Messico. Bandakadabra, una “fanfara urbana” torinese all’IIC di Coyoacán

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bandakadabravertIn occasione dell’VIII Settimana della Cucina Italiana nel Mondo e nell’ambito di una serie di eventi organizzati per questa rassegna tematica dall’Ambasciata d’Italia in Messico, venerdì 17 novembre il gruppo italiano Bandakadabra si esibirà alle 21 all’stituto Italiano di Cultura di Coyoacán.

Carlo Petrini, giornalista e fondatore di Slow Food, ha parlato di questo ensemble come di una «fanfara urbana», una calzante definizione per una band che fa della città il suo sfondo ideale e della strada non solo lo scenario in cui esibirsi, ma anche il luogo da cui trarre ispirazione.

Caratterizzata da fiati e percussioni, questa surreale pocket orchestra è capace di affrontare qualsiasi linguaggio musicale con una travolgente verve comico-teatale. Nata a Torino, la Bandakadabra vanta una frenetica attività che l’ha portata a esibirsi in tutta Europa e a guadagnarsi una crescente attenzione da parte degli appassionati.

Lo spirito è sempre irriverente perché il tratto principale della band è la sua capacità di coinvolgere il pubblico in un dialogo continuo che si ispira all’arte di strada, fatto di sketch comici, improvvisazioni teatrali e balli sfrenati.

Dal Paleo Festival a Suoni delle Dolomiti, passando per Jazz sous les pommiers, il Premio Tenco, il Festival della Mente, Musicultura, il Festival di jazz e blues di Edimburgo e il Festival Eurovision, in pochi anni il gruppo ha collezionato centinaia di repliche, tra rassegne teatrali e musicali, esibizioni di strada ed eventi privati, affermandosi come una realtà unica nel suo genere.

Nei giorni scorsi Daniele Raimondi, Elia Conti, Gipo Di Napoli, Jack Bertocchi, Paolo Inserra e Giulio Piola hanno incontrato il Messico nello Stato di Michoacán, il 10 novembre a Uruapan e sabato nel quadro della 35ª edizione del Festival de Música de Morelia.

«Il Messico è un grande Paese con tanti artisti» —ha detto Raimondi in un’intervista— «qui ci sono molta musica e stili molto vari, che vogliamo continuare a scoprire».

da puntodincontro.mx




Lo Stradivari “Il Cremonese 1715” all’Ambasciata di Parigi

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il cremonese 1715all ambasciata di parigiIl Teatro Siciliano dell’Ambasciata d’Italia a Parigi ha ospitato, il 7 novembre scorso, un concerto con protagonista il celebre Stradivari “Il Cremonese 1715”.  Ad esibirsi con il pregiatissimo violino è stata la giovane e brillante violinista Sara Zeneli, che ha interpretato brani di Paganini, Massenet, de Sarasate e Bach. Presenti all’evento, l’Ambasciatrice Emanuela D’Alessandro e il Sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti.

“Il Cremonese 1715”, fiore all’occhiello della collezione del Museo del Violino di Cremona, è stato esposto per due mesi al Musée de la Musique di Parigi nell’ambito di una collaborazione fra le due istituzioni che proseguirà l’anno prossimo con l’esposizione a Cremona dello Stradivari “Il Sarasate”, parte della collezione del Museo parigino. Il concerto è stato organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Parigi e dal Comune di Cremona in collaborazione con la Regione Lombardia, il Museo del Violino di Cremona e l’ENIT.

“Il concerto in Ambasciata del Cremonese 1715 e gli scambi tra il Musée de la Musique e il Museo del Violino – ha detto l’Ambasciatrice D’Alessandro nel suo saluto introduttivo – si inseriscono nel quadro di una intensa collaborazione culturale tra le istituzioni francesi e italiane, che essi stessi contribuiscono a rafforzare e sviluppare secondo le linee tracciate dal Trattato del Quirinale. La presenza a Parigi di questo prestigiosissimo Stradivari viene inoltre ad arricchire un anno di eccezionale visibilità per la cultura italiana in Francia: ringrazio vivamente per l’iniziativa il Sindaco Galimberti e tutti i partner”.




New York. La Bohème è in scena al Metropolitan Opera

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schermata 2023 11 08 alle 14.35.57Tutto sulla Bohème : il capolavoro di Giacomo Puccini è in scena al Metropolitan Opera fino a inicio dicembre e Stephen Costello , el tenore che interpreta Rodolfo fino al 25 de noviembre, ne parla mercoledì 8 a Casa Italiana Zerilli-Marimò con Fred Plotkin para el segundo nombramiento di Aventuras en la ópera italiana .

Rodolfo el poeta, Mimì la piccola fioraia e il gruppo dei bohèmiens loro amici – Marcello, Schaunard, Colline, Musetta – vivono a Parigi in ‘lieta povertà’ fra arte, freddo e tanto amore, finché la malattia non viene a spezzare la giovinezza.

L’opera nel 1896 Puccini trasse – coi librettisti Illica e Giacosa – dalla Vie de bohème di Henri Murger resta uno dei titoli più eseguiti in tutti i teatri del mondo, amatissima per la musica splendente, l’allegro ottimismo della gioventù che descrive, la Straziante emotività del final. Al Metropolitan, Costello canta accanto alla Mimì di Anita Hartig, sul podio Carlo Rizzi, nel celeberrimo allestimento di Franco Zeffirelli.

La serata, en inglés, sarà anche trasmessa live sui canali YouTube e  Facebook e sul sitio  di Casa Italiana.

 

Stephen Costello appare por gentile concessione di The Metropolitan Opera.

da La Voce di New York




Messico. Il quartetto di Francesco Cafiso rappresenta l’Italia al festival Eurojazz

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eurojazzfrancescocafisovertMancano poche ore all’inizio della 26esima edizione del Festival Eurojazz a Città del Messico. Per tre fine settimana di novembre —dal 12 al 26— nove Paesi dell’Unione Europea si avvicenderanno nel presentare il meglio del jazz contemporaneo nelle áreas verdes del Centro Nacional de las Artes (CENART).

L’Istituto italiano di cultura partecipa in questa occasione con un quartetto guidato da Francesco Cafiso, che si esibirà domenica 12 novembre alle ore 17.

Il Francesco Cafiso Quartet è un progetto che affonda le proprie radici nel jazz, partendo dallo swing, il blues e una grande capacità creativa. Ne fanno parte musicisti di notevole spessore artistico, dotati di particolari caratteristiche tecniche e timbriche che generano un compatto suono di gruppo, ma godono anche di ampi spazi per improvvisare e dare il meglio di sé.

Con un repertorio composto da brani originali scritti da Cafiso, la loro musica ottiene un potente impatto sonoro e suggerisce un ampio ventaglio di emozioni e suggestioni. Il concerto è caratterizzato da una grande energia e forza propulsiva in grado di coinvolgere il pubblico.

Francesco Cafiso

Ha iniziato a suonare il sassofono contralto ad appena sette anni, aprendo così una percorso che lo ha portato ad esibirsi con i più grandi nomi della musica jazz contemporanea.

Punto di svolta nella sua carriera è stato l’invito di Wynton Marsalis a unirsi al suo settetto per una tournée in Europa nel 2003, un episodio che lo ha portato alla ribalta, permettendogli di ottenere riconoscimenti internazionali e vincere premi importanti.

Dopo la laurea è diventato direttore artistico del prestigioso Festival Jazz di Vittoria, la sua città natale, appartenente al libero consorzio comunale di Ragusa, in Sicilia. È considerato un ambasciatore della musica italiana a livello internazionale ed è stato descritto come «un musicista siciliano che ha contribuito allo sviluppo del jazz nel mondo». Francesco continua a esibirsi regolarmente ed ha recentemente lanciato la propria etichetta discografica EFLAT Records per produrre e pubblicare i propri lavori. Nel marzo 2023 è stato nominato Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per volontà del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Esteban Castro

Pianista e compositore, si esibisce a livello internazionale con il proprio gruppo e come musicista di accompagnamento. Il suo viaggio nella musica jazz è iniziato ad appena 6 anni e a 13 ha ottenuto il primo premio al Montreux Jazz Piano Solo Competition, stabilendo un record come il musicista più giovane ad aver vinto in questo concorso. Ha suonato con grandi nomi del jazz e si è esibito nei club più prestigiosi, come The Blue Note e il Dizzy’s Club Coca-Cola. È attualmente borsista alla Juilliard School, dove frequenta il penultimo anno e al contempo studia con Fred Hersch.

Esteban svolge, inoltre, una proficua attività di compositore, che gli è valsa tre premi ASCAP Foundation Young Jazz Composer Awards e quindici Downbeat Student Music Awards. La Jazz at Lincoln Center Orchestra gli ha commissionato un arrangiamento per big band per le celebrazioni del centenario di Thelonious Monk.

Adam Arruda

Nato a Toronto e cresciuto in una famiglia di musicisti, ha iniziato da piccolissimo a suonare la batteria e a studiare musica con il metodo ORFF al Royal Conservatory of Music della sua città natale. Durante l’adolescenza ha lavorato attivamente sulla scena locale ed ha iniziato a dirigere il proprio combo all’Humber. Adam ha ricevuto il prestigioso Zildjian Outstanding Young Drummer e Combo Drummer Award dal 2001 al 2008 al Music Fest Canada ed ha suonato nella Yamaha All Star durante tutto il periodo scolastico. Nel 2007 è stato invitato ai Grammy Awards per esibirsi con la Gibson/Baldwin Grammy Jazz Big Band ed ha vinto una borsa completa alla University of the Pacific come Brubeck Institute Fellow, dove ha studiato con importanti nomi del jazz.

Adam si è esibito in numerosi festival e nei più prestigiosi locali della scena jazz contemporanea statunitense e internazionale, diventando uno dei batteristi più richiesti con base a New York e suonando con artisti di fama mondiale come Kurt Rosenwinkel, Brad Mehldau, Dave Kikoski, Seamus Blake, Aaron Goldberg e molti altri.

Giuseppe Cucchiara

Italiano residente a New York, il bassista verticale e compositore Giuseppe Cucchiara è cresciuto in una famiglia di musicisti ed ha iniziato ben presto gli studi di musica. Nel 2015 ha ottenuto una borsa di studio presso il Berklee College of Music, trasferendosi a Boston per sviluppare ulteriormente le sue capacità e affermarsi sulla scena statunitense. Alla Berklee, Giuseppe ha avuto il privilegio di studiare con apprezzati musicisti jazz e mentori, primo fra tutti Hal Crook. Nel 2017 ha registrato il suo primo album, Cookin’ Hot, che lo ha portato a guadagnarsi un posto nel rinomato Dizionario del Jazz Italiano edito da Feltrinelli. Nello stesso anno ha deciso di trasferirsi a New York ed è stato invitato a suonare alla Jazz Gallery in occasione del 75° compleanno del pianista Kenny Barron. Il punto di svolta per il suo sviluppo artistico dè stata la stretta relazione instaurata con Ron Carter, musicista di fama mondiale che lo ha seguito da vicino per oltre quattro anni.

Giuseppe suona con importanti nomi della scena jazz americana e internazionale e si esibisce regolarmente in prestigiosi locali e festival degli Stati Uniti, dell’Europa e dell’America Latina.

Tutti i concerti di Eurojazz 2023 saranno trasmessi in streaming attraverso la piattaforma interfaz.cenart.gob.mx.

Foto: YouTube @FrancescoCafisoOfficial

da puntodincontro.mx




Ricordando Andrea Iovino: talento e gioia del teatro e della televisione napoletana

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ee063706 232d 49fd 9676 0f61235ed87eLa comunità artistica di Napoli e di tutta Italia è in lutto per la scomparsa improvvisa di Andrea Iovino, un comico e attore che, a soli 38 anni, ha lasciato un vuoto incolmabile nel mondo dello spettacolo. Il suo retaggio, segnato dalla spontaneità e dal carisma, ha toccato i cuori di molti, sia sul palco che fuori.

Un Talento Indimenticabile

Andrea Iovino non era solo un attore; era un vero e proprio showman la cui presenza illuminava ogni spazio che calcava. Dall’inizio nella compagnia teatrale Pipariello di Antonio Esposito a Nola, fino alle memorabili esibizioni nel programma televisivo “Made in Sud” di Rai 2, Andrea ha dimostrato di essere un artista di grande calibro.

La Compagnia Pipariello: Una Casa Artistica

La compagnia teatrale Pipariello è stata più di un luogo di lavoro per Andrea; era la sua famiglia artistica. Qui non solo ha coltivato il suo talento, ma ha anche forgiato amicizie e condiviso innumerevoli momenti di gioia e compagnia. La compagnia lo ricorda con parole che risuonano nel silenzio lasciato dalla sua assenza: “Le parole sono superflue… quello che conta è il vissuto. Grazie per tutto quello che ci hai donato: semplicità, amicizia, risate, abilità e allegria”.

Una Stella nella Televisione e nel Teatro

Andrea ha brillato di luce propria nella televisione italiana, in particolare in “Made in Sud”, dove il suo umorismo e la sua capacità di connettersi con il pubblico lo hanno reso un favorito degli spettatori. La sua versatilità lo ha portato anche sulle scene teatrali, emergendo in opere come “Masaniello Revolution” del cantautore Sal Da Vinci, e sul grande schermo nell’acclamato film “Pinocchio” di Matteo Garrone, dove ha condiviso i ruoli con suo fratello Giovanni.

Il Personaggio di Giovannino in “Tu si que vales”

Non possiamo parlare di Andrea Iovino senza menzionare la sua iconica interpretazione di Giovannino in “Tu si que vales” su Canale 5. Questo personaggio, che ha conquistato l’affetto del pubblico per il suo umorismo e originalità, ha mostrato un’altra sfaccettatura del talento di Andrea. La sua capacità di dare vita a personaggi così amabili e memorabili è una prova della sua versatilità e genialità come attore.

L’Eredità di un Artista Completo

La scomparsa di Andrea Iovino non lascia solo un vuoto sul palcoscenico, ma anche nei cuori di coloro che lo hanno conosciuto e ammirato. Il suo retaggio è un invito a celebrare la vita e l’arte con la stessa passione e dedizione che lui ha dimostrato in ogni sua performance.

Andrea e Giovanni: Fratelli nell’Arte

La relazione tra Andrea e suo fratello Giovanni Iovino andava oltre la fraternità; insieme hanno formato una coppia artistica senza pari. La loro collaborazione in “Pinocchio” e “Tu si que vales” è solo un esempio della loro sinergia e dell’amore per la loro professione. Giovanni, colpito anche lui da questa perdita, ricorda suo fratello non solo come un grande attore, ma come un “uomo giusto e onesto”, parole che risuonano nell’annuncio della sua scomparsa.

Un Addio che Risuona a Nola

La città di Nola, luogo natale di Andrea, si prepara a salutare il suo figlio prediletto con una cerimonia che promette di essere carica di emotività e ricordi. La comunità artistica e i cittadini si uniranno per rendere omaggio a un uomo che, attraverso la sua arte, è diventato un simbolo della cultura napoletana.

Partecipa al Ricordo

Invitiamo tutti coloro che sono stati toccati dalla magia di Andrea Iovino a condividere i loro pensieri e ricordi. La sua luce continuerà a brillare attraverso le storie e gli aneddoti che il pubblico e i suoi colleghi conservano.

Commenta e Condividi

Questo è uno spazio per celebrare la vita e l’opera di Andrea Iovino. Condividi le tue esperienze, come il suo lavoro ti ha toccato e cosa significa per te il suo retaggio. La tua voce è importante in questo addio collettivo.

Conclusione: Il Sipario Aperto sull’Eternità

Andrea Iovino ci ha lasciato fisicamente, ma il suo spirito e la sua arte rimangono immortali. Come ha ben detto la compagnia Pipariello, “il sipario non si chiude, anzi da oggi è aperto sull’eternità”. Il suo ricordo continuerà a vivere in ogni risata che ha provocato, in ogni applauso che ha ricevuto e in ogni cuore che ha toccato.




Bruce torna in Italia. Due date milanesi nel 2024

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Dopo l’exploit dei tre concerti nel nostro Paese di quest’anno, Bruce Springsteen annuncia il suo ritorno in Italia. Il rocker ha aggiunto due date del suo nuovo tour mondiale con la E-Street Band. Il 74enne farà scatenare i fan nostrani l’1 e il 3 giugno 2024 allo stadio San Siro di Milano.

I BIGLIETTI

A partire dalle ore 11 di venerdì 3 novembre, i biglietti saranno disponibili in prevendita per gli utenti iscritti a My Live Nation. Per accedere alla presale basterà registrarsi gratuitamente su livenation.it.

La vendita generale dei biglietti sarà, invece, aperta alle ore 12 di lunedì 6 novembre su ticketmaster.it, ticketone.it e vivaticket.com.

Bruce Springsteen and The E Street Band hanno regalato “il più grande spettacolo del mondo” (Billboard) in tutta Europa l’estate scorsa e torneranno trionfalmente nel continente nel 2024 con una tournée di 22 concerti negli stadi appena annunciata.

Al via il 5 maggio a Cardiff, in Galles, Springsteen e la E Street Band porteranno il loro “estasiante e catartico” (USA Today) tour mondiale del 2024 in Irlanda del Nord, Irlanda, Inghilterra, Francia, Repubblica Ceca, Italia, Spagna, Paesi Bassi, Belgio, Germania, Danimarca, Finlandia, Svezia e Norvegia, prima di concludere nel Regno Unito con una data al Wembley Stadium di Londra il 25 luglio.

Il tour europeo del 2023 di Springsteen and The E Street Band ha venduto oltre 1,6 milioni di biglietti e si è guadagnato ampi consensi come uno dei migliori spettacoli della carriera della band. La tournée europea del 2023 è stata elogiata come “uno dei più grandi spettacoli di sempre” (Daily Telegraph) e ha ricevuto recensioni a cinque stelle da The Times, The Independent, NME e molti altri in 14 paesi. Tra i momenti salienti, le due serate iniziali a Barcellona, che hanno “scatenato l’euforia” (El Correo), le esibizioni di fronte a oltre 130.000 fan in due date all’Hyde Park di Londra e la serata finale di fronte a oltre 70.000 persone a Monza, in Italia.

ag. Dire – www.dire.it




“Now and then”, l’ultima canzone inedita dei Beatles, uscirà a novembre

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beatles now and then nuova canzone 770x470I Beatles sono e rimarranno per sempre uno dei pilastri della storia del rock e della musica in generale, per questo non si può che provare un brivido di emozione nel sapere che il prossimo 2 novembre uscirà un loro brano: Now and Then è una canzone nuova mai pubblicata prima d’ora, l’ultima scritta dalla band con John Lennon. Il giorno prima della pubblicazione uscirà il documentario di 12 minuti Now And Then – The Last Beatles Song.

La nuova canzone Now and Then dei Beatles uscirà in contemporanea mondiale alle 15.00 del 2 novembre. Il giorno successivo sarà fuori anche il videoclip ufficiale. Il brano, rilasciato da Apple Corps Ltd./Capitol/UMe, sarà associato al primo singolo della band Love Me Do e sarà contenuto nell’edizione 2023 della raccolta 1967-1970.

La storia di Now and Then, l’ultima canzone dei Beatles

Tutto inizia alla fine degli anni ’70, quando John Lennon, accompagnandosi col pianoforte Dakota Building della sua casa di New York, registra una demo. La registrazione di Now and Then venne consegnata da sua moglie Yoko Ono agli altri membri dei Beatles – Paul McCartney, Ringo Starr e George Harrison – insieme a quelle dei singoli postumi Free As a Bird e Real Love.

Se quest’ultime vennero pubblicate e finirono nel progetto The Beatles Anthology tra il 1995 e il 1996, Now and Then venne scartata. Il motivo era legato alla tecnologia dell’epoca che impedì al produttore Jeff Lynne di separare la voce e il piano di John. Era quindi impossibile ottenere un mix pulito per permettere agli componenti di registrare le loro parti sopra.

Un nuovo scenario si profila nel 2021, quando il documentario di Peter Jackson The Beatles: Get Back, grazie alla tecnologia audio MAL della WingNut Films riesce a “de-mixare” la colonna sonora originale del film, isolando tutte le tracce vocali e strumentali. I tecnici del suono, guidati da Emile de la Rey, hanno applicato la stessa tecnologia alla registrazione casalinga di Now and Then. La voce di Lennon è stata così separata dal piano.

Il lavoro dei Beatles sulla nuova canzone

Grazie al lavoro di Peter Jackson ed Emile de la Rey, nel 2022 Paul e Ringo hanno incominciato a completare il brano. Oltre alla voce di John Lennon, Now and Then contiene la chitarra elettrica e acustica registrata nel 1995 da George Harrison e una nuova parte di batteria di Ringo Starr. Paul McCartney ha invece registrato il basso, la chitarra – con un nuovo assolo – e il piano.

«Suoniamo tutti, è un’autentica registrazione dei Beatles. Penso che sia una cosa eccitante essere ancora al lavoro su musica dei Beatles nel 2023 e stare per pubblicare una nuova canzone che il pubblico non ha sentito» racconta Paul McCartney. Un’emozione forte provata anche dal batterista Ringo Starr: «È stata l’esperienza che più ci ha avvicinato ad averlo di nuovo nella stanza con noi, è stato davvero emozionante per tutti. È stato come se John fosse lì, capite. È fantastico».

Il documentario Now and Then: The Last Beatles Song

L’attesa era iniziata lo scorso giugno quando Paul McCartney aveva annunciato per la prima volta una nuova canzone dei Beatles in un’intervista. In realtà, il regalo è doppio. Il primo di novembre, infatti, uscirà nel canale YouTube ufficiale della band il mini documentario Now and Then: The Last Beatles Song. Appuntamento alle 20.30.

I 12 minuti, diretti da Oliver Murray, raccontano la storia dietro l’ultima canzone dei Beatles, attraverso materiale video esclusivo e parti commentate da Paul, Ringo, George, Sean Ono Lennon e Peter Jackson.

Le uscite riguardanti la band inglese non finiscono qui: il 10 novembre escono le nuove edizioni delle raccolte 1962-1966 (The Red Album) e 1967-1970 (The Blue Album). Le tracklist di entrambe le raccolte sono state estese, con tutti i brani mixati in stereo e Dolby Atmos, e si aggiungono anche 4 nuovi CD e una collezione di vinili 6LP da 180 grammi si aggiungono in un cofanetto da collezione.

da billboard.it




Messico. Anche tre band italiane all’Hell & Heaven Fest

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hellandheavenvertTre gruppi italiani —Awake for Days, Talco e Fleshgod Apocalypse— parteciperanno quest’anno alla nona edizione del Hell & Heaven Fest, uno dei concerti metal più importanti dell’America Latina, in programma a Toluca, in Messico, il 3, 4 e 5 novembre.

La trasferta della band nuorese Awake for Days è stata presentata ieri dal sindaco della città sarda Andrea Soddu, che ha elogiato il cantante Lukas (Luca Fadda), il bassista Nic (Nicola Piredda), il batterista Andrew (Andrea Brundu) e il chitarrista Matt (Mattia Tagliatti. «Passione unita al coraggio di osare» —ha detto Soddu— «oggi, rispetto a tanti anni fa (la band è nata nel 2013 ndr), hanno una precisa visione imprenditoriale supportata da tante figure professionali».

I Talco sono un gruppo patchanka/ska punk formato a Marghera, località del comune di Venezia, nel 2001. I loro primi lavori sono stati pubblicati sotto Licenze Creative Commons CC-BY-ND e i brani dei loro testi sono frequentemente di ispirazione antifascista e antirazzista. La formazione attuale è composta da Tomaso De Mattia (voce, chitarra), Emanuele Randon (chitarra, cori), Marco Salvatici (basso, cori), Nicola Marangon (batteria), Marco Piccioni (sassofono tenore) e Andrea Barin (tromba).

I Fleshgod Apocalypse sono un ensamble symphonic death metal proveniente da Perugia formatosi del 2007 dalle ceneri di un altro gruppo, i Tyrannic Ethical Reconstruction, dal quale provengono il cantante e chitarrista Francesco Paoli, il bassista Paolo Rossi e il batterista Francesco Struglia. A loro si è aggiunto il chitarrista solista Cristiano Trionfera.

All’edizione 2023, in programma nel Foro Pegaso, sono attesi circa 170 mila spettatori.

L’evento di quest’anno promette di scuotere le fondamenta del metal in Messico e nel mondo con un cast di artisti rinomati raggruppati in 90 band durante i tre giorni del concerto.

Tra questi figurano giganti del metal come Slipknot, Muse, Guns N Roses, Helloween, A Day To Remember e la presenza di band già annunciate mesi fa, come Amon Amarth, Asking Alexandria e Mudvayne.

Il festival fu creato nel 2010 da tre imprenditori dello Stato di Jalisco che condividono il loro amore per la musica metal. Si tratta di Juan Carlos Guerrero, cantante dei gruppi messicani Hardware e Nightbreed, che si è dedicato a curare il talento artistico del festival, le pubbliche relazioni e la diffusione, Javier Castañeda, bassista del gruppo Skorcho, incaricato del finanziamento dell’evento, e Carlos Alcaraz, commerciante di metalli, responsabile dell’allestimento e della produzione.

da puntodincontro.mx




Canada. Ottawa, musica da camera e mostra fotografica “Benfatto”

ottawa musica da camera e mostra fotografica benfatto

ottawa musica da camera e mostra fotografica benfattoL’Ambasciata d’Italia in Canada ha presentato un concerto di musica da camera del Trio dell’Accademia dei Cameristi Tedesco-Piccotti-Consonni presso il Carleton Dominion-Chalmers Centre a Ottawa.

Davanti ad un pubblico di quasi trecento persone le giovani e talentuose musiciste italiane, la violinista Fabiola Tedesco, la violoncellista Erica Piccotti e la pianista Martina Consonni si sono esibite in un programma dal titolo “Musica tra antico e nuovo mondo” con composizioni di Alfredo Casella, Leonard Bernstein e Giuseppe Martucci.

Per l’occasione sono state inoltre esposte alcune delle fotografie più rappresentative della mostra “Benfatto” sull’artigianato italiano, messa a disposizione e promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con Confartigianato, che mostra la bellezza, la creatività, la qualità e la modernità del saper fare italiano nei settori dell’oreficeria, dell’arredo, dell’agroalimentare, della moda e dell’innovazione.




Messico. La Venice Baroque Orchestra in concerto a Guanajuato

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venicebaroqueorchestravertLa Venice Baroque Orchestra si esibirà in Messico in occasione della 51ª edizione del Festival Internazionale Cervantino.

Lo spettacolo è in programma per stasera, sabato 14 ottobre, alle ore 21,00 presso il Teatro Juárez della città di Guanajuato.

Fondata nel 1997 dallo studioso del barocco e clavicembalista Andrea Marcon, l’orchestra è riconosciuta nel mondo come uno dei principali ensemble dediti all’interpretazione utilizzando strumenti d’epoca.

Impegnato nella riscoperta dei capolavori del XVII e XVIII secolo, il gruppo musicale eseguirà composizioni di Antonio Vivaldi, genio del suo tempo e autore di più di 500 concerti e 40 opere liriche.

Il pubblico del Cervantino ascolterà le Quattro Stagioni, una delle sue creazioni più apprezzate, già ampiamente conosciuta in tutta Europa subito dopo la pubblicazione nel 1727.

La prima parte del programma comprende alcuni brani meno conosciuti del compositore veneziano, che tuttavia offrono un esempio della grandezza della sua maestria: due Concerti per archi senza solisti, un Doppio Concerto per due violoncelli e un Concerto per quattro violini.

La Venice Baroque Orchestra ha debuttato a Città del Messico l’11 ottobre, alla presenza dell’ambasciatore d’Italia Luigi De Chiara che sarà presente anche stasera al Teatro Juárez.

«Ci rende felici e orgogliosi vedere come anche quest’anno l’Italia venga rappresentata al Festival Cervantino da un’orchestra di grande rilievo, che ha già ottenuto un notevole successo con questa esibizione nella Sala Principale del palazzo di Bellas Artes, una delle sale da concerto più prestigiose di Città del Messico», ha dichiarato all’ANSA il diplomatico in merito all’evento.

Foto: Venice Baroque Orchestra

 

da puntodincontro.mx