Alla scoperta dell’Opera lirica – Madama Butterfly

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Un grazie per le moltissime persone che hanno seguito e seguono questo format che ha lo scopo di divulgare l’opera lirica con un linguaggio semplice e diretto alla portata di tutti. In questa puntata i due super ospiti il Prof. Valerio Lopane, musicologo, ed il Dott. Alessandro Mormile, illustre critico musicale, Vi parleranno dell’opera pucciniana Madama Butterfly. Non perdete l’occasione per accrescere la Vostra cultura e trascorrere del tempo in spensieratezza. Non mancano i collegamenti con l’attualità. Buona visione!

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Alla scoperta dell’opera lirica – Norma (2a puntata)

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Nella seconda puntata de Alla scoperta dell’Opera Lirica, il Prof. Valerio Lopane, regista e musicologo ed il Dott. Alessandro Mormile, illustre e temuto critico musicale ci accompagnano nel racconto e nell’ascolto dell’opera Norma di Vincenzo Bellini.

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Sarah Punga: da “Crossover Duets” a una “Picnic Opera”

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FOTO 1 826Bella, intelligente, solare, simpatica, profonda e vezzosa con una voce strepitosa, è lei: Sarah M. Punga. Il mezzosoprano è  reduce dalla fortunata incisione del CD Crossover Duets che sta andando alla grande su Spotify ed Amazon dove ogni giorno gli ascolti si fanno sempre più incandescenti. Il CD è venduto in tutto il mondo e lei si ritiene soddisfatta, ma non si siede sugli allori e pensa al futuro da quello prossimo a quello più lontano. Un’artista che spazia tra i meandri della musica ritenendo essa unica, ma dai numerosi generi ed è proprio su questo progetto che sta lavorando con Stefano Secco, tenore, altra punta di diamante dell’opera lirica come lei. Un progetto ambizioso quello che prenderà il via nello spettacolare anfiteatro delle Cave di Arzo in Svizzera dove tutti dovremmo partecipare, poiché sono quei tipi di eventi che ti faranno dire “ ero presente, là io c’ero e mai dimenticherò questo spettacolo”. 

Dalla musica lirica a quella crossover, come è avvenuto il passaggio?

Il progetto è nato in pieno periodo di lockdown e a nostro parere, ne è stato un figlio virtuoso; ci ha consentito di poter viaggiare grazie alla forza della musica, in un universo ristoratore, di pace, di quiete, di cose belle, ma soprattutto di grande creatività e il passaggio è avvenuto repentinamente un pò per caso, un pò per gioco oppure, come amo dire scherzosamente, in un “giorno di ordinaria follia”. Abbiamo deciso di metterci alla prova essendo rassicurati dal fatto che già grandissimi del passato come Caruso, Del Monaco, Gigli, Bergonzi e tanti altri, alternassero quelle che allora venivano definite ‘canzonette’ alla grande lirica; quindi ci siamo proposti in una veste del tutto nuova, ma mantenendo quelle che sono le nostre peculiarità di voci liriche di tenore e mezzosoprano, adattate ad un linguaggio più colloquiale, meno sontuoso, confidenziale ,quale secondo noi, è il genere crossover. L’impresa è stata ardua poichè l’intera produzione si può definire homemade ed in ogni fase è stata eseguita da noi, assorbendo ogni energia possibile. Ora siamo molto soddisfatti del risultato.

Crossover Duets sta avendo un grande successo con oltre 130.00 visualizzazioni su Spotify ed il CD è venduto su Amazon in tutto il mondo. Quando nel periodo del lockdown hai registrato le canzoni contenute nell’imperdibile CD avresti immaginato questi risultati?

Il successo ci è giunto del tutto inaspettato e ci ha riempito di nuovi e grandi stimoli, a parte l’enorme senso di gioia quasi catartico, misto a sollievo, dato la situazione drammatica da cui tutti noi facciamo ancora fatica ad uscire e certamente non poteva farci immaginare una tale svolta di rinascita. Un grande impegno che sta portando una grande soddisfazione e con sè, anche la speranza che si possa ancora credere nella musica, nell’arte e di questo vorrei ringraziare di cuore ogni persona che ha deciso di sostenerci.

Quali e quanti stimoli dà esplorare vari generi musicali?

Direi, senza esagerare infiniti. Ho passato ’fasi’ in cui sin da bambina ascoltavo esclusivamente musica classico-sinfonica giocando a seguire la melodia o il ritmo di ciascuno strumento in orchestra e sognando di diventare per un giorno direttore, poi c’è stata la fase lirica caratterizzata dall’ascolto quasi esclusivo di opere che avevano come protagonista la grandissima Maria Callas e questa fase ,devo dire, dura, in parte, sino ad oggi, alternando da puntate nella musica Jazz con grandissime cantati come Ella Fitzgerald o Sarah Vaughan o incursioni nell’ hard rock degli Aerosmith. Il mio pensiero è sempre stato che la musica è una e la cosa fantastica è che può darti un grande senso di libertà ascoltarla ‘senza barriere’, scevri da preguidizi.

La musica è spesso utilizzata anche per terapie rilassanti, ( alcune sonate di Mozart per esempio) studi medici statunitensi ne hanno dato la certezza sul benefico effetto. Crossover Duets nasce con l’obiettivo di portare spensieratezza in un momento storico pesante non solo per la pandemia da Covid-19 ma anche per tutto quello che ne deriva. Un commento?

La musica ha un grandissimo potere sull’essere umano, ma anche sugli animali. Sono del parere che sia un potere curativo, ma ognuno ha il suo’elisir’, giusto, per sè, per la propria personalità, vitalità, stato d’animo, cultura, tradizione o mille altre cose. Nel caso del nostro Crossover Duets, abbiamo cercato di offrire alle persone, che vivevano come noi l’isolamento del Loackdown, ognuno con le proprie sofferenze, malinconie e pensieri su un futuro incerto, la possibilità di essere portati per mano in un isola felice, un posto metafisico dove non c’è tempo, non c’è sofferenza, per alleviare gli animi e far volare i cuori nel magnifico oceano di emozioni date dalle bellissime melodie che compongono il CD Crossover Duets. Per noi la parola chiave è stata leggerezza, la leggerezza nella musica che grandissimi musicisti della storia come Mozart hanno trasmesso magistralmente, riuscendo a diventare immortali. Tutto ciò ci è servito molto: ha nutrito i nostri sogni, ristorato i nostri animi e garantito il nostro entusiasmo verso un lavoro, ormai troppo spesso vessato da mille dinamiche, ma in cui crediamo ancora più fortemente di prima.

Qual è il tuo prossimo obiettivo lavorativo?

Non è un bel periodo per parlare di impegni futuri…le opere continuano a saltare e i teatri a procrastinare le aperture. E naturalmente non sono stata esente, Ahimè, da tutto ciò. Spero che la situazione si normalizzi al più presto e che i molti progetti che ho in cantiere possano trovare realizzazione. Se non si risolverà per il meglio la situazione Covid, temo che si creeranno per tutto il nostro mondo delle fratture che rischiano purtroppo di essere insanabili. Ma non ci perdiamo d’animo e andiamo avanti come sempre abbiamo fatto!

Il progetto in Svizzera sta prendendo corpo? Puoi svelare qualche anticipazione?

Il progetto in Svizzera è bellissimo e sta prendendo corpo, soprattutto per gli anni futuri.  Stefano e io  abbiamo intenzione di creare un festival nel magnifico anfiteatro delle Cave di Arzo (foto) che possa portare sia grandi nomi che valorizzare giovani talenti, spaziando dalla lirica, al jazz, al crossover.

CAVE DI MARMO DI ARZIO SVIZZERAProbabilmente ci saranno anche delle date che riguarderanno la presentazione e esecuzione live del nostro CD Crossover Duets. Nel caso di quest’anno, e specificatamente nel mese di settembre, abbiamo pensato di proporre un picnic opera, aperto anche alle famiglie, dove il programma spazierà dalla lirica alla canzone, norme e chiusure Covid permettendo. Ce la stiamo mettendo tutta e ci sentiamo come gli atleti che stanno aspettando lo sparo del giudice di gara prima della corsa vincente. Siamo pronti, e ci teniamo pronti a partire quanto prima!

Hai una voce stupenda e sei un’artista internazionale, ma chi è Sarah M. Punga nel privato?

Ti ringrazio sempre delle tue belle parole. Tempo fa scherzosamente il mio fidanzato mi ha definito quattro donne in una, poichè ho la bellezza di quattro nomi; credo che un pò si avvicini al vero… Sono una persona innamorata dell’amore, amore per la natura, per gli animali, per le persone, per la musica; sono mossa quasi sempre da una grande passione, che si alterna alla mia timidezza e riservatezza. Ho praticato tanto sport e danza classica sin da piccola, e quando gli impegni me lo permettono, lo pratico ancora, mi fa sentire bene, sana. Amo cucinare per le persone che amo e soprattutto mangiare sano. Amo pregare e commuovermi davanti alla natura mozzafiato…che dire di più?!?…mi viene in mente la frase che Mimì nella Bohème di Puccini dice in conclusione della sua bella aria: “altro di me non le saprei narrare…”

Dove ascoltare “Crossover Duets”:

https://www.amazon.com/Crossover-Duets-Stefano-Secco-MPunga/dp/B08B2WQ538
https://open.spotify.com/album/3kCo7hBURKe06CR6mxAP3x
L’articolo tratto da https://www.iltelevisionario2.net/

 




Il tenore Stefano Secco e i suoi meravigliosi “Crossover Duets”

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unnamed 1 1Durante il lockdown causa la pandemia da Covid-19, sono nate, in alcuni artisti, idee a dir poco brillanti. Uno di questi  è Stefano Secco, desiderato dai teatri lirici di tutto il mondo, che non si è lasciato prendere dallo sconforto della chiusura dei teatri e dell’incertezza futura, ma ha posto in essere un’idea vincente: Crossover Duets, un CD di 17 splendide canzoni rivisitate con anche un inedito. Un lavoro notevole per chi come lui è abituato ai palchi dei prestigiosi teatri o a registrare in studi di etichette blasonate. Per rendere il tutto ancora più complesso, il tenore lombardo, ha registrato con Sarah M. Punga, mezzosoprano, anche lei artista internazionale, ognuno dalla propria abitazione. Incredibile! Tuttavia quando si tratta di grandi artisti i colpi di scena sono all’ordine del giorno.

Nell’intervista a seguire Stefano Secco svela come e perchè è nato il CD, come si è avvicinato allo stile crossover e molto altro.

Due voci straordinarie piene pathos per questo  CD che sta avendo un ottimo successo ed è acquistabile in tutto il  mondo su Amazon https://www.amazon.it/Crossover-Duets-Stefano-Secco-MPunga/dp/B08B3CP5PN/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&dchild=1&keywords=crossover+duets&qid=1595270609&sr=8-1

Sei uno dei tenori più apprezzati sul panorama lirico internazionale ed ora ti sei avvicinato al genere crossover che cosa ti attira del pop lirico?

Ti ringrazio per questa domanda che mi permette di spiegare il perchè mi possa essere avvicinato a questo repertorio definito Pop Lirico o Crossover, in poche parole a qualcosa che passa attraverso i generi musicali o ne racchiude almeno due (la canzone e la lirica). Sin da bambino mi ha sempre affascinato ascoltare generi musicali che racchiudevano delle “contaminazioni” e diciamo che ho sempre mantenuto un sentire la musica a 360°. Con il passare del tempo frequentando assiduamente i teatri ho compreso che ancora c’è bisogno di un tramite per portare la gente verso un tipo di ascolto più classico e il successo che è decretato dall’ascolto del crossover da parte di sempre più persone spinge gli artisti a cimentarsi in qualche cosa di più “semplificato” ma non per questo necessariamente meno intenso o con minor “peso specifico”. Tutto ciò ci ha fatto riflettere ed insieme al mezzosoprano Sarah M.Punga ci siamo convinti a concepire un album in tal senso pur mantenendo degli spunti di armonizzazione ed emissioni vocali “classiche”.

Crossover Duets, un CD meraviglioso con canzoni famose e bellissime rivisitate da te e Sarah M.Punga, mezzosoprano. Cosa ci racconti?

E’ stato un album di duro lavoro, ci ha richiesto molte energie, ci siamo imposti di darci uno scopo preciso durante il lockdown, impegnarci assiduamente per eseguire 17 brani interamente registrati, mixati e finalizzati da noi. Col tempo trascorso negli studi e sale incisioni dapprima con la batteria, strumento al quale mi ero avvicinato anni fa, ed in seguito cantando cresceva in me la passione di riuscire a realizzare un prodotto totalmente creato dall’inizio alla fine. Abbiamo cantato in Inglese, Francese, Spagnolo e Italiano le stesse canzoni andando a rispolverare versioni che pur avendo la stessa melodia racchiudono molte differenze solo variando il testo. Facendo ciò ci auguriamo che si possa catturare l’attenzione dell’ascoltatore più attaccato alla propria lingua e perchè no anche quello curioso di sentire come “suona” lo stesso brano in una lingua diversa.

Nel CD “Tu sei” che è un inedito. Chi ha scritto le parole e la musica?

L’idea era nata principalmente da me, così come era non mi convinceva, quindi con Sarah abbiamo rimaneggiato sia la musica che il testo e siamo giunti alla versione finale, negli anni diciamo, inserendo un tema di sassofono nell’introduzione che a nostro sentire rende molto bene. Il brano è una canzone d’amore positiva che nonostante tutti gli attriti ed incompresioni che possono succedere in una coppia, tutto si riesce a superare aprendosi l’un l’altro.

Quanto è importante la musica nella vita delle persone?

Penso senza alcun dubbio che sia basilare, considerata quasi come un bene di prima necessità, la musica fa viaggiare col pensiero, fa sentire vivi, aiuta a superare tutti i problemi e le incertezze della vita, almeno da la forza per mettere in discussione le cose per cambiare per migliorare, per reagire etc…questa è la musica!

Tu e Sarah M.Punga pensate ad un prossimo CD visto che Crossover Duets appena disponibile ha a già raccolto parecchi consensi e piace molto?

Ad oggi si contano più di cinquantamila streams e diversi download. E’ già un bellissimo riscontro. Direi che ci impegneremo al massimo per farlo conoscere poi si potrà pensare a seconda del risultato ad una continuazione del discorso.

Qual è la canzone nel CD che più ti piace?

E’ molto difficile rispondere, forse Je n’ai que toi, la versione francese della celeberrima All by Myself per gli intrecci vocali e anche per la difficoltà dell’estensione ma credo anche per la bellezza per come suona musicalmente il testo in francese.

Da tenore sui palcoscenici dei teatri di tutto il mondo alle sale di registrazione di etichette blasonate a questo CD realizzato in casa causa pandemia da Covid-19. Direi che sei un artista versatile a tutto tondo che sai fare di necessità virtù sempre con grande stile. Come commenti?

Grazie del complimento, cerco di vedere ed inserire la musica in ogni contesto della vita, come dici tu dal teatro più grande alla sala incisione vivo con semplicità musicale il modo di esprimere il momento. La musica ci porta in un altro mondo, quante volte prima di una recita o di un concerto ci sono stati mille problemi, sino a pochi minuti prima, poi come per incanto tutto svanito quando partono le prime note. Come dicevo prima la musica non tradisce mai, in virtù di questo l’impegno è sempre massimo, reverenziale ma anche di gratitudine per quello che ci porta.

A chi dedichi questo CD?

Lo dedico a tutte le persone che lo vorranno ascoltare ovviamente e specialmente a chi avrà voglia di essere positivo, leggero nei confronti della vita sopratutto in questi momenti di crisi, la voglia di smuovere delle energie che possano portare qualche cosa di piacevole, un sentimento di gratitudine condivisa.

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Gianmario Strappati, un vero ambasciatore della musica italiana nel mondo (VIDEO)

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L´anconetano Gianmario Strappati é un giovane concertista classico che, con la sua tuba, ha tenuto concerti in veste di solista, in formazioni cameristiche ed orchestrali, in diverse parti del mondo.

Autentico orgoglio musicale italiano, come solista si è esibito in Inghilterra, Romania, Albania, Germania, Moldavia, Slovacchia, Bulgaria, Finlandia, Ungheria, Grecia, Italia (Casa Museo di Alda Merini, Milano), Montenegro (150° anniversario dalla morte di Gioacchino Rossini), Austria ed  in Russia al prestigioso Festival “P.I. Tchaikovsky” accompagnato dall’Orchestra Filarmonica di Bacau, dall’Orchestra Sinfonica Nazionale Bulgara, dall’Orchestra Sinfonica  Tchaikovsky (Russia, Udmurtia), dalla State Philarmonic Orchestra di Vidin in Bulgaria, dall’orchestra da camera nazionale della Moldavia, dalla Dianapolis Chamber Orchestra (Bulgaria)  e dall’orchestra sinfonica del Kazakistan,nonché da orchestre d’archi e da camera internazionali.

E’ stato il primo tubista a vincere il prestigioso Premio Nino Rota, precedentemente assegnato ad artisti come K. Ricciarelli, P. Principe, L. Luttazzi e J. Horowitz e la sua città, Ancona, lo ha insignito della cittadinanza benemerita.

Ha registrato per la CNN, Rai, Radio Vaticana e  Sky Classica.

E’ stato intervistato da emittenti radiofoniche e televisivedegli USA, Brasile, Australia, Argentina, Paraguay, Estonia, Africa, Cina, Slovenia (Radio Capodistria), Ungheria, Albania, Bulgaria, Spagna, Canada, Montenegro, Egitto ecc. le quali hanno, inoltre, trasmesso sue esecuzioni per tuba e orchestra.

Ha inciso per la casa discografica Concerto-Music Media e pubblicato per le  case editrici  Accademia e Micropress (opere quest’ultime distribuite da La Feltrinelli).

Ha tenuto masterclass presso l’Università della Musica di Chişinău (Moldavia), la Facoltà di Musica di Timisoara (Romania), l’Università delle Arti di Tirana (Albania), il Liceo Musicale di Stato “Poerio” di Foggia, l’Orchestra Musica Libera Tutti di Scampia, l’Orchestra del Teatro dei ragazzi di Palermo, Conservatori e accademie di alto perfezionamento.

Gianmario Strappati è “Ambasciatore di Missioni Don Bosco per la musica nel mondo”.

Nel video che presentiamo presenta la famosissima Csardas di Monti.




Dalla musica leggera all’opera lirica con Giovanna

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Un’intervista ricca di contenuti. Dalla musica leggera alla lirica. Dagli argomenti di attualità a quelli religiosi fino al ricordo del grande Paolo Limiti, da quando lo ha conosciuto a New York all’ultimo bacio prima della dipartita. Cosa penserà Giovanna degli attuali politici e di Mara Venier? Scopritelo nell’intervista.

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Annalisa Stroppa tra emozioni ed eventi prestigiosi

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Annalisa Stroppa,mezzosoprano, si racconta ai microfoni de il Televisionario2.net. con la classe e l’emozione che la contraddistinguono. Esprime tutto il dolore per le vittime da Covid-19 e per le loro famiglie. Confessa le ore di dolore trascorse durante il lockdown, il suo cambiamento, la Fede accresciuta, le emozioni provate e i prestigiosi eventi dove è protagonista indiscussa. Durante l’intervista Annalisa Stroppa canterà Mon cœur s’ouvre à ta voix (Samson et Dalila, by Saint-Saëns)  Alessandro Trebeschi al piano.

La Stroppa sarà presente a Bergamo per la Messa da Requiem di Gaetano Donizetti, con la direzione del M° Riccardo Frizza. E’ di poche ore la conferma della  presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella su invito del Sindaco Giorgio Gori. L’evento è organizzato dal Comune e dalla Fondazione Donizetti e si svolgerà il prossimo 28 giugno davanti al Cimitero Momumentale per rendere omaggio alle vittime da Covid-19, inoltre sarà in diretta su Rai1.

 

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Elena D’Angelo, la regina dell’operetta si racconta

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Una grande star, lei è la Regina indiscussa dell’Operetta: Elena D’Angelo, soprano, si racconta ai microfoni de ilTelevisionario2.net e per Italian’s News.

Prima iniziare la sfolgorante carriera si è brillantemente diplomata in pianoforte e canto lirico. Con l’Operetta si è esibita in tutto il mondo con tournée di successo. Confessa il suo amore anche per la regia d’opera lirica dove lavora con impegno e dedizione raccogliendo i favori di pubblico e critica. Nell’intervista tutto questo e molto altro. Buona visione!

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Penso all’opera lirica come ad un ponte tra l’uomo e Dio

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Una  voce meravigliosa per una splendida donna: Ana Magiar che ha ottenuto il riconoscimento in tutto il mondo essendo stata nominata “Membro dell’International Music Council” dal CID UNESCO.

E’ abitualmente  invitata dai teatri  più importanti dell’Argentina e del mondo. Alcuni tra questi:  il Colón , il Coliseo, l’ Avenida, il Libertador di Cordova e il magnifico Auditorium nazionale del Messico.

Il primo album è stato nominato per i Gardel Awards nel 2016, il più grande riconoscimento della musica in Argentina. È stata chiamata con la sua voce e interpretazione per eseguire la mostra “Diane Arbus” del “Metropolitan Museum of Art” di New York. È un’artista del Music Universe, (Italia) e ha realizzato, per questa etichetta, il classico internazionale “Grande Amore” invitato dagli autori originali per interpretare una versione inedita in portoghese. Sempre con il grande Luigi Mosello, (Music Universe) autore della  splendida canzone “Listen” insieme a A. Ferreyra Magiar, Ana continua a  confermarsi una fuoriclasse.

Nell’intervista a seguire  si racconta tra le ali della musica, da quella Crossover a quella lirica.

Quando è nato il tuo amore per la musica?

L’amore per la musica è nato con me. Mi accompagna da sempre! Tuttavia è nella mia adolescenza che quel sentimento è diventato consapevolezza e ha segnato il mio destino di vita.

Che cosa pensi della musica Crossover?

E’ il modo più esatto di definirmi nella mia vita musicale, nel mio modo nel vestire, nel mio comportamento: “Sono assolutamente Crossover!”

Un tua opinione sull’opera lirica?

“Opera” è una parola squisita in cui la musica, la voce, l’espressione corporea, l’estetica acquisiscono un luogo magnificamente espresso, è l’origine della musica. Penso all’Opera come ad un ponte tra l’uomo e Dio ed è semplicemente un lavoro perfetto. Ha arricchito il mondo con il profondo studio della voce, della poesia, del teatro con tale disciplina e comprensione come lo sviluppo e la libertà di espressione umana.

Chi è il tuo compositore preferito?

Giuseppe Verdi. E’ l’espressione drammatica nella canzone e nella musica, la sua vita, le sue perdite e la capacità di reinventare se stesso, nonché la sua empatia verso gli artisti “meno favoriti dalla fortuna” lo rendono assolutamente il mio preferito.

E l’Opera?

“Un Ballo in Maschera” con Monserrat Caballé nel ruolo di Amelia e José Carreras nel ruolo di Riccardo. E’ l’Opera sublime per eccellenza, piena di poesia, forza ed espressività dall’inizio alla fine.

Raccontaci la tua esperienza in Italia, dove sei stata per lavoro

Ho visitato l’Italia per un mese, sono stata a Milano, Roma, Città del Vaticano, Pisa e Amalfi tra le altre località. E’ stata un’esperienza culturale riflessa in ogni luogo, poichè in ogni parte si volge lo sguardo c’è arte. Adoro l’Italia!

Ogni intervista è stata super calorosa, amo la tua lingua! Di recente ho pubblicato il mio secondo singolo “Listen”, insieme a Luigi Mosello, con meravigliosi musicisti italiani ed è sempre un’esperienza indimenticabile. E’ un onore condividere la musica con loro. Spero di tornare presto e di fare un concerto in Italia.

Quale emozione hai provato per la nomination ai Gardel Awards nel 2016, essendo il Premio più prestigioso in Argentina per la musica?

Sorpresa assoluta, stavo viaggiando … sto per uscire sul palco durante un concerto e il mio produttore mi comunica la notizia.  Ogni volta che parlo di questo provo di nuovo la stessa felicità. E’ un riconoscimento alla volontà, al valore e al percorso che c’è  dietro ogni canzone. Sapere di essere stata presa in considerazione, valutata e premiata è molto gratificante.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Il piano di lavoro procede senza sosta! Sono quello che sono … Arricchitemi, condivido me stessa e continuerò a svilupparmi attraverso la musica. Presto presenterò diversi singoli in collaborazione con artisti provenienti da Messico, Stati Uniti e Argentina. E’ forse non troppo lontano il mio terzo album!

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Dai trionfi nei teatri piú importanti del mondo a Masterchef Celebrity

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Ainhoa Arteta, Star internazionale confessa di non amare il dolce far niente. Osannata in tutti i teatri più importanti del mondo, in questo periodo di pandemia da Covid-19 si inventa di tutto e di più. Nell’audio intervista si racconta con frizzante simpatia anticipando alcune idee, eventi e raccontando aneddoto accaduto a Washington.

 

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