“Virus de amor”, il nuovo singolo del nostro direttore

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cop NicolasaÈ uscito il secondo singolo della nuova produzione musicale di Ennio Marchetti, direttore di Italian’s News, giornalista e cantautore.

Si tratta della bachata “Virus de amor” che i nostri lettori possono ascoltare al link

https://ennioyfreddy.bandcamp.com/track/virus-de-amor

La produzione dal titolo “Nicolasa y otras historias” propone 12 brani in spagnolo prevalentemete di genere latino, anche se non mancano le ballate.

In questi giorni si sta procedendo al mixaggio dei brani nello studio Ibizt di Las Terrenas, Repubblica Dominicana.

La produzione gode del patrocinio del MIRE, Movimento Italiani Residenti all’ Estero.

I nostri lettori potranno trovare tutte le informazioni sulla produzione musicale al sito www.ennioyfreddy.com

 




Il cantautore italiano Alfonso Oliver conquista l’Ucraina

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Oliver 3Alfonso Oliver è il nome d’arte di Alfonso Olivo, 34enne da sempre residente a Reggio Emilia, dove si è trasferito da Crotone assieme alla sua famiglia quando non aveva nemmeno sei mesi.

Nel 2014 debutta col suo primo album, TUTTA COLPA DELLA MUSICA, e dopo una Tourneè in tutta Italia, nel 2016 incomincia a frequentate l’Ucraina dove – come in vaste zone dell’Europa orientale – la musica italiana è particolarmente apprezzata.

Già nell’agosto 2017,  aveva piantato basi solide vincendo il Gran prix della musica internazionale del festival “Retro”, primo artista italiano ad ottenere l’onorificenza, fra le più seguite dal pubblico ucraino.Sempre nel 2017 Alfonso pubblica il brano Vinceremo, canzone che gli porterà il primo seguito di pubblico da parte del popolo italo-ucraino.

Nell’ultimo triennio la sua carriera locale è definitivamente decollata e in estate 2019 Oliver è stato impegnato in un lunghissimo tour, in cui ha toccato festival e teatri delle principali città ucraine, suonando davanti a parecchie migliaia di persone, spesso affiancato da orchestre ed ensemble particolarmente numerose.

Ad aiutarlo il successo del singolo “Mamma”, traduzione in italiano di un brano molto amato in Ucraina, ovviamente a tema materno. Pubblicato a maggio, ha ottenuto tantissime visualizzazioni su internet, buone vendite, una costante programmazione nelle emittenti radiofoniche e tanta attenzione dai media: grazie a “Mamma”, Oliver si è spesso trovato al centro di servizi televisivi curati dalle reti nazionali.

Nel 2019, in occasione dell’Italian National Day celebrato nel Paese, Alfonso Oliver è stato invitato dall’ambasciata italiana a Kiev e lì, nella capitale, con la cantautrice Ucraina, Darina Burnos, che affianca Alfonso Oliver nei concerti formando il primo duetto in assoluto collegando due nazioni cosi vicine tra di loro, ha intonato i due inni nazionali, quello italiano e ucraino, durante un momento ufficiale all’interno delle celebrazioni.

A Marzo 2020 pubblica il suo secondo Album, UN ITALIANO FIERO, per far capire al suo pubblico qual è il messaggio che Alfonso vuole trasmettere al mondo intero. Orgoglioso di essere italiano, un artista che alla musica, ha saputo fin da subito dedicare anima e passione.

Purtoppo a causa della pandemia ogni iniziativa promozionale dell’album è stata rimandata.

Il legame con l’Italia non si è mai interrotto. Oliver continua a comporre principalmente nella sua lingua nativa e partecipa a spettacoli e raduni nella sua patria, e il suo obbiettivo principale è quello di portare nel mondo la musica Italiana per i suoi connazionali, e soprattutto far innamorare sempe più persone straniere della cultura e bellezza Made in Italy!




Morto Eddie Van Halen, leggenda della chitarra

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epa08725201 (FILE) Eddie Van Halen of US rock band Van Halen smiles during a press conference announcing Van Halen’s first national tour in 22 years in Los Angeles, California, USA, 13 August 2007 (reissued 06 October 2020). According to reports, the legendary guitarist and co-founder of Van Halen, Eddie Van Halen has died on 06 October 2020 at the age of 65 after a long battle with throat cancer. EPA/SEAN MASTERSON

Addio ad uno dei grandi del rock. A 65 anni è morto Eddie Van Halen dopo aver perso la sua battaglia contro il cancro. L’annuncio è stato dato su Twitter dal figlio Wolfgang. “Non riesco a credere di dover scrivere questo – si legge – ma mio padre, Edward Lodewijk Van Halen, ha perso la sua lunga e dura battaglia contro il cancro”.

Di origini olandesi ma emigrato con la famiglia negli Usa a soli sette anni, Eddie Van Halen si avvicina alla musica sin da piccolo iniziando con la batteria. A dodici anni scopre invece la sua vera passione, la chitarra. Inizialmente pratica con il fratello Alex, studiano principalmente diversi stili rock, poi il fratello passa alla batteria e assieme al bassista Michael Anthony e al cantante David Lee Roth alla fine degli anni ’70 danno vita ai Van Halen. La band si afferma subito sulla scena musicale internazionale.

L’album 1984 in solo un anno diventa cinque volte disco di platino e il celebre singolo Jump ha fatto storia. La band ha vinto il Grammy Award 1992 per la miglior interpretazione hard rock con l’album For Unlawful Carnal Knowledge. Nel gennaio 2007 i Van Halen vengono inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame. Ma la band non sarebbe quello che è senza Eddie Van Alen. Anche se non inventò la tecnica del tapping a due mani, che consiste nel suonare lo strumento con entrambe le mani sulla tastiera in modo da coprire intervalli inusualmente ampi e impossibili da raggiungere con il legato tradizionale, la perfezionò e la introdusse al grande pubblico.

Nonostante fosse un virtuoso della chitarra elettrica, Eddie non imparò mai a leggere la musica. “Non so un c… di scale o di teoria musicale – disse in un’intervista al Rolling Stone nel 1980 – Non voglio essere considerato come la chitarra più veloce, pronto ad abbattere la concorrenza. Ciò che so è che la chitarra rock & roll come il blues dovrebbe essere una melodia… ma cosa più importante dovrebbe avere delle emozioni. Voglio solo suonare la mia chitarra per far sentire qualcosa alle persone, felicità, tristezza o anche eccitazione”.

Oltre al successo Val Halen è stato anche tormento da continui problemi di salute. Ha sofferto di lesioni persistenti a causa delle acrobazie sul palcoscenico mentre nel 2000 gli fu diagnosticato un cancro alla lingua della quale ha subito l’asportazione per circa un terzo. Ha anche lottato a lungo contro l’alcolismo e l’abuso di droghe, nel 2007 finì persino in riabilitazione.  ANSA




“En Las Terrenas I’m in love”, il primo singolo del nuovo disco del nostro direttore

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sito 3È uscito ieri il primo singolo della nuova produzione musicale del nostro direttore, Ennio Marchetti, giornalista di professione e cantautore per hobbie, realizzata con il maestro Freddy Valdez, arrangiatore dominicano con nel curriculum una vasta serie di collaborazioni con alcuni dei più importanti musicisti di questo Paese.

La canzone, “En Las Terrenas I’m in love”, è ovviamente dedicata, come dice il titolo, al centro turistico della Repubblica Dominicana dove Ennio vive da ormai 22 anni.

Si tratta di un brano di largo respiro, nella pura tradizione melodica italiana.

La potete ascoltare qui: https://ennioyfreddy.bandcamp.com/track/en-las-terrenas-im-in-love

L’ascolto è gratuito. È anche possibile scaricare la canzone al costo di un dollaro o facendo un’offerta. Il ricavato servirà per la promozione del disco che conterrà 12 brani inediti, tutti composti e cantati da Ennio.

La produzione ha il titolo di “Nicolasa y otras historias”, dal nome della protagonista di una delle canzoni, appunto “La Nicolasa”, è presentata in spagnolo ma è prevista anche una edizione con testi in italiano creati dal duo di parolieri Clearco&Piciocchi.

Tutte le notizie, le canzoni, i testi, le collaborazioni, etc si trovano nel sito della produzione: www.ennioyfreddy.com dove, nella “Home Page”, compaiono anche i patrocinatori che, con il loro determinante contributo, hanno fatto sì che il disco possa essere registrato.

Dopo questo primo singolo, ogni 15 giorni, usciranno gli altri 11.

“Un ringraziamento particolare va al MIRE, Movimento Italiani Residenti Estero, ed al suo Presidente, Vincenzo Odoguardi, che è stato il primo ad aderire immediatemente all’iniziativa appena gliene ho parlato – dichiara Ennio Marchetti –  Poi alla Compagnia Luz y Fuerza di Las Terrenas, distributrice della elettricità nel centro turistico della provincia di Samanà, ed al suo presidente, Ing. José Oscar Orsini Bosch, sempre sensibile alle iniziative tese a promuovere la cultura locale.

Grazie a Thierry Blondy, del bar ristorante La Vela Blanca, sulla splendida spiaggia di Las Ballenas, a Las Terrenas, cui, nella produzione, è dedicata la canzone “En el bar de Thierry”.

Chi desidera patrocinare l’iniziativa, e quindi apporre il proprio logo nella home page del sito della produzione, deve solamente contattare Ennio, al cellulare 849 607 5012 (anche whats app), mail enniomarchetti@gmail.com




Francia: si è spenta a 93 anni la cantante Juliette Greco

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194749154 d1d30701 a156 4fc8 a3d0 4c4313c8aba6È morta la cantante francese Juliette Greco, ne ha dato notizia la famiglia.

Nata a Montpellier il 7 febbraio 1927, a 16 anni partecipò alla resistenza francese contro gli occupanti nazisti.

“Juliette Greco si è spenta oggi, mercoledì 23 settembre 2020 nella sua amata casa di Ramatuelle.

La sua vita era fuori dal comune”, hanno scritto i familiari in una nota all’agenzia di stampa Afp.




Dado Moroni al DC Jazz Festival

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dadomoroniL’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura a Washington DC collaborano anche quest’anno con il DC JazzFest per presentare Dado Moroni, uno dei pianisti e compositori jazz più talentuosi dei nostri tempi.
Dado Moroni, entrando a far parte della 16a formazione annuale del Dc JazzFest, si esibirà in trio insieme a Stefano Bagnoli alla batteria e Riccardo Fioravanti al contrabbasso, altre due grandi figure del jazz italiano. Il loro set includerà un tributo al più grande jazz di Duke Ellington e Shirley Horn e le intriganti composizioni di Moroni.
Il percorso artistico di Moroni è benedetto da successi in Italia e all’estero. Ha girato e registrato con molti dei migliori musicisti jazz americani ed europei contemporanei come Clark Terry, Jon Faddis, Ed Thigpen, Ron Carter, Grady Tate, George Robert, Tom Harrell, Lee Konitz, Al Gray, Lewis Nash, Ray Brown e Reggie Johnson tra molti altri. Nel 1987 è stato uno dei giudici per il First Thelonious Monk Piano Jazz Competition allo Smithsonian Institute.
Il concerto si terrà il 26 settembre alle ore 19:00 (ET) in streaming gratuito su Gather by EventsDC, su Fans.com o su Facebook.




Le “Mille parole” del molisano Alessandro Veneziale (VIDEO)

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Un artista giovane con un già una carriera ben avviata nel mondo della musica pop. Idee chiare, voglia di investire su se stesso, grande maturità, sani principi, passione per la musica, capacità di mettersi in discussione e abilità di imparare dagli errori senza tralasciare la preziosa abitudine di riflettere per poi agire, sono gli ingredienti che rendono Alessandro Veneziale una vera promessa per il futuro nel mondo della musica.

Presente per tre mesi al fortunato programma di Rai2 “Mezzogiorno in famiglia” dove ha portato avanti con grande onore la bandiera di Fornarelli (Comune molisano) e del Molise con un gruppo di compagni di squadra, è un artista versatile che non solo canta con una bella voce, ma esplora, con gradimento del pubblico,  anche la direzione artistica, la scenografia ed i costumi.

Nell’intervista a seguire ci presenta il suo ultimo video “Mille parole”, la passione per i mitici anni ’90, i suoi primi passi nel mondo della musica e si racconta tra pubblico e privato.

 

IMG 20200725 WA0012Da poco è disponibile su YouTube il nuovo videoclip “Mille parole”, come nasce l’idea?

La prima idea per questa canzone è nata proprio durante il periodo di quarantena ed esprime un messaggio di speranza, inoltre vuole comunicare di essere consapevoli che nonostante le difficoltà le persone che ci amano saranno comunque al nostro fianco. Il video attraverso i suoi colori vuole trasmettere questa positività

Descrivi l’EP Sorgere, grazie?

Sorgere è un concretizzarsi di un lavoro durato quasi un anno, rappresenta diverse emozioni vissute da me negli ultimi anni e dopo queste esperienze sia positive che negative si presenta un momento sereno e pieno di luce, come richiama appunto il titolo dell’album.

 

Quando hai mosso i primi passi nel mondo della musica?Ho iniziato a cantare alla soglia dei 19 anni, ma dentro di me già da prima c’era la voglia di coltivare questa passione. Ora a 25 anni ho mosso un po’ di passi sulla mia strada, ma continuerò il mio percorso, perché non si smette mai di andare avanti e fare esperienza.

 

Molto hai lavorato sui mitici anni 90, racconta? Mitici 90 è un piccolo gioiellino che mi porto nel cuore, uno spettacolo nato nel 2018 come una sfida, ma siamo poi riusciti a portarlo avanti e farlo crescere. Purtroppo quest’anno a causa del Covid19 non ci è stato possibile organizzare nulla, avevo in mente molti progetti da realizzare insieme ai miei compagni di squadra, speriamo per il 2021

 

IMG 20200725 WA0013Qual è la tua canzone preferita di questi anni?

Nposso fare a meno di ascoltare: Sasha – If you BelieveIce MC – Think About The Way, ma ci sono così tante belle canzoni che è difficilissimo scegliere!

Tra lirica e musica pop c’è un nesso? Una tua opinione sull’opera lirica?

Forse sono un po’ agli antipodi, però credo si possano aggiungere elementi della musica Lirica anche nel Pop. La lirica è il genere che ha dato il via a tutto, sarebbe bello un giorno poter assistere ad un’opera anche in un teatro non prettamente lirico.

 

Quali e quante difficoltà hai incontrato durante il tuo percorso nel mondo della musica?

La difficoltà più grande è quella di farsi abbattere dalle malelingue che purtroppo non mancano mai! Si insidiano dentro di te creandoti squilibrio e incertezza. Altro elemento fondamentale è quello di trovare persone serie ed interessate davvero nel farti crescere

 

I no è gli insuccessi demolisco o sono prezioso materiale per crescere?

Sicuramente in un primo momento non fanno bene, ma poi possono dare lo stimolo per ripartire. Io caratterialmente sono molto testardo la delusione dura per poco dopodiché sono subito pronto a ripartire!

 

Cosa sogna Alessandro Veneziale per il suo futuro lavorativo?

Spero di poter essere libero di esprimermi al 100% trovando persone che apprezzino in modo genuino ciò che faccio. Spero soprattutto che questa mia passione un giorno possa essere il mio principale lavoro.

da https://www.iltelevisionario2.net/

 




I Winter’s End ritornano con il nuovo album “INTO THE SEA” a Itali-Echo.

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WINTERS END BAND PHOTOBand statunitense di metal sinfonico, capitanata dal leggendario Jacob Hansen (EPICA, KAMELOT, AMARANTHE, DELAIN), Winter’s End pubblicherà “INTO THE SEA”, il seguito di “LOST IN THE LIGHT” del 2016 venerdì 7 agosto 2020.

A quattro anni di distanza, questo album rappresenta tutto ciò che Winter’s End ha da offrire: da punitivo e pesante, a morbido e tenero, a radicale ed epico. La cantante, soprano laureata a Berklee College of Music, ha un background operistico che si sposa a pieno con l’atmosfera gotica e di ispirazione barocca che caratterizza la band.

Potete ascoltare l’intervista al bassista Diego Puppin, italiano residente a Boston, domani a mezzogiorno (eastern time). Potete sintonizzarvi da tutto il mondo su wntn1550am.com e alle 17 in replica su radiomire.com e ascoltate in anteprima il brano “Empty Page”.

“INTO THE SEA” sarà distribuito digitalmente su tutti i principali rivenditori online. Copie fisiche disponibili su richiesta.

I membri della band sono:

Jessica Frost – Vocals

Ryan Johnson – Tastiere, orchestrazione

Nevin Mychal – Chitarre

Stephen Johnson – Batteria

Diego Puppin – Basso, Fretless Bass

L’album è mixato da Nevin Mychal e masterizzato da Jacob Hansen.

Potete seguire Winter’s End su Facebook, Instagram, Youtube e Twitter.




Ringo Starr compie oggi 80 anni

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download 1Nato il 7 luglio del 1940 a Liverpool, sir Richard Starkey si dà alla musica sul finire degli anni 50 dopo un’infanzia difficile, costellata da problemi di salute. Inizia a suonare in alcuni gruppi di Skiffle, un genere in voga all’epoca. Durante alcune esibizioni con gli Hurricane incrocia la strada dei Beatles che stanno muovendo i primi passi, in particolare ad Amburgo. Nel 1962 arriva la svolta. George Martin gli propone di prendere il posto di Pete Best. , Ringo è l’ultimo a entrare nei Beatles ma è esattamente il tassello che mancava per costruire la leggenda.

A dispetto delle ironie e delle leggende metropolitane sulla sua presunta inadeguatezza. Starr è un batterista innovativo e fantasioso, il cui approccio allo strumento è fondamentale per dare un ulteriore tocco di originalità alle composizioni el gruppo. Alcune sue innovazioni tecniche, dall’accordatura all’uso delle sordine, hanno cambiato la storia della batteria e influenzato generazioni di musicisti.

Soprannominato “il Beatles triste” per il carattere introverso, trova modo di ritagliarsi uno spazio anche come cantante, dal momento che in tutti gli album i compagni gli riservano un brano da interpretare. E alcuni sono tra i più celebri, come “With A Little Help From My Friend” e “Yellow Submarine”.

Ma Ringo è stato capace di andare oltre a quello. Terminata l’avventura dei Beatles imbocca una carriera solista, da cantautore, cantate e batterista, in cui mette in fila più di 20 album e una serie di tour memorabili dove spesso si è esibito con una vera e propria all star band, la All Starr Band. Non tutto è rose e fiori. Gli anni 80 per lui sono un buco nero segnato da guai finanziari, alcolismo e mancanza di ispirazione che lo portano ai margini della scena musicale. Ma lui è capace di rialzarsi e trovare nuova linfa nei decenni successivi.

Sposato dal 1981 con l’attrice (ex Bond girl) Barbara Bach, Ringo si è cimentato spesso anche con il cinema, con discreti risultati. Negli ultimi anni è tornato a collaborare più volte con Paul McCartney.

Tgcom24




É morto il maestro Ennio Morricone

Ennio Morricone el genio de la música del cine

Ennio Morricone el genio de la música del cineE’ morto nella notte al Campus biomedico a Roma il maestro Ennio Morricone, uno dei più grandi compositori al mondo. Aveva 92 anni. Nei giorni scorsi era caduto e aveva riportato una frattura al femore.

“All’alba del 6 luglio si è spento con il conforto della fede, Ennio Morricone”. Lo comunica su incarico della famiglia, il suo legale ed amico avvocato Giorgio Assumma. “Il maestro ha conservato sino all’ultimo – aggiunge il legale – piena lucidità e grande dignità. Ha salutato l’amata moglie Maria che lo ha accompagnato con dedizione in ogni istante della sua vita umana e professionale e gli è stata accanto fino all’estremo respiro. Ha ringraziato i figli e i nipoti per l’amore e la cura che gli hanno donato. Ha dedicato un commosso ricordo al suo pubblico dal cui affettuoso sostegno ha sempre tratto la forza e la propria creatività. Il funerale si svolgerà in forma privata nel rispetto del sentimento di umiltà che ha sempre ispirato gli atti della sua esistenza”.

“Ricorderemo sempre, con infinita riconoscenza, il genio artistico del Maestro Ennio Morricone. Ci ha fatto sognare, emozionare, riflettere, scrivendo note memorabili che rimarranno indelebili nella storia della musica e del cinema”. Lo scrive il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, su Twitter, in ricordo del compositore scomparso. (AGI)