Francia: si è spenta a 93 anni la cantante Juliette Greco

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194749154 d1d30701 a156 4fc8 a3d0 4c4313c8aba6È morta la cantante francese Juliette Greco, ne ha dato notizia la famiglia.

Nata a Montpellier il 7 febbraio 1927, a 16 anni partecipò alla resistenza francese contro gli occupanti nazisti.

“Juliette Greco si è spenta oggi, mercoledì 23 settembre 2020 nella sua amata casa di Ramatuelle.

La sua vita era fuori dal comune”, hanno scritto i familiari in una nota all’agenzia di stampa Afp.




Dado Moroni al DC Jazz Festival

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dadomoroniL’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura a Washington DC collaborano anche quest’anno con il DC JazzFest per presentare Dado Moroni, uno dei pianisti e compositori jazz più talentuosi dei nostri tempi.
Dado Moroni, entrando a far parte della 16a formazione annuale del Dc JazzFest, si esibirà in trio insieme a Stefano Bagnoli alla batteria e Riccardo Fioravanti al contrabbasso, altre due grandi figure del jazz italiano. Il loro set includerà un tributo al più grande jazz di Duke Ellington e Shirley Horn e le intriganti composizioni di Moroni.
Il percorso artistico di Moroni è benedetto da successi in Italia e all’estero. Ha girato e registrato con molti dei migliori musicisti jazz americani ed europei contemporanei come Clark Terry, Jon Faddis, Ed Thigpen, Ron Carter, Grady Tate, George Robert, Tom Harrell, Lee Konitz, Al Gray, Lewis Nash, Ray Brown e Reggie Johnson tra molti altri. Nel 1987 è stato uno dei giudici per il First Thelonious Monk Piano Jazz Competition allo Smithsonian Institute.
Il concerto si terrà il 26 settembre alle ore 19:00 (ET) in streaming gratuito su Gather by EventsDC, su Fans.com o su Facebook.




Le “Mille parole” del molisano Alessandro Veneziale (VIDEO)

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Un artista giovane con un già una carriera ben avviata nel mondo della musica pop. Idee chiare, voglia di investire su se stesso, grande maturità, sani principi, passione per la musica, capacità di mettersi in discussione e abilità di imparare dagli errori senza tralasciare la preziosa abitudine di riflettere per poi agire, sono gli ingredienti che rendono Alessandro Veneziale una vera promessa per il futuro nel mondo della musica.

Presente per tre mesi al fortunato programma di Rai2 “Mezzogiorno in famiglia” dove ha portato avanti con grande onore la bandiera di Fornarelli (Comune molisano) e del Molise con un gruppo di compagni di squadra, è un artista versatile che non solo canta con una bella voce, ma esplora, con gradimento del pubblico,  anche la direzione artistica, la scenografia ed i costumi.

Nell’intervista a seguire ci presenta il suo ultimo video “Mille parole”, la passione per i mitici anni ’90, i suoi primi passi nel mondo della musica e si racconta tra pubblico e privato.

 

IMG 20200725 WA0012Da poco è disponibile su YouTube il nuovo videoclip “Mille parole”, come nasce l’idea?

La prima idea per questa canzone è nata proprio durante il periodo di quarantena ed esprime un messaggio di speranza, inoltre vuole comunicare di essere consapevoli che nonostante le difficoltà le persone che ci amano saranno comunque al nostro fianco. Il video attraverso i suoi colori vuole trasmettere questa positività

Descrivi l’EP Sorgere, grazie?

Sorgere è un concretizzarsi di un lavoro durato quasi un anno, rappresenta diverse emozioni vissute da me negli ultimi anni e dopo queste esperienze sia positive che negative si presenta un momento sereno e pieno di luce, come richiama appunto il titolo dell’album.

 

Quando hai mosso i primi passi nel mondo della musica?Ho iniziato a cantare alla soglia dei 19 anni, ma dentro di me già da prima c’era la voglia di coltivare questa passione. Ora a 25 anni ho mosso un po’ di passi sulla mia strada, ma continuerò il mio percorso, perché non si smette mai di andare avanti e fare esperienza.

 

Molto hai lavorato sui mitici anni 90, racconta? Mitici 90 è un piccolo gioiellino che mi porto nel cuore, uno spettacolo nato nel 2018 come una sfida, ma siamo poi riusciti a portarlo avanti e farlo crescere. Purtroppo quest’anno a causa del Covid19 non ci è stato possibile organizzare nulla, avevo in mente molti progetti da realizzare insieme ai miei compagni di squadra, speriamo per il 2021

 

IMG 20200725 WA0013Qual è la tua canzone preferita di questi anni?

Nposso fare a meno di ascoltare: Sasha – If you BelieveIce MC – Think About The Way, ma ci sono così tante belle canzoni che è difficilissimo scegliere!

Tra lirica e musica pop c’è un nesso? Una tua opinione sull’opera lirica?

Forse sono un po’ agli antipodi, però credo si possano aggiungere elementi della musica Lirica anche nel Pop. La lirica è il genere che ha dato il via a tutto, sarebbe bello un giorno poter assistere ad un’opera anche in un teatro non prettamente lirico.

 

Quali e quante difficoltà hai incontrato durante il tuo percorso nel mondo della musica?

La difficoltà più grande è quella di farsi abbattere dalle malelingue che purtroppo non mancano mai! Si insidiano dentro di te creandoti squilibrio e incertezza. Altro elemento fondamentale è quello di trovare persone serie ed interessate davvero nel farti crescere

 

I no è gli insuccessi demolisco o sono prezioso materiale per crescere?

Sicuramente in un primo momento non fanno bene, ma poi possono dare lo stimolo per ripartire. Io caratterialmente sono molto testardo la delusione dura per poco dopodiché sono subito pronto a ripartire!

 

Cosa sogna Alessandro Veneziale per il suo futuro lavorativo?

Spero di poter essere libero di esprimermi al 100% trovando persone che apprezzino in modo genuino ciò che faccio. Spero soprattutto che questa mia passione un giorno possa essere il mio principale lavoro.

da https://www.iltelevisionario2.net/

 




I Winter’s End ritornano con il nuovo album “INTO THE SEA” a Itali-Echo.

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WINTERS END BAND PHOTOBand statunitense di metal sinfonico, capitanata dal leggendario Jacob Hansen (EPICA, KAMELOT, AMARANTHE, DELAIN), Winter’s End pubblicherà “INTO THE SEA”, il seguito di “LOST IN THE LIGHT” del 2016 venerdì 7 agosto 2020.

A quattro anni di distanza, questo album rappresenta tutto ciò che Winter’s End ha da offrire: da punitivo e pesante, a morbido e tenero, a radicale ed epico. La cantante, soprano laureata a Berklee College of Music, ha un background operistico che si sposa a pieno con l’atmosfera gotica e di ispirazione barocca che caratterizza la band.

Potete ascoltare l’intervista al bassista Diego Puppin, italiano residente a Boston, domani a mezzogiorno (eastern time). Potete sintonizzarvi da tutto il mondo su wntn1550am.com e alle 17 in replica su radiomire.com e ascoltate in anteprima il brano “Empty Page”.

“INTO THE SEA” sarà distribuito digitalmente su tutti i principali rivenditori online. Copie fisiche disponibili su richiesta.

I membri della band sono:

Jessica Frost – Vocals

Ryan Johnson – Tastiere, orchestrazione

Nevin Mychal – Chitarre

Stephen Johnson – Batteria

Diego Puppin – Basso, Fretless Bass

L’album è mixato da Nevin Mychal e masterizzato da Jacob Hansen.

Potete seguire Winter’s End su Facebook, Instagram, Youtube e Twitter.




Ringo Starr compie oggi 80 anni

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download 1Nato il 7 luglio del 1940 a Liverpool, sir Richard Starkey si dà alla musica sul finire degli anni 50 dopo un’infanzia difficile, costellata da problemi di salute. Inizia a suonare in alcuni gruppi di Skiffle, un genere in voga all’epoca. Durante alcune esibizioni con gli Hurricane incrocia la strada dei Beatles che stanno muovendo i primi passi, in particolare ad Amburgo. Nel 1962 arriva la svolta. George Martin gli propone di prendere il posto di Pete Best. , Ringo è l’ultimo a entrare nei Beatles ma è esattamente il tassello che mancava per costruire la leggenda.

A dispetto delle ironie e delle leggende metropolitane sulla sua presunta inadeguatezza. Starr è un batterista innovativo e fantasioso, il cui approccio allo strumento è fondamentale per dare un ulteriore tocco di originalità alle composizioni el gruppo. Alcune sue innovazioni tecniche, dall’accordatura all’uso delle sordine, hanno cambiato la storia della batteria e influenzato generazioni di musicisti.

Soprannominato “il Beatles triste” per il carattere introverso, trova modo di ritagliarsi uno spazio anche come cantante, dal momento che in tutti gli album i compagni gli riservano un brano da interpretare. E alcuni sono tra i più celebri, come “With A Little Help From My Friend” e “Yellow Submarine”.

Ma Ringo è stato capace di andare oltre a quello. Terminata l’avventura dei Beatles imbocca una carriera solista, da cantautore, cantate e batterista, in cui mette in fila più di 20 album e una serie di tour memorabili dove spesso si è esibito con una vera e propria all star band, la All Starr Band. Non tutto è rose e fiori. Gli anni 80 per lui sono un buco nero segnato da guai finanziari, alcolismo e mancanza di ispirazione che lo portano ai margini della scena musicale. Ma lui è capace di rialzarsi e trovare nuova linfa nei decenni successivi.

Sposato dal 1981 con l’attrice (ex Bond girl) Barbara Bach, Ringo si è cimentato spesso anche con il cinema, con discreti risultati. Negli ultimi anni è tornato a collaborare più volte con Paul McCartney.

Tgcom24




É morto il maestro Ennio Morricone

Ennio Morricone el genio de la música del cine

Ennio Morricone el genio de la música del cineE’ morto nella notte al Campus biomedico a Roma il maestro Ennio Morricone, uno dei più grandi compositori al mondo. Aveva 92 anni. Nei giorni scorsi era caduto e aveva riportato una frattura al femore.

“All’alba del 6 luglio si è spento con il conforto della fede, Ennio Morricone”. Lo comunica su incarico della famiglia, il suo legale ed amico avvocato Giorgio Assumma. “Il maestro ha conservato sino all’ultimo – aggiunge il legale – piena lucidità e grande dignità. Ha salutato l’amata moglie Maria che lo ha accompagnato con dedizione in ogni istante della sua vita umana e professionale e gli è stata accanto fino all’estremo respiro. Ha ringraziato i figli e i nipoti per l’amore e la cura che gli hanno donato. Ha dedicato un commosso ricordo al suo pubblico dal cui affettuoso sostegno ha sempre tratto la forza e la propria creatività. Il funerale si svolgerà in forma privata nel rispetto del sentimento di umiltà che ha sempre ispirato gli atti della sua esistenza”.

“Ricorderemo sempre, con infinita riconoscenza, il genio artistico del Maestro Ennio Morricone. Ci ha fatto sognare, emozionare, riflettere, scrivendo note memorabili che rimarranno indelebili nella storia della musica e del cinema”. Lo scrive il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, su Twitter, in ricordo del compositore scomparso. (AGI)




Si torna a parlare di un tour di Bruce Springsteen nel 2021

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spirngsUna speranza per il prossimo anno quando si tornerà a vedere la musica live: possiamo aspettarci un tour di Bruce Springsteen con la E Street Band? Sarebbe il primo dal 2016… A tirare fuori la questione è, ancora una volta, una fonte attendibile: Little Steven. Poche parole, nessuna promessa, ma quanto basta per mandare in fibrillazione i fan del Boss.

Riassunto delle puntate precedenti: nell’autunno 2019, poco dopo la pubblicazione di “Western stars”, Springsteen annuncia di avere canzoni pronte per la E Street Band e di volere fare un disco. Il suo produttore Ron Aniello posta nelle settimane successive foto dagli studi di registrazione. Si parla di un tour per l’estate successiva.

A gennaio 2020 Steve Van Zandt interviene con un “rimanete sintonizzati” ad un fan che chiedeva lumi sui concerti futuri. Poi chiarisce “Fino a quando non ci sarà un comunicato stampa, tutto ciò che posso dire è che lo spero e lo penso”. Poi arriva la pandemia da Covid-19 e il mondo della musica live si ferma: Springsteen, che non ha mai annunciato nulla, rimane per buona parte del lockdown in silenzio, poi si dedica alla radio, con il programma “From his home to yours” su Sirius XM.

Ed ecco che, mentre si inizia ad vedere la luce in fondo al tunnel della pandemia, interviene di nuovo Little Steven, che con un tweet risponde ad un fan:

“Dò priorità a Bruce e alla E Street Band, nel 2021. Vedremo prima cosa vuole fare e vedremo e a che punto è la pandemia e poi si decide”.

Poche parole, nessuna promessa, dicevamo: ma già il fatto che Little Steven si tenga libero significa che si sta ragionando sul tour, con magari un album in uscita in autunno o, sostengono alcuni fan, un cofanetto sul modello di “Tracks”, proprio quello che nel ’98 anticipò il ritorno on the road con la E Street Band. (Rockol.it)




“Pintada de azul”, il nuovo tema di Fredy Valdez (VIDEO)

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Il grande musicista dominicano Fredy Valdez ha pubblicato in questi giorni un suo nuovo tema jazz dal titolo: “Pintada de azul”, colorata di azzurro.

“Descrive come una sensazione di azzurro – spiega lo stesso Valdez a Italian’s News –  che puó pervenire da un uccello, dall’osservare il cielo, dall’ascoltare una melodía armonizzata, ricevere qualcosa di salutare, la sensazione che provoca una donna che soprattutto sia elegante, abbia ética e tenerezza. Poi, in particolare, il nostro pianeta, il pianeta azzurro.

É un omaggio che faccio a questo colore, il colore della vita, della poesia, dell’amore e soprattutto all’armonia del nostro pianeta”.




Addio a Pau Dones, il cantante degli Jarabe de Palo (VIDEO)

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È morto Pau Dones, cantante di Jarabe de Palo. Lo notizia è stata diffusa sui canali social della band di cui è stato il leader per più di due decenni.

“La famiglia Dones Cirera riferisce che Pau Dones è morto il 9 giugno 2020 a causa del cancro di cui soffriva da agosto 2015” – si legge nel post.

Pau Dones Cirera è l’autore di alcuni dei più grandi successi della musica spagnola degli ultimi decenni, come ‘La flaca’, ‘Depende’, ‘Humo’, ‘Grita’ o ‘Bonito’.

Nel suo ruolo di compositore, scrive canzoni per Celia Cruz (‘Dos dias en la vida’), Ricky Martin (‘Cambia la piel’), Alanis Morisette (‘Everything’) ed duetta con Leiva (‘Vecina’) e Crissie Hynde (‘Cry’). Partecipa con Jovanotti e Vico C al singolo ‘Tiempo’ e nel 2009 duetta con i Nomadi nel brano ‘Lo specchio ti riflette’.

Pau Dones nasce l’11 ottobre 1966 nella clinica della Sagrada Familia di Barcellona, come indicato nel suo libro autobiografico “50 palos… y sigo sonando”, anche se alcune biografie collocano la sua nascita a Montanuy, una cittadina nei Pirenei di Huesca da dove viene suo padre e dove ha composto molte delle sue canzoni.

Si avvicina alla musica molto presto: quando ha solo 12 anni gli regalano la prima chitarra. A 15 forma assieme al fratello Marc, che suonava la batteria, il suo primo gruppo J. & Co. Band.

A 16 anni riceve il primo duro colpo dalla vita: sua madre si suicida, ed essendo il maggiore di quattro fratelli “da un giorno all’altro sono passato da figlio a madre” come racconta nella sua biografia.

Nel 1995 fonda i Jarabe de Palo, gruppo che con la canzone ‘La flaca’, diventa subito popolarissimo in Spagna, Francia e Italia dove vengono vendute più di centomila copie in pochi giorni.

Il secondo album, ‘Depende’, viene pubblicato nel 1998 e in un mese diventa disco d’oro in Uruguay e, in una sola settimana, a Porto Rico e negli Stati Uniti.

Due anni dopo esce ‘De Vuelta y Vuelta’ e dopo aver rotto con la sua etichetta discografica (Virgin) pubblica ‘Bonito’ (2003), con la collaborazione di Antonio Vega.

Nel 2004 pubblica il suo quinto album, intitolato ‘1m2’ (Un metro cuadrado), un mix di musica caraibica, africana, flamenco, jazz e blues, in cui hanno collaborato nomi come Jorge Drexler, Lucrecia o Chrissie Hynde.

Il suo sesto album, ‘Adelantando’, esce nel 2007 e gli vale una nomination ai Latin Grammy Award per il ‘Best Pop o Duo Pop Vocal Album’ e una nomination ai Grammy per ‘Best Alternative Rock Latin Album. Nel 2008 apre un’etichetta discografica chiamata Tronco Records e un anno dopo Jarabe de Palo pubblica il suo primo album, ‘Orquesta Reciclando’ che vince il Latin Grammy per la migliore tecnica di registrazione per un album.

Nel marzo 2011 è la volta del suo ottavo album, ‘Y ahora que hacemos?’ e nel 2014 del nono intitolato ‘Somos’, in nomination per tre Grammy.

Nel 2015 Jarabe de Palo scopre di avere il cancro al colon ed è costretto ad annullare il tour in America e in Europa, per sottoporsi ad un intervento.

Si ritira dal palco a gennaio 2019 per concentrarsi sul trattamento del cancro e si stabilisce in California con la figlia, anche se non smette di comporre e torna a Barcellona per offrire due concerti di beneficenza per raccogliere fondi per la ricerca sul cancro.

Nel marzo di quest’anno riappare con un video in cui canta, dal balcone di casa, ‘Los Angeles visten de blaco’ per sostenere gli operatori sanitari impagnati nella lotta al coronavirus, e alla fine di maggio pubblica il video della sua ultima canzone “Eso que tu me das”. (AGI)




Esce “Amiga”, il nuovo “singolo” di “Clearco & Piciocchi Autori”

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É uscito oggi, in tutti gli store digitali, il singolo “Amiga”, brano composto dal duo Clearco&Piciocchi, due autori italiani residenti nella Repubblica Dominicana da diversi anni.

Clearco, nato a Genova nel 1974, ha iniziato a comporre testi per canzoni da adolescente e alle spalle ha già la pubblicazione di un CD.

Valerio Piciocchi, nato a Napoli nel 1978, inizia a suonare il pianoforte a 8 anni, per poi perfezionarsi nella chitarra, e già a 15 anni scrive canzoni in italiano, spagnolo e dialetto napoletano.

Il sodalizio artistico “Clearco&Piciocchi Autori” nasce nel 2015 in quel di Las Terrenas, e da allora ha composto circa 40 canzoni, in italiano e spagnolo.

Il singolo, dapprima scritto in italiano e successivamente tradotto in spagnolo, è già stato presentato in anteprima al “Las Terrenas Music Show”, uno spettacolo televisivo di musica dal vivo e ironia che per quasi un anno, una volta al mese, ha proposto i migliori talenti del centro turistico dominicano.

“Amiga”, interpretato dalla voce di Valerio Piciocchi, è una canzone pop rock dove le chitarre sono protagoniste.

Al brano ha collaborato l’architetto musicista Stefano Rasia (al centro nella foto, alla sinistra Clearco e alla destra Piciocchi), anch’egli residente in Repubblica Dominicana, che si è occupato, insieme a Valerio, dell’arrangiamento e dell’esecuzione della chitarra acustica, mentre per la chitarra elettrica ha collaborato il dominicano Elias Santos.

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Il brano è stato registrato a Las Terrenas, nello studio IBIZT di Brian Bizet (si, discendente di “quel” Bizet…), che s’è occupato di tutta la parte tecnica, mixaggio e masterizzazione.

Clearco&Piciocchi stanno attualmente lavorando con l’artista toscano Valerio Simonelli per la prossima pubblicazione di un Ep di inediti. Stay tuned!