Brasilia: due concerti gratuiti del pluripremiato violinista italiano Giuseppe Gibboni

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a brasilia due concerti gratuiti del pluripremiato violinista italiano giuseppe gibboni crediti paolo bibi immagine3Il pubblico di Brasilia avrà l’opportunità di assistere gratuitamente il repertorio di uno dei più rinomati violinisti internazionali, l’italiano Giuseppe Gibboni. L’artista sarà a Brasilia per due serate di concerti: la prima si terrà al Teatro Plínio Marcos, il 15 agosto (martedì) alle ore 20.00. La seconda si terrà presso la Sala Nervi dell’Ambasciata d’Italia il 16 agosto alle ore 20.00. I posti per la prima serata saranno disponibili in base all’ordine di arrivo, fino a esaurimento. Invece per il concerto all’Ambasciata d’Italia sarà necessario fare la registrazione al seguente link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfSxyw8vz9R2xoNfFAy59fGTqmnIZ_WxSaIv30-4mwKGSD1lw/viewform.

In entrambe le serate, il violinista Gibboni sarà accompagnato dall’Orchestra Sinfonica del Teatro Nazionale Cláudio Santoro, diretta dal Maestro Claudio Cohen. Il programma dei concerti includerà celebri compositori di musica classica, come Paganini, Vivaldi, Respighi e Tartini. L’evento ha il sostegno della Segreteria della Cultura e dell’Economia Creativa del Governo del Distretto Federale. Oltre a Brasilia, altre tre città sono incluse nel passaggio del musicista per il Brasile: Curitiba, Salvador e San Paolo.

L’Ambasciatore d’Italia a Brasilia, Francesco Azzarello, commenta il piacere e l’onore di promuovere questa iniziativa con il Maestro Gibboni, “un giovane talento italiano, riconosciuto e premiato nelle sedi più prestigiose del panorama musicale internazionale. Definito dal Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ‘un esempio per i giovani’, Giuseppe Gibboni è oggi un ambasciatore della cultura musicale italiana nel mondo.”(Inform)




Il Festival Sudamericana di San Ginesio

il bandoneonista pablo corradini fotografo fabrizio centioni (fotomobil macerata italia)
il bandoneonista pablo corradini fotografo fabrizio centioni (fotomobil macerata italia)Il Festival Sudamericana si presenta di nuovo al grande pubblico con l’undicesima edizione, 2023, davvero ricca d’arte e trasporto emozionale.
Il progetto artistico nato sul filo ispiratore della cultura del tango nell’Agosto del 2013 a San Ginesio (MC), nel corso degli anni ha saputo guardare avanti e migliorarsi fino a diventare esclusivamente on line – social e andare alla ricerca dei tanti e più interessanti artisti latini – sudamericani e non solo appartenenti all’universo culturale della poesia, della musica, della danza, del teatro e dell’arte.
Ciò detto sopra è stato ed è oggi possibile grazie all’Associazione Culturale “San Ginesio” e al Centro di Lettura “Arturo Piatti” (Provincia di Macerata). Grazie a loro la manifestazione, dedicata al mondo latino, ha visto nel tempo l’aprirsi anche di importanti opportunità di gemellaggio.
A tal ultimo proposito, i Partners per l’edizione in oggetto sono: Associazione Culturale Terra dell’Arte – Museo M.I.D.A.C. (Belforte del Chienti – MC – Italia), F.O.R.A.R.T. fe (Macerata – Italia), Festival Internacional de poesía En el Lugar de los Escudos (Città del Messico – Messico), Rivista La Libélula Vaga – Al Faro Ediciones (Helsingborg – Svezia) e Centro Cultural Tina Modotti (Torino – Buenos Aires – Italia – Argentina).
Il tutto sarà visibile come sempre sulla pagina facebook del Festival Sudamericana: https://www.facebook.com/sudamericanafestival/
Il Festival Sudamericana 2023 sarà on line dal 7 agosto 2023 al 10 gennaio 2024.
Di seguito l’elenco completo degli ospiti dell’evento, con i loro rispettivi contributi artistici:
Libercuatro tango ensemble (musica), Quetzalcoatl (musica – teatro – danza), Son du Xangô (musica), Marizela Ríos Toledo (poesia), Kyiv Tango Orchestra (musica), Lorenza Baudo – Tango Libre (canto – musica), Yuleisy Cruz Lezcano (poesia), Océano Dúo (musica), Fernando Gabriel Vaschetto (poesia), Mondo Tango Orquesta (musica), Orquesta Tango Norte (musica), Tomás Arencibia (poesia), Tania Pleitez Vela (poesia), Ensueños Tango Orquesta (musica), Sonder Tango Orchestra (musica), Alvaro Torres-Calderón (poesia), Orquesta Típica Di Pasquale (musica), Teatro Abya Yala – Carlos José Castro – VV.AA. (opera di tango animata), Edwin Espinosa e Alexa Yepes (danza), 3T Tango Orchestra (musica), Flirtango Orchestra (musica), Sergio Toledo (arte).
Comunichiamo infine che la foto – copertina della pagina social del Festival è opera del fotografo Fabrizio Centioni (Fotomobil – Macerata – Italia) e ritrae il bandoneonista Pablo Corradini.
L’evento è organizzato dagli operatori culturali Rita Bompadre e Matteo Marangoni.
Per ulteriori informazioni: 340 6657356 – associazioneculturalesanginesio@hotmail.it
 immagine opera del fotografo Fabrizio Centioni (Fotomobil – Macerata – Italia) che ritrae il bandoneonista Pablo Corradini.



A Lima La Traviata in concerto

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capturaL’Istituto Italiano di Cultura di Lima propone in collaborazione con l’Associazione Internazionale delle Culture Unite (AICU), nell’ambito del Festival Internacional de Ópera Juvenil (FIOJ), La Traviata di Giuseppe Verdi.

A dirigere l’Orchestra Sinfonica Nazionale Giovanile Bicentenario, che si esibirà a Lima presso il Gran Teatro Nazionale il 3 e 4 agosto, sarà il maestro Lorenzo Tazzieri. Ad interpretare l’opera saranno la soprano Marta Mari, i cantanti lirici Davide Piaggio e Rodolfo Giugliani e la mezzosoprano Josefina Brivio.

Parteciperanno anche giovani cantanti lirici selezionati nell’Opera Studio con il quale è iniziato il festival e il Coro e l’Ensemble da Camera della Pontificia Universidad Católica del Perú.




Muore Randy Meisner, bassista e co-fondatore degli Eagles

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downloadQuasi ogni giorno una brutta notizia. I nostri “eroi”, quelli della bella musica che ha caratterizzato la nostra gioventù, uno a uno purtroppo se ne stanno andando. L’altro giorno Sinead O’Connor, adesso Randy Meisner, cofondatore degli Eagles, uno dei gruppi più importanti del country rock.

Scrive a questo proposito l’agenzia AGI:

Randy Meisner, cantante, bassista e co-fondatore del gruppo rock americano The Eagles, è morto all’eta’ di 77 anni a causa di complicazioni dovute a broncopneumopatia cronica ostruttiva. La notizia è stata resa nota attraverso un comunicato pubblicato sul sito ufficiale della sua ex band, in cui si precisava che la morte del musicista in pensione era avvenuta la notte del 26 luglio. “Randy era parte integrante degli Eagles ed è stato determinante nel primo successo della band. La sua estensione vocale era sorprendente, come evidenziato dalla sua ballata caratteristica, ‘Take It to the Limit'”, si legge nella newsletter.

Gli Eagles sono nati nella citta’ di Los Angeles nel 1971 formati da Meisner, Glenn Frey (1948-2016), Don Henley e Bernie Leadon. Nove anni dopo la band si sciolse a causa di disaccordi e problemi di droga. A quel punto avevano già creato i loro più grandi successi come “Take it easy” del 1971, e nel 1976 presentarono “Hotel California”, una delle canzoni piu’ popolari nella storia del rock.

L’album omonimo è stato inserito dalla rivista specializzata Rolling Stone come uno dei 500 migliori album di tutti i tempi. Meisner, che in precedenza aveva fatto parte della band Poco, lascio’ il gruppo nel 1977 per continuare la sua carriera da solista e fu sostituito da Timothy B. Schmit. Uno dei più grandi successi di Meisner nella sua carriera da solista è stato “Hearts on Fire” del 1981.

Nel 2016, il musicista ha attraversato un periodo difficile dopo che sua moglie Lana Rae Meisner è stata accidentalmente colpita a morte mentre stava spostando un fucile all’interno della loro casa di Los Angeles. Gli Eagles, attualmente composti da Henley, B. Schmit, Vince Gill, Joe Walsh e Deacon Frey, hanno recentemente annunciato il loro tour d’addio “The Long Goodbye” dopo 52 anni insieme.




Gli 80 anni di Mick Jagger

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downloadE sono 80 anni anche per la più iconica e inimitabile delle rockstar: Mick Jagger. Il 26 luglio del 1943, nasceva a Dartford sir Michael Philip Jagger fondatore e frontman dei Rolling Stones, divenuto con il tempo un vero e proprio punto di riferimento per la musica rock nel mondo. Inconfondibile per il suo stile, il modo di indossare gli abiti, di ballare muovendo il corpo in un modo tutto suo. La moda sul palco e sulla strada, la faceva e la fa ancora lui, passando da giacche di velluto, baschi e cappelli a crinoline, colletti vistosi, top e canotte; pantaloni in pelle o lucidi, stretti o a zampa di elefante con colori accesi, fino ai jeans, indossati in tutti i modelli possibili. A lui, gli stilisti devono molto. Perché Jagger è stato ed è una rockstar ribelle che non esita pero’ a essere chic sul palco, indossa jeans skinny e stivali a punta, pezzi di alta sartoria. Casual, minimal, femminile e virile allo stesso tempo, con il broncio o il sorriso ampio, gli occhioni sgranati, i capelli arruffati o pettinati, i tacchi alti e le sneakers.  Due mogli: Bianca Jagger e Jarry Hall, fidanzate e compagne a profusione, otto figli, cinque nipoti e ora anche bisnonno. L’ultima figlia l’ha avuta a 73 anni, nel 2016. Innamorato dell’Italia, in particolare della Sicilia, quest’anno si è anche comprato casa a Noto, in provincia di Siracusa. Nato in una famiglia borghese, cantava già da piccolo alle scuole elementari. E da ragazzino ha conosciuto Keith Richards che diverrà in futuro il co-leader dei Rolling Stones. La sua prima volta in pubblico è nell’estate del 1960, nella sala parrocchiale di Dartford, con una canzone di Buddy Holly. Keith e Mick hanno in comune la passione per il rhythm and blues. Nel 1962 Jagger si trasferisce in Edith Grove (quartiere Chelsea), a Londra, per studiare Economia ma Keith lo esorta a continuare a cantare e a fondare con lui una band musicale. Provano brani rock presso uno scantinato di Ealing Broadway. Poi, nello stesso anno, ai due musicisti si aggiungono anche Brian Jones, Bill Wyman e Charlie Watts e nasce una delle band più importanti della storia del rock: i Rolling Stones. Mick, manco a dirlo, è naturalmente il frontman, la vera star del gruppo. Canta, danza, crea uno stile, detta legge. Con lui l’altra icona, Keith Richards. Ma tutto ruota intorno a Mick, vero e proprio ‘animale’ da palcoscenico a cui in tanti hanno cercato di ispirarsi.  La prima apparizione degli Stones si tiene al celebre Marquee Club di Londra il 12 luglio 1962. Poi è un susseguirsi di successi, un contendersi il primato con i Beatles negli anni 60, ma la loro fu solo una rivalità mediatica. C’è una parentesi da solista, nel 1985 esce She’s the Boss, con il brano Just Another Night seguito da Primitive Cool, Wandering Spirit. Ma non sono grandi successi. Nel 1994 il ritorno con i Rolling Stones, che prosegue ancora oggi, nonostante l’età avanzata della band. Jagger, lo sanno tutti, ha avuto difficoltà con droghe, ha vissuto tra gli eccessi e una volta fatta la pace con questa sua fase della vita, nel 2003 è stato addirittura insignito del titolo inglese di baronetto, come già accaduto ai Beatles negli anni 60. Jagger musicista e Jagger uomo fashion. A metà fra lo stile hippy e preppy, Mick si è evoluto volta per volta, riuscendo a essere uno dei primi ad adottare negli anni 80 lo streetwear indossando a volte completi sportivi rosa shocking e oro, oppure pantaloni extra-loose. Ma nel video di Dancing in The Street, dove canta con David Bowie, spuntano le Reebok Freestyle, secondo la moda aeorobica del momento. E questo, a testimonianza di come ha sempre saputo anticipare, evolversi, intuire il momento giusto nello stile e nella musica. Su Jagger ci sarebbe da scrivere tanto e a lungo, del suo rapporto definito di odio-amore con Richards, della presunta rivalità con Beatles, dei suoi amori, vizi, passioni… La verità è che star cosi non nascono sempre e sono uniche nel loro modo di essere. Uniche come lo è il modo sinuoso di ondeggiare sulle anche, e quindi di ballare, che ha determinato anche una canzone, quel ‘Moves Like Jagger’ dei Maroon 5, ispirato al movimento del suo corpo, spontaneo e fuori dagli schemi che nessuno è mai stato in grado di rifare. Danzare come Jagger infatti è impossibile, perchè quello è il modo di danzare solo suo, di un uomo unico, inimitabile, irripetibile.

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Muore il cantastorie calabrese Otello Profazio

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db313baed76bc61d9f3d713215a15cd0È deceduto nell’ospedale di Reggio Calabria Otello Profazio, tra i cantanti folk e cantastorie più noti, autore di numerosi brani di successo.

Aveva 88 anni, nato a Rende, in provincia di Cosenza, viveva a “Pellaro”, frazione di Reggio Calabria.

Da tempo era affetto da patologie cardiache e due giorni fa al momento del suo ricovero nel “Grande ospedale metropolitano” già le sue condizioni erano apparse gravi.

Molto conosciuto in Italia e all’estero, Profazio aveva pubblicato, complessivamente, 25 album. Tra questi il più venduto è stato “Qua si campa d’aria”




Santo Domingo. Teo Bok in concerto al Ferragosto Italiano

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capturaTEO BOK è un giovane cantautore italiano con radici musicali latino-americane, residente a Miami, che nonostante la giovanissima età, già vanta un´intensa traiettoria professionale nel mondo della musica latino-americana e non solo.

Nel 2022 ha firmato un contratto con Universal Musica Latina, unico italiano della sua generazione di artisti dell´accademia musicale del maestro Julio Reyes Copello, direttore di Arthouse Academy and Abbey Road Institute de Miami da cui provengono artisti del calibro di Mark Anthony.

Tra repertorio proprio e cover, TEO presenterà la canzone El Dia Con La Noche o Il Giorno Con La Notte, in spagnolo e italiano, scritta con il cantante e compositore italiano Virginio, vincitore del premio Grammy Latino per l´album”Hazte sentir” di Laura Pausini. Teo è in tour in diversi paesi ispanici per la promozione del suo ultimo album “Tiempo De Ser Fuertes”.

Per la prima volta si presenta a Santo Domingo, che lo ha visto crescere durante la sua infanzia, invitato alla festa del Ferragosto Italiano, martedì 15 agosto, alle ore 20.00, nella spiaggia del monumento a Montesino, sul Malecón, dove si terrà la fiera estiva @ferragostoitaliano con entrata libera.

Un appuntamento fisso giunto alla sua IV edizione, che ogni anno si ripropone immancabilmente il 15 di agosto (quest´anno anche il 16) e che in ogni edizione porta con se una festa dal sapore semplice e autentico, senza fronzoli e con tante novità!

All´insegna dell´autentica italianità, la fiera, accompagnata dalla presenza delle grandi marche italiane, con esposizione e vendita di prodotti, quest´anno, ancor di più, sarà dedicata alla musica italiana, presentandosi come Festa della Musica Italiana.

Il 15 di agosto, a partire dalle ore 16.00, sotto il monumento a Montesino, nel Malecon, (spazio selezionato da tempo…), la fiera sarà accompagnata dalla musica italiana, con i suoi diversi generi: DJ, selezioni musicali attuali, musica dal vivo, classici, e alle ore 20.00, concerto dal vivo di @teo.bok, ospite per l´occasione.

La festa durerà fino al 16 di agosto, Anniversario della Restaurazione dominicana, giornata festiva nel Paese, dove il pubblico potrà continuare a visitare gli stand, mangiare e godere della musica, vicino al mare, dal mattino alle 11.00, fino alle ore 18.00.

 




New York. Muore Tony Bennet, l’italoamericano considerato l’ultimo grande “crooner” (VIDEO)

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downloadE’ morto oggi Tony Bennett, avrebbe compiuto 97 anni il prossimo 3 agosto. Dopo la morte di Dean Martin e Frank Sinatra, era considerato l’ultimo grande Crooner americano. Numerosi i suoi successi tra cui ‘the way you luke tonight’ e ‘Body and Soul’.

Bennett è morto nella sua città natale, New York. La causa del decesso non è ancora stata resa nota. “Vengo da una buona famiglia italiana, ma ho cercato di mantenermi in forma nel corso degli anni”, mi disse Bennett una ventina di anni fa.

All’epoca aveva 72 anni, e incontrava e salutava il pubblico con spavalderia prima di un’esibizione di beneficenza nel caldo torrido del deserto di Sonoran a Tucson, in Arizona. Per due decenni, il 20 volte vincitore di un Grammy ha continuato a ‘dondolare’ con la stessa disinvoltura di sempre, entrando nella storia come uno degli unici artisti che ha registrato nuovi album negli anni ’50, ’60, ’70, ’80, ’90 e nei primi tre decenni del XXI secolo.

Anthony Dominick Bennedetto nacque in una povera famiglia di immigrati italiani ad Astoria, nel Queens, il 3 agosto 1926. Il padre Giovanni, droghiere, morì 10 anni dopo, costringendo la madre Anna Maria, sarta, a trovare nuovi modi per guadagnarsi il pane durante la Grande Depressione.

Non passò molto tempo prima che Little Tony usasse il talento delle sue corde vocali, esibendosi all’inaugurazione del Triborough Bridge nel 1936. Mentre frequentava la High School of Industrial Arts, l’adolescente si rese conto di voler diventare un cantante professionista, ma iniziò anche ad allenarsi per l’altra passione artistica di sempre: la pittura.

Si prese una pausa dalla carriera per combattere nella Seconda Guerra Mondiale. Dopo il ritorno a casa, nel 1949 viene scoperto da Bob Hope – che lavora con Pearl Bailey in un club del Greenwich Village – e firma un contratto con la Columbia Records. Venticinquenne e ribattezzato Tony Bennett, ottiene il suo primo successo al numero 1 nel 1951 con “Because of You”, dando il via a sette decenni di successi in classifica. Ben oltre mezzo secolo dopo aver raggiunto le classifiche, Bennett ha dichiarato di non essersi mai stancato di cantare la sua canzone simbolo del 1962, “I Left My Heart in San Francisco”.

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I Calgary Italian Folk Dancers “Gli Azzurri” a New York

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13azzurriIl prossimo 27 luglio l’Istituto Italiano di Cultura di New York ospiterà i Calgary Italian Folk Dancers “Gli Azzurri”, una organizzazione no profit fondata nel 1987 per promuovere la danza folkloristica italiana, sia tradizionale che moderna. Al suo interno si esibiscono cinque gruppi di ballo, dai più giovani, i “Piccoli”, passando per “Saltarelli”, “Allegria”, “Melodia” fino ai ballerini più esperti, “Energia”.
L’esibizione in Istituto inizierà alle 13.00 e sarà seguita da una visita guidata alla mostra “Pride and Memory – The Italian Immigration to the Americas” attualmente ospitata dall’IIC. (aise) 




L’orchestra barocca messicana Antiqva Metropoli in concerto a Milano

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antiquametropolivertA Milano, l’Orchestra barocca messicana Antiqva Metropoli —sotto la direzione artistica del maestro Juan Luis Mátuz— offrirà due concerti —alle 18:00 di giovedì 20 luglio e venerdì 21 luglio— nell’ambito del programma Una noche en la Catedral Metropolitana.

Lo ha annunciato il Consolato Generale del Messico a Milano, informando che gli eventi si svolgeranno nella Cappella di Santa Maria Annunciata dell’Università degli Studi e precisando che il programma prevede capolavori barocchi di famosi compositori tra cui Vivaldi, Corelli, Geminiani e Tartini.

Antiqva Metropoli è composta da giovani interpreti messicani specializzati in musica barocca, che mirano a diffondere il repertorio rappresentativo del barocco europeo e la musica del vicereame messicano attraverso presentazioni eseguite con strumenti repliche di quelli utilizzati nel periodo originale, aderendo così alla tendenza interpretativa nota come storicamente informata.

L’Orchestra Barocca messicana Antiqva Metropoli, fondata nel 2008, ha partecipato a rinomati festival in Messico e a livello internazionale, tra cui il Festival Internacional Cervantino di Guanajuato, il Festival Alfonso Ortiz Tirado di Sinaloa, La Guelaguetza di Oaxaca, il Festival Internacional de Música Virreinal di Jalisco, il Festival Barroco de Guadalupe a Zacatecas, il Festival Pasión a Puebla, il Festival Nacional de Conocimiento in Baja California, il Festival Cultural Mazatlán nello Stato di Sinaloa, l’Encuentro Internacional de Música Antigua del CENART a Città del Messico e il Ciclo de Música Antigua dell’INBAL. Si sono inoltre esibiti al Grand Est’ival de Guitare di Strasburgo, alla Chapelle de l’hôpital Lariboisière e alla Chiesa della Madeleine di Parigi, in Francia.

In quindici anni di attività, l’ensamble musicale ha realizzato tre tournée di successo in Italia (2015, 2017 e 2022), tenendo concerti nelle città di Cesena, Forlì, Ravenna, Bertinoro e Terre del Reno.

Gli eventi che si svolgeranno nel capoluogo lombardo —organizzati in collaborazione con l’Orchestra dell’Università degli Studi e il Consolato Generale del Messico— saranno aperti al pubblico gratuitamente.

«Il Consolato Generale del Messico a Milano» —si legge in una nota— «ringrazia l’Orchestra dell’Università degli Studi e la Fondazione UNIMI per la preziosa collaborazione nell’aprire le porte all’Orchestra Antiqva Metropoli in uno dei siti più rappresentativi del centro storico della città, nell’ambito del programma dedicato alla musica barocca che si svolgerà nel luglio di quest’anno».