Censis, italiani popolo di proprietari di case

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imagesGli italiani, un popolo di proprietari. Il 70,8% delle famiglie italiane è proprietario della casa in cui vive (e il 28,0% di queste è proprietario di altri immobili), l’8,7% gode della casa in usufrutto o a titolo gratuito, il 20,5% vive in affitto. L’Italia è uno dei Paesi con il più alto numero di proprietari di abitazioni: la proprietà immobiliare e un fattore costitutivo della nostra società, inscritto nel dna degli italiani. La proprietà non e una prerogativa solo dei benestanti: nel quinto delle famiglie più povere, il 55,1% è proprietario dell’abitazione in cui vive e la percentuale aumenta via via fino all’83,9% tra le persone più abbienti.

La percentuale di famiglie proprietarie è più elevata tra le coppie con figli (73,9%) e tra i residenti nelle piccole città (il 76,1% nei comuni piccolissimi, fino a 2.000 abitanti, e il 74,3% in quelli con un’ampiezza demografica tra 2.000 e 10.000 abitanti). Sono alcuni dei dati contenuti nel 1 Rapporto Federproprieta- Censis “Gli italiani e la casa”, realizzato con il contributo scientifico della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) e in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti (Cdp).

Secondo l’indagine realizzata dal Censis, per il 91,9% degli italiani la casa è un rifugio sicuro, soprattutto dopo l’esperienza del Covid. L’89,7% si sente tranquillizzato dal fatto di essere proprietario dell’abitazione in cui vive. Per l’83,1% la casa riflette anche la propria identità e la propria personalità. E il 54,5% vorrebbe aiutare figli o nipoti ad acquistare la prima casa, perché l’immobile di proprietà resta la pietra angolare della sicurezza economica ed esistenziale.




Tanzania: l’Italia con l’Ambasciata alla Swahili Fashion Week

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7lombardiNell’ambito del suo programma promozionale, l’Ambasciata d’Italia a Dar es Salaam ha partecipato alla Swahili Fashion Week con gli stilisti italiani Noor Design e Bread and Butter. Si tratta di due marchi del nostro Paese che hanno già in Tanzania una presenza strutturata, attraverso boutique a Dar es Salaam e Zanzibar.
L’evento, che si è tenuto a Dar es Salaam dal 2 al 4 dicembre scorsi, è il secondo più importante in Africa. Erano presenti 50 stilisti da tutto il mondo.
A margine della Swahili Fashion Week, è stata effettuata una presentazione dei macchinari italiani per la realizzazione di pellami, con particolare riferimento alle calzature e agli articoli in pelle. La Toscana Macchine Calzature (TMC) ha apportato un importante contributo all’evento con delle presentazioni sulla realizzazione di prodotti in pelle ad alto valore aggiunto.
L’ambasciatore Marco Lombardi, nel commentare l’iniziativa, ha sottolineato che, “considerando che il 70% della popolazione della Tanzania ha un’età compresa tra i 12 e i 25 anni e che si stima che, nei prossimi 20 anni, la popolazione passerà dagli attuali 60 a 120 milioni di abitanti, appare opportuno incrementare le attività promozionali dell’Italia anche nel settore della moda. Ciò in considerazione del fatto che questo pubblico guarda alle nostre produzioni di eccellenza con grande interesse e simpatia”. (aise)




L’eleganza italiana piange l’improvvisa scomparsa di Cesare Attolini, “padre” della sartoria napoletana

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img 1549Se ne è andato pochi giorni fa anche l’ultimo gigante della sartoria napoletana, Cesare Attolini, figlio dell’indimenticabile Vincenzo, nella cui sartoria, negli anni ‘30, fu ideata la prima giacca “alla napoletana”, come poi sarebbe stata chiamata: destrutturata, morbida, senza spalline, un’innovazione che sarebbe poi stata seguita da tutte le case di moda sartoriali.

Una notizia inaspettata che ha sconvolto l’intero mondo della moda e della sartoria napoletana.

Lucidissimo fino all’ultimo, se ne è andato come ha sempre vissuto: da uomo vero, visionario, con passione per il suo lavoro, generoso verso i collaboratori e devoto anzitutto alla sua famiglia, ai suoi figli e poi alla sua amata arte sartoriale dell’ago e del filo. Dopo i primi anni nella bottega di famiglia di via Vetriera, decise ancor giovanissimo di lasciare famiglia e città per andare a  Torino a dirigere una delle più prestigiose sartorie dell’epoca e in poco tempo riuscì a dar vita, oltre che a un enorme successo commerciale, a una linea particolare, un connubio perfetto fra la tecnica artigianale e quella di serie.

Nel 1987, Cesare decide di tornare a Napoli per mettersi in proprio e apre a Casalnuovo una sartoria contemporanea di grandi dimensioni, affiancato dai figli Massimiliano e Giuseppe. Una storia di sartoria napoletana che ha avuto come clienti Totò, Vittorio De Sica e Marcello Mastroianni, i quali amavano la tasca a toppa e l’inconfondibile stile della giacca alla napoletana “perfetta per uomini imperfetti”.

img 1551Cesare Attolini va considerato l’ ultimo grande padre “fondatore” della sartoria napoletana, sempre alla ricerca dell’eccellenza, con almeno 25/30 ore di manualità a ogni singolo capo da realizzare. Sempre perfetta la congiunzione tra stagione e peso: lino e lana sottile per l’estate, cachemire e tweed per l’inverno, oltre alle raffinate varianti di vecchia scuola miscelate con l’innovazione e le fibre naturali. E poi, soprattutto, la giacca privata di ogni rigidità, le maniche a “mappina”, solide ma morbide, assolutamente imprescindibili nei capi maschili più ricercati.

Anche Hollywood, del resto, ne è stata testimone: come dimenticare gli abiti di Jep Gambardella nella “Grande Bellezza”, dal vestito blu da sera che Toni Servillo indossa mentre passeggia all’alba per Roma al completo di lino bianco, indossato anche per la locandina del film. Tutti con la manica a ‘’mappina’’ e ‘’rever a lancia’’ per mostrare l’eleganza napoletana al pubblico di tutto il mondo, mentre ritirava l’Oscar per il migliore film straniero. Del resto Attolini ha realizzato capi su misura anche per grandi attori come  Robert De Niro, Dustin Hoffmann, Michael Douglas e Denzel Washington.




Vancouver Fashion Weel 2022 – Giovani Talenti Italiani (parte seconda)

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img 3620Un’altra giovane disegnatrice di moda allieva del Istituto Italiano Design di Perugia racconta la propria esperienza alla Vancouver Fashion Week 2022.

 Sono Martina Boninti, Ho conseguito il diploma di scuola superiore di secondo grado presso l’Istituto A. Ciuffelli Enaudi sede ITCG, Todi il 07-07-2018.

In questo momento mi sto per laureare all’Istituto Italiano Design (IID) di Perugia nel corso di Fashion Design.

La figura del designer mi ha sempre affascinata, unisce lavoro e passione.

Ciò che mi attrae di più è poter progettare un’idea e comunicarla al mondo attraverso la creazione personale che riesce a esprimere me stessa.

Oltre a essere una figura in continua evoluzione, sempre al passo con il presente e soprattutto con il futuro; è un progettista che non smette mai di sognare e di creare nuove soluzioni e idee che possano soddisfare le più svariate richieste e necessità.

Per questo mi emoziona lavorare in questo settore, con l’obiettivo di diventare una professionista al più presto.

Ho utilizzato il mio nome personale come marchio perché con le mie creazioni voglio rappresentare al cento per cento me stessa, le mie esperienze di vita e il mio punto di vista su temi di attualità.

Martina Boninti è un marchio che si rivolge a un pubblico giovane di studenti e lavoratori che si riconoscono nelle caratteristiche di unicità, determinazione, professionalità e creatività.

Andare alla Vancouver Fashion Week è stata l’esperienza più bella che un designer possa fare, ti ritrovi immerso nel mondo del lavoro con tutti i suoi ritmi veloci e la dinamicità che c’è dietro a ogni fashion show.

Questa esperienza mi ha lasciato due cose più importanti, la prima è aver visto ed essere stata presente a un vera fashion week. In questo breve periodo ho fatto moltissime conoscenze tra fotografi, giornalisti modelli e make up artist, tutte persone molto gentili e disponibili con le quali ho continuato a sentirmi anche una volta tornata in Italia.

La seconda è che il lavoro che c’è dietro ogni sfilata è immenso, fatto da mesi e devi essere bravo con la tuo show a renderlo d’impatto per non essere scordato, ho capito che oltre alla qualità e l’originalità dei vestiti è importante che anche la sfilata sia in linea con il messaggio che gli abiti trasmettono.

  • Come e se potrà influenzare il lavoro?

Penso che aver partecipato alla VFW avrà dei vantaggi dal punto di vista lavorativo.

È comunque un evento importante a cui non può partecipare chiunque e avendo avuto la possibilità così giovane, sono sicura  che mi aprirà molte porte nel mondo del lavoro.

Inoltre ho già avuto delle offerte internazionali di persone che vorrebbero collaborare con il mio brand.  Spero di riuscire a concretizzare alcune di queste collaborazioni appena ci sarà l’occasione.




“Gli Italians”, prossimamente su RAI ITALIA

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unnamedGli Italians è un viaggio, non di sola andata, che ci spinge oltre i confini, non solo fisici, del nostro Paese. Una collection di ritratti di italiani all’estero: storia orale, mosaico di vite che ci appartengono e che rimbalzano idee e progetti positivi, seguendo il filo di una narrazione globale che ci svela una parte di noi stessi di cui avevamo perso le tracce. Il bisogno di ridisegnare una mappa contemporanea degli italiani nel mondo può essere colmato da un programma che lascia a loro l’autoracconto delle loro vite.
Cinque-sei-sette storie a puntata sono ibridate da immagini che allargano il punto di vista sul luogo in cui si sono ripiantate radici.

Prima puntata
NEW YORK/TORONTO 5 novembre h17.45
LOS ANGELES 5 novembre h14.45
BUENOS AIRES/SAN PAOLO 5 novembre h18.45
SYDNEY 6 novembre h17.30
PECHINO/PERTH 6 novembre h14.30
JOHANNESBURG 5 novembre h16.00
BERLINO 5 novembre h15.00
LISBONA 5 novembre h14.00

Seconda puntata
NEW YORK/TORONTO 6 novembre h16.15
LOS ANGELES 6 novembre h13.15
BUENOS AIRES/SAN PAOLO 6 novembre h18.15
SYDNEY 12 novembre h17.30
PECHINO/PERTH 12 novembre h14.30
JOHANNESBURG 6 novembre h16.30
BERLINO 6 novembre h15.30
LISBONA 6 novembre h14.30




RAI. Oggi a “Casa Italia”

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downloadIl nucleare di quarta generazione è un’opzione per il futuro? A che punto è la sua sperimentazione? Come si sta muovendo il nostro Paese per affrontare questa complessa sfida tecnologica? Roberta Ammendola lo chiede a Matteo Iafrati, ricercatore dell’ENEA, a Elisabeth Rizzotti, Direttore Operativo di Newcleo,  start-up per un’energia nucleare sicura e a Giovanna Botteri, corrispondente Rai da Parigi.

Subito dopo, Roberta accoglie Pierpaolo Ruta, imprenditore che con la sua azienda produce  cioccolato artigianalmente e tramanda dolci e torroni della tradizione modicana e siciliana.

Dal lavorazione del cioccolato a quella del marmo. Roberta accoglie Francesca Nicoli, titolare degli antichi laboratori Nicoli con una tradizione centenaria nella lavorazione artistica di marmo, granito e pietra in generale.

Ci spostiamo in Sudafrica dove vive una numerosa comunità italiana. Quanti connazionali sono presenti, come sono distribuiti nel Paese e di cosa si occupano? Ce lo spiegano Paolo Cuculi, Ambasciatore d’Italia in Sudafrica; Virgilio Da Molo, Presidente della Camera di Commercio di Johannesburg e Lorenzo Grispan, medico e presidente dei Giovani Italosudafricani.

Con le Storie dal Mondo restiamo in Sudafrica per incontrare Paolo Nardin che, dopo una carriera di ingegnere e manager, oggi fa la guida turistica.

Stefano Plateresi e Monica Marangoni chiudono la puntata celebrando un grande attore, comico, conduttore televisivo e cantante: Gigi Proietti.

NEW YORK/TORONTO 2 novembre h18.00

LOS ANGELES  2 novembre h15.00

BUENOS AIRES/SAN PAOLO 2 novembre h19.00

SYDNEY 2 novembre h19.30

PECHINO/PERTH 2 novembre h16.30

JOHANNESBURG 2 novembre h16.45

BERLINO 2 novembre h15.45

LISBONA 2 novembre h14.45




Il Canada eleggerà la sua Miss Italia America (VIDEO)

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imageGrande successo domenica 30 Ottobre per il gala di presentazione di Miss Italia America fascia Canada, tenutosi nelle sale della Riviera Parque a Woodbridge, grazie al Bisignano Group ed IF Magazine, artefici della rinascita a Toronto del concorso di bellezza più amato dagli Italiani.

Partenza ufficiale dunque del concorso tanto caro a Enzo Mirigliani, storico Patron della manifestazione Miss Italia che ha lanciato astri come Sophia Loren. Per vincere la corona di Miss Italia America, ragazze di origine italoamericana provenienti da tutti gli Stati Uniti, si cimenteranno in diverse prove durante tutte le tappe intermedie che attraverseranno il Paese fino ad arrivare alla finale che si terrà in gennaio 2023 a Miami. Alla fine di tutte le selezioni, che avverranno in luoghi rappresentativi del glamour e dell’eccellenza italiana, le concorrenti resteranno in 24. Fra di loro anche la vincitrice di Miss Italia America Canada che concorrerà all’ambitissimo titolo di Miss Italia America.

Bellezza, sogni, sfide, gioia e lacrime. Tutto questo e molto di più fa parte del mondo legato a uno dei concorsi più amati da tutti gli italiani,  anche all’estero. Stiamo parlando ovviamente  di Miss Italia ma più precisamente della sua costola internazionale: Miss Italia nel Mondo. Il concorso ha ripreso nuova vita ed è stato appunto appena presentato anche in Canada, durante una prestigiosa serata con Monica Marangoni, Roberto Onofri, Clarissa Burt, Gloria Zanin, il regista Giuseppe Sciacca,  Roberta Battaglia e la straordinaria collaborazione televisiva dell’emittente calabrese La C Tv (lacplay.it) e del suo conduttore Pino Gigliotti, molto conosciuto in terra canadese grazie alla sue innumerevoli  trasmissioni, in particolar modo ‘’Permette Signora?’’, professionalmente affiancato dal cameraman Vincenzo Reda. Accompagnati dalla sigla ufficiale della manifestazione cantata dal tenore Andrea Del Principe tutti i presenti hanno potuto godere della splendida serata e hanno anche avuto l’opportunità di brindare a questo rinnovato sodalizio.

image (1)Accanto alla fascia di Miss Italia fascia America, torna dunque anche quella di Miss Italia America fascia Canada, grazie al Bisignano Group ed IF Magazine. “Mi trovavo in Florida con alcuni amici, tra cui Roberto Onofri e Orlandino Greco, e mi hanno convinto a ricreare la fascia Canada” ci racconta il titolare del Gruppo Francesco Bisignano, seduto a un tavolo del suo ristorante a nord di Toronto. Lui, imprenditore nel ramo della ristorazione e dell’Import-Export, folgorato sulla via della bellezza. ‘’La proposta mi è sembrata una sfida affascinante’’, dice ancora Francesco Bisignano, ‘’l’Italia è sempre stata sinonimo di bellezza ed eleganza. Far rinascere dopo anni questo concorso qui in Canada è divenuto realtà. Una sfida interessante perché chi avrà l’onore di vincere ed ottenere la fascia del Canada, andrà poi a sfidare le più belle ragazze degli Stati Uniti e chissà, magari potremmo avere una canadese vittoriosa che avrebbe la chance di diventare Miss Italia nel Mondo. Tante ragazze sognano di essere la più bella e non dimentichiamo che la vincitrice finale avrà un anno di contratto in TV. È tempo di ricreare eventi importanti nella Comunità ma è anche tempo di formare un gruppo di amici che possono mantenere vivace un ambiente che dopo la pandemia si è un pò depresso’’. E infatti è con l’energia di tutte le personalità più importanti presenti sul territorio canadese che Miss Italia America Canada continuerà a diffondere lo stile inconfondibile di un Paese che ha fatto innamorare tutto il Nordamerica.

 

 




Canada. Giovani talenti italiani alla Vancouver Fashion Week 2022

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catturaVancouver Fashion Week, l’evento internazionale che quest’anno si è svolto dal 20 al 23 ottobre 2022 presso la David Lam Hall a Vancouver, vanta una lunga tradizione come vetrina innovatrice sia per nomi già importanti nel campo della moda sia per i giovani talenti del design provenienti da varie nazioni. Iniziata nel 2001per iniziativa di Jamal Abdourahman, si è affermata come uno degli eventi più importanti in Nord America e a livello internazionale

Da vari anni, l’ Istituto Italiano Design (IID) di Perugia partecipa alla manifestazione di Vancouver. IID si propone come un leader in Italia e a livello internazionale  nei corsi accademici di disegno e utilizzo della lavorazione maglieria e filati pregiati. La gamma dei corsi accademici non si ferma certo alla moda: i diplomati disegnano interni, mobili, oggetti di arredamento, gioielli e anche etichette per bottiglie di vino. Come sottolinea l’avvocatessa Benedetta Risolo, gentilissima ed entusiasta Responsabile dell’Ufficio Legale e Internazionale, gli studenti trovano una guida personalizzata e una attenzione individuale da parte degli insegnanti dell’Istituto che è situato presso il Palazzo Ranieri di Sorbello nel centro storico di Perugia. IID rilascia diplomi riconosciuti nella U.E. e ha ricevuto una lista impressionante di premi, riconoscimenti e contratti assegnati sito www.istitutoitalianodesign.it

Quest’anno IID ha partecipato alla Settimana della Moda a Vancouver con alcuni giovani e talentuosi studenti che hanno accettato di condividere con i nostri lettori le loro impressioni sull’avvenimento di Vancouver e d’illustrarne l’influenza sui  i loro impegni di percorso in futuro. Rossella Sessa e Davide Borgarelli descrivono qui la loro esperienza a Vancouver.

 

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  1. Mi chiamo Rossella Sessa, ho 22 anni e sto per concludere il mio percorso di studi all’Istituto italiano design, dove ho frequentato il corso triennale in fashion design.

Ho deciso d’intraprendere questo percorso di studi seguendo la passione per la moda che ormai mi porto dietro da quando ero bambina, con il desiderio di trasmettere le mie idee e il mio punto di vista attraverso le creazioni che propongo.

La Vancouver Fashion Week è stata un’esperienza indimenticabile che mi ha permesso di comprendere cosa realmente c’è dietro le quinte di una sfilata, il lavoro di tante persone che va a unirsi per rendere l’uscita in passerella della collezione magnifica e curata nei minimi dettagli. Nonostante la fatica tutti erano sempre contraddistinti da un’estrema gentilezza nei nostri confronti.Inoltre non dimenticherò mai l’emozione nell’uscire in passerella una volta che ha sfilato la mia collezione e ricevere gli applausi delle persone che hanno apprezzato il mio lavoro e tutti i sacrifici fatti per realizzare la collezione.

Questa fashion week ha sicuramente allargato i miei orizzonti per ciò che ho visto alle sfilate, ma non sono stati soltanto gli abiti fisici a ispirarmi. Solitamente per sviluppare dei concept parto sempre da esperienze di vita o dallo studio della società, con la Vancouver Fashion Week ho avuto modo di conoscere molte persone, parlare con loro e sentire storie differenti dalla mia, questo sicuramente ha arricchito il mio bagaglio culturale e la mia persona. Posso dire di essere tornata a casa piena d’idee e pronta per nuove creazioni.

 

davide borgarelli

Sono Davide Borgarelli, ho 24 anni e sto per laurearmi all’ Istituto Italiano Design di Perugia, la mia città

natale.

Cerco di mettere sempre tutto me stesso in quello che faccio, soprattutto in questo campo, quello della

moda, che mi fa imparare ogni giorno qualcosa di nuovo.

Il mio obbiettivo è quello poter lavorare nel campo creativo di questo settore, cercando di esprimermi

al meglio.

  • Due cose importanti in questa esperienza alla VFW sono stati sicuramente il conoscere e potermi confrontare con persone provenienti da tutto il mondo, uscire dalla mia zona di comfort la mia prima volta fuori Europa, in un ambiente quindi tutto nuovo.

La seconda è stata il vedere e partecipare attivamente alla VFW in sé, dove erano presenti tutto uno staff pronto a risolvere ogni problema, la sala parrucchieri e la sala trucco, l’organizzazione della passerella, fotografi e buyer.

  • Sicuramente un’esperienza internazionale, dove ho partecipato attivamente, sarà proficua in futuro sia per le conoscenze fatte con le varie persone del settore ma anche come dimostrazione generale che mi so muovere anche al di fuori dei confini e che so farmi capire.

 




LoveITDetroit: il made in Italy alla conquista di USA e Metaverso

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1loveitdetroitIl Consolato d’Italia in Detroit presenta LoveITDetroit: una celebrazione del Made in Italy negli Stati Uniti e nel Metaverso. Lo ha fatto durante la VI edizione dell’Italian Design Day, che è stata la perfetta occasione per il lancio, da parte del Consolato d’Italia a Detroit, della campagna quadriennale della promozione del Design Italiano nell’unica città degli Stati Uniti denominata dall’UNESCO come – Città del Design – alla stregua della città di Torino.
La partecipazione dell’Architetto e Designer Italiano di fama internazionale Roberto Palomba nella veste di Ambasciatore del Design Italiano nel mondo ha dato impulso a molteplici progetti futuri a lungo e a breve termine. È con questa premessa che Il Consolato d’Italia a Detroit ha deciso di prendere parte per la prima volta al Detroit Month of Design, un evento organizzato per celebrare l’importanza del design per questa città. Da qui anche la decisione del nome “LoveITDetroit” (www.loveitdetroit.com).

L’installazione dello studio Palomba Serafini Associati (prevista per l’intero mese di settembre 2022) vedrà coinvolti i migliori marchi del panorama italiano, prevedendo il coinvolgimento dei settori che più caratterizzano la creatività italiana nel mondo come la moda, il food & beverage, l’automotive e certamente anche il settore dell’arredamento e tanto altro ancora. In parallelo all’evento che si terrà a Detroit, vi sarà una mostra virtuale altamente coinvolgente – in cui il mondo virtuale e quello reale dialogheranno. Il LoveITDetroit Metaspace, creato da Wedoo (società di innovazione internazionale con sedi a Torino e Roma, presente anche nel Michigan), sarà un gemello digitale dell’ambiente fisico ed è realizzato utilizzando una piattaforma sviluppata in Unreal Engine (la stessa tecnologia utilizzata per famosi videogiochi come Fortnite) in collaborazione con Amazon Web Services.
L’evento virtuale – spiega il Consolato – consentirà agli ospiti di “vivere” un’esperienza immersiva e interattiva, esplorando i temi chiave sottostanti. Con accesso 24 ore su 24, 7 giorni su 7, i visitatori potranno visitare lo spazio virtuale, interagendo al proprio ritmo con la mostra e i marchi: sarà un evento davvero globale e accessibile a tutti.

Oltre alla possibilità di poter visionare l’installazione per tutta la durata del Detroit Design Month, è prevista anche l’organizzazione di eventi “Pop Up” con focus sulle varie declinazioni del Design Made in Italy: l’aerospazio, la mobilità, la moda, l’arredamento, arti grafiche e digitali e non meno importante l’istruzione (prevedendo dunque anche un invito alle scuole e alle università). Alcuni degli ospiti più rilevanti saranno Simonetta di Pippo (ex Direttore ONU dell’Office for Outer Space Affairs); Roberto Vittori (Astronauta); l’architetto Carlo Ratti (Direttore del MIT Senseable Lab e disegnatore dei padiglioni EXPO dell’Italia); Ruben Abbattista (co-fondatore e VP del Circolo del Design di Torino ed ex-Responsabile della Comunicazione della Città di Torino); Silvio Angori (CEO Pininfarina); Andrea Pontremoli (AD della Dallara e Presidente di MUNER); l’architetto Luisa Bocchietto (ex Presidente dell’ADI e del World Design Organization). Gran parte dei relatori presenti agli eventi – sottolinea il Consolato – proverrà dall’area di Torino. Si tratta di una scelta fortemente voluta per consolidare ancora di più i legami tra le città di Torino e Detroit nel nome del design in virtù della loro comune nomina da parte dell’UNESCO a Città del Design.
E in effetti, come anticipato dalla Console, Paola Allegra Baistrocchi, “il design sarà il nostro mezzo per costruire ponti con modalità altamente esperienziali, collaborative, multidimensionali e multisensoriali, il tutto arricchito dalla nostra passione”. (aise) 




Canada. Federmoda torna a Toronto

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3cnaNuovo appuntamento per la moda italiana in Canada. CNA Federmoda, proseguendo nel suo intenso programma di azioni promozionali dedicate particolarmente alle PMI, torna ad approcciare il mercato canadese dopo l’esperienza realizzata nel gennaio 2020.
Grazie alla collaborazione e al supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dell’Agenzia Ice, CNA Federmoda il 30 e 31 agosto presenterà a Toronto “WeLoveModainItaly” presso i locali del Fermenting Cellar nel Distillery District portando 19 brand: Angela Davis, Clò di Claudia B, EXIBIT, JB4, KAOS, Karl Mommoo Homme, King Kong, Landi Fancy, Luisa Maria Lugli, Maxfort, She’s So, Sophia Curvy, Souvenir, Susy Mix, Susy Star, Takeshi Kurosawa, Tela N, Unimar, Zero70.

“L’esperienza del 2020 ha confermato le azioni di scouting preparatorie sviluppate per approdare in Canada, facendo registrare particolare interesse, verso le collezioni moda presentate dalle nostre imprese, da parte degli operatori commerciali intervenuti alla manifestazione”, dichiara Antonio Franceschini, Responsabile Nazionale CNA Federmoda.
Il crescente interesse del mercato canadese verso le nostre produzioni, evidenzia CNA Federmoda, emerge anche da recenti dichiarazioni dell’Ambasciatore italiano in Canada, Andrea Ferrari: “l’ottimo stato delle relazioni tra Italia e Canada acquisisce ancor più rilievo in concomitanza quest’anno con il 75mo anniversario dell’istituzione di relazioni diplomatiche bilaterali. Il 2021 si è chiuso con un interscambio record di 12,9 miliardi di dollari canadesi (circa 9,5 miliardi di euro). L’Italia è stato il Paese con il maggior aumento delle proprie esportazioni (oltre il 16% sul dato 2020), superando per la prima volta i 10 miliardi di dollari canadesi di valore (circa 7,3 mld di euro). Il Made in Italy sta entrando sempre più nelle abitudini di consumo dei canadesi, che sanno apprezzare la qualità e la bellezza dei nostri prodotti. Il punto di forza dell’Italia è che le nostre esportazioni coprono una moltitudine di settori, quasi tutti in costante crescita. Se si prende in considerazione il biennio caratterizzato dalla pandemia (2019-2021), a differenza di altri Paesi che hanno visto addirittura un calo della propria presenza in Canada, l’export italiano ha fatto registrare un incremento molto importante e ben distribuito”.

Direttore ICE Canada, Marco Saladini conferma: “gli uffici ICE in Canada stanno preparando il terreno per la migliore riuscita dell’iniziativa di CNA Federmoda, con azioni promozionali e di comunicazione volte a massimizzare la presenza di addetti ai lavori e in particolare di potenziali acquirenti alla due giorni di Toronto. Si intravedono opportunità anche in altri territori canadesi che saremo lieti di verificare, sia nel quadro della promozione MAECI sia con servizi di sostegno all’internazionalizzazione per specifiche imprese o gruppi di imprese”.
“Nel gennaio 2020 – ricorda Marco Landi, Presidente Nazionale CNA Federmoda – esplorammo il mercato predisponendo un format adatto alle piccole e medie imprese da noi rappresentate raccogliendo interessanti segnali d’interesse verso i prodotti made in Italy presentati tanto da farci subito riprogettare una seconda edizione della nostra manifestazione autonoma che però fino ad oggi non si è potuta realizzare a causa delle problematiche internazionali generate dalla pandemia da Covid-19. Oggi siamo pronti a ritornare con un progetto che coinvolge una ventina di brand e che vede anche la collaborazione del Consorzio Moda in Italy e del Centegross. CNA Federmoda ha, inoltre, attivato una collaborazione con CFIB (Canadian Federation of Indipendent Business) per la promozione della manifestazione verso i retailer loro associati”. (aise)