50 anni di carriera per gli Armonium

armonium 50 anni di vita bambina mia

armonium 50 anni di vita bambina mia50 anni di storia! 50 anni di musica!! Una celebrazione di una lunga e importante storia per la band Prog Rock italiana Armonium, nata nel 1973 e tornata on the road con una nuova splendida uscita che include un remake di una delle loro hit chiamata ‘Bambina mia’ cantata per l’occasione da Piero Martoglio uno dei fondatori del gruppo

L’album avrà due singoli:

– 50 anni di vita, brano che racconta il lungo viaggio della band con ancora tante tappe da raccontare

– Bambina mia, la nuova versione dello storico brano riarrangiata in una nuova veste.
Al momento la band sta lavorando ad un ulteriore progetto discografico da rilasciare nel 2023.

Buy or Stream: https://orcd.co/armonium_50annidivitabambinamia

Bambina mia – versione 2023 (Official Video)
https://www.youtube.com/watch?v=G9VKgFzo8Vc

50 anni di vita (Official Video)
https://www.youtube.com/watch?v=xgNCBEzrexk

Biografia:
La band si forma nel 1973 e inizia a esibirsi in varie manifestazioni locali proponendo brani inediti fino a ottenere un contratto discografico con la EMI Italiana, che li fa debuttare nel 1975. L’anno seguente partecipa al Festival di Sanremo 1976 con Stella cadente; sempre nel 1976 esegue due canzoni (Emanuelle in America e Naked Emanuelle) scritte da Nico Fidenco e inserite nella colonna sonora del film Emanuelle in America di Joe D’Amato.
Nel 1979 la band stringe un solido rapporto professionale con Enzo Ghinazzi in arte Pupo; il cantante si avvale dei musicisti del complesso durante i suoi concerti.
Successivamente la band incide alcuni singoli a 45 giri tra cui Bambina mia, su musica di Anna Rita Della Rosa e Franco Bracardi e testo di Gianni Boncompagni Daniele Pace e Claudio Scotti Galletta che viene pubblicato anche in Spagna e Germania.
Il complesso prosegue l’attività live fino al 1984 con concerti in Europa e tournée in Canada, Stati Uniti d’America e Australia.
Con Ti desidero la band partecipa al Festival di Sanremo 1980 e nel 1986 pubblica il suo primo album, Made in Italy.
Nel 1999, prima di interrompere l’attività, dopo un periodo di pausa discografica, il complesso pubblica il secondo album Il meglio degli Armonium, comprendente alcune nuove versioni di vecchi brani e quattro inediti.
Nel 2004, Claudio Scotti, il bassista e leader del gruppo nel frattempo diventato impresario, ricostituisce il gruppo per lo spettacolo itinerante Girocantando 2004, trasmesso dall’emittente televisiva Odeon TV e nel 2005 incidono l’album Davanti all’orizzonte – Omaggio a Umberto Bindi, promosso con un tour, seguito nel 2006 dall’album Opera e nel 2007 da Oro blu.
Nel 2011 gli Armonium pubblicano l’album Armonium Collection.
2013 in occasione dei quarant’anni dalla fondazione del gruppo incidono l’album Siamo ancora qui – 40 anni di musica insieme a cui partecipano Maurizio Mattioli, Matilde Brandi, Franco Oppini, Savino Zaba e Giucas Casella.
Nel 2014, tour estivo anche insieme a Maurizio Mattioli.
Nel 2015 e nel 2016, partecipazione a SANREMO DOC come ospiti d’onore e vengono premiati dalla Federazione Europea per la Tutela dei Diritti Umani e Sociali nel Mondo (FEALP) con il prestigioso “CAVALLINO D’ORO”. Testimonial mondiali dell’Associazione. Apparizioni televisive su varie emittenti TV e Radio.
Nel 2022 pubblicano un nuovo singolo dal titolo “Buon Natale a tutti voi”
Nel 2023 sono 50 esatti dalla fondazione degli Armonium, a giugno esce un cd con 5 brani inediti e contenente il celebre brano Bambina mia interamente riarrangiata.




Caserta: RINO! …sotto un cielo sempre più blu

rino gaetano. sotto un cielo sempre più blu michelangelo iossa

rino gaetano. sotto un cielo sempre più blu michelangelo iossa

 

Sarà il PURA Smart Veg Farmhouse di Alvignano, in provincia di Caserta, ad ospitare – SABATO 10 GIUGNO 2023 (ore 21.00) – “RINO! Sotto un cielo sempre più blu“, lo spettacolo/viaggio in parole e musica con lo storyteller/giornalista Michelangelo Iossa e con il musicista Osvaldo Bianchi.

rino! 10 giugno 2023“RINO!” è un coinvolgente spettacolo/viaggio fatto di parole e musica, ideato dallo scrittore Michelangelo Iossa, autore della fortunata biografia “Rino Gaetano – Sotto un cielo sempre più blu” (Hoepli Editore Editore) che fa da bussola all’intero racconto.
In scena si alternano, si affiancano e dialogano Michelangelo Iossa e Osvaldo Bianchi, musicista e cantautore che da molti anni interpreta i brani di Rino Gaetano con autentica passione e profondo rispetto.
Dopo aver calcato i palchi di importanti rassegne teatrali e musicali come il FLA – Festival di Libri e Altrecose di Pescara, il Social Xmas di Napoli e il Festival di Castelbasso, lo spettacolo con Iossa e Bianchi torna in Campania.

Dall’infanzia vissuta a Crotone agli anni scolastici di Narni, passando per il Folkstudio di Roma e il Festival di Sanremo fino all’incidente mortale di via Nomentana e all’incredibile culto sviluppatosi negli ultimi decenni: Salvatore Antonio Gaetano, per tutti Rino, è il protagonista di un lungo racconto in cui si fondono la Magna Grecia, la scuola cantautorale romana, gli anni Settanta, lo sberleffo, il reggae e le donne di tante canzoni, da Berta a Gianna che “difendeva il suo salario dall’inflazione”.

Lo spettacolo con Iossa e Bianchi racconta Rino Gaetano, partendo dal suo sud, dai primi accordi per chitarra imprigionati su un quadernetto, dai suoi miti adolescenziali. Le canzoni, il trasferimento a Roma, il collegio a Narni e l’incontro con la scena musicale romana permettono al giovane cantautore calabrese di trovare una sua personalissima strada espressiva che illumina i tardi anni Settanta con hit irregolari e amatissime dal grande pubblico: “Ma il cielo è sempre più blu”, “Nuntereggaepiù”, “Aida” e, naturalmente, “Gianna”.

“Rino Gaetano è un grande dono nella storia del cantautorato italiano e della vita culturale del nostro Paese. Alcune delle sue composizioni ci raccontano come saremo, cosa penseremo, cosa sentiremo” (Michelangelo Iossa, “Rino Gaetano – Sotto un cielo sempre più blu”)




Orietta Berti compie 80 anni

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Da cantante di successo, tra le poche protagonisti femminili in campo musicale di un’intera epoca, a showgirl, madrina dei salotti televisivi, con un’unica caratteristica: l’onestà, squisita, all’antica, da mamma della tv, personaggio accogliente, che fa casa e tortellini, che spiazza con la schiettezza emiliana e, nel frattempo, canta, con una professionalità ed una precisione ormai del tutto inedite in questo pop effettato di oggi. Parliamo di Orietta Galimberti, Berti per tutti, la Capinera d’Emilia, l’Usignolo di Cavriago, che soffia il 1 giugno su 80 candeline.

La prima cosa che pensa quando realizza di aver tagliato questo bellissimo traguardo…

Un po’ di soddisfazione c’è, perché questo lavoro è un po’ stressante, tu prepari una stagione, un disco, ha successo, ma nel frattempo devi pensare a quello che ci sarà dopo: o una trasmissione, o una raccolta o dei duetti, è un lavoro che da tanta soddisfazione ma che costa anche tanto impegno, quindi quando arrivano le soddisfazioni te le godi. Abbiamo avuto tantissimi esempi di persone che hanno fatto successo e poi sono state dimenticate, bisogna sempre competere, arrivare a 58 anni di carriera è un orgoglio, ma non dobbiamo dimenticare che è il pubblico che ti aiuta ad arrivare, perché se fai trasmissioni importantissime entri a far parte della famiglia degli spettatori, cresci e invecchi con loro. Non sono mai mancata dentro le famiglie italiane, o con un disco o una trasmissione, ho fatto di tutto e di più, non mi sono fatta mancare niente, ho perfino cucinato.

Perché la musica?

Non l’ho scelta io, è stato il mio papà, voleva che diventassi mezzo soprano, mi mandò a scuola da un maestro che insegnava al conservatorio, fu molto importante, aumentai l’estensione, mi trovai più sicura di me stessa e meno timida, ma se fosse stato per me non avrei scelto questo mestiere, ai tempi non era considerato un lavoro serio.

“Fin che la barca va” esce nel 1970, che è lo stesso anno dell’ultimo album dei Beatles, quindi lei copre l’intera storia dei Beatles in pratica, che ai tempi rappresentavano la svolta musicale che sappiamo… Ma lei ha mai sentito in Italia questo attrito tra la musica che veniva dall’estero, disobbediente, rivoluzionaria, e quella che proponeva lei, più in linea con la tradizione?

Si, tradizionale e ironica allo stesso tempo, a Sanremo portavo il bel canto, invece a Un disco per l’estate mi davano sempre canzoni ironiche e ritmate, dei tormentoni, “Fin che la barca va” vendette 9 milioni di dischi, come “Mille” che fu un successo che non tornerà mai più.

Lei ai tempi se non sbaglio fu un po’ attaccata dalla critica, che voleva musica più impegnata…

Se loro avessero letto i testi di molti brani sono tutti temi che raccontano ironicamente delle storie vere, “Fin che la barca va” parla di non vergognarti ed essere quello che sei, senza compromessi; poi anche vocalmente non è facile da cantare, quindi l’impegno fu anche vocale, ci sono tanti particolari che non vengono capiti e considerati dai critici.

Lei è amata da target di pubblico molto ampio…Qual è il segreto di Orietta Berti?

Posso supporre il mio carattere solare, le mie canzoni che sono accattivanti e il mio modo di porgerle; e poi perché ho fatto tantissima televisione, diventi una di famiglia, un’amica, io ricordo che ogni volta che faccio lo spettacolo, quando mi fanno ricevere gli ammiratori, non c’è una persona che non abbia un aneddoto da raccontarmi che riguardi una mia canzone.

C’è una cosa che il pubblico non ha mai capito di lei?

No, veramente sono sempre stata aperta, non mi piace l’esagerazione, la volgarità, l’arroganza, non lavorerei mai con persone così.

Rileggendo tutto ciò che ha fatto nella sua carriera ci si accorge che ha avuto a che fare con alcuni dei più straordinari personaggi del mondo della cultura… Ma ce n’è uno (o anche più di uno) la cui conoscenza, umanamente, l’ha particolarmente colpita o è stata decisiva nella sua vita?

Posso dire che mi sono trovata molto bene con Ugo Tognazzi, che è stato 22 giorni in casa mia, dove abbiamo girato “I nuovi mostri”, perché avevo troppi concerti; un mese che non dimenticherò mai, c’era Scola, è venuto Monicelli… Ho registrato anche con Paolo Villaggio, “Quando c’era lui… caro lei!”, sono tutte persone intelligenti, cordiali, ti senti proprio a tuo agio.

Per il suo compleanno si è fatta un regalo prezioso…

Per il mio compleanno ho fatto questa canzone in collaborazione con queste case d’accoglienza “Arcobaleno” a Milano, che accolgono questi ragazzi che purtroppo vengono emarginati dalla loro famiglia di origine perché dicono che sono diversi, ma diversi sono loro, nemmeno gli animali abbandonano i loro cuccioli. In questo video una madre dice al figlio, che si dichiara gay, che non sbaglia ad amare un’altra persona, che non siamo nati per odiare ma per amare. A me è sembrato un messaggio bellissimo, si vedono questi ragazzi e dagli sguardi si capisce tutto il dolore che hanno provato.

agi.it




NY Canta, il festival della Musica Italiana nella Grande Mela

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29nycantaVerrà presentato mercoledì prossimo, 31 maggio, alle ore 10.00 presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, la presentazione della XV edizione del NYCanta, il Festival della Musica Italiana di New York, concorso canoro organizzato dall’Associazione Culturale Italiana di New York.
A introdurre e moderare l’incontro sarà la Senatrice Dolores Bevilacqua, e interverranno Tony Di Piazza, Chairman dell’Associazione Culturale Italiana di New York organizzatrice del NYCanta, Sasà Taibi, Responsabile per le selezioni dei cantanti in gara al NYCanta, Vito Brusca, Direttore Marketing NYCanta, e Luca Pirondini, senatore del Capogruppo Commissione Cultura, Movimento 5 Stelle Senato.
È prevista anche la presentazione del premio “Mike Bongiorno”, riconosciuto quest’anno a Claudio Cecchetto che domenica 8 ottobre sarà presente a New York per ritirarlo durante il NYCanta.
Considerando la sua presenza al NYCanta e la sua grande esperienza, Claudio Cecchetto ha concesso all’organizzazione del festival la possibilità di guidare anche la giuria in qualità di presidente.
A Giordano Sangiorgi, presidente di AudioCoop, il coordinamento delle etichette discografiche indipendenti, promoter del Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza.
Sono in programma, inoltre, gli interventi di Iva Zanicchi, Clementino, Noemi e LDA che domenica 8 ottobre 2023 presso l’Oceana Theater di Brooklyn si esibiranno come ospiti e saranno in giuria.
La conferenza è organizzata per presentare la kermesse canora NYCanta, il Festival della Musica Italiana di New York che promuove la cultura italiana in America e nel mondo.
Al festival partecipano cantanti e/o gruppi provenienti dall’Italia e dal resto del mondo che si sfidano cantando un brano inedito in italiano.
Nel corso della conferenza stampa sarà presentata un’importante iniziativa del NYCanta frutto di un nuovo partenariato con il Premio Internazionale ProArte. Il progetto intende favorire la partecipazione al festival di Giovani Artisti provenienti da Borghi Storici e Piccoli Comuni italiani. Il ProArte dal 2008 sostiene lo sviluppo di progetti di Giovani in Italia e nel resto del mondo e per questa proposta di partenariato presentata all’Associazione Culturale Italiana di New York per il NYCanta il Comitato Promotore del ProArte ha preso spunto anche da una dichiarazione dell’on.le Roberto Pella, deputato di Forza Italia e Vice Presidente Vicario dell’A.N.C.I. in cui rappresenta i Piccoli Comuni italiani, che ha rilasciato in occasione della premiazione nazionale di un’edizione del ProArte svoltasi presso la sede nazionale dell’A.N.C.I. a Roma. (aise) 




Tirana, Paolo Fresu suona David Bowie

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tirana paolo fresu suona david bowieNell’ambito della Settimana dell’Italia, l’Istituto Italiano di Cultura di Tirana presenta “Heroes – Omaggio a David Bowie”, un concerto del maestro del jazz Paolo Fresu che si terrà il prossimo 6 giugno al Teatro dell’Opera e Balletto di Tirana.

Sul palco, insieme a Fresu che suona tromba e flicorno, un cast eccezionale: Petra Magoni (voce), Filippo Vignato (trombone), Francesco Diodati (chitarra), Francesco Ponticelli (contrabbasso, basso elettrico), Christian Meyer (batteria).  Una trentina i brani in cui si esibiranno nel corso del concerto, fra i quali “Life on Mars”, “This is Not America”, “Warszawa”, “When I Live My Dreams”.

“Appena mi è stato proposto questo progetto – ha detto Paolo Fresu – mi sono sentito onorato ed emozionato. Ho deciso di mettere insieme una band unica, creata appositamente, con grandi musicisti eclettici e provenienti da esperienze diverse, lontani dal jazz. Credo che questo sia un grande valore”. “Bowie – ha aggiunto Fresu – è un autore immortale che è sempre stato vicino al jazz. Noi cercheremo di avere il massimo rispetto per la sua arte ma anche di essere propositivi, gettando uno sguardo nuovo su queste canzoni”.




USA. Concerto di Domenico Mottola al Chicago Guitar Festival

concerto di domenico mottola al chicago guitar festival

concerto di domenico mottola al chicago guitar festival

Con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura, il Chicago Guitar Festival ospiterà un concerto speciale, aperto al pubblico, del chitarrista italiano Domenico Mottola. Il Chicago Guitar Festival – in programma il 3 e il 4 giugno prossimi presso la Roosevelt University – ha l’obiettivo di creare una comunità di chitarristi e musicisti di ogni età, livello e formazione, attraverso l’interazione con artisti di livello internazionale, che ricoprono il ruolo di giudici, conduttori di orchestra, educatori e performer dal vivo.

Domenico Mottola, nato nel 1993, ha studiato chitarra e si è diplomato a pieni voti, con lode e menzione speciale, al Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria. Nel corso della sua carriera, è stato premiato in oltre 30 concorsi internazionali tra cui: Primo premio al concorso internazionale di chitarra Niccolò Paganini di Parma e Primo premio al XVIII Concorso Internazionale di Chitarra a Comarca el Condado (Andalusia).

Ha vinto la Chitarra d’Oro nel 2018 come giovane promessa e nel 2020 come rivelazione dell’anno all’International Guitar Convention di Milano e Alessandria. Il suo primo album “Sueño” è stato pubblicato nel luglio 2020 e distribuito da “Contrastes Records”.




Davide Lo Surdo incluso nel nuovo libro di storia della musica con i Beatles e Jim Morrison

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0e6ba92b 1544 46b7 92ca a113b6bbfdecDavide Lo Surdo viene consacrato per sempre nella storia della musica e diventa una leggenda vivente. Il giovane chitarrista romano è stato inserito nel libro dedicato alla Storia della Musica “Rock Memories vol. II”, nelle stesse pagine dei Beatles, Pink Floyd, Jimi Hendrix e John Lennon.

Lo Surdo appare sulla copertina del libro e sul retro copertina troviamo il leggendario Jim Morrison dei The Doors.

Rock Memories vol. II è il secondo volume di un cofanetto sulla storia della musica, scritto da Maurizio Baiata (critico musicale ed ex condirettore di Rolling Stone magazine edizione Italiana).

Baiata ripercorre la storia della musica attraverso i suoi articoli. Nel secondo volume, oltre ai grandissimi nomi già citati, scrive pure di Carlos Santana, Van Halen, The Who, Lou Reed, King Crimson, Patti Smith e molti altri.

Nel libro vengono pubblicate anche le interviste a John McLaughlin, Franco Battiato e Carmine Appice.

Davide Lo Surdo è entrato nella storia della musica nel 2021, dopo che la prestigiosa rivista Rolling Stone lo ha insignito del titolo di chitarrista più veloce della storia della musica (per la sua capacità di suonare 129 note al secondo). Con l’inserimento in Rock Memories vol. II per Lo Surdo si compie a tutti gli effetti il suo destino che lo vede tra i predestinati a stare per sempre nella storia della musica.

Link del libro: https://www.mondadoristore.it/Rock-memories-2-Bagliori-Maurizio-Baiata/eai978886623491/




Bruce Springsteen stasera in concerto a Ferrara

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downloadÈ il giorno del ritorno di Bruce Springsteen in Italia, dopo 7 anni: oggi il Boss sarà finalmente a Ferrara, per la prima delle tre date nazionali del tour europeo. Ieri ore di incertezza per le alluvioni in Emilia-Romagna, ma nella serata è arrivata la conferma del promoter Barley Arts: il concerto si farà, Ferrara è zona arancione, interessata in maniera più marginale dalle intense piogge che hanno colpito Bologna e la zona costiera di Rimini e Forlì.
Sul tema si è anche espresso il ministro dell’interno Matteo Piantedosi che ha parlato di un problema che “non è ancora stato affrontato, visto che non è una zona direttamente interessata”, ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa a Bologna.

Claudio Trotta, patron di Barley Arts ha dichiarato: “Siamo perfettamente consapevoli della situazione di disagio, ma tutto quello che stiamo facendo, lo stiamo facendo nella massima sicurezza e nel massimo rispetto delle esigenze di tutti. (.) Quando apriremo le porte, saremo tranquilli che tutto si svolgerà regolarmente”.
Secondo quanto riportato da media locali, In mattinata è arrivato l’ok definitivo dalla Commissione di vigilanza presieduta dalla Prefettura locale: il concerto è confermato.

Springsteen è a Bologna, da ieri

Intanto sui social, oltre alle polemiche di chi protesta perché ritiene più opportuno che il concerto vada annullato o rinviato, rimbalzano le prime foto di Springsteen, arrivato ieri a Bologna, dove soggiorna in un hotel in centro. Il Boss si è affacciato dal balcone con Little Steven per salutare i fan, come riporta il sito Pink Cadillac.

da rockol.it

 




Liverpool. La città dei Beatles ospita il festival Eurovision 2023

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114422707 1bafeda6 69aa 45b4 8fb6 04ed86fd5af9È la settimana dell’Eurovision che quest’anno si terrà a Liverpool, in Gran Bretagna. Una degna prosecuzione delle feste che hanno coinvolto il nuovo sovrano, re Carlo, e la regina Camilla. E non è un caso se, qualche settimana fa, è stata proprio la coppia reale a svelare il palco della manifestazione in una diretta.

La città inglese è stata scelta dopo la vittoria degli ucraini della Kalush Orchestra, con la canzone ‘Stefania’, a Torino, e l’impossibilità per Kiev di ospitare la manifestazione a causa del conflitto in corso.

L’Italia sarà rappresentata da Marco Mengoni, vincitore dell’ultimo festival di Sanremo, con il brano “Due Vite”. Ma sono ben 37 i Paesi che scenderanno sul palco, tra cui anche  le cinque “big”, (Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Italia) che accederanno direttamente alla finale di sabato La conduzione italiana è affidata a Gabriele Corsi con il supporto di Kaze e Mara Maionchi.

La lista dei cantanti in gara

Prima semifinale

Norvegia: Alessandra – “Queen of kings”
Malta: The Busker – “Dance (Our own party)”
Serbia: Luke Black – “Namo mi se spava”
Lettonia: Sudden Lights – “Aijā”
Portogallo: Mimicat – “Ai coração”
Irlanda: Wild Youth – “We are one”
Croazia: Let 3 – “Mama šč!”
Svizzera: Remo Forrer – “Watergun”
Isreale: Noa Kirel – “Unicorn”
Moldavia: Pasha Parfeni – “Soarele şi luna”
Svezia: Loreen – “Tattoo”
Azerbaijan: TuralTuranX – “Tell me more”
Repubblica Ceca: Vesna – “My sister’s crown”
Olanda: Mia Nicolai & Dion Cooper – “Burning daylight”
Finlandia: Käärijä – “Cha cha cha”

 Seconda semifinale

Danimarca: Reiley – “Breaking my heart“
Armenia: Brunette – “Future lover“
Romania: Theodor Andrei – “D.G.T. (Off and on)”
Estonia: ALIKA – “Bridges”
Belgio: Gustaph – “Because of you”
Cipro: Andrew Lambrou – “Break a broken heart”
Islanda: Diljá – “Power”
Grecia: Victor Vernicos – “What they say”
Polonia: BLANKA – “Solo”
Slovenia: Joker Out – “Carpe diem”
Georgia: Iru – “Echo”
San Marino: Piqued Jacks – “Like an animal”
Austria: Teya & Salena – “Who the hell is Edgar?”
Albania: Albina & Familja Kelmendi – “Duje”
Lituania: Monika Linkyte – “Stay”
Australia: Voyager – “Promise”

Le cinque big (più l’Ucraina)

Francia – La Zarra – “Évidemment”
Germania – Lord of the Lost – “Blood & glitter“
Italia – Marco Mengoni – “Due vite”
Spagna – Blanca Paloma – “Eaea“
Regno Unito – Mae Muller – “I wrote a song”
Ucraina – TVORCHI – “Heart of steel“

agi.it




“Solo lei” è il nuovo singolo della rock band italiana Briganti in Fuga

briganti in fuga solo lei
“Solo lei”briganti in fuga solo lei è il nuovo singolo della band Briganti in Fuga.
Un brano dedicato alla MUSICA che salva e che ci fa essere noi stessi. Il brano è stato totalmente registrato live per una maggiore resa interpretativa ed è totalmente suonato senza inserire nessuna strumentazione virtuale!
Ascolta e Download qui: https://orcd.co/brigantiinfuga_sololei