Un trionfo, il recital di Gianmario Strappati alla Queen’s University di Belfast

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imagen de whatsapp 2025 10 18 a las 07.49.22 25bea901Le premesse c’erano tutte e lo straordinario concerto di Gianmario Strappati tenuto Giovedì 16 Ottobre alla prestigiosa Queen’s University di Belfast non ha tradito le aspettative.

Un evento di grande risonanza organizzato dal Consolato Onorario d’Italia a Belfast in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e il Consolato Generale d’Italia a Edimburgo. Il solista italiano di Tuba, Ambasciatore di Missioni Don Bosco per la Musica nel Mondo e docente presso il Conservatorio Statale G. Verdi di Ravenna, ha proposto presso la Harty Room del celebre ateneo britannico un programma comprendente musiche di V. Bellini, T. Albinoni, G. Puccini, V. Monti, fino alle opere dei contemporanei a lui dedicate.

imagen de whatsapp 2025 10 18 a las 07.49.22 db57d868Un itinerario significativo teso a delineare i tratti più importanti della storia musicale italiana e dei suoi protagonisti più celebri, unitamente all’innovativa presentazione della Tuba nelle sue prospettive virtuosistiche e interpretative più raffinate.

Il Console Federica Ferrieri di lui ha cosi scritto: “che gioia e onore e’ stato ieri sera dare nuovamente il benvenuto al solista internazionale di tuba Gianmario Strappati, gia’ protagonista di un recital tenuto anni or sono al Titanic Museum, una totale celebrazione alla vita”.

imagen de whatsapp 2025 10 18 a las 07.49.22 9f7b7d28L’applauditissimo concerto di ieri sera alla Queen’s University ha proposto una musica particolarmente commovente, divertente, virtuosa e piena di anima. Un programma apprezzatissimo eseguito con grande talento.

Nella foto il solista italiano di Tuba Gianmario Strappati con il Console onorario d’Italia a Belfast Dott. ssa Federica Ferrieri e il Corrispondente Consolare Dott. Giorgio Zarrelli.




13 luglio 1985: 40 anni fa il Live Aid

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016 ore ininterrotte di musica suonata sui palchi di Philadelphia e Londra. 16 satelliti per una trasmissione globale con oltre il 90% per cento delle televisioni di tutto il mondo collegato nel corso dell’evento, oltre 70 artisti riuniti per un progetto straordinario. Con quasi due miliardi di telespettatori collegati in diretta, il Live Aid è stato il più grande spettacolo televisivo benefico mai realizzato, coinvolgendo nel cast stellare artisti come Paul McCartney, Queen, David Bowie, Led Zeppelin, Madonna, U2 , Phil Collins e tanti altri.

Quel 13 luglio del 1985 rimarrà una data straordinaria nella storiografia della musica rock mondiale, grazie all’intuito e alla tenacia di Bob Geldof, leader e voce dei Boomtown Rats,  che con il supporto di Midge Ure degli Ultravox, raccolse nei due stadi di Wembley  di Londra e  John F. Kennedy di Philadelphia oltre 160mila persone, producendo   quella che è considerata la più grande diretta televisiva di tutti i tempi,   il tutto per raccogliere fondi per la grave carestia che negli ultimi due anni, a causa di siccità e disordini politici, aveva colpito l’Etiopia. Ai tempi si parlò di una cifra record che orbitava tra i 40 e i 50 milioni di sterline, ma ad oggi si presume che in realtà la raccolta toccò i 150 milioni. Per oltre 16 ore  la miglior musica  del decennio venne  eseguita dal vivo, dagli artisti più noti e influenti,  tutti uniti nel nome   della solidarietà.

1 f3yiicpcfmgovwvzgdyuwaIl Live Aid si aprì  a Londra con l’esibizione degli Status Quo intorno alle 12 del mattino. Alle 13.45 sul palco di Wembley salirono gli Spandau Ballet, un quarto d’ora dopo a Philadelphia Joan Baez, presentata da Jack Nicholson, ricordò Woodstock cantando “Amazing Grace”. Poi toccò a Elvis Costello da Londra. Alle 14:40, in diretta da L’Aia, si esibì B. B. King il quale durante l’esecuzione di “How Blue You Can Get” ruppe una corda della chitarra che sostituì senza interrompere il brano nemmeno per un secondo.

Vincent Scarza, quel 13 luglio del 1985 era nello stadio John F. Kennedy di Philadelphia, e non come spettatore. A lui infatti fu affidata la regia dell’evento “lato americano” e il coordinamento di una nutritissima squadra di tecnici.

«Lavorammo per 17 per allestire lo spettacolo, coordinando 4 sale regie e 21  telecamere distribuite in tutta l’area dello spettacolo. Telecamere ben più grandi di quelle in uso oggi, con una tecnologia quasi del tutto analogica».

Vincent Scarza da quasi 10 anni ha lasciato New York per trasferirsi in Italia, nella terra dei suoi avi. Con la moglie Anne Miller  (anche lei professionista nel settore televisivo e teatrale e anche lei impegnata nel lavoro tecnico per il Live Aid) hanno scelto di lasciare New York dopo un’intera vita spesa nel lavoro cinetelevisivo, cinematografico e teatrale, partendo dalla sua natia Philadelphia e affermandosi come regista e produttore di successo.

«La città di Philadelphia – ci spiega oggi il regista – fu scelta dopo aver scartato le idee di New York e Washington, i cui impianti erano indisponibili per concomitanti eventi sportivi. La cosa mi rese particolarmente felice perché potei lavorare a pochi metri dalla mia casa paterna».

live aid lineupAlle 18.40 che il Live Aid ospitò sul palco di Londra il gruppo dei  Queen; la loro performance, chiuse di fatto la diretta da Londra e aprì  quella da Philadelphia, che vide salire sul palco – tra gli altri – David Bowie, una giovane Louise Veronica Ciccona – alias Madonna – (presentata dalla cantante e attrice Bette Midler, Paul McCartney, Neil Young ed Eric Clapton. All’una del mattino sul palco salì di nuovo Phil Collins che nel frattempo, grazie ad un supersonico Concorde della British Airways aveva attraversato l’Atlantico per raggiungere gli Stati Uniti in tempo per eseguire un paio di brani con i Led Zeppelin: sull’aereo   Collins incontrò  l’artista Cher che non aveva idea di cosa stesse succedendo ma che si lasciò convincere ad accompagnarlo al concerto e partecipare al gran finale, trascinato dalla carica di Mick Jagger, Tina Turner e Bob Dylan. L’atto finale però vide protagonista Lionel Richie, chiamato a dirigere il coro più famoso della storia, quel United Support of Artists for Africa che, fortemente voluto e messo insieme da Michael Jackson, avrebbe inciso  il singolo “We Are the World”, vero e proprio inno di un  evento che ha segnato il momento in cui la musica provò, seppur con discutibili risultati, a fare qualcosa di concreto ed eclatante per i più sfortunati.

il regista e produttore italoamericano vincent scarza«Quell’evento – ricorda ancora il regista e produttore Scarza – ha rappresentato una parentesi importante per la mia storia professionale, coinvolgendomi fortemente a livello emotivo, tanto da conservare  cimeli, come le firme di tutti gli artisti ospitati nell’hotel Palace.  Dirigere un evento che ha lasciato il segno nella storia della musica e dello spettacolo rimane per me uno dei più bei regali ricevuti dalla vita».

 




È morto Brian Wilson, cofondatore dei Beach Boys

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1024x576 cmsv2 7b0867ff 4733 5ca4 a1e7 1188e07c876f 9324557La famiglia di Wilson ha dato la notizia della sua morte sul sito web del cantante e attraverso i suoi account social

Il leader dei Beach boys Brian Wilson è morto all’età di 82 anni. Al musicista statunitense è da molti stato considerato un visionario nel panorama musicale, per la genialità delle sue melodie e arrangiamenti, e soprattutto per lo spiccato talento espressivo.

Tra i successi più passati alla storia Barbara Ann, Good Vibrations, California Girls, Surfin’ U.S.A e God only knows.

La famiglia di Wilson ha dato la notizia della scomparsa sul sito web dell’artista e attraverso i suoi canali social senza fornire ulteriori dettagli.

Brian era il maggiore e l’ultimo ancora in vita dei tre fratelli Wilson membri della band. Insieme agli altri due mebri del quintetto hanno attraversato gli anni sessanta catapultandosi dalla scena locale a quella internazionale, diventando simbolo e ambasciatori del movimento e della cultura del surf californiano.

Brian Wilson è stato uno dei grandi romantici del rock. Un uomo tormentato e talentuoso, che negli anni del suo massimo splendore ha intrapreso un cammino sempre più lungo verso la ricerca della perfezione sonora.

da euronews.com




Al via il Sanremo Giovani World Tour

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al via il sanremo giovani world tourCon un attesissimo concerto presso il Leonardo da Vinci Centre, si alza il sipario il 2 maggio a Montreal sul Sanremo Giovani World Tour, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dalla Rai.

Esempio di diplomazia culturale attenta al passato ma proiettata verso il futuro, il tour porterà all’estero i quattro finalisti di Sanremo Giovani 2025, il vincitore Settembre, Alex Wyse, Maria Tomba, Vale LP e Lil Jolie, offrendo loro un’importante vetrina internazionale e rendendoli nuovi ambasciatori di quella canzone italiana da sempre in grado di superare barriere geografiche e linguistiche e di rinnovarsi costantemente, dialogando con successo con la scena musicale globale contemporanea. Gli artisti alterneranno pezzi del loro repertorio a brani indimenticabili della storia della musica italiana, da tempo consegnati alla memoria collettiva italiana e internazionale.

Dal 2019 il Sanremo Giovani World Tour ha promosso con successo artisti emergenti della scena musicale italiana portandoli ad esibirsi sui palcoscenici di tutto il mondo con un’ampia partecipazione e un forte coinvolgimento del pubblico.

Questa edizione del Sanremo Giovani World Tour toccherà nella prima metà di maggio cinque città in Nord America: Montreal, Toronto, Miami, New York e Chicago, rappresentando un’importante occasione per consolidare la presenza della nostra musica nel panorama internazionale. L’iniziativa dialogherà efficacemente con le proposte culturali locali grazie alla collaborazione con prestigiosi teatri e il coinvolgimento di radio e media di settore.




Davide Lo Surdo, tra la statua ad Aarhus e il suo prossimo lavoro discografico

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lo surdo 2Davide Lo Surdo, chitarrista italiano passato alla storia per la sua incredibile velocità tecnica, ha recentemente annunciato la pubblicazione del suo nuovo album, intitolato 27, la cui uscita è fissata per il 27 maggio.

Universalmente riconosciuto per aver stabilito il primato di 129 note suonate in un solo secondo — un traguardo confermato da Rolling Stone, GuitarraMX Magazine e i Sanremo Music Awards — Lo Surdo è ormai consacrato come il chitarrista più veloce mai esistito, nonché uno dei chitarristi più importanti della storia.

A conferma del suo impatto culturale e musicale, una statua bronzea in suo onore è stata recentemente collocata nella città danese di Aarhus, rendendolo uno dei rari artisti ancora in vita a ricevere un tale tributo, insieme a Paul McCartney e Mick Jagger.




E se il Festival di Sanremo non fosse più a Sanremo?

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sanremo 1024x682“Il Festival di Sanremo non si può fare fuori Sanremo. È una ricchezza della Liguria e come tale rimane in Liguria”. Così il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, sull’ipotesi che la Rai organizzi un festival musicale altrove rispetto alla cittadina rivierasca ligure, dopo che il Comune ha approvato le nuove linee guida per l’organizzazione del Festival della Canzone italiana, la cui gestione dovrà seguire procedure a evidenza pubblica per decisione del Tar.

Negli ultimi giorni, è già iniziata a circolare l’ipotesi Torino. “La Regione non credo che possa intervenire su cose che riguardano direttamente il Comune- precisa Bucci- ma se ci chiedono di intervenire, di aiutare, siamo i primi a volerlo fare. Magari cercando di ammorbidire tutti”. D’altronde, ironizza il governatore richiamando il suo carattere da lui stesso considerato burbero, “sono la persona adatta per ammorbidire, sono proprio quello che serve per andare ad ammorbidire le negoziazioni, quindi mi ci metto di cuore, molto volentieri”.

 Agenzia DIRE . www.dire.it




Sanremo unisce gli italiani all’estero, De Vita (Maeci): venite a fare un viaggio delle radici

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giovanni de vita image e1647191490587 343x223“Il Festival di Sanremo – come ha ricordato anche il conduttore e direttore artistico Carlo Conti – è un evento che unisce gli italiani all’estero. Il Festival è molto più di una competizione musicale: è una festa, una tradizione, una celebrazione della creatività italiana e della sua cultura musicale. Sono tanti gli italiani all’estero e gli italo-discendenti che seguono Sanremo. A loro vogliamo lanciare un invito: venite a fare un viaggio delle radici in Italia, venite a scoprire le vostre origini”. Così Giovanni Maria De Vita, coordinatore del progetto sul Turismo delle Radici per la Direzione generale degli italiani all’estero del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

ITALEA “Sempre più persone oggi cercano di tracciare le linee della propria genealogia, ritornando nei luoghi d’origine delle proprie famiglie. Una tendenza che diventa opportunità perché il turismo delle radici rilancia territori in crisi, contrasta il fenomeno dello spopolamento, sostiene l’occupazione in settori chiave come l’ospitalità e promuove il patrimonio culturale e naturale. È un turismo lento che può anche rappresentare una risposta al fenomeno dell’overtourism. Oggi riveste un’importanza cruciale per l’Italia dove l’operazione Turismo delle Radici è entrata nel vivo grazie a ITALEA, il programma lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) all’interno del progetto PNRR e finanziato da NextGenerationEU” spiega De Vita. “Tutte le informazioni – aggiunge – si possono trovare sul sito dedicato al progetto italea.com”.  Il Turismo delle radici nasce con l’intento di far scoprire cultura, riti e tradizioni e valorizzare i luoghi che non sono meta del turismo di massa. Il progetto coinvolge oltre 800 piccoli Comuni italiani, vincitori del bando per la realizzazione di attività culturali in favore degli italo-discendenti. I NUMERI Nel 2024 – secondo uno studio Assoturismo Confesercenti in collaborazione con CST – Centro studi turistici di Firenze – gli arrivi turistici strettamente legati alla motivazione di “visita al paese di origine” sono stati oltre 6,6 milioni, cioè il +6,2% rispetto alle aspettative di inizio anno, e circa 34,4 milioni le presenze turistiche. Per il 2024, le stime sulla spesa sostenuta dai viaggiatori delle “radici” indicano un ammontare di circa 5 miliardi di euro. Un valore destinato a crescere ulteriormente per attestarsi oltre i 5,5 miliardi di euro nel 2026. I turisti di ritorno sono in aumento, con una crescita prevista di oltre 3,5 milioni di presenze in più nel biennio 2025/2026 e un incremento di oltre 510 milioni di euro di spesa turistica sul territorio. (Inform)

 




Sanremo Giovani World Tour 2025 in Nord America

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Dal palco dell’Ariston, Carlo Conti ha annunciato in diretta il lancio dell’edizione 2025 del Sanremo Giovani World Tour dedicato ai nuovi giovani talenti della musica italiana.
Promosso dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con Rai, il Sanremo Giovani World Tour vedrà come protagonisti Alex Wise, Maria Tomba, Settembre, Vale LP & Lil Jolie. I quattro partecipanti sono stati rivelati durante la seconda puntata del Festival e il loro debutto all’estero sarà in Nord America.
Il tour si svolgerà a maggio e toccherà cinque città: Montreal il 2 maggio, Toronto il 4, Miami il 6, New York l’8 e Chicago l’11 maggio.
I concerti saranno organizzati dal Ministero degli Affari Esteri e ad accompagnare i giovani artisti ci sarà una band di sei elementi guidata dal Maestro Maurizio Filardo, direttore artistico del tour.
L’iniziativa dialogherà efficacemente con le proposte culturali locali grazie alla collaborazione con prestigiosi teatri e il coinvolgimento di radio e media di settore.
Il Sanremo Giovani World Tour è un progetto della Farnesina che offre ai nuovi talenti della musica italiana palcoscenici internazionali su cui esibirsi per aprirsi a nuovi pubblici e nuovi mercati, consolidando la presenza della nostra musica nel panorama internazionale.
Dal 2019 il SGWT ha promosso con successo artisti emergenti della scena musicale italiana, portandoli ad esibirsi sui palcoscenici di tutto il mondo con un’ampia partecipazione e un forte coinvolgimento del pubblico.
La cultura è un veicolo straordinario per costruire relazioni internazionali solide e proficue: la Farnesina dedica quindi ampio spazio alla diplomazia culturale, con una crescente offerta di iniziative volte a far conoscere all’estero il nostro immenso patrimonio storico, culturale e letterario. La cultura ha inoltre un forte valore economico e include anche settori come il design e la moda, con un valore complessivo stimato intorno ai 600 miliardi di euro annui e più di 280 mila imprese attive. (aise)




Cultura italiana nel mondo: gli appuntamenti di febbraio

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new delhi oggetti fra le righe 3 scaledSul sito di Rai Cultura, nell’area “La visione italiana, la cultura nel mondo”, è disponibile l’agenda culturale di febbraio 2025: una selezione di eventi e iniziative degli Istituti italiani di cultura.

Tra gli appuntamenti di questo mese, la presentazione a Dublino del libro “La ricreazione è finita” con l’autore Dario Ferrari; il programma pubblico a conclusione della mostra “Souvenir d’Italie” a Dakar; la mostra “Mater Ceramica” a Varsavia; il concerto di musica classica italiana a Nairobi, nell’area archeologica delle rovine di Gede; la mostra “Canaletto e lo splendore di Venezia” a Kyoto.

Lo spazio “La visione italiana, la cultura nel mondo” è realizzato nell’ambito della media partnership tra la Farnesina e Rai.




Aperte le celebrazioni del 125° anniversario delle relazioni diplomatiche Italia-Ecuador con un concerto dell’oboista Gianfranco Bortolato

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ambasciata a quito aperte le celebrazioni del 125° anniversario delle relazioni diplomatiche italia ecuador immagine14 504x223Il 2025 si preannuncia come un anno ricco di appuntamenti e iniziative culturali per la comunità italo-ecuadoriana a Quito e nelle altre principali città del paese andino. L’Ambasciata d’Italia ha un calendario di eventi imperdibili nell’ambito delle celebrazioni per il 125^ anniversario dell’avvio delle relazioni diplomatiche fra Italia ed Ecuador. Si è cominciato venerdì 31 gennaio nella bellissima sala della Casa de la Musica, prestigiosa fondazione filarmonica frutto dell’unione fra l’antica Sociedad Filarmónica de Quito e la Fundación Casa de la Música Hans y Gi Neustaetter dove si esibiscono dal vivo i migliori musicisti ecuadoriani e quelli internazionali nelle tournée in Sudamerica. Il Concerto “Fantasia Italiana” messo in scena dall’Orchestra Sinfonica Nazionale dell’Ecuador (OSNE) diretta dal Maestro Yuri Sobolev ha visto la partecipazione del musicista Gianfranco Bortolato illustre membro dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, considerato uno dei migliori oboisti del panorama italiano. Il programma ha incluso brani del repertorio classico: il Concerto per Oboe, TRV 292 e la Fantasia Sinfonica “Desde Italia” di Richard Strauss. Il pubblico, accorso numeroso, ha riservato un tripudio di applausi dall’inizio alla fine dello spettacolo, a dimostrazione del grandissimo interesse in Ecuador per la cultura e la tradizione artistica italiana, sottolinea la Rappresentanza italiana. L’Ambasciata promuove ogni anno anche percorsi di crescita musicale per le giovani generazioni ecuadoriane, che guardano al nostro paese come una meta di primo piano per formarsi in strutture di eccellenza. Grazie a numerose masterclass di artisti italiani, si punta a scovare giovani talenti ecuadoriani che possano rafforzare i legami fra Italia ed Ecuador, favorendo la mobilità e gli scambi professionali e formativi a beneficio delle industrie creative. (Inform)