The Beach Boys sono tornati: su Disney+ il documentario che celebra la leggendaria band

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the beach boys documentario disney plus 1024x576“If everybody had an ocean Across the U.S.A. Then everybody’d be surfin’ Like Californi-a […] Everybody’s gone surfin’, Surfin’ U.S.A”. Chi non ha ballato almeno una volta sulle note di ‘Surfin’ USA’?, Celebre brano dei The Beach Boys. Uscito nel 1963, ancora oggi è capace di scatenare tutti sulla dancefloor. Dopo 60 anni Brian Wilson, Mike Love, Al Jardine e David Marks si sono riuniti a Paradise Cove (dove hanno girato la copertina di ‘Surfin’ Safari’) per il documentario ‘The Beach Boys’, diretto da Frank Marshall e Thom Zimny e scritto da Mark Monroe, da oggi disponibile su Disney+. “Sono cresciuto a Newport Beach (California, ndr), proprio dove sono cresciuti i The Beach Boys. Quando ero giovane amavo fare surf e la surf music. A quell’epoca era solo strumentale. Ricordo ancora il giorno in cui ho sentito la canzone ‘Surfin’ USA’, era la prima volta che sentito un componimento con le parole appartenente a questo genere”, ha ricordato Marshall, in occasione di incontro stampa virtuale.

La pellicola celebra la leggendaria band, che ha rivoluzionato la musica pop e dell’iconico e armonioso sound che hanno creato, incarnando il sogno californiano e affascinando i fan per generazioni. Il doc ripercorre la storia della band dalle umili origini familiari e include filmati inediti e interviste mai viste prima con Brian Wilson, Mike Love, Al Jardine, David Marks, Bruce Johnston dei Beach Boys e altri luminari del mondo della musica, tra cui Lindsey Buckingham, Janelle Monáe, Ryan Tedder e Don Was. Il pubblico avrà l’opportunità di ascoltare le parole di Carl e Dennis Wilson, insieme a una nuova intervista a Blondie Chaplin e a registrazioni audio di Ricky Fataar.

THE BEACH BOYS, UNA CARRIERA SULLA ‘CRESTA DELL’ONDA’

(Photo by Stuart C. Wilson/Getty Images for Walt Disney Studios Motion Pictures UK)

Perché un documentario sui Beach Boys? Semplice: perché la loro musica non è mai passata di moda. “Abbiamo da poco festeggiato i sessant’anni di carriera riuscendo a rimanere sulla cresta dell’onda. Ci siamo rinnovati e abbiamo intercettato cosa piace alle nuove generazioni”, ha detto Al Jardine. E poi perché “non puoi tirarti indietro se la Disney ti propone un documentario sulla tua storia – ha proseguito – è una benedizione”. L’uscita in streaming “coincide con il 50esimo anniversario dell’album ‘Endless Summer’”, ha aggiunto Mike Love.

THE BEACH BOYS, MOLTO PIÙ DI UNA BAND

Nato come un gruppo, i The Beach Boys si sono trasformati in una famiglia che va oltre il concetto di sangue. “Spero che questo documentario possa mostrare il loro essere una famiglia e mostrarli come singoli individui che hanno contribuito alla realizzazione dei brani grazie alla loro unicità artistica”, ha detto il regista Thom Zimny. “Nonostante ci siano state delle separazioni, è stato bello ritrovarsi. Quando succede c’è armonia e serenità perché alla base del nostro rapporto c’è sempre stato il rispetto l’uno per l’altro”, ha sottolineato Mike Love. “La nostra musica ha portato positività e speranza in un mondo contraddistinto da forte negatività. E questo si vede nel documentario. Quando l’ho visto – ha ricordato Love – ho provato anche un po’ di tristezza, perché Dennis Wilson e Carl Wilson non ci sono più e Brian Wilson ha avuto gravi problemi di salute. Quindi percepisco un po’ di malinconia. Nonostante ciò, resta la soddisfazione per quello che abbiamo fatto insieme grazie all’amore per la musica“.

THE BEACH BOYS, UN RACCONTO TRA IMMAGINI INEDITE

(Photo by Michael Ochs Archives/Getty Images)

Per raccontare i The Beach Boys, i registi si sono serviti di un ricchissimo materiale d’archivio. “Una delle cose che amo di più quando faccio un documentario è visionare il materiale d’archivio. Ti fa sentire come un cercatore di tesori. È sorprendente perché non sai cosa troverai e se riuscirai a trovare quella foto o quel video o quella dichiarazione che può far prendere al racconta un’altra direzione. Quindi, è stato un viaggio davvero elettrizzante perché ho trovato del materiale mai visto prima“, ha raccontato Frank Marshall.

Agenzia DIRE – www.dire.it



Carmen Consoli in concerto a Miami Beach con l’Istituto Italiano di Cultura

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22carmenVenerdì 31 maggio nello storico Colony Theatre di Miami Beach la celebre cantautrice italiana Carmen Consoli si esibirà in un concerto gratuito durante il quale presenterà “Terra Ca Nun Senti”, il suo nuovo progetto di valorizzazione degli strumenti e del patrimonio musicale siciliano, in cui interpreta brani della sua tradizione insieme a canzoni scritte da lei stessa.
Tappa conclusiva di un tour nordamericano che ha toccato New York, Montreal, San Francisco e Los Angeles, la serata al Colony Theatre è organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Miami insieme all’Associazione ItaliaFestival, per festeggiare la recente inaugurazione dell’IIC.
L’evento intende essere un omaggio alla crescente comunità italiana presente nel sud della Florida e al pubblico locale, che potrà calarsi nelle suggestioni della magnifica terra dell’artista.
Apertura delle porte alle 19.30. Il concerto inizierà poi alle 20.30 e sarà ad ingresso libero con prenotazione obbligatoria. (aise)




Messico. Tiepida accoglienza per i Maneskin

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maneskintecatevertIl gruppo pop rock italiano Måneskin ha partecipato a Città del Messico all’edizione 2024 del festival Tecate Emblema, svoltasi con la partecipazione di oltre 30 gruppi e interpreti solisti all’Autodromo Hermanos Rodríguez.

Le precedenti presenze del quartetto romano nella capitale del Paese erano state in concerto al Pepsi Center e al Palacio de los Deportes. Questa volta hanno provato l’esperienza di una manifestazione collettiva, per riaffermare la propria volontà di offrire il miglior spettacolo possibile senza condizioni.

L’esibizione della band formatasi nel 2016 è iniziata con Don’t Wanna Sleep, che li ha visti entrare sul palco uno per uno. Per primo Thomas Raggi con la sua Fender Stratocaster Custom Shop degli anni ’60 —diventata ormai un segno distintivo— seguito dal batterista Ethan Torchio, dalla bassista Victoria De Angelis e infine dal cantante Damiano David.

Hanno aperto con tre brani senza sosta, proponendo fin dall’inizio pezzi come Gossip e Zitti e buoni, il brano che li ha portati alla vittoria di Eurovision nel 2021.

«Ciao, Città del Messico. Siamo molto felici di essere qui. Mi dispiace, non metto in pratica il mio spagnolo da alcuni mesi», ha detto Damiano David.

La risposta del pubblico alla presentazione del gruppo italiano è stata attenta, ma non euforica come ci si aspettava. Alcuni lo attribuiscono al fatto che le persone erano più interessate a registrare l’esibizione piuttosto che ad ascoltarla e partecipare.

Thomas Raggi e Vic De Angelis hanno provato a stimolare i presenti avvicinandosi al bordo del palcoscenico: «Siamo sempre contenti di venire qui perché siete uno dei pubblici più belli del mondo, ma stasera…» ha detto Damiano sottolineando la passività dei presenti.

La band ha seguito il programma con Beggin’, dei The Four Seasons, e brani come I Wanna Be Your SalveMammamiaSupermodelIn Nome del Padre e Bla Bla Bla.

L’esibizione si è conclusa con Kool Kids, che i quattro membri del gruppo hanno eseguito accompagnati da alcuni fan.

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Il concerto del 1° Maggio domani su RAI Italia

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Saranno Noemi ed Ermal Meta i conduttori dell’edizione 2024 del concerto che quest’anno si terrà per la prima volta al Circo Massimo.
“Costruiamo insieme un’Europa di pace, lavoro e giustizia sociale” è lo slogan che i tre sindacati hanno scelto per la Festa dei Lavoratori 2024.
La linea artistica del Concertone 2024 si svilupperà attorno al concept “Ascoltiamo il Futuro #1M2024”, con l’intenzione di segnare una nuova importante tappa nella narrazione musicale che il Primo Maggio porta avanti da tempo, nel tentativo di raccontare il presente della fervente scena musicale nazionale, immaginandone il futuro.

Programmazione
NEW YORK/TORONTO 1° maggio h18.15
LOS ANGELES 1° maggio h15.15
BUENOS AIRES/SAN PAOLO 1° maggio h19.15
SYDNEY 2 maggio h19.30
PECHINO/PERTH 2 maggio h17.30
JOHANNESBURG 1° maggio h21.00
BERLINO 1° maggio h21.00
LISBONA 1° maggio h20.00. (aise) 




In Messico il prestigioso solista di tuba Gianmario Strappati

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strappativertContinua con grande successo l’attività concertistica del solista internazionale di tuba Gianmario Strappati, docente in Italia presso il Conservatorio Statale G. Verdi di Ravenna e in Argentina presso l’Instituto Superior de Musica J. Hernandez di Buenos Aires.

Negli ultimi mesi l’artista è stato professore ospite presso l’Università statale della Florida negli Stati Uniti, dove ha tenuto lezioni di tuba, eufonio e ottoni nella musica d’insieme, ma anche recital con esecuzioni in prima mondiale di composizioni a lui dedicate.

Le musiche proposte rappresentano un patrimonio del repertorio solistico contemporaneo scritto per la tuba.

In questo lungo itinerario ricordiamo il concerto organizzato dall’Istituto italiano di cultura e dall’Ambasciata d’Italia a Rabat (Marocco) presso la cattedrale di San Pietro, ma anche i recital alla Mendelssohn Haus e alla Schumann di Lipsia, città che aveva già ospitato il musicista impegnato per due eventi (tuba sola) in prima mondiale al Bachmuseum e alla Thomaskirche sulla tomba del padre della musica.

Gianmario Strappati ha proposto alcune tra le più belle pagine di autori italiani in Svizzera e Spagna in eventi promossi dagli Istituti italiani di cultura, ma anche nell’Europa orientale, dove è stato tra l’altro ospite presso l’Università delle Arti di Tirana.

Accompagnato dagli archi dell’Orchestra della Radio Televisione si è esibito presso la Sala Cesc Zadeja della facoltà di Musica, proponendo composizioni di A. Marcello, V. Bellini, G. Puccini, G. Donizetti, V. Monti ed altri.

Unitamente all’attività concertistica, Strappati tiene da tempo conferenze sul diritto, gestione, legislazione, comunicazione, economia e commercializzazione dello spettacolo, storia della musica, cultura e relazioni internazionali per enti, ministeri, università, accademie e centri culturali dei vari continenti. Si tratta di un percorso di studi che il docente ha conseguito presso la facoltà di Scienze e tecnologie delle arti, dello spettacolo e del cinema in Italia con specializzazioni nei corsi delle Università di Harvard, MIT (Massachusetts Institute of Technology), Sorbonne di Parigi, KU Leuven in Belgio e Berklee College of Music, tra le altre.

Il 17 aprile alla presenza di un numeroso pubblico ha tenuto una lectio magistralis in Messico, per l’Academia Renacimiento y Trinitate Philharmonia presso lo storico auditorio dell’istituzione musicale di León. Sentimenti di sincera stima e felicitazioni sono state espresse per l’occasione dal direttore, dagli studenti e dai docenti presenti in sala.

In Italia la tuba di Gianmario Strappati è stata ospite il 27 marzo scorso di un evento di straordinaria importanza: la cerimonia di ricorrenza dai 20 anni dalla scomparsa di Annalisa Durante. Nella monumentale chiesa di San Giorgio Maggiore a Napoli alla presenza di alte cariche dello Stato e di un pubblico di oltre 1200 persone, l’artista —accompagnato dagli archi del capoluogo partenopeo— si è esibito in veste di solista riscuotendo i consensi del pubblico e della critica.

Strappati è oggi testimonial per l’Associazione Annalisa Durante. L’attività di questa nostra eccellenza si accompagna all’importante ruolo di ambasciatore di Missioni Don Bosco per la musica nel mondo. Da qui le numerose interviste e testimonianze proposte in ogni evento. Il messaggio del Santo e l’opera di Missioni Don Bosco in favore della formazione giovanile anche attraverso bande musicali, ne hanno favorito l’aggregazione e la condivisione.

Il futuro, per il musicista italiano, è ricco di impegni, tra cui le presenze già fissate alla Mozart Haus di Vienna, alla Beethoven Haus di Bonn, negli Stati Uniti, in Gran Bretagna ed altre importanti sale da concerto, dove sarà accompagnato anche da orchestre sinfoniche nazionali.

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Vienna, concerto dell’Orchestra giovanile Fontane di Roma

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vienna concerto orchestra giovanile fontane di roma 1L’Orchestra giovanile Fontane di Roma ha debuttato a Vienna con un concerto in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy, promosso dall’Ambasciata d’Italia a Vienna, dall’Istituto Italiano di Cultura e da ICE Agenzia, per celebrare l’eccellenza italiana all’insegna del genio Leonardo da Vinci.

Standing ovation da parte dei 250 ospiti intervenuti per il concerto, organizzato all’interno della Großer Festsaal dell’Università di Vienna, dove il giovane direttore Luciano Siani ha diretto l’orchestra in una selezione di celebri brani sinfonici di autori italiani come Bellini, Morricone, Piovani, Ponchielli, Puccini, ma anche in un tributo a un famoso compositore austriaco come Schonberg in occasione dei 150 anni dalla sua nascita.

“L’ Ambasciata d’Italia a Vienna è lieta di organizzare per il 15 aprile, giornata nazionale del Made in Italy e anniversario della nascita di Leonardo da Vinci, questo concerto in cui grandi ambasciatori della musica italiana classica e contemporanea come Bellini, Puccini e Morricone rendono un tributo speciale a Vienna quale capitale mondiale della musica classica – ha dichiarato l’Ambasciatore d’Italia a Vienna, Giovanni Pugliese. Il patrimonio musicale è da sempre una delle grandi espressioni dell’eccellenza del Made in Italy nel mondo, che ancora oggi lega l’Italia alla tradizione musicale europea e mondiale. Per celebrare il genio italiano l’orchestra ha deciso ad esempio di eseguire per la prima volta all’estero Il canto dei neutrini di Nicola Piovani”.

Dopo Dubai, continua la tournée internazionale di questa orchestra composta da 60 giovani musicisti formatisi nei conservatori e nelle accademie italiane che in pochi anni si sono fatti conoscere per il loro talento in diversi concerti in Italia e apprezzati dalle più prestigiose autorità italiane come il Presidente della Repubblica Mattarella, il Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione e il maestro premio Oscar Nicola Piovani.




Amadeus firma con Discovery: a Nove per quattro anni

una serata di stelle per il bambino gesu

una serata di stelle per il bambino gesu
AMADEUS AMEDEO SEBASTIANI PRESENTATORE

È ufficiale, Amadeus entra nella squadra dei talenti targata Warner Bros: a due giorni dall’addio ufficiale con la Rai, il conduttore ha firma il contratto con Discovery, che lo porterà per quattro anni sugli schermi di Nove. Ad annunciarlo è lo stesso gruppo in una nota.

Il conduttore debutterà già dal prossimo autunno sul Nove, canale generalista di punta del gruppo, e collaborerà attivamente con il senior management nello sviluppo di nuovi formati di intrattenimento per tutte le piattaforme di Warner Bros Discovery. Sulla base di questo accordo, nel corso della stagione televisiva, Amadeus condurrà sul Nove un programma di access prime time e due di prime time. Nei prossimi mesi, spiega ancora il gruppo, saranno annunciati i dettagli dei progetti che lo vedranno protagonista.

ag. Dire – www.dire.it




Svizzera. Ginevra omaggia Antonello Venditti

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omaggio a venditti a ginevra con la cover in questa banda di ladri immagine8 367x223Il sabato 13 aprile ha visto la magnifica Salle Point Favre a Chêne-Bourg trasformarsi nel palcoscenico di un evento straordinario: il concerto organizzato dalla Società delle Associazioni Italiane di Ginevra (SAIG), protagonista la celebre cover ” In Questa Banda Di Ladri”, omaggio al geniale cantautore Antonello Venditti. Sebbene la sala non abbia visto il tutto esaurito, i responsabili della SAIG, tra cui Guglielmo Cascioli, Presidente dell’Associazione LARE Latium, insieme ai membri Francesco Decicco, Antonio Bello e Gino Piroddi, hanno garantito che la serata fosse un trionfo artistico e musicale. Il gruppo ha brillato per la sua fedeltà al sound caratteristico dei concerti del cantautore romano, offrendo agli spettatori a Ginevra uno spettacolo coinvolgente e appassionato, che ha lasciato un segno indelebile nel cuore del pubblico presente.

Il concerto ha abbracciato un arco temporale di circa due ore, distinguendosi per la sua unicità. Le note musicali si sono intrecciate con la poesia di un grande artista, mentre il pubblico presente ha partecipato attivamente, cantando e godendo di ogni brano dall’inizio alla fine dello spettacolo.

La voce di Angelo Sarro, accompagnata dalla sua chitarra acustica, ha saputo incantare e coinvolgere tutti gli presenti, emergendo come autentico leader del gruppo. La band, composta da talentuosi musicisti professionisti, ha avuto l’onore di incontrare il celebre cantautore romano durante il concerto del 13 ottobre 2012 presso il Teatro Geox di Padova, ricevendo da lui stima, amicizia e affetto. La straordinaria somiglianza tra la voce di Angelo e quella di Antonello ha reso ” In Questa Banda Di Ladri ” il tributo vendittiano più richiesto nei principali locali, piazze e club dal vivo sia in Italia che all’estero. Al pianoforte, il Maestro e Direttore Artistico John Bellavia, protagonista di prestigiosi palcoscenici nazionali e internazionali, mentre al sax si è distinto Mario Savegnago con la sua esperienza e la sua maestria. Al basso, il leggendario Michele Sguaccin ha regalato sonorità senza tempo, mentre alla batteria Alan Michael Giacomelli ha dimostrato una versatilità e un’energia che hanno fatto vibrare l’intera sala. Questo incontro segna forse l’inizio di una collaborazione destinata a grandi successi? Solo il futuro potrà rivelarlo.(Carmelo Vaccaro*-La Notizia di Ginevra/Inform)

*Coordinatore della Saig




Henry Mancini, un abruzzese a Hollywood

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17manciniL’Abruzzo festeggia i 100 anni dalla nascita di Henry Mancini, avvenuta il 16 aprile 1924 in America, da mamma Anna, molisana, e papà Quinto, abruzzese originario di Scanno. Al grande compositore, direttore d’orchestra e arrangiatore, vincitore di ben 4 Oscar e autore di musiche note al mondo intero, come la “Pantera Rosa”, “Colazione da Tiffany” e “Moon River”, sono dedicati tre imperdibili concerti.
Domani, 18 aprile, a L’Aquila, dopo aver fatto tappa a Scanno, saranno presenti anche i figli di Henry, Monica, Felice e Chris, che giungeranno direttamente da Los Angeles per partecipare all’evento “Henry Mancini, un abruzzese ad Hollywood” al Conservatorio Alfredo Casella.
Lo spettacolo, che vede la partecipazione del Jazz Trio con Luca Pirozzi al basso elettrico, Roberto Gatto alla batteria, Paolo Di Sabatino al pianoforte e diretto dal Maestro Gabriele, si sposterà poi all’Auditorium Sirena di Francavilla al Mare il 19 aprile e, sabato 20 aprile, presso l’Aula Magna dell’Università di Teramo. (aise) 




Una canzone per esaltare il ruolo dei sardi nella Penisola e all’estero

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oipNuovo omaggio della Fondazione Maria Carta al mondo dell’emigrazione sarda. Da una poesia di un emigrato a Trieste, Angelo Curreli, originario di Lodè, è nata una canzone che vuole esaltare il ruolo dei sardi nella Penisola e all’estero come ambasciatori della Sardegna.

Il titolo originale della composizione, “Intragnas”, è diventato così “Ambasciadores de Sardigna”, su un tessuto musicale curato da Gino Marielli dei Tazenda e interpretato dalla voce di Maria Giovanna Cherchi. Con Andrea Pisu alle launeddas, Vanni Masala all’organetto, Federico Fresi alla chitarra elettrica, Gabriele Oggiano alle tastiere e alla programmazione, Fabio Useli al basso e lo stesso Marielli ai cori e alla chitarra acustica. La canzone è stata trasposta in un video di animazione in cui una figura femminile viaggia per mare o in aereo attraversando le località dell’Italia e del mondo, individuate con i loro monumenti più noti. Non è difficile immaginare chi possa essere proprio l’ambasciatrice per eccellenza della cultura sarda nel mondo: Maria Carta, che nel suo viaggio accompagna tantissimi altri sardi, i quali, a mani unite e in cerchio, abbracciano il mondo in un ideale ballo tondo conclusivo. La poesia di Angelo Curreli vuole catturare l’essenza degli abitanti della Sardegna, li invita a un senso di unità e fratellanza in una connessione profonda con il resto del mondo. Facendo dei sardi che mantengono viva la loro identità e cultura, appunto, gli ambasciatori della Sardegna. Come recitano i versi “a manos tentas, istrintas impare, frades chin frades devimos istare”. Il brano è stato così donato dalla Fondazione Maria Carta ai sardi nel mondo. Il presidente della Federazione delle Associazioni dei Sardi in Italia Bastianino Mossa, da Bultei, anche lui emigrato, tiene a sottolineare “la condivisione di questo prezioso dono con tutti i sardi nel mondo e che sentiamo ancora più vicini grazie al sentimento identitario e di fratellanza che le parole in limba di ‘Ambasciadores de Sardigna’ riescono a trasmettere”.

La voce di Maria Giovanna Cherchi e la musica di Gino Marielli si liberano sullo sfondo di una animazione frutto della fantasia di Gaetano Garau. La realizzazione del brano, nato da un’idea di Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta, rappresenta, come detto, un nuovo atto di riconoscenza della stessa agli emigrati sardi. “Con questa composizione – spiega Marras – vogliamo anche ricordare i 90 anni dalla nascita e i 30 anni dalla scomparsa della grande artista di Siligo, sempre vicina agli emigrati e lei stessa una sarda viaggiatrice, che ha portato nel mondo la nostra musica e la nostra cultura con passione e grande fierezza”. La canzone “Ambasciadores de Sardigna” costituisce un ideale seguito della particolare versione di “No potho reposare” realizzata pochi anni fa con un videoclip che ha visto l’intervento di alcuni dei più rappresentativi artisti della scena musicale isolana.(Inform)