Il Canzoniere Grecanico Salentino in tour negli USA

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imagesDal 21 al 29 settembre prosegue negli Stati Uniti il tour del Canzoniere Grecanico Salentino, primo e più importante gruppo di musica popolare pugliese, fondato nel 1975 dalla scrittrice Rina Durante.
Dopo l’esibizione a Torre del Greco, in provincia di Napoli per Ethnos Festival, giovedì 19 settembre, la band volerà dall’altra parte dell’oceano atlantico anche grazie alla Programmazione Puglia Sounds Tour Export 2024 (Operazione finanziata a valere su fondo speciale cultura e patrimonio culturale L.R. 40/2016, Art. 15 Comma 3).
Il Canzoniere Grecanico Salentino sarà in particolare al Global Roots Sonoma in California (sabato 21), al World Music Festival di Chicago (martedì 24), al Music Box di Cleveland in Ohio (mercoledì 25) e, per tre serate, al Richmond Folk Festival (venerdì 27, sabato 28 e domenica 29).
La band è formata da Mauro Durante (voce, percussioni, violino), Alessia Tondo (voce, percussioni), Silvia Perrone (danza), Giulio Bianco (zampogna, armonica, flauti e fiati popolari, basso), Massimiliano Morabito (organetto), Emanuele Licci (voce, chitarra, bouzouki) e Giancarlo Paglialunga (voce, tamburieddhu, percussioni).
Qualche giorno fa, inoltre, David Byrne, artista statunitense di origine scozzese, fondatore e frontman dei Talking Heads, creatore dell’etichetta Luaka Bop, produttore discografico, fotografo, regista, autore, ha inserito tre pezzi del Canzoniere Grecanico Salentino nella sua playlist di musica italiana preferita. “Italy Sings” comprende brani di Carmen Consoli, Jovanotti, Paolo Conte, Franco Battiato, Avion Travel, Adriano Celentano, Fabrizio De André, Domenico Modugno e molti altri. A questi si aggiunge la tradizione salentina con “Pizzica de sira”, “Tamburrieddhu mia” e “Quannu te visciu” dello storico gruppo che nel 2025 festeggerà i suoi primi 50 anni. “È una playlist personale, riflette i miei gusti”, spiega Byrne. “Include rock band, cantanti lirici, dj, rapper, artisti EDM e artisti pop che hanno vinto il Festival di Sanremo e sono stati per anni in vetta alle classifiche italiane. Mi sono concentrato su artisti che hanno un suono unico, che forse poteva nascere solo in Italia”, aggiunge Byrne che, nella sua lunga ed ancora molto attiva carriera, ha conquistato l’Oscar, il Golden Globe ed il Grammy per la colonna sonora del film “L’Ultimo Imperatore” (1988), due David di Donatello come miglior musicista (“This Must Be The Place”, 2012) e per la miglior canzone originale (“If It Falls, It Falls”, 2012). Dal 2002 fa parte della Rock and Roll Hall of Fame.
L’affascinante dicotomia tra tradizione e modernità caratterizza la musica del Canzoniere Grecanico Salentino: il gruppo è composto dai principali protagonisti dell’attuale scena pugliese, che reinterpretano in chiave moderna le tradizioni che ruotano attorno alla celebre pizzica tarantata rituale, che aveva il potere di curare attraverso la musica, la trance e la danza il morso della leggendaria Taranta. Gli spettacoli del gruppo sono un’esplosione di energia, passione, ritmo e magia, che trascinano in un viaggio dal passato al presente sul battito del tamburello, cuore pulsante della tradizione salentina. Guidato dal tamburellista e violinista Mauro Durante, che ha ereditato la leadership dal celebre e compianto padre Daniele nel 2007, il Canzoniere Grecanico Salentino continua a innovare e a rappresentare la musica italiana nel mondo, collaborando con artisti del calibro di Ludovico Einaudi, Piers Faccini, Ballake Sissoko, Ibrahim Maalouf, Fanfara Tirana, Stewart Copeland dei Police, e portando la voce di un territorio musicale che con la pizzica ha sempre manifestato la propria identità. Acclamata da pubblico e critica con venti album e innumerevoli tour internazionali, la band ha fatto la storia della world music italiana, venendo riconosciuto come Miglior Gruppo di world music al mondo ai Songlines Music Awards 2018. L’ultimo album Meridiana è stato votato come il migliore del 2021 dalla prestigiosa World Music Charts Europe, storica e prestigiosa classifica mensile stilata da EBU, circuito delle radio e televisioni pubbliche europee.
Dopo la vittoria ai Songlines Music Awards, gli “oscar” della musica world, nel 2018 come Miglior Gruppo al mondo, le recensioni su The Guardian (“CGS offre una lezione su come trasformare la musica locale in un marchio globale”), New Yorker (“la band ha pochi pari nella world music contemporanea”), New York Times (“un tornado”), Liberation (“L’energia del CGS trascina tutto al suo passaggio”), il CGS si è affermata in questi anni come la realtà italiana di world music più celebrata al mondo venendo esaltato anche dal critico musicale giapponese Shinya Matsuyama, che nel 2023 chiuse così la sua recensione dopo le tappe del tour nel paese asiatico: “La tarantella è una musica tradizionale del sud Italia. In Giappone è ancora in gran parte sconosciuta. Tuttavia, il CGS ha dimostrato su questo palco di aver sublimato la musica tradizionale in musica pop globale. Sento di essere stato testimone di un esempio di ciò che la world music dovrebbe aspirare ad essere”. (aise)




All’Ambasciata di Vienna presentata la stagione della Scala

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foto2Palazzo Metternich, sede dell’Ambasciata d’Italia a Vienna, per il terzo anno consecutivo ha ospitato la conferenza stampa di presentazione in Austria della stagione lirica 2024/2025 del Teatro alla Scala di Milano.

L’Ambasciatore Pugliese, nel suo saluto di benvenuto agli ospiti, ha evidenziato che la musica rappresenta un patrimonio comune di Italia ed Austria, entrambe culle e fonti di ispirazioni di grandi compositori, musicisti e Direttori d’Orchestra. Il Sovraintendente e Direttore Artistico della Fondazione Teatro alla Scala, Dominque Meyer ha illustrato al “numeroso pubblico presente in sala il variegato programma del prossimo palinsesto, sottolineando in particolare il viaggio tra opere del Seicento e Settecento fino ad arrivare al contemporaneo e due grandi ritorni: La forza del destino, una delle opere più complesse di Giuseppe Verdi e che aprirà la stagione il prossimo 7 dicembre e la Norma di Bellini che mancava dal Teatro meneghino dal 1977″.

L’evento è stato accompagnato da un momento musicale con l’esibizione della cantante Nadine Sierra in due arie tratte dalla Traviata.




È morta Caterina Valente. Aveva 93 anni (VIDEO)

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caterina valente (1966)Talento multiforme capace di imporsi nel mondo della musica e dell’intrattenimento a livello mondiale tra gli anni ’50 e ’60, la cantante, chitarrista, ballerina e attrice italiana naturalizzata francese Caterina Valente è morta per cause naturali lunedì 9 settembre nella sua casa di Lugano, in Svizzera, dove si era ritirata da circa un ventennio. Aveva 93 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato oggi dal suo portavoce Günther Huber all’agenzia di stampa tedesca Dpa. “Per quanto riguarda i desideri della defunta, i funerali si sono svolti nella massima privacy e non ci saranno altre cerimonie o memoriali. Vi chiediamo di rispettare la privacy dei familiari e amici in questo momento così delicato”, si legge nel comunicato diffuso a nome della famiglia.

Nominata ai Grammy, con oltre 1.500 brani incisi e in dodici lingue diverse (per questo si è guadagnata un posto nel Guinness dei primati) e più di 15 milioni di dischi venduti, in anni recenti una hit di Caterina Valente del 1959 ha spopolato: nel 2019 la canzone ‘Bongo cha cha cha’ è stata inserita nella colonna sonora del film ‘Spider-Man: Far from Home’, diretto da Jon Watts, diventando improvvisamente virale. Nel 2021 il brano è diventato ulteriormente virale sul social media TikTok grazie al suo utilizzo per un trend che ha raccolto oltre 250 milioni di visualizzazioni, le prime in America latina e poi in Italia e Germania. Sull’onda del revival, sempre nel 2021 è stato prodotto un remix in versione house per opera dei Disco Pirates, pubblicato in digitale e sulle piattaforme di streaming, e un secondo remix del duo musicale britannico Goodboys, che hanno reso nuovamente popolare la cantante, nonostante si fosse ritirata dal 2001 dalla carriera musicale.

Nata a Parigi il 14 gennaio 1931 da genitori italiani, la sua carriera è partita proprio dalla capitale francese e nel 1954 ha registrato il suo primo disco che l’ha portata a esibirsi in Germania, dove vivrà per diverso tempo. Con ‘Ganz Paris träumt von der Liebe’ (‘Tutta Parigi sogna l’amore’), cover tedesca di ‘I Love Paris’ di Cole Porter, Valente arrivò nel 1954 in prima posizione in Germania vendendo 500.000 copie. Ha recitato in vari film, tra cui “Casinò de Paris” (1957) di André Hunebelle interpretato al fianco di Gilbert Bécaud e Vittorio De Sica. Nel 1959 Mario Riva lanciò Caterina Valente sugli schermi della Rai con ‘Il Musichiere’ e i suoi dischi entrarono anche nelle classifiche italiane, mentre continuava a interpretare canzoni in tedesco, francese, inglese e altre lingue. Tra i suoi maggiori successi ‘Till’ e ‘Personalità’, brano ritmico che arrivò primo in classifica e venne poi reinterpretato anche da Mina e da Adriano Celentano.

Negli anni Sessanta Caterina Valente debuttato come conduttrice nella televisione italiana. Nel 1961 il suo spettacolo di varietà intitolato ‘Bonsoir Caterina’ inaugurò il neonato secondo canale televisivo della Rai, al quale fecero seguito ‘Nata per la musica’, ‘Bentornata Caterina’ e ‘Un’ora con Caterina Valente’ (in quest’ultimo si lanciò in inediti virtuosismi vocali duettando con Mina). Questi show furono l’occasione per presentare al pubblico italiano altri brani che divennero immediatamente dei successi, quali ‘Ciao’, ‘Precipitevolissimevolmente’, ‘Stanotte come ogni notte’, ‘Nessuno al mondo’, ‘Twistin’ the twist’.

Caterina Valente successivamente ha proseguito a comporre e a esibirsi in qualità di cantante e chitarrista ai quattro angoli del mondo. Nel 2001 è stato l’anno del ritiro dalle scene e della sua scelta di stabilirsi a Lugano.

adnkronos.com




Crave lancia la quinta stagione come podcast globale – Unendo Italia e Stati Uniti attraverso passioni, cultura e football americano

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crave season 5.pdf (1).pdf 1(powered by maxai)Crave, il celebre programma fondato nel 2022 da Samantha Ferro e lanciato dal Department of Broadcast & Electronic Communication Arts della San Francisco State University, annuncia con orgoglio l’inizio della sua quinta stagione. Questo traguardo segna una significativa evoluzione per il programma, che si trasforma in un podcast accessibile a livello globale per soddisfare le richieste del pubblico sempre più ampio. Gli ascoltatori di tutto il mondo possono ora sintonizzarsi tramite craveshow.com, Apple Podcasts, Spotify e iHeartRadio, disponibili sia su dispositivi Apple che Windows. Gli episodi andranno in onda ogni martedì alle 11:00 PST (20:00 ora italiana).

Sin dal suo lancio, Crave si è affermato come un ponte culturale tra Stati Uniti e Italia, mettendo in luce l’arte, la musica, la moda, lo sport, la scienza e la lingua italiana. Il format coinvolgente del programma ha aumentato l’interesse per la cultura italiana, offrendo agli italiani, italo-americani e agli ascoltatori di tutto il mondo la possibilità di mantenere un legame con il ricco patrimonio dell’Italia, ovunque si trovino.

“Crave è molto più di un programma: è una comunità in cui ogni voce conta, ogni passione viene celebrata e ogni storia ha il potenziale per ispirare,” ha affermato Samantha Ferro, Fondatrice, Produttrice Esecutiva e Conduttrice di Crave. “In questa stagione, stiamo costruendo su queste fondamenta, abbracciando la diversità e la connessione umana in un modo autentico e coinvolgente.”

I Conduttori:

unnamedSamantha Ferro, la fondatrice visionaria di Crave, è una professionista dei media nata a Milano che guida il programma con una profonda dedizione alla promozione della cultura italiana e del suo incontro con la vita americana. Laureata alla San Francisco State University con una laurea in Broadcast & Electronic Communication Arts, Samantha ha affascinato il pubblico combinando le sue radici italiane con la vivacità dello stile di vita italo-americano. La sua missione è rendere la cultura italiana accessibile e rilevante per un pubblico globale, creando connessioni tra continenti.

unnedAccanto a Samantha, c’è la co-conduttrice e co-produttrice Alex Lopez, che porta nel programma la sua passione per il football americano. Come conduttrice del segmento dedicato al football americano e ai San Francisco 49ers, Alex aggiunge un tocco dinamico a Crave. La sua profonda conoscenza della NFL e i suoi legami con la comunità dei 49ers offrono un contrasto unico ai contenuti culturali del programma, creando una fusione tra patrimonio italiano e sport americano che è tanto divertente quanto illuminante.

Per la terza stagione consecutiva, Crave vedrà anche la partecipazione di Iacopo Gori, caporedattore del Corriere della Sera e corrispondente di Crave. Gori, in collegamento diretto dall’Italia, continuerà a condividere la sua passione per la cultura italiana e a offrire approfondimenti esperti, arricchendo l’attrattiva globale del programma.

Le Novità di Crave:

Con l’ingresso in questa entusiasmante nuova fase, Crave rimane impegnato a offrire una combinazione unica di intrattenimento, educazione e celebrazione culturale. Con la sua narrazione ricca, le personalità coinvolgenti e i temi diversificati, Crave incoraggia gli ascoltatori a seguire le proprie passioni, esplorare nuove idee e approfondire la connessione con il mondo che li circonda.

“Crave è più di un podcast: è uno spazio dove le passioni prendono vita e le storie uniscono le persone,” ha dichiarato Alex Lopez. “Siamo entusiasti di portare i nostri ascoltatori in questo viaggio con noi, creando uno spazio di connessione, crescita e scoperta.”

Sintonizzati:

namedI nuovi episodi di Crave saranno disponibili ogni martedì alle 11:00 PST (20:00 CET). Gli ascoltatori possono accedere al podcast su Apple, Spotify e iHeartRadio per rimanere aggiornati sulle ultime novità e episodi.




Infarto fulminante, addio a Luca Giurato

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giurato Il giornalista e conduttore televisivo Luca Giurato è morto all’età di 84 anni. A comunicarlo è stata la moglie, che ha dato la notizia del suo decesso a causa di un infarto fulminante.

LA CARRIERA

Giornalista e volto noto della televisione, Luca Giurato è arrivato nelle case degli italiani nel 1992 con “A tutta stampa”, rassegna stampa all’interno del TgUno notte. L’anno successivo è entrato nella trasmissione “Domenica in”, con Mara Venier.

È stato anche uno dei principali conduttori di Rai1 per “Unomattina” sino al 2008 e nella stagione 2004-2005 ha condotto anche “Italia che vai” insieme a Francesca Chillemi e Guido Barlozzetti il sabato pomeriggio su Rai1. È stato opinionista anche a “I raccomandati2. Nella stagione 2009-2010 ha curato una rubrica all’interno di Unomattina Week-End. Tra le ultime comparse in Tv, il 1º dicembre scorso, quando ha partecipato al talent show di Canale 5 “Let’s Dance”.

LE SIMPATICHE GAFFE

Molti del pubblico ricorda Giurato sia per le simpatiche gaffe di cui si è reso protagonista. Sul social ci sono diversi gruppi e pagine dedicate al giornalista scomparso, che puntualmente riportano gli errori e i lapsus più celebri che venivano ripresi dai comici della Gialappa’s Band nel programma “Mai dire gol “e da ”Striscia la notizia”, dove era presente persino un rubrica a lui dedicata chiamata “Ci avrei Giurato”.

 

Agenzia DIRE – www.dire.it




USA. Parte oggi il tour del Ludovica Rana Duo

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Dal Salento alla California. Il Ludovica Rana Duo, formato dalla violoncellista salentina Ludovica Rana e dalla pianista Maddalena Giacopuzzi, in tour negli Stati Uniti dal 12 settembre.
Organizzato dall’Associazione Musicale Opera Prima, inserito nella Programmazione Puglia Sounds Export 2024 – Operazione finanziata a valere su Fondo Speciale Cultura e Patrimonio culturale L.R. 40/2016, art. 15 comma 3, comincerà il 12 settembre, presso l’Encinitas LIBRARY, a Encinitas; proseguirà il 16 settembre a San Francisco presso l’Istituto Italiano di Cultura e il 18 settembre a Santa Barbara con un concerto inserito nella programmazione artistica del La Piazza Performing Center.
Dopo un anno denso di appuntamenti presso importanti stagioni concertistiche in Italia e in varie capitali europee, il Ludovica Rana duo, proporrà “Romanza” un accattivante concerto da camera che esalterà la varietà del repertorio cameristico, il fascino dei brani che hanno fatto grande la letteratura per violoncello e pianoforte, proponendo un’indagine sulle varie declinazioni dell’umano sentire.
“Viva Puccini” è un medley pucciniano trascritto da Vincenzo Rana per il centesimo anniversario dalla morte del grandissimo operista italiano: temi da Madama Butterfy, Turandot, Gianni Schicchi, Bohème e Tosca si susseguono per un insolito quanto originale organico per violoncello e pianoforte.
Sarà poi la volta dei 4 Lieder eine fahrendenn Gesellen di G. Mahler, brani ricchi di una trasparenza lucente, in cui momenti descrittivi si alternano a figure allegoriche intrise di un pessimistico disagio esistenziale. I temi qui accennati appariranno compiutamente nella Prima Sinfonia non come autocitazioni, ma enunciazioni di uno stile autentico e ben definito.
La Sonata di J. Brahms, icona del XIX secolo, è la più autorevole rappresentazione di quella musica da camera che si nutre di rispetto profondo per i maestri del passato e si distingue per una struttura rigorosa e un’attenta articolazione formale. Un brano che testimonia non tanto la ricerca in nome di un’innovazione stilistica o armonica, quanto un arricchimento di una tradizione preesistente. Brahms, con la sua fedeltà alla forma e alla coerenza tematica, con la sua abilità di sintesi tra passato e presente, ha lasciato un’impronta indelebile nel repertorio classico, ispirando generazioni di musicisti e ascoltatori.
Conclude il programma Le Grand Tango di A. Piazzolla scritto nel 1982 all’apice della sua popolarità nella versione originale per violoncello e pianoforte, dedicato al grande Mstislav Rostropovich, che tenne la prima esecuzione a New Orleans nel 1990. Negli anni ’50, quando Astor Piazzolla andò a Parigi per studiare composizione classica, il tango della sua nativa Argentina non era considerato adatto ai palchi dei concerti d’Europa. Fortunatamente, la formidabile insegnante di composizione Nadia Boulanger incoraggiò il suo allievo argentino ad attingere proprio a quelle radici. Venticinque anni dopo la morte di Piazzolla, The Sound of Piazzolla conferma che il fondatore del Tango Nuevo ha lasciato in eredità uno stile musicale unico che suona altrettanto fresco e vibrante oggi.
Il Ludovica Rana Duo si è formato nel 2018 e ha già all’attivo numerosi concerti e collaborazioni con importanti Festival ed associazioni concertistiche come l’Accademia Filarmonica Romana, Società dei Concerti di Milano, Accademia Filarmonica di Verona, Viotti Festival, Teatro Civico Vercelli, Fondazione Walton, Milano Musica, Oratorio del Gonfalone, Roma, Musica Insieme, Bologna, Amici della Musica di Lonigo, Associazione Sfere Sonore, Lecce, Associazione Opera Prima, Lecce.
Nel 2021 il duo ha vinto il bando DV Young Sounds dell’etichetta discografica Da Vinci Records grazie al quale nell’estate 2022 è stato pubblicato il cd di esordio intitolato “Affresco italiano”.
Ludovica ha studiato presso Il Conservatorio della Svizzera Italiana, la Menuhin Academy, la Pavia Cello Academy e l’Accademia di Santa Cecilia. Attualmente insegna Musica da Camera al Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari.
Maddalena ha studiato presso il Conservatorio di Bolzano, Accademia “Incontri col Maestro” di Imola, presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Insegna Pianoforte al Conservatorio “Arrigo Petrollo” di Vicenza. (aise) 




A Zurigo gli “incontri speciali” di Emilio Buttaro

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10buttaroDopo la Calabria, la Costa Azzurra, la Grecia, la Toscana e la Danimarca, Emilio Buttaro porta i suoi “incontri speciali”, racconti di 40 anni di attività da giornalista, a Zurigo, in Svizzera. L’appuntamento avrà inizio alle ore 13.30 di venerdì prossimo, 13 settembre, al Liceo Vermigli di Zurigo, Istituto paritario quadriennale riconosciuto dallo Stato italiano e dalla Confederazione svizzera.
“Quando il racconto è rivolto ai ragazzi, tutto diventa ancora più speciale” ha spiegato Buttaro. Il giornalista, collaboratore di diverse testate nazionali e straniere, conduttore di eventi internazionali, si soffermerà sugli innumerevoli incontri che ha definito come suoi compagni di viaggio meravigliosi. Da Mike Bongiorno ad Amadeus, da Gino Bramieri ad Adriano Celentano ed ancora da Claudia Cardinale a Belen Rodriguez, da Raffaella Carrà a Loretta Goggi passando per icone dello sport come Gianni Rivera, Gigi Riva, Felice Gimondi, Paolo Rossi, Gigi Buffon, Francesco Totti fino agli immortali Pelè e Maradona. Senza dimenticare poi dei simboli italiani nel mondo come Al Bano, Roberto Benigni, Luciano Pavarotti, Umberto Tozzi, Lucio Dalla, Andrea Bocelli, Gianni Morandi, i Ricchi e Poveri e Toto Cutugno.
A fare da sfondo c’è l’Italia che cambia nel corso degli anni, così come cambia il modo di fare giornalismo ma soprattutto c’è il racconto personale, ci sono i retroscena delle interviste, le emozioni che il cronista ha provato in occasione di tanti incontri speciali e poi l’entusiasmo rimasto sempre intatto nel tempo.
Per il suo impegno dedicato agli italiani all’estero, Emilio Buttaro l’anno scorso ha ricevuto il “Premio Giornalistico AIAE New York” al Consolato Italiano di New York.
L’incontro sarà moderato dalla professoressa Vera Tufano docente di Lettere presso il Liceo Vermigli.
“Sarà davvero un grande onore – ha concluso Buttaro – poter raccontare le mie interviste ai giganti dello spettacolo e dello sport in un istituto da sempre impegnato a promuovere la lingua e cultura italiana in Svizzera”.




Tour in Bolivia del Maestro Chiantore, il concerto a La Paz

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farnesina tour in bolivia del maestro chiantore il concerto a la paz organizzato dal ministero degli esteri boliviano e dallambasciata ditalia in bolivia immagine16In occasione del tour in Bolivia del Maestro Luca Chiantore, il Ministero degli Affari Esteri boliviano e l’Ambasciata d’Italia in La Paz, in collaborazione con il Conservatorio Plurinazionale di Musica e il Centro di Cultura tedesco, hanno organizzato un concerto del noto pianista italiano nel salone d’onore “Tiwanaku” della “Cancilleria” boliviana. Il Maestro Chiantore – informa la nota della Farnesina- è ritenuto un’autorità nello studio della storia del pianoforte e della teoria dell’interpretazione musicale, le sue pubblicazioni sono molto note in tutta l’America Latina. Docente di musicologia presso l’Università Autonoma di Barcellona, ha realizzato conferenze, corsi e masterclass in oltre 150 università e istituzioni di Europa, Asia e America. Da pianista si è esibito a New York, Buenos Aires, Città del Messico, San Paolo e numerose altre località. A La Paz ha proposto brani di musica classica di vari autori ottocenteschi, tra cui Johannes Brahms, Fanny Mendelssohn-Hensel e Clara Wieck, alternati a varie improvvisazioni musicali, accompagnati da testi recitati dallo stesso Maestro Chiantore, in uno stile melologo che è stato apprezzato dal pubblico per la sua originalità. Il concerto ha rappresentato l’occasione per ricordare i 160 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Bolivia, che sono stati celebrati lo scorso maggio, così come sottolineato dall’Ambasciatore Fabio Messineo, il quale ha ringraziato la presenza della Ministra degli Esteri boliviana, Celinda Sosa, unitamente ad altre autorità boliviane intervenute numerose all’evento”. (Inform)




Città del Messico. Zucchero, concerto con lo sconto per gli italiani

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zuccherovertIl cantautore italiano Zucchero, uno dei migliori esponenti del blues rock del Bel Paese, si esibirà nell’ambito del suo Overdose d’amore World Tour al BlackBerry Auditorium di Città del Messico il 19 settembre per presentare i suoi più grandi successi, tra cui Baila Morena, Senza una donna, Diamante, Diavolo in me e Sei così bella.

Per la presentazione nella capitale messicana, gli organizzatori offrono agevolazioni ai membri della comunità italiana.

Nella sua lunga carriera, Zucchero Fornaciari ha partecipato a diversi festival di fama mondiale, come Live Aid, Live 8, Pavarotti and friends ed ha cantato insieme al gruppo messicano Maná, alla band irlandese U2 e, nel 2023, con i Coldplay, tra gli altri.

L’Overdose d’amore World Tour è la ventunesima tournée di Zucchero, collegata alle celebrazioni del trentacinquesimo anno dalla pubblicazione dell’omonimo brano.

Come già avvenuto per il World Wild Tour di due anni fa, le prime date ad essere annunciate sono state quelle di Londra, nel marzo 2023, e nel mese di maggio di quest’anno sono stati fissati gli appuntamenti latinoamericani.

Oltre un milione di spettatori hanno assistito finora ai concerti della tournée, di cui 16.500 a Londra, oltre 15mila a Udine, 12mila a Pescara e 45mila a Milano.

In ottica promozionale e celebrativa, sono state pubblicate nuove versioni di Senza una donna, in duetto con Jack Savoretti, il 22 febbraio e Overdose d’amore, in duetto con Salmo, il 14 giugno.

I biglietti sono disponibili attraverso il sito https://www.passline.com/eventos-plano/zucchero-overdose-damore-world-tour-2024

Immagine: musicvibe.mx

puntodincontro.mx




Argentina, “L’Italia nella storia del Tango”: spettacolo a Bahía Blanca

farnesina argentina litalia nella storia del tango spettacolo a bahia blancaimmagine2

farnesina argentina litalia nella storia del tango spettacolo a bahia blancaimmagine2Gli italiani hanno avuto un ruolo imprescindibile nella nascita, crescita e affermazione della cultura del Tango, della sua poetica, della sua musica. Immigrati di prima e seconda generazione hanno saputo trasporre la nostalgia della madrepatria lontana nella forma più iconica dell’espressione artistica argentina. Quale modo migliore, per sottolineare l’influenza culturale italiana in Argentina e per valorizzare l’amicizia e la vicinanza con l’Italia, che riscoprire le origini, anche italiane, di questa forma d’arte. E quale momento migliore di farlo che durante l’anno dedicato proprio alla riscoperta delle “Radici”. Fin dai suoi inizi, infatti, il tango è stato profondamente influenzato dalla presenza di italiani e dei loro discendenti, che arrivarono in Argentina portando con sé una ricca eredità culturale. Le esperienze di questi immigrati, le loro lotte, solitudini e nostalgie si riflettono nei testi e nella musica del tango, trasformandolo in una vera espressione della loro realtà. Lo spettacolo didattico-musicale “L’Italia nella storia del Tango” ha avuto luogo il 24 agosto nel centro culturale della Cooperativa Ibrera di Bahia Blanca, registrando il tutto esaurito. È stato inoltre trasmesso in streaming sul canale YouTube del Consolato Generale durante una puntata speciale di PizzaBirraStream, il programma settimanale a cura dei Giovani italiani di Bahia Blanca (disponibile al link: https://www.youtube.com/live/ec3rQnDrH1M?feature=shared ). Hanno partecipato Gaby “La voce sensuale del tango” e Gustavo Von Holtun, noti cantanti del genere, Laura Borelli e Gustavo Rodríguez, riconosciuta coppia di maestri ballerini, José Valle, scrittore, gestore culturale e membro dell’Accademia Nazionale del Tango, che ha offerto la sua prospettiva e conoscenza sulla tematica. Tra i nomi che hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia del tango si trovano immigrati di prima generazione come Luis César Amadori, Hugo Ricardo Baralis, Mario Battistella, José Bragato, Julio Camilloni, Julián Centeya, Ignacio Corsini e molti altri. Tra i discendenti di italiani che hanno anche segnato il genere ci sono veri e propri giganti come Vicente Greco, Ernesto Ponzio, Pascual Contursi, Roberto Firpo, Francisco Canaro, Carlos Di Sarli, Astor Piazzolla e i fratelli Julio e Francisco De Caro, tra gli altri. Parte dello spettacolo sono stati i “fileteados” realizzati dall’artista Sergio Grasso, dedicati al tema della serata, ed estratti a sorte in premio al pubblico. Il fileteado è una forma d’arte che trova le sue radici ispiratrici nelle decorazioni dei carri siciliani. Su una tavola di piccole e medie dimensioni, l’artista dipinge ritratti e forme della tradizione del Tango usando colori ad acrilico.(Inform)