Portogallo, l’Ambasciata d’Italia porta Servillo a Lisbona

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festacinemaitalianoii 20230404 beatriz pequeno 224 scaledIl grande teatro italiano è di scena in Portogallo grazie al contributo della Farnesina: Ambasciata d’Italia a Lisbona e Istituto Italiano di Cultura hanno presentato al teatro Maria Matos di Lisbona lo spettacolo “Le Voci di Dante”, di Giuseppe Montesano, interpretato da Toni Servillo e prodotto dal Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa. Domani, al cinema Sao Jorge di Lisbona, Servillo presenterà nell’ambito del Festival del Cinema italiano “La Stranezza”, il film di Roberto Andò del 2022 in cui l’attore interpreta il ruolo di Pirandello.

Al monologo di Servillo sulla Divina Commedia ha assistito una folta rappresentanza di membri del governo portoghese, tra cui le Ministre della Difesa, dei rapporti con il Parlamento, dell’Università e della ricerca scientifica e il Ministro dell’Istruzione, oltre a diversi Sottosegretari e alti funzionari. “Una presenza che testimonia l’amicizia e l’affinità culturale tra i nostri due Paesi, anche a livello istituzionale”, ha detto l’Ambasciatore Formosa nel ringraziare il pubblico in sala per il grande interesse verso la cultura italiana. In sala anche il Direttore Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale della Farnesina, Ambasciatore Pasquale Terracciano, in missione a Lisbona in questi giorni.




Liriche Oniriche, per chi ama il Jazz un nuovo album di inediti firmati Maurizio La Ferla

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cover liricheoniricheFatti Nostri ha intervistato il pianista Maurizio La Ferla sull’uscita del suo ultimo album Liriche Oniriche, dal 31 marzo su Spotify e iTunes.

Maurizio, com’è nato questo progetto e come lo descriveresti?

“Liriche oniriche” è un progetto che ha preso forma una ventina d’anni fa quando, leggendo le poesie di Orazio Caruso, mi sono accorto della musicalità del testo, potenzialmente adatto al genere di musica che in quel periodo volevo approfondire e che mi ha condotto a comporre alcuni lieder (questo è il nome che la tradizione musicale tedesca ci ha trasmesso, letteralmente “canzoni”), che a tutt’oggi rimangono inediti. Le discussioni con l’autore su cosa le canzoni dovessero effettivamente comunicare mi hanno fatto pensare che se volevamo raggiungere un pubblico più ampio bisognava utilizzare un registro comunicativo più comprensibile e, da quel momento, sono nate le canzoni di questa raccolta. Il linguaggio musicale è quello del jazz, contaminato da varie suggestioni, la lingua dei vari testi è l’italiano, in prevalenza, ma alcuni contenuti sono stati tradotti in inglese ed una canzone è nata direttamente in francese, sotto l’influenza degli chansonniers francesi del dopoguerra.

State per realizzare un videoclip sul singolo Una Canzone Semplice…

Esatto. In “Una canzone semplice” il narratore e l’ascoltatore entrano in simbiosi così profondamente che è come se stessero vivendo lo stesso sogno (“sforzati di sognare solo per me, stai ancora un altro giorno a raccontarmi un avventura che non finisce con i titoli che scorrono”). Dal punto di vista musicale l’idea è quella di utilizzare una forma semplice come strofa e ritornello, anche se, a ben guardare, la successione armonica non banale, e anche l’aspetto ritmico originale (un 4/4 intervallato a volte da un 6/4) contribuiscono a creare un’atmosfera sospesa. Tra l’altro vi invitiamo tutti a donare anche solo 5 euro per aiutarci a raggiungere il nostro obiettivo, cioè un videoclip d’autore che sarà girato negli Stati Uniti dove la nostra vocalist Viviana Dragani risiede. Ecco il link per la raccolta fondi dei nostri fan https://www.gofundme.com/f/aiutaci-a-realizzare-il-nuovo-videoclip

booklet pag 4 5Come mai questo titolo per l’album?

La dimensione onirica dei contenuti ha ispirato il titolo di questa raccolta: l’affermazione del sogno come energia vitale e talvolta la sua negazione sono i temi ricorrenti. Importante anche la scelta dei sognatori che hanno voluto condividere la realizzazione di questo album: Viviana Dragani, ex soprano delle Blue Dolls e meravigliosa solista, Giuseppe Tringali e Alberto Fidone, rispettivamente batterista e contrabbassista degli Urban Fabula. Giuseppe Tringali è lo storico batterista di Amii Stewart. Last but not least Riccardo Samperi, tecnico del suono di TRP music.

Liriche oniriche è disponibile su Spotify a questo link https://open.spotify.com/track/5HtPo9dVCGRVE8L2UBBy26 e su ITunes.




Il Volo emoziona Santo Domingo

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piero barone ignazio boschetto posa para una fotografia 4210f731Il trio di tenori italiano Il Volo è tornato in terra dominicana dando un concerto da ricordare nella sala Carlos Piantini del Teatro Nazionale.

“Il Volo Live in Concert” con cui festeggiano i 14 anni sul palco, ha registrato il tutto esaurito nella notte di questo mercoledì 29 marzo, con un pubblico che comprendeva tutte le età.

Applausi in piedi per le ottime prestazioni degli italiani Piero Barone, 29 anni, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, 28 anni.

La potenza vocale è stata completata dall’Orchestra Filarmonica di Santo Domingo, diretta dal direttore Amaury Sánchez.

I tre giovani artisti italiani che uniscono opera tradizionale, musica pop e sinfonica hanno portato gli spettatori in tutto il mondo in tempi diversi, cantando grandi composizioni di musica classica e popolare in lingua italiana, inglese, spagnola e francese.

I momenti da solista sono stati esaltati dagli arrangiamenti del baritono Gianluca Ginobili e dalle variazioni chiave di “Can’t Help Falling In Love” di Elvis Presley; il tenore leggero Ignazio Boschetto con “All By Myself” di Celine Dion e il tenore spinto Piero Barone con “It can’t be” di Ennio Morricone.

Non è mancato, proprio come la sua ultima presentazione nella Repubblica Dominicana nel 2019, un omaggio alle ballate e ai boleri latinoamericani.

Erano quasi alle 21:00 quando i membri de Il Volo sono apparsi sulla scena proponendo diverse canzoni in italiano. “Grande amore”, pubblicata nel 2015 che ha 231 milioni di visualizzazioni su YouTube, ha trasmesso molto sentimento. Ugualmente “II Mondo” o “El Mundo” in spagnolo.

Elegantemente vestita in total black, la scenografia era semplice dove i musicisti della Filarmonica guidati da Amaury Sánchez, oltre al pianista del gruppo, Giampiero Grani, erano i protagonisti.

da Diario Libre

 




Laura Pausini tornerà in concerto in America tra un anno

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pausinicartavertNel giorno dell’annuncio a sorpresa del suo matrimonio con Paolo Carta, la cantante italiana Laura Pausini ha reso note ieri le date del World Tour 2023/2024, in partenza il 12 dicembre da Roma, dopo la data zero di Rimini.

«Non vado in tournée dal 2019», ha spiegato. «È la cosa» —ha aggiunto— «che mi è mancata di più in assoluto e quando con Paolo, da oggi mio marito, abbiamo pensato al nostro viaggio di nozze, ci siamo guardati negli occhi e abbiamo capito entrambi che il miglior modo per festeggiare ed essere davvero felici era ritornare sul palco. Il nuovo progetto mondiale quindi sarà il nostro lungo viaggio di nozze!».

Il LAURA PAUSINI WORLD TOUR 2023/2024, dopo Rimini e Roma, proseguirà a Mantova, Firenze, Eboli, Bari, Padova, Bologna, Torino, Bolzano e infine Milano. Sarà poi in Europa (Madrid, Barcellona, Lisbona, Bruxelles, Parigi, Zurigo e Stuttgart), in America Latina —il 16 marzo 2024 all’Arena Ciudad de México e il 18 marzo 2024 all’Arena Monterrey prima di recarsi a Quito, Buenos Aires, San Paolo, Lima e Bogotá— e concludere negli Stati Uniti (Miami, Houston, Chicago, Los Angeles, Orlando e New York).

Da oggi, 23 marzo, è disponibile anche il vinile di Un Buon Inizio, l’ultimo singolo di Pausini uscito per Atlantic Warner, prodotto da Simon Says e Paolo Carta, scritto da Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari, Giorgio Pesenti, Marco Paganelli e dalla stessa Laura.

Il vinile, sul lato B, contiene Davanti a noi, brano scritto da Laura Pausini, Paolo Carta e Niccolò Agliardi, che è stato la colonna sonora del matrimonio di Laura e Paolo. Entrambi i brani sono disponibili in versione sia italiana che spagnola.

puntodincontro.mx




Il Volo in concerto mercoledì a Santo Domingo

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viene el famoso trio italiano 650x400Il trio italiano Il Volo offrirà un concerto a Santo Domingo il 29 marzo 2023 al Teatro Nazionale Eduardo Brito.

I suoi organizzatori sperano che la sala si riempia di seguaci di questi talenti musicali.

Il Volo è composto dal baritono Gianluca Ginoble e dai tenori Ignazio Boschetto e Piero Barone.

Hanno iniziato durante un concorso per ragazzi sul canale italiano Rai, dove sono stati assegnati a cantare la canzone O sole mio, insieme in trio, cosa che è piaciuta molto al pubblico.

In seguito decidono di unirsi e creare quello che prima si chiamerà Tryo, poi diventerà Il Tryo fino a rimanere finalmente con il nome con cui hanno conquistato il mercato.

Il loro primo album si chiamava Il Volo, nel 2011 pubblicarono la Special Christmas Edition, e il 12 pubblicarono quello che sarebbe stato il loro primo album live Il Volo Takes Flight – Live From the Detroit Opera House.

Allo stesso modo, nel 2013 hanno pubblicato Más que amor, poi L’amore si muove e per il 2016 e il 2017 sono stati coinvolti nel progetto Notte magica – A Tribute to the Three Tenors, un omaggio a Plácido Domingo, José Carreras e Luciano Pavarotti.




21 marzo: “È primavera, svegliatevi bambine…!”

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Il 21 marzo, come sappiamo, è il primo giorno di primavera. La brutta stagione finisce e cominciano, almeno sul calendario, le belle giornate.

È costume, sulle reti sociali, in questo giorno, pubblicare la canzone dei Dik Dik,”Il primo giorno di primavera”. Ci consentano, invece, i nostri lettori, per una volta, di cambiare. A un brano, come quello dei Dik Dik, con un testo tanto triste (“…è il primo giorno che ho perso te”) preferiamo proporre questa vecchia canzone di Narciso Parigi di qualche decennio fa e che il sottoscritto ricorda che cantava a piena voce la sua mamma quando rassettava il letto.

Crediamo di fare piacere a molti dei nostri lettori, in particolare ai fiorentini.




Albano: “Felicità, un messaggio eterno. Non cambierei una virgola”

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download“Per essere felici bisognerebbe riscoprire il valore della semplicità”. Nella Giornata mondiale della felicità, ricorrenza internazionale istituita dieci anni fa dalle Nazioni Unite, Al Bano Carrisi chiarisce all’AGI che, nonostante siano passati ormai 41 anni, non cambierebbe “neanche una virgola” di ‘Felicità’, il brano arrivato secondo al Festival di Sanremo dell’82 che ha cantato in tutto il mondo con Romina Power:

“Ormai è eterno”. Se, secondo l’Ipsos, l’Italia oggi è solo 25esima (su 32) nella graduatoria della lietezza nazionale, per recuperare qualche posizione Al Bano consiglia di concentrarsi sulla gioia trasmessa dai piccoli grandi gesti e elementi della quotidianità che cantava già nel 1982: il “bicchiere di vino con un panino”, il “tenersi per mano” e anche, sottolinea, sulla felicita’ trasmessa “dall’acqua del fiume”, dal “raggio di sole più caldo” e dalla “pioggia che scende dietro alle tende” del famoso brano. “Osservare la natura può darci molta gioia, spesso purtroppo ce ne dimentichiamo e la maltrattiamo”, analizza.

Quel brano scritto da Cristiano Minellono, Dario Farina e Gino De Stefano, 25 milioni di copie vendute in tutto il mondo, lo ascoltò per la prima volta, racconta, nell’81: “Pensai che fosse quello che ci voleva per l’Italia che usciva da un decennio terribile, le Brigate rosse, i treni che saltavano in aria…”. Non immaginava che, forse per una spinta aspirazionale alla felicità, dopo il successo sanremese diventasse a furor di popolo un evergreen: “La cantano un pò tutti, è un brano che ha fatto il giro del mondo, l’ho sentito anche intonare da un bambino in Kazakistan”.

Ma a parte il tenersi per mano, il panino e il bicchiere di vino, cosa lo ha reso felice negli ultimi tempi? “Aver ospitato per un anno a casa mia quattro profughi ucraini, uno dei quali è rimasto a vivere vicino a Cellino San Marco – spiega – e anche, a proposito del successo festivaliero di ‘Felicita” l’esibizione sul palco dell’ultima edizione, insieme a Gianni Morandi e Massimo Ranieri. Quel momento di unione ci ha dato un’emozione che siamo riusciti a trasmettere al pubblico. È stato un grande momento di felicità individuale e collettiva”.

E Al Bano è sicuro di trarre e infondere gioia anche attraverso i due concerti che terrà a Los Angeles a luglio insieme al cantante iraniano Fariman: “Saranno dedicati al popolo iraniano che sta soffrendo molto e che si meriterebbe finalmente un pò di felicità”.

agi.it




Bob Dylan all’Umbria Jazz

bob dylan wins 2016 nobel prize in literature

bob dylan wins 2016 nobel prize in literature

Sarà Bob Dylan ad aprire l’edizione del cinquantesimo di Umbria Jazz.

Lo farà all’Arena Santa Giuliana il 7 luglio presentando l’album “Rough and Rowdy ways”.

Pubblicato da Dylan nel Giugno 2020, è stato descritto da gran parte della critica internazionale come uno dei migliori album pubblicati negli ultimi anni dal cantautore Premio Nobel.

Umbria jazz ha anche annunciato gli artisti che completano il programma dell’Arena Santa Giuliana. Oltre a Bob Dylan ci saranno l’8 luglio Stefano Bollani-Kyle Eastwood con “Eastwood Symphonic” with Umbria Jazz Orchestra e il 9 luglio Somi-Herbie Hancock (ANSA).




New York. “Donne al centro”, i concerti della pianista Cristiana Pegoraro

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6pegoraroLa pianista di Terni Cristiana Pegoraro sarà dall’8 al 18 marzo a New York per una serie di concerti dal titolo “Donne al centro”. Un viaggio musicale di uguaglianza e libertà che partirà dall’Istituto Italiano di Cultura di New York.
Con le sue tournée nei paesi del Golfo, Cristiana Pegoraro è la prima donna italiana a tenere concerti di musica classica in Bahrain, nello Yemen e in Oman. È anche la prima donna italiana ad aver eseguito in concerto l’integrale delle 32 Sonate per pianoforte di Ludwig van Beethoven e tra i pochi pianisti al mondo ad aver eseguito in un solo giorno i 5 Concerti per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven.
Dall’8 al 18 marzo l’artista sarà a New York per il suo tour intitolato “Donne al Centro”.
“La donna è stata da sempre in una condizione arretrata rispetto all’uomo. Negli ultimi tempi si sono fatti dei progressi grazie proprio alle battaglie intraprese. Vale la pena continuare a lottare per l’uguaglianza e la libertà” – dichiara Cristiana Pegoraro.
Donne al centro
L’influenza e l’ispirazione delle donne nella musica e nella poesia (The influence and inspiration of women in music and poetry).
Cristiana Pegoraro pianoforte e lettura di testi poetici scritti da poetesse famose dal 500 (include Gaspara Stampa, poetessa di Padova di cui ricorrono quest’anno i 500 anni dalla nascita) ai nostri giorni (Cristiana Pegoraro scrive anche poesie). Poesie anche di due poetesse iraniane che hanno ispirato due mie composizioni.
In questo programma anche due composizioni di Cristiana Pegoraro dedicate alle donne dell’Iran e a tutte le donne che lottano per la libertà’. Una composizione ispirata alla poesia di Forough Farrokhzad (poetessa iraniana).
La poetessa ha dichiarato “Nelle mie opere cerco me stessa come donna, non il ruolo che la società mi ha affidato nel corso della storia. Sono donna, fonte di vita!”.
Date del tour
8 marzo concerto all’Istituto Italiano di Cultura di New York
10 marzo Columbus Citizens Foundation New York
15 Marzo Scarsdale (NY)
18 Marzo America National Opera Center. (aise) 




Dalla e Battisti. Oggi avrebbero compiuto 80 anni

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5535d0c978065d4f8d732cf97619001dQuelle poche ore che dividono la nascita di Lucio Dalla e Lucio Battisti, il 4 e il 5 marzo del 1943, a guardarle oggi, attraverso la lente appannata del ricordo e della celebrazione in absentia dell’80/o compleanno, finiscono per diventare la prima traccia di una distanza siderale che divide la vita e la carriera di due geni della musica italiana.

Alla fine è un episodio raccontato da Dalla a offrire l’immagine definitiva di questa distanza: nel 1984 i due si incontrarono in un ristorante.

L’autore di “Com’è profondo il mare” era nel pieno della sua carriera, Battisti aveva già di fatto chiuso la sua vita pubblica. Dalla parlò di un tour insieme, che avrebbe dovuto chiamarsi “I due Lucio” e di un eventuale album: “Lui ascoltava senza darmi importanza – raccontò -. Poi finì di mangiare, si pulì la bocca e disse che non si poteva fare, che si sentiva molto cambiato e che si stava muovendo in tutt’altra ricerca musicale”

La verità è che i due, a parte il dato anagrafico e uno straordinario talento per cambiare le regole della canzone, in comune avevano pochissimo. Lucio Dalla era un entertainer dell’esistenza, un uomo animato da una religiosità profonda  che viveva in pubblico, con un incredibile bagaglio di amicizie che andavano dal barbone ai potenti della terra tutti compresi, sempre a suo agio, anche perché era lui a dettare le regole: ha trasformato la sua data di nascita in un capolavoro musicale, la sua curiosità era insaziabile, trovava sempre il modo di cambiare senza perdere il contatto con il pubblico, divideva il palco con i colleghi, usava benissimo la televisione e i media, amava l’arte e ha sperimentato anche forme musicali vicine all’opera. Lucio Dalla è morto all’improvviso, il primo marzo a un passo dai 70 anni, nella camera di un albergo dopo un concerto al festival Jazz di Montreux.

 

E a proposito di memoria c’è un elemento che va sottolineato: gli eredi di Battisti hanno concesso solo nel 2019 la diffusione sulle piattaforme di streaming della sua musica e questa decisione ha fatto sì che le nuove generazioni perdessero totalmente il contatto con le sue canzoni. La sensazione che si ha oggi, sempre tenendo vivo il gioco di contrasti, è che Dalla sia l’artista di tutti che non se n’è mai andato, Battisti è ben radicato nel cuore dei Boomer e della Generazione X.

Certo nell’epoca degli “heavenly birthday” social (sono i compleanni festeggiati post mortem), nel caso degli 80 anni di Dalla e Battisti fa impressione pensare quante canzoni leggendarie siano riusciti a produrre questi due straordinari talenti. Ma più che di canzoni si tratta di autentici pezzi di storia che dimostrano come la musica popolare sia uno strumento di conoscenza e di memoria tanto straordinario quanto necessario per capire meglio chi siamo. E per capire meglio anche il nostro Paese visto che attraverso i tanti cambiamenti artistici di questi due giganti scorrono in filigrana i mutamenti di una società che attraverso i generi e le novità musicali scopriva i suoi umori più reali.

ansa.it