A Madrid “Fotogrammi di moda italiana”

a madrid fotogrammi di moda italiana

a madrid fotogrammi di moda italianaIl 27 ottobre verrà inaugurata la mostra “Fotogrammi di moda italiana: dagli anni ‘50, l’Italia che veste il cinema internazionale”, organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Madrid sotto l’egida dell’Ambasciata d’Italia in Spagna e curata da Stefano Dominella, presidente ono­rario della Maison Gattinoni. L’esposizione racconterà quel bi­nomio cinema-moda che da sempre rappresenta un efficace strumento per promuovere il Made in Italy all’estero.

Negli anni Cinquanta, fu infatti proprio il cinema hollywoodiano a mostrare al mon­do che, in Italia, a Roma, stava nascendo una nuova tendenza “couture” che avrebbe dato vita al “Made in Italy”, mentre la città si trasformava rapidamente nella “Hollywood sul Tevere” e nella fabbrica dei sogni all’italiana.

Provenienti da importanti archivi storici privati e dall’archivio storico per­sonale di Stefano Dominella, verranno esposti abiti firmati da celebri couturier, stilisti e atelier come Fer­nanda Gattinoni, Renato Balestra, Emilio Schuberth, Alessandro Dell’Ac­qua, Sartoria Peruzzi, Annamode Costumes, Irene Galitzine, Laura Bia­giotti, Guillermo Mariotto e indossati da attrici iconiche che hanno dettato nuovi stili tra cui Lana Turner, Anita Ekberg, Anna Magnani, Sabrina Ferilli, Monica Bellucci, Gina Lol­lobrigida, Fanny Ardant, Charlotte Rampling, Liz Taylor, Claudia Cardi­nale, Penelope Cruz, Silvana Pampanini, Maria Callas e Sophia Loren.




A Vancouver le “Settimane del Disegno Italiano”

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12ariaSi terrà dal 19 ottobre al 2 novembre a Vancouver la quinta edizione delle Italian Design Weeks, organizzate dall’Italian Chamber of Commerce in Canada-West per celebrare le eccellenze del design e della moda italiana.
Durante le due settimane si succederà una serie di eventi speciali, tra eventi a “porte aperte”, ricevimenti e seminari che saranno ospitati presso showroom locali.
Il tema delle Italian Design Weeks quest’anno è “ARIA – Italy is in the Air”, per dare il senso della freschezza del design e della creatività italiani.
Tra i vari eventi, si segnalano il ricevimento di apertura e la sfilata di moda in programma giovedì 19 ottobre, dalle 17.30 alle 21.30, presso Brian Jessel BMW (2311 Boundary Road) in collaborazione con l’Istituto Italiano di Design, e la tavola rotonda “Sustainability and Italian Culture”, che si terrà venerdì 20 ottobre, dalle 17 alle 19, presso SFU, al Joseph & Rosalie Segal Centre (515 West Hastings Street).
L’elenco completo di tutti gli eventi in programma è disponibile a questo link(aise)




Washington. Il Gala dell’ICS all’insegna della moda e del “made in Italy”

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L’Ambasciatrice Mariangela Zappia cita le parole del Capo dello Stato, Sergio Mattarella e la cerimonia è quella che celebra la lingua e la cultura italiana in un suo prestigiosissimo tempio sul suolo americano. La sede diplomatica a Washington DC offre il contesto perfetto per un evento di fundraising inteso a finanziare le  varie attività  dell’ICS (Italian Cultural Society). e per parlare ad alto livello della Fashion Industry.

L’Ambasciatrice d’Italia a Washington ha aperto il Gala dell’ICS  2022

Tra le tradizioni che il Covid aveva interrotto e che ora gioiosamente riprendono, il  Gala dell’Italian Cultural Society è uno degli appuntamenti da non perdere.

Soprattutto se si parla della Moda e del Made in Italy.

Se si parla di cultura italiana e di italian lifestyle, pochi altri campi vedono l’Italia giocare un ruolo da superpotenza culturale, come l’ambasciatrice Zappia ci ricorda. E se si parla di Moda, poche aziende hanno avuto un ruolo come Gucci, un brand che non ha mai avuto bisogno di presentazioni, e che ha ricevuto un booster shot di notorietà l’anno scorso grazie a un film interessante e controverso.

La serata è ricchissima di personaggi e momenti divertenti. La musica Jazz e gli stuzzichini allietano l’aperitivo e le chiacchiere tra gente che non si vedeva da tempo. La Maestra di Cerimonie è Amy Riolo  personalità televisiva, nonché scrittrice di best-sellers. Una vera e propria ambasciatrice della cucina mediterranea in USA. È lei a introdurre gli ospiti e lo spirito del suo messaggio può essere riassunto in questa sua citazione di Giuseppe Verdi:

Avrai tu l’universo, resti l’Italia a me

Domenico De Sole ospite d’onore  intervistato da Sara Gay Forden .

Ma Il piatto forte del gala è l’intervista tra l’ospite d’onore Domenico De Sole, l’uomo che trasformò l’impero Gucci, e Sara Gay Forden l’autrice del libro che ha ispirato il film. Domenico De Sole è un avvocato italiano e la famiglia è originaria di Cirò, in Calabria. Racconta degli studi a Roma e poi in USA. Ha studiato legge ad Harvard e ha lavorato in America per molti anni prima di tornare in Italia come COO di Gucci nel 1994. Negli anni ‘90 l’azienda attraversava un momento molto difficile anche a cause dei conflitti tra Maurizio Gucci e il partner finanziario InvestiCorp. De Sole riuscì a riportare in auge la società ed il brand internazionale. Il suo ruolo è stato così importante da meritare un posto speciale nel film, House of Gucci, il successo cinematografico dell’anno passato al quale hanno contribuito attori del calibro di Lady Gaga, Adam Driver, Al Pacino e  Jack Huston che interpreta De Sole sul grande schermo.

Sara Gay Forden è la tenace autrice di House of Gucci: A True Story of Murder, Madness, Glamour, and Greed, il libro scritto come un thriller da cui è stato estratto il film. Sara, una “nativa” di DC, è stata business journalist nella Mecca mondiale della moda: nella Milano degli anni ‘90 dove la moda era soprattutto business, e Sara finì per occuparsi quasi esclusivamente della fashion industry. Quello fu il contesto che la portò a seguire l’omicidio di Maurizio Gucci molto da vicino, e infine a scrivere il  libro diventato film (a fine articolo riportiamo una bella conversazione che abbiamo avuto con lei).

Un momento della serata (al podio Amy Riolo, Maestra di Cerimonie dell’evento).

Nella chiacchierata tra De Sole e la Forden  emergono subito i momenti salienti della carriera del brillante avvocato italiano arrivato ai vertici dell’azienda. Come quella volta che, da giovane legale, trovandosi a gestire un tumultuoso meeting tra componenti della famiglia Gucci e altri businessmen statunitensi, ebbe il coraggio di zittire il temutissimo Aldo Gucci. Questo gli valse il rispetto di Rodolfo Gucci che lo nominò suo avvocato (eppure l’unico motivo per cui De Sole aveva detto ad Aldo di rimanere in silenzio e far parlare gli altri, era che lui stesso ignorasse con chi avesse a che fare!) E quello è stato solo l’inizio. Il rapporto di cooperazione tra De Sole e lo stilista americano Tom Ford (per anni direttore creativo di Gucci), la guerra con l’azienda rivale francese di LVMH, e altri racconti avvincenti

La giovane band  che allietava l’evento con musica Jazz.

Oltre alle borse di studio assegnate a studenti americani della lingua di Dante,  due giovani pianisti  Dylan Shenker e Xiabo Liu hanno interpretato Chopin e Liszt per ricordare che una delle borse di studio dell’ICS è rivolta a studenti che si distinguono per il talento musicale. Ma sono stati premiati  anche studenti dei Classici (Molly Williams, University of Maryland) e distintisi nell’Arte o nello studio della Storia dell’Arte (Brianna Cooney – American University). Il premio Young Scientist Award è andato alla dottoressa Marta Zampino, dell’NIH di Bethesda.

da La Voce di New York




Genova Jeans dal 5 all’8 ottobre. “Alle radici del jeans”: mostra al Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana

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nuovo sito museo emigrazione genova mei image 478x223Genova Jeans tornerà dal 5 all’8 ottobre nel centro storico del capoluogo ligure con un ricco programma di mostre, laboratori, momenti di formazione e workshop. Tra gli eventi della manifestazione, la mostra “Alle radici del jeans” allestita al MEI-Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana. L’esposizione ,curata da Monica Bruzzone, racconta attraverso reperti storici e postazioni multimediali la storia del jeans, dalle sue origini genovesi alla sua affermazione come mito condiviso a livello mondiale: un tema che si lega ai fondamentali del Museo stesso toccando alcuni suoi stessi punti focali (viaggi, migrazioni, rotte, attività commerciali).  L’ingresso alla mostra è gratuito.   GenovaJeans è promossa dal Comune di Genova, in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency, in partnership con Regione Liguria, con l’omonimo Comitato Promotore di cui oltre al Comune fanno parte Camera di Commercio di Genova, Candiani, Diesel, ETT e gli Ideatori, e con il patrocinio di SMI – Sistema Moda Italia. (Inform)




Torna a Milano la settimana della moda, attesa per Gucci e Ford

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L’appuntamento di settembre, in programma dal 19 al 25, con la Fashion week di Milano, sancisce del tutto il ritorno alle passerelle fisiche, con 65 sfilate dal ‘vivo’, e solo 5 digitali. In tutto il ricchissimo calendario vede alternarsi 67 sfilate, di cui 2 doppie, 72 presentazioni, 4 presentazioni su appuntamento e 33 eventi. Per un totale di 176 appuntamenti, che renderanno la settimana “molto densa e concentrata”, fin troppo, tanto che come ha spiegato il presidente della Camera nazionale della moda, Cnmi, Carlo Capasa, durante la conferenza stampa di presentazione, è in corso un “deciso dialogo” per iniziare le sfilate un giorno prima, il 19, che adesso è dedicato alle presentazioni. Ma per questo bisognerà rivedere i calendari internazionali e aspettare l’edizione di febbraio.

Gli occhi adesso sono puntati sui grandi debutti: la prima sfilata Gucci con la direzione creativa di Sabato De Sarno, il designer napoletano che succede ad Alessandro Michele al timone stilistico della maison fiorentina; e per la prima volta in passerella il brand Tom Ford, dove a sua volta debutta allo stile Peter Hawkings, storico braccio destro dello stilista texano.

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“Ci sono molti brand pronti ad aprirsi alla città” ha ricordato Alessia Cappello, assessore al Lavoro e Sviluppo Economico del Comune di Milano. Tra questi Diesel che farà una grande sfilata ‘per tutti’, il giorno 20, alle 21, allo Scalo Farini, al quale da giorni ci si puo’ prenotare sul sito diesel.com. Se si trova ancora posto. Per Milano, si sa questa è una settimana da sold out, tanto che l’indotto stimato da Confcommercio, come ha detto l’assessore, è 80 milioni di euro. Realizzata con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di ICE-Agenzia e del Comune di Milano, la Milano Fashion Week Women’s Collection, prevede altre new entry.

Per la prima volta in calendario ci sono le sfilate di Avavav, Chiara Boni la petite robe, Karoline Vitto supported by Dolce&Gabbana, Rave Review, The Attico.

Torna in passerella anche il brand Aigner. Durante questa edizione della Milano Fashion Week ci saranno anche diverse celebrazioni di anniversari: i 70 anni dei Fratelli Rossetti, i 40 anni di Moschino e i 10 anni di Genny sotto la direzione creativa di Sara Cavazza Facchini. E c’è attesa il 20 settembre per l’evento di lancio della Collezione Moncler x Pharrell Williams.

In apertura di Fashion week il 19 settembre si terrà la Breast cancer fashion show, sfilata di sensibilizzazione sul tema del cancro al seno alla quale parteciperanno numerosi brand, organizzata da Cancer Culture, Fondazione Ieo-Monzino, Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, con il supporto di Camera Moda Fashion Trust. Si chiude in bellezza domenica (la parte fisica) con la sfilata di Giorgio Armani e l’appuntamento con i CNMI Sustainable Fashion Awards che si terrà come di consueto al teatro alla Scala di Milano, realizzato in collaborazione con la Ethical Fashion Initiative delle Nazioni Unite e il Comune di Milano. Il giorno successivo, la chiusura ufficiale, il 25, è dedicata alla sfilate digitali, con Laura Biagiotti.

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Si potrà chiedere (e ottenere) la targa storica della propria auto

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imagesL’opzione aperta anche ai proprietari delle due ruote. Ci sono in Italia oltre mezzo milione di appassionati di veicoli storici autentici: al costo di 549 euro per l’auto e di 274,50 per la moto si avrà anche targa e libretto dell’epoca AGI – D’ora in poi si potrà richiedere la targa storica della propria auto. Vale a dire, i proprietari delle quattro ruote di tempi andati e che vogliano rivivere le passate glorie potranno richiedere targa e libretto dell’epoca. In Italia si contano più di 500.000 appassionati di motoveicoli e autoveicoli storici autentici e si stima possano essere non meno di 5.000 le richieste di targhe originali avanzate annualmente alla Motorizzazione civile. Grazie a un emendamento alla legge 30 dicembre 2020, n. 178 è stata introdotta un’espressa modifica all’articolo 93 del codice della strada che prevede, in caso di nuova immatricolazione di veicoli già stati iscritti al PRA e cancellati d’ufficio o su richiesta di un precedente proprietario, la facoltà per il richiedente di ottenere le targhe della prima iscrizione al PRA, ovvero di ottenere una targa del periodo storico di costruzione o di circolazione del veicolo, in entrambi i casi conformi alla grafica originale. La norma assoggetta l rilascio della targa della prima iscrizione al PRA e il rilascio di una targa al pagamento di un contributo. Dopo tre anni di stallo, su impulso del Vicepremier e Ministro Matteo Salvini è stato finalmente adottato il decreto attuativo. Cosi’ una nota del Mit. Dall’applicazione della norma derivereranno entrate per l’erario. Il rilascio della targa storica sarà – infatti – conseguente al pagamento di euro 549,00 per gli autoveicoli ed euro 274,50 per i motocicli e le macchine agricole.Nel dettaglio per i veicoli circolanti che nel tempo, a causa di smarrimento, deterioramento, distruzione o furto delle targhe, abbiano provveduto ad una reimmatricolazione sarà necessario presentare, a uno Sportello Telematico dell’Automobilista o un Ufficio della Motorizzazione, un’istanza di nuova reimmatricolazione: trattandosi di veicoli circolanti non e’ richiesta altra documentazione oltre quella relativa all’istanza. All’esito positivo della conseguente istruttoria, sono rilasciati il documento unico e la targa storica. Per i veicoli di interesse storico e collezionistico di origine sconosciuta, come i veicoli che non risultano essere stati radiati, a qualunque titolo, dall’ANV e dal PRA, e che siano privi di documenti di circolazione e di certificato di proprietà o di foglio complementare è necessario presentare, presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista o un Ufficio della Motorizzazione, un’istanza di nuova immatricolazione allegando il titolo di proprietà, il certificato di rilevanza storica e collezionistica e il certificato da cui risulti l’esito positivo della verifica tecnica. L’istanza e’ accolta a condizione che il veicolo risulti comunque presente nell’archivio informatico del CED o nell’archivio informatico o nei registri cartacei del PRA. All’esito positivo della conseguente istruttoria, sono rilasciati il documento unico e la targa storica conforme.

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Come i deputati si devono vestire per entrare a Montecitorio

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Giornali, tv e web: dove si informano gli italiani

giornali siti informazione web

giornali siti informazione webCresce la consapevolezza degli effetti devastanti della disinformazione, che può essere arginata da professionisti della comunicazione accreditati come fonti autorevoli e garanti dell’affidabilità e della qualità delle notizie. Di fronte alle insidie che possono venire dal web e dall’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, per distinguere la buona dalla cattiva informazione servono competenze solide sulle nuove tecnologie e regolazioni più stringenti. È quanto emerge dal terzo Rapporto Ital Communications-Censis ‘Disinformazione e fake news in Italia. Il sistema dell’informazione alla prova dell’Intelligenza Artificiale‘, presentato a Roma al Senato.

Secondo il rapporto cresce il bisogno di informazione, soprattutto online. Oggi circa 47 milioni di italiani, il 93,3% del totale, si informa abitualmente su almeno una delle fonti disponibili, l’83,5% sul web e il 74,1% sui media tradizionali. Sul versante opposto, sono circa 3 milioni e 300mila (il 6,7% del totale) gli individui che hanno rinunciato ad avere un’informazione puntuale su ciò che accade, mentre 700.000 italiani non si informano affatto.

I GIOVANI E L’INFORMAZIONE CHE CORRE SUI SOCIAL

Il 64,3% degli italiani utilizza un mix di fonti informative, tradizionali e online, il 9,9% si affida solo ai media tradizionali e il 19,2% (circa 10 milioni di italiani in valore assoluto) alle fonti online. Social media, blog, forum, messaggistica istantanea sono espansioni del nostro io e del modo di vedere il mondo: è il fenomeno delle echo chambers, cui sono esposti tutti quelli che frequentano il web e soprattutto i più giovani, tra i quali il 69,1% utilizza la messaggistica istantanea e il 76,6% i social media per informarsi. Il 56,7% degli italiani è convinto che, di fronte al disordine informativo che caratterizza il panorama attuale dell’informazione, sia legittimo rivolgersi alle fonti informali di cui ci si fida di più.

L’INSIDIA DELLE FAKE NEWS

Aumentano invece paure e timori di non essere in grado di riconoscere disinformazione e fake news. Il 76,5% degli italiani ritiene che le fake news siano sempre più sofisticate e difficili da scoprire, il 20,2% crede di non avere le competenze per riconoscerle e il 61,1% di averle solo in parte. Ma ci sono anche i negazionisti: il 29,7% della popolazione nega l’esistenza delle bufale e pensa che non si debba parlare di fake news, ma di notizie vere che vengono deliberatamente censurate dai palinsesti ufficiali che poi le fanno passare come false.

Il riscaldamento globale è un argomento di cui si parla tanto e in modo confuso, alimentando cattiva informazione, catastrofismo e persino negazionismo. Il 34,7% degli italiani è convinto che ci sia un allarmismo eccessivo sul cambiamento climatico e il 25,5% ritiene che l’alluvione di quest’anno sia la risposta più efficace a chi sostiene che si sta progressivamente andando verso la desertificazione. I negazionisti, che sono convinti che il cambiamento climatico non esista, sono il 16,2% della popolazione. Gli individui più fragili, vale a dire i più anziani e i meno scolarizzati, sono quelli che appaiono più confusi e meno in grado di comprendere il problema nella sua complessità.

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Come si evince dal Rapporto inoltre, il 75,1% della popolazione ritiene che con l’upgrading tecnologico verso l’Intelligenza Artificiale sarà sempre più difficile controllare la qualità dell’informazione, mentre per il 58,9% l’AI può diventare uno strumento a supporto dei professionisti della comunicazione. Le Agenzie di comunicazione, dove lavorano oltre 9.000 professionisti, si sono adattate ai cambiamenti che la vita digitale ha imposto al mondo della comunicazione, ampliando le competenze di chi ci lavora e creando nuove figure a presidio del web. Il risultato è che nell’ultimo anno i professionisti della comunicazione sono aumentati dell’11,3%.

“Tanto opinionismo e poca informazione generano confusione e notizie false- dichiara Giuseppe De Rita, presidente Censis- lo hanno dimostrato il Covid prima, la guerra poi e oggi il riscaldamento climatico. Gli italiani hanno bisogno di una rete di professionisti dell’informazione di cui fidarsi, che li aiutino anche ad avere maggiore consapevolezza di come riconoscere fonti e notizie di qualità”.

“Il terzo Rapporto Ital Communications-Censis- aumenta Domenico Colotta, Founder Ital Communications- offre uno spunto di riflessione sull’Intelligenza Artificiale, che rappresenta una grande opportunità per il futuro, in tutti i campi. Occorre tuttavia che, nel contrasto alle fake news, le sue potenzialità vengano sfruttate unitamente alle abilità umane, in modo da dare un efficace supporto al lavoro dei professionisti della comunicazione. Solo in questo modo si può realizzare una comunicazione affidabile, fondata su fonti verificate e che sia capace di salvaguardare la fiducia nei media e nelle istituzioni”.

“Chi fa comunicazione con professionalità e autorevolezza- conclude Attilio Lombardi, Founder Ital Communications- in un mondo complesso e profondamente mutato come quello di oggi, non deve rinunciare alla serietà e alla veridicità delle notizie da veicolare. Il terzo Rapporto Ital Communications-Censis rileva l’importanza di una comunicazione responsabile e in grado di contrastare la disinformazione, anche attraverso lo sviluppo di valide competenze che sappiano governare i cambiamenti e tutelare i cittadini e le istituzioni dai danni sociali, economici e democratici derivanti da una comunicazione non veritiera”.

BARACHINI: “GLI ITALIANI SI RENDONO CONTO VALORE NOTIZIE VERE”

“Uno degli aspetti più importanti che emerge da questo Rapporto è che gli italiani si stanno rendendo conto del valore delle notizie vere e del disvalore che hanno le fake news. Prima la pandemia seguita dal conflitto russo ucraino ci hanno fatto capire quanto sia fondamentale comunicare notizie in maniera rigorosa e irreprensibile. Inoltre, dobbiamo lavorare affinché l’Intelligenza Artificiale sia di supporto al lavoro umano e giornalistico ma non diventi un sostituto”. Lo dice il sottosegretario all’Editoria, Alberto Barachini durante la presentazione del rapporto Censis-Ital communications sulla fake news.

ag. DIRE – www.dire.it




“Toccata e fuga”, se dura meno di 10 secondi non è reato

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64b0300059bf5b4aa856845bLa sentenza di un tribunale italiano che ha assolto il bidello di un istituto scolastico accusato di violenza sessuale su minore ha scatenato un nuovo trend sui social.
Connazionali hanno fatto scalpore sui social network toccandosi il seno e il petto, oltre che i glutei, per 10 secondi per protestare contro la sentenza di un giudice, che stabilisce che il contatto indesiderato che avviene per un breve lasso di tempo, non è considerato reato di violenza sessuale, in relazione a un caso avvenuto in un istituto scolastico di Roma nel 2022.

La polemica scatta dopo l’assoluzione di Antonio Avola, 66 anni, bidello di un istituto superiore di Roma, accusato di violenza sessuale per aver infilato le mani nei pantaloni e aver toccato per pochi secondi il sedere di una studentessa di 17 anni. mentre questa saliva le scale dell’istituto per andare a lezione il 12 aprile 2022, ha riferito sabato il quotidiano italiano Corriere della Sera.

Si noti che Avola ha ammesso il suo atto, sostenendo che stava scherzando. Sebbene la giuria abbia accettato il racconto della ragazza, che ha affermato che l’aggressione è durata tra i 5 e i 10 secondi, ha sentenziato che l’attacco è stato “goffo, ma privo di lussuria” e che “non è stato un crimine”.

“Ho provato tanta rabbia. Questa non è giustizia”, ​​ha detto la vittima, citata dall’agenzia, aggiungendo che si sente tradita per essersi fidata delle autorità. “Dicono che 10 secondi non sono bullismo”.
Il caso ha suscitato scalpore tra gli italiani che hanno caricato video con l’hashtag #10secondi, in cui si toccano il seno in silenzio per 10 secondi, creando un trend. Il gesto di protesta, avviato dall’attore Paolo Camilli, secondo l’outlet, ha lo scopo di sensibilizzare su ciò che può essere definito molestia.




Farnesina. Terza riunione della Task Force Esteri, Giustizia e Interni sui Minori Contesi

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downloadLa terza riunione del 2023 della Task Force Minori Contesi, presieduta dalla Direzione Generale per gli Italiani all’Estero del Ministero degli Esteri con la consueta partecipazione di funzionari dei Dicasteri dell’Interno e della Giustizia, ha impostato nuove modalità di intervento in risposta ai dati registrati nell’ultimo periodo.

Questi indicano un numero di casi trattati dalla Farnesina sino al 30 giugno 2023 inferiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (355 rispetto a 418), ma con un preoccupante aumento delle sottrazioni verso Paesi del Mediterraneo e dell’Asia, che presentano aspetti di particolare complessità.

Più specificamente, nel primo semestre 2023 la Farnesina ha registrato nel complesso ben 100 nuovi casi rispetto ai 60 del primo semestre 2022. Proprio per affrontare tale tendenza, soprattutto nel Mediterraneo e in Asia, la Farnesina, al lavoro con Giustizia ed Interno, ha elaborato nuove proposte tese principalmente alla prevenzione della sottrazione del minore.