Al via il Sanremo Giovani World Tour

al via il sanremo giovani world tour

al via il sanremo giovani world tourCon un attesissimo concerto presso il Leonardo da Vinci Centre, si alza il sipario il 2 maggio a Montreal sul Sanremo Giovani World Tour, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dalla Rai.

Esempio di diplomazia culturale attenta al passato ma proiettata verso il futuro, il tour porterà all’estero i quattro finalisti di Sanremo Giovani 2025, il vincitore Settembre, Alex Wyse, Maria Tomba, Vale LP e Lil Jolie, offrendo loro un’importante vetrina internazionale e rendendoli nuovi ambasciatori di quella canzone italiana da sempre in grado di superare barriere geografiche e linguistiche e di rinnovarsi costantemente, dialogando con successo con la scena musicale globale contemporanea. Gli artisti alterneranno pezzi del loro repertorio a brani indimenticabili della storia della musica italiana, da tempo consegnati alla memoria collettiva italiana e internazionale.

Dal 2019 il Sanremo Giovani World Tour ha promosso con successo artisti emergenti della scena musicale italiana portandoli ad esibirsi sui palcoscenici di tutto il mondo con un’ampia partecipazione e un forte coinvolgimento del pubblico.

Questa edizione del Sanremo Giovani World Tour toccherà nella prima metà di maggio cinque città in Nord America: Montreal, Toronto, Miami, New York e Chicago, rappresentando un’importante occasione per consolidare la presenza della nostra musica nel panorama internazionale. L’iniziativa dialogherà efficacemente con le proposte culturali locali grazie alla collaborazione con prestigiosi teatri e il coinvolgimento di radio e media di settore.




“In Scena! Italian Theatre Festival” all’IIC di New York

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22inscenanySi svolgerà al 5 al 19 maggio nei cinque distretti di New York City “In Scena! Playwright Award 2025 Ceremony”, rassegna di spettacoli e performance teatrali italiane, che quest’anno premierà con l’In Scena! Playwright Award 2025 il drammaturgo Marco de Simone per la sua opera teatrale “La regola dei terzi”, con la traduzione di Caterina Nonis.
La cerimonia di premiazione si terrà in occasione della serata conclusiva del festival, come di consueto, all’Istituto Italiano di Cultura di New York e prevede una lettura della traduzione inglese dell’opera.
L’opera trae ispirazione da un evento reale narrato nell’autobiografia di Robert Capa. Nella notte tra il 9 e il 10 luglio 1943, il celebre fotoreporter di guerra fu accolto nella casa di un contadino, insieme ad alcuni soldati americani inviati in Sicilia poco prima dello sbarco alleato. Ignorando ogni rigore realista e superando le evidenti barriere linguistiche, l’autore immagina un dialogo tra Capa e il contadino, evidenziando i personaggi come simboli di due mondi che si incontrano sull’orlo dell’abisso aperto dalla guerra. Due mondi lontani, segnati da esperienze, intenzioni e prospettive diverse, eppure uniti da un comune rapporto con la guerra e la vita.
Drammaturgo, attore e regista, Marco De Simone si è anche diplomato in chitarra classica al Conservatorio e in filosofia. Tra le sue partecipazioni alle produzioni: “Memento Domine” (di D. Liguori) al Teatro S. Ferdinando di Napoli (2016); “La Governante” di V. Brancati, regia di M. Andria, vincitore del 70° Festival Nazionale d’Arte Drammatica di Pesaro e del 49° Festival Nazionale di Macerata (2017). È autore (adattamento teatrale e musiche originali) dello spettacolo “Una piuma è fatta per volare”, ispirato a “La Piuma” di Giorgio Faletti. Vincitore del terzo premio Folle d’Oro di Fossano (CN) e del Premio Quasimodo 2019, sezione teatro, con lo spettacolo “Mai accaduto”.
La programmazione dell’intera rassegna è disponibile a questo link. (aise) 




Davide Lo Surdo, tra la statua ad Aarhus e il suo prossimo lavoro discografico

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lo surdo 2Davide Lo Surdo, chitarrista italiano passato alla storia per la sua incredibile velocità tecnica, ha recentemente annunciato la pubblicazione del suo nuovo album, intitolato 27, la cui uscita è fissata per il 27 maggio.

Universalmente riconosciuto per aver stabilito il primato di 129 note suonate in un solo secondo — un traguardo confermato da Rolling Stone, GuitarraMX Magazine e i Sanremo Music Awards — Lo Surdo è ormai consacrato come il chitarrista più veloce mai esistito, nonché uno dei chitarristi più importanti della storia.

A conferma del suo impatto culturale e musicale, una statua bronzea in suo onore è stata recentemente collocata nella città danese di Aarhus, rendendolo uno dei rari artisti ancora in vita a ricevere un tale tributo, insieme a Paul McCartney e Mick Jagger.




A Città del Messico l’edizione 2025 della ‘Domenica Italiana’

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L’Associazione italiana di assistenza (Aia), organizzazione impegnata dal 1908 nell’aiutare i residenti italiani in Messico in difficoltà assieme ai loro parenti e discendenti, ha annunciato la dodicesima edizione della tradizionale ‘Domenica Italiana’, un evento che riunisce cittadini italiani e amici del Bel Paese in una kermesse che avrà luogo il prossimo 6 aprile all’Istituto Italiano di Cultura della capitale.

Si tratta di una giornata ricca di attività per adulti e bambini, che include tornei di ping pong, bigliardino, domino, lotterie, la celebre tombola, uno spettacolo di un mimo dedicato ai più piccoli e un buffet preparato da volontari e rinomati ristoranti italiani. Molte imprese parteciperanno donando i loro prodotti ai vincitori dei giochi.

Tania Bustamante, coordinatrice assistenziale dell’Aia, ha spiegato all’ANSA/Puntodincontro che «i proventi di questo evento, che anno con anno riunisce la comunità italiana e messicana e tanti amici di altri Paesi, saranno destinati ad appoggiare persone in difficoltà per garantire la loro alimentazione, oltre a un alloggio dignitoso e salubre grazie a piccole ristrutturazioni».

«Contribuiremo così» —ha aggiunto— «al loro benessere fisico e psicológico, al reinserimento nel mondo del lavoro offrendo formazione ed altri servizi assistenziali per migliorare la loro vita quotidiana ed il futuro dei loro figli».

L’evento si svolgerà dalle 12:00 alle 18:00 e il buffet verrà servito alle 14:00. I biglietti —al costo di 600 pesos messicani per adulto e 300 pesos per ogni bambino dai 3 agli 11 anni— possono essere acquistati al seguente link: https://boletopolis.com/es/evento/34319.

Foto: Associazione italiana di assistenza

puntodincontro.mx




Washington: quattro serate con la musica italiana

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ambasciata ditalia a washington i nuovi orizzonti della musica 299x223L’Ambasciatrice d’Italia negli Stati Uniti, Mariangela Zappia, ha aperto in Ambasciata una serie di quattro serate dedicate alla musica italiana a Washington, in collaborazione con il Kennedy Center for the Performing Arts e la National Symphony Orchestra, diretta dal Maestro Gianandrea Noseda. Il compositore Nicola Campogrande, l’editore Erich Hermann (Breitkopf & Härtel) ed il Maestro Noseda – informa l’Ambasciata – hanno offerto una interessante prospettiva sulle nuove frontiere compositive della musica classica. “La musica classica – ha rilevato l’Ambasciatrice – è intorno a noi anche quando non ce ne accorgiamo, dalle sigle televisive alle suonerie dei cellulari alle colonne sonore dei film, e al suo interno c’è molto di italiano, a partire dalle indicazioni dei tempi, che danno anche il titolo all’opera di Nicola Campogrande, Decisamente Allegro, che verrà eseguita a Washington nei prossimi giorni ”. Nel corso della serata sono state eseguite alcune opere per pianoforte e per flauto di Nicola Campogrande, che proseguiranno nei prossimi giorni al Kennedy Center di Washington sotto la direzione del Maestro Noseda. (inform)




E se il Festival di Sanremo non fosse più a Sanremo?

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sanremo 1024x682“Il Festival di Sanremo non si può fare fuori Sanremo. È una ricchezza della Liguria e come tale rimane in Liguria”. Così il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, sull’ipotesi che la Rai organizzi un festival musicale altrove rispetto alla cittadina rivierasca ligure, dopo che il Comune ha approvato le nuove linee guida per l’organizzazione del Festival della Canzone italiana, la cui gestione dovrà seguire procedure a evidenza pubblica per decisione del Tar.

Negli ultimi giorni, è già iniziata a circolare l’ipotesi Torino. “La Regione non credo che possa intervenire su cose che riguardano direttamente il Comune- precisa Bucci- ma se ci chiedono di intervenire, di aiutare, siamo i primi a volerlo fare. Magari cercando di ammorbidire tutti”. D’altronde, ironizza il governatore richiamando il suo carattere da lui stesso considerato burbero, “sono la persona adatta per ammorbidire, sono proprio quello che serve per andare ad ammorbidire le negoziazioni, quindi mi ci metto di cuore, molto volentieri”.

 Agenzia DIRE . www.dire.it




New York. Tributo alla Callas domani all’IIC

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facebook presentato alla camera dei deputati levento maria callas prize immagine18Si è svolta, presso la Camera dei Deputati, la presentazione della quinta edizione dell’evento “Callas Tribute Prize”, che si terrà il 6 marzo all’Istituto Italiano di Cultura di New York. L’incontro è stato moderato da Gianni Lattanzio (Direttore di Meridianoitalia). L’incontro è stato introdotto dal Deputato Christian Di Sanzo (Pd – Ripartizione America Settentrionale e Centrale). “E’ veramente un piacere – ha esordito il deputato – riconfermare per un altro anno questo bellissimo evento, che si terrà a New York. Ringrazio il Console Generale d’Italia Fabrizio Di Michele, che insieme all’Istituto Italiano di Cultura ospita questo premio, e credo sia un evento molto importante. Questo premio rappresenta un ponte che unisce la nostra cultura in patria con quella italiana negli Stati Uniti. Credo che la figura di Maria Callas, – ha continuato Di Sanzo – abbia aiutato a rendere il canto e la lirica alla portata di tutti. Il grandissimo successo internazionale della Callas ha fatto appassionare anche le masse all’opera. Questo è stato il suo merito. La Callas ha fatto sì che la curiosità sul canto, diventasse patrimonio popolare e di tutti. Ricordare ogni anno questa artista – ha aggiunto il deputato – ci consente sia di premiare tante persone, che stanno seguendo questo percorso artistico, sia di diffondere il canto, l’opera, che è un patrimonio artistico e culturale italiano”. A seguire è intervenuto da remoto il Console Generale d’Italia a New York Fabrizio Di Michele. “Oggi sono qui in doppia veste – ha spiegato Di Michele – quello di Console Generale e di reggente dell’Istituto Italiano di Cultura di New York che organizza e ospita l’evento. Anche quest’anno – ha continuato il Console Generale – vedo un elenco di premiati molto importante e mi aspetto che questo evento attragga molta attenzione e non solo degli italiani che sono qui a New York. Del resto consideriamo Maria Callas come italiana, non solo perché si naturalizzò italiana, ma anche perché appartiene all’opera lirica, che noi sentiamo come profondamente italiana e che qui negli Stati Uniti, è percepita come italiana. Maria Callas – ha ricordato Di Michele – è nata qui 102 anni fa, qui ci ha vissuto fino alla sua adolescenza, per poi tornare in Grecia e ad incominciare gli studi che l’avrebbero portata a diventare la “Divina”, la soprano più celebre della storia”. Il Console Generale ha poi rilevato come Maria Callas grazie alla musica, sia divenuta cittadina del mondo. Ha poi preso la parola, sempre da remoto, la Vice Segretaria Generale del Cgie per i Paesi Anglofoni extraeuropei Silvana Mangione: “Sono onorata per essere stata invitata, – ha rilevato Mangione – perché Maria Callas è stata una donna eccezionale, che ha cambiato completamente la storia e la presentazione dell’opera lirica, insieme a personaggi meravigliosi, come Luchino Visconti e Carlo Maria Giulini. Di lei dicevano che era uno strumento plasmabile con una voce incredibile e con la capacità di raggiungere la perfezione”. La Segretaria Generale ha inoltre sottolineato l’importanza ricoperta dalle donne nella storia, e di quanto fatica abbia fatto il genere femminile per affermarsi e raggiungere il successo in un mondo di uomini. Dal canto suo Salvo Iavarone (Vice Presidente del CIM), ha parlato dell’importanza di trovare sponsor, per sostenere le attività ed iniziative all’estero, come ad esempio il “Maria Callas Prize”. Anche Javarone ha ripercorso la vita della Callas “è un personaggio davvero fantastico ed eclettico, – ha affermato – è greca ma nasce in America, poi arriva in Italia. La Callas trasmettere il messaggio che una donna può essere anche fragile, ma al contempo tenace e grande”. “Il 6 marzo – ha spiegato il produttore Dante Martini – saremo all’Istituto Italiano di Cultura di New York per celebrare Maria Callas. Siamo stati fortunati quest’anno perché abbiamo la scia del film su Maria Callas, con l’interpretazione di Angelina Jolie, che non sappiamo se sarà presente”. Martini ha anche segnalato i nomi degli artisti che verranno premiati. A seguire è intervenuta la scrittrice Germana Valentini: “. Scrivo libri – ha esordito l’autrice – e mi occupo della comunità italo – americana negli Stati Uniti. Mi farebbe molto piacere, se venisse data maggiore visibilità alla storia di quello che hanno fatto gli italiani negli Stati Uniti. Ma soprattutto portare alla luce la condizione delle donne, che erano costrette a lavorare in situazioni difficili. Il premio Callas – ha aggiunto Valentini – sarà un’occasione per raccontare queste storie, e per celebrare le donne italo – americane, italiane e non solo”. Da segnalare anche l’intervento della presentatrice Maria Antonietta Vacca che ha parlato dell’importanza di questo premio, sia per quanto riguarda il personaggio artistico, sia per quanto concerne la figura della donna in generale. “Maria Callas – ha rilevato – appartiene all’umanità, lei parlava il linguaggio universale della musica, quindi è impossibile non sentire Maria Callas come parte del bagaglio culturale di ognuno di noi, di qualsiasi paese del mondo. In più ha vissuto una vita, che arriva a tutti quanti noi, è quasi impossibile non legarsi a una figura come Maria Callas”. (Lorenzo Morgia – Inform)




Cuba, 40ª edizione del Festival Jazz Plaza

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farnesina cuba 40a edizione del festival jazz plaza immagine7Si è svolta nelle scorse settimane a Cuba la 40ª edizione del Festival Jazz Plaza, uno degli eventi culturali più attesi a Cuba, che ogni anno richiama artisti e appassionati di musica da tutto il mondo. Il festival, diretto artisticamente dal pianista Roberto Fonseca, celebra la tradizione e l’innovazione del jazz internazionale, rappresentando un’importante piattaforma per la diffusione della cultura musicale e il dialogo interculturale. La manifestazione ha riunito oltre 356 artisti provenienti da 20 paesi, principalmente Stati Uniti, Italia e Colombia. Più di 800 musicisti locali, tra cui orchestre sinfoniche, gruppi da camera, band rap e di danza, si sono esibiti in oltre 300 concerti, che si sono svolti non solo a L’Avana, ma anche a Santa Clara e Santiago de Cuba. L’Ambasciata d’Italia a L’Avana ha sostenuto questa iniziativa, supportando la partecipazione del violinista Luca Ciarla che, oltre a esibirsi in un assolo, ha anche condiviso il palco con Peppe Voltarelli, voce e chitarra, per uno spettacolo di teatro canzone. Altri talentuosi musicisti italiani hanno arricchito il festival con la loro musica e passione, contribuendo alla straordinaria varietà di esibizioni e incontri previsti. Tra questi, si segnala la partecipazione di Walter Ricci, cantante e pianista, che ha saputo fondere la tradizione jazz con le sonorità partenopee, regalando al pubblico una performance unica e suggestiva. (Inform)




Messico, il pianista Lluis all’Istituto italiano di cultura

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emiliolluispuntohorL’Istituto italiano di cultura (Iic) di Città del Messico apre il ciclo di concerti in collaborazione con l’associazione culturale ‘Martes de Ópera’ con un omaggio ai 60 anni di carriera concertistica del maestro Emilio Lluis. Il pianista, che si è esibito nell’auditorium dell’Iic in diverse occasioni, suonerà nella sede di Coyoacán opere di Bach, Beethoven, Brahms e Rachmaninoff giovedì 20 febbraio alle ore 19:00.

Emilio Lluis ha iniziato gli studi di pianoforte all’età di sei anni, avendo dimostrato fin da piccolo una grande predisposizione per la musica. In Messico, dal 1958 al 1977, ha studiato con gli illustri pianisti Carmela Castillo de Ruvalcaba, José Luis Cházaro, Carlos Barajas e Ma. Teresa Rodríguez.

Dal 1965 ha tenuto numerose esibizioni tra cui recital e concerti come pianista di musica da camera e come solista con orchestre sinfoniche. Alla fine degli anni settanta ha studiato in Canada con il celebre pianista Peter Katin e nel corso della sua carriera ha partecipato e frequentato diversi corsi di pianoforte con Jörg Demus, Daniel Ericourt e Rosalyn Tureck. Ha vinto diversi primi posti in concorsi pianistici e si è esibito sia in Messico che all’estero.

Foto: mnh.inah.gob.mx




Sanremo unisce gli italiani all’estero, De Vita (Maeci): venite a fare un viaggio delle radici

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giovanni de vita image e1647191490587 343x223“Il Festival di Sanremo – come ha ricordato anche il conduttore e direttore artistico Carlo Conti – è un evento che unisce gli italiani all’estero. Il Festival è molto più di una competizione musicale: è una festa, una tradizione, una celebrazione della creatività italiana e della sua cultura musicale. Sono tanti gli italiani all’estero e gli italo-discendenti che seguono Sanremo. A loro vogliamo lanciare un invito: venite a fare un viaggio delle radici in Italia, venite a scoprire le vostre origini”. Così Giovanni Maria De Vita, coordinatore del progetto sul Turismo delle Radici per la Direzione generale degli italiani all’estero del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

ITALEA “Sempre più persone oggi cercano di tracciare le linee della propria genealogia, ritornando nei luoghi d’origine delle proprie famiglie. Una tendenza che diventa opportunità perché il turismo delle radici rilancia territori in crisi, contrasta il fenomeno dello spopolamento, sostiene l’occupazione in settori chiave come l’ospitalità e promuove il patrimonio culturale e naturale. È un turismo lento che può anche rappresentare una risposta al fenomeno dell’overtourism. Oggi riveste un’importanza cruciale per l’Italia dove l’operazione Turismo delle Radici è entrata nel vivo grazie a ITALEA, il programma lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) all’interno del progetto PNRR e finanziato da NextGenerationEU” spiega De Vita. “Tutte le informazioni – aggiunge – si possono trovare sul sito dedicato al progetto italea.com”.  Il Turismo delle radici nasce con l’intento di far scoprire cultura, riti e tradizioni e valorizzare i luoghi che non sono meta del turismo di massa. Il progetto coinvolge oltre 800 piccoli Comuni italiani, vincitori del bando per la realizzazione di attività culturali in favore degli italo-discendenti. I NUMERI Nel 2024 – secondo uno studio Assoturismo Confesercenti in collaborazione con CST – Centro studi turistici di Firenze – gli arrivi turistici strettamente legati alla motivazione di “visita al paese di origine” sono stati oltre 6,6 milioni, cioè il +6,2% rispetto alle aspettative di inizio anno, e circa 34,4 milioni le presenze turistiche. Per il 2024, le stime sulla spesa sostenuta dai viaggiatori delle “radici” indicano un ammontare di circa 5 miliardi di euro. Un valore destinato a crescere ulteriormente per attestarsi oltre i 5,5 miliardi di euro nel 2026. I turisti di ritorno sono in aumento, con una crescita prevista di oltre 3,5 milioni di presenze in più nel biennio 2025/2026 e un incremento di oltre 510 milioni di euro di spesa turistica sul territorio. (Inform)