In Croazia si celebra la Cucina Italiana

settimana della cucina italiana nel mondo in croazia

settimana della cucina italiana nel mondo in croaziaLe celebrazioni dell’ottava edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo in Croazia prevedono un ricco e variegato programma di attività a cura dei diversi Uffici del Sistema Italia, sotto il coordinamento dell’Ambasciata d’Italia a Zagabria, sparsi su tutto il territorio nazionale.

L’evento di lancio è avvenuto il 7 novembre a Varadzin, a cura dell’Ufficio ICE, con la partecipazione dell’Italia come Paese Partner al Congresso Internazionale sulla pasta ”CONPASTA”.

Due altri eventi sono organizzati, a Zagabria e a Karlovac, dall’Istituto Italiano di Cultura sui rapporti tra cucina e, rispettivamente, musica e teatro, mentre il Consolato Generale a Fiume predisporrà a Pola una mostra sull’evoluzione della cucina italiana domestica.

Il fil rouge degli eventi principali della Settimana a Zagabria sarà la partnership tra l’Ambasciata e l’Unione Regionale Cuochi del Lazio, con la presenza in città degli chef Daniele Priori e Carlo Finucci. Gli chef hanno curato la definizione dei menu che saranno offerti nell’ormai tradizionale promozione durante tutta la Settimana della cucina italiana in tre ristoranti italofili di Zagabria: in una serata dedicata a ciascun ristorante, gli chef prepareranno personalmente i menu.

In aggiunta, nella giornata del 15, gli chef saranno protagonisti, presso la nota Scuola di Cucina “Aspira”, di una masterclass con degustazione di piatti tipici della cucina mediterranea; infine, la Settimana sarà chiusa la sera del 16 novembre presso la Residenza dell’Ambasciatore da un evento avente nuovamente a tema la pasta, “Viva la Pasta”, durante il quale gli ospiti potranno apprezzare un’ampia varietà di ricette tradizionali di uno degli alimenti-simbolo della cucina italiana.

Agli ospiti dei diversi eventi che compongono il programma della Settimana della Cucina Italiana del Mondo in Croazia sarà distribuito una pubblicazione sulla storia della cucina italiana a cura dell’Accademia della Cucina Italiana, dal titolo “Storia della cucina italiana a fumetti, dalle tagliatelle etrusche al tiramisù”.




USA. Domani il Gala di Filitalia

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2galafilitaliaConto alla rovescia per il Gala annuale di Filitalia International & Foundation: giunto alla sua 36ª edizione, il Gala si terrà domani, domenica 5 novembre, dalle 17.00, all’Overbrook Golf Club (799 Godfrey Road) di Villanova (PA 19085).
Oltre a musica e buon cibo, durante il Gala saranno consegnati i Premi della fondazione che ogni anno, grazie a questo evento, raccoglie i fondi necessari per le borse di studio, i programmi benefici e per le sue attività a sostegno della lingua e cultura italiane. (aise) 




Chicago: a tavola con la cucina italiana

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settimana cucinagSarà dedicata al tema “A tavola con la cucina italiana: benessere con gusto”, con un focus specifico sull’incontro tra tradizione e innovazione nelle pratiche culinarie, la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo 2023, che sarà celebrata anche a Chicago.
Ad annunciare le iniziative che si svolgeranno dal 13 al 19 novembre in occasione della Settimana, iniziativa annuale promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nella città americana sono l’Istituto Italiano di Cultura e il Consolato Generale d’Italia a Chicago.
La comunità locale sarà invitata a degustare il menù creato dallo chef Bley Daniel Ble per Tradizione e Innovazione nella serata Afroitaliana, presentata in collaborazione con il rinomato ristorante di Chicago Casati’s Modern Italian (444 W. Fullerton Pkwy) giovedì 16 novembre. Lo chef Italo-Ivoriano Bley Daniel Ble, Executive Chef del noto locale milanese Lom Dopolavoro, presenterà un menù dedicato all’incontro della cucina tradizionale Italiana con ingredienti e suggestioni delle proprie radici Ivoriane, in un originalissimo viaggio esperienziale che apre a nuove prospettive sul potenziale dell’innovazione culinaria.
“Siamo entusiasti di ospitare questa serata speciale a Chicago”, afferma Stefano Casati, co-proprietario di Casati’s Modern Italian. “La cucina italiana è rinomata in tutto il mondo per i suoi squisiti sapori, le preparazioni rustiche e le specialità regionali. La nostra missione è quella di condividere e mostrare la profondità e il respiro del cibo italiano, e valorizzare gli ingredienti e la cultura provenienti da tutto il mondo, che lo rendono così affascinante e degno di essere celebrato”.
Per Melanie Casati, co-proprietaria di Casati’s Modern Italian, è un “privilegio” poter “ospitare Chef Bley Daniel Ble per preparare questa cena emozionante, un’esperienza immersiva che non solo stuzzica le papille gustative, ma educa e favorisce l’apprezzamento per il patrimonio culinario variegato dell’Italia”.
“L’iniziativa è una parte importante della nostra programmazione 2023 Chi Siamo: [Re]presenting Italian culture” spiega Luca Di Vito, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, “perché si inserisce nel contesto di altre proposte che stiamo portando al pubblico, legate ai cambiamenti e alle evoluzioni delle arti e della cultura italiane, e come queste siano influenzate dall’incontro di diverse pratiche culturali. Allo stesso tempo, stiamo lavorando con l’attrice italiana Gaia Mencagli per presentare il suo monologo teatrale che esplora i legami familiari, passando per la condivisione delle tradizioni culinarie tra diverse generazioni, parlando dei modi in cui la cultura si forma nel tempo”.
Gaia Mencagli porterà il suo monologo “Stories of Eggs and Flour” a Chicago venerdì 17 novembre. La performance sarà presentata alla Roosevelt University, grazie alla collaborazione del College of Performing Arts. Grazie a uova, farina e un grembiule, Rosa assapora ancora una volta il profumo della sua vita. Tra manciate di farina, Rosa rivive alcuni dei momenti più significativi della sua vita, accompagnati da musica, oggetti e persone di quel tempo. Tutto questo mentre prepara le fettuccine.
Lo spettacolo sarà presentato anche a Minneapolis (MN) all’Open Eye Theatre l’8 novembre, a St. Croix (WI) al St. Croix Festival Theatre il 10 e 11 novembre e a Madison (WI) alla University of Wisconsin Madison, dove aprirà ufficialmente la Settimana della Cucina Italiana. (aise)




Re Carlo d’Inghilterra in Kenia sfoggia il suo ombrello napoletano

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capturaRe Carlo è in Kenya per una visita di quattro giorni, la sua prima in un’ex colonia: è atterrato ieri sera a Nairobi, insieme a Camilla, subito ricevuto al presidente William Rutoe da sua moglie, alla State House, il palazzo previdenziale. E nel suo viaggio – in cui dovrà fare i conti con il passato coloniale del Regno Unito – si è portato dietro un pezzetto d’Italia: uomo evidentemente previdente, il monarca è partito con l’amato ombrello, manifattura della prestigiosa casa napoletana Talarico.

Nel video postato su Instagram dalla Casa reale, si vede il monarca, che legge i suoi appunti, seduto accanto alla regina, con una tazza di thé e l’iconico ombrello blu poggiato sulla scrivania.

L’ombrello è di quelli che non si dimenticano: il manico realizzato con un pezzo di bambù intero, curvato a vapore, le rifiniture sono in vero corno di zebù indonesiano.

Entusiasta ma anche un po’ sorpreso, Mario Talarico, raggiunto al telefono di buon mattino nel suo negozio: “La domanda è ‘In Kenya piove?’ Perché se non fosse così, significa che il re usa il nostro ombrello o come portafortuna o come simbolo di eleganza”.

In realtà oggi a Nairobi è prevista una pioggerellina sottile, di quella fastidiosissima: niente di più utile dunque di un ombrello.

Carlo oggi incontrerà di nuovo il presidente. La visita precede la celebrazione dei 60 anni di indipendenza del Kenya a dicembre, è la prima da re in un Paese del Commonwealth: permetterà di discutere “gli aspetti più dolorosi della storia comune del Regno Unito e del Kenya” negli anni precedenti l’indipendenza, ha assicurato Buckingham Palace. Tra il 1952 e il 1960, furono uccise più di 10mila persone in Kenya (tra le quali anche 32 coloni) in seguito alla rivolta dei Mau Mau contro il potere coloniale, una delle repressioni più sanguinose dell’Impero britannico.

Dopo anni di contenzioso, Londra ha accettato nel 2013 di risarcire più di 5mila keniani. Ma alcuni stanno aspettando che il re chieda scuse formali per le azioni passate della Gran Bretagna.

agi.it




In Italia i nati sono sempre meno. Ancora un record negativo

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neonato piediAncora un record negativo per la natalità: nel 2022 le nascite scendono a 393mila, registrando un calo dell’1,7% sull’anno precedente. Lo rileva l’Istat nel rapporto sulla ‘Natalità e fecondità della popolazione residente – Anno 2022’. La denatalità prosegue anche nel 2023: secondo i primi dati provvisori a gennaio-giugno le nascite sono circa 3.500 in meno rispetto allo stesso periodo del 2022.

LA MEDIA È 1,24 FIGLI PER DONNA

Il numero medio di figli per donna scende a 1,24, evidenziando una lieve flessione sul 2021 (1,25); la stima provvisoria elaborata sui primi 6 mesi del 2023 evidenzia una fecondità pari a 1,22 figli per donna. Nel 2010 il numero medio di figli per donna aveva toccato il massimo relativo registrato nell’ultimo ventennio di 1,44. È di 1,18 il numero medio di figli delle donne di cittadinanza italiana (era 1,33 nel 2008).
E ancora: è di 31,6 l’età media alla nascita del primo figlio (stabile rispetto all’anno precedente), mentre è del 41,5% la percentuale di nascite fuori dal matrimonio, era 39,9% nel 2021.

LEONARDO E SOFIA I NOMI PREFERITI DAI NEOGENITORI

Il nome più scelto dai genitori a livello nazionale è Leonardo, che mantiene il primato conquistato nel 2018; al secondo posto risale Francesco che conquista due posizioni sul 2021. Stabile Tommaso che rimane al terzo posto, mentre Alessandro scende dal secondo al quinto. Situazione immutata tra i nomi femminili rispetto al 2021: stabili Sofia in prima posizione, Aurora in seconda, Giulia in terza e Ginevra in quarta. Lo rileva l’Istat nel rapporto sulla ‘Natalità e fecondità della popolazione residente – Anno 2022’.

Leonardo è al primo posto in tutte le regioni del Centro-nord (a eccezione della Provincia autonoma di Bolzano/Bozen, dove primeggia il nome Leo, e dell’Umbria, dove prevale Tommaso). Leonardo è il nome preferito, come nel 2021, anche in diverse regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Sicilia e Sardegna. Il nome Francesco si mantiene stabile al primo posto in quattro regioni del Mezzogiorno (Molise, Puglia, Basilicata e Calabria) mentre Antonio continua a primeggiare in Campania.

Per le bambine, il nome Sofia primeggia in tutte le regioni del Centro-nord (a eccezione della Provincia autonoma di Bolzano/Bozen, dove si conferma ancora Emma, e in Valle d’Aosta-Vallée d’Aoste, dove si afferma Alice) e in Abruzzo, Calabria, Sicilia e Sardegna. Giulia, stabile al terzo posto in classifica nazionale, mantiene la prima posizione in Campania, Puglia e Basilicata. Aurora, seconda in graduatoria nazionale, è sul gradino più alto del podio soltanto in Molise.

I NOMI DEI BAMBINI STRANIERI

I bambini stranieri nati da genitori residenti nel nostro Paese si chiamano prevalentemente Adam, Amir e Rayan, ma anche Leonardo, Matteo e Luca. Anche tra le bambine straniere il primato spetta a Sofia, seguito da Sara, Amira, Emma, Emily e Aurora.
Le preferenze dei genitori stranieri si differenziano a seconda della cittadinanza. Considerando le quattro cittadinanze per maggior numero di nati da genitori entrambi stranieri, la tendenza a scegliere per i propri figli un nome diffuso nel paese ospitante è più spiccata nella comunità rumena. Infatti, i nomi più frequenti tra i nati rumeni sono: Leonardo, David, Luca, Matteo e Gabriel, mentre per le bambine troviamo Sofia (anche nella variante di Sofia Maria), Emma, Amelia e Maria.
I bambini albanesi si chiamano prevalentemente Aron e Liam, ma anche Noel, Enea e Alessio mentre le bambine Emily, Aurora, Luna, Chloe, Emma e Amelia. Un comportamento opposto si riscontra tra i genitori del Marocco e del Bangladesh, che prediligono per i figli nomi legati alle tradizioni del paese d’origine. I bambini maschi marocchini si chiamano soprattutto Amir, Adam, Rayan, Youssef e Jad; le bambine marocchine Amira, Sara, Nour, Jannat e Malak. I genitori del Bangladesh scelgono per i figli maschi soprattutto Ayan, Anas, Arham, Safwan, Zayan e Ayman; per le bambine: Ayesha, Fatiha, Mariam, Fatima, Sara e Arisha.

Nonostante ci siano quasi 26mila nomi diversi per i bambini e poco meno di 25mila per le bambine, la distribuzione del numero di nati secondo il nome rivela un’elevata concentrazione intorno ai primi 30 in ordine di frequenza, che complessivamente coprono quasi il 44% di tutti i nomi attribuiti ai maschi e quasi il 38% di quelli alle femmine.

ag. Dire – www.dire.it




Nelle case di molti italiani si respira già aria di Natale

albero di natale 3

albero di natale 3La data in calendario recita 25 dicembre, ma i nostri connazionali, al tanto amato Natale, cominciano a pensare con largo anticipo. Per quattro italiani su 10 (38,5%) è il mese di novembre il momento in cui iniziano a prepararsi concretamente a questa festa. Ma un italiano su tre (33,5%) è abituato a pensarci già tra settembre e ottobre e tra questi il 10% lo fa addirittura al rientro delle vacanze estive.

Una festività tradizionale, che tuttavia, nel tempo, sta mostrando dei cambiamenti nel modo di essere vissuta. Rispetto a 10 anni fa, infatti, oggi il 41% degli italiani afferma di anticipare i preparativi al Natale, mentre, sul fronte opposto, è solo il 12% che si prepara più tardi al Natale rispetto al passato. È quanto emerge dai risultati di uno studio realizzato da AstraRicerche e commissionato dal Magico Paese di Natale, una delle principali manifestazioni europee legate al periodo natalizio, giunta alla 17ª edizione e in programma dall’11 novembre al 17 dicembre nei paesi di Govone, Asti e San Damiano d’Asti, in Piemonte. L’indagine, che ha fotografato il rapporto dei nostri connazionali con il Natale e la sua evoluzione nel tempo ha riguardato un campione di 1.000 italiani adulti dai 18 ai 74 anni.

IL MUST DEGLI ADDOBBI NATALIZI A CASA

Lucine, ghirlande, Presepe, e soprattutto l’immancabile albero di Natale: 8 italiani su 10 sono soliti addobbare le proprie case con gli oggetti e le decorazioni natalizie. E amano farlo in anticipo. Tanto che, rispetto a 10 anni fa, sono aumentati coloro che si adoperano negli allestimenti natalizi nella seconda metà di novembre e fino ai primi giorni di dicembre (il 28% di oggi contro il 21% di allora). I classici preparativi dal giorno dell’Immacolata in avanti, pur restando il periodo in cui la maggioranza degli italiani si dedica agli addobbi, sono in diminuzione: oggi coinvolgono il 56% degli italiani mentre 10 anni fa erano 66%.

ANTICIPARE L’ATMOSFERA NATALIZIA A CASA? PORTA FELICITÀ, MAGIA, SERENITÀ, BEI RICORDI

Chi si prepara al Natale in anticipo rispetto al passato lo fa per godere per più tempo di tutto ciò che questo periodo porta con sé. Al primo posto viene indicata la felicità nel vedere a casa gli oggetti tipici del Natale (30%), seguita dall’aria di serenità e di famiglia che fa respirare (27%), dal poter tornare bambini andando indietro nel tempo, (22%) e dalla magia (18%), tratto distintivo di questa festa. Lo studio evidenzia come la tendenza ad anticipare il Natale è influenzata anche dall’atmosfera unica dei mercatini di Natale che per il 35% degli italiani sono la principale situazione in grado di proiettare gli italiani nel clima natalizio.

2 ITALIANI SU 3 COMPRANO I REGALI TRA SETTEMBRE E NOVEMBRE

Secondo l’indagine AstraRicerche – Magico Paese di Natale anche la “corsa gli acquisti” natalizi sta cambiando connotazione. La metà dei nostri connazionali (49%) afferma di comprare i regali in anticipo rispetto a 10 anni fa, mentre il 45% non ha cambiato abitudini e solo il 6% pensa ai regali più tardi. In particolare, 2 italiani su 3 (66%) iniziano gli acquisti per i propri cari già tra settembre e novembre.

SI ACQUISTA PRINCIPALMENTE ONLINE

Gli acquisti di Natale vengono fatti come prima scelta online (30,5%). A seguire gli italiani comprano i regali per i propri cari principalmente nei negozi (25,5%), nei supermercati e centri commerciali (22,6%), nei mercatini natalizi (12,9%) o creando qualcosa fatto a mano (8,5%). Nella “top five” delle categorie di regalo al primo posto troviamo l’abbigliamento (prima scelta per il Natale per il 25%) seguito dai prodotti per la cura della persona (20%), buoni e carte regalo (15%), prodotti enogastronomici (14%) e libri (10%).

I SIMBOLI DEL NATALE: AL PRIMO POSTO BABBO NATALE E L’ALBERO

Venendo al lato più incantato e favolistico del Natale, tra elfi, fatine e befana, gli italiani non hanno dubbi nell’indicare Babbo Natale come l’indiscusso protagonista di questa festa: per il 79% è colui che incarna la magia del Natale. Quanto ai simboli che più rappresentano questa festività gli italiani mettono al primo posto l’albero di Natale (40%) che stacca Babbo Natale (19%) e il Presepe (17,5%). A seguire la stella di Natale (8%), il calendario dell’avvento (6%), il pupazzo di neve (6%) e la calza (3,5%). L’addobbo dell’albero è anche il momento cult di tutte le festività di Natale (25%) ed è seguito in questa speciale classifica dalla cena della Vigilia (17%) e dal pranzo di Natale (15%).

I MERCATINI DI NATALE

Quando si parla di magia del Natale e mercatini non si può non richiamare l’evento diffuso Magico Paese di Natale che partirà il prossimo 11 novembre fino al 17 dicembre nel territorio di Langhe-Roero e Monferrato. Manifestazione in grande crescita, inserito tra i 10 più importanti mercatini natalizi d’Europa dal portale European Best Destinations per il Best Christmas market. Per l’edizione 2023 il Magico Paese di Natale raddoppia: l’area occupata sarà di 12.000 metri quadri. Saranno 130 le casette natalizie che verranno allestite nel centro storico di Asti, per dare spazio alle migliori realtà artigianali ed enogastronomiche provenienti dalle diverse regioni d’Italia.

ag Dire – www.dire.it




A Madrid “Fotogrammi di moda italiana”

a madrid fotogrammi di moda italiana

a madrid fotogrammi di moda italianaIl 27 ottobre verrà inaugurata la mostra “Fotogrammi di moda italiana: dagli anni ‘50, l’Italia che veste il cinema internazionale”, organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Madrid sotto l’egida dell’Ambasciata d’Italia in Spagna e curata da Stefano Dominella, presidente ono­rario della Maison Gattinoni. L’esposizione racconterà quel bi­nomio cinema-moda che da sempre rappresenta un efficace strumento per promuovere il Made in Italy all’estero.

Negli anni Cinquanta, fu infatti proprio il cinema hollywoodiano a mostrare al mon­do che, in Italia, a Roma, stava nascendo una nuova tendenza “couture” che avrebbe dato vita al “Made in Italy”, mentre la città si trasformava rapidamente nella “Hollywood sul Tevere” e nella fabbrica dei sogni all’italiana.

Provenienti da importanti archivi storici privati e dall’archivio storico per­sonale di Stefano Dominella, verranno esposti abiti firmati da celebri couturier, stilisti e atelier come Fer­nanda Gattinoni, Renato Balestra, Emilio Schuberth, Alessandro Dell’Ac­qua, Sartoria Peruzzi, Annamode Costumes, Irene Galitzine, Laura Bia­giotti, Guillermo Mariotto e indossati da attrici iconiche che hanno dettato nuovi stili tra cui Lana Turner, Anita Ekberg, Anna Magnani, Sabrina Ferilli, Monica Bellucci, Gina Lol­lobrigida, Fanny Ardant, Charlotte Rampling, Liz Taylor, Claudia Cardi­nale, Penelope Cruz, Silvana Pampanini, Maria Callas e Sophia Loren.




A Vancouver le “Settimane del Disegno Italiano”

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12ariaSi terrà dal 19 ottobre al 2 novembre a Vancouver la quinta edizione delle Italian Design Weeks, organizzate dall’Italian Chamber of Commerce in Canada-West per celebrare le eccellenze del design e della moda italiana.
Durante le due settimane si succederà una serie di eventi speciali, tra eventi a “porte aperte”, ricevimenti e seminari che saranno ospitati presso showroom locali.
Il tema delle Italian Design Weeks quest’anno è “ARIA – Italy is in the Air”, per dare il senso della freschezza del design e della creatività italiani.
Tra i vari eventi, si segnalano il ricevimento di apertura e la sfilata di moda in programma giovedì 19 ottobre, dalle 17.30 alle 21.30, presso Brian Jessel BMW (2311 Boundary Road) in collaborazione con l’Istituto Italiano di Design, e la tavola rotonda “Sustainability and Italian Culture”, che si terrà venerdì 20 ottobre, dalle 17 alle 19, presso SFU, al Joseph & Rosalie Segal Centre (515 West Hastings Street).
L’elenco completo di tutti gli eventi in programma è disponibile a questo link. (aise)




Washington. Il Gala dell’ICS all’insegna della moda e del “made in Italy”

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L’Ambasciatrice Mariangela Zappia cita le parole del Capo dello Stato, Sergio Mattarella e la cerimonia è quella che celebra la lingua e la cultura italiana in un suo prestigiosissimo tempio sul suolo americano. La sede diplomatica a Washington DC offre il contesto perfetto per un evento di fundraising inteso a finanziare le  varie attività  dell’ICS (Italian Cultural Society). e per parlare ad alto livello della Fashion Industry.

L’Ambasciatrice d’Italia a Washington ha aperto il Gala dell’ICS  2022

Tra le tradizioni che il Covid aveva interrotto e che ora gioiosamente riprendono, il  Gala dell’Italian Cultural Society è uno degli appuntamenti da non perdere.

Soprattutto se si parla della Moda e del Made in Italy.

Se si parla di cultura italiana e di italian lifestyle, pochi altri campi vedono l’Italia giocare un ruolo da superpotenza culturale, come l’ambasciatrice Zappia ci ricorda. E se si parla di Moda, poche aziende hanno avuto un ruolo come Gucci, un brand che non ha mai avuto bisogno di presentazioni, e che ha ricevuto un booster shot di notorietà l’anno scorso grazie a un film interessante e controverso.

La serata è ricchissima di personaggi e momenti divertenti. La musica Jazz e gli stuzzichini allietano l’aperitivo e le chiacchiere tra gente che non si vedeva da tempo. La Maestra di Cerimonie è Amy Riolo  personalità televisiva, nonché scrittrice di best-sellers. Una vera e propria ambasciatrice della cucina mediterranea in USA. È lei a introdurre gli ospiti e lo spirito del suo messaggio può essere riassunto in questa sua citazione di Giuseppe Verdi:

Avrai tu l’universo, resti l’Italia a me

Domenico De Sole ospite d’onore  intervistato da Sara Gay Forden .

Ma Il piatto forte del gala è l’intervista tra l’ospite d’onore Domenico De Sole, l’uomo che trasformò l’impero Gucci, e Sara Gay Forden l’autrice del libro che ha ispirato il film. Domenico De Sole è un avvocato italiano e la famiglia è originaria di Cirò, in Calabria. Racconta degli studi a Roma e poi in USA. Ha studiato legge ad Harvard e ha lavorato in America per molti anni prima di tornare in Italia come COO di Gucci nel 1994. Negli anni ‘90 l’azienda attraversava un momento molto difficile anche a cause dei conflitti tra Maurizio Gucci e il partner finanziario InvestiCorp. De Sole riuscì a riportare in auge la società ed il brand internazionale. Il suo ruolo è stato così importante da meritare un posto speciale nel film, House of Gucci, il successo cinematografico dell’anno passato al quale hanno contribuito attori del calibro di Lady Gaga, Adam Driver, Al Pacino e  Jack Huston che interpreta De Sole sul grande schermo.

Sara Gay Forden è la tenace autrice di House of Gucci: A True Story of Murder, Madness, Glamour, and Greed, il libro scritto come un thriller da cui è stato estratto il film. Sara, una “nativa” di DC, è stata business journalist nella Mecca mondiale della moda: nella Milano degli anni ‘90 dove la moda era soprattutto business, e Sara finì per occuparsi quasi esclusivamente della fashion industry. Quello fu il contesto che la portò a seguire l’omicidio di Maurizio Gucci molto da vicino, e infine a scrivere il  libro diventato film (a fine articolo riportiamo una bella conversazione che abbiamo avuto con lei).

Un momento della serata (al podio Amy Riolo, Maestra di Cerimonie dell’evento).

Nella chiacchierata tra De Sole e la Forden  emergono subito i momenti salienti della carriera del brillante avvocato italiano arrivato ai vertici dell’azienda. Come quella volta che, da giovane legale, trovandosi a gestire un tumultuoso meeting tra componenti della famiglia Gucci e altri businessmen statunitensi, ebbe il coraggio di zittire il temutissimo Aldo Gucci. Questo gli valse il rispetto di Rodolfo Gucci che lo nominò suo avvocato (eppure l’unico motivo per cui De Sole aveva detto ad Aldo di rimanere in silenzio e far parlare gli altri, era che lui stesso ignorasse con chi avesse a che fare!) E quello è stato solo l’inizio. Il rapporto di cooperazione tra De Sole e lo stilista americano Tom Ford (per anni direttore creativo di Gucci), la guerra con l’azienda rivale francese di LVMH, e altri racconti avvincenti

La giovane band  che allietava l’evento con musica Jazz.

Oltre alle borse di studio assegnate a studenti americani della lingua di Dante,  due giovani pianisti  Dylan Shenker e Xiabo Liu hanno interpretato Chopin e Liszt per ricordare che una delle borse di studio dell’ICS è rivolta a studenti che si distinguono per il talento musicale. Ma sono stati premiati  anche studenti dei Classici (Molly Williams, University of Maryland) e distintisi nell’Arte o nello studio della Storia dell’Arte (Brianna Cooney – American University). Il premio Young Scientist Award è andato alla dottoressa Marta Zampino, dell’NIH di Bethesda.

da La Voce di New York




Genova Jeans dal 5 all’8 ottobre. “Alle radici del jeans”: mostra al Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana

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nuovo sito museo emigrazione genova mei image 478x223Genova Jeans tornerà dal 5 all’8 ottobre nel centro storico del capoluogo ligure con un ricco programma di mostre, laboratori, momenti di formazione e workshop. Tra gli eventi della manifestazione, la mostra “Alle radici del jeans” allestita al MEI-Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana. L’esposizione ,curata da Monica Bruzzone, racconta attraverso reperti storici e postazioni multimediali la storia del jeans, dalle sue origini genovesi alla sua affermazione come mito condiviso a livello mondiale: un tema che si lega ai fondamentali del Museo stesso toccando alcuni suoi stessi punti focali (viaggi, migrazioni, rotte, attività commerciali).  L’ingresso alla mostra è gratuito.   GenovaJeans è promossa dal Comune di Genova, in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency, in partnership con Regione Liguria, con l’omonimo Comitato Promotore di cui oltre al Comune fanno parte Camera di Commercio di Genova, Candiani, Diesel, ETT e gli Ideatori, e con il patrocinio di SMI – Sistema Moda Italia. (Inform)