasciatore del Design” Alfonso Femia, architetto e CEO dell’Atelier Femia, che ha studi a Genova, Milano e Parigi ed è promotore di vari ed importanti progetti quali la sede di Vimar a Marostica, l’Accademia Dallara a Parma, la nuova sede della BNL BNP Paribas a Roma e i Moli (the Docks) a Marsiglia.

In questa occasione, Femia ha tenuto un seminario presso la University of Business and Technolgy (UBT) di Gedda in cui ha avuto modo di presentare il tema del Design Day 2023 (“La qualità che illumina: l’energia del design per le persone e per l’ambiente”) partendo dalla sua idea di “fare architettura”. Il suo intervento, dal titolo “L’architettura come atto di dialogo e identità culturale attraverso la generosità”, ha richiamato più volte le caratteristiche dell’architettura mediterranea che nella storia è stata chiave unificante ed elemento di contaminazione per un futuro sostenibile.




A Shanghai con la moda italiana: Beauty Changes

a shanghai con la moda italiana beauty changes

a shanghai con la moda italiana beauty changesL’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai e il Consolato Generale di Italia a Shanghai presentano la mostra “Beauty Changes: 100 Years of Italian Fashion and Costume”, che racconta l’evoluzione della moda italiana dall’inizio del XX secolo ad oggi.

La mostra, ospitata presso lo spazio espositivo Bund 33 fino al 29 febbraio 2024, si sviluppa attraverso il percorso che ha portato all’emancipazione femminile, con una narrazione che vuole comunicare l’importanza del ruolo della donna, sia come protagonista che come musa ispiratrice, in un’unica dimensione, artistica e artigianale, della creatività italiana. L’esposizione presenta oltre 100 opere provenienti da tre dei principali settori culturali italiani – moda, opera e cinema – tra cui abbigliamento, disegni, documenti e video, a partire dall’esordio della moda, non più intesa come arte minore, ma come vera e propria arte applicata.

Le opere in mostra non seguono un ordine cronologico, ma sono raccolte in 12 unità tematiche che attraversano l’intero spazio espositivo. Ogni spazio si trasforma in un palcoscenico, consentendo ai visitatori di rivivere i momenti più significativi dell’evoluzione della moda italiana. La mostra si conclude con una sezione video dedicata all’evoluzione delle sfilate, specialmente negli anni Novanta, in quanto parte di un percorso di trasformazione dell’ideale femminile, non solo per le modelle, ma per tutte le donne.




La tradizione culinaria italiana protagonista in Algeria

settimana della cucina italiana nel mondo in algeria

settimana della cucina italiana nel mondo in algeriaIn occasione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, l’Ambasciata d’Italia ad Algeri ha ideato un programma ricco di attività per presentare ed illustrare la tradizione culinaria e gastronomica italiana. Ospite d’onore, lo Chef Giuseppe D’Alessio del Ristorante Settimo di Roma.

Gli eventi sono stati organizzati insieme all’Istituto Italiano di Cultura e ICE – Agenzia con l’obiettivo di valorizzare, in un Paese amico e mediterraneo, il panorama gastronomico italiano che è internazionalmente riconosciuto come uno dei marchi indelebili dell’Italia nel mondo. Inoltre, grazie al diretto coinvolgimento delle autorità algerine, è stata attivata una collaborazione con diversi ristoranti algerini pubblici e privati e sono stati promossi eventi nella scuola di cucina nazionale “ESHRA” ma anche nella scuola Italiana “Roma” e in una scuola pubblica nel cuore della casbah di Algeri.

Completano il programma, un’intervista televisiva sul canale economico Al-Iktisadia con l’Ambasciatore d’Italia in Algeria, Giovanni Pugliese, e un cooking-show in un seguito programma della televisione nazionale Samira TV per condividere con il pubblico algerino alcuni dei segreti delle più




Il presepe di Greccio in mostra in Vaticano

il presepe di greccio in mostra in vaticano

il presepe di greccio in mostra in vaticanoL’Italia sarà ospite d’onore della VI edizione della mostra internazionale “100 Presepi in Vaticano”, con il Presepe di Greccio (RI).  La manifestazione si terrà dall’8 dicembre 2023 al 7 gennaio 2024, sotto il colonnato del Bernini, in Piazza San Pietro.

Ogni anno, il Dicastero per l’Evangelizzazione invita un’Ambasciata accreditata presso la Santa Sede ad animare l’inaugurazione della mostra “100 Presepi in Vaticano” e ad esporre uno o più Presepi rappresentativi della tradizione religiosa del proprio Paese.

In occasione dell’800mo anniversario del primo Presepe realizzato da San Francesco proprio nel piccolo comune montano di Greccio, il 24 dicembre 1223, la scelta è ricaduta sull’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede e in particolare sul Comune di Greccio, con un invito da parte del Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, S. E. Mons. Rino Fisichella.

Il Comune di Greccio, che ha accolto con entusiasmo l’invito del Dicastero, allestirà per la mostra alcune opere raffiguranti il Presepe di Francesco, provenienti dal Santuario di Greccio e da altre collezioni. La giornata inaugurale sarà animata da uno spettacolo musicale realizzato dalle classi della Scuola secondaria di primo grado di Greccio.

La manifestazione “100 Presepi in Vaticano”, con il richiamo a San Francesco e la partecipazione di Greccio, Comune gemellato con Assisi e Betlemme, intende lanciare a tutto il mondo un messaggio di pace e unità.




In Croazia si celebra la Cucina Italiana

settimana della cucina italiana nel mondo in croazia

settimana della cucina italiana nel mondo in croaziaLe celebrazioni dell’ottava edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo in Croazia prevedono un ricco e variegato programma di attività a cura dei diversi Uffici del Sistema Italia, sotto il coordinamento dell’Ambasciata d’Italia a Zagabria, sparsi su tutto il territorio nazionale.

L’evento di lancio è avvenuto il 7 novembre a Varadzin, a cura dell’Ufficio ICE, con la partecipazione dell’Italia come Paese Partner al Congresso Internazionale sulla pasta ”CONPASTA”.

Due altri eventi sono organizzati, a Zagabria e a Karlovac, dall’Istituto Italiano di Cultura sui rapporti tra cucina e, rispettivamente, musica e teatro, mentre il Consolato Generale a Fiume predisporrà a Pola una mostra sull’evoluzione della cucina italiana domestica.

Il fil rouge degli eventi principali della Settimana a Zagabria sarà la partnership tra l’Ambasciata e l’Unione Regionale Cuochi del Lazio, con la presenza in città degli chef Daniele Priori e Carlo Finucci. Gli chef hanno curato la definizione dei menu che saranno offerti nell’ormai tradizionale promozione durante tutta la Settimana della cucina italiana in tre ristoranti italofili di Zagabria: in una serata dedicata a ciascun ristorante, gli chef prepareranno personalmente i menu.

In aggiunta, nella giornata del 15, gli chef saranno protagonisti, presso la nota Scuola di Cucina “Aspira”, di una masterclass con degustazione di piatti tipici della cucina mediterranea; infine, la Settimana sarà chiusa la sera del 16 novembre presso la Residenza dell’Ambasciatore da un evento avente nuovamente a tema la pasta, “Viva la Pasta”, durante il quale gli ospiti potranno apprezzare un’ampia varietà di ricette tradizionali di uno degli alimenti-simbolo della cucina italiana.

Agli ospiti dei diversi eventi che compongono il programma della Settimana della Cucina Italiana del Mondo in Croazia sarà distribuito una pubblicazione sulla storia della cucina italiana a cura dell’Accademia della Cucina Italiana, dal titolo “Storia della cucina italiana a fumetti, dalle tagliatelle etrusche al tiramisù”.




USA. Domani il Gala di Filitalia

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2galafilitaliaConto alla rovescia per il Gala annuale di Filitalia International & Foundation: giunto alla sua 36ª edizione, il Gala si terrà domani, domenica 5 novembre, dalle 17.00, all’Overbrook Golf Club (799 Godfrey Road) di Villanova (PA 19085).
Oltre a musica e buon cibo, durante il Gala saranno consegnati i Premi della fondazione che ogni anno, grazie a questo evento, raccoglie i fondi necessari per le borse di studio, i programmi benefici e per le sue attività a sostegno della lingua e cultura italiane. (aise) 




Chicago: a tavola con la cucina italiana

settimana cucinag

settimana cucinagSarà dedicata al tema “A tavola con la cucina italiana: benessere con gusto”, con un focus specifico sull’incontro tra tradizione e innovazione nelle pratiche culinarie, la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo 2023, che sarà celebrata anche a Chicago.
Ad annunciare le iniziative che si svolgeranno dal 13 al 19 novembre in occasione della Settimana, iniziativa annuale promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nella città americana sono l’Istituto Italiano di Cultura e il Consolato Generale d’Italia a Chicago.
La comunità locale sarà invitata a degustare il menù creato dallo chef Bley Daniel Ble per Tradizione e Innovazione nella serata Afroitaliana, presentata in collaborazione con il rinomato ristorante di Chicago Casati’s Modern Italian (444 W. Fullerton Pkwy) giovedì 16 novembre. Lo chef Italo-Ivoriano Bley Daniel Ble, Executive Chef del noto locale milanese Lom Dopolavoro, presenterà un menù dedicato all’incontro della cucina tradizionale Italiana con ingredienti e suggestioni delle proprie radici Ivoriane, in un originalissimo viaggio esperienziale che apre a nuove prospettive sul potenziale dell’innovazione culinaria.
“Siamo entusiasti di ospitare questa serata speciale a Chicago”, afferma Stefano Casati, co-proprietario di Casati’s Modern Italian. “La cucina italiana è rinomata in tutto il mondo per i suoi squisiti sapori, le preparazioni rustiche e le specialità regionali. La nostra missione è quella di condividere e mostrare la profondità e il respiro del cibo italiano, e valorizzare gli ingredienti e la cultura provenienti da tutto il mondo, che lo rendono così affascinante e degno di essere celebrato”.
Per Melanie Casati, co-proprietaria di Casati’s Modern Italian, è un “privilegio” poter “ospitare Chef Bley Daniel Ble per preparare questa cena emozionante, un’esperienza immersiva che non solo stuzzica le papille gustative, ma educa e favorisce l’apprezzamento per il patrimonio culinario variegato dell’Italia”.
“L’iniziativa è una parte importante della nostra programmazione 2023 Chi Siamo: [Re]presenting Italian culture” spiega Luca Di Vito, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, “perché si inserisce nel contesto di altre proposte che stiamo portando al pubblico, legate ai cambiamenti e alle evoluzioni delle arti e della cultura italiane, e come queste siano influenzate dall’incontro di diverse pratiche culturali. Allo stesso tempo, stiamo lavorando con l’attrice italiana Gaia Mencagli per presentare il suo monologo teatrale che esplora i legami familiari, passando per la condivisione delle tradizioni culinarie tra diverse generazioni, parlando dei modi in cui la cultura si forma nel tempo”.
Gaia Mencagli porterà il suo monologo “Stories of Eggs and Flour” a Chicago venerdì 17 novembre. La performance sarà presentata alla Roosevelt University, grazie alla collaborazione del College of Performing Arts. Grazie a uova, farina e un grembiule, Rosa assapora ancora una volta il profumo della sua vita. Tra manciate di farina, Rosa rivive alcuni dei momenti più significativi della sua vita, accompagnati da musica, oggetti e persone di quel tempo. Tutto questo mentre prepara le fettuccine.
Lo spettacolo sarà presentato anche a Minneapolis (MN) all’Open Eye Theatre l’8 novembre, a St. Croix (WI) al St. Croix Festival Theatre il 10 e 11 novembre e a Madison (WI) alla University of Wisconsin Madison, dove aprirà ufficialmente la Settimana della Cucina Italiana. (aise)




Re Carlo d’Inghilterra in Kenia sfoggia il suo ombrello napoletano

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capturaRe Carlo è in Kenya per una visita di quattro giorni, la sua prima in un’ex colonia: è atterrato ieri sera a Nairobi, insieme a Camilla, subito ricevuto al presidente William Rutoe da sua moglie, alla State House, il palazzo previdenziale. E nel suo viaggio – in cui dovrà fare i conti con il passato coloniale del Regno Unito – si è portato dietro un pezzetto d’Italia: uomo evidentemente previdente, il monarca è partito con l’amato ombrello, manifattura della prestigiosa casa napoletana Talarico.

Nel video postato su Instagram dalla Casa reale, si vede il monarca, che legge i suoi appunti, seduto accanto alla regina, con una tazza di thé e l’iconico ombrello blu poggiato sulla scrivania.

L’ombrello è di quelli che non si dimenticano: il manico realizzato con un pezzo di bambù intero, curvato a vapore, le rifiniture sono in vero corno di zebù indonesiano.

Entusiasta ma anche un po’ sorpreso, Mario Talarico, raggiunto al telefono di buon mattino nel suo negozio: “La domanda è ‘In Kenya piove?’ Perché se non fosse così, significa che il re usa il nostro ombrello o come portafortuna o come simbolo di eleganza”.

In realtà oggi a Nairobi è prevista una pioggerellina sottile, di quella fastidiosissima: niente di più utile dunque di un ombrello.

Carlo oggi incontrerà di nuovo il presidente. La visita precede la celebrazione dei 60 anni di indipendenza del Kenya a dicembre, è la prima da re in un Paese del Commonwealth: permetterà di discutere “gli aspetti più dolorosi della storia comune del Regno Unito e del Kenya” negli anni precedenti l’indipendenza, ha assicurato Buckingham Palace. Tra il 1952 e il 1960, furono uccise più di 10mila persone in Kenya (tra le quali anche 32 coloni) in seguito alla rivolta dei Mau Mau contro il potere coloniale, una delle repressioni più sanguinose dell’Impero britannico.

Dopo anni di contenzioso, Londra ha accettato nel 2013 di risarcire più di 5mila keniani. Ma alcuni stanno aspettando che il re chieda scuse formali per le azioni passate della Gran Bretagna.

agi.it




In Italia i nati sono sempre meno. Ancora un record negativo

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neonato piediAncora un record negativo per la natalità: nel 2022 le nascite scendono a 393mila, registrando un calo dell’1,7% sull’anno precedente. Lo rileva l’Istat nel rapporto sulla ‘Natalità e fecondità della popolazione residente – Anno 2022’. La denatalità prosegue anche nel 2023: secondo i primi dati provvisori a gennaio-giugno le nascite sono circa 3.500 in meno rispetto allo stesso periodo del 2022.

LA MEDIA È 1,24 FIGLI PER DONNA

Il numero medio di figli per donna scende a 1,24, evidenziando una lieve flessione sul 2021 (1,25); la stima provvisoria elaborata sui primi 6 mesi del 2023 evidenzia una fecondità pari a 1,22 figli per donna. Nel 2010 il numero medio di figli per donna aveva toccato il massimo relativo registrato nell’ultimo ventennio di 1,44. È di 1,18 il numero medio di figli delle donne di cittadinanza italiana (era 1,33 nel 2008).
E ancora: è di 31,6 l’età media alla nascita del primo figlio (stabile rispetto all’anno precedente), mentre è del 41,5% la percentuale di nascite fuori dal matrimonio, era 39,9% nel 2021.

LEONARDO E SOFIA I NOMI PREFERITI DAI NEOGENITORI

Il nome più scelto dai genitori a livello nazionale è Leonardo, che mantiene il primato conquistato nel 2018; al secondo posto risale Francesco che conquista due posizioni sul 2021. Stabile Tommaso che rimane al terzo posto, mentre Alessandro scende dal secondo al quinto. Situazione immutata tra i nomi femminili rispetto al 2021: stabili Sofia in prima posizione, Aurora in seconda, Giulia in terza e Ginevra in quarta. Lo rileva l’Istat nel rapporto sulla ‘Natalità e fecondità della popolazione residente – Anno 2022’.

Leonardo è al primo posto in tutte le regioni del Centro-nord (a eccezione della Provincia autonoma di Bolzano/Bozen, dove primeggia il nome Leo, e dell’Umbria, dove prevale Tommaso). Leonardo è il nome preferito, come nel 2021, anche in diverse regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Sicilia e Sardegna. Il nome Francesco si mantiene stabile al primo posto in quattro regioni del Mezzogiorno (Molise, Puglia, Basilicata e Calabria) mentre Antonio continua a primeggiare in Campania.

Per le bambine, il nome Sofia primeggia in tutte le regioni del Centro-nord (a eccezione della Provincia autonoma di Bolzano/Bozen, dove si conferma ancora Emma, e in Valle d’Aosta-Vallée d’Aoste, dove si afferma Alice) e in Abruzzo, Calabria, Sicilia e Sardegna. Giulia, stabile al terzo posto in classifica nazionale, mantiene la prima posizione in Campania, Puglia e Basilicata. Aurora, seconda in graduatoria nazionale, è sul gradino più alto del podio soltanto in Molise.

I NOMI DEI BAMBINI STRANIERI

I bambini stranieri nati da genitori residenti nel nostro Paese si chiamano prevalentemente Adam, Amir e Rayan, ma anche Leonardo, Matteo e Luca. Anche tra le bambine straniere il primato spetta a Sofia, seguito da Sara, Amira, Emma, Emily e Aurora.
Le preferenze dei genitori stranieri si differenziano a seconda della cittadinanza. Considerando le quattro cittadinanze per maggior numero di nati da genitori entrambi stranieri, la tendenza a scegliere per i propri figli un nome diffuso nel paese ospitante è più spiccata nella comunità rumena. Infatti, i nomi più frequenti tra i nati rumeni sono: Leonardo, David, Luca, Matteo e Gabriel, mentre per le bambine troviamo Sofia (anche nella variante di Sofia Maria), Emma, Amelia e Maria.
I bambini albanesi si chiamano prevalentemente Aron e Liam, ma anche Noel, Enea e Alessio mentre le bambine Emily, Aurora, Luna, Chloe, Emma e Amelia. Un comportamento opposto si riscontra tra i genitori del Marocco e del Bangladesh, che prediligono per i figli nomi legati alle tradizioni del paese d’origine. I bambini maschi marocchini si chiamano soprattutto Amir, Adam, Rayan, Youssef e Jad; le bambine marocchine Amira, Sara, Nour, Jannat e Malak. I genitori del Bangladesh scelgono per i figli maschi soprattutto Ayan, Anas, Arham, Safwan, Zayan e Ayman; per le bambine: Ayesha, Fatiha, Mariam, Fatima, Sara e Arisha.

Nonostante ci siano quasi 26mila nomi diversi per i bambini e poco meno di 25mila per le bambine, la distribuzione del numero di nati secondo il nome rivela un’elevata concentrazione intorno ai primi 30 in ordine di frequenza, che complessivamente coprono quasi il 44% di tutti i nomi attribuiti ai maschi e quasi il 38% di quelli alle femmine.

ag. Dire – www.dire.it




Nelle case di molti italiani si respira già aria di Natale

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albero di natale 3La data in calendario recita 25 dicembre, ma i nostri connazionali, al tanto amato Natale, cominciano a pensare con largo anticipo. Per quattro italiani su 10 (38,5%) è il mese di novembre il momento in cui iniziano a prepararsi concretamente a questa festa. Ma un italiano su tre (33,5%) è abituato a pensarci già tra settembre e ottobre e tra questi il 10% lo fa addirittura al rientro delle vacanze estive.

Una festività tradizionale, che tuttavia, nel tempo, sta mostrando dei cambiamenti nel modo di essere vissuta. Rispetto a 10 anni fa, infatti, oggi il 41% degli italiani afferma di anticipare i preparativi al Natale, mentre, sul fronte opposto, è solo il 12% che si prepara più tardi al Natale rispetto al passato. È quanto emerge dai risultati di uno studio realizzato da AstraRicerche e commissionato dal Magico Paese di Natale, una delle principali manifestazioni europee legate al periodo natalizio, giunta alla 17ª edizione e in programma dall’11 novembre al 17 dicembre nei paesi di Govone, Asti e San Damiano d’Asti, in Piemonte. L’indagine, che ha fotografato il rapporto dei nostri connazionali con il Natale e la sua evoluzione nel tempo ha riguardato un campione di 1.000 italiani adulti dai 18 ai 74 anni.

IL MUST DEGLI ADDOBBI NATALIZI A CASA

Lucine, ghirlande, Presepe, e soprattutto l’immancabile albero di Natale: 8 italiani su 10 sono soliti addobbare le proprie case con gli oggetti e le decorazioni natalizie. E amano farlo in anticipo. Tanto che, rispetto a 10 anni fa, sono aumentati coloro che si adoperano negli allestimenti natalizi nella seconda metà di novembre e fino ai primi giorni di dicembre (il 28% di oggi contro il 21% di allora). I classici preparativi dal giorno dell’Immacolata in avanti, pur restando il periodo in cui la maggioranza degli italiani si dedica agli addobbi, sono in diminuzione: oggi coinvolgono il 56% degli italiani mentre 10 anni fa erano 66%.

ANTICIPARE L’ATMOSFERA NATALIZIA A CASA? PORTA FELICITÀ, MAGIA, SERENITÀ, BEI RICORDI

Chi si prepara al Natale in anticipo rispetto al passato lo fa per godere per più tempo di tutto ciò che questo periodo porta con sé. Al primo posto viene indicata la felicità nel vedere a casa gli oggetti tipici del Natale (30%), seguita dall’aria di serenità e di famiglia che fa respirare (27%), dal poter tornare bambini andando indietro nel tempo, (22%) e dalla magia (18%), tratto distintivo di questa festa. Lo studio evidenzia come la tendenza ad anticipare il Natale è influenzata anche dall’atmosfera unica dei mercatini di Natale che per il 35% degli italiani sono la principale situazione in grado di proiettare gli italiani nel clima natalizio.

2 ITALIANI SU 3 COMPRANO I REGALI TRA SETTEMBRE E NOVEMBRE

Secondo l’indagine AstraRicerche – Magico Paese di Natale anche la “corsa gli acquisti” natalizi sta cambiando connotazione. La metà dei nostri connazionali (49%) afferma di comprare i regali in anticipo rispetto a 10 anni fa, mentre il 45% non ha cambiato abitudini e solo il 6% pensa ai regali più tardi. In particolare, 2 italiani su 3 (66%) iniziano gli acquisti per i propri cari già tra settembre e novembre.

SI ACQUISTA PRINCIPALMENTE ONLINE

Gli acquisti di Natale vengono fatti come prima scelta online (30,5%). A seguire gli italiani comprano i regali per i propri cari principalmente nei negozi (25,5%), nei supermercati e centri commerciali (22,6%), nei mercatini natalizi (12,9%) o creando qualcosa fatto a mano (8,5%). Nella “top five” delle categorie di regalo al primo posto troviamo l’abbigliamento (prima scelta per il Natale per il 25%) seguito dai prodotti per la cura della persona (20%), buoni e carte regalo (15%), prodotti enogastronomici (14%) e libri (10%).

I SIMBOLI DEL NATALE: AL PRIMO POSTO BABBO NATALE E L’ALBERO

Venendo al lato più incantato e favolistico del Natale, tra elfi, fatine e befana, gli italiani non hanno dubbi nell’indicare Babbo Natale come l’indiscusso protagonista di questa festa: per il 79% è colui che incarna la magia del Natale. Quanto ai simboli che più rappresentano questa festività gli italiani mettono al primo posto l’albero di Natale (40%) che stacca Babbo Natale (19%) e il Presepe (17,5%). A seguire la stella di Natale (8%), il calendario dell’avvento (6%), il pupazzo di neve (6%) e la calza (3,5%). L’addobbo dell’albero è anche il momento cult di tutte le festività di Natale (25%) ed è seguito in questa speciale classifica dalla cena della Vigilia (17%) e dal pranzo di Natale (15%).

I MERCATINI DI NATALE

Quando si parla di magia del Natale e mercatini non si può non richiamare l’evento diffuso Magico Paese di Natale che partirà il prossimo 11 novembre fino al 17 dicembre nel territorio di Langhe-Roero e Monferrato. Manifestazione in grande crescita, inserito tra i 10 più importanti mercatini natalizi d’Europa dal portale European Best Destinations per il Best Christmas market. Per l’edizione 2023 il Magico Paese di Natale raddoppia: l’area occupata sarà di 12.000 metri quadri. Saranno 130 le casette natalizie che verranno allestite nel centro storico di Asti, per dare spazio alle migliori realtà artigianali ed enogastronomiche provenienti dalle diverse regioni d’Italia.

ag Dire – www.dire.it