Il Maggio Musicale Fiorentino a Lubiana

maggio musicale fiorentino a lubiana credits ljubljana festival

maggio musicale fiorentino a lubiana credits ljubljana festivalLo scorso 8 luglio si è svolta, al Cankarjev Dom di Lubiana, la prima delle due rappresentazioni dell’opera lirica di Giuseppe Verdi “Il Trovatore”. Il Ljubljana Festival, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di cultura, ha avuto l’onore di ospitare l’Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino.

La serata è iniziata con l’introduzione del direttore del festival Darko Brlek e con il saluto dell’Ambasciatore d’Italia in Slovenia, Giuseppe Cavagna. Una menzione speciale è stata riservata al canto lirico italiano, entrato da quest’anno a far parte del patrimonio immateriale UNESCO. Lo spettacolo è stato prova della straordinaria capacità espressiva delle opere di Verdi, magistralmente eseguita dall’ensemble fiorentino sotto la direzione del Maestro Zubin Mehta.




Argentina, “Appassionata” a Bahia Blanca

argentina appassionata a bahia blanca immagine15

argentina appassionata a bahia blanca immagine15Dopo il grande successo dello spettacolo realizzato in occasione delle celebrazioni della Festa della Repubblica Italiana, il Consolato Generale d’Italia a Bahia Blanca ha proposto una nuova rappresentazione di “Appassionata”, con la compagnia “Opera Libre” (un tenore, due soprano, un pianista e una fisarmonicista), che è andata in scena lo scorso 8 luglio, presso Casa Coleman, a Bahia Blanca. “Appassionata” ha catturato l’essenza dell’Italia attraverso un repertorio di musiche e canzoni accuratamente selezionato: dal Rigoletto, a O’ sordato ‘nnamurato fino a L’italiano. Dalle arie della lirica italiana, alle canzonette e agli arrangiamenti per voci, pianoforte e fisarmonica, ogni momento è stato progettato per trasportare il pubblico nei paesaggi sonori dell’Italia. L’atmosfera immersiva generata da “Appassionata” è stata ancora più sentita grazie anche alla totale assenza di barriere tra pubblico e artisti, nel salone della residenza storica di “Casa Coleman”, che evoca la calda accoglienza delle piazze italiane al tramonto.(Inform)




Jazz IT abroad 2024: online la call

jazz it abroad

jazz it abroadÈ online la call Jazz IT Abroad, un progetto promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e gestito da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

L’iniziativa fornisce un sostegno economico per lo sviluppo di concerti all’estero alle artiste e agli artisti, nonché alle realtà attive in ambito jazz (management, booking, ufficio stampa, organizzatori di eventi, produzione, edizione o distribuzione discografica), di nazionalità o residenza italiana, e alle figure professionali con cui lavorano.

Ciascun progetto può essere il soggetto di una sola candidatura. I progetti ammissibili a Jazz IT Abroad prevedono un minimo di 1 e un massimo di 30 concerti, svolti tra il 1° gennaio 2024 e il 15 novembre 2024. Le spese possono essere sostenute tra il 1° ottobre 2023 e il 15 novembre 2024.

Il sostegno si concretizza in un contributo di 5.500€ per ogni domanda di partecipazione, a parziale copertura dei costi necessari per l’esecuzione di concerti all’estero (spese logistiche, spese di alloggio, spese di merchandising, spese promozionali e spese doganali).

Per tutte le informazioni su requisiti e criteri di valutazione, a questo link si trova il regolamento del bando: per partecipare è necessario inviare la domanda compilata e completa di tutti gli allegati via email all’indirizzo italiamusicexport@siae.it entro il 30 agosto 2024.

La graduatoria dei progetti, valutati da una commissione di esperte ed esperti dell’industria musicale italiane/i e straniere/i e da un rappresentante del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nonché i nominativi dei membri della giuria e l’importo destinato a ciascun progetto, sarà pubblicata il 16 settembre 2024 sul sito SIAE.it.

Criteri di selezione sono: l’esperienza del soggetto richiedente e del percorso dell’artista; qualità ed esperienza dei soggetti terzi coinvolti nel progetto, qualità del progetto proposto e coerenza strategica rispetto alla carriera dell’artista.




L’Amerigo Vespucci a Los Angeles

28vespucciitaliano

28vespucciitalianoL’Amerigo Vespucci, la storica e iconica nave scuola della Marina Militare, a luglio arriverà, per la prima volta nella storia, al Porto di Los Angeles e sarà accompagnata da uno speciale sorvolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale “Frecce Tricolori” dell’Aeronautica Militare.
Per l’occasione, Los Angeles sarà la prima città al mondo a ospitare un maxi spazio espositivo denominato “Villaggio Italia” che sarà aperto dal 3 all’8 luglio ai piedi della nave Vespucci nel Porto di Los Angeles (San Pedro – Berth 50). Ad anticipare la notizia è il Consolato generale spiegando che, in questa occasione, i visitatori potranno gustare cibo delizioso, assistere a spettacoli di cucina, mostre d’arte, concerti, dj set e altri eventi di rilievo. (aise)




The Beach Boys sono tornati: su Disney+ il documentario che celebra la leggendaria band

the beach boys documentario disney plus 1024x576

the beach boys documentario disney plus 1024x576“If everybody had an ocean Across the U.S.A. Then everybody’d be surfin’ Like Californi-a […] Everybody’s gone surfin’, Surfin’ U.S.A”. Chi non ha ballato almeno una volta sulle note di ‘Surfin’ USA’?, Celebre brano dei The Beach Boys. Uscito nel 1963, ancora oggi è capace di scatenare tutti sulla dancefloor. Dopo 60 anni Brian Wilson, Mike Love, Al Jardine e David Marks si sono riuniti a Paradise Cove (dove hanno girato la copertina di ‘Surfin’ Safari’) per il documentario ‘The Beach Boys’, diretto da Frank Marshall e Thom Zimny e scritto da Mark Monroe, da oggi disponibile su Disney+. “Sono cresciuto a Newport Beach (California, ndr), proprio dove sono cresciuti i The Beach Boys. Quando ero giovane amavo fare surf e la surf music. A quell’epoca era solo strumentale. Ricordo ancora il giorno in cui ho sentito la canzone ‘Surfin’ USA’, era la prima volta che sentito un componimento con le parole appartenente a questo genere”, ha ricordato Marshall, in occasione di incontro stampa virtuale.

La pellicola celebra la leggendaria band, che ha rivoluzionato la musica pop e dell’iconico e armonioso sound che hanno creato, incarnando il sogno californiano e affascinando i fan per generazioni. Il doc ripercorre la storia della band dalle umili origini familiari e include filmati inediti e interviste mai viste prima con Brian Wilson, Mike Love, Al Jardine, David Marks, Bruce Johnston dei Beach Boys e altri luminari del mondo della musica, tra cui Lindsey Buckingham, Janelle Monáe, Ryan Tedder e Don Was. Il pubblico avrà l’opportunità di ascoltare le parole di Carl e Dennis Wilson, insieme a una nuova intervista a Blondie Chaplin e a registrazioni audio di Ricky Fataar.

THE BEACH BOYS, UNA CARRIERA SULLA ‘CRESTA DELL’ONDA’

(Photo by Stuart C. Wilson/Getty Images for Walt Disney Studios Motion Pictures UK)

Perché un documentario sui Beach Boys? Semplice: perché la loro musica non è mai passata di moda. “Abbiamo da poco festeggiato i sessant’anni di carriera riuscendo a rimanere sulla cresta dell’onda. Ci siamo rinnovati e abbiamo intercettato cosa piace alle nuove generazioni”, ha detto Al Jardine. E poi perché “non puoi tirarti indietro se la Disney ti propone un documentario sulla tua storia – ha proseguito – è una benedizione”. L’uscita in streaming “coincide con il 50esimo anniversario dell’album ‘Endless Summer’”, ha aggiunto Mike Love.

THE BEACH BOYS, MOLTO PIÙ DI UNA BAND

Nato come un gruppo, i The Beach Boys si sono trasformati in una famiglia che va oltre il concetto di sangue. “Spero che questo documentario possa mostrare il loro essere una famiglia e mostrarli come singoli individui che hanno contribuito alla realizzazione dei brani grazie alla loro unicità artistica”, ha detto il regista Thom Zimny. “Nonostante ci siano state delle separazioni, è stato bello ritrovarsi. Quando succede c’è armonia e serenità perché alla base del nostro rapporto c’è sempre stato il rispetto l’uno per l’altro”, ha sottolineato Mike Love. “La nostra musica ha portato positività e speranza in un mondo contraddistinto da forte negatività. E questo si vede nel documentario. Quando l’ho visto – ha ricordato Love – ho provato anche un po’ di tristezza, perché Dennis Wilson e Carl Wilson non ci sono più e Brian Wilson ha avuto gravi problemi di salute. Quindi percepisco un po’ di malinconia. Nonostante ciò, resta la soddisfazione per quello che abbiamo fatto insieme grazie all’amore per la musica“.

THE BEACH BOYS, UN RACCONTO TRA IMMAGINI INEDITE

(Photo by Michael Ochs Archives/Getty Images)

Per raccontare i The Beach Boys, i registi si sono serviti di un ricchissimo materiale d’archivio. “Una delle cose che amo di più quando faccio un documentario è visionare il materiale d’archivio. Ti fa sentire come un cercatore di tesori. È sorprendente perché non sai cosa troverai e se riuscirai a trovare quella foto o quel video o quella dichiarazione che può far prendere al racconta un’altra direzione. Quindi, è stato un viaggio davvero elettrizzante perché ho trovato del materiale mai visto prima“, ha raccontato Frank Marshall.

Agenzia DIRE – www.dire.it



Carmen Consoli in concerto a Miami Beach con l’Istituto Italiano di Cultura

22carmen

22carmenVenerdì 31 maggio nello storico Colony Theatre di Miami Beach la celebre cantautrice italiana Carmen Consoli si esibirà in un concerto gratuito durante il quale presenterà “Terra Ca Nun Senti”, il suo nuovo progetto di valorizzazione degli strumenti e del patrimonio musicale siciliano, in cui interpreta brani della sua tradizione insieme a canzoni scritte da lei stessa.
Tappa conclusiva di un tour nordamericano che ha toccato New York, Montreal, San Francisco e Los Angeles, la serata al Colony Theatre è organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Miami insieme all’Associazione ItaliaFestival, per festeggiare la recente inaugurazione dell’IIC.
L’evento intende essere un omaggio alla crescente comunità italiana presente nel sud della Florida e al pubblico locale, che potrà calarsi nelle suggestioni della magnifica terra dell’artista.
Apertura delle porte alle 19.30. Il concerto inizierà poi alle 20.30 e sarà ad ingresso libero con prenotazione obbligatoria. (aise)




Messico. Tiepida accoglienza per i Maneskin

maneskintecatevert

maneskintecatevertIl gruppo pop rock italiano Måneskin ha partecipato a Città del Messico all’edizione 2024 del festival Tecate Emblema, svoltasi con la partecipazione di oltre 30 gruppi e interpreti solisti all’Autodromo Hermanos Rodríguez.

Le precedenti presenze del quartetto romano nella capitale del Paese erano state in concerto al Pepsi Center e al Palacio de los Deportes. Questa volta hanno provato l’esperienza di una manifestazione collettiva, per riaffermare la propria volontà di offrire il miglior spettacolo possibile senza condizioni.

L’esibizione della band formatasi nel 2016 è iniziata con Don’t Wanna Sleep, che li ha visti entrare sul palco uno per uno. Per primo Thomas Raggi con la sua Fender Stratocaster Custom Shop degli anni ’60 —diventata ormai un segno distintivo— seguito dal batterista Ethan Torchio, dalla bassista Victoria De Angelis e infine dal cantante Damiano David.

Hanno aperto con tre brani senza sosta, proponendo fin dall’inizio pezzi come Gossip e Zitti e buoni, il brano che li ha portati alla vittoria di Eurovision nel 2021.

«Ciao, Città del Messico. Siamo molto felici di essere qui. Mi dispiace, non metto in pratica il mio spagnolo da alcuni mesi», ha detto Damiano David.

La risposta del pubblico alla presentazione del gruppo italiano è stata attenta, ma non euforica come ci si aspettava. Alcuni lo attribuiscono al fatto che le persone erano più interessate a registrare l’esibizione piuttosto che ad ascoltarla e partecipare.

Thomas Raggi e Vic De Angelis hanno provato a stimolare i presenti avvicinandosi al bordo del palcoscenico: «Siamo sempre contenti di venire qui perché siete uno dei pubblici più belli del mondo, ma stasera…» ha detto Damiano sottolineando la passività dei presenti.

La band ha seguito il programma con Beggin’, dei The Four Seasons, e brani come I Wanna Be Your Salve, Mammamia, Supermodel, In Nome del Padre e Bla Bla Bla.

L’esibizione si è conclusa con Kool Kids, che i quattro membri del gruppo hanno eseguito accompagnati da alcuni fan.

puntodincontro.mx




“Sold out” per i “Due Foscari” al Teatro Municipale di Piacenza

dsc4759 i due foscari +gianni cravedi

 dsc4759 i due foscari +gianni cravediContinuano i successi per la programmazione al teatro lirico piacentino, infatti sold out per le due recite de I due Foscari.

Opera in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, a sua volta ispirato all’omonima opera teatrale in versi di Lord Byron del 1821. Rammento che la  prima assoluta andò in scena al Teatro Argentina di Roma il 3 novembre 1844.

I temi dell’opera sono centrati sul rapporto padre, figlio e patria. In una Venezia del 1457 Jacopo Foscari, giovane patrizio veneziano, è tornato in patria dopo esserne stato esiliato per sospetto omicidio. Incriminato per nuove accuse politiche, è condannato al bando perpetuo. Suo padre, l’anziano doge Francesco Foscari, è impotente a salvarlo.

Un cast accattivante che si è imposto sul palcoscenico del Municipale di Piacenza mandando il pubblico in visibilio.

Sul podio l’attenta e sapiente bacchetta del M° Matteo Beltrami esalta vari colori della partitura, come un pittore che  dipinge una perfetta tavolozza, dando la giusta risonanza  ai punti salienti dirigendo una buona Orchestra dell’Emilia Romagna.

Plausi al M° Corrado Casati, che dirige molto bene il Coro del Municipale di Piacenza che ha cantato con buona precisione.

L’indisposta Marina Rebeka è sostituita, con grande destrezza e lungimiranza della Direttrice Generale Cristina Ferrari, da una superba Marigona Qerkezi, che porta in scena, per la terza produzione, una Lucrezia Contarini da plausi.

Dopo il successo per il debutto di Norma a Miami, nell’omonima opera di Vincenzo Bellini, a Piacenza padroneggia un timbro squillante e gradevole, agile vocalmente, eccellente negli acuti e s’impone con temperamento agguerrito, deciso facendo fronte a tutte le difficoltà di un ruolo non facile con varie insidie vocali. Forte pathos si evince nella sua recita e ottima la presenza scenica.

 dsc5105 qerkezi salsi ganci due foscari +gianni cravediJacopo Foscari è messo in scena da un  Luciano Ganci che conferma le aspettative sfoderando un notevole timbro tenorile, come ci ha sempre abituati, un poco sotto tono  nel primo atto. Decisamente interessante anche la parte attoriale che sfoggia con una naturalezza degna di nota.

Luca Salsi è un superlativo Francesco Foscari ed è stato acclamato nel terzo atto dove, dall’insistente richiesta del pubblico, ha bissato sulle note de “Questa è dunque l’iniqua mercede” Sfodera tutte le caratteristiche baritonali per un matador dei palcoscenici come lui. Scenicamente imponente e perfetto in questo ruolo che gli calza a pennello.

Antonio Di Matteo, reduce dai successi alla Wiener Staatsoper, torna trionfante al Municipale di Piacenza e veste i panni di  Jacopo Loredano tanto perfido e cattivo quanto eccellente in toto nella recita. L’impressionante presenza scenica è nutrita da una notevole eleganza. Vocalmente si evince un roboante e penetrante timbro, facendo sue tutte le note che la partitura gli ha riservato.

 dsc5415 luca salsi +gianni cravediChiudono il cast i bravi  Marcello Nardis -Barbarigo,  Ilaria Alida Quilico -Pisana, Manuel Pierattelli -Fante ed Eugenio Maria Degiacomi -Servo del Doge.

In coproduzione col Teatro Pavarotti-Freni di Modena firma la convincente regia Joseph Franconi Lee, mentre William Orlandi le scene ed i  bellissimi costumi e luci  Valerio Alfieri. 

 

 




Parigi, presentata nuova stagione Arena Opera Festival

parigi presentata nuova stagione arena opera festival

parigi presentata nuova stagione arena opera festivalPer il terzo anno il palcoscenico del Teatro Siciliano dell’Ambasciata d’Italia a Parigi ha ospitato la Fondazione Arena di Verona per la presentazione delle stagioni 2024 e 2025 dell’Arena Opera Festival e del tour americano che vedrà il canto lirico italiano approdare oltreoceano tra Stati Uniti e Canada a maggio.

L’Ambasciatrice Emanuela D’Alessandro e il Sovrintendente Cecilia Gasdìa hanno accolto un nutrito pubblico di giornalisti e operatori del settore culturale, musicale e turistico francese, a cui è stato illustrato il ricco programma di 50 serate che sarà aperto il 7 giugno da un evento internazionale di gala per celebrare il riconoscimento da parte dell’UNESCO della Pratica del Canto Lirico in Italia come patrimonio culturale immateriale. A essere celebrato sarà anche il centenario della morte di Giacomo Puccini, di cui saranno rappresentate opere immortali come La Bohème, Tosca e Turandot.

L’Ambasciatrice D’Alessandro ha ricordato che “il Festival Areniano, ospitato in uno dei luoghi più iconici del nostro Paese, è una vera eccellenza italiana, un evento di assoluto prestigio internazionale e un appuntamento da non mancare nel calendario culturale italiano, e non solo per gli appassionati di opera, grazie alla tradizione di divulgazione e inclusione propria di questa grande istituzione culturale e artistica”.

“È un anno sensazionale per l’Opera – ha detto Cecilia Gasdìa – l’attenzione è altissima in tutto il mondo e sono numerose le realtà internazionali che ci ospitano per far conoscere nel mondo il Festival Areniano. Questi eventi ci permettono di incontrare un pubblico poliedrico e di intercettare l’interesse di chi non è mai stato in Arena, così come di costruire relazioni internazionali per il futuro dell’Opera”.

La serata si è conclusa con le esibizioni delle soprano Yeajin Jeon e Sara Cortolezzis, del tenore Galeano Salas e del baritono Youngjun Park, magistralmente accompagnati al pianoforte dal Sovrintendente Cecilia Gasdìa, che hanno offerto un primo assaggio del programma della prossima stagione del Festival Lirico dell’Arena di Verona sulle note di Puccini, Verdi e Giordano.




Il concerto del 1° Maggio domani su RAI Italia

30concertone

Saranno Noemi ed Ermal Meta i conduttori dell’edizione 2024 del concerto che quest’anno si terrà per la prima volta al Circo Massimo.
“Costruiamo insieme un’Europa di pace, lavoro e giustizia sociale” è lo slogan che i tre sindacati hanno scelto per la Festa dei Lavoratori 2024.
La linea artistica del Concertone 2024 si svilupperà attorno al concept “Ascoltiamo il Futuro #1M2024”, con l’intenzione di segnare una nuova importante tappa nella narrazione musicale che il Primo Maggio porta avanti da tempo, nel tentativo di raccontare il presente della fervente scena musicale nazionale, immaginandone il futuro.

Programmazione
NEW YORK/TORONTO 1° maggio h18.15
LOS ANGELES 1° maggio h15.15
BUENOS AIRES/SAN PAOLO 1° maggio h19.15
SYDNEY 2 maggio h19.30
PECHINO/PERTH 2 maggio h17.30
JOHANNESBURG 1° maggio h21.00
BERLINO 1° maggio h21.00
LISBONA 1° maggio h20.00. (aise)