“Gli Italians”, prossimamente su RAI ITALIA

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unnamedGli Italians è un viaggio, non di sola andata, che ci spinge oltre i confini, non solo fisici, del nostro Paese. Una collection di ritratti di italiani all’estero: storia orale, mosaico di vite che ci appartengono e che rimbalzano idee e progetti positivi, seguendo il filo di una narrazione globale che ci svela una parte di noi stessi di cui avevamo perso le tracce. Il bisogno di ridisegnare una mappa contemporanea degli italiani nel mondo può essere colmato da un programma che lascia a loro l’autoracconto delle loro vite.
Cinque-sei-sette storie a puntata sono ibridate da immagini che allargano il punto di vista sul luogo in cui si sono ripiantate radici.

Prima puntata
NEW YORK/TORONTO 5 novembre h17.45
LOS ANGELES 5 novembre h14.45
BUENOS AIRES/SAN PAOLO 5 novembre h18.45
SYDNEY 6 novembre h17.30
PECHINO/PERTH 6 novembre h14.30
JOHANNESBURG 5 novembre h16.00
BERLINO 5 novembre h15.00
LISBONA 5 novembre h14.00

Seconda puntata
NEW YORK/TORONTO 6 novembre h16.15
LOS ANGELES 6 novembre h13.15
BUENOS AIRES/SAN PAOLO 6 novembre h18.15
SYDNEY 12 novembre h17.30
PECHINO/PERTH 12 novembre h14.30
JOHANNESBURG 6 novembre h16.30
BERLINO 6 novembre h15.30
LISBONA 6 novembre h14.30




RAI. Oggi a “Casa Italia”

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downloadIl nucleare di quarta generazione è un’opzione per il futuro? A che punto è la sua sperimentazione? Come si sta muovendo il nostro Paese per affrontare questa complessa sfida tecnologica? Roberta Ammendola lo chiede a Matteo Iafrati, ricercatore dell’ENEA, a Elisabeth Rizzotti, Direttore Operativo di Newcleo,  start-up per un’energia nucleare sicura e a Giovanna Botteri, corrispondente Rai da Parigi.

Subito dopo, Roberta accoglie Pierpaolo Ruta, imprenditore che con la sua azienda produce  cioccolato artigianalmente e tramanda dolci e torroni della tradizione modicana e siciliana.

Dal lavorazione del cioccolato a quella del marmo. Roberta accoglie Francesca Nicoli, titolare degli antichi laboratori Nicoli con una tradizione centenaria nella lavorazione artistica di marmo, granito e pietra in generale.

Ci spostiamo in Sudafrica dove vive una numerosa comunità italiana. Quanti connazionali sono presenti, come sono distribuiti nel Paese e di cosa si occupano? Ce lo spiegano Paolo Cuculi, Ambasciatore d’Italia in Sudafrica; Virgilio Da Molo, Presidente della Camera di Commercio di Johannesburg e Lorenzo Grispan, medico e presidente dei Giovani Italosudafricani.

Con le Storie dal Mondo restiamo in Sudafrica per incontrare Paolo Nardin che, dopo una carriera di ingegnere e manager, oggi fa la guida turistica.

Stefano Plateresi e Monica Marangoni chiudono la puntata celebrando un grande attore, comico, conduttore televisivo e cantante: Gigi Proietti.

NEW YORK/TORONTO 2 novembre h18.00

LOS ANGELES  2 novembre h15.00

BUENOS AIRES/SAN PAOLO 2 novembre h19.00

SYDNEY 2 novembre h19.30

PECHINO/PERTH 2 novembre h16.30

JOHANNESBURG 2 novembre h16.45

BERLINO 2 novembre h15.45

LISBONA 2 novembre h14.45




Il Canada eleggerà la sua Miss Italia America (VIDEO)

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imageGrande successo domenica 30 Ottobre per il gala di presentazione di Miss Italia America fascia Canada, tenutosi nelle sale della Riviera Parque a Woodbridge, grazie al Bisignano Group ed IF Magazine, artefici della rinascita a Toronto del concorso di bellezza più amato dagli Italiani.

Partenza ufficiale dunque del concorso tanto caro a Enzo Mirigliani, storico Patron della manifestazione Miss Italia che ha lanciato astri come Sophia Loren. Per vincere la corona di Miss Italia America, ragazze di origine italoamericana provenienti da tutti gli Stati Uniti, si cimenteranno in diverse prove durante tutte le tappe intermedie che attraverseranno il Paese fino ad arrivare alla finale che si terrà in gennaio 2023 a Miami. Alla fine di tutte le selezioni, che avverranno in luoghi rappresentativi del glamour e dell’eccellenza italiana, le concorrenti resteranno in 24. Fra di loro anche la vincitrice di Miss Italia America Canada che concorrerà all’ambitissimo titolo di Miss Italia America.

Bellezza, sogni, sfide, gioia e lacrime. Tutto questo e molto di più fa parte del mondo legato a uno dei concorsi più amati da tutti gli italiani,  anche all’estero. Stiamo parlando ovviamente  di Miss Italia ma più precisamente della sua costola internazionale: Miss Italia nel Mondo. Il concorso ha ripreso nuova vita ed è stato appunto appena presentato anche in Canada, durante una prestigiosa serata con Monica Marangoni, Roberto Onofri, Clarissa Burt, Gloria Zanin, il regista Giuseppe Sciacca,  Roberta Battaglia e la straordinaria collaborazione televisiva dell’emittente calabrese La C Tv (lacplay.it) e del suo conduttore Pino Gigliotti, molto conosciuto in terra canadese grazie alla sue innumerevoli  trasmissioni, in particolar modo ‘’Permette Signora?’’, professionalmente affiancato dal cameraman Vincenzo Reda. Accompagnati dalla sigla ufficiale della manifestazione cantata dal tenore Andrea Del Principe tutti i presenti hanno potuto godere della splendida serata e hanno anche avuto l’opportunità di brindare a questo rinnovato sodalizio.

image (1)Accanto alla fascia di Miss Italia fascia America, torna dunque anche quella di Miss Italia America fascia Canada, grazie al Bisignano Group ed IF Magazine. “Mi trovavo in Florida con alcuni amici, tra cui Roberto Onofri e Orlandino Greco, e mi hanno convinto a ricreare la fascia Canada” ci racconta il titolare del Gruppo Francesco Bisignano, seduto a un tavolo del suo ristorante a nord di Toronto. Lui, imprenditore nel ramo della ristorazione e dell’Import-Export, folgorato sulla via della bellezza. ‘’La proposta mi è sembrata una sfida affascinante’’, dice ancora Francesco Bisignano, ‘’l’Italia è sempre stata sinonimo di bellezza ed eleganza. Far rinascere dopo anni questo concorso qui in Canada è divenuto realtà. Una sfida interessante perché chi avrà l’onore di vincere ed ottenere la fascia del Canada, andrà poi a sfidare le più belle ragazze degli Stati Uniti e chissà, magari potremmo avere una canadese vittoriosa che avrebbe la chance di diventare Miss Italia nel Mondo. Tante ragazze sognano di essere la più bella e non dimentichiamo che la vincitrice finale avrà un anno di contratto in TV. È tempo di ricreare eventi importanti nella Comunità ma è anche tempo di formare un gruppo di amici che possono mantenere vivace un ambiente che dopo la pandemia si è un pò depresso’’. E infatti è con l’energia di tutte le personalità più importanti presenti sul territorio canadese che Miss Italia America Canada continuerà a diffondere lo stile inconfondibile di un Paese che ha fatto innamorare tutto il Nordamerica.

 

 




Canada. Giovani talenti italiani alla Vancouver Fashion Week 2022

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catturaVancouver Fashion Week, l’evento internazionale che quest’anno si è svolto dal 20 al 23 ottobre 2022 presso la David Lam Hall a Vancouver, vanta una lunga tradizione come vetrina innovatrice sia per nomi già importanti nel campo della moda sia per i giovani talenti del design provenienti da varie nazioni. Iniziata nel 2001per iniziativa di Jamal Abdourahman, si è affermata come uno degli eventi più importanti in Nord America e a livello internazionale

Da vari anni, l’ Istituto Italiano Design (IID) di Perugia partecipa alla manifestazione di Vancouver. IID si propone come un leader in Italia e a livello internazionale  nei corsi accademici di disegno e utilizzo della lavorazione maglieria e filati pregiati. La gamma dei corsi accademici non si ferma certo alla moda: i diplomati disegnano interni, mobili, oggetti di arredamento, gioielli e anche etichette per bottiglie di vino. Come sottolinea l’avvocatessa Benedetta Risolo, gentilissima ed entusiasta Responsabile dell’Ufficio Legale e Internazionale, gli studenti trovano una guida personalizzata e una attenzione individuale da parte degli insegnanti dell’Istituto che è situato presso il Palazzo Ranieri di Sorbello nel centro storico di Perugia. IID rilascia diplomi riconosciuti nella U.E. e ha ricevuto una lista impressionante di premi, riconoscimenti e contratti assegnati sito www.istitutoitalianodesign.it

Quest’anno IID ha partecipato alla Settimana della Moda a Vancouver con alcuni giovani e talentuosi studenti che hanno accettato di condividere con i nostri lettori le loro impressioni sull’avvenimento di Vancouver e d’illustrarne l’influenza sui  i loro impegni di percorso in futuro. Rossella Sessa e Davide Borgarelli descrivono qui la loro esperienza a Vancouver.

 

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  1. Mi chiamo Rossella Sessa, ho 22 anni e sto per concludere il mio percorso di studi all’Istituto italiano design, dove ho frequentato il corso triennale in fashion design.

Ho deciso d’intraprendere questo percorso di studi seguendo la passione per la moda che ormai mi porto dietro da quando ero bambina, con il desiderio di trasmettere le mie idee e il mio punto di vista attraverso le creazioni che propongo.

La Vancouver Fashion Week è stata un’esperienza indimenticabile che mi ha permesso di comprendere cosa realmente c’è dietro le quinte di una sfilata, il lavoro di tante persone che va a unirsi per rendere l’uscita in passerella della collezione magnifica e curata nei minimi dettagli. Nonostante la fatica tutti erano sempre contraddistinti da un’estrema gentilezza nei nostri confronti.Inoltre non dimenticherò mai l’emozione nell’uscire in passerella una volta che ha sfilato la mia collezione e ricevere gli applausi delle persone che hanno apprezzato il mio lavoro e tutti i sacrifici fatti per realizzare la collezione.

Questa fashion week ha sicuramente allargato i miei orizzonti per ciò che ho visto alle sfilate, ma non sono stati soltanto gli abiti fisici a ispirarmi. Solitamente per sviluppare dei concept parto sempre da esperienze di vita o dallo studio della società, con la Vancouver Fashion Week ho avuto modo di conoscere molte persone, parlare con loro e sentire storie differenti dalla mia, questo sicuramente ha arricchito il mio bagaglio culturale e la mia persona. Posso dire di essere tornata a casa piena d’idee e pronta per nuove creazioni.

 

davide borgarelli

Sono Davide Borgarelli, ho 24 anni e sto per laurearmi all’ Istituto Italiano Design di Perugia, la mia città

natale.

Cerco di mettere sempre tutto me stesso in quello che faccio, soprattutto in questo campo, quello della

moda, che mi fa imparare ogni giorno qualcosa di nuovo.

Il mio obbiettivo è quello poter lavorare nel campo creativo di questo settore, cercando di esprimermi

al meglio.

  • Due cose importanti in questa esperienza alla VFW sono stati sicuramente il conoscere e potermi confrontare con persone provenienti da tutto il mondo, uscire dalla mia zona di comfort la mia prima volta fuori Europa, in un ambiente quindi tutto nuovo.

La seconda è stata il vedere e partecipare attivamente alla VFW in sé, dove erano presenti tutto uno staff pronto a risolvere ogni problema, la sala parrucchieri e la sala trucco, l’organizzazione della passerella, fotografi e buyer.

  • Sicuramente un’esperienza internazionale, dove ho partecipato attivamente, sarà proficua in futuro sia per le conoscenze fatte con le varie persone del settore ma anche come dimostrazione generale che mi so muovere anche al di fuori dei confini e che so farmi capire.

 




LoveITDetroit: il made in Italy alla conquista di USA e Metaverso

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1loveitdetroitIl Consolato d’Italia in Detroit presenta LoveITDetroit: una celebrazione del Made in Italy negli Stati Uniti e nel Metaverso. Lo ha fatto durante la VI edizione dell’Italian Design Day, che è stata la perfetta occasione per il lancio, da parte del Consolato d’Italia a Detroit, della campagna quadriennale della promozione del Design Italiano nell’unica città degli Stati Uniti denominata dall’UNESCO come – Città del Design – alla stregua della città di Torino.
La partecipazione dell’Architetto e Designer Italiano di fama internazionale Roberto Palomba nella veste di Ambasciatore del Design Italiano nel mondo ha dato impulso a molteplici progetti futuri a lungo e a breve termine. È con questa premessa che Il Consolato d’Italia a Detroit ha deciso di prendere parte per la prima volta al Detroit Month of Design, un evento organizzato per celebrare l’importanza del design per questa città. Da qui anche la decisione del nome “LoveITDetroit” (www.loveitdetroit.com).

L’installazione dello studio Palomba Serafini Associati (prevista per l’intero mese di settembre 2022) vedrà coinvolti i migliori marchi del panorama italiano, prevedendo il coinvolgimento dei settori che più caratterizzano la creatività italiana nel mondo come la moda, il food & beverage, l’automotive e certamente anche il settore dell’arredamento e tanto altro ancora. In parallelo all’evento che si terrà a Detroit, vi sarà una mostra virtuale altamente coinvolgente – in cui il mondo virtuale e quello reale dialogheranno. Il LoveITDetroit Metaspace, creato da Wedoo (società di innovazione internazionale con sedi a Torino e Roma, presente anche nel Michigan), sarà un gemello digitale dell’ambiente fisico ed è realizzato utilizzando una piattaforma sviluppata in Unreal Engine (la stessa tecnologia utilizzata per famosi videogiochi come Fortnite) in collaborazione con Amazon Web Services.
L’evento virtuale – spiega il Consolato – consentirà agli ospiti di “vivere” un’esperienza immersiva e interattiva, esplorando i temi chiave sottostanti. Con accesso 24 ore su 24, 7 giorni su 7, i visitatori potranno visitare lo spazio virtuale, interagendo al proprio ritmo con la mostra e i marchi: sarà un evento davvero globale e accessibile a tutti.

Oltre alla possibilità di poter visionare l’installazione per tutta la durata del Detroit Design Month, è prevista anche l’organizzazione di eventi “Pop Up” con focus sulle varie declinazioni del Design Made in Italy: l’aerospazio, la mobilità, la moda, l’arredamento, arti grafiche e digitali e non meno importante l’istruzione (prevedendo dunque anche un invito alle scuole e alle università). Alcuni degli ospiti più rilevanti saranno Simonetta di Pippo (ex Direttore ONU dell’Office for Outer Space Affairs); Roberto Vittori (Astronauta); l’architetto Carlo Ratti (Direttore del MIT Senseable Lab e disegnatore dei padiglioni EXPO dell’Italia); Ruben Abbattista (co-fondatore e VP del Circolo del Design di Torino ed ex-Responsabile della Comunicazione della Città di Torino); Silvio Angori (CEO Pininfarina); Andrea Pontremoli (AD della Dallara e Presidente di MUNER); l’architetto Luisa Bocchietto (ex Presidente dell’ADI e del World Design Organization). Gran parte dei relatori presenti agli eventi – sottolinea il Consolato – proverrà dall’area di Torino. Si tratta di una scelta fortemente voluta per consolidare ancora di più i legami tra le città di Torino e Detroit nel nome del design in virtù della loro comune nomina da parte dell’UNESCO a Città del Design.
E in effetti, come anticipato dalla Console, Paola Allegra Baistrocchi, “il design sarà il nostro mezzo per costruire ponti con modalità altamente esperienziali, collaborative, multidimensionali e multisensoriali, il tutto arricchito dalla nostra passione”. (aise) 




Canada. Federmoda torna a Toronto

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3cnaNuovo appuntamento per la moda italiana in Canada. CNA Federmoda, proseguendo nel suo intenso programma di azioni promozionali dedicate particolarmente alle PMI, torna ad approcciare il mercato canadese dopo l’esperienza realizzata nel gennaio 2020.
Grazie alla collaborazione e al supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dell’Agenzia Ice, CNA Federmoda il 30 e 31 agosto presenterà a Toronto “WeLoveModainItaly” presso i locali del Fermenting Cellar nel Distillery District portando 19 brand: Angela Davis, Clò di Claudia B, EXIBIT, JB4, KAOS, Karl Mommoo Homme, King Kong, Landi Fancy, Luisa Maria Lugli, Maxfort, She’s So, Sophia Curvy, Souvenir, Susy Mix, Susy Star, Takeshi Kurosawa, Tela N, Unimar, Zero70.

“L’esperienza del 2020 ha confermato le azioni di scouting preparatorie sviluppate per approdare in Canada, facendo registrare particolare interesse, verso le collezioni moda presentate dalle nostre imprese, da parte degli operatori commerciali intervenuti alla manifestazione”, dichiara Antonio Franceschini, Responsabile Nazionale CNA Federmoda.
Il crescente interesse del mercato canadese verso le nostre produzioni, evidenzia CNA Federmoda, emerge anche da recenti dichiarazioni dell’Ambasciatore italiano in Canada, Andrea Ferrari: “l’ottimo stato delle relazioni tra Italia e Canada acquisisce ancor più rilievo in concomitanza quest’anno con il 75mo anniversario dell’istituzione di relazioni diplomatiche bilaterali. Il 2021 si è chiuso con un interscambio record di 12,9 miliardi di dollari canadesi (circa 9,5 miliardi di euro). L’Italia è stato il Paese con il maggior aumento delle proprie esportazioni (oltre il 16% sul dato 2020), superando per la prima volta i 10 miliardi di dollari canadesi di valore (circa 7,3 mld di euro). Il Made in Italy sta entrando sempre più nelle abitudini di consumo dei canadesi, che sanno apprezzare la qualità e la bellezza dei nostri prodotti. Il punto di forza dell’Italia è che le nostre esportazioni coprono una moltitudine di settori, quasi tutti in costante crescita. Se si prende in considerazione il biennio caratterizzato dalla pandemia (2019-2021), a differenza di altri Paesi che hanno visto addirittura un calo della propria presenza in Canada, l’export italiano ha fatto registrare un incremento molto importante e ben distribuito”.

Direttore ICE Canada, Marco Saladini conferma: “gli uffici ICE in Canada stanno preparando il terreno per la migliore riuscita dell’iniziativa di CNA Federmoda, con azioni promozionali e di comunicazione volte a massimizzare la presenza di addetti ai lavori e in particolare di potenziali acquirenti alla due giorni di Toronto. Si intravedono opportunità anche in altri territori canadesi che saremo lieti di verificare, sia nel quadro della promozione MAECI sia con servizi di sostegno all’internazionalizzazione per specifiche imprese o gruppi di imprese”.
“Nel gennaio 2020 – ricorda Marco Landi, Presidente Nazionale CNA Federmoda – esplorammo il mercato predisponendo un format adatto alle piccole e medie imprese da noi rappresentate raccogliendo interessanti segnali d’interesse verso i prodotti made in Italy presentati tanto da farci subito riprogettare una seconda edizione della nostra manifestazione autonoma che però fino ad oggi non si è potuta realizzare a causa delle problematiche internazionali generate dalla pandemia da Covid-19. Oggi siamo pronti a ritornare con un progetto che coinvolge una ventina di brand e che vede anche la collaborazione del Consorzio Moda in Italy e del Centegross. CNA Federmoda ha, inoltre, attivato una collaborazione con CFIB (Canadian Federation of Indipendent Business) per la promozione della manifestazione verso i retailer loro associati”. (aise) 




Panettone anche a Ferragosto?

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downloadBando a qualsiasi pregiudizio. Il panettone è buono tutto l’anno, persino l’estate. Correva l’anno 2010 ed era il 29 luglio quando il “Gambero Rosso”, la Bibbia dei consumatori golosi e dei raffinati gourmet, sdoganò il natalizio panettone mettendogli addosso il costume da bagno e collocandolo al riparo sotto l’ombrellone. Facendolo passare cioè da rigoroso dolce di Babbo Natale a prodotto anche estivo o in ogni caso valido tutto l’anno, tra qualche smorfia di disapprovazione dei buongustai più tradizionalisti e seriosi.

La rivista ufficiale di chi ama mangiar bene infatti si trovò a dedicare la copertina del numero di agosto 2010 a quello che è sempre stato il tipico dolce natalizio, con un titolo che a rileggerlo oggi e alla luce di quel che è accaduto dopo appare tutto un programma: ”L’estate del panettone”. E con l’immagine del prodotto da forno che si elevava tra gli ombrelloni di una spiaggia assolata.

“È una provocazione?”, si chiesero subito i più, sollecitati a farlo dagli stessi editorialisti dello stesso “Gambero Rosso”. In verità, si trattava di un progetto preciso che prendeva le mosse da Milano per tentare di rendere il panettone valido proprio tutto l’anno. Anche se già dagli inizi, ovvero durante la Repubblica Cisalpina, anno 1797, il panettone veniva prodotto tutto l’anno dagli stessi fornai della Lombardia. Solo che veniva commercializzato poco. Ora, invece, viene consigliato e servito con la panna montata e anche con il gelato. Oppure, fatto seccare, da inzuppare nel latte o nella cioccolata calda. Molto meglio di un biscotto.

Tuttavia il merito della rinascita del dolce tipico di Milano (in particolare agli inizi appannaggio dei marchi Motta e Alemagna, quest’ultimo però specializzato soprattutto nella produzione del pandoro) al di fuori della stagione natalizia, anche se venne anticipata da un pasticcere di grido come Iginio Massari, si deve soprattutto alla sindaca del capoluogo lombardo di quel periodo, Letizia Moratti. È stato infatti proprio la prima cittadina di Milano a dare una ”nuova dimensione temporale” – estesa sui 12 mesi dell’anno – al panettone. I critici gastronomici del Gambero non hanno fatto altro che raccogliere questa suggestione e a loro volta promuoverla, riconoscendo che il dolce accompagnato al gelato, o alla frutta o a un vino, o alla panna montata con zucchero a velo ha tutte le caratteristiche per essere gustato anche sotto l’ombrellone nel caldo torrido dell’estate.

All’inizio furono trenta le pasticcerie in tutta Italia che raccolsero subito la sfida di produrre il dolce anche al di fuori del periodo natalizio e Autogrill, la catena dei ristoranti lungo le autostrade, decise di buttarsi a capofitto nell’avventura del “panettone a Ferragosto”. Con qualche hotel di Milano che ha anche valutato la possibilità di proporre agli ospiti un piccolo panettone come dolce di benvenuto da far trovare nelle stanze.

Panettone tutto l’anno? merito di Letizia Moratti La sindaca Letizia Moratti aveva infatti concepito il panettone come una valida alternativa italiana (e tutta milanese) all’inglese muffin. Così la sfida del “panettone tutto l’anno” e anche a Ferragosto è più che vinta. Questo dolce è disponibile sempre, specialmente negli ultimi anni che sono entrati in gioco i produttori artigiani. L’offerta è infatti grande, tant’è che sulle tavole sono arrivati prodotti artigianali legati in particolar modo al territorio con farciture che vanno dal pistacchio di Bronte, al cioccolato e pere, frutti rossi per arrivare ai canditi di arancia siciliana e uvetta di Pantelleria fino al panettone all’Amarone della Valpolicella Docg.

Negli ultimi due anni, poi, il mercato del panettone artigianale ha fatto registrare un vero exploit rispetto a quello industriale, con una proposta che nel dicembre 2020 è arrivata a coprire il 52% del valore del comparto attestandosi a 109 milioni di euro rispetto a quello di produzione industriale (100,4 milioni pari a 48% del mercato). I dati più recenti, secondo uno studio realizzato da CsmBakery Solutions con il contributo di Nielsen, dicono infatti che sulla base della campagna del Natale 2019, nel 2020 si evidenzia un mercato del panettone flat da 26,1 mila tonnellate e 209 milioni di euro.

Il report mette poi in evidenza, in un mercato che vede complessivamente 9,5 milioni di famiglie consumare panettone, che gli acquirenti di quello di produzione artigianale sono 2,4 milioni con una crescita del +5.3% rispetto all’anno precedente. Ciò che ha portato per la prima volta il mercato artigianale a superare il valore economico di quello industriale con 4,9 milioni di prodotti venduti. Quanto alla spesa media, questa si è attestata sui 26 euro con un calo della spesa di circa 2,3 euro per l’atto d’acquisto. Sono invece 120mila le famiglie che per la prima volta hanno scelto di acquistare un panettone artigianale e fra i nuovi acquirenti la fascia più rilevante è risultata essere quella compresa tra i 25 e i 34 anni, residente soprattutto nel centro Italia. Quanto al numero delle famiglie consumatrici in esclusiva di panettoni industriali, questo è invece calato notevolmente: -420mila unità rispetto all’anno precedente. Diverse sono invece state le famiglie (+150mila) che hanno indirizzato il consumo verso entrambe le categorie, artigianale e industriale. Mentre nel corso della ricerca è emerso, secondo i dati 2020, che almeno 4,2 milioni di famiglie italiane non acquistano alcun panettone in occasione delle festività.

agi.it




Stati Uniti. Donna al volante contesta una multa: “Sono incinta, siamo in due in auto”

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downloadIn Texas una donna ha contestato una multa che le era stata fatta perché viaggiava da sola su una corsia riservata per almeno due persone a vettura, sostenendo che essendo incinta, rientrava nella categoria.

Come riferisce la Bbc, citando la stampa locale, la 32enne Brady Bottone è stata fermata dalla polizia mentre era al volante della sua macchina, correndo a prendere il figlio di sei anni, sulle cosiddette ‘high-occupancy lane’ riservate ad auto con conducente e uno o più passeggeri.

I poliziotti le hanno fatto una multa di 275 dollari ma la donna, mostrando il pancione di 34 settimane, ha fatto riferimento alla recente cancellazione della sentenza Roe v Wade da parte della Corte Suprema che ha vietato l’aborto: “La mia bambina è proprio qui, lei è una persona”.

Gli agenti hanno ribattuto che il diritto stradale del Texas richiede almeno due persone “fuori dal corpo”, ma Bottone ha annunciato che ricorrerà in tribunale.

agi.it




“Lasciò la porta socchiusa, un invito a osare”: assolto dall’accusa di violenza sessuale

donne sofferenza dolore

donne sofferenza dolore“Non si può affatto escludere che al ragazzo, la giovane abbia dato delle speranze, facendosi accompagnare in bagno, facendosi sporgere i fazzoletti, tenendo la porta socchiusa, aperture lette certamente dall’imputato come un invito a osare“. Con questa motivazione la Corte d’Appello di Torino ha assolto dalle accuse di violenza sessuale un ragazzo condannato in primo grado per un episodio accaduto nel 2019.

LA SENTENZA DELLA CORTE D’APPELLO

Da quanto si apprende, i due giovani si conoscevano da diversi anni. La sera incriminata, in un locale del centro di Torino, la ragazza avrebbe chiesto all’amico di accompagnarla al bagno. “Era alterata per un uso smodato di alcol”, affermano i giudici della Corte d’Appello. Uno stato confusionale che, proseguono, “provocò l’avvicinamento del giovane che invero la stava attendendo dietro la porta, custodendo la sua borsetta. Non solo, ma si trattenne in bagno, senza chiudere la porta, così da fare insorgere nell’uomo l’idea che questa fosse l’occasione propizia“.

Nonostante la ragazza abbia affermato di aver detto più volte no. “L’unico dato indicativo del presunto abuso potrebbe essere considerato la cerniera rotta“, proseguono i giudici, “ma l’uomo non ha negato di aver aperto i pantaloni della giovane, ragione per cui nulla può escludere che sull’esaltazione del momento, la cerniera, di modesta qualità, si sia deteriorata sotto forzatura”.

In seguito alla sentenza della Corte d’Appello, la Procura generale ha fatto ricorso in Cassazione.

ag.DIRE – www.dire.it




Il sexting è molto diffuso tra i giovani

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154541050 e313ad0e 6fc4 48e5 94f1 9cb4d354f81dAi ragazzi piace giocare con il fuoco. Anche se conoscono i rischi nascosti dietro l’invio di foto o video delle proprie parti intime, non disdegnano lo scambio. A dirlo è la terza parte dei risultati dell’indagine condotta dall’Osservatorio nazionale infanzia e adolescenza della Federazione italiana di sessuologia scientifica (Fiss), basato sulle risposte di 3500 ragazzi fra gli 11 e i 24 anni a un questionario, pubblicato sul sito Skuola.net lo scorso novembre.

Il sexting fra i giovani è molto diffuso. Due ragazzi su tre dichiarano di aver ricevuto almeno una volta messaggi sessualmente espliciti su internet e una quota, anche se piccola, pari all’8,9 per cento, li riceve quasi quotidianamente.

Che effetto ha generato?

La maggior parte si è sentito disturbato mentre solo una quota minore non ha rilevato nulla. Per il 14,4 per cento dei ragazzi ricevere messaggi sessuali ha destato curiosità, ma per il 13,5 per cento ha creato imbarazzo. Chi si è sentito eccitato è il 10,9% e solo una parte minore ha reagito con rabbia (8,3 per cento).

Sono soprattutto gli under 18 a sentirsi disturbati rispetto ai ragazzi più grandi, che reagiscono per lo più con indifferenza, e solo pochi con rabbia. Rispetto al genere e all’orientamento sessuale, sono le femmine (35,6 per cento) e i giovani con orientamento eterosessuale e bisessuale a dirsi più disturbati. “Questi dati ci mostrano che il sexting è un fenomeno in crescita tra gli adolescenti e i giovani adulti” sottolinea Piero Stettini, psicoterapeuta e sessuologo clinico di Savona e vicepresidente Fiss, che aggiunge: “rispetto alle indagini di qualche tempo fa, la ricezione d’immagini sessuali via web è decisamente aumentata, soprattutto tra le ragazze, mentre analogamente al passato sono più i ragazzi a reagire con curiosità ed eccitazione e più le ragazze con imbarazzo e disagio”.

“Nel complesso comunque – spiega – più della metà del campione segnala reazioni di turbamento, il che ci indica che il sexting, pur costituendo una nuova diffusa forma di comunicazione, esplorazione e sperimentazione tra i giovani, presenta in età evolutiva aspetti potenzialmente dannosi, che richiedono da parte degli adulti la messa in atto di adeguate misure educative e di prevenzione del rischio”.

Piu’ della metà dei ragazzi considera il sesso reale più appagante del sexting ma c’è comunque una percentuale (12,8 per cento) che non la pensa così. Per loro è più appagante ricevere messaggi o foto sessuali rispetto al sesso reale. Sono soprattutto i maschi, tra i 19 e i 24 anni, chi si dichiara asessuale o pansessuale a preferire maggiormente il sexting rispetto al sesso reale.

Consapevolezza e rischi

I ragazzi sanno che il sexting condiviso con il partner attuale cela dei rischi. Circa la metà infatti afferma che non sia sicuro e innocuo. A sentirsi meno tranquilli quando scambiano messaggi sono maggiormente i più giovani tra gli 11 e i 14 anni, le femmine e chi ha un orientamento eterosessuale. Riguardo alla possibile pubblicazione e diffusione online di foto o video sessualmente espliciti, i risultati dicono che “un giovane su due si ritiene molto preoccupato”. Sono i ragazzi più piccoli, le femmine e coloro che hanno orientamento bisessuale a sentirsi piu’ impensieriti rispetto alla possibile pubblicazione.

“Questi dati ci comunicano che il sexting contiene un’idea di trasgressione che preoccupa in particolare le fasce più piccole, le ragazze e chi si definisce eterosessuale. Forse non è un caso che le fasce più grandi che hanno magari una maggiore domesticità con la pornografia, anche se il Covid ha abbassato l’età dei fruitori, possano valutarlo come meno preoccupante. In genere sta nascendo una diversa consapevolezza anche per la diffusione delle notizie e il lavoro svolto a scuola“, commenta Roberta Giommi, psicoterapeuta, sessuologa clinica, direttrice dell’Istituto internazionale di sessuologia di Firenze, componente del direttivo Fiss.

La pubblicazione di una foto o un video intimo condivisi senza il proprio permesso pare sia accaduto qualche volta solo a una minoranza del 5,3 per cento. La maggior parte dice che non è mai successo ma una quota pari al 13 per cento si riserva la possibilità di dire ‘non so’. Specie ai ragazzi tra i 19 e i 24 anni, ai maschi e ai giovani con orientamento pansessuale e asessuale è capitato più spesso di vedere pubblicato del materiale condiviso senza il proprio consenso.

C’è pure chi ammette di averlo fatto. “Il 12,8 per cento infatti – osserva Roberta Rossi, psicoterapeuta e sessuologa, direttrice dell’Istituto di sessuologia clinica di Roma e past president Fiss – dichiara di aver condiviso almeno una volta una foto o un video intimi di altre persone senza aver prima richiesto il consenso. Tra questi, il 6,5% dice di averlo fatto molte volte. Chi condivide senza consenso sono i più grandi (22,1 per cento), le femmine (7,7 per cento). I dati ci dicono che rimane una certa attrazione/curiosità per questa modalità che risulta intrigante e facilmente realizzabile, manca purtroppo in questi casi la percezione d’invasione di campo dell’altro, il non rispetto e la prevaricazione di uno spazio personale, in fondo – conclude – anche questa è una forma di violenza che andrebbe piu’ volte sottolineata, il sexting può essere un gioco intrigante ma solo se condiviso!”.

agi.it