La moda italiana sfila a Milano con le nuove collezioni per il prossimo autunno-inverno

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8a705269222e156e526aa5065b166dfdLe case di moda italiane sfileranno a Milano fino al 27 febbraio per presentare le nuove collezioni autunno-inverno 2023-2024 in un’atmosfera ottimista, seppur prudente, dopo un anno di vendite record.

La Fashion Week si aprirà mercoledì con le grandi sfilate di Fendi, Roberto Cavalli ed Etro, ma il programma ne prevede altre 59, circa 70 presentazioni e 29 eventi culturali.

Oltre alle sfilate, l’apertura delle mostre scandirà il ritmo delle notti della città italiana, come quella dell’artista americano Bill Viola al Palazzo Reale o quella del fotografo francese Guy Bourdin al museo Armani/Silos.

Kim Kardashian parteciperà ancora una volta all’evento organizzato da Dolce&Gabbana per celebrare la mostra Ciao Kim, dedicata a questa imprenditrice diventata icona mediatica.

Giovedì, Miuccia Prada e Raf Simons sveleranno la loro nuova collezione per Prada presso la sede della fondazione della maison milanese. Seguiranno MM6 Maison Margiela, Emporio Armani e Moschino.

Tod’s aprirà l’evento di venerdì all’Hangar Bicocca, seguito da Gucci e Jil Sander.

Sabato sarà la volta di Dolce&Gabbana, Ferragamo, Missoni, Bottega Veneta. E Giorgio Armani chiuderà in bellezza l’evento di domenica.

Nonostante il conflitto in Ucraina e un contesto segnato da inflazione e crisi energetica, i grandi marchi del lusso hanno annunciato risultati record nel 2022.

LVMH, proprietaria delle case italiane Fendi, Bulgari e Loro Piana, ha realizzato un fatturato di 79,2 miliardi di euro nel 2022 e un utile operativo corrente di 21,1 miliardi di euro, il 23% in più rispetto all’anno precedente.

Il settore della moda, e in particolare della pelletteria, ha raggiunto livelli senza precedenti con una crescita organica del 20%.

– Ottimismo e prudenza –

Il gruppo Kering, dal canto suo, ha annunciato un utile netto del 14%, fino a 3.600 milioni, nel 2022, nonostante il rallentamento di Gucci, che ha visto le sue vendite calare dell’11% nel quarto trimestre del 2022 e ha chiuso l’anno con un crescita dell’1% del fatturato.

L’altra proprietà italiana del gruppo, Bottega Veneta, ha registrato un aumento delle vendite del 16% nel 2022.

I dati della moda italiana 2022 presentati dalla Camera Nazionale della Moda Italiana confermano che l’industria nazionale ha resistito alle pressioni economiche.

I dati del quarto trimestre hanno smentito le previsioni di forte rallentamento che facevano presagire la crisi energetica.

Il fatturato del settore è salito nel 2022 a 98.300 milioni, il 18% in più rispetto all’anno precedente, superando di due punti le previsioni dello scorso dicembre.

La ripresa post-covid era già iniziata nel 2021, quando il volume d’affari è aumentato del 21,2% rispetto ai livelli registrati nel momento peggiore della pandemia.

I dati smentiscono anche le previsioni di un rallentamento dovuto all’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia.

Nonostante il terzo trimestre 2022 abbia registrato un leggero rallentamento (19%) rispetto al primo semestre (20%), i primi dati del quarto trimestre confermano una crescita prossima al 20%.

Il 2023 si è aperto con un clima di ottimismo, ma il settore preferisce restare prudente.

Le aziende della filiera avvertono ancora lo shock di aver assorbito gli aumenti di prezzo per non scaricarli sul consumatore finale.

“A fronte di un aumento del 7,1% dei prezzi nella filiera, i prezzi fatturati ai consumatori sono aumentati appena dell’1,5%”, ha spiegato Carlo Capasa in conferenza stampa.

Il volume d’affari del settore dovrebbe quindi crescere del 4%, contro il 18% del 2022.




In Italia gli anziani sono il 23,8% della popolazione

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1ba2d73160b12a22f0c746a399eb041bDall’unità d’Italia a oggi la popolazione residente è passata da 26 milioni nel 1861 (ai confini attuali) fino a 59 milioni al 1° gennaio 2022.

Ma dal 2014 a oggi i residenti sono diminuiti di oltre 1,3 milioni. Le persone anziane, con 65 anni e oltre, tra il 1861 e il 2022 sono passate dal 4,2% fino al 23,8% della popolazione.

Nello stesso periodo, i giovani sotto i 15 anni sono diminuiti dal 34,2 al 12,7%.

 Sono alcuni dei dati contenuti nella nuova collana di web publishing, pubblicazioni accessibili a tutti, con contenuti e grafici interattivi, approfondimenti on line e dati scaricabili lanciata dall’Istat. In particolare a inaugurare la collana è la pubblicazione “Storia demografica dell’Italia dall’unità a oggi” (disponibile al link https://webpub.istat.it/progetto/storia-demografica-italia), che racconta la trasformazione del Paese negli ultimi 160 anni attraverso i cambiamenti demografici: l’aumento della popolazione e il suo invecchiamento, l’inurbamento, l’emigrazione verso l’estero e le aree forti del paese, sostituita oggi dall’immigrazione.

In particolare, l’allungamento della vita e la contrazione della natalità hanno determinato l’aumento del numero di anziani e la riduzione di quello dei giovani. I flussi migratori internazionali, dopo avere contrastato la crescita naturale della popolazione per oltre un secolo, negli ultimi vent’anni ne hanno compensato la diminuzione e contribuito a modificarne le caratteristiche. È infine cambiata sostanzialmente anche la distribuzione degli abitanti sul territorio, con lo sviluppo delle città – in particolare nel Centro-nord – e l’abbandono delle zone più disagiate dell’interno: una tendenza che negli ultimi decenni si è evoluta, con l’espansione delle aree metropolitane.

I residenti nelle città con 250 mila abitanti e oltre sono 9 milioni (al 1° gennaio 2022), da 751 mila nel 1861. Ma il picco è stato di 11,2 milioni di residenti al censimento del 1971.
Gli stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2022 sono 5,1 milioni, oltre metà da Paesi europei. Tra il 2012 e il 2021, inoltre, hanno acquisito la cittadinanza italiana 1,3 milioni di residenti stranieri. Gli italiani all’estero e iscritti all’AIRE sono invece 5,8 milioni, oltre metà dei quali è concentrata in Argentina, Germania, Svizzera, Francia e Brasile.

Le trasformazioni demografiche nella storia d’Italia, associate anche ai profondi cambiamenti nelle caratteristiche e nei comportamenti delle persone, sono presentate insieme a quelle di Francia, Germania e Spagna, paesi storicamente collegati al nostro per destini e percorsi.

ansa




È tempo di Carnevale!

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È tempo di Carnevale, ed ecco le otto feste con più storie e tradizioni, molte delle quali con sfilate in maschera in Italia e all’estero, dal 4 al 25 febbraio, e in alcuni casi fino al 5 marzo.
Tra le feste più seguite c’è quella di Venezia, che richiama spettatori da tutto il mondo, e quella di Viareggio, che quest’anno festeggia i suoi 150 anni. Ma ce ne sono anche di stravaganti, come quelli delle Canarie e della Repubblica Dominicana.
Ecco un viaggio immaginario tra i Carnevali più affascinanti da scoprire in Italia e all’estero.

Venezia. Elegante, sontuoso e colto, il Carnevale della città lagunare si apre con la storica “Festa Veneziana sull’Acqua” con Rio di Cannoregio, organizzando una sfilata di maschere a bordo delle gondole. Tra gli eventi più attesi, la Festa delle Marie, l’elezione della maschera più bella e lo spettacolo teatrale sull’acqua all’Arsenale, oltre a balli in maschera nei palazzi storici e sfilate tra ponti e strade. Sul palco di Piazza San Marco si svolgono spettacoli teatrali e concerti, oltre al Volo dell’Angelo, l’evento più atteso e scenografico. Il titolo dell’edizione di quest’anno è “Take your Time for the Original Signs”, ispirato ai segni delle costellazioni e ai quattro simboli di terra, acqua, fuoco e aria.

Viareggio. Dal 4 al 25 febbraio la città toscana ospita i festeggiamenti del 150° Carnevale. Nata da una sfilata di carrozze addobbate a festa nel 1873, la tradizione irriverente, satirica e allegorica del Carnevale rivive nella creatività dei maestri della cartapesta. Le opere artistiche di quest’anno concentrano i sogni e i desideri per un mondo migliore, senza guerre, senza crisi economiche e dove la pandemia è un lontano ricordo. Sono presenti 9 carri di prima categoria e 4 di seconda categoria, con 6 compagnie mascherate di cui 3 notturne.

Cento. Il Carnevale della provincia di Ferrara, unica festa al mondo gemellata con i festeggiamenti di Rio de Janeiro, è molto colorato e ricco di spettacoli in maschera, concerti, fuochi d’artificio e giochi. In piazza Guercino sfilano fino al 5 marzo gigantesche creature di cartapesta, maschere e gruppi in costume, ballerini e percussionisti. Competono cinque associazioni carnevalesche: i Toponi, campioni in carica; i Ragazzi del Guercino, i Fantasti100, i Mazalora e il Risveglio.
Quest’anno la festa è dedicata alle arti, ai mestieri e alle tradizioni di Cento. Al termine della festa viene proclamato il vincitore e viene data alle fiamme la Tasi, a simboleggiare la morte del carnevale.

Ivrea. Dopo tre anni di assenza, torna lo storico Carnevale di Ivrea, riconosciuto come “manifestazione italiana di rilevanza internazionale”. Qui le succose arance prendono il posto dei coriandoli nella celebre “Battaglia delle arance”, che rievoca allegoricamente la medievale ribellione del popolo contro il potere del tiranno, combattuta a colpi di frutta tra i tiratori di arance a terra e gli eserciti di nobili in carrozza Si tratta di un lungo e complesso cerimoniale, che si accompagna a numerosi eventi paralleli e si conclude il mercoledì delle ceneri, il 22, con la distribuzione di polenta e baccalà in piazza Lamarmora.

Tenerife. Il Carnevale dell’isola principale dell’arcipelago delle Canarie è il più colorato, irriverente e spettacolare d’Europa. Fino al 26 febbraio si festeggia con passeggiate a cavallo e sfilate, musica dai ritmi latinoamericani, fuochi d’artificio e balli. Una sfilata con migliaia di persone in costumi opulenti che ballano tutta la notte dà il via ai festeggiamenti, che si concludono con un gigantesco falò.

Alabama. Fu nella città di Mobile che il Carnevale si tenne per la prima volta negli Stati Uniti nel 1703. Viene celebrato con circa 40 sfilate nella città portuale nelle settimane che precedono il Mardi Gras, che cade il 21 febbraio. Durante il carnevale si possono ammirare carri a tema, presidiati da esponenti di società storiche, dai quali vengono lanciati doni e dolciumi verso gli spettatori. Le sfilate sono scandite dalla Excelsior Band, la più antica band di musica jazz degli Stati Uniti, che compie 140 anni nel 2023.
Da visitare il Museo del Carnevale, con una collezione di carri allegorici e sontuosi costumi.

Repubblica Dominicana. È il carnevale più antico del continente americano: la prima celebrazione ebbe luogo nel 1520, poco dopo la scoperta dell’America. Coincide con la celebrazione dell’indipendenza il 27 febbraio. Fino al 5 marzo sfilate di maschere e costumi ogni domenica nelle diverse città con processioni guidate dal personaggio più famoso, il Diavolo Cojuelo, tipico di Santiago e La Vega. Altri personaggi sono i Taimáscaros di Puerto Plata, i Guloyas di San Pedro de Marcorís e il Pintao di Barahona. Sfilano tutti sul Malecón de Santo Domingo con carri allegorici.
Quest’anno è Punta Cana ad aprire le sfilate con 1.500 personaggi in costume, tra cui le “Muse di Punta Cana”.

Colonia. Il Carnevale della città che si affaccia sul Reno festeggia i suoi 200 anni e vi invita a scoprire una festa con sfilate e balli allegorici. Durante il Carnevale è imperativo che tutti si vestano e parlino anche una lingua speciale, Kölle Alaaf.
Il giovedì di carnevale, 16 febbraio, si celebra “il carnevale delle donne”. Il momento più spettacolare è il “lunedì delle rose”, il 20 febbraio, con cortei, bande musicali e una sfilata di carri allegorici che percorrono otto chilometri distribuendo caramelle e cioccolatini. Merita una visita il Museo del Carnevale, il più grande e moderno al mondo nel suo genere.

ansa




Lutto nel mondo della moda. È morto Paco Rabanne

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downloadÈ morto in Francia, a Portsall, Paco Rabanne. Lo stilista spagnolo aveva 88 anni.

Aveva cominciato negli anni ’60 creando gioielli per Givenchy, Dior e Balenciaga. Aveva dato vita alla sua casa di moda nel 1966.
Usava per i suoi modelli materiali insoliti come metallo, carta e plastica. Coco Chanel ribattezzò il collega “il metallurgico della moda”. Fu il primo stilista in assoluto a usare la musica nelle sue sfilate. Ha lavorato anche nel cinema: suoi, ad esempio, i costumi di scena di Barbarella. (ANSA).




Non si possono obbligare i bambini a vedere i nonni (se non vogliono)

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154715430 a26699b3 346f 41fd a4af b23c4659e41cNon si possono costringere i bambini a vedere i nonni quando sono proprio i minori a manifestare contrarietà. Lo sottolinea la Cassazione aggiungendo che davanti a una “relazione sgradita e non voluta” non ci può essere “imposizione manu militari”. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dei genitori di due bambini costretti a frequentare i nonni nonostante ci fosse una situazione conflittuale evidente.

In particolare, si legge nella sentenza, “Il compito del giudice, non è quello d’individuare quale dei parenti debba imporsi sull’altro nella situazione di conflitto, ma di stabilire, rivolgendo la propria attenzione al superiore interesse del minore, se i rapporti non armonici (o addirittura conflittuali) fra gli adulti facenti parte della comunità parentale si possano comporre e come ciò debba avvenire”.

agi.it




Atti osceni in pubblico. In Italia torna la galera?

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downloadStretta sugli atti osceni in luogo pubblico. Lo prevede una proposta di legge di Fratelli d’Italia a prima firma del viceministro Edmondo Cirielli che punta a ripristinare il carcere per questo tipo di reato. Nel ‘mirino’ anche i clienti delle lucciole che saranno “attinti da pesanti sanzioni amministrative”.

Questa proposta di legge – assegnata alla Commissione Giustizia di Montecitorio – dunque, introduce nuovamente la fattispecie penale di atti osceni in luogo pubblico “quale – si legge nel testo – reato penale e non mero illecito amministrativo”. E dunque “chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, si mostra nudo o compie atti osceni” deve essere punito – questa la richiesta – “con la reclusione da tre mesi a tre anni”.

Si punta anche ad una stretta per chi si approfitta della prostituzione praticata sulla pubblica via. “I ‘signori clienti’” sono “attinti da pesanti sanzioni amministrative, che tuttavia non” hanno “la stessa capacità general-preventiva della sanzione penale”.

L’esponente di Fdi ricorda che il decreto legislativo 15 gennaio 2016 ha previsto la depenalizzazione di talune fattispecie di reato, trasformandole in illeciti amministrativi. L’attuale legge prevede che venga comminata una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 ad euro 30.000 nei confronti di chiunque compia atti osceni in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico (resta la fattispecie penale solo se la condotta è commessa all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori).

Prima, invece, si applicava la pena della reclusione da tre mesi a tre anni. Il fatto è – argomenta Cirielli – che “negli ultimi anni si stanno verificando con sempre maggiore frequenza comportamenti degradanti sul territorio nazionale che ledono in maniera allarmante la moralità pubblica e la sicurezza dei cittadini. Sovente, purtroppo, tali azioni si configurano come veri e propri atti osceni. Talora sono commesse da immigrati presenti a vario titolo sul territorio nazionale, incuranti della presenza – per le strade – di altre persone, tra cui anche minori”.

Per Cirielli “l’applicazione di una mera sanzione amministrativa non è certo un deterrente per l’allarme sociale connesso alle condotte di immigrati che, non avvezzi ai costumi, alle consuetudini e alle norme etiche e giuridiche che regolano la convivenza civile nella nostra società e sradicati dagli ambienti di provenienza, compiono talora azioni oscene o degradanti nelle nostre città. Troppe volte, infatti, apprendiamo dalle cronache locali, o vi assistiamo di persona, di immigrati che si aggirano per le strade nudi, ovvero si denudano, non curanti della presenza di altre persone, spesso anche di minori”.

Pertanto – argomenta l’esponente di Fdi – “al fine di contrastare in maniera più adeguata il degrado morale che affligge la nostra collettività e di rafforzare la sicurezza dei cittadini che rappresentiamo, sarebbe più efficace reprimere il fenomeno attraverso il ripristino di strumenti punitivi più incisivi rispetto a quelli previsti dalla norma vigente, frutto della depenalizzazione.

U’altra proposta di legge targata FdI e sempre assegnata alla Commissione Giustizia di Montecitorio, è contro il reato di travisamento, e fa innanzitutto riferimento alla disposizione legislativa che vieta “l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo”, in primo luogo in occasione di manifestazioni. Infatti, qualora il ‘mascheramento’ avvenga in occasione di manifestazioni pubbliche, “il contravventore” è già punito con l’arresto da due a tre armi e con l’ammenda da 2.000 a 6.000 euro, tuttavia l’arresto in flagranza è facoltativo.

“I gravissimi episodi – evidenzia Cirielli – verificatisi a più riprese in occasione di manifestazioni pubbliche, durante le quali si sono verificati scontri e incidenti e si sono avuti anche feriti tra gli esponenti delle Forze di polizia a causa del comportamento di alcuni giovani all’occorrenza mascherati e protetti da caschi da motociclista, ha reso quanto mai attuale la questione relativa al trattamento sanzionatorio da irrogare”.

Da qui l’obiettivo di prevedere per i ‘trasgressori’ “la reclusione da uno a quattro anni” e “la multa da 3.000 a 10.000 euro” e l’obbligatorietà dell’arresto in flagranza di reato.

agi.it




Domani la Giornata Mondiale della Pizza

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downloadNon c’è crisi energetica o inflazione in grado di frenare la frenesia e il piacere per questo piatto tipicamente italiano, il 17 gennaio è il World Pizza Day, e l’impasto più amato è quello napoletano, seguito da quello romano.
Nonostante battute d’arresto e disavventure, la pizza continua a essere gustata nel piatto o da asporto, a tutte le età, dimostrando la capacità di reinventarsi senza rinunciare al gusto e senza pesare sul portafoglio: lo dimostrano i dati di mercato che parlano di 2,7 milioni pizze consumate nel 2021 in Italia, con previsioni di “un ottimo 2023” dopo la continua crescita dell’anno appena concluso.
Il trend di successo di uno dei simboli del Made in Italy arriva in occasione del World Pizza Day del 17 gennaio ed è certificato dalla ricerca Cerved sul mercato della panificazione promossa da AIBI, Associazione Italiana Ingredienti da Forno aderente ad Assitol, l’associazione di l’industria petrolifera della Penisola.
I dati di mercato dimostrano che ogni giorno, in Italia, nel settore “fuori casa”, in quella striscia sono presenti più di 36mila artigiani divisi tra bar, pizzerie pure, panifici, rosticcerie e ristorazione di vario genere.
Nel mercato – riferiscono gli analisti – continua a regnare la pizza al piatto (65%), ma con la pandemia il cibo da asporto ha conquistato quote importanti, con il 35% dei volumi.
La consegna a domicilio è uno dei trend di crescita dei prossimi anni, come confermato dal 50,8% degli operatori intervistati. Secondo i dati Cerved, l’impasto più richiesto è il classico napoletano, preferito dalla metà dei consumatori, seguito a distanza dalla romana (21,5%) e dalla pizza di pane (11,1%).
Tra le nuove tipologie spicca la pinsa (7,2%). Il 10,1% dei consumi è invece quello che si potrebbe definire innovativo, ad esempio con pizze multicereali, integrali, di miglio, farro e kamut o senza glutine, con semi di canapa e cereali antichi. Sono soprattutto gli artigiani del Centro-Sud a sperimentare. Si registra un consumo annuo pro capite di 7,8 chili di pizza artigianale.
Food delivery Deliveroo segnala che nella classifica delle città amanti della pizza e in base agli ordini ricevuti, Manfredonia (Foggia) è in testa, seguita da Fucecchio (Firenze) e Francavilla Fontana (Brindisi).
Diverse le iniziative previste per il Pizza Day del 17 gennaio, tra cui la terza edizione del “Vera Pizza Day”, evento dell’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN) che prevede una maratona di 24 ore che attraverserà tutti i continenti. (ANSA).




Miss Universo, vince l’americana R’Bonney

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downloadLa statunitense R’Bonney Gabriel è stata incoronata come 71esima Miss Universo. Ventotto anni, originaria di Houston, Gabriel lavora come modella, stilista e insegnante di cucito: attraverso il mestiere aiuta le donne vittime di violenza a uscire da situazioni difficili. La nuova Miss Universo è la prima donna filippino-americana ad aver vinto la corona di Miss Usa.

La finalissima di Miss Universo 2022
Il concorso di bellezza più famoso al mondo si è tenuto sabato 14 gennaio a New Orleans, in Louisiana, dove hanno partecipato 84 donne provenienti da altrettanti Paesi. Per la prima volta il concorso è stato organizzato dalla nuova proprietà, il JKN Global Group PCL, della magnate e attivista trans Anne Jakkaphong. L’Italia nel concorso era rappresentata da Virginia Stablum, 24enne trentina.

downloadIl podio arriva tutto dal continente americano: al secondo e al terzo posto si sono classificate Amanda Dudamel dal Venezuela e Andreína Martínez dalla Repubblica Dominicana.

R’Bonney Gabriel: “L’età non definisce le donne”

R’Bonney Gabriel è una modella, stilista e insegnante di cucito: il suo lavoro, dice, è orientato alla difesa dell’ambiente e all’impegno per le donne in difficoltà: “Faccio lezioni di cucito a donne che sono sopravvissute alla tratta di esseri umani e alla violenza domestica. E lo dico perché è così importante investire negli altri, investire nella nostra comunità”.

https://www.fanpage.it/




New Orleans. Domani si eleggerá Miss Universo. Virginia Stablum in rappresentanza dell’Italia

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downloadPiù di 80 candidate si contenderanno la corona del concorso internazionale Miss Universo, che presenterà la sua 71a edizione sabato 14 gennaio presso l’Ernest N. Morial Convention Center nella città di New Orleans, negli Stati Uniti.

Le 84 donne sono arrivate nella città di New Orleans una settimana fa per rispettare il calendario delle attività in cui potranno distinguersi tra eventi mondani, media tour e interviste con la giuria.

Quest’anno il concorso ha un nuovo proprietario, l’imprenditrice thailandese Anne Jakapong Jakra, che ha promesso di cambiare i parametri del concorso.

Tra i cambiamenti implementati da Jakapong c’è quello di coinvolgere e includere i tre finalisti, non solo il vincitore, nelle attività corrispondenti al loro titolo e risiederanno anche tra Stati Uniti e Thailandia.

Queste le favorite:

1. Miss Venezuela
Amanda Dudamel, 23 anni, si è laureata in Fashion Design Ecosostenibile presso l’Istituto Europeo di Design di Roma ed è attualmente l’amministratore delegato del marchio Made in Petare, una linea di accessori che impiega artigiane locali che vivono nella popolazione urbana di Petare.

2. Miss Repubblica Dominicana
La modella 25enne Andreína Martínez si è laureata con lode in Psicologia e Studi Latinoamericani. È una difensore dei diritti delle donne in vari paesi dell’America Latina e dei Caraibi.

3. Miss Brasile
La conduttrice televisiva e modella Mia Mamede, 27 anni, ha una sua casa di produzione; Inoltre, svolge attività filantropiche con varie fondazioni nel suo paese.

4. Miss Colombia
María Fernanda Aristizabal è uno dei nomi più ripetuti come favorita per vincere la corona. La 25enne colombiana è laureata in Comunicazione Sociale e usa i suoi social per parlare di temi come l’accettazione, l’amor proprio e promuove il turismo nel suo Paese.

5. Miss Nigeria
La modella Hannah Iribhogbe, 21 anni, studia Business Administration alla North Lake University di Dallas, Texas, USA, ed è la fondatrice di The Montana Initiative, un’organizzazione che lavora per sfamare 10 milioni di bambini in Africa.

6. Miss Filippine
Celeste Cortesi, 25 anni, lavora con la Fondazione Save the Children nel suo paese natale, dove si occupa di combattere la fame e la malnutrizione. Lavora anche con MindNation, un’organizzazione per la salute mentale e il benessere che offre colloqui, formazione e terapia a chi ne ha bisogno.

7. Miss Italia
Virginia Stablum ha 24 anni e si distingue come una delle modelle più riconosciute nei cinque continenti. Si è formato nelle specialità di Digital Marketing e Comunicazione presso un’università in Inghilterra. Parla correntemente italiano, spagnolo, inglese e tedesco.

8. Miss Perù
La modella 24enne Alessia Rovegno ha concluso la sua carriera negli studi di América Televisión nel suo paese natale. Ha confessato in un’intervista che uno dei suoi sogni è quello di fondare una scuola. Attualmente è collaboratrice delle fondazioni Bridges and Help con sede in Perù.

9. Miss Curaçao
Gabriëla Dos Santos è una life coach certificata in quattro lingue: papiamento, inglese, spagnolo e olandese. Il modello ha fondato Light4change, un’organizzazione che mira ad aiutare i giovani a trovare il loro scopo.

10. Miss Thailandia
Anna Sueangam-iam, 24 anni, è cresciuta in una discarica perché i suoi genitori raccoglievano rifiuti nella città di Bangkok, ed è stata mandata dalla sua bisnonna, che era una suora, in un tempio buddista. Nonostante le carenze, si è laureato con lode presso il College of Liberal Arts and Sciences della Kasetsart University.

 




C’è un italiano alla testa di Louis Vuitton

presentazione maison etoile louis vuitton a roma

presentazione maison etoile louis vuitton a roma

Pietro Beccari, alla guida di Christian Dior Couture dal 2018, diventa presidente e amministratore delegato di Louis Vuitton.

Lo rende noto Lvmh evidenziando che Pietro Beccari prende il posto di Michael Burke, che assumerà nuove responsabilità, riportando direttamente a Bernard Arnault, presidente e amministratore delegato del gruppo.

Delphine Arnault, vicepresidente esecutivo di Louis Vuitton dal 2013, prenderà il posto di Beccari, diventando presidente e direttore generale di Christian Dior Couture. Charles Delapalme, vicepresidente esecutivo di Christian Dior Couture e responsabile delle attività commerciali dal 2018, viene nominato amministratore delegato di Christian Dior Couture.

Stéphane Bianchi, presidente e amministratore delegato della divisione orologi e gioielli, supervisionerà anche Tiffany e Repossi, che entrano a far parte della divisione del gruppo Lvmh.

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