“Flora”: all’IIC di Los Angeles viaggio nel mondo fantastico dell’Atelier Manferdini

Sarà inaugurata l’8 febbraio a Los Angeles “Flora”, un viaggio nel mondo fantastico creato dall’Atelier Manferdini per l’Istituto Italiano di Cultura. Qui sino al 19 aprile la mostra presenterà oggetti di design, modelli, sculture e illustrazioni che reinterpretano le immagini della natura in forme di design contemporaneo.
Nell’epoca attuale, caratterizzata da artefatti digitali temporanei e immagini computazionali, la natura appare familiare e allo stesso tempo stranamente sintetica. “Flora” esibisce la dicotomia tra rappresentazione naturale e artificiale, protagonista silenziosa ma costante della produzione artistica dell’Atelier Manferdini.
I motivi floreali in mostra si intrecciano con quelli geometrici, le forme delicate di mobili e oggetti si contrappongono a vibranti fantasie create da generatori di immagini AI. Gli artefatti evocano mondi familiari e sconosciuti. “Flora” delinea la concezione di design di Elena Manferdini come veicolo per gli stati emotivi umani e per le nuove identità estetiche emerse dalla cultura contemporanea.
In occasione del vernissage, l’8 febbraio alle ore 18:00 l’Istituto ospiterà la conferenza di Elena Manferdini, direttrice e proprietaria di Atelier Manferdini Los Angeles e Graduate Programs Chair presso il Southern California Institute of Architecture (SCI-Arc), e Claire Isabel Webb, direttrice del programma Future Humans del Berggruen Institute, che, moderate da Francis Anderton, scrittrice e giornalista esperta di architettura e design a Los Angeles, presenteranno la mostra e discuteranno del suo concept.
Elena Manferdini ha esposto in vari musei d’arte e di architettura tra cui la Biennale di Architettura di Venezia, MOCA e LACMA di Los Angeles, Museum of Art di Birmingham, Design Museum di Holon e New Orleans Museum of Art. Ha ricevuto numerosi premi prestigiosi tra cui l’AIA Los Angeles; il Premio PAN per il miglior progetto di arte pubblica in Nord America; il Graham Award per l’architettura e, più recentemente, l’ICON Award nell’ambito del LA Design Festival, un premio che riconosce le donne iconiche che hanno lasciato un segno indelebile a Los Angeles. Manferdini ha conseguito una laurea in Ingegneria Civile presso l’Università di Bologna e un Master in Architettura e Design Urbano presso l’Università della California a Los Angeles (UCLA). (aise)

Un cappello a falde larghe, un foulard, una borraccia, un poncho impermeabile, un rosario da polso, realizzati utilizzando componenti riciclati ed ecosostenibili: è questo il contenuto dello ‘Zaino del pellegrino’ per il Giubileo Ordinario 2025.
C’è un angolo del Messico che emana profumo abruzzese. Si tratta di Monterrey, capitale dello stato del Nuovo Leòn e sede di una delle tanti filiali della benerita Società Dante Alighieri, che in questo 2023 ha toccato i 55 anni di attività. Un punto di riferimento di assoluto prestigio per la cultura del nostro paese e che vede in Paolo De Francesco (presidente) un protagonista instancabile nell’ideazione di proposte, eventi e manifestazioni made in Italy. Quello che però nessuno avrebbe immaginato è stata la bella contaminazione avvenuta a livello di balletto tradizione e portata avanti dall’ Ensamble Folklórico Mexicano, diretto dal coreografo David García. Lo scorso 23 novembre, nel magnifico palazzo in stile neoclassico che oggi ospita il Museo Metropolitano di Monterrey, è andato infatti in scena l’evento “Ponte artistico fra il Messico e l’Italia, alla presenza del Console Italiano a Monterrey, l’ing. Roberto Caruso, della Direttrice della Dante Alighieri, la dott.ssa Rosalinda Lozano, dei consiglieri e professori della stessa scuola che conta 20 anni di esperienza con il centro certificatore di lingua italiana.
L’Ensamble Folklórico Mexicano si è esibito nel Saltarello vecchio e il Saltarello dei tamburelli balli tipici della tradizione abruzzese , trascinando letteralmente all’ovazione il pubblico presente in sala. Un successo meritato per David García direttore dell’unico gruppo folcloristico di tutto il Messico che produce e riproduce balli italiani. I costumi messicani e italiani per i 40 ballerini di questo meraviglioso corpo di ballo, chiamato a esibirsi in diverse nazioni del continente americano ed europeo, sono stati ideati e realizzati dallo stesso direttore, che nel 1992 grazie a un progetto culturale ideato dal presidente Paolo De Francesco, era venuto in Italia come ballerino di un gruppo di folclore. Nel 1996, il maestro García stato ospitato nella città di Atessa per lavorare sulle scenografie, le musiche i balli del gruppo “Giovani Voci Dijoriane” che l’anno seguente, nel 1998 e 2002 si è esibito in in tournée in varie città del Messico.
In Messico il folklore rappresenta un vero caposaldo della cultura popolare. Con una popolazione di 125 milioni di abitanti, una cultura nata più di 3 mila anni fa, con tradizioni popolari presenti da secoli, la nazione conta più di 500 gruppi di folclore. Tra questi il Ballet “Ensamble Folklórico Mexicano”, è l’unico in tutto il Messico che rappresenta e riproduce costumi, danze, canti, musica dell’Abruzzo. Il gruppo ha presentato, tra le altre cose, il ballo della raccolta dell’uva, il Saltarello abruzzese con la famosa conca di rame, il tamburello, le scarpe abruzzesi, i costumi, il pezzo musicale “nun ci pinzà”. La famosa canzone “Paese me” del compositore atessano Antonio Di Jorio. Raccogliendo ovunque un successo meritatissimo e rappresentando punto d’orgoglio sia messicano che abruzzese

Si è concluso il ricco e variegato programma dell’edizione 2023 della “Settimana della Cucina Italiana in Bosnia-Erzegovina”, che dal 13 novembre ha visto operare in perfetta sinergia l’Ambasciata d’Italia a Sarajevo, l’ICE Agenzia, la Regione Abruzzo e la collegata Azienda Regionale Attività Produttive (ARAP). Per una settimana, sei rinomati chef abruzzesi hanno attraversato senza sosta il Paese balcanico per preparare piatti tradizionali della gastronomia regionale: Federico Anzelotti, Yuri Cursi, Gianmarco Dell’Armi, Antonio Di Pietro, Mirko Valente e William Zonfa si sono quindi divisi tra alcuni selezionati ristoranti a Sarajevo, Banja Luka e Mostar, stupendo il pubblico locale per impegno, professionalità e per la bontà dei piatti realizzati.

Il Consolato Generale d’Italia a Gedda ha celebrato la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo organizzando una serie di eventi a cui hanno partecipato numerosi ristoranti, hotel di lusso e megastore alimentari della città e dove sono stati proposti menù tipici italiani richiamando l’interesse di una vasta platea. A dare il via alla manifestazione è stata una cena di gala presso il prestigioso Park Hyatt Hotel, preceduta da un apprezzatissimo concerto del Quartetto Goldberg della Fondazione la Società dei Concerti di Milano. Mentre la serata conclusiva ha coinvolto oltre 600 ospiti in un evento in cui è stato proposto “street food” italiano, animato da noti ristoranti e pizzerie italiane, catene alberghiere, distributori di prodotti alimentari italiani.
L’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai e il Consolato Generale di Italia a Shanghai presentano la mostra “Beauty Changes: 100 Years of Italian Fashion and Costume”, che racconta l’evoluzione della moda italiana dall’inizio del XX secolo ad oggi.
In occasione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, l’Ambasciata d’Italia ad Algeri ha ideato un programma ricco di attività per presentare ed illustrare la tradizione culinaria e gastronomica italiana. Ospite d’onore, lo Chef Giuseppe D’Alessio del Ristorante Settimo di Roma.
L’Italia sarà ospite d’onore della VI edizione della mostra internazionale “100 Presepi in Vaticano”, con il Presepe di Greccio (RI). La manifestazione si terrà dall’8 dicembre 2023 al 7 gennaio 2024, sotto il colonnato del Bernini, in Piazza San Pietro.