“Flora”: all’IIC di Los Angeles viaggio nel mondo fantastico dell’Atelier Manferdini

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6floralaSarà inaugurata l’8 febbraio a Los Angeles “Flora”, un viaggio nel mondo fantastico creato dall’Atelier Manferdini per l’Istituto Italiano di Cultura. Qui sino al 19 aprile la mostra presenterà oggetti di design, modelli, sculture e illustrazioni che reinterpretano le immagini della natura in forme di design contemporaneo.
Nell’epoca attuale, caratterizzata da artefatti digitali temporanei e immagini computazionali, la natura appare familiare e allo stesso tempo stranamente sintetica. “Flora” esibisce la dicotomia tra rappresentazione naturale e artificiale, protagonista silenziosa ma costante della produzione artistica dell’Atelier Manferdini.
I motivi floreali in mostra si intrecciano con quelli geometrici, le forme delicate di mobili e oggetti si contrappongono a vibranti fantasie create da generatori di immagini AI. Gli artefatti evocano mondi familiari e sconosciuti. “Flora” delinea la concezione di design di Elena Manferdini come veicolo per gli stati emotivi umani e per le nuove identità estetiche emerse dalla cultura contemporanea.
In occasione del vernissage, l’8 febbraio alle ore 18:00 l’Istituto ospiterà la conferenza di Elena Manferdini, direttrice e proprietaria di Atelier Manferdini Los Angeles e Graduate Programs Chair presso il Southern California Institute of Architecture (SCI-Arc), e Claire Isabel Webb, direttrice del programma Future Humans del Berggruen Institute, che, moderate da Francis Anderton, scrittrice e giornalista esperta di architettura e design a Los Angeles, presenteranno la mostra e discuteranno del suo concept.
Elena Manferdini ha esposto in vari musei d’arte e di architettura tra cui la Biennale di Architettura di Venezia, MOCA e LACMA di Los Angeles, Museum of Art di Birmingham, Design Museum di Holon e New Orleans Museum of Art. Ha ricevuto numerosi premi prestigiosi tra cui l’AIA Los Angeles; il Premio PAN per il miglior progetto di arte pubblica in Nord America; il Graham Award per l’architettura e, più recentemente, l’ICON Award nell’ambito del LA Design Festival, un premio che riconosce le donne iconiche che hanno lasciato un segno indelebile a Los Angeles. Manferdini ha conseguito una laurea in Ingegneria Civile presso l’Università di Bologna e un Master in Architettura e Design Urbano presso l’Università della California a Los Angeles (UCLA). (aise)




Per il Giubileo arriva lo “zaino del pellegrino”

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capturaUn cappello a falde larghe, un foulard, una borraccia, un poncho impermeabile, un rosario da polso, realizzati utilizzando componenti riciclati ed ecosostenibili: è questo il contenuto dello ‘Zaino del pellegrino’ per il Giubileo Ordinario 2025.

Il Vaticano, attraverso il Dicastero per l’Evangelizzazione, ha scelto di affidarne la realizzazione e commercializzazione all’azienda Stegip4 di Roma, premiando una proposta all’insegna del rispetto per l’ambiente.

“So bene quanto possa essere utile uno zaino durante un pellegrinaggio e quanto sia importante conservarlo, con i segni del tempo e dell’usura, come un testimone pieno di ricordi di quei giorni di preghiera e riflessione, pieni di emozioni e per questo indimenticabili”, ha commentato Monsignor Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione.

“Il nostro obiettivo è quello di proporre un prodotto pensato per un Giubileo rispettoso dell’ambiente, in grado di generare un riscontro positivo da parte sia delle nuove generazioni che di pellegrini che già hanno partecipato ad altri Giubilei o pellegrinaggi”, ha sottolineato Gino Conversi, Marketing director di Stegip4.

“Abbiamo realizzato un prodotto che coniuga creatività, commercio etico e basso impatto ambientale”, ha assicurato Stefano D’Ambrosio, fondatore e ad di Stegip4.

Gli interessati allo “zaino del pellegrino” possono consultare questo link:

https://www.holyart.it/it/giubileo-2025-pellegrini-di-speranza/kit-del-pellegrino-e-gadget-giubileo-2025/zaino-del-pellegrino-kit-completo-giubileo-2025

 




Suoni d’Abruzzo sotto il cielo messicano

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whatsapp image 2023 11 26 at 15.41.12 C’è un angolo del Messico che emana profumo abruzzese.  Si tratta di Monterrey,  capitale dello stato del Nuovo Leòn e sede di una delle tanti filiali della benerita Società Dante Alighieri, che in questo 2023 ha toccato i 55 anni di attività. Un punto di riferimento di assoluto prestigio per la cultura del nostro paese e che vede in Paolo De Francesco (presidente) un protagonista instancabile nell’ideazione di proposte, eventi e manifestazioni made in Italy. Quello che però nessuno avrebbe immaginato è stata la bella contaminazione avvenuta a livello di balletto tradizione e portata avanti dall’  Ensamble Folklórico Mexicano, diretto dal coreografo David García. Lo  scorso 23 novembre, nel magnifico palazzo in stile neoclassico che oggi ospita il Museo Metropolitano di Monterrey, è andato infatti in scena  l’evento “Ponte artistico fra il Messico e l’Italia, alla presenza del Console Italiano a Monterrey, l’ing. Roberto Caruso, della Direttrice della Dante Alighieri, la dott.ssa Rosalinda Lozano,  dei consiglieri e   professori della  stessa scuola che conta 20 anni di esperienza con il centro certificatore di lingua italiana.

whatsapp image 2023 11 26 at 15.41.09(1)L’Ensamble Folklórico Mexicano si è esibito nel  Saltarello vecchio e il Saltarello dei tamburelli  balli tipici della tradizione abruzzese , trascinando letteralmente all’ovazione il pubblico presente in sala.  Un successo meritato per   David García  direttore  dell’unico gruppo folcloristico di tutto il Messico che produce e riproduce balli italiani. I costumi messicani e italiani per i 40 ballerini di questo meraviglioso corpo di ballo, chiamato a esibirsi   in diverse nazioni del continente americano ed europeo, sono stati ideati e realizzati dallo stesso direttore, che nel 1992 grazie a un progetto culturale ideato dal presidente Paolo De Francesco,  era venuto in Italia come ballerino di un gruppo di folclore. Nel 1996, il maestro García  stato ospitato   nella città di  Atessa per lavorare sulle scenografie, le musiche i balli del    gruppo “Giovani Voci Dijoriane” che l’anno seguente, nel 1998 e 2002   si è esibito in   in tournée in varie città del Messico.

whatsapp image 2023 11 26 at 15.41.07In Messico il folklore rappresenta un vero caposaldo della cultura popolare.  Con una popolazione di 125 milioni di abitanti,   una cultura nata più di 3 mila anni fa, con tradizioni popolari  presenti da secoli,  la nazione conta più di 500 gruppi di folclore. Tra questi  il Ballet “Ensamble Folklórico Mexicano”, è l’unico in tutto il Messico che rappresenta e riproduce costumi, danze, canti, musica dell’Abruzzo.  Il gruppo ha presentato, tra le altre cose,   il ballo della raccolta dell’uva, il Saltarello abruzzese con la famosa conca di rame, il tamburello, le scarpe abruzzesi, i costumi, il pezzo musicale “nun ci pinzà”. La famosa canzone “Paese me” del compositore atessano Antonio Di Jorio.  Raccogliendo ovunque un successo meritatissimo e rappresentando punto d’orgoglio sia messicano che abruzzese




Il panettone si conferma ‘re’ del Natale, meglio se artigianale e da mezzo chilo

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downloadIl panettone rimane il ‘Re’ dei dolci di Natale, con un boom per il formato da mezzo chilo e la novità di quello quadrato, mentre arriva la pasticceria mignon natalizia e tornano i personaggi natalizi di cioccolato. Grazie anche a queste tendenze, l’Osservatorio Sigep natale 2023 (il salone internazionale di Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianale e caffè di Italian Exhibition Group, la cui 45esima edizione si terrà alla fiera di Rimini dal 20 al 24 gennaio 2024.) registra un recupero dei consumi relativi al bakery dolce arrivato a 3,3 miliardi di prodotti serviti (+1,4% rispetto al 2022), avvicinandosi ai livelli pre-pandemia: è la tendenza che emerge nei dati CREST di Circana – leader nell’analisi e interpretazione dei comportamenti dei consumatori – in vista delle imminenti festività natalizie.

Un Natale che dal punto di vista dei consumi dovrebbe mantenersi in linea con quello della passata stagione, come confermato da cinque grandi Maestri pasticcieri intervistati. “Il recupero degli ultimi anni è evidente – sottolinea afferma Matteo Figura, a capo del Foodservice per Circana Italia- attualmente siamo a 3,3 miliardi di prodotti e manca poco per tornare ai 3,5 miliardi del 2019. Nel 25,3% delle visite ‘fuori casa’ compare un prodotto di bakery dolce”, conclude Figura -. Questa propensione al consumo è stabile negli anni: per chiudere il gap con i livelli del 2019 bisognerà recuperare le visite che mancano date da una minore mobilità fuori casa, specialmente in occasioni come la colazione che trainano il comparto del bakery dolce”.

“Gli ordini di Natale stanno andando bene – spiega Salvatore De Riso, salernitano, presidente AMPI (Accademia Maestri Pasticcieri Italiani) – Il panettone, che noi proponiamo in 16 gusti, rimane il ‘Re’ e abbiamo avuto un boom su quello da mezzo chilo: tutti i 10mila pezzi che di solito prevediamo sono già stati venduti. Il motivo? Credo la gente voglia spendere un po’ meno, soprattutto dopo il ben noto aumento dei tassi di interesse e dei prezzi in generale. In ogni caso il panettone tradizionale la fa da padrone: su 1.000 pezzi dei nostri 16 gusti, il 30% rimane sul classico. Infine l’online: durante la pandemia, avvicinandoci al Natale, siamo esplosi da 1.500 ordini a 12.000, e ora siamo comunque sui 10.000, con il grosso dell’e-commerce che arriva proprio in questo periodo”.

Il panettone si vende bene anche on line Bene anche le vendite on line, come testimonia Iginio Massari, bresciano, presidente APEI (Ambasciatori Pasticcieri dell’Eccellenza Italiana). “Natale è sempre Natale- racconta Massari – e così anche chi dice ‘non farò più i regali’ all’ultimo secondo torna sempre. Come tendenze abbiamo avuto un forte interesse per il panettone del 50esimo anniversario d’apertura dell’attività, lanciato nel 2021, con scorze di arancia candita, uva sultanina, miele, fibre vegetali, pasta di arancia, di limone e baccelli di vaniglia: lo abbiamo rimesso in vendita con numeri contingentati intorno alle 10mila unità. Come consumi siamo grosso modo in linea rispetto all’anno scorso. Aumentano invece le vendite online, che ormai rappresentano il 20% del totale”.

I pasticceri si trovano di fronte a consumatori sempre più attenti e consapevoli. “Vedo tendenze specifiche anche per questo Natale – racconta Silvia Federica Boldetti (Pastry Queen 2016, pasticcera e consulente)- Innanzitutto è vero che l’online è in crescita, ma nel mondo della pasticceria al consumatore piace assaggiare, quindi la vendita in negozio è ancora preponderante. Sulle novità si è parlato molto del panettone dalla forma quadrata, che nasce da una tipica esigenza natalizia, ovvero creare qualcosa di diverso dagli altri per farsi notare.

Il cliente che sceglie il panettone artigianale spesso sceglie gusti particolari, affidandosi alle creazioni dei grandi pasticcieri. Anche perché parliamo di un consumatore sempre più attento, interessato alla salubrità del prodotto e all’etichetta prima ancora che alla parte estetica”.

E i prezzi? “La tendenza è sempre una: dare più valore all’ingrediente con una ricerca maniacale nella presentazione, piuttosto che trovare nuove varianti. Le vendite nell’ultimo mese e mezzo sono state altalenanti: si accentuano durante le feste, ma gli standard settimanali sono in rallentamento – sottolinea Alessandro Dalmasso, torinese (Presidente del club Coupe Du Monde de la Patisserie) – Dal nostro punto di vista abbiamo stabilito un aumento prezzi minimo, nell’ordine dello 0,5%: purtroppo saranno destinati a crescere. Fortunatamente gli ordini delle aziende sono stati confermati: in 30 anni di esperienza so che anche i consumatori si fanno prendere dall’effetto Natale, soprattutto dal panettone da mezzo chilo o da 750 grammi. Infine c’è una grande richiesta della pasticceria mignon natalizia, un nostro grande must”.

agi.it




Abruzzo protagonista alla “Settimana della Cucina Italiana” in Bosnia Erzegovina

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27sarajevocucinaSi è concluso il ricco e variegato programma dell’edizione 2023 della “Settimana della Cucina Italiana in Bosnia-Erzegovina”, che dal 13 novembre ha visto operare in perfetta sinergia l’Ambasciata d’Italia a Sarajevo, l’ICE Agenzia, la Regione Abruzzo e la collegata Azienda Regionale Attività Produttive (ARAP). Per una settimana, sei rinomati chef abruzzesi hanno attraversato senza sosta il Paese balcanico per preparare piatti tradizionali della gastronomia regionale: Federico Anzelotti, Yuri Cursi, Gianmarco Dell’Armi, Antonio Di Pietro, Mirko Valente e William Zonfa si sono quindi divisi tra alcuni selezionati ristoranti a Sarajevo, Banja Luka e Mostar, stupendo il pubblico locale per impegno, professionalità e per la bontà dei piatti realizzati.
La rassegna – riporta l’Ambasciata – ha conosciuto un successo straordinario in tutte le città toccate, come dimostrato ad esempio dall’afflusso in massa registrato in occasione dell’evento principale della “Settimana”, svoltosi alla Casa della Gioventù di Sarajevo e accompagnato da notevole risalto mediatico. In una intrigante “fusione creativa”, gli chef abruzzesi hanno potuto lavorare insieme alla squadra di Miran Karic, celebre volto televisivo della cucina bosniaco-erzegovese, davanti a una platea di Autorità istituzionali, membri della comunità internazionale, collettività italiana e locale società civile.
Ha preso parte all’evento anche il Vice Presidente e Assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente.
“Nel corso degli ultimi tempi – le sue parole – la Regione Abruzzo ha avuto il privilegio di essere protagonista di diverse missioni internazionali che hanno valorizzato le eccellenze enogastronomiche della nostra terra, grazie soprattutto all’impegno dell’Assessorato all’Agricoltura. Abbiamo puntato con determinazione sulla valorizzazione e sulla diffusione dei tesori culinari della nostra Regione, riconoscendo che l’enogastronomia abruzzese è parte integrante della nostra identità e della nostra storia. Attraverso un sostegno attivo alle produzioni locali, abbiamo lavorato incessantemente per promuovere e preservare il patrimonio unico e la straordinaria biodiversità che contraddistingue l’Abruzzo. Siamo estremamente soddisfatti dei risultati della Settimana della Cucina italiana in Bosnia-Erzegovina, un bilancio che è andato al di là di ogni nostra aspettativa, e vorrei ringraziare l’Ambasciatore Di Ruzza e tutto il suo team per questo splendido partenariato e per l’eccellente gioco di squadra”.
Da parte sua, l’Ambasciatore Di Ruzza ha sottolineato che “tra tutti gli eventi promossi dalla diplomazia culturale italiana in Bosnia-Erzegovina, la Settimana della Cucina è sicuramente uno dei più amati dal pubblico locale. Si tratta di uno strumento particolarmente efficace per promuovere la cultura e lo stile di vita italiani in un Paese dove il Made in Italy esercita un grande fascino. Siamo molto lieti di aver valorizzato la Regione Abruzzo, cui va un mio ringraziamento sincero per averci accompagnato in un indimenticabile viaggio, fatto di sapori, armonia e bellezza. Abbiamo promosso la Regione Abruzzo come territorio ove la ricchezza paesaggistica e la biodiversità vanno di pari passo con il valore di una gastronomia che miscela perfettamente tradizione, innovazione e sostenibilità. Sono certo che il successo della rassegna aprirà la strada a tante collaborazioni tra l’Abruzzo e la Bosnia-Erzegovina e consentirà di portare più Abruzzo nel Paese balcanico”.
Come ormai consueto, anche quest’anno ha preso parte all’evento la catena di distribuzione “Mercator”, capillarmente diffusa in tutto il Paese. Tra gli obiettivi della Settimana della Cucina Italiana figurano, infatti, anche la valorizzazione all’estero dell’enogastronomia italiana e la tutela dei prodotti a denominazione protetta e controllata. Proprio in quest’ottica, merita di essere segnalata – quale immediato seguito operativo del Festival – la presenza di ristoratori e acquirenti bosniaco-erzegovesi alla prossima Fiera Internazionale dei Tartufi d’Abruzzo (L’Aquila, 1-3 dicembre 2023). Anche l’Istituto Turistico-Alberghiero di Sarajevo ha manifestato interesse a partecipare all’evento con alcuni suoi studenti. L’Istituto è stato infatti coinvolto nel programma della Settimana della Cucina, con una giornata di formazione che gli chef abruzzesi hanno appositamente riservato agli allievi della scuola.
L’edizione di quest’anno della “Settimana della Cucina Italiana” – altra novità di rilievo – si è avvalsa della collaborazione del Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione (UNFPA). Ciò ha consentito di promuovere il progetto “Moving Us Closer”, attuato da UNFPA con la collaborazione dell’Ambasciata e il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: un’iniziativa volta a sviluppare gli scambi giovanili tra Italia e Bosnia-Erzegovina, anche allo scopo di favorire il dialogo inter-etnico e la coesione sociale nel Paese balcanico, guardando soprattutto alle nuove generazioni. Proprio nell’ambito di tale progetto, trenta giovani provenienti da diverse città della Bosnia-Erzegovina hanno avuto recentemente l’opportunità di discutere insieme sul loro Paese – segnato da persistenti divisioni nazionali, religiose ed etniche – nel suggestivo contesto del villaggio di Villetta Barrea (L’Aquila). L’iniziativa ha rappresentato un passo importante verso la costruzione di un ambiente più unito e inclusivo in un Paese che ha necessità di portare a completamento i processi di riconciliazione, fondamentali anche per le sue prospettive di integrazione europea. (aise) 




Ad Almaty inaugurazione del primo Istituto Italiano di Cultura dell’Asia Centrale

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downloadVerrà inaugurato il 30 novembre prossimo ad Almaty (Kazakhstan) il primo Istituto Italiano di Cultura dell’Asia Centrale. L’inaugurazione cade a poco meno di tre mesi dalla visita in Kazakhstan del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, nel corso della quale era stata inaugurata la nuova sede dell’Ambasciata d’Italia ad Astana.

“L’azione di diplomazia culturale che ho promosso sin dal mio primo giorno alla Farnesina è centrale nella strategia di politica estera del Governo. Non c’è nulla di più internazionale della cultura e l’Italia, che ha nel patrimonio culturale uno dei suoi punti di maggior forza, opera nel contesto globale beneficiando anche del lavoro dei nostri quasi novanta Istituti: un lungo elenco, al quale si è aggiunto quello che si inaugura in Kazakhstan”, ha commentato Tajani.

L’atto inaugurale sarà presieduto dal Vice Ministro per gli affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, On. Edmondo Cirielli, e dall’Ambasciatore Marco Alberti.

L’apertura dell’Istituto rappresenta un nuovo ed importante tassello della presenza italiana in Kazakhstan, dopo il lancio, nel dicembre del 2022, della sezione di Confindustria Kazakhstan. L’Italia è uno dei maggiori investitori esteri nel Paese, primo acquirente europeo di merci kazake e secondo a livello globale, con un interscambio triplicato rispetto ai valori del 2021. Si registra una crescente domanda di Italia, anche a livello culturale, confermata dagli eccellenti riscontri di pubblico avuti in occasione delle principali iniziative realizzate.

L’Istituto, che sarà diretto da Edoardo Crisafulli, giocherà un ruolo importante in termini di soft power, contribuendo a rafforzare il posizionamento dell’Italia in una regione di crescente rilevanza strategica, e in un momento storico particolarmente delicato dal punto di vista geopolitico.

Oltre all’insegnamento della lingua italiana e alla promozione di eventi ed iniziative culturali, l’Istituto si occuperà, in sinergia con l’Ambasciata e l’Agenzia ICE, di realizzare attività connesse alla promozione integrata dell’Italia in Kazakhstan, valorizzando la forza del nesso cultura-impresa.

 

 




Cucina e design italiani protagonisti a Gedda

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cucina e design italiani protagonisti a gedda3Il Consolato Generale d’Italia a Gedda ha celebrato la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo organizzando una serie di eventi a cui hanno partecipato numerosi ristoranti, hotel di lusso e megastore alimentari della città e dove sono stati proposti menù tipici italiani richiamando l’interesse di una vasta platea. A dare il via alla manifestazione è stata una cena di gala presso il prestigioso Park Hyatt Hotel, preceduta da un apprezzatissimo concerto del Quartetto Goldberg della Fondazione la Società dei Concerti di Milano. Mentre la serata conclusiva ha coinvolto oltre 600 ospiti in un evento in cui è stato proposto “street food” italiano, animato da noti ristoranti e pizzerie italiane, catene alberghiere, distributori di prodotti alimentari italiani.

In contemporanea con gli eventi della Settimana, il Consolato Generale – insieme all’Ambasciata d’Italia a Riad – ha organizzato l’Italian Design Day, ospitando a Gedda il proprio “Ambasciatore del Design” Alfonso Femia, architetto e CEO dell’Atelier Femia, che ha studi a Genova, Milano e Parigi ed è promotore di vari ed importanti progetti quali la sede di Vimar a Marostica, l’Accademia Dallara a Parma, la nuova sede della BNL BNP Paribas a Roma e i Moli (the Docks) a Marsiglia.

In questa occasione, Femia ha tenuto un seminario presso la University of Business and Technolgy (UBT) di Gedda in cui ha avuto modo di presentare il tema del Design Day 2023 (“La qualità che illumina: l’energia del design per le persone e per l’ambiente”) partendo dalla sua idea di “fare architettura”. Il suo intervento, dal titolo “L’architettura come atto di dialogo e identità culturale attraverso la generosità”, ha richiamato più volte le caratteristiche dell’architettura mediterranea che nella storia è stata chiave unificante ed elemento di contaminazione per un futuro sostenibile.




A Shanghai con la moda italiana: Beauty Changes

a shanghai con la moda italiana beauty changes

a shanghai con la moda italiana beauty changesL’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai e il Consolato Generale di Italia a Shanghai presentano la mostra “Beauty Changes: 100 Years of Italian Fashion and Costume”, che racconta l’evoluzione della moda italiana dall’inizio del XX secolo ad oggi.

La mostra, ospitata presso lo spazio espositivo Bund 33 fino al 29 febbraio 2024, si sviluppa attraverso il percorso che ha portato all’emancipazione femminile, con una narrazione che vuole comunicare l’importanza del ruolo della donna, sia come protagonista che come musa ispiratrice, in un’unica dimensione, artistica e artigianale, della creatività italiana. L’esposizione presenta oltre 100 opere provenienti da tre dei principali settori culturali italiani – moda, opera e cinema – tra cui abbigliamento, disegni, documenti e video, a partire dall’esordio della moda, non più intesa come arte minore, ma come vera e propria arte applicata.

Le opere in mostra non seguono un ordine cronologico, ma sono raccolte in 12 unità tematiche che attraversano l’intero spazio espositivo. Ogni spazio si trasforma in un palcoscenico, consentendo ai visitatori di rivivere i momenti più significativi dell’evoluzione della moda italiana. La mostra si conclude con una sezione video dedicata all’evoluzione delle sfilate, specialmente negli anni Novanta, in quanto parte di un percorso di trasformazione dell’ideale femminile, non solo per le modelle, ma per tutte le donne.




La tradizione culinaria italiana protagonista in Algeria

settimana della cucina italiana nel mondo in algeria

settimana della cucina italiana nel mondo in algeriaIn occasione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, l’Ambasciata d’Italia ad Algeri ha ideato un programma ricco di attività per presentare ed illustrare la tradizione culinaria e gastronomica italiana. Ospite d’onore, lo Chef Giuseppe D’Alessio del Ristorante Settimo di Roma.

Gli eventi sono stati organizzati insieme all’Istituto Italiano di Cultura e ICE – Agenzia con l’obiettivo di valorizzare, in un Paese amico e mediterraneo, il panorama gastronomico italiano che è internazionalmente riconosciuto come uno dei marchi indelebili dell’Italia nel mondo. Inoltre, grazie al diretto coinvolgimento delle autorità algerine, è stata attivata una collaborazione con diversi ristoranti algerini pubblici e privati e sono stati promossi eventi nella scuola di cucina nazionale “ESHRA” ma anche nella scuola Italiana “Roma” e in una scuola pubblica nel cuore della casbah di Algeri.

Completano il programma, un’intervista televisiva sul canale economico Al-Iktisadia con l’Ambasciatore d’Italia in Algeria, Giovanni Pugliese, e un cooking-show in un seguito programma della televisione nazionale Samira TV per condividere con il pubblico algerino alcuni dei segreti delle più




Il presepe di Greccio in mostra in Vaticano

il presepe di greccio in mostra in vaticano

il presepe di greccio in mostra in vaticanoL’Italia sarà ospite d’onore della VI edizione della mostra internazionale “100 Presepi in Vaticano”, con il Presepe di Greccio (RI).  La manifestazione si terrà dall’8 dicembre 2023 al 7 gennaio 2024, sotto il colonnato del Bernini, in Piazza San Pietro.

Ogni anno, il Dicastero per l’Evangelizzazione invita un’Ambasciata accreditata presso la Santa Sede ad animare l’inaugurazione della mostra “100 Presepi in Vaticano” e ad esporre uno o più Presepi rappresentativi della tradizione religiosa del proprio Paese.

In occasione dell’800mo anniversario del primo Presepe realizzato da San Francesco proprio nel piccolo comune montano di Greccio, il 24 dicembre 1223, la scelta è ricaduta sull’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede e in particolare sul Comune di Greccio, con un invito da parte del Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, S. E. Mons. Rino Fisichella.

Il Comune di Greccio, che ha accolto con entusiasmo l’invito del Dicastero, allestirà per la mostra alcune opere raffiguranti il Presepe di Francesco, provenienti dal Santuario di Greccio e da altre collezioni. La giornata inaugurale sarà animata da uno spettacolo musicale realizzato dalle classi della Scuola secondaria di primo grado di Greccio.

La manifestazione “100 Presepi in Vaticano”, con il richiamo a San Francesco e la partecipazione di Greccio, Comune gemellato con Assisi e Betlemme, intende lanciare a tutto il mondo un messaggio di pace e unità.