Milva, artista e donna leggendaria

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downloadC’erano ancora i televisori a valvole, scatoloni bombati che trasmettevano programmi in bianco e nero sui due canali della Rai Televisione statale. Una sera d’inverno nel 1961, non una sera qualunque, trasmettevano il Festival di Sanremo, sullo schermo apparve una ragazzotta seppellita sotto un inverosimile cespuglio di capelli, una esordiente senza nemmeno un cognome ad accompagnarne il nome d’arte: Milva. La ragazzotta tirò fuori una voce dell’altro mondo, cupa, viscerale, intensa da fare male, tale da rendere misteriosi e intriganti anche versi come: “Vieni a vedere il mio mare/Io lo tengo nel cassetto/Una conchiglia, due stelle/Tre gocce di mare blu,” la canzone con la quale si classificò al terzo posto in coppia con Gino Latilla. Da quella goffa crisalide, con il passare degli anni si sviluppò una splendida farfalla, una donna enigmatica, sofisticata, tenace e bellissima, una artista duttile capace di calarsi in un repertorio difficile, una diva che si esibiva sui palcoscenici che “contano” davvero in Europa e vendeva dischi in tutto il mondo.

Se n’è appena andata, a 81 anni devastata dall’Alzheimer, che già è stata scritta una valanga di articoli soprattutto concentrati sui suoi amori, sugli uomini che sono entrati e usciti anche tragicamente dalla sua vita, su quello che alcuni di questi uomini hanno detto di lei e quello che lei ha detto di loro. Come se fossero queste le cose da ricordare veramente. Milva, soprannominata, e non lo meritava, “La Pantera di Goro,” ha vissuto una vita al di fuori delle convenzioni del suo tempo, ha cercato sì dei legami affettivi ma ha prima di tutto inseguito la sua libertà e la sua vera identità di artista e interprete attraverso un lungo, spossante lavoro di continuo studio e ricerca di una ideale perfezione. Ha avuto un Pigmalione, il marito Maurizio Corgnati, un intellettuale raffinato che intravide immediatamente dietro i vestitoni goffi e le pettinature iperboliche della ragazzotta di Goro l’immagine nuova e più vera di lei, quella di una sirena flessuosa dalla lunga chioma color fiamma, le labbra squillanti di rosso acceso, che ricordava Rita Hayworth ma con un tocco di mistero in più, con una sensualità algida, irraggiungibile contraddetta da quella sua voce che sembrava scaturirle dal grembo. Il resto, per la maggior parte lo ha fatto da sé, di Pigmalioni non ne aveva più bisogno. Restano le cose che parlano veramente di lei: il suo lavoro, le interpretazioni di Brecht, il teatro, i films che ha girato, i brani che ha cantato prima di fare l’ultimo inchino al suo pubblico e lasciare per sempre la scena.




È morta Milva, addio alla ‘rossa’ della musica italiana

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081137273 b9c09549 6ed3 4902 b248 4950988aa6dcAGI –  Addio a Milva, la ‘rossa’ della musica italiana. La cantante e attrice teatrale si è spenta a Milano all’età di 81 anni. Da tempo malata di Anzheimer, viveva nella casa di via Serbelloni, nel centro di Milano, con la segretaria Edith e la figlia, Martina Corgnati.  Milva, vero nome Maria Ilva Biolcati, era soprannominata la ‘Pantera di Goro’, dalla città natale in provincia di Ferrara, o semplicemente ‘la Rossa’, per il colore di capelli che è diventato anche il titolo di una famosa canzone scritta per lei da Enzo Jannacci.

In oltre 50 anni carriera è passata per generi musicali molto distanti fra loro grazie a una capacità e un talento interpretativo unico. La sua statura artistica è testimoniata dal successo ottenuto oltre che in Italia, anche in Germania, dove ha partecipato spesso a eventi musicali sui principali canali televisivi, ma ha pubblicato con successo dischi anche in Francia, Giappone, Corea del Sud, Grecia, Spagna e Sudamerica. Ha venduto oltre 80 milioni di dischi ed è l’artista italiana con il maggior numero di album realizzati: 173 tra album in studio, album live e raccolte.

Ha fatto la storia della musica italiana

Ha avuto riconoscimenti ufficiali dalle Repubbliche italiana, francese e tedesca ed è l’unica artista italiana ad essere contemporaneamente Ufficiale dell’Ordre des arts et des lettres, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Cavaliere della Legion d’onore della Repubblica Francese. La ‘Pantera di Goro’ faceva parte del quartetto delle grandi voci femminili italiane degli anni Sessanta e Settanta, con Mina (la Tigre di Cremona), Iva Zanicchi (l’Aquila di Ligonchio) e Orietta Berti (l’Usignolo di Cavriago).

L’incontro con Strehler e con Brecht

Dopo aver lavorato nel teatro leggero con Gino Bramieri e David Riondino, il grande successo e la consacrazione come interprete arriva però con Giorgio Strehler sotto la cui direzione diventa una delle più importanti attrici teatrali italiane. Il suo repertorio principale diventa quello del teatro di Bertolt Brecht di cui diventa la maggiore interprete italiana e una delle più apprezzate in ambito internazionale. Alle canzoni di Brecht Milva ha dedicato quattro progetti discografici e moltissimi recital teatrali (‘Milva canta Brecht’

Parallelamente continua la sua carriera come cantante attraverso l’incisione di importanti album, ai quali collaborano Ennio Morricone, Francis Lai, Mikīs Theodōrakīs, fino a Vangelis, Enzo Jannacci e Franco Battiato.

Al Festival di Sanremo

Ha partecipato al Festival di Sanremo per 15 volte ottenendo due secondi posti e quattro terzi posti. La sua ultima partecipazione sanremese risale al 2007 con la canzone ‘The Show Must Go On’ di Giorgio Faletti. Nel 2018 ha ricevuto il premio alla carriera che non ha potuto ricevere personalmente viste le sue condizioni ed è stato ritirato dalla figlia.

Il cordoglio di Franceschini

‘Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. È il commento del Ministro della Cultura, Dario Franceschini, alla scomparsa della cantante.




Todd Barrow, il nuovo astro della musica country

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attachment 1617204250Todd Barrow si sta facendo un nome come super country star americana.

Figlio di musicisti, il cantautore texano ha collezionato vari riconoscimenti, dal PRSA Award of Excellence, all’ Akademia Award per il miglior album country. E’ stato citato da Alternative Roots Magazine, American Pride Magazine ed è stato intervistato su AVA Radio e nel programma Itali-Echo, su WNTN Radio Boston.

È apparso in programmi televisivi tra cui Good Morning Texas con Jerry Matheny e Texas Music Café su PBS. Ha anche condiviso il palco e lo studio con alcuni dei più grandi artisti della musica country. Ma non è solo il riconosciuto successo di Todd che lo rende un artista country così avvincente e di valore. Ciò che è più evidente nella musica di Todd Barrow è il suo cuore.

La musica di Todd non è certo country vecchio stile. Mentre indubbiamente trae la sua influenza sonora da titani come Hank Williams e Johnny Cash, le sue melodie hanno un tocco di modernità. Suona quasi tutti gli strumenti, dal piano alla chitarra, mandolino, armonica e batteria, e il polistrumentista è anche autore di canzoni per se stesso e per altri artisti. “Se riesco a mettere un sorriso sul viso di qualcuno attraverso la canzone, beh, questo significa il mondo per me”, dice.” Cerco di arrivare al vero cuore e all’anima di una canzone. Per me, non sono solo parole ma una storia, e faccio del mio meglio per ritrarla in ogni verso. Questa è la mia attrazione principale per la musica country; le storie, le persone e la sincerità che viene dal cuore “.

È proprio quel cuore che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo. Il recente singolo di Todd Barrow, “The House That Love Built”, scritto in collaborazione con Sonny Burgess, è stato presentato su RightNow TV ed è stato premiato da PRSA Fort Worth per i suoi sforzi di raccolta fondi per conto della casa di Ronald McDonald. Todd è apparso nella scaletta del festival Bo’s Extravaganza al John Schneider’s Studio, insieme ad artisti come Kid Rock e Tom Wopat dei Dukes of Hazzard.

Todd Barrow ha appena pubblicato il suo ultimo singolo, “Girl Like You”, ed è al lavoro su nuova musica in studio.




Space Martian, il nuovo album dell’artista hip hop Santamaria

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attachment 1616195058È uscito il 3 aprile 2021, per la FG Records, l’album di Santamaria, giovanissimo rapper ispano-americano di Tuscaloosa, Alabama. Si intitola “Space Martian” con il sottotitolo “Avviso ai genitori, contenuto esplicito”. Ma di certo nessuno si scandalizza: l’anima del rap, soprattutto americano, è proprio questa: la completa libertà espressiva e i contenuti espliciti, com’è noto, fanno parte del gioco e dello stile.

Santamaria è stato intervistato come artista emergente da WNTN Radio Boston nel radio-show Itali-Echo.

Sei un ragazzo giovanissimo ma molto ambizioso, cosa ti aspetti dall’uscita di Space Martian?

L’obiettivo per me è diventare il più grande hip hop artist nel panorama attuale, questo album di sicuro mi aprirà delle porte e vediamo dove mi porterà.

Cosa ti ispira a comporre i tuoi pezzi?

Tutto, tutto ciò che accade nella vita mi ispira, la quotidianità, ma anche i traumi, li metto dritti nella musica, ogni mio sentimento di felicità o tristezza finisce nella mia musica.

Che artisti ti hanno influenzato?

Sicuramente XXX Tentacion mi ha influenzato, un rapper afroamericano che ha messo nella sua musica la sua difficile vita. La sua musica è un mix di nu metal, hip hop ed emo-rap. E’ morto a soli 20 anni per uno sparo fatale durante una rapina.

E se davvero sfondassi nel music business, cosa faresti con il tuo successo?

La prima cosa che farei è dare a mia madre una casa enorme e vorrei restituire i favori alla mia comunità ispanica, dar loro un nome, una voce.

E cosa vorresti dire ai tuoi fan?

Vorrei ringraziarli, sono stati così fedeli, pazienti, io non sono stato così regolare nel pubblicare musica per loro ma ogni volta che lo faccio ho sempre reazioni positive e lo apprezzo molto. Su Instagram ho 4000 followers per ora ma sono certo che cresceranno con Space Martian.

E cosa possono aspettarsi i tuoi followers da quest’ultimo tuo progetto?

E’ diverso dai precedenti, è più versatile e ci sarà anche come ospite BamSavage, un rapper che vive in Florida, molto bravo e sono molto emozionato all’idea di questo nuovo album che sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali e su SoundCloud, dove XXX Tenatacion diventò famoso.




La Biennale di Venezia annuncia i Leoni per la Musica 2021

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biennale veneziaVENEZIA\ aise\ – La Biennale di Venezia ha annunciato i Leoni per la Musica 2021.
È la compositrice finlandese Kaija Saariaho il Leone d’oro alla carriera “per lo straordinario livello tecnico ed espressivo raggiunto nelle sue partiture corali e per l’originalità del trattamento della voce”. All’ensemble vocale di Stoccarda Neuevocalsolisten è attribuito il Leone d’argento “per la collaborazione creativa con alcuni tra i più grandi compositori viventi e per lo sviluppo di un repertorio vocale a cappella nell’ambito della scrittura contemporanea”.
Entrambi i riconoscimenti sono stati proposti dal Direttore del settore Musica, Lucia Ronchetti, e accolti dal Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia.
Il 65. Festival Internazionale di Musica Contemporanea, intitolato Choruses e dedicato alle drammaturgie vocali nella produzione compositiva contemporanea, si svolgerà a Venezia dal 17 al 26 settembre.
A Kaija Saariaho sarà dedicata la giornata inaugurale del 17 settembre con la cerimonia di consegna del Leone d’oro alla carriera (Ca’ Giustinian, ore 12.00) e il concerto di apertura eseguito dall’Orchestra e Coro del Teatro la Fenice di Venezia diretti da Ernest Martinez-Isquierdo (Teatro La Fenice, ore 20.00). In programma: la prima esecuzione italiana di Oltra Mar, per coro e orchestra, composto da Kaija Saariaho nel 1999 e la prima esecuzione italiana di un lavoro orchestrale di Hans Abrahamsen del 2011, basato sull’orchestrazione dei Children’s Corner di Claude Debussy.
Come recita la motivazione: “Nell’ambito della sua vasta produzione per voce, ensemble vocale e coro Kaija Saariaho sarà premiata con il Leone d’oro in particolare per Oltra mar, considerato un capolavoro assoluto. Oltra mar, che in francese antico significa “attraverso il mare”, presenta una scrittura armonica complessa ma trasparente e la sintesi di colori orchestrali inediti e metamorfici di ascendenza impressionista”. “Fra i maggiori compositori viventi e uno dei più eseguiti al mondo – prosegue la motivazione – la musica di Kaija Saariaho ha il dono della potenza e dell’immediatezza e genera affreschi acustici inediti e narrazioni sonore originali”.
La cerimonia di consegna del Leone d’argento ai Neue Vocalsolisten Stuttgart, fra i più rappresentativi ensemble vocali dediti alla musica contemporanea, si svolgerà il 20 settembre nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian, sede della Biennale (ore 12.00).
“I sette solisti d’eccezione che lo compongono – Johanna Vargas, Susanne Leitz-Lorey, Truike van der Poel, Daniel Gloger, Martin Nagy, Guillermo Anzorena, Andreas Fischer – hanno formato un ensemble che è anche laboratorio sperimentale sulla drammaturgia vocale, gruppo aperto di discussione sulle tecniche vocali contemporanee e sul significato del canto d’insieme nella sua prospettiva storica e potenzialità futura. Per grandi compositori quali Salvatore Sciarrino e Georges Aperghis, i Neue Vocalsolisten rappresentano un laboratorio vivente per la voce e per le più ampie e articolate tecniche vocali, una palestra straordinaria che conduce alla scrittura operistica” (dalla motivazione).
Il 19 settembre, al Teatro alle Tese dell’Arsenale (ore 16.00), i Neue Vocalsolisten presenteranno due prime esecuzioni assolute: un lavoro per voci ed elettronica del compositore americano George Lewis, commissione della Biennale Musica, e un lavoro di teatro vocale in concerto per sei voci soliste del compositore russo Sergej Newski. La realizzazione e l’esecuzione dell’elettronica sarà a cura del CIMM, il Centro d’Informatica Musicale e Multimediale della Biennale di Venezia.
In passato il Leone d’oro alla carriera per la Musica era stato attribuito a Goffredo Petrassi (1994), Luciano Berio (1995), Friedrich Cerha (2006), Giacomo Manzoni (2007), Helmut Lachenmann (2008), György Kurtág (2009), Wolfgang Rihm (2010), Peter Eötvös (2011), Pierre Boulez (2012), Sofija Gubajdulina (2013), Steve Reich (2014), Georges Aperghis (2015), Salvatore Sciarrino (2016), Tan Dun (2017), Keith Jarrett (2018), George Benjamin (2019), Luis De Pablo (2020). Il Leone d’argento, dedicato alle promesse della musica o a istituzioni che si sono distinte nel far crescere nuovi talenti, in passato è stato attribuito a Vittorio Montalti e Francesca Verunelli (2010), RepertorioZero (2011), Quartetto Prometeo (2012), Fondazione Spinola Banna per l’Arte (2013), Ryo Murakami (2016), Dai Fujikura (2017), Sebastian Rivas (2018), Matteo Franceschini (2019), Raphaël Cendo (2020).
Kaija Saariaho (Helsinki, 1952) è fra i maggiori esponenti di una generazione di compositori finlandesi che ha influenza internazionale. Ha studiato composizione a Helsinki, Friburgo e Parigi, dove vive dal 1982. I suoi studi e le sue ricerche all’IRCAM hanno influenzato molto la sua musica con quella caratteristica tessitura rigogliosa e misteriosa, spesso creata combinando musica dal vivo ed elettronica. Anche se larga parte del suo catalogo abbraccia lavori da camera, dalla metà degli anni ’90 ha affrontato sempre più spesso organici allargati e ampie strutture come le opere L’Amour de Loin, Adriana Mater ed Emilie. È attorno alle opere che fiorisce la sua produzione vocale, in particolare l’affascinante Château de l’âme (1996), Oltra mar (1999), Quatre instants (2002), True Fire (2014). L’oratorio La Passion de Simone, sulla vita e la morte della filosofa Simone Weil, faceva parte del festival internazionale di Sellars “New Crowned Hope” nel 2006/07. La versione da camera dell’oratorio ha debuttato con La Chambre aux echos al Bratislava Melos Ethos Festival nel 2013. Saariaho ha ricevuto i maggiori premi in composizione: Grawemeyer Award, Wihuri Prize, Nemmers Prize, Sonning Prize, Polar Music Prize. Nel 2018 riceve il BBVA Foundation’s Frontiers of Knowledge Award. Nel 2015 fa parte della giuria del Toru Takemitsu Composition Award. Sempre dedita a programmi educativi intensivi, Kaija Saariaho è stata mentore per la musica nel 2014-15 Rolex Mentor and Protege Arts Initiative ed è stata in residenza all’U.C. Berkeley Music Department nel 2015. Saariaho continua a collaborare con il teatro. Only The Sound Remains, il suo più recente lavoro operistico in collaborazione con Peter Sellars, ha debuttato ad Amsterdam nel 2016. Lo stesso anno, la sua prima opera L’Amour de Loin ha debuttato in un nuovo allestimento al Metropolitan Opera di New York con la regia di Robert Le Page. Il Park Avenue Armory e la New York Philharmonic hanno celebrato la sua musica orchestrale accompagnata da interventi visivi. Nel febbraio 2017 il ritratto dedicatole dal Festival Presences di Radio France ha animato Parigi. La sua nuova opera, Innocence, debutterà nel luglio 2021 al Festival International d’Art Lyrique d’Aix-en-Provence.

I sette cantanti dei Neue Vocalsolisten – Johanna Vargas, Susanne Leitz-Lorey, Truike van der Poel, Daniel Gloger, Martin Nagy, Guillermo Anzorena, Andreas Fischer – si considerano esploratori e scopritori sempre alla ricerca di nuove forme di espressione vocale nel continuo scambio con i compositori. Al centro c’è la collaborazione con artisti che sfruttano virtuosisticamente le possibilità dei media digitali, col desiderio di fare rete, giocando con i generi, dissolvendo lo spazio, prospettive e funzioni. I progetti dell’ensemble sono caratterizzati da una personalissima interdisciplinarietà tra teatro musicale, performance, installazione e messa in scena di concerti. Con oltre 30 prime mondiali all’anno, il lavoro dell’ensemble è universalmente considerato di primo piano e unico nel panorama della musica vocale contemporanea. I partner dei cantanti sono sempre ensemble e orchestre specializzate di alto livello, teatri d’opera internazionali, la scena teatrale indipendente, studi di elettronica e numerosi organizzatori di festival e di concerti di nuova musica in tutto il mondo. Con questo retroterra, i Neue Vocalsolisten hanno dato forma al teatro musicale vocale da camera, che contempla lavori di Georges Aperghis, Carola Bauckholt, Luciano Berio, Francesco FiIidei, Luca Francesconi, Gordon Kampe, Mischa Ka?ser, Sarah Nemtsov, Sergej Newski, Lucia Ronchetti, Katharina Rosenberger, Oscar Strasnoy e Claude Vivier. I Neue Vocalsolisten collaborano regolarmente con artisti e generi di culture musicali extra europee. In VOICE AFFAIRS i Neue Vocalsolisten 2021 superano i confini artistici contaminando la musica contemporanea con la scena musicale sperimentale del Libano. Il progetto mette in contatto i cantanti con otto artisti da Libano, Egitto, Palestina e Israele, che, dal punto di vista della composizione, della musica elettronica, del suono, dell’improvvisazione e del pop d’avanguardia raccontano delle diversità, le contraddizioni, l’esplosività e la poesia di questo ambito culturale. Nella nuova serie “Magical Spaces”, l’ensemble, insieme a tre giovani web designer, esplora nuove modalità di performance, tra percezione analogica e digitale, sfruttando tutte le possibilità dei media digitali. Numerose le prime mondiali in programma per il 2021, fra cui quelle di Cynthia Zaven, Raed Yassin, Dániel Péter Biró, Aya Metwalli, Samir Odeh-Tamimi, Youmna Saba, Manolis Manousakis, Christian Mason, Alessandro Bosetti, Juliana Hodkinson, Sergei Nevsky e George Lewis. Nonostante la pandemia, i Neue Vocalsolisten danno concerti a Stoccarda, Berlino, Marsiglia, Lisbona, Darmstadt, Salisburgo, Beirut e Venezia. (aise)




Il “Cuore matto” di Silvana Di Liberto

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di libertoSilvana Di Liberto sta compiendo enormi sforzi, in questo periodo di preoccupazione causato dal Covid-19 interpretando e versionando alcune delle canzoni più influenti e più ricordate di quell’età d’oro della musica italiana.

Al momento sta diventando un ponte musicale tra la sua terra e la sua nuova casa in Spagna.

La cantante italiana con sede in Ayamonte, ha pubblicato un altro videoclip con una nuova versione di “Cuore Matto”, di Little Tony, pioniere del rock and roll.

Il singolo raggiunse il primo posto per nove settimane nella hit parade e vendette più di un milione di copie, ricevendo un record d’oro nel 1967.

La prima cosa che ti sedurrà è il suo ritmo, poi il ritornello che entra nel tuo interno finché cominci a canticchiare: la verita’, la verità’…

La musica è stata composta dal chitarrista Emanuele Di Bella con influenze disco, pop e con un colore di voce molto moderno, caldo e rivoluzionario di Silvana, ognuno da casa.

La messa in scena di Silvana è stata realizzata nel Patio uno dei piu’ antichi di Ayamonte “la Puerta Ancha”, insieme alla giornalista Marina Moreno e José Luis Sánchez e con la collaborazione in styling del negozio Serendipia.

captura de pantalla (197)Approfittando quindi di questa situazione tanto anomala quanto quella provocata dal virus che costantemente ci perseguita, Silvana ed Emanuele hanno trovato su internet il mezzo più attuale per proporre le loro nuove creazioni musicali a un pubblico più vasto.

Il video include l’esposizione di fotografie di alcune delle opere magistrali di una serie di dipinti ad olio, della pittrice moderna con anima classica Paula Varona in una fusione di musica con arte.

Questa famosa artista è nota per la sua collezione di dipinti ispirati alle strade di molte città emblematiche come:  Madrid,  New York, Lisbona, L’Avana, Barcellona e le sue famose marine.

Il video può essere visualizzato sul canale YouTube del cantante:

 




Tutto pronto a Sanremo per il Festival. Anche il piano di sicurezza

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071632299 72709525 d5d9 4eee b4f9 a372a0b2f222AGI – Inizia domani il 71esimo Festival della canzone italiana ma la complessa macchina della sicurezza è stata messa in moto già da tempo. Il Piano – definito nel corso dei numerosi Comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduti dal prefetto Alberto Intini e i successivi Tavoli tecnici del questore Pietro Milone – prevede l’impiego di personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di finanza, della Capitaneria di Porto e della Polizia municipale. Ognuno con le proprie competenze specifiche, i Reparti specializzati contribuiranno a far si che il Festival si svolga in una cornice di assoluta sicurezza, con bonifiche giornaliere a cura di cinofili e artificieri e rafforzamento dei servizi di controllo del territorio ad ampio raggio grazie all’impiego dei Reparti prevenzione crimine che supporteranno le Volanti cittadine.

La Polizia scientifica, presente su tutto l’arco della giornata, effettuerà accurate video riprese e sarà di supporto nello sviluppo di eventuali attività d’indagine successive. Polizia stradale e Polizia ferroviaria intensificheranno i controlli sulle arterie stradali e ferroviarie. Saranno impiegate anche le Uopi e le Sos, unità specializzate della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri per attacchi terroristici e interventi in scenari operativi ad alto rischio.

Tutto sarà gestito e controllato dal Centro per la gestione della sicurezza dell’evento, sala operativa interforze attivata proprio per questa occasione all’interno del commissariato di Sanremo. Telecamere del Comune trasmetteranno al Centro le immagini delle strade intorno al teatro Ariston e dell’interno dell’edificio. Le vie di accesso al teatro saranno controllate dai Reparti inquadrati e da personale territoriale, a presidio degli ingressi e per evitare indebite intromissioni.

Presente anche la Polizia postale che – in virtù del protocollo firmato tra la Rai e il Cnaipic (Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche) – tramite i suoi esperti informatici monitorerà la rete da una sala operativa allestita ad hoc.




Quella volta che Bennato cantò a Vancouver…

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edo bwRiproponiamo ai lettori questa intervista con Edoardo Bennato che risale al 2018, in occasione del concerto che il celebre artista tenne a Vancouver nel quadro delle manifestazioni culturali per celebrare “Italian Day” nella nostra città.

Fra pochi giorni Edoardo Bennato, autore e cantante che ha raggiunto popolarità e successo a livello internazionale, incontrerà il nostro pubblico in un concerto dal vivo durante la manifestazione annuale indetta per celebrare Italian Day a Commercial Drive. Il concerto con Bennato e la sua band composta da dieci musicisti, giova ripeterlo, comincia alle ore 16:45 a Grandview Park Stage, domenica 10 giugno 2018. È merito del Consolato Generale d’ Italia se possiamo ascoltare un artista del calibro di Bennato nella sua prima visita a Vancouver. Come ci dice Gianluca Biscardi, responsabile dell’ Ufficio Culturale del Consolato, tramite l’intervento attivo del Console Generale, Dr. Massimiliano Iacchini, il contributo economico e organizzativo del Consolato che figura anche fra i “Signature Sponsors” dell’ Italian Day, è stato determinante per assicurare la partecipazione di Bennato all’Italian Day.

Abbiamo chiesto a Edoardo Bennato di rispondere ad alcune domande sulla sua vita e la sua carriera. L’intervista esclusiva che l’artista ci ha gentilmente concesso viene qui offerta ai nostri lettori.

  1. Anna Foschi – La nostra comunità italiana e il pubblico di Vancouver che partecipa all’ Italian Day sono in attesa del suo concerto del 10 giugno. È certamente una occasione rara poter ascoltare un artista che rappresenta così bene lo spirito e l’ ispirazione musicale italiana e allo stesso tempo appartiene anche all’anima aperta e multiculturale di questa città e di questa nazione. Quali sono le sue impressioni sul Canada? È questa la prima volta che si esibisce a Vancouver?

Edoardo Bennato – La prima volta che arrivai in Canada fu nell’estate del 1990. Suonai a Toronto a un Festival organizzato da CHIN-Radio da Johnny Lombardi che fu l’ inventore di questa radio che, bisogna ricordarlo, fu la prima emittente a trasmettere per le minoranze linguistiche in Canada e non solo per la comunità italiana ma anche per molte altre. Poi ci sono tornato nel 2010, quando ho fatto un mini-tour nei clubs e teatri negli U.S.A. ed in Canada. Non sono mai stato a Vancouver, ed è un piacere avere la possibilità di suonare nella città che, secondo le più recenti classifiche, è la migliore al mondo per qualità della vita.

  1. F. – Qualche commento sugli incontri con le comunità italiane all’ estero durante i suoi concerti e tournées? Impressioni, sensazioni, prospettive?

E.B. – Le comunità di italiani all’ estero svolgono un compito molto importante, sono gli ambasciatori atti a diffondere la cultura italiana nel mondo, dall’ arte, alla moda, alla musica…e perché no, al cibo. Ovviamente, le seconde e terze o più generazioni nate nei paesi di residenza hanno, credo, bisogno di ricordare le loro radici, la storia che comunque le lega con l’ Italia: la nazione da cui provenivano i loro antenati.

  1. F. – Grazie per il riconoscimento dato al nostro lavoro e presenza di italiani in Canada e per tutti gli altri nostri connazionali nel mondo. Parliamo ora della sua musica. La sua carriera è stata lunga e feconda. Vuole tracciare per noi una panoramica dei temi che considera più centrali alla sua ispirazione ora come allora, e delle fonti musicali di ispirazione che ancora oggi sono alla base dei suoi successi?

E.B. – Diciamo pure che per quanto riguarda la mia musica è decisamente ispirata al blues ed al rock di matrice americana, ma sono napoletano, uomo del Sud Italia e dunque saldamente ancorato a Napoli che, senza nulla togliere ad altre città, per me resta la più bella del mondo, piena di problemi, contraddizioni, paradossi, come tutta ll’Italia, ma è la mia città!

  1. F. – C’è qualcuno fra i cantanti e autori italiani dell’ultima generazione che può considerarsi “suo erede”?

E.B. – Forse, per quanto riguarda I temi sociali, i rappers sono i veri eredi dei cantautori. Citarne qualcuno in particolare, farei torto ad altri.

  1. F. -Qual è stato per lei il momento più significativo della sua carriera?

E.B. – Quando nel 1973, dopo aver realizzato il mio primo disco: “Non farti cadere le braccia” il Direttore artistico ed esecutivo di una nota casa discografica del tempo mi disse: “Caro Edoardo, noi non abbiamo nulla da rimproverarci, ce l’ abbiamo messa tutta, il tuo disco è nei negozi, ma non lo compra nessuno. Quelli della Radio (la R.A.I.) dicono che non possono trasmettere le tue canzoni, per cui, stai facendo l’università, laureati e fai l’architetto.” In buona sostanza, mi disse di levarmi dai piedi! Non mi arresi. A Roma, fuori ad un noto bar, non lontano dalla sede R.A.I., dove sapevo che transitavano alcuni dei giornalisti più influenti in ambito musicale dell’epoca, mi piazzai con tutto il mio “armamentario di follia”: chitarra 12 corde, armonica, kazoo e tamburello a pedale (che mi ero costruito a Londra) ed iniziai a suonare, lì per strada. Fui notato e mi chiesero di partecipare ad un Festival rock che si teneva a Civitanova Marche. Non c’era molta gente ma c’erano gli opinion leaders, quelli che contano! Salii sul palco e suonai 3 canzoni. Quando scesi dal palco ebbi la sensazione che la mia vita era cambiata. Mi resi conto che “quelli che contano” avevano deciso che potevo essere il rappresentante ideale dell ’insoddisfazione giovanile in Italia…e voi ascoltaste le mie prime canzonette!

A.F. -E il momento che ricorda con meno piacere?

E.B. – Il momento meno piacevole è quello che ho descritto all’inizio della domanda precedente!

A.F. – Quali sono i suoi progetti per il futuro?

E.B. – Con l’aiuto di Jono Manson, un folk singer americano di New York, ho tradotto in inglese le canzoni del mio album “Sono solo canzonette”, quello che ebbe un enorme successo quando uscì. In inglese è diventato: “Rockin’ with Peter” Spero di trovare un produttore, magari anche in Canada, che abbia voglia di utilizzare le mie canzoni per mettere in scena un musical di Peter Pan in inglese.




Romina Arena, una grande artista con l’Italia nel cuore

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6b7a4058 3f69 4b6b 9d8d e9bac23f87cdUna delle voci femminili più straordinarie dell’attuale panorama musicale americano e mondiale è italiana. Parliamo di Romina Arena, una grande cantante, dotata di una voce che graffia ed accarezza allo stesso tempo, in grado di toccare tutte le corde del profondo dell’anima.

Lo sanno gli americani che hanno, da subito, saputo valorizzarla. Lo sanno gli australiani, i giapponesi, i latini cui Romina ha dedicato applauditissimi concerti. La apprezzava moltissimo il grande Ennio Morricone.

Purtroppo “nessuno è profeta in patria” recita il detto. La maggioranza degli italiani ancora non sa chi è la italianissima, Romina Arena, palermitana, una estensione vocale di 5 ottave, una voce angelica che, ascoltandola, ci ha fatto ricordare la migliore Barbra Streisand.

Romina, che vive da tempo a Los Angeles, ha iniziato a cantare a 4 anni “con la Disney – racconta -, quando ho cominciato a lavorare in programmi televisivi con Topolino club e bambini di altre Nazioni cantando canzoni per i cartoni animati. Ecco perché, fin da bambina parlo, canto e scrivo in dieci lingue differenti. Poi ho frequentato l’Accademia di Danza Classica della grande insegnante Milena Mirri Dispenza. Il mio sogno è sempre stato quello di diventare una famosa ballerina, ma quando mio padre ci abbandonò (mia madre ed io) mia madre decise che il ballo portava via tutti i soldi che facevo con la Disney o altri progetti televisivi, quindi continuai con il canto.

Ho preso lezioni di canto classico, ma il mio talento è una dote naturale. E del mio successo ringrazio Dio”.

A chi ti ispiri? Quali cantanti hanno contribuito maggiormente alla tua formazione musicale?

La mia grande ispirazione viene da molti artisti classici, italiani e stranieri. Da Mario Lanza a Mario Del Monaco, la mia preferita di sempre Edith Piaf, la grande Barbra Streisand, Dalida, Steve Nicks, Nana Mouskouri e, visto che sono scrittrice, autrice e compositrice, quando si tratta di musica da composizione e di temi di colonne sonore, sono sempre stata ispirata dal mio grande Maestro e Mentore Ennio Morricone.

Lo conobbi alla tenera età di 13 anni, quando convinsi mia madre a portarmi a Roma, grazie anche alla nostra conoscenza con il grande regista Oscar Giuseppe Tornatore, proveniente da Bagheria, in provincia di Palermo da dove vengo io, che ci portò subito a casa del Maestro .

Io, allora teen ager, invece di cantare temi di canzoni del primo amore sono sempre stata affascinata dalle grandi colonne sonore dei grandi film di Sergio Leone e chiaramente dalle musiche di Morricone. Il resto  della mia storia è conosciuto. A livello musicale  sono riuscita non soltanto ad essere la cantante Italo Americana piu popolare negli USA e nel mondo, anche grazie alla mia conoscenza delle lingue, ma ho avuto l’onore di essere una compositrice di colonne sonore di grande successo, e lo devo tutto a Morricone, a mia madre Rita, che ha investito le  sue preziose energie nel portarmi avanti e credere in me, e, ancor piu importante, devo tutto a Dio.

Come scegli le tue canzoni?

Generalmente io scrivo tutte le mie canzoni. Adoro l’idea di potere esprimere i miei sentimenti piu intimi, i miei pensieri, gli amori, le mie emozioni più nascoste in musica, così che tutti, e specialmente le donne, possano sentirsi ispirate, motivate ad amare, a dare se stesse per quello in cui credono, perché le mie canzoni parlano molto di questo: aiutare il mondo a credere nel potere dei sogni!

Inoltre mi piace scrivere musica e canzoni che possano trasportare la gente ad essere più vicina a Dio, ed in questo momento ne abbiamo piu bisogno che mai. Spero che i miei fans si sentano connessi al vero messaggio, speciale e profondo, che ci porta l’universo!

Quando si tratta di canzoni più conosciute, come ‘covers’, cioè canzoni che alcuni dei miei artisti preferiti hanno portato al successo, devono essere brani che mi toccano profondamente in un modo o in un altro. Non lascio niente al caso.

Parlaci dei tuoi collaboratori, arrangiatori, musicisti.

Ci vorrebbe una vita intera per descrivere l’immensità, il talento e la dedizione di coloro che hanno contribuito al mio successo musicale, ma, per darvi una piccola e succinta idea, direi che alcuni in particolare mi hanno fatto sognare come artista, nel senso che non mi sarei mai aspettata, io piccola immigrante siciliana in America, di riuscire a lavorare con i grandi con i quali ho fatto delle canzoni magnifiche.

Innanzi tutto il grande Ennio Morricone, che letteralmente  mi ha cambiato la vita. Mi ci sono voluti 20 anni per incidere un grandissimo disco e una collaborazione con lui, ma l’ho fatto e la sua influenza mi ha cambiata totalmente. Quando è morto il Maestro, parte di me è morta con lui, poiché da lui ho imparato tutto quello che so come artista e compositrice, ma anche, molto piu importante, mi ha insegnato ad essere un essere umano con il cuore sempre aperto ad ascoltare e amare.

Ho lavorato con il grandissimo Kevin Savigar, un eccezonale compositore, arrangiatore, autore e produttore discografico inglese, che è conosciuto per aver scritto alcuni dei successi piu famosi di Rod Stewart, come ‘FOREVER YOUNG’, ‘MAGGIE MAY” e molti altri. Con lui ho scritto due canzoni stupende che presto lancerò con il mio prossimo disco.

Ho lavorato con il grandissimo Chuck Howard, vincitore di molti Grammy di musica country, che ha prodotto e lanciato la bravissima cantante country americana Leann Rimes, con il suo famosissimo single ‘HOW DO I LIVE”, con cui ho pure lavorato a dei pezzi stupendi che presto saranno lanciati.

E ho fatto un intero disco con uno dei più importanti produttori discografici della storia americana, il fantastico Bon Johnston, che è colui che ha scoperto, lanciato e prodotto eccezionali stars come Bob Dylan, Willie Nelson, Johnny Cash, Simon & Garfunkel e una ragazzina siciliana dl nome di Romina Arena…

Ho avuto l’onore di scrivere e registrare un intero album con il grande Bob ma, sfortunatamente, come accade nelle più grandi case discografiche, non è stato mai lanciato e purtroppo è stato messo via, “shelved” come si dice in inglese.

Sfortunatamente, come Morricone, anche Bob non c’è più. Ha sempre creduto in me e ho imparato da lui come produrre un artista, come riuscire a ottenere il meglio vocalmente e ottenere il miglior suono durante la registrazione. Ci sono altri grandi che hanno lavorato con me, ma direi che questi sono coloro che mi hanno formata come artista più di chiunque altro.

Molto conosciuta negli Stati Uniti e in tante parti del mondo, quasi sconosciuta in Italia. Perché?

Questa è una domanda che, forse, dovresti fare alle case discografiche Italiane! Quelle americane sono sempre state innamorate della mia musica, quindi, come artista Italo Americana, ho sempre creduto che il mercato italiano mi avrebbe abbracciata, ma in realtà il successo mondiale è arrivato in America, in Giappone, Australia, in Sud America e anche in tante altre parti dell’Europa. Adesso certi grandi progetti mi porteranno nuovamente in Italia, specialmente con i grandi film musicali di cui sarò la star, compositrice, sceneggiatrice e produttice esecutiva con uno degli studios cinematografici piu grandi americani, quindi credo proprio che mi riscatterò.

Questo anche perché ho sempre promosso la nostra amatissima Italia in tutto ciò che faccio, dai miei libri, alle canzoni, ai film, ai musicals… Quindi, spero con il cuore che il pubblico Italiano mi possa amare musicalmente come il resto di milioni di fans che ho in America e nel mondo!

Io sono sempre stata paragonata ad una versione giovane di Celine Dion o una femminile più pop di Andrea Bocelli, ed il pubblico americano, milioni di persone, mi ha sostenuta. Ma, cosa posso dirti, forse la classica frase ‘nessuno è profeta in Patria?.

cinematica“Cinematica volume 1”, il tuo ultimo album, personalmente lo ritengo il migliore tra quelli che ho ascoltato.

È stata una produzione per la mia propria etichetta discografica, la  POPERASTAR RECORDS. Ed è una compilation di temi molto popolari di grandi film che io ho sempre amato. La musica e il cinema sono fratelli, vanno benissimo insieme, e quando ascoltiamo una certa melodia questa ci ricorda un momento importante della nostra vita. Ma, alle volte, succede anche che un film ci cambia la vita e la scelta di certi temi è una combinazione di tutte e due.

Il disco sta avendo un successo incredibile e non vedo l’ora di lanciare volume due, e volume 3 e cosi’ via!

 

beautiful surprise“A Beautiful surprise”, del 2019, disco prevalentemente natalizio che contiene tutte interpretazioni di grande intensità. In particolare Fly me home, Brahms Lullaby e Volerò. Come è nata l’idea di questa produzione?

Questo  è uno degli album natalizi che sento di più. “A BEAUTIFUL SURPRISE”, a dir la verità, all’inizio era una canzone-tema che avevo scritto per la Disney, per un nuovo cartone animato che era in cerca di un brano che lo rappresentasse, ma poi  non è stata utilizzata per quel progetto poiché quel cartone era stato cancellato, quindi, una volta che la canzone è diventata disponibile per altro uso e visto che lo stile è così magico, ho deciso di utilizzarla come tema principale dell’omonimo disco natalizio!

Brahms Lullaby è sempre stata un’altra mia canzone favorita, specialmente poiché mia madre, quando ero bambina, mi faceva ascoltare al piano questa bellissima ninna nanna, in particolare la mattina di Natale, lei suonicchiava al nostro  bellissimo pianoforte bianco verticale (che abbiamo ancora in Italia!) quando cui mi svegliavo per aprire i regali, quindi dovevo per forza includere questa canzone!

E per quanto riguarda VOLERÒ, ne sono fiera poichè è il brano, che ho scritto originariamente in inglese, e si chiama FLY ME HOME, che ho composto con il grandissimo e famoso pianista famoso americano Jim Wilson, per il nostro speciale televisivo sulla PBS Americana.

È stata scritta e dedicata a tutti gli uomini e donne soldato che lottano per la nostra libertà e la pace.  Ho sempre pensato a questi esseri coraggiosi che lottano per noi, alla loro solitudine e tristezza nello stare lontano ogni giorno da coloro che amano. FLY ME HOME celebra la loro vita e il loro sogno di potere riabbracciare presto coloro che amano e dai quali sono lontani. VOLERÒ è una sua versione più d’amore, in Italiano.

Italy The Music Journey“Italy: The Music Journey” del 2016, un viaggio nelle musiche da film italiane. Ho visto che prediligi interpretare i temi dei film. C’è una ragione?

Si come ho detto prima, sono cresciuta innamorandomi delle musiche da film, fin da quando ho incontrato il Maestro Morricone. C’è un qualcosa di tipicamente magico nelle colonne sonore e io mi perdo in quei suoni cinematici!

Con quale criterio hai scelto le canzoni di questa produzione con sapore di casa nostra?

Ho scritto un libro best seller con lo stesso titolo del disco che, alla fine, è proprio quello che ha ispirato il disco. Il libro, intitolato in Inglese ‘WHERE DID THEY FILM THAT?ITALY”, in Italiano “Dove hanno fatto quel film? Italia”, trasporta i lettori sulle locations dei film più famosi girati in Italia dal PADRINO, a CINEMA PARADISO, a LA VITA È BELLA… Il libro è anche una guida turistica ed ho deciso di estendere questa nuova “brand” che ho creato anche attraverso le note e dar vita alla versione musicale del libro! Chiaramente al fine di promuovere la nostra Italia! Musica e film sono i metodi più emozionanti e diretti per creare una connessione forte con gli ascoltatori, specialmente quando si tratta di promuovere l’Italia che è la Patria del cinema e della musica nel mondo!

Morricone Uncovered“Morricone uncovered” è uscito nel 2012.

Conobbi Ennio da bambina. A 13 anni volevo fare un disco con lui o una colonna sonora, ma lui mi disse che non ero pronta, di costruirmi prima una carriera fatta di importanti momenti e collaborazioni, perché poi lui potesse essere coinvolto.  Mi ci sono voluti quasi vent’anni per lavorare insieme. Grazie al nostro comune ex agente e al figlio che ci hanno fatto nuovamente incontrare nella stessa casa meravigliosa dove l’ho visto quando ero ragazzina, con mia madre, a Roma.

Il Maestro ha conociuto i miei grandi successi mondiali e abbiamo deciso di fare questo straordinario disco insieme, dove, per la prima volta, lui mi ha dato il permesso di scrivere parole originali in diverse lingue straniere. Abbiamo scelto 15 temi musicali dei suoi film più importanti  ma anche di quelli non così super popolari, poi di quelli un po’ più vecchi, come PER  UN  PUGNO DI DOLLARI, GLI INTOCCABILI e C’ERA UNA VOLTA IN AMERICA e molte altre stupende colonne sonore. E abbiamo registrato questo album di cui io sono enormemente orgogliosa!  Il disco ha avuto un successo megalattico in tutto il mondo!

Romanza“Romanza”, del 2010, presenta alcune bellissime canzoni in italiano: Ricordi, Volerò e una splendida cover della dolcissima”A te” di Jovanotti.

È uno degli album che ho inciso con le mie canzoni del cuore, con un tocco d’Italianità. Infatti ho scritto RICORDI come tributo alla mia splendida Sicilia e all’Italia. È specialmente dedicata a tutti coloro che hanno dovuto lasciare la loro terra natía per inseguire i loro sogni, ma che, come me, non si dimenticano mai delle loro origini.

Oggi milioni di Italo Americani, e non solo, riconoscono che questa canzone esprime un grande amore per l’Italia. Prego e spero che possa dare a milioni in più tanto calore e onestà. Inoltre, A TE  è una canzone dolcissima di Jovanotti che io ho voluto fortemente incidere e spero di averlo fatto in modo tale che tutti, ascoltandola, possano sentire il battito del mio cuore!

Hai mai pensato di incidere qualcosa di più in spagnolo? Magari un disco intero? Il mercato in lingua spagnolo è molto interessante. Nei tuoi dischi ho ascoltato solo “Verte amor”, dell’anno scorso, “El amor” in “Beautiful Surprise”, un pezzo di “It’s imposible” (Somos Novios) di Armando Manzanero, qualcosina in “Until”, “Mi corazon” in “Morricone uncovered”.

Sì, sto lavorando a due albums in lingua spagnola perchè ho moltissimi fans in Messico così come in Sud America, dove ho recentemente avuto un enorme successo grazie a uno dei grandi speciali televisivi, un “concerto sul ghiaccio” che ho scritto e creato, dove ero la protagonista, e ho prodotto come produttrice esecutiva, insieme al mio manager Jay Hall,  per la DISNEY, LA ABC TV NETWORK e LA ESPN.

Il concerto ha visto presenti i piu grandi campioni Olimpici sul ghiaccio come Brian Boitano, Kristi Yagamuchi, Nancy Kerrigan, Kim Messiner, ha avuto un così grande successo mondiale per la DISNEY/ABC/ESPN da realizzare 100 milioni di telespettatori, grazie anche alla ESPN+ streaming!

Sono la prima Italiana, nata in Italia, ad aver prodotto e essere stata la protagonista di un concerto in uno degli spettacoli televisivi nel network americano della Disney! Direi che è stata una una meravigliosa soddisfazione!

Quali sono i tuoi progetti a breve ed a lungo termine? Il film sulla tua vita?

In questo momento non posso parlarne molto, non solo perché tutto è sotto contratto ma, anche per scaramanzia, preferisco non raccontarne i dettagli o, almeno, non ancora, ma ci sono dei progetti incredibili.

Abbiamo firmato con uno dei più importanti produttori di Hollywood, che ha vinto diversi Oscars, che sta producendo con la mia compagnia THE ROMINA ARENA COMPANY un grande film sulla mia vita, un musical per Broadway e anche un bellissimo cartone animato, con libri e giocattoli per bambini!  Inoltre abbiamo concluso un importantissimo contratto per dei musicals e films che ho scritto e per i quali sarò compositrice, produttrice esecutiva e protagonista. Due nuovi dischi, in particolare uno in inglese, che sarà tradotto in diverse lingue e dal quale, come al solito, saranno tratte delle bellissime colonne sonore per altri grandi film diretti da incredibili e famosi registi e produttori!

Una cosa molto bella, che mi rende fierissima, è che ho stretto una bellissima collaborazione con una grandissima partner e star del cinema Italiano, forse una delle donne più amate dal pubblico italiano nel mondo, la bellissima e supertalentosa attrice e donna di grande imprenditorialità, la splendida Claudia Gerini. Stiamo facendo delle cose meravigliose insieme! Presto avrete delle sorprese incredibili!

Il MIRE., il Movimento Italiani Residenti all’Estero, ti ha nominata Ambasciatrice dell’Eccellenza italiana nel mondo. Come pensi di portare avanti questo incarico?

Prima di tutto vorrei ringraziare pubblicamente un uomo meraviglioso sotto tutti gli aspetti, un grandissimo leader, un uomo e un genio che io apprezzo moltissimo, il fantastico presidente del M.I.R.E. Vincenzo Odoguardi, per il grandissimo onore che mi ha fatto di darmi questo importante titolo e ruolo!

Io ho sempre promosso la nostra amatissima Italia in tutto quello che faccio e che ho fatto nel passato. Per me è la cosa piu importante. L’Italia mi manca moltissimo e desidero che il mondo capisca cosa significhi la nostra Patria e ne ammiri la sua bellezza in tutti i modi possibile!

Nel MIRE il mio ruolo è quello di creare progetti, eventi, premi, manifestazioni, ma anche prodotti che possano rappresentare, attraverso delle esperienze uniche, la nostra Italia nel mondo, e chiaramente il mio desiderio piu grande è quello di essere il filo conduttore che porti a tutte le cose più belle che danno luce al nostro BEL PAESE, con amore e dignità.

Intervista raccolta da Ennio Marchetti




“Torna”, il nuovo singolo di Valerio Simonelli

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fa18dd14 55e1 4bd0 b636 b43f220525f0Valerio Simonelli, artista toscano, già presente sulla scena musicale da anni con i “Caporali Coraggiosi”, unica tribute-band dedicata al tour “Capitani Coraggiosi” di Baglioni e Morandi, dal 2020 ha intrapreso anche una carriera da solista con l’uscita del suo primo singolo “Ma dove sono le stelle”.

Dopo una partecipazione all’album collettivo “Una Canzone con il Maestro”, a cura di Armando Corsi, esce oggi con il suo secondo singolo dal titolo “Torna”.

Si tratta di un brano malinconico che racconta un amore interrotto e dolorosamente rivissuto nei gesti rituali della quotidianità.

Il brano è stato scritto dagli autori Clearco & Piciocchi, italiani residenti da diversi anni in Repubblica Dominicana, che hanno intrapreso con Simonelli un fruttuoso cammino di collaborazione a distanza.

L’arrangiamento del brano, a cura dello stesso Simonelli, è volutamente indirizzato ad esaltare l’interpretazione canora che, con la sua estensione e colore, dà corpo e spessore alle emozioni.

Il singolo è distribuito su tutti i principali digital stores dall’etichetta Tilt Music Production di Londra, consolidata in Tilt Corporate, da poco in partnership con Sony Music – The Orchard.