Maglia della “mano de Dios” all’asta, prezzo record

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maradona magliaBase d’asta 4 milioni di sterline (più o meno 5 milioni di euro): è il prezzo di partenza fissato da Sotheby’s che dal 20 aprile metterà all’asta la maglia numero 10 indossata da Diego Armando Maradona in Argentina-Inghilterra ai Mondiali di Messico 1986, la stessa maglia che indossò quando segno’ prima il famigerato gol della “mano di Dio” che ha fatto la storia del calcio e ha cementato lo status legendario dell’argentino, e poi quello dopo avere dribblato l’intera difesa avversaria.

La maglia per 35 anni è stata nella disponibilità del centrocampista inglese Steve Hodge, che la scambió a fine gara proprio con il “pibe de oro” e per 20 anni è stata esposta  al National Football Museum di Manchester. Per anni Hodge ha rifiutato di venderla, soprattutto dopo la morte dell’argentino, nel novembre del 2021, nonostante tutte le richieste. Ora la decisione di mettere all’asta un pezzo iconico  della storia del calcio che dovrebbe attirare l’attenzione degli appassionati. Sotheby’s  – che esporrà  la maglia nella propria sede londinese durante la vendita su Internet (20 aprile-4 maggio) – ipotizza infatti  che per un cimelio del genere si arrivi fino a 6 milioni di sterline, circa 7 milioni di euro.

“Potrebbe esserci molta richiesta sul mercato per questo oggetto  – prevede il responsabile di Sotheby’s, Brahm Wachter -. Può andare a un museo, a un club, a collezionista o, forse, a qualcuno che vuole il meglio del meglio. La “mano di Dio” è davvero un momento singolare non solo nella storia dello sport, ma nella storia del ventesimo secolo.

Un momento che va ben oltre il mondo del calcio, arrivato subito dopo il conflitto delle Falkland, e ha a sua volta ispirato libri, film e documentari. Maradona è ora ricordato come uno dei più grandi che abbia mai giocato al calcio e questa particolare partita è una parte fondamentale della sua eredità”.

Il record per una maglia sportiva venduta all’asta si è registrato nel giugno 2019: quella indossata dalla leggenda del baseball americano Babe Ruth, risalente al 1928-30, fu battuta per 5,64 milioni di dollari, mentre lo scorso anno  quella indossata negli anni ’50 dalla star dei Brooklyn Dodgers Jackie Robinson, il primo giocatore nero della Major League Baseball, è stata venduta per 4,2 milioni di dollari.

da La Voce




Zeudi Di Palma è Miss Italia 2021

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012510849 6638d0f4 d229 4425 a254 26a825d1cbe7AGI – Zeudi Di Palma, 20 anni, di Napoli, è stata eletta Miss Italia 2021. La proclamazione è avvenuta nel corso della diretta sulla piattaforma Helbiz Live dal Casinò di Venezia.  Zeudi Di Palma, sudentessa di sociologia alla Federico II, ha rappresentato in finale il capoluogo partenopeo avendo già conquistato la fascia di Miss Napoli 2021.

Nel corso della serata è stato assegnato anche il titolo di Miss Italia Social, andato alla ventunenne di Oristano Chiara Manca, studentessa di igiene dentale all’università di Cagliari. Alle finali di Miss Italia Chiara Manca è arrivata con il titolo di Miss Sardegna.

Alta 1,72 capelli e occhi castani, Zeudi Di Palma era arrivata a Venezia con il titolo di Miss Napoli, la sua città natale. Una vittoria che Zeudi dedica alla madre e ai fratelli.

Eliminata in un primo momento per un errore tecnico nell’inserimento dei dati – come spiegato in diretta dall’avvocato Enzo La Rocca, legale del Concorso – Zeudi è riuscita a conquistare la fascia al fotofinish. “Quando sono stata eliminata ho avuto un attimo di esitazione. Per me è una vittoria inaspettata e davvero bella. Miss Italia è una famiglia ed è un percorso che auguro ad ogni ragazza, al di là della vittoria. Le ragazze sono state stupende e con alcune di loro è nata una bellissima amicizia che intendo coltivare e conservare”.

Con Zeudi di Palma, la Campania conquista il titolo per la quarta volta nella storia del Concorso. Ultima prima di lei Roberta Capua, che aveva vinto il titolo nel 1986. Un’altra campana, Daniela Ferolla, conquistò la fascia di Miss Italia 15 anni dopo nel 2001 ma, pur essendo di origini salernitane, arrivò in finale con la fascia di Miss Moda Mare Calabria, conquistata a Tropea durante le vacanze estive.

Le regioni che ha collezionato il maggior numero di titoli in assoluto sono la Sicilia, La Lombardia e il Lazio con ben 11 Miss Italia. Seguono il Veneto con 6, il Friuli e la Calabria con 5, il Piemonte, la Toscana, le Marche e la Campania con 4, l’Emilia Romagna, la Liguria, la Sardegna e l’Umbria con 2, la Puglia e l’Abruzzo con una sola miss. Il titolo non è mai stato vinto da Basilicata, Molise e Valle d’Aosta.

“Congratulazioni alla vincitrice Zeudi di Palma e a tutte le partecipanti a Miss Italia. Un’edizione completamente rinnovata che siamo felici di aver ospitato a Venezia, luogo della bellezza nel mondo. Le Donne hanno dimostrato, ancora una volta, di essere il futuro”, ha scritto su Twitter Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia.




Il rischio delle truffe di San Valentino sulle app d’incontri

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145152899 6d735326 1f58 4247 9d43 52a6eaa35287AGI – L’esca di San Valentino è sulle app d’incontri. Non è una novità che i cybercriminali sfruttino alcune ricorrenze: sono occasioni durante le quali gli utenti tendono ad abbassare la guardia e accettare comunicazioni che, in altri periodi dell’anno, desterebbero maggiori sospetti. La festa degli innamorati non fa eccezione: verso San Valentino i ricercatori di Kaspersky hanno notato un aumento delle attività di scamming (cioè truffe) sulle app di appuntamenti.

Le app come OkCupid o Tinder sono bersagli appetibili per due motivi: sono sempre più diffuse e, per loro natura, portano gli utenti a condividere informazioni sensibili, legate alla loro vita privata. Aumenta quindi, spiega Kaspersky, “il rischio di cadere vittima di trappole digitali come il doxing – ovvero la pratica di cercare e pubblicare online dati personali di altri utenti per scopi malevoli”. Molte di queste app, poi, offrono la possibilità di registrarsi attraverso i loro account social, che riempiono automaticamente un profilo con foto e informazioni personali come il luogo di lavoro o di studio.

Secondo una ricerca della società specializzata in cybersicurezza, il 14% degli utenti afferma di essere già stato vittima di doxing. Oltre ad imitare le popolari app di dating per raccogliere informazioni personali sulle vittime, i cybercriminali hanno iniziato a diffondere email fingendosi donne alla ricerca di un partner.

Il messaggio contenente un link diretto ad una pagina che imita un sito web di incontri e chiede alla vittima di completare un form indicando le proprie preferenze. Infine, viene chiesto all’utente di inserire le proprie credenziali bancarie. Kaspersky sottolinea che le cinque app di dating più popolari hanno migliorato i propri protocolli di crittografia e hanno iniziato a prestare maggiore attenzione alla privacy degli utenti.




Per le strade del Salento gira una delle 10 Bugatti Centodieci al mondo

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catturaAGI – Una Bugatti Centodieci da 8 milioni di euro sfreccia per le strade del Salento tra le province di Lecce e Brindisi da sabato sera. Ed è mistero sul fascinoso automobilista alla guida.

Decine le foto scattate in corsa da ammiratori sorpresi alla vista di cotanta bellezza aggirarsi con nonchalance tra le buche delle strade comunali, poi rilanciate sui social.

Uno dei primi avvistamenti a Nardò nel leccese all’interno di un distributore di benzina. Un ragazzo è sceso dal bolide di colore bianco di cui esistono pochi esemplari al mondo, dieci, uno tra tutti quello prenotato da Cristiano Ronaldo, e ha fatto il pieno per un importo che è facile immaginare.

Poi l’auto misteriosa è stata avvistata ancora, nel capoluogo Salentino, nel Brindisino e ancora nel leccese. Una autentica apparizione attorno alla quale non sono mancate ipotesi e leggende metropolitane.

Che qualche sceicco sia scappato nel Salento a visitarne le bellezze? Oppure, ipotesi più probabile e meno fantasiosa, la dream car iconica realizzata per omaggiare il modello precedente, è in fase di prova sull’anello della pista di collaudo Porsche engineering di Nardò?

Al momento resta l’interrogativo è connesso, un mucchio di foto e di facce sorprese.




Addio allo stilista Nino Cerruti

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184420038 bdcd879e fb20 431d 9eb0 fc60c9d3208dAGI – Grave lutto per il mondo della moda italiana in generale e per il settore tessile biellese in particolare. All’età di 91 anni è morto Nino Cerruti, stilista e imprenditore noto in tutto il mondo per le sue doti e capacità manageriali, nonché grande protagonista del secolo scorso.

Nato il 25 settembre 1930 e discendente di una famiglia di industriali tessili, Cerruti ha ereditato il timone dell’azienda alla morte del padre, avvenuta nel 1950, a soli 20 anni.

Lasciati gli studi di filosofia e giornalismo, Cerruti ottiene grande risonanza mondiale grazie al suo stile. Come si legge sul sito dell’azienda, nel 1962 fonda con Osvaldo Testa il marchio “Flying Cross”, il primo “Designer Line” che si aggiunge alla linea Hitman. Nel 1967 apre la prima boutique di Cerruti 1881 a Place de la Madeleine a Parigi. A metà degli Anni Sessanta nel suo Lanificio Fratelli Cerruti si avvale della collaborazione di nuovi nomi emergenti della moda italiana, assumendo come designer un esordiente del calibro di Giorgio Armani.

Alla fine degli anni ’70 lancia anche il primo profumo maschile legato al brand, dal nome “Nino Cerruti”, seguito da altre intuizioni ed innovazioni: negli anni ’80 la linea sportswear, particolarmente apprezzata per l’abbigliamento dedicato al tennis e allo sci. In breve sponsorizza atleti di fama mondiale come il tennista statunitense Jimmy Connors e lo sciatore svedese Ingemar Stenmark.

La popolarità del marchio aumenta ulteriormente nel 1994 quando il brand viene nominato designer ufficiale della squadra di Formula 1 della Ferrari. Sempre nel 2000 Nino Cerruti viene nominato Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica. Tra i premi ricevuti a testimonianza di una carriera che ha tanto donato al gusto ed alla moda non solo italiana, ma mondiale: il Bath Museum of Costume Dress of the Year Award, Inghilterra, 1978; il Munich Fashion Week Award, 1981; il Cutty Sark Award, 1982, 1988 ed il Pitti Uomo Award, Italia, 1986.

Negli ultimi anni, Cerruti è stato uno dei testimonial più convinti della campagna per la candidatura di Biella tra le città creative Unesco, partecipando ad incontri pubblici e regalando uno slogan di rara efficacia nel mese di febbraio 2019: “A volte dobbiamo avere il coraggio di essere arroganti e di fare rumore. Abbiamo nelle mani delle risorse straordinarie ma siamo i primi a gestirle con timidezza. In questo mondo se non sei un po’ incosciente vieni messo in un angolo e noi in un angolo non ci dobbiamo andare”.




Moda italiana alla Swahili Fashion Week con l’Ambasciata d’Italia in Tanzania

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13daresDAR ES SALAAM\ aise\ – Nell’ambito del suo programma promozionale, l’Ambasciata d’Italia in Tanzania ha partecipato con tre designer italiani, Vitelli, Endelea e Florania, alla Swahili Fashion Week. L’evento, che si è tenuto a Dar es Salaam dal 3 al 5 dicembre 2021, è il secondo più importante in Africa dopo la fashion week di Johannesburg.
Erano presenti 90 stilisti da tutto il mondo. Per l’Italia, la nota marca di maglieria Vitelli ha presentato una collezione realizzata ad hoc; Endelea, finanziata dall’AICS attraverso il “bando 2019 per iniziative imprenditoriali innovative per lo sviluppo sostenibile” in Tanzania, ha posto un particolare accento sulla sostenibilità e sull’inclusione di designer locali nella realizzazione della sua collezione; la giovane stilista Florania ha avuto un’importante occasione per presentarsi di fronte ad un pubblico internazionale. Le collezioni italiane sono state accolte come il vero valore aggiunto della settimana della moda.
A margine della Swahili fashion week, l’ICE di Addis Abeba, competente per la Tanzania, in collaborazione con Park Hyatt, 361 Africa e Wakapedia, ha organizzato, il 7 dicembre scorso, un evento conclusivo della Settimana della Cucina italiana in Tanzania, nel corso del quale gli chef tanzaniani, che avevano lavorato con lo chef stellato Valentino Palmisano, hanno preparato un menù ad hoc presso l’iconica Beach House di Zanzibar.
Nel corso della serata, gli stilisti italiani presenti alla Swahili fashion week hanno partecipato, insieme al brand tanzaniano Njija, a una sfilata dove hanno presentato le loro collezioni ad un pubblico di media locali e di addetti ai lavori. Era anche presente il ministro per gli Investimenti di Zanzibar, Mudrik Soraga.
L’ambasciatore Marco Lombardi ha dichiarato che il rinnovato impegno del Sistema Italia in Tanzania sta dimostrando di incontrare il favore del pubblico locale che riconosce e rispetta le nostre produzioni di eccellenza. Ha proseguito sottolineando che appare quanto mai opportuno incrementare le nostre attività promozionali anche in considerazione del fatto che il 70% della popolazione di questo Paese ha un’età compresa tra i 12 e i 25 anni e che si stima che, nei prossimi 20 anni, la popolazione passerà dagli attuali 60 a 120 milioni di abitanti. (aise)




Nuovi scenari criminali: il cybercrime

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downloadLa tecnologia informatica ha comportato dei cambiamenti epocali in ogni settore della vita umana e  offre molteplici opportunità rappresenta altresì un terreno fertile per nuove metodologie di aggressione a beni giuridici, aventi rilievo penale, e, dunque, una nuova frontiera di lotta alla criminalità.

Può offrire innovativi strumenti e mezzi per la ricerca delle prove e, in generale, per il contrasto a gravi fenomeni criminosi.

A controbilanciare l’information and Communication Technology  troviamo il cybercrime:  il complesso delle azioni con finalità criminali, che si perpetuano nel cyberspace (si pensi alle frodi informatiche, ai furti d’identità, alle estorsioni da ransomware, al riciclaggio online, etc.).

La criminalità informatica, dunque, un fenomeno , come ogni innovazione tecnologica, che ha portato con sé problemi di sicurezza, nel contesto delle tecnologie che si identificano come problemi ontologici, poiché connaturati nella natura stessa della tecnologia.

Tali fenomeni criminosi, aventi anche natura cyber, sono  una grande sfida degli Stati, per l’evoluzione delle politiche criminali, e incalza nel dare impulso a un nuovo approccio ideologico e metodologico di portata globale.

Tale esigenza è avvertita maggiormente nel contesto dei reati informatici.

Il cybercrime, invece, si distingue, ad es., per la connotazione transnazionale del reato, che è borderless, cioè privo di confini o a-spaziale, caratteristica inedita tra tutti i crimini, che non trova precedenti nella storia nelle tradizionali attività delittuose e che lo rende il reato per antonomasia del terzo millennio.

Caratteristica  peculiare della minaccia criminale nel cyberspace è la distanza tra i criminali informatici e le loro potenziali vittime. La condotta illecita cyber può concretizzarsi in più azioni, svolte in tempi diversi o contemporaneamente da più soggetti agenti o da uno solo in una molteplicità di luoghi o in uno spazio virtuale.

La condotta  innesta processi elaborativi poliedrici  e di trasferimento di informazioni, che passano in tempi lunghi o  reale attraverso spazi indeterminati. Così una o più vittime possono essere colpite dall’aggressione informatica, immediatamente o a distanza di tempo1.

Preso atto delle caratteristiche della minaccia criminale informatica, è chiaro che il cibercriminale si trovi in una posizione di vantaggio rispetto al criminale tradizionale.

Stiamo parlando di reati mediati informatici, hackers che si insidiano e le così dette organizzazioni a sfondo mafioso denominate e conosciute come “ Romance scammers”. Questi sono solo l’inizio di una lunga serie di figure che l’innovazione tecnologica ha creato e creerà negli anni futuri.

Nel dettaglio si evidenzia un cyber crimine finanziario e bancario che affianca ed appoggia il fenomeno che va allargandosi a macchia d’olio. La fulminea svolta di “N26”, star delle neo-banche europee con 7 milioni di clienti, preoccupa il supervisore. Inadempiente a causa dello scandalo Wirecard, la BaFin, l’Autorità tedesca di vigilanza sui mercati finanziari, ha preso una decisione rara martedì: inviare un supervisore speciale per monitorare l’attuazione delle procedure antiriciclaggio.

La star europea delle neo-banche dovrà aprire le porte a un supervisore appositamente inviato dalla BaFin, l’autorità tedesca di vigilanza sui mercati finanziari, per verificarne le procedure. Una decisione rara.

Dal canto suo la  N26, una challenger bank attiva anche in Italia, ha pagato una multa da 4,25 milioni di euro in Germania per presunte mancanze sui controlli anti-riciclaggio riscontrate dall’autorità di vigilanza Bafin. La sanzione è stata inflitta lo scorso luglio, ma è stata resa nota solo mercoledì 29 settembre. Una nota della società ha chiarito che la multa è collegata alla tardiva segnalazione di una cinquantina di operazioni sospette nel 2019 e nel 2020.

Ma non basta perché l’istituto bancario continua a colpire ed appoggiare il fenomeno criminoso tecnologico legato alle organizzazioni di portata internazionale come le già succitate “ Romance scammers” e di cui la Procura Europea deve indagare e pronunciarsi urgentemente. Lo stesso dicasi per le Procure Italiane. Un domanda sorge spontanea: A che punto siamo?

Domizia Di Crocco




Le creazioni di moda di Helga Raspa al Vancouver Fashion Week 2021

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helga ritrattoVancouver Fashion Week, l’evento internazionale che quest’anno si è svolto dal 22 al 24 ottobre sia in edizione virtuale che con sfilate presso la David Lam Hall a Vancouver, vanta una lunga tradizione come vetrina innovatrice sia per nomi già importanti nel campo della moda sia per i giovani talenti del design provenienti da varie nazioni. Iniziata nel 2001per iniziativa di Jamal Abdourahman, si è affermata come uno degli eventi più Importanti in Nord America e a livello internazionale. Una giovane creatrice di moda italiana vi partecipa con le sue ultime creazioni: Helga Raspa, della quale avevamo già parlato su queste colonne qualche mese fa. Nata a Perugia nel 1998, ha frequentato le scuole superiori a Perugia e si è laureata all’ Istituto Italiano Design (“IID”) una prestigiosa accademia privata che opera dal 1999 con sede a Perugia e a Shanghai. Helga si è data molto da fare per poter essere presente a Vancouver, si è adoperata per raccogliere il necessario sostegno finanziario e la sua Resurr-Action, la collezione-capsula che ha presentato alla passerella virtuale del 23 ottobre, ha fatto centro.

helga shizzoI suoi abiti, sia maschili che femminili,  hanno impatto, fantasia, modernità con un tocco di classico e sono pensati secondo una prospettiva di ricerca interiore e viaggio di autocoscienza e ispirati a una visione ecologica e dinamica. La gamma di colori scelti per i vari capi di abbigliamento riflette un ampio spettro di sensazioni e varia dai toni spenti allo sfolgorare di vivide tonalità, e lo stile richiama anche al “rock” e post-moderno ma non dimentica un tocco di femminilità e dolcezza negli abiti femminili e un equilibrio sobrio in quelli maschili.

Helga Raspa ha portato a Vancouver un esempio della moda e del design italiano “giovane” che si affianca degnamente alla produzione dei “mostri sacri” tipo Versace, Valentino o Prada che tutti già conoscono, un design dinamico e tuttavia pratico, che può essere indossato nella vita di tutti i giorni non soltanto ammirato sulle riviste e alle sfilate di moda.




Chi è il Maître’d (Manager of Dinning-room – Bar)?

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Il Maître’d è una figura che ti fa un po’ ritornare indietro nel tempo, è l’emblema della classe nell’Ospitalità, lo si trova certamente in posti lussuosi e di classe. Una persona intelligente e culturalmente molto preparata. Nel passato molte volte in cene di affari a lui venivano chiesti dei pareri. In Italia ero membro di A.M.I.R.A. è una associazione italiana dei Maître, ristoranti ed hotel. Per me è un piacere parlare di questa figura molto importante, direi molto affascinante, questo suo modo di fare non ti fa sentire un cliente ma un ospite, pronto ad ascoltarti ed esaudire le tue richieste, ha la passione, la dedizione e l’amore per questo lavoro, se non c’è passione non può esserci dedizione, e senza dedizione non può nascere amore per ciò che si fa.

Maître: è il personaggio sovrano nel lavoro del ristorante; si occupa dell’aspetto estetico della sala, della dotazione degli arredi e degli addobbi, imposta e dirige tutto il servizio, prende le comande in caso sia occupato sarà Il suo assistente o lo Chef de Rang a occuparsene, mantiene i rapporti con i clienti, li riceve e li accompagna ai tavoli. È sempre in diretto contatto con il direttore F&B manager, il reparto di ricevimento e lo chef di cucina, con il quale collabora anche per la compilazione dei menu. In questi ultimi anni è spesso incaricato anche dei problemi economici della gestione del ristorante. Raccoglie infine eventuali indicazioni, complimenti o reclami.Un bravo Maître’d si esibisce anche nel preparare dei piatti alla lampada, utilizzando la tecnica del flambé. Questa tecnica prevede la cottura del piatto davanti agli occhi del cliente che ne ha chiesto l’ordine.

requisiti principali sono:

– una profonda conoscenza di cucina, gastronomia e bevande;
– ampia cultura su alimentazione, igiene e organizzazione del lavoro;
– competenze e conoscenze commerciali e gestionali;
– grandi capacità organizzative;
– forte carisma nella gestione del personale;
– ottime conoscenze culturali oltre che professionali;
– buona padronanza delle principali lingue;

 

Ora vi mostrerò queste 2 foto

fig. A

bicchieri a

 

 fig. B

bicchieri b

 

Figura A – Il bicchiere non è messo correttamente perché se lasciato sul tavolo per più giorni si riempirebbe di polvere e i commensali berrebbero acqua e polvere.

Figura B – Il bicchiere è messo correttamente.

Da questo semplicissimo esempio possiamo dedurre che nel caso della Fig. A in sala da pranzo non sia presente nessun Manager, mentre nel caso della Fig. B possiamo dedurre che in sala da pranzo sia presente un Manager.

Penso che dopo aver letto questo mio articolo, si sappia riconoscere chi è un vero  Maître (Manager di Sala da pranzo -bar)




Successo per l’evento che ha ufficalmente aperto la fashion week a Milano

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dscn1533Elettrizzante giornata, martedì 21 settembre scorso, per RockStarr Fashion Show Milan in una della zone più esclusive della capitale lombarda, ossia presso il Rosa Grand Star Hotel in Piazza Fontana 3 a due passi dal Duomo.

Adrenalina pura nel backstage dove modelle, truccatori, parrucchieri e stilisti hanno lavorato come se non ci fosse un domani.  RockStarr Fashion Show Milan è stato prodotto da Prasanna Weerasooriya ed organizzato da P&P Company e RockStarr Company USA.

L’evento è stato presentato da Riccardo Pagan e Stefania Pacchiega che hanno intrattenuto con maestria il pubblico e i VIP. Dodici gli artisti, provenienti da varie parti del mondo, che hanno presentato abiti da sogno.

Antonio Chavis (Canada)

Pina Grasso (Italy)

Halide Kelmendi (Kosovo e Svolge)

Irina Bogdanova (Russia)

Dorina Rosca, Waletty (Monaco)

Robert Naorem (India)

Liliana Larisa (Romania)

Damiana Fiorentini (Italia)

Leonardo Angelo (Italia)

David Starr (Las Vegas)

Jhoy Gacad (Philippine)

International Fashion Ribeiro Lucia e Acrisio Neto (Brasile)

Mirela Baicu (Romania)

Non è di certo mancata la moda frizzante per i più piccoli che hanno sfilato con una eleganza e maestria da fare invia alle modelle /i più affermate/i.

Tra i VIP  diverse personalità provenienti da tutto il mondo come imprenditori, attori, media e diplomatici.

Spiccano illustri nomi come quelli di Robert Needham per il Consolato americano, Hassan Abouyoub per il Marocco, Alexandre Gusmao per il Brasile, politici, personaggi del jet set internazionale e dell’opera lirica come Diego Cavazzin, tenore, che sulle note del finale della celebre romanza “Nessun dorma” dell’opera Turandot di Giacomo Puccini, ha mandato il pubblico in visibilio che lo ha riconosciuto con svariati minuti di  applausi e apprezzamenti all’unanimità.

Un ringraziamento al tenore, che presto farà ritorno in USA dopo il successo avuto prima della pandemia, che, nonostante la  riconosciuta riservatezza, si è prestato a numerose foto con modelle e artisti.

RockStarr Fashion Show Milan è stato un evento di moda  contornato da arte e musica. Infatti l’evento si è aperto con un Medley Rock di Veneziale le accompagnato dall’eccellente ballerina Maria Chiara Saporito, che ha da subito entusiasmato il pubblico e gettato i presupposti per un evento all’insegna della ricercatezza. Altissimo gradimento da parte del pubblico che ha riconosciuto con svariati applausi i due artisti fotografatissimi.

Presenti all’evento anche artisti  che operano in altre  sfaccettature dell’arte, come Laura Maletto, affermata creatrice e disegnatrice di gioielli che annovera tra i suoi molteplici  e prestigiosi clienti il Console generale di Grecia Dr Kantzas  Idannis, il Conte Yorik di Castel Nuovo Don Bosco oltre al Teatro Regio di Torino. Sarà presente con esclusive creazioni negli Emirati arabi Uniti al prestigioso evento World Art Dubai dal 16 al 19 Marzo 2022 presso lo stand J04 di TV2 Art Gallery.

Alessandra Giorda – iltelevisionario2.net