Maiori Festival, il decennale conquista il pubblico

Dieci anni di musica, arte e valorizzazione del territorio celebrati con un successo che ha superato ogni aspettativa. La decima edizione del Maiori Festival si è confermata un appuntamento di riferimento per la Costiera Amalfitana, trasformando, dal 28 giugno al 25 agosto, piazze, giardini storici, chiese e scorci sul mare in un grande palcoscenico diffuso capace di coinvolgere residenti e turisti in un percorso culturale ricco di emozioni.

L’edizione del decennale ha registrato una partecipazione straordinaria, con un pubblico numeroso che ha seguito con entusiasmo un cartellone capace di attraversare generi musicali differenti, dal pop al barocco, fino alle suggestioni del tango, dimostrando come la cultura possa diventare uno strumento di valorizzazione del territorio e di aggregazione sociale.
«C’è un momento preciso, durante i concerti del Maiori Festival, in cui mi fermo a guardare il pubblico», ha dichiarato il direttore artistico Salvatore Dell’Isola. «Vedere così tanta gente appassionarsi sempre di più, concerto dopo concerto, è la risposta più bella al lavoro svolto in questi anni. Quella che era nata quasi come una follia è oggi un patrimonio condiviso. La cultura è un’opera collettiva e la vicinanza della nostra comunità rappresenta la forza che ci spinge a guardare al futuro».

Ad aprire la rassegna è stata la travolgente energia della Bagarja Band, che in Piazza San Pietro ha proposto uno spettacolo capace di unire pop internazionale, musica d’autore napoletana e sonorità dance, coinvolgendo immediatamente il pubblico. Nei Giardini di Palazzo Mezzacapo, invece, il concerto di Silvio Rossomando insieme all’Orchestra Giovanile Mediterranea di Sassofoni ha regalato uno dei momenti più apprezzati dell’intera manifestazione, valorizzando uno dei luoghi simbolo della città.
Proprio Palazzo Mezzacapo è stato protagonista anche dell’evento “Cantar d’Amore”, durante il quale la musica della Parthenope Cordes Ensemble ha dialogato con le performance di live painting degli artisti Luigi Mennella e Claudio Papa, in collaborazione con l’Associazione Culturale Artemisia. Un incontro tra linguaggi artistici differenti che ha rappresentato perfettamente lo spirito del Festival, fondato sulla collaborazione tra le realtà culturali del territorio.

Atmosfere più raccolte hanno caratterizzato i concerti ospitati nella Chiesa di San Giacomo, dove il pubblico ha potuto apprezzare il repertorio dell’Ensemble Sonuus Antiquus e le raffinate interpretazioni del Duo Reed Bellow, formato dal sassofonista Marzio De Nardo e dal fisarmonicista Andrea Ristaino.
Il carattere diffuso della manifestazione ha coinvolto anche la frazione di Erchie, che ha ospitato la presentazione del libro di Luigi Di Bianco, realizzata in collaborazione con l’associazione Uniti per Erchie, oltre ai suggestivi concerti al tramonto del Trio Titano nell’ambito del progetto “Musica che cura – Erchie: onde che parlano”. Un’iniziativa che ha saputo coniugare musica, paesaggio e promozione di un turismo lento e sostenibile attraverso un repertorio che ha spaziato dal Tango Nuevo ai grandi autori del Barocco e del Classicismo.

Tra le iniziative più apprezzate dell’edizione 2026 si è distinto anche il progetto “Formichelle – Profumo di Maiori”, nato all’interno del Festival come originale strumento di marketing territoriale. La fragranza, ispirata alle storiche portatrici di limoni della Costiera Amalfitana, ha raccontato la città attraverso il linguaggio delle emozioni e dell’olfatto, offrendo ai visitatori un’esperienza sensoriale destinata a diventare un ricordo indelebile della loro permanenza.
Il successo della decima edizione conferma la crescita costante del Maiori Festival e la validità di un progetto culturale capace di coniugare spettacolo, identità territoriale e partecipazione collettiva. Un anniversario importante che guarda già al futuro, forte dell’entusiasmo di una comunità che continua a riconoscersi nella cultura come valore condiviso e motore di sviluppo.




















Applausi, entusiasmo e una vera ovazione del pubblico per