Peppino torna a Sanremo. È un premio alla carriera

download

downloadÈ forse ricompreso fra due canzoni il segreto di Peppino di Capri, e sono quelle che probabilmente porterà al prossimo Festival di Sanremo, che gli regala (come a Gino Paoli) il palcoscenico da super ospite giovedì 9 febbraio. La prima è “Il sognatore” con cui partecipò all’edizione del 1987; la seconda è “I miei capelli bianchi”, brano della maturità (dire senilità nel suo caso asseconderebbe l’anagrafe ma tradirebbe la vitalità), numero cinquecento del repertorio sterminato di Peppino.

“La chiamata di Amadeus, che ringrazio moltissimo, ci crediate o no è stata inaspettata e mi ha reso felicissimo”, dice l’artista all’Agi ricordando una sua curiosa superstizione: quando ti svegli al mattino non riavviarti con gesto istintivo i capelli, sennò i sogni della notte svaniscono. E il sognatore, stamattina, i suoi capelli bianchi deve averli lasciati arruffati perché in giornata è arrivato l’annuncio ufficiale di Amadeus. Inaspettato sì, ma sognato pure. Un premio alla carriera “Non lo debbo ricordare: ho partecipato a quindici Festival e ne ho vinti due”, aggiunge Peppino senza immodestia (difetto di cui la fortunata carriera non gli ha lasciato il bisogno, e se non glielo ricordate non ripete lui che è l’unico italiano a essersi esibito con i Beatles).

Ci sarà un segreto di tanta longevità professionale? “Professionale? Usiamo pure questo termine, chiamiamola ‘lavoro’ ma la musica per me è stata più che altro una ineluttabilità: ho tentato anche altre strade nella vita, ma niente da fare. Alla fine, tutto mi riportava a quella della musica. Perché sono premiato da una carriera così lunga?”. E sì, una carriera che riesce a pochissimi: 54 album, esordio nel ’53, il primo Sanremo nel 1967, l’ultimo nel 2005… “Perché il pubblico premia la coerenza con cui un artista affronta questo che chiamiamo ‘lavoro’, ma che volentieri chiamo ‘l’amore mio’. Ho seguito senza deragliare la linea che mi ero prefisso sin da quando cominciai. Restare seriamente me stesso”.

Quali brani ascolteremo dal Teatro Ariston? “Sceglierò quelli più significativi della carriera perché questo è un premio alla carriera”. Ma il “cascione” è pieno, hai voglia a pescare… “Sicuramente ci sarà ‘Il sognatore’, che mi rappresenta moltissimo, poi ‘Nun è peccato’, che è stato un classico di quando ho cominciato, e credo includerò anche ‘I miei capelli bianchi’, un bilancio della vita in cui si mettono in fila i ricordi, le emozioni, i viaggi”.

“C’è ancora un pubblico pronto ad amarmi” Un ritorno a Sanremo in un momento collettivo affaticato e faticoso, mentre picchiettano sul Festival le polemiche “Zelensky sì Zelensky no” però the show comunque must go on. “Come artista, per quanto poco possiamo noi, dobbiamo contribuire nella parte che ci spetta a offrire un momento di serenità, magari di piacere, con una bella canzone. In attesa che passi ‘la nottata’, perché comunque non c’è stata ancora una ripresa vera e propria dai tempi della pandemia, anche se ora mi arrivano di nuovo molte offerte per esibirmi all’estero e di una cosa sono contentissimo: c’è ancora un pubblico pronto ad amarmi”.

Chi scrive ricorda il primo film che ha visto, “Operazione San Gennaro”, in cui i ladri tentano il clamoroso colpo in Duomo perché la città è tutta ferma davanti alla tv per la diretta del Festival di Napoli dove il primo a cantare è lui, Peppino, con “Ce vo’ tiempo”. E adesso te lo ritrovi a Sanremo, anche se vincere sul tempo non vuol dire consegnarsi al passato: “Se guardo adesso alla musica italiana, la trovo sempre in cerca di nuove dimensioni e di riferimenti artistici puntati sul futuro. È viva, e io sono un ottimista. Come tutti i sognatori”.

agi.it




Nuovo singolo per PAPAEDGE che ha aperto SHADE nel 2022 (VIDEO)

papaedge carboidrati
papaedge carboidratiNuovo singolo per PAPAEDGE che ha aperto SHADE nel 2022.

CARBOIDRATI è il nuovo attesissimo singolo di PAPAEDGE!!

Artist: Papaedge
Title: ‘Carboidrati’ (single)
Label: Tilt Corporate/Tilt Music Production

Il nuovo singolo del cantautore torinese PAPAEDGE è disponibile in streaming e download digitale!
Un brano gioioso e uptempo con dei richiami alle atmosfere brasiliane!

Buy or Stream:

https://orcd.co/papaedge_carboidrati
Official Video:
https://www.youtube.com/watch?v=2duN0pE302o

Papaedge è un cantautore e chitarrista molto attivo e nel 2022 ha aperto il concerto di Shade a Villa Lagarina (TN).

Al momento sono in preparazione dei nuovi progetti che verranno distribuiti nel corso del 2023!




Primo album per la band che ha aperto i Nomadi nel 2022 (VIDEO)

i cavalieri erranti un giorno diverse

i cavalieri erranti un giorno diversePrimo album per I CAVALIERI ERRANTI, la band che ha aperto i Nomadi nel 2022.

Artist: I Cavalieri Erranti
Title: ‘Un giorno diverso’ (album)
Label: Tilt Corporate/Tilt Music Production

I Cavalieri Erranti pubblicano il primo album dal titolo UN GIORNO DIVERSO, composto da 5 brani che spaziano tra il pop ed il folk e RIFLESSIONI DI SERA è il singolo estratto.

La band trentina nel 2022 è stata molto attiva dopo la pubblicazione del primo singolo che dà anche il titolo al nuovo album, partecipando come headliner al Monte Bondone Green Festival di Trento ed aprendo concerti per band come Matrioska e Nomadi!

Buy or Stream: https://orcd.co/ungiornodiverso_icavalierierranti

Riflessioni di sera Official Video:
https://www.youtube.com/watch?v=rPUnDB_fZk8

 




Cuba. Fabio Lepore, per l’Italia, al Jazz Plaza

17c537fa3d55ceccb2a35c3f8b968713

17c537fa3d55ceccb2a35c3f8b968713Jazz Plaza 2023, uno dei momenti internazionali più attesi dell’anno all’Avana, ha iniziato la sua 38a edizione con ospiti provenienti, tra gli altri, da Stati Uniti, Germania, Gran Bretagna e Italia, rappresentata da Fabio Lepore, considerato uno dei migliori cantanti jazz italiani.

Sul palco del Jazz Plaza, appuntamento molto tradizionale dell’isola la cui 38esima presentazione è iniziata domenica, ci saranno, tra gli altri, il sassofonista e compositore americano Ted Nash e il fisarmonicista argentino Chango Spasiuk. Lepore attira un vasto seguito internazionale con le sue composizioni chiaramente legate all’età d’oro del jazz vocale. I critici sottolineano gli elogi che ha ricevuto.
Alcuni dei suoi recenti successi sono avvenuti al London Jazz Festival (Uk), Boston Green Festival (USA), Jazz Most Festival Minsk per la World Cup of Ice Hockey 2014 e 12 soggiorni in Cina con esibizioni nei più grandi teatri del Paese. , tra molti altri. Jazz Plaza è un appuntamento a cui hanno partecipato sin dalla sua fondazione a Cuba alcuni dei più grandi esponenti del Jazz nella sua culla, gli Stati Uniti. (ANSA).




Muore David Crosby. Aveva 81 anni

++ muore a 81 anni il cantautore usa david crosby ++

++ muore a 81 anni il cantautore usa david crosby ++
epa02627006 US musicians David Crosby (R) and Graham Nash (L) perform at a benefit concert in Tucson, USA, on 10 March 2011, to honor those in the wake of the shooting, which killed six people and wounded 13 others, including Democratic US Representative Gabrielle Giffords, on 08 January 2011. The funds raised will go to a new community foundation to promote civility, respect and understanding. EPA/GARY WILLIAMS

Il veterano del rock statunitense David Crosby è morto all’età di 81 anni.

Lo riporta la Bbc.

Il cantautore è stato fondatore di due delle più grandi band degli anni Sessanta: The Byrds e Crosby, Stills and Nash.

La sua carriera lo ha visto raggiungere la rara impresa di essere inserito per due volte nella venerata Rock and Roll Hall of Fame. Sua moglie ha dichiarato al sito di spettacolo Variety che è morto mentre era circondato dalla famiglia.
“La sua eredità continuerà a vivere attraverso la sua musica leggendaria”, ha aggiunto. (ANSA).




“Oggi sono io” è il nuovo brano del cantautore Hesael

hesael questo sono io

hesael questo sono io“Questo sono io”, il nuovo singolo 2023 di Hesael è una ballata pop-rock dal ritmo travolgente dal testo ironico e originale, nell’inciso una bella metafora legata alla musica ne è la cifra più sorprendente del brano.

“Titolo dedicato a me e brano che parla di lei”: questo afferma Hesael!

Il cantautore compare per questo lavoro anche come co-arrangiatore insieme al giovane Maestro Lorenzo Cappuccio.

Ascolta o guarda in streaming:

Official Lyrics Video: https://www.youtube.com/watch?v=Ysf2xll3dfQ

Spotify:
https://open.spotify.com/album/5H8MPSPfO1UthycwRcSw6s




Il ritorno di Madonna

173007014 f9b99828 eddf 4966 825f 81b8af4386fd

173007014 f9b99828 eddf 4966 825f 81b8af4386fdUn video per provocare. Ancora. Come sempre. Dai canali social spunta prepotente una clip, bianco e nero, poi colore, di nuovo bianco e nero e i suoi successi accennati, a tavola con gli amici intorno. Una serata, alcol, ammiccamenti, e tanta volgarità.

Tanta da far esclamare una frase sola: Madonna è tornata! Il video annuncia la sua tournée mondiale. Nel filmato Diplo, Judd Apatow, Jack Black, Lil Wayne, Bob The Drag Queen, Kate Berlant, Larry Owens, Meg Stalter, Eric Andre e infine Amy Schumer che sfida la superstar mondiale ad andare in tour e a esibirsi con i suoi quattro decadi di grandi successi.

“The celebration tour”, in Italia la tappa a Milano al Mediolanum Forum il 23 novembre 2023. Ma su Tik Tok è già virale il nuovo branao “Back that up to the beat”, che andrà sui circuiti radio dal 20 gennaio.

Scritta da Madonna con Brittany Hazzard e Pharrell Williams e prodotta dagli stessi Madonna e Pharrell con Jeff Bhasker e Mike Dean, la canzone anticipa il tour che prevede uno spettacolo indimenticabile, che ripercorrerà tutti i suoi più grandi successi degli ultimi quarant’anni. In Italia la pop star manca da 8 anni.

da agi.it




“SOLI DEO GLORIA”: a Napoli sabato l’omaggio all’organista MARIA VALERIA BRIGANTI, a un anno dalla sua scomparsa

maria valeria briganti (2)

maria valeria briganti (2)La Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta ospita un concerto in ricordo dell’organista partenopea, ad un anno dalla sua scomparsa

Un ideale viaggio fatto di note e di spiritualità, un intenso itinerario musicale che va da Johann Sebastian Bach a Gennaro D’Onofrio, passando per Cèsar Franck, Alessandro De Bonis e Marco Enrico Bossi: sarà la monumentale Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta di Napoli a ospitare – SABATO 21 GENNAIO 2023 alle ore 20.00 – il concerto/evento “SOLI DEO GLORIA”, un omaggio in musica dedicato all’organista Maria Valeria Briganti a un anno dalla sua scomparsa.

_ La figura di Maria Valeria Briganti

Nata a Napoli nel 1936 e vissuta nel capoluogo partenopeo per tutta la sua vita, la Briganti ha studiato con i Maestri A. Webb-James e Gennaro D’Onofrio, diplomandosi con il massimo dei voti in Pianoforte, Organo e Composizione Organistica al Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli. Concertista di fama internazionale, la musicista ha eseguito programmi che spesso hanno permesso di tracciare il profilo di un compositore, come dimostrano le sue esecuzioni delle ‘integrali’ di Bach, di Mozart, di Franck e di Brahms.

La Briganti è da considerare una delle più apprezzate e applaudite ambasciatrici della scuola organistica napoletana, oltre ad essere riconosciuta come una delle più autorevoli docenti italiane: Maria Valeria Briganti ha ricoperto l’incarico di docente di Organo e Composizione Organistica al Conservatorio di Napoli dal 1973 al 2003.

Nel corso della sua carriera, l’organista napoletana ha presentato numerose composizioni contemporanee in prima esecuzione, come avvenuto con la Sonata per Organo di Aladino di Martino (Napoli, 1976), con la Sonata per Organo di Bruno Mazzotta (Parigi, Notre Dame, 1980 o con l’Adagiosissimo di Wolfango Dalla Vecchia (1982).

La Briganti ha, inoltre, presentato al Real Teatro San Carlo di Napoli – in prima esecuzione per l’Italia – il Concerto in RE minore per organo e orchestra di J. S. Bach e un programma dedicato alle musiche organistiche di Mozart. Per l’Accademia Musicale Napoletana ha tenuto il ciclo integrale dell’opera organistica di Cèsar Franck in prima esecuzione per la città di Napoli e ha partecipato all’esecuzione integrale dell’opera di Bach, effettuando registrazioni per la Radio Svizzera Italiana e tenendo concerti nell’ambito d’importanti festival organistici in Italia, Svizzera. Polonia, Jugoslavia, Svezia, Danimarca, Germania, Francia, Messico e Spagna.

Dal 1986, la musicista ha ricoperto l’incarico di organista titolare della Basilica di Santa Maria di Piedigrotta a Napoli, luogo che ospita il concerto/evento “Soli Deo Gloria” a lei dedicato: il ruolo di organista titolare della chiesa partenopea è, dall’aprile del 2022, ricoperto dall’organista Cristina Brancato, allieva della Briganti.

soli deo gloria omaggio a maria valeria brigantiLa serata/evento “Soli Deo Gloria”

Sarà proprio l’organista Cristina Brancato una delle figure impegnate in “Soli Deo Gloria”: “I brani che sono stati selezionati per questo omaggio a Maria Valeria Briganti – spiega la Brancato – ne raccontano il percorso musicale, umano e spirituale. Sono musiche che la rappresentano come organista; sono brani che lei ha amato ed eseguito in tantissimi suoi concerti”.

Organizzato con la collaborazione di Grazia Gargiulo, di Don Piero Milani (Parroco della Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta), dell’Abate e Parroco Emerito Don Giuseppe Cipolloni e con il sostegno della Comunità dei Canonici Regolari Lateranensi di Piedigrotta, il concerto “Soli Deo Gloria” vedrà protagonisti i due organisti Cristina Brancato e Ferdinando Scarpato. Gli interventi a commento dei brani e di presentazione dell’intera serata saranno curati dal giornalista Michelangelo Iossa.

Gli organisti Cristina Brancato e Ferdinando Scarpato

Nata a Napoli nel 1972 e diplomatasi al Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli sotto la guida di Maria Valeria Briganti, Cristina Brancato ha intrapreso giovanissima la carriera concertistica sia da solista che in numerose formazioni cameristiche e orchestrali.

Nel 1990 ha tenuto il suo primo concerto solistico per la Prima Rassegna Musicale “Ekema” nella Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta di Napoli. Nel 1997, in occasione del centenario della nascita di J. Brahms, ha partecipato – negli spazi del Conservatorio di Napoli – all’esecuzione della sua opera. Dal 1996 ha fatto parte del Quartetto Organistico “Chant d’Oiseaux”, formazione unica nel suo genere, che prevedeva l’esibizione di quattro organiste sullo stesso Organo: con questa formazione, ha tenuto concerti in Italia e all’estero, partecipando nel 1998 al Festival Organistico di Salisburgo.

Nel 2000, nella Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta di Napoli, ha partecipato ad una rassegna organistica in omaggio al 250° anniversario della morte di J. S. Bach. Dal 2003 ha fatto parte, insieme al M° Maria Valeria Briganti, del duo organistico “L’Ensemble Soli Deo Gloria”.

Nel 2015 ha collaborato con l’Accademia di Belle Arti di Napoli, curando la direzione musicale della performance “Appunti di viaggio e piccoli miracoli” del corso di Tecniche Performative della Professoressa Maria Cristina Antonini.

Dall’inizio degli anni Novanta si dedica all’attività concertistica, affiancandola a quella didattica, nonché alla ricerca e allo studio dell’apprendimento musicale del bambino, dalla nascita all’età prescolare.

Nato a Napoli nel 1983, Ferdinando Scarpato ha iniziato giovanissimo lo studio del Pianoforte e dell’Organo al Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli, nella classe di Organo e Composizione organistica di Maria Valeria Briganti. Nel 1997 ha partecipato al XIV Concerto “Gli alunni del Conservatorio incontrano gli alunni delle scuole medie” e nello stesso anno ha preso parte all’esecuzione integrale per Organo dell’Opera di Johannes Brahms.

Ha proseguito i suoi studi con Roberto Canali, laureandosi in Organo e Composizione organistica. Nel 2004 ha partecipato al “Corso d’interpretazione della Musica organistica di Johann Sebastian Bach” tenuto da Pier Domenico Peretti nella chiesa di Don Abbondio in Cremona. Nel 2005 e nel 2006 ha partecipato alla Prima e Seconda “Giornata Organistica Nazionale” in occasione dell’anniversario della nascita di Johann Sebastian Bach.

Dal 2008 al 2011 è stato organista titolare del Santuario di Santa Maria Francesca di Napoli, ha collaborato come organista presso il Monastero dei SS. Giovanni e Teresa Carmelitane Scalze dell’Arco Mirelli di Napoli e seguito un corso di perfezionamento organistico con la Prof. Maria Valeria Briganti, tenendo nel 2010 e 2011 due concerti solistici.

Attualmente è organista presso la Cattedrale di San Pietro di Frascati in Roma.

 

Sabato 21 gennaio 2023 | ore 20.00

SOLI DEO GLORIA

In omaggio a Maria Valeria Briganti

ingresso libero

Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta

Piazza Piedigrotta, 24

Napoli




Le star internazionali con origini italiane

images

Tante sono le superstar internazionali con origini italiane. Alcuni nomi rimandano palesemente al Belpaese, mentre in altri casi il legame è una vera sorpresa!

ladygaga

Cominciamo dalla musica con Lady Gaga, nome d’arte di Stefani Joanne Angelina Germanotta.  Il padre della stravagante popstar, Joseph, ha radici siciliane e la cantante, ogni volta che viene in Italia, non perde occasione, di ricordare Naso, il comune del messinese dove sono nati i suoi famigliari.  Il trisavolo di Lady Gaga faceva il calzolaio e si trasferì negli USA nel lontano 1908.

Altrettanto fiera delle sue origini abruzzesi è Madonna; i nonni di Louise Veronica Ciccone, Gaetano e Michelina, giunsero negli Stati Uniti d’America nel lontano 1919, in cerca del sogno americano, abbandonando Pacentro, un paese in provincia dell’Aquila.
L’attaccamento  di Madonna per la terra abruzzese trovò conferma nel 2009 dopo il terremoto che devastò l’Aquila e dintorni, incluso il paese di Pacentro:  Madonna in modo discreto tramite la Ray of Light Foundation fece una donazione di ben 522.180,22 dollari.

madonna

Un’altra star della musica che può vantare un legame con la nostra penisola è Ariana Grande: la madre e il padre, Joan Grande e Edward Butera, provengono dalla Sicilia e dell’Abruzzo. Ma l’adorazione di Ariana è per la nonna, che come nelle migliori tradizioni italiane, ha sempre viziato la nipote con la cucina: “Ogni domenica preparava la pasta al pomodoro… la miglior pasta al pomodoro di sempre! Mangiavamo biscotti italiani e tutte quelle cose buone. Poi a Natale faceva le zeppole, gli spiedini e tutte le cose italiane” racconta.

ariana-grande

Insospettabili radici italiche per Steven Tyler, il cantante degli Aerosmith, nome d’arte di Steven Victor Tallarico; il nonno musicista (pure lui) Giovanni nacque a Cotronei, in provincia di Crotone, ed emigrò negli USA.
Durante l’estate del 2013 la rockstar, oggi 67enne e nonno a sua volta, arrivò a sorpresa in paese per ricercare le sue origini e incontrare i cugini. Ovviamente il paese di 5.000 anime  andò in delirio e da allora spera in un concerto degli Aerosmith proprio a Cotronei.

steven-tyler-getty

Gli altri big della musica internazionale che hanno legami di sangue con il Belpaese sono Bruce Springsteen, la famiglia materna del Boss, Zirilli, discende da Vico Equense, nel napoletano e  Alicia Keys, nome d’arte di Alicia Augello-Cook.  Teresa Augello, la madre della superstar, ha sangue inglese, irlandese, scozzese e italiano.

Cambiamo ora ambito e caliamoci nella settima arte.
Sono numerosissimi infatti attori e  registi che vanno fieri delle loro origini italiane. I più conosciuti e ‘scontati’ grazie all’italianissimo nome sono  Robert De Niro, i cui  bisnonni del erano originari della provincia di Campobasso, e la famiglia Coppola con il regista Francis Ford Coppola e l’attore Nicolas Kim Coppola in arte Nicolas Cage, i cui  avi sono originari della  provincia di Matera in  Basilicata.

Origini miste per Bradley Cooper: l’attore è nato in Pennsylvania, il padre ha origini irlandesi, mentre la madre, Gloria Campano, è italiana.  I nonni, Angelo e Assunta, figlia di un poliziotto, sono rispettivamente napoletano ed abruzzese di Ripa Teatina.

Si può dire che anche l’Incredibile Hulk sia un pò italiano: il nonno paterno di Mark Ruffalo  proviene da Girifalco, un paese in provincia di Catanzaro, mentre i bisnonni  materni sono campani.  L’attore hollywoodiano parla pubblicamente e con orgoglio delle sue radici, soprattutto quando è ospite nel nostro Paese per eventi, passerelle, conferenze stampa e presentazioni di film.

markruffologetty

Sangue italiano per le mamme di Jennifer Aniston e di Lindsay Lohan: sarà per questo motivo che entrambe le attrici amano tornare spesso in Italia?
E lo sapevate che Sean Penn si chiama in realtà Annucci? I bisnonni lasciarono decenni fa l’Italia per emigrare negli USA.

E non è tutto, perché ce ne sono tanti altri: 

  • Susan Sarandon; il nonno materno, Giuseppe Vincenzo Criscione, era siciliano di Ragusa, mentre la nonna Anita Rigali era toscana
  • Brooke Shields: la nonna, Marina Torlonia, è di Roma
  • Kate Hudson: la nonna paterna Eleanor Salerno proviene da Carlentini, Siracusa
  •  Leonardo di Caprio: i bisnonni della star di “Titanic” provenivano dalla provincia di Caserta
  • Ashley Judd: nome d’arte di Ashley Tyler Ciminella,  la sua famiglia ha origini siciliane
  • Matt LeBlanc: l’indimenticabile Joey della serie TV “Friends”, ha origini italiane,  la famiglia Di Cillo, cognome della madre, proviene da Arce, Frosinone

Chiudiamo con un’ultima curiosità: il vero nome di Hulk Hogan, famoso wrestler e attore statunitenseè Terry Gene Bollea e la sua famiglia paterna proviene da Cigliano, Vercelli.

Si può dire che buon sangue non mente?

da initalia.virgilio.it




Addio a Jeff Beck. Leggendaria la sua chitarra

download

downloadÉ morto a 78 anni Jeff Beck, una leggenda della chitarra salito alla ribalta negli anni ’60. L’artista ha contratto una meningite batterica, ha riferito la famiglia in un comunicato, specificando che “è morto in pace ieri”.

Le sue mani erano assicurate per sette milioni di sterline.

Virtuoso, poliedrico, sperimentatore, ammirato dai più grandi musicisti della sua generazione come dai più giovani. Assieme a Jimi Hendrix, di cui proponeva spesso delle cover, tra le più apprezzate la sua versione delicata e talentuosa del capolavoro ‘Little wing, Beck ha contribuito a portare la chitarra elettrica nell’età moderna, mescolando blues, rock n’roll e hard rock.

Una vita spesa a suonare sui palchi, con la sua inconfondibile impugnatura della chitarra, Beck inizia la carriera musicale giovanissimo a metà degli anni Sessanta. La svolta arriva nel 1965 con l’ingresso negli Yardbirds, uno dei primi grandi gruppi rock, in sostituzione di Eric Clapton, altro mostro sacro dello strumento, nella formazione per un momento milita alla chitarra anche Jimmy Page, futura colonna dei Led Zeppelin. Sono gli anni dell’esplosione del rock n’roll, con i giovani musicisti inglesi che riprendono le sonorità di poco conosciuti bluesman ed armonicisti statunitensi come Sonny Boy Williamson e Howlin Wolf dandogli ritmo ed elettricità.

Il successo è immediato. Nel 1966 Beck fonda una nuova band, chiamata Jeff Beck Group, la prima formazione vede Rod Stewart alla voce, Ron Wood al basso (diventerà poi la seconda chitarra dei Rolling Stones), dando vita ad una serie di lavori considerati antesignani del genere heavy metal. Seguono poi anni di sperimentazioni, con maggiori influenze fusion, e tantissime collaborazioni anche con artisti pop, tra alti e bassi di classifica. Lo scorso anno ad affiancarlo sul palco in alcune date c’era anche l’attore Johnny Depp, reduce dalla burrascosa causa di separazione con l’ex moglie Amber Heard.

agi.it