Il jazz italiano a Festival di Izmir con il maestro Vittorio Mezza

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izmir jazz fstivalIl M° Vittorio Mezza, talentuoso musicista italiano con una lunga carriera internazionale, parteciperà al Festival Europeo del Jazz a Izmir, Turchia, organizzato dalla Foundation for Culture, Arts and Education (IKSEV), esibendosi in piano solo presso la Smart Hall of Ahmed Adnan Saygun Art Center, il prossimo 11 marzo 2024, alle ore 20.30.

Il giorno successivo al concerto, il 12 marzo p.v., il Maestro terrà una masterclass per gli studenti.

Vittorio Mezza è compositore, arrangiatore, pianista, professore presso i Conservatori Statali di Musica. Ha studiato in Italia e in USA e ha partecipato a numerosi festival nei cinque continenti come leader di diverse ensemble. È considerato tra i migliori pianisti italiani. Ha all’attivo diversi cd e pubblicazioni per Curci, Libreria Universitaria, Florestano, Ut Orpheus. Ha collaborato per molti anni con la Rai Radiotelevisione Italiana. Ha arrangiato musiche del repertorio classico, napoletano, rock e colonne sonore del cinema italiano, ottenendo ampi consensi per l’unicità del suo approccio creativo.

 




Bahrein, omaggio al Maestro Giacomo Puccini

bahrein omaggio al maestro giacomo puccini

bahrein omaggio al maestro giacomo pucciniL’Ambasciata d’Italia a Manama, in collaborazione con la Bahrain Authority for Culture and Antiquities (BACA), ha organizzato il concerto “Tribute to Maestro Giacomo Puccini” in occasione del centenario dalla morte del grande compositore italiano.

Il concerto si è svolto presso il Teatro Nazionale del Bahrein nell’ambito dello “Spring of Culture Festival”, una delle più ricche e partecipate rassegne culturali annuali del Bahrein. La serata di musica ha registrato il tutto esaurito e ha visto la partecipazione del Presidente del BACA, lo sceicco Khalifa bin Ahmed bin Abdulla Al Khalifa e di numerosi rappresentanti delle istituzioni governative bahreinite, oltre a una gremita presenza della società civile e di appassionati del repertorio musicale italiano, tra cui gli studenti del Centro di Lingua e Cultura italiana “Grazia Deledda” e giovanissimi musicisti locali.

Protagonisti indiscussi del concerto gli artisti Italiani: la soprano Desirée Rancatore, il tenore Davide Tuscano, il pianista Maestro Jacopo Salvatori e l’ensemble di violini della Massimo Youth Orchestra di Palermo, i quali hanno reso omaggio ad uno dei più amati compositori italiani attraverso arie e duetti tratti dalle sue opere più celebri quali La Bohème, Turandot, Tosca, Madama Butterfly e Gianni Schicchi.

Tra le arie senza tempo che hanno fatto la storia della musica, il programma includeva “Nessun Dorma”, “Vissi d’arte”, “Sì, mi chiamano Mimì”, “E lucevan le stelle”, così come il famoso Intermezzo del III Atto di Manon Lescaut che ha aperto il concerto. Un programma intenso che ha richiamato emozioni profonde di tutto il pubblico presente in sala, il quale ha salutato il termine del concerto con una standing ovation.

Al termine del concerto, l’Ambasciatrice d’Italia in Bahrein, Paola Amadei, ha dichiarato: “Il canto lirico italiano è stato inserito nel 2023 nella lista UNESCO del patrimonio immateriale dell’umanità ed è motivo di grande orgoglio. Sono lieta di aver presentato un concerto di tale livello per promuovere la conoscenza del canto lirico italiano rendendo omaggio, al contempo, ad uno dei più importanti compositori italiani di sempre, il Maestro Giacomo Puccini, in occasione del centenario dalla sua morte. Il successo riscontrato nel pubblico locale e la standing ovation al termine del concerto hanno testimoniato non solo il grande talento degli artisti italiani ma anche l’apprezzamento dei bahreiniti per il ricchissimo patrimonio culturale del nostro Paese.”




“Radio Italia Oltre Confine”, la nuova voce degli italiani nel mondo

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35d91da7 5f2c 4255 aeec 162376b48b28“Radio Italia Oltre Confine” è il nome della nuovissima emittente web per gli italiani nel mondo. Dovunque essi siano la possono ascoltare collegandosi al sito radioitaliaoc.com oppure scaricando la app https://play.google.com/store/apps/details?id=com.mbagio.radioitaliaoc

Gli ascoltatori potranno godere dell’ascolto dei più grandi successi italiani di sempre, ascoltare i podcast dei collaboratori, leggere le anteprima dei musicisti italiani emergente che vivono “oltre confine”.

L’idea di Radio Italia Oltre Confine è di Giuseppe Cacace, Ennio Marchetti ed Alex Ziccarelli. Tre italiani che vivono all’estero, il primo in Costa Rica, il secondo, direttore del nostro giornale, nella Repubblica Dominicana e il terzo in Canada.

Tre diverse esperienze di vita che, unite, hanno prodotto un mix di idee e professionalità che sono alla base della visione dell’emittente.

Cacace, un vero mago del web, ha realizzato tutta la parte tecnica, Marchetti, che per 30 anni ha guidato una radio privata in Italia, sovrintende alla programmazione, e Ziccarelli mette al servizio degli ascoltatori la sua eccezionale professionalità e cultura nel mondo della cucina internazionale.

Oltre alle nostre belle canzoni, l’esperta di lirica, Alessandra Giorda, cura un programma che mette in risalto questa nostra espressione musicale, unica in tutto il mondo.

Ogni domenica, Pat Capriati, da Chicago, propone la sua “Domenica Insieme”, mentre si sta studiando una vasta programmazione, fatta anche di informazione e divertimento di varia natura, che faranno di “Radio Italia Oltre Confine”, come si augurano  i promotori, “la voce italiana nel mondo” oltre che “la  colonna sonora della nostra vita”.




Bocelli canterà domani sera allo Stadio Olimpico di Santo Domingo

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bocceAndrea Bocelli è considerato uno dei migliori cantanti al mondo e con la sua voce è capace di trasportarci in luoghi che solo una buona interpretazione può raggiungere.

Questa sensazione potrà essere vissuta, o rivissuta, domani sabato, 24 febbraio, allo Stadio Olimpico Félix Sánchez, di Santo Domingo, dove l’artista si esibirà con uno spettacolo unico che trasporterà il pubblico in un viaggio musicale indimenticabile .

In questa occasione, lo stadio verrà adattato a una capienza ridotta per creare un’atmosfera intima, dove il tenore eseguirà in spagnolo alcune delle canzoni che lo hanno reso famoso in tutto il mondo.

Il tour che riporterà Andrea a Santo Domingo festeggerà i 30 anni della sua carriera di successo.

Il tenore è considerato uno degli artisti più importanti degli ultimi decenni e con i suoi oltre 90 milioni di dischi venduti è riconosciuto come un’icona mondiale.

“Per noi è un orgoglio che Andrea Bocelli ritorni nel nostro Paese, la sua prima visita è stata nel maggio 2009 e in questa occasione avremo il piacere di presentarlo per la prima volta a Santo Domingo. Ciò permetterà a un gran numero di persone vivere un’esperienza unica come quella di un concerto di Andrea Bocelli”, ha affermato Saymon Díaz, presidente di SD Concerts, la società incaricata della produzione dell’evento.

Bocelli sarà accompagnato  dall’Orchestra Filarmonica di Santo Domingo, diretta da Carlos Bernini, con il quale avrà quattro prove precedenti. Saranno inoltre accompagnati dal famoso direttore musicale Amaury Sánchez.

Più di 100 persone hanno lavorato per diversi giorni allo Stadio Olimpico per preparare tutti i dettagli.

Domani sera, Bocelli sarà accompagnato sul palco da 72 musicisti dominicani e lo spettacolo avrà un sistema audio all’avanguardia accuratamente distribuito in tutto lo stadio, che garantirà un’esperienza sonora unica per tutti i partecipanti.

 




Berlino, National Symphony Orchestra si esibisce in Ambasciata

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berlino national symphony orchestra si esibisce in ambasciataIn occasione della tappa berlinese del tour europeo della National Symphony Orchestra (NSO) del John F. Kennedy Center for the Performing Arts di Washington, diretta dal Maestro Gianandrea Noseda, l’Orchestra si è esibita anche presso la sede dell’Ambasciata d’Italia in Germania.

Il trio, composto da Daniel Foster (primo viola della NSO), Loewi Lin (violoncello) e Jing Qiao (violino), ha offerto un’anteprima del repertorio del tour, eseguendo musiche di Luigi Boccherini e Ludwig van Beethoven.
Il tour europeo si svolge dal 16 al 28 febbraio con tappe in Spagna, Germania e Italia. Il programma in Germania è iniziato il 21 febbraio con un concerto presso la Berliner Philarmonie con musiche di Alban Berg, Ludwig van Beethoven e Franz Schubert. Seguono altre date a Norimberga, Francoforte, Colonia e Amburgo. Il 26 febbraio è in programma un concerto al Teatro alla Scala di Milano.

Nel suo intervento l’Ambasciatore Armando Varricchio ha ricordato “l’instancabile impegno del Maestro Noseda nella diffusione della cultura italiana nel mondo” in riconoscimento del quale, nel 2018, è stato insignito dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel grado di Commendatore. “Il Maestro Noseda, ormai alla sua settima stagione alla direzione musicale della National Symphony Orchestra, ha portato l’Orchestra ad un notevole successo internazionale. Mi fa quindi particolarmente piacere che questo tour, che segna anche il ritorno del Maestro alla Scala, tocchi ben cinque città tedesche dove l’Orchestra sarà certamente accolta da un pubblico conoscitore e amante della musica classica e dell’Italia”, così l’Ambasciatore.

Foto: © Dario-Jacopo Laganà




New York. Oggi alla Carnegie Hall un omaggio a Enrico Caruso

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Arriva alla prestigiosa Carnegie Hall di New York il progetto del tenore Mark Milhofer e del pianista 20marcoandmeMarco Scolastra nel concerto in programma oggi, mercoledì 21 febbraio, in omaggio al grande Enrico Caruso.
Frutto di un lungo lavoro di ricerca su autografi, manoscritti, pubblicazioni e incisioni storiche, sfociato nel doppio CD “Enrico Caruso. His Songs composed for him and by him” (Urania Records) uscito nel 2023 in occasione dei 150 anni della nascita del celebre tenore, il progetto accoglie le canzoni scritte da e per Caruso, alcune delle quali incise per la prima volta. Un repertorio ancora poco conosciuto e tutto da riscoprire, affidato a un duo consolidato che coniuga la versatilità di Mark Milhofer, tenore inglese, fra i più applauditi nei principali teatri di tutto il mondo, e la ricercatezza delle interpretazioni di Marco Scolastra.
Al lavoro discografico i due artisti hanno affiancato una lunga tournée con una serie di recital che hanno toccato fra le altre, Villa Caruso a Firenze, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese a L’Aquila e la Camera Musicale Romana nella capitale. Ora sbarca oltreoceano facendo tappa in una delle più celebri sale da concerto di tutto il mondo.
“Per un cantante, la Carnegie Hall è un’ambizione raramente raggiunta. È un sogno che diventa realtà”, racconta Mark Milhofer. “Non posso che unirmi alle parole di Mark”, afferma Marco Scolastra. “Un sogno che diventa realtà grazie al nostro progetto su Enrico Caruso, un mito dell’opera che per tanti anni ha conquistato il pubblico di New York”.
Simbolo dell’italianità e del bel canto, Enrico Caruso (Napoli, 25 febbraio 1873 – 2 agosto 1921) è passato dai palcoscenici della provincia napoletana ai più prestigiosi teatri d’opera del mondo e, con la stessa naturalezza con cui interpreta il Duca di Mantova in Rigoletto, può tornare a essere lo scugnizzo delle canzoni popolari. Ma ciò che è meno noto è che il grande tenore scrisse fra il 1907 e il 1919 anche un piccolo numero di queste canzoni, nove per la precisione, che sono state riunite tutte insieme per la prima volta nel doppio CD edito nel 2023. Sappiamo che Caruso a volte scriveva solo la melodia, a volte solo le parole, in un caso (Tiempo antico del 1912) le scrisse entrambe. Per l’armonizzazione si affidava poi ai suoi collaboratori (ritroviamo Riccardo Barthelemy, Alfredo Sarmiento, Vincenzo Bellezza). Lo raccontava lo stesso Caruso in una intervista al New York Times nel 1912: “Molte volte, quando sono solo, mi vengono delle piccole idee, ho la quiete che amo, e i miei pensieri vagano da soli. Arriva la piccola musica. Da solo nella quiete la sento. Ah, ma non so scrivere le note! So solo cantarle e suonarle. Non capisco la tecnica della scrittura musicale. Allora forse chiamo il mio amico Barthelemy di Parigi. O al Knickerbocker [l’albergo dove alloggiava mentre si esibiva a New York] chiamo il mio amico Van Praag. E canto la canzoncina che mi è venuta da sola nella quiete, e lui la scrive. O forse vado al piano e gliela diteggio – solo il motivo. Non so fare l’orchestrazione, no. Ma posso fare la melodia, nella quiete che amo”.
Insieme alle canzoni di Caruso, in programma una selezione di pezzi scritti appositamente per lui dai suoi contemporanei. Si tratta di canzoni composte da amici (Francesco Paolo Tosti, Pier Adolfo Tirindelli, Arturo Buzzi-Peccia) o ad esempio di ammiratrici come la signora Mary Helen Brown. I testi sono in diverse lingue, in prevalenza l’italiano, ma con un’infarinatura di francese, inglese, spagnolo e napoletano.
Enrico Caruso nacque il 25 febbraio 1873 a Napoli (morì a Napoli il 2 agosto 1921), dove visse un’infanzia povera nelle strade del quartiere di San Carlo all’Arena. Ancora bambino, cantò come “contraltino” nel coro di un oratorio locale, prima di essere “scoperto” nel 1891 dal baritono Edoardo Missiano, che lo portò dal suo maestro Guglielmo Vergine, il quale ne iniziò l’educazione musicale formale. Il primo giudizio del Maestro fu scoraggiante: La voce era “troppo piccola e sembrava che il vento fischiasse attraverso le finestre”. Un altro maestro, Vincenzo Lombardi, che in seguito divenne una vera e propria pietra miliare nella vita di Caruso, impiegò due anni per decidere che il tenore era promettente. All’inizio la sua voce aveva dei difetti: era stretta e schiacciata e si incrinava ogni volta che cercava di cantare in alto. Caruso era persino indeciso se la sua voce fosse da baritono o da tenore. Debuttò il 15 marzo 1895 al Teatro Nuovo di Napoli ne L’Amico Francesco di Morelli – senza successo – ma in soli quattro anni, dopo aver aggiunto una serie di ruoli di grande effetto al suo repertorio, gli fu chiesto di creare il ruolo di Loris nella prima di Fedora di Giordano a Milano. Fu un colpo di fulmine e presto ebbe ingaggi a Mosca, San Pietroburgo e Buenos Aires. Nel 1900 debuttò alla Scala con La Bohème e l’anno successivo, dopo essere stato accolto sfavorevolmente nella sua interpretazione de L’Elisir d’amore a Napoli, giurò di non cantare mai più lì, mantenendo la parola per il resto della sua vita. Nel 1903 si recò in America, debuttando e trionfando al Metropolitan di New York in Rigoletto , confermando il suo status di cantante tra i più influenti, come lo è ancora oggi, nel mondo musicale. Caruso è stato il primo artista “cross-over”, la prima celebrità internazionale, che ha portato a un pubblico più ampio i suoi ruoli teatrali insieme alle canzoni napoletane della sua terra. Negli anni della nascita della registrazione sonora e dell’industria discografica, Caruso diventa uno dei principali esponenti. Le sue registrazioni raggiunsero un pubblico al di là dei sogni di qualsiasi cantante che lo avesse preceduto e questa fama fece sì che fosse in suo potere determinare la reputazione di chiunque scrivesse per lui, come dimostrano le novanta canzoni composte per lui e a lui dedicate. (a cura di Mark Milhofer)
Dopo un quarto di secolo di canto in produzioni operistiche professionali in tutto il mondo, il tenore Mark Milhofer è all’apice delle sue abilità vocali, capace di passare comodamente da Monteverdi a Mozart, da Rossini a Lehar e da Britten a Eotvos. Ha studiato canto corale al Magdalen College di Oxford, e si specializza alla Guildhall School of Music di Londra, per poi vincere uno dei pochi posti all’Italian Opera Studio di Milano. Inizia la sua carriera in Italia, grazie alla collaborazione con Giorgio Strehler che lo sceglie per inaugurare il nuovissimo teatro di Milano con il Così fan tutte di Mozart. Ha lavorato anche con Franco Zeffi relli nella sua produzione di Pagliacci e con Dario Fo nel suo Il Barbiere di Siviglia . Si spoglia poi completamente per una commovente messa in scena di Billy Budd a Torino, con la regia di Davide Livermore, indossa scarpe dal tacco impossibile a Stoccarda per The Fairy Queen di Purcell, per la regia di Calixto Bieito, impara trucchi di magia da un mago professionista per Il Console di Menotti, sale tra gli dei in una carrozza rosa nella Cenerentola a Berna, è bendato per quasi un’intera opera ( Curlew River di Britten a Perugia e Trento) e canta in un pagliaio nel King Arthur di Purcell a Berlino e Vienna. Si esibisce in un’ampia varietà di oratori e recital. Dalle Passioni di Bach e il Messiah di Handel alla Serenata per tenore, corno e archi e al War Requiem di Britten, fi no ai Carmina Burana di Orff e alla Petite Messe Solennelle di Rossini, per passare a Tosti, The Song of a Life e Benjamin Britten Complete Folk Song Settings. L’attuale lavoro operistico comprende l’ Ulisse di Monteverdi a Ginevra, Eliogabalo di Cavalli e Lezioni d’amore e di violenza di George Benjamin a Zurigo, Acis e Galatea di Handel al Concertgebouw di Amsterdam e La Calisto di Cavalli a Monaco. Le prossime registrazioni includono Les Illuminations di Britten con Oleg Caetani e la London Philharmonia, e i Sonetti di Michelangelo di Britten con Marco Scolastra (pianoforte) per Brilliant Classics. Su Caruso ha scritto l’introduzione ad un libro sulle sue canzoni, pubblicate insieme per la prima volta.
Diplomato con lode al Conservatorio di Perugia, Marco Scolastra si è perfezionato con Aldo Ciccolini, Ennio Pastorino e presso l’Accademia Chigiana di Siena. Ha suonato per: Accademia Filarmonica Romana, Auditorium Parco della Musica, IUC, Teatro dell’Opera/Roma, Teatro Regio/Parma, Auditorium dell’Orchestra “G. Verdi”, Festival dei Due Mondi, Ravello Festival, Teatro La Fenice, “I concerti del Quirinale”, Teatro di San Carlo, Musei Vaticani, Teatro Massimo, Serate Musicali, Conservatorio “P.I. Čajkovskij”, Tonhalle, Istituto “F. Chopin”, Orchestre National du Capitole, Festival van Vlaanderen, Musikverein. Come solista ha suonato sotto la guida di molti importanti direttori d’orchestra: Yuri Bashmet (I Solisti di Mosca); Andrew Constantine (Nordwestdeutsche Philharmonie); Romano Gandolfi (Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano); Howard Griffi ts (Orchestra da Camera di Zurigo); Richard Hickox; Claudio Scimone (I Solisti Veneti); Lior Shambadal (Berliner Symphoniker); Luigi Piovano (Roma Tre Orchestra); Giedrė Šlekytė (Wiener Concert-Verein). Per molti anni ha suonato in duo con il pianista Sebastiano Brusco. Ha collaborato con noti musicisti — Vadim Brodski, Alessandro Carbonare, Corrado Giuffredi, Quartetto Kodaly — e celebri cantanti quali Renato Bruson, Max Rene Cosotti, Cinzia Forte, Sumi Jo, Raina Kabaivanska, Daniela Mazzucato, Mark Milhofer, Mirco Palazzi, Desiree Rancatore. Intensa la collaborazione con il drammaturgo e storico della musica Sandro Cappelletto. È in scena anche con illustri attori tra cui Sonia Bergamasco, Arnoldo Foa, Ugo Pagliai, Elio Pandolfi (lungo sodalizio durato quasi venti anni), Lucia Poli, Jerzy Radzi-wilowicz, Pamela Villoresi. Ha registrato per Phoenix Classics, Stradivarius, Brilliant Classics, Decca, RAI. Con Urania Records ha pubblicato un disco su brani composti sui versi di Dante. (aise)




Esportare musica e lingua italiana all’estero, l’obiettivo del CIDIM

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19cidim“Esportare nella sale concertistiche del Marocco la ricchezza del repertorio strumentale italiano eseguito da alcuni tra i migliori giovani musicisti del Paese e promuovere la conoscenza della nostra lingua attraverso master classes nelle più prestigiose agenzie di formazione e Università marocchine: questo il duplice obiettivo del Festival dei Giovani Talenti Musicali Italiani nel Mondo promosso dal CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica) e dall’Istituto Italiano di Cultura di Rabat con l’adesione dell’Ambasciata d’Italia presso il regno del Marocco e la collaborazione della SIAE progetto per Chi Crea, dell’Accademia Musicale Chigiana e della Fondazione Internazionale Incontri con il Maestro di Imola”, così il Vicepresidente del CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica) e Presidente di AIAM (Associazione Italiana Attività Musicali), Francescantonio Pollice, a margine del Festival che si è svolto dall’8 al 16 febbraio nelle città di Casablanca, Fès e Ifrane.
Ad esso hanno partecipato alcuni giovani musicisti italiani, già affermati a livello internazionale, tra cui Gennaro Cardaropoli e Alberto Ferro, Emanuela Mosa, e Simone Sgarbanti, Tommaso Boggian e Lorenzo Albanese, tutti splendidamente in grado di interpretare la musica italiana, da quella barocca alle note più recenti di Nicola Piovani e Ennio Morricone, passando per i capolavori di Giuseppe Martucci, Niccolò Paganini, Gioachino Rossini, Giuseppe Verdi, Ottorino Respighi, Francesco Cilea.
“Ma oltre alla musica e alla qualità dei nostri più giovani talenti – evidenzia Pollice – ciò che ha reso questo evento davvero speciale è stata anche l’idea di promuovere master classes sulla lingua e sulla musica italiana, che si sono tenute presso le più importanti e prestigiose agenzie di formazione a Ifrane presso la Al Akhawayn School e la Al Akhawayn University grazie alla partecipazione della direttrice dell’IIC di Rabat, Carmela Callea e dei pianisti Tommaso Boggian e Simone Sgarbanti. Una iniziativa che ha suscitato l’interesse di tantissimi studenti con un’età compresa dalla scuola dell’infanzia sino all’Università”.
“Il CIDIM – conclude il Vicepresidente – ringrazia la Dottoressa Callea per la perfetta organizzazione in Marocco ed è già a lavoro per ripetere l’esperimento in altri stati africani, ma anche laddove si troverà terreno fertile per fare crescere la conoscenza della nostra lingua e della nostra cultura musicale nel mondo. La nostra musica è da sempre strumento di promozione del Made in Italy, abbiamo la fortuna di avere a disposizione il grande talento di tanti giovani artisti che possono trasformarsi, attraverso iniziative articolate come quella appena realizzata con successo in Marocco, in veri e propri ambasciatori del nostro Paese in ogni continente”. (aise) 




San Francisco. È iniziata la quarta stagione di “Crave”, un ponte radiofonico tra Italia e Stati Uniti

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san francisco state university and ksfs live radio present.... 1Il 31 gennaio 2024 è iniziata  la quarta  stagione di “Crave”, un programma radiofonico gestito dal Department of Broadcast & Electronic Communication Arts della San Francisco State University(CSU).  Il programma va in onda live su Radio KSFS ogni mercoledì dalle ore 10.30 alle 11.45 (ora locale) o dalle ore 19.30 alle 20.45 (ora italiana); può dunque essere ascoltato in ogni parte del mondo collegandosi al sito becamedia.net o tramite la nuova app di KSFS Radio, disponibile sia per dispositivi Apple che Windows.

Il titolo del programma radiofonico, nato nel 2022 e messo in onda su radio KSFS grazie all’università di San Francisco, è “Crave” ossia una parola che in italiano significa desiderare ardentemente qualcosa. Come si può intuire, dunque, si parla di passioni ma rappresenta soprattutto una sorta di ponte tra gli Stati Uniti d’America e l’Italia. Parliamo infatti di tutto ciò che è made in italy, a partire dalla musica, dall’arte e dalla moda fino ad arrivare allo sport, alla scienza e alla lingua. Grazie all’aiuto e alla supervisione del produttore Jeff Jacoby e dell’editore e direttore tecnico Lyle Nagatomo, la nuova stagione di Crave avrà diverse presentatrici e alcuni ospiti settimanali che condivideranno le loro passioni e le loro esperienze di vita.

photo 2 starsNello specifico, Samantha Ferro (foto), produttore esecutivo e  presentatrice del programma, è un’italiana nata a Milano, con esperienza nel mondo delle comunicazioni e dello spettacolo. Ora vive a San Francisco e torna per questa quarta stagione del programma occupandosi nuovamente di condividere la sua passione per la cultura, la cucina, l’arte e lo stile di vita italiano. Samantha sta conquistando il cuore degli americani e sta avvicinando la comunità alla cultura italiana. Le novità non finisco perché quest’anno, nel 2024, ci imbarcheremo in un viaggio straordinario. Crave si è unita al Professor Tadio, produttore esecutivo, a Miriam Smith e al noto regista di San Francisco Jeremiah Ysip per un documentario unico che esplorerà il mondo della danza popolare e delle storie della nostra bella Italia. Il documentario sarà girato tra i mesi di luglio e agosto in Italia. Restate sintonizzati per ulteriori dettagli. Samantha avrà, inoltre, il piacere di collaborare ancora con  Iacopo Gori, giornalista che parteciperà direttamente dall’Italia e con il quale trasmetterà la passione per l’Italia,  e la nostra bravissima Dott.ssa in Psicologia Irene Sanguineti, anche lei italiana, che ci aiuterà a comprendere cosa è importante in una relazione.

In questa nuova stagione torna anche la  co-conduttore,  Alex Lopez, la quale si occuperà nuovamente di football americano poiché appassionata della squadra dei 49ers e della NFL.

Jenna Venuti, di origini siciliane, ritorna in questa stagione , e parlerà dell’esplorazione della propria eredità e delle origini siciliane. Briana Keys , nuova aggiunta al team di Crave Radio, avrà l’obiettivo di promuovere la consapevolezza sulla salute mentale.

Saranno, dunque, esplorate molte tematiche quali la cultura italiana, lo stile di vita italo-americano, l’esplorazione del patrimonio, il football dei San Francisco 49ers, l’importanza della salute mentale, e altro ancora.

Crave riguarda persone appassionate in ciò che fanno e dove vogliono andare. Crave è più di uno spettacolo: è una comunità dove ogni voce conta e ogni passione merita un riflettore.




Chi è Davide Lo Surdo? L’Italiano entrato nell’eternità (biografia, età, curiosità)

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b8633a92 cbfd 44d0 88e7 142be65e01dfDavide Lo Surdo, nato il 24 luglio 1999, è un chitarrista romano entrato nell’eternità grazie al riconoscimento della rivista Rolling Stone come il chitarrista più veloce di tutta la storia della musica, per la sua capacità di suonare 129 note al secondo.

La sua chitarra firmata è parte della collezione permanente del Museo di Strumenti Storici chiamato il “Museo Della Musica Sigal” negli Stati Uniti d’America, dove sono conservati strumenti suonati da musicisti leggendari come Wolfgang Amadeus Mozart e Fryderyk Chopin.

Lo Surdo è stato incluso nel famoso libro dedicato alla storia della musica, “Rock Memories Vol. 2″ scritto da Maurizio Baiata, insieme ad artisti leggendari come i Beatles, i Pink Floyd, Jimi Hendrix e John Lennon.

Lo Surdo ha scoperto la sua passione per suonare la chitarra alla tenera età di 9 anni. Ispirato dalla sua vicina, ha iniziato a prendere lezioni di chitarra da un prete in una chiesa locale a Roma.
Sua mamma è Sandra Giorgio e suo padre Maurizio Lo Surdo. Ha un fratello minore di nome Gianluca Lo Surdo.
Il 20 Novembre 2021, Lo Surdo si è esibito all’evento “Rolling Stone Music & Run” per la celebrazione del 15° anniversario di Rolling Stone Magazine in Brasile, nell’arena “Sambódromo do Anhembi” a San Paolo. Nello stesso anno, GuitarraMX Magazine ha riconosciuto Lo Surdo come “il chitarrista più veloce della storia della musica” e gli ha dedicato la copertina della loro edizione di luglio 2021. Davide ha intrapreso numerosi tour internazionali, in paesi come India, Messico, Brasile, Bolivia, Stati Uniti d’America, Germania, Svizzera, Regno Unito e il suo paese d’origine, l’Italia. Le sue esibizioni lo hanno portato in luoghi iconici come il “Whisky a Go Go” a Hollywood, in California, dove si è esibito il 26 gennaio 2019. Inoltre, ha mostrato il suo talento al rinomato NAMM SHOW 2019 a Los Angeles. Lo Surdo è stato premiato ai Sanremo Music Awards a Venezia, in Italia come il chitarrista più veloce di tutti i tempi.




Tunisi, in scena la Carmen di Bizet

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fb img 1707752838986Un progetto di cooperazione culturale ambizioso tra Italia, Francia e Tunisia vede finalmente la luce con la messa in scena il 14 e 15 febbraio al Teatro dell’Opera di Tunisi dell’opera “Carmen” di George Bizet, danzata, coreografata e diretta da Sofien Abou Lagraa, che vede protagonisti il Balletto dell’Opera, l’Orchestra Sinfonica Tunisina e i coristi dell’Opera di Tunisi con 120 artisti sul palco e ben 11 cantanti solisti.

L’iniziativa è il risultato di una serie di residenze creative organizzate in collaborazione dall’Istituto Francese di Tunisia e dall’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi che hanno permesso alla direttrice d’orchestra Nicoletta Conti, alla costumista Paola Lo Sciuto e a sei musicisti dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, di trascorrere un periodo di lavoro e formazione accanto agli artisti tunisini.

“Proprio nella formazione, nella condivisione delle conoscenze e del savoir faire italiano risiede – secondo il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Fabio Ruggirello – la caratteristica saliente di questo progetto che sarà in grado di creare competenze specifiche e un forte valore aggiunto in Tunisia”.

Nicoletta Conti è una delle direttrici d’orchestra più apprezzate nel panorama internazionale, con oltre trent’anni di carriera, vincitrice di numerosi premi tra cui il prestigioso Premio Minerva per le arti. Paola Lo Sciuto, a Tunisi in veste di costumista, è un’artista visiva con molteplici declinazioni. Allieva di Emanuele Luzzati, è stata anche assistente del pittore Mario Schifano. E’ costumista e docente di Costume per lo Spettacolo all’Accademia di Belle Arti di Roma.