Davide Lo Surdo: la sua storica chitarra esposta in un museo

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fe054850 b0f8 4962 85bf 394a3738f6a6Una delle chitarre di Davide Lo Surdo viene esposta permanentemente presso un Museo Americano, insieme a strumenti appartenuti a Wolfgang Amadeus Mozart, Ludwig van Beethoven e Fryderyk Chopin.

La chitarra del leggendario chitarrista è esposta al Sigal Music Museum di Greenville, negli Stati Uniti, votato nel 2020 come il 3° miglior nuovo museo d’America. La missione di questo museo è appunto la conservazione e la celebrazione di strumenti musicali storici appartenuti ai grandi maestri della storia della musica, attraverso mostre a tema ed altri eventi dedicati.

Della collezione di strumenti custoditi fa parte anche il pianoforte del 1761 con il quale Mozart nel 1764 si esibì a Buckingham Palace al cospetto della Famiglia Reale e l’intera Corte.

La chitarra del giovane artista è la Signature che porta la sigla del suo nome “DLS1” color rosso, costruita in Cina nel 2021, sotto specifiche richieste di Lo Surdo”.

Recentemente il 23enne è stato anche incluso nel nuovo libro dedicato alla Storia della Musica “Rock Memories Vol. II” nelle stesse pagine dei Beatles, Pink Floyd, Jimi Hendrix e John Lennon.




“Middle of the night”, il nuovo singolo del producer danese Niffer

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niffer middle of the nightIl giovane producer danese si conferma ancora una volta un hit maker con il nuovo singolo Middle of the Night.

Un brano che mescola EDM e House Music creando un sound coinvolgente ed una melodia accattivante!!

Ascolta qui:
YouTube
https://www.youtube.com/watch?v=9Hkr_zWE6MI

Spotify
https://open.spotify.com/album/4Zt7zCtL9vTB6sxAau7yuU




Tornano i Pooh. Il 15 luglio a San Siro, prima data della tournée

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downloadTornare a San Siro dopo 7 anni dall’ultima volta per i Pooh è stata una decisione frutto dell'”amore incredibile” del pubblico. “Appena sono partite le prevendite, in un solo giorno hanno acquistato 30 mila biglietti”. Che poi sono diventati 50 mila, sold out. A poche ore dall’inizio dell’atteso concerto, sono stati Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli a raccontare come è nata l’dea di tornare a esibirsi insieme. Ma non chiamatela l’ennesima reunion, ammoniscono.

“Quando dicemmo che era l’ultima fotografia – dice Facchinetti -, noi eravamo convintissimi di questo” ma non sai mai quello che può accadere. “Hanno deciso di fare un film sulla nostra vita prodotto dalla Rai e venti giorni prima di Sanremo la Rai ci chiese di presentarlo sul palco dell’Ariston”.

A quel punto Amadeus però volle che suonassero. “E da quando siamo saliti sul palco è successo di tutto”. Allora “decidemmo ok” facciamo un concerto, ma che sia “un solo evento a San Siro”.

Poi però hanno visto i numeri delle prevendite e si sono accorti di “aver fatto i conti senza l’oste”. “Non pensavamo che ci fosse ancora nei nostri confronti un amore cosi’ incredibile. Un miracolo. Allora ci siamo trovati ad aggiungere la data Roma e a pensare a un concerto che fosse all’altezza”.

Questa è stata “un po’ una trappola, perché questo concerto costa centinaia di migliaia di euro” e andava ottimizzata la spesa, recuperata, così sono nate le altre date. Ben 14 in tutta Italia, per il tour ‘Amici x sempre’, che prende il nome dallo storico brano del 1996 ripubblicato in una nuova versione per celebrare questo ritorno. Roby, Dodi, Red e Riccardo ripercorreranno oltre 50 anni di carriera attraverso 56 brani che hanno fatto la storia, nel loro concerto più lungo di sempre, oltre tre ore di musica.

D’altra parte suonare insieme per dei professionisti come i Pooh “È un po’ come andare in bicicletta” non lo si dimentica anche se sono passati anni dall’ultimo concerto” spiega Red Canzian. “Prima di Sanremo abbiamo fatto una prova in studio, ed era buona la prima. Certo, ci manca Stefano” e non solo stasera, lui “mancava nelle nostre vite perché era un amico a cui fare riferimento”.

“Abbiamo fatto la data zero a Campovolo ed è volato il tempo. Il nostro concerto dura 3 ore, ce la facciamo nonostante l’età – dice Facchinetti – e siamo felici di tornare sul palco ancora insieme. Cerchiamo di dare il massimo è anche di più”. Per rendere questa serata ancora più spettacolare insieme alla band ci sarà “un coro di 50 elementi e un ottetto di archi – rivela Dodi Battaglia – . Abbiamo voluto calare l’asso per avere una immagine di grande evento. Non è una ennesima reunion dei Pooh ma una serie di eventi che si sono concatenati quasi magicamente, non sappiamo nemmeno noi dove andremo a finire intanto ci godiamo questa cosa alla grandissima, fino alla fine di questo anno in Italia e all’estero. Poi si vedrà”.

Ospiti dei concerti, il prossimo all’Olimpico il 15 luglio, sono Il Volo, con cui è nata un’amicizia dopo che incisero un pezzo della band nel 2013. “Insieme faremo ‘Uomini soli’, che cantata insieme prende ancora più peso”.

agi.it




VULÈ BENE. Il nuovo singolo di Peppe Rienzo. Un inno all’altruismo, all’arte e alla musica per il soul-singer napoletano

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peppe rienzo photo 2023 (2)Un inno all’altruismo, alla gioia di vivere, all’arte e alla musica: “Vulè bene” è il titolo del nuovo singolo del musicista napoletano Peppe Rienzo, il cui video ufficiale sarà presentato su YouTube MARTEDÌ 11 LUGLIO 2023 ALLE ORE 15.00 e che sarà presente su Spotify e sulle principali piattaforme musicali digitali DA VENERDÌ 14 LUGLIO 2023.

A pochi mesi dall’uscita del singolo “Libertà di pace” (gennaio 2023) e a due anni da “A chi avessa da’ cunto” (scritta e arrangiata con Fabio D’Andrea nel dicembre 2021), il qinquantaquattrenne soul-singer campano si racconta in “Vulè bene”.

“Ho scritto questa canzone perché, provenendo da un passato non facile, ho capito che la rabbia che sentiamo dentro deve confluire in sentimenti positivi. – spiega Rienzo – “Un inno? Un messaggio? ‘Vulè bene’ è una riflessione sulla nostra ‘macchina fisica’, che spesso è solo ‘fisica’ e non attenta a un mondo fatto di sentimenti, di altruismo, di arte e di musica”.

La canzone – scritta e arrangiata dallo stesso Peppe Rienzo, che nel brano suona anche le chitarre – vede la presenza di alcuni protagonisti della scena musicale e live italiana: Claudio Romano alla batteria, Roberto De Rosa al basso, Lucky di Blasio alle percussioni, Giosuè Salzillo al pianoforte e ai pad e Alessia Raspaolo ai cori.




Capolavori italiani all’Opera Festival di Chicago

produzioni originali italiane allopera festival di chicago

produzioni originali italiane allopera festival di chicagoIn collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, l’Opera Festival di Chicago presenta un cartellone di produzioni originali di opere italiane, con capolavori raramente visti sui palchi statunitensi, costruito sul tema “Potere, Gloria, e Tradimento”.

Si inizia il 6 luglio con “Assassinio nella Cattedrale”, una delle composizioni più celebri di Ildebrando Pizzetti ispirata all’omonima opera teatrale di T.S. Eliot del 1935.

Il 12 luglio il cartellone propone “An Italian Soirée” nel corso della quale gli artisti del Festival si esibiranno in una selezione musicale ispirata al tema di questa edizione. Celebri arie, duetti e terzetti, si alterneranno a pezzi strumentali ispirati ad alcune delle migliori opere italiane di tutti i tempi.

Il 13 luglio sarà invece la volta di Ferruccio Furlanetto, basso italiano di fama internazionale, che si esibirà all’Harris Theater. Con 50 anni di esperienza e una carriera internazionale, Furlanetto propone un recital di arie d’opera da “Il Matrimonio di Figaro”, “Don Giovanni”, “Boris Godunov” e“Don Carlo”.

Dal 20 al 23 luglio, infine, andrà in scena al Cahn Auditorium “Attila”, la famosa opera di Giuseppe Verdi del 1846 che, con un prologo e tre atti, ci porta nella metà del V secolo nei pressi di Roma, al seguito di Attila, il Re degli Unni. Una storia, appunto, di “Potere, Gloria e Tradimento”.




“New York canta” iscrizioni fino al 31 luglio

nycanta23

nycanta23Prorogata la scadenza per iscriversi alla XV edizione del NYCanta, che si svolgerà domenica 8 ottobre 2023 nell’Oceana Theater (ex Master Theater) di New York, la cui capienza supera i milletrecento posti a sedere.
Il NYCanta – Festival della Musica Italiana di New York è organizzato dall’Associazione Culturale Italiana di New York (www.associazioneny.com). A questa edizione, patrocinata dal Consolato Generale d’Italia a New York e trasmessa dalla RAI, su Rai Italia e Rai Due, sarà presente il direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo Amadeus, che ha incoraggiato la partecipazione all’appuntamento di ottobre con un caloroso video messaggio: “Ciao a tutti da Amadeus, ci vediamo l’8 ottobre a New York per il NYCanta ! Bhè, ragazzi, intanto un grande in bocca al lupo, sarò lì a vedervi, ad ascoltarvi e ad applaudirvi con grande piacere. Quindi ci vediamo a New York per il NYCanta. Mi raccomando, alla grande!”.
Per l’occasione, Amadeus riceverà il premio “Frank Sinatra Excellence in Entertainment Award”, che gli sarà consegnato dal Console Generale d’Italia a New York sulle note del brano “My Way”, interpretato dal cantante italo-americano Sal Valentinetti.
Il talent scout Claudio Cecchetto ritirerà il premio “Mike Bongiorno Award”, accogliendo anche l’invito dell’Associazione Culturale di New York a presiedere la giuria deputata a valutare le esecuzioni canore della finale di New York e, per l’occasione, ha detto: “NYCanta Unico! Mondiale! Un talent show made in Italy dalla capitale delle capitali, da New York. Per i ragazzi in gara è già un successo partecipare“.
Insieme a dieci giovani concorrenti provenienti da tutto il mondo, si esibiranno in qualità di ospiti, oltre ad essere presenti in giuria, Iva Zanicchi, Clementino, Noemi e il giovanissimo LDA.
Iva Zanicchi ha dichiarato di non vedere “l’ora di arrivare a New York, ma veramente! Sono felicissima di questa opportunità. Penso che ci divertiremo molto e giudicheremo, ah no!… mai giudicare, ascolteremo con gioia e con passione tutti i cantanti che si esibiranno e, poi, chiaramente, mi devo esibire anch’io. E io canto tutto quello che volete. Allora l’8 ottobre saremo lì a New York, che meraviglia, non vedo l’ora. Ciao, un abbraccione affettuoso a tutti!”.
Segue l’entusiastico messaggio di sprone di Clementino: “Eccoci qui, ciao ragazzi finalmente questa bellissima notizia: anche quest’anno, l’8 ottobre, sarò al NYCanta Oceana Theater, mi raccomando non mancate, Clementino presente, allora dico a tutti gli aspiranti cantanti di iscriversi al www.nycanta.com, mi raccomando, non mancate… c’ vrimm a New York”.
Noemi, a sua volta, ha rivolto il suo messaggio incoraggiante: “Ciao a tutti, siete pronti? Io sono molto contenta di dirvi che ci sarò l’8 ottobre al NYCanta Oceana Theater. È il momento di iscrivervi, andate tutti sul sito www.nycanta.com, ciao ci vediamo a ottobre!”.
LDA, il “Justin Bieber italiano” nonché artista pop più rappresentativo della Generazione Zeta, molto emozionato, si è detto “super gasato e non vedo l’ora di essere a New York per partecipare a questa Festa della Musica”. Luca D’Alessio, in arte LDA, figlio di Gigi D’Alessio, sarà, infatti, presente al NYCanta, per il successo e la popolarità raggiunti in seguito all’esordio televisivo nell’industria della musica made in Italy con la partecipazione al talent show Amici 21 di Maria De Filippi e a Sanremo 2023, il più giovane tra i Big.
Nina Sodano parteciperà quale protagonista della serie TV RAI “Un Posto al Sole”.
Presenterà il Festival Monica Marangoni, volto RAI, al suo quarto anno di conduzione del NYCanta. Il comico Sasà Salvaggio interverrà per coinvolgere e far divertire il pubblico. La band italo-americana MGM accompagnerà i momenti musicali del NYCanta.
Responsabile per le selezioni dei concorrenti è Sasà Taibi. Vito Brusca è il direttore marketing.
Per informazioni riguardanti le iscrizioni si può scrivere all’indirizzo email iscrizioni@nycanta.com. (aise)




Nuovo brano per lo storico chitarrista rock italiano Saro Guarracino

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saro guarracino iron inkEcco IRON INK, il nuovo brano del chitarrista napoletano di nascita, ma siracusano d’adozione Saro Guarracino: un rock strumentale dedicato al mondo dei bikers, infatti il titolo è il nome di un club di motociclisti a cui l’autore è particolarmente affezionato.
Chitarrista autodidatta ma di grande classe, negli anni Guarracino ha suonato con Lorenzo Campani, Maurizio Solieri (chitarrista di Vasco Rossi), Ricky Portera (chitarra storica di Lucio Dalla), Tony Cercola (percussionista di Pino Daniele ed Edoardo Bennato), Gionata Colaprisca batterista di Lucio Dalla e Samuele Bersani e Derek Wilson (batterista di Venditti e Zucchero).
Proprio quest’ultimo ha suonato le batterie nel brano IRON INK!



La “Commedia” in concerto a New York

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buttiero frumentoDue concerti davvero straordinari, a cura della Associazione Allegro con Moto di Savona, coinvolgeranno Elena Buttiero e Anita Frumento, musiciste italiane provenienti dalla Liguria, che proporranno, per la prima volta negli Stati Uniti e nella città di New York, “La Divina Commedia” per pianoforte a quattro mani del compositore genovese Cesare San Fiorenzo (1875).
Il programma comprende anche famose pagine di Giuseppe Verdi, molto amico di San Fiorenzo, tratte dalle Opere liriche Rigoletto e Trovatore e la Sonatina di Giuseppe Manzino, compositore di Savona, città dalla quale provengono le artiste.
C’è molta Liguria in questo interessante programma che omaggia, oltre al celebre operista italiano Giuseppe Verdi conosciuto in tutto il mondo, due raffinati compositori liguri – il primo dell’Ottocento e il secondo del Novecento – che le due artiste stanno proponendo e rivalutando nei loro concerti.
Il concerto si intitola “The Divine Comedy of Dante Alighieri (in music, of course!) by Cesare San Fiorenzo and his friendship with Giuseppe Verdi”.
I due concerti newyorkesi avranno significati e modalità diverse.
Il 7 luglio il recital si svolgerà nel Queens per i “Friends of Maple Grove” nella Celebration Hall del Center (ore 6pm,127-15 Kew Gardens Road, Kew Gardens, NY 11415). Il concerto è dedicato al cantante d’opera Demetrio “Danny” Meduri che riposa nel cimitero di Maple Grove. Nato in Italia nel 1890, emigrato negli Usa ad inizio 1900, il tenore Meduri si è esibito in molti teatri d’opera e in compagnie itineranti ed è stato amico di Enrico Caruso.
Due giorni dopo, il 9 luglio, saranno a Manhattan presso Saint John’s In the Village (ore 3pm, 218 West 11th Street), con la collaborazione dei “Liguri nel mondo – New York Chapter” e la Associazione Allegro con Moto di Savona in Italia. Il concerto si potrà seguire in presenza e in streaming.
Elena Buttiero e Anita Frumento svolgono da anni attività di ricerca in campo musicologico. Molti gli spettacoli da loro prodotti dal 2009 ad oggi: “Italia 900: parole e musica del secolo breve”; “Suoni futuri. Omaggio al Futurismo”; “L’Italia nella Grande Guerra: parole e musica tra il 1915 e il 1918” (con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri); “Non sembiava imagine che tace”. Concerto per pianoforte a quattro mani e film muto (con il patrocinio del Ministero Beni culturali); “Quella sagoma di Dante. Tre donne alle prese con l’Alighieri”, spettacolo musicale/teatrale.
Elena Buttiero, diplomata in pianoforte presso il Conservatorio di Torino, ha tenuto concerti in molte città italiane, in Svizzera, Germania, Irlanda, Francia, Repubblica Ceca, Serbia, Romania, Stati Uniti, Canada, Tanzania, Argentina e Uruguay. Ha registrato i cd Continental Reel e A Cheap Present in qualità di arpista con la formazione Birkin Tree. Con il mandolinista Carlo Aonzo ha effettuato tre tournée negli Stati Uniti e pubblicato due cd: Il mandolino italiano nel Settecento dedicato al repertorio barocco per mandolino e spinetta e Fantasia poetica con repertorio romantico per mandolino e pianoforte. Nel 2009 il Duo ha ottenuto il Premio Regionale Ligure per la sez. Cultura, indetto dalla Regione Liguria. Ha pubblicato il cd Arethusa Consortium con repertorio per due arpe celtiche e plettri, il cd Saluti dall’Italia e Lontano nel mondo – Storia di Luigi Tenco con Ferdinando Molteni. Nel 2021 ha pubblicatro il cd La ghironda alla corte di Francia con Francesaco Giusta. Nel campo della didattica ha pubblicato per l’editore Carisch/Hal Leonard metodi di solfeggio e pianoforte. E’ direttrice artistica della Associazione Allegro con Moto e della Associazione Mozart Savona.
Anita Frumento si diploma brillantemente presso il Conservatorio “Ghedini” di Cuneo ed ottiene il Diploma Accademico di secondo livello in Pianoforte ed in Musica da camera con il massimo dei voti e la lode studiando con Sergio Lattes e Massimiliano Damerini presso il Conservatorio “Paganini” di Genova e con Massimo Cottica presso il Conservatorio “Nicolini” di Piacenza. Presso il Conservatorio della Svizzera italiana ha concluso il “Master of Arts in Music Pedagogy” con una tesi sulle lezioni collettive di pianoforte e frequentato i seminari di Elementary Music Education tenuti da Silvia Klemm. Ha approfondito il repertorio cameristico e contemporaneo con L. Bartelloni, M. Caroli, L. Castellani, il Trio Debussy presso l’Accademia di Musica di Pinerolo, R. Gubler e F. Thouand; il repertorio antico con D. Fratelli, S. Molardi, B. Petrucci, M. Valli, B. Zanichelli ed O. Zoboli. Vincitrice di numerosi Concorsi Internazionali, ha partecipato ad importanti rassegne in Italia ed all’estero, collaborando con l’Ensemble Nuove Musiche di Savona, l’Orchestra Sinfonica di Savona e l’ensemble ‘900presente e la Divisione Ricerca e Sviluppo del Conservatorio della Svizzera italiana, eseguendo in prima assoluta alcune opere di emergenti compositori contemporanei. E’ docente presso il Centro Artistico MAT di Lugano (Svizzera) di cui è Direttrice Didattica della Sezione Musica Classica e docente di pianoforte presso il Liceo Musicale “Pina Bausch” di Busto Arsizio.
Nel 2022 Elena Buttiero e Anita Frumento hanno eseguito le musiche di San Fiorenzo nello spettacolo Non sembiava imagine che tace, un recital del quale la composizione Divina Commedia è una sorta di commento sonoro. Uno spettacolo che coniuga le immagini di un film muto – L’Inferno, straordinaria produzione italiana di Bertolini, De Liguoro e Padovan uscita nel 1911 – con le musiche, altrettanto straordinarie, di Cesare San Fiorenzo. Due forme d’arte, il cinema e la musica, strettamente legate. E, nel nostro caso, legate anche dal destino: mentre San Fiorenzo si spegneva, a Genova nel 1909, poco lontano, dalle parti di Lecco, cominciavano le riprese della storica pellicola.
Il progetto “Non sembiava imagine che tace” ha goduto del Patrocinio del Comitato nazionale per la celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri del Ministero dei Beni Culturali. (aise)




Cuba propone che il bolero sia dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco

president of cuba meets the director general of unesco in paris

president of cuba meets the director general of unesco in paris

Se dici tango, pensi all’Argentina; con la samba, il pensiero va al Brasile, ma se il genere è il bolero, allora non c’è dubbio che lo sguardo si rivolge a Cuba, ‘potenza musicale’ e ‘perla dei Caraibi’.

E’ per questo che, con l’accompagnamento del Messico, il governo cubano ha deciso di candidare il bolero all’Unesco per il riconoscimento di ‘Patrimonio culturale dell’umanità’.

La questione della candidatura è stata fra l’altro valutata con entusiasmo di recente nella 36/a edizione del Festival internazionale ‘Boleros de Oro’, svoltosi a L’Avana, e replicato in diverse province dell’isola, con la presenza di ospiti e artisti provenienti da Colombia, Messico, Spagna, Porto Rico, Venezuela e Argentina.

L’incontro, oltre alle novità musicali più recenti, è stato dedicato al 140/o anniversario di ‘Tristezas’, il brano che gli esperti accettano di considerare il primo bolero della storia, composto nel 1883 dall’autore cubano José ‘Pepe’ Sánchez a Santiago de Cuba.

Nacque così il genere con l’accompagnamento musicale detto “classico”, di chitarre e percussioni.

Il direttore generale delle Culture popolari del governo del Messico, Antonio Rodríguez, ha confermato durante il Festival a L’Avana che la proposta all’Unesco per il bolero “è binazionale”. Uno dei più famosi compositore del genere, Agustin Lara, è infatti nato in Messico, dove ha firmato alcuni dei boleros più famosi, come ‘Solamente una vez’ e ‘Noche de Ronda’.  Un noto autore e cantante cubano in tutto il mondo, e soprattutto in Europa, Pablo Milanés, recentemente scomparso in Spagna, era tra i cultori del bolero che sono stati premiati dal festival.

Sebbene nato a Cuba, questo genere è stato ampiamente accolto in Messico più di un secolo fa, così come accaduto per altre modalità condivise da entrambe le Nazioni, come il mambo e il Cha cha cha. Con una lenta ma inarrestabile evoluzione, il bolero è passato dall’essere musica da piccoli luoghi di ritrovo e di club, a genere romantico perfetto per le serenate, cosa che lo ha reso accettabile a tutte le classi sociali. Con testi suggestivi molto appassionati, è descritto dagli specialisti come una fusione di molteplici fattori ispanici, africani e cubani accompagnati dallo strumento a corde e dalle percussioni. In definitiva, un genere musicale ballabile che, secondo gli esperti, “prova il romanticismo latinoamericano”.

ansa.it

 




Festa Europea della Musica, Convegno “L’Artista Italiano in Europa e nel Mondo”

festa europea della musica convegno lartista italiano in europa e nel mondo

festa europea della musica convegno lartista italiano in europa e nel mondoIl 21 giugno, in occasione della Festa Europea della Musica, si è tenuto alla Farnesina il Convegno “L’Artista Italiano in Europa e nel Mondo”. L’iniziativa, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale come parte del programma PNRR del “Turismo delle Radici”, è stata aperta da un messaggio del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani.

“Sono molto lieto di darvi il benvenuto a questo convegno, dedicato agli artisti italiani e a chi lavora e studia nei Conservatori, vere fucine dei futuri campioni della musica italiana nel mondo”, ha dichiarato il Ministro. “Il 21 giugno celebriamo la Festa Internazionale della Musica, una ricorrenza che promuove il legame della società con il proprio patrimonio musicale, anche nel più ampio contesto internazionale. Il convegno di oggi – ha sottolineato il Ministro – offre l’opportunità di condividere opinioni e esperienze sul ruolo degli artisti italiani e delle accademie di alta formazione musicale, che hanno il compito di scoprire e far crescere i talenti del panorama artistico italiano. L’Italia ha una tradizione musicale ricchissima, anche grazie alla presenza qualificata di conservatori d’eccellenza. Il genio musicale, anche negli interpreti che hanno doni e talenti naturali, necessita di tantissimo studio, dedizione e perseveranza. In questo contesto, ho voluto promuovere una iniziativa che permetterà a 20 giovani italiani, diplomati presso i centri di Alta Formazione Artistica e Musicale, di esibirsi il prossimo anno in un Istituto Italiano di Cultura in Europa e di trascorrere una residenza artistica all’estero. Si tratta – ha evidenziato il Ministro – di una concreta possibilità di far conoscere all’estero meritevoli e talentuosi musicisti emergenti italiani. Sono ponti che rafforziamo, occasioni di dialogo che promuoviamo. Ma non basta. Gli istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale, e in particolare i conservatori, sono cruciali anche per attrarre in Italia talenti stranieri. Gli studenti stranieri formatisi qui da noi, diventeranno ambasciatori dell’Italia nel mondo, contribuendo a promuovere il nostro patrimonio musicale, artistico e culturale. La musica – ha concluso il Ministro – è un linguaggio universale, che supera i confini nazionali e veicola messaggi di pace, collaborazione, amicizia tra i popoli. Contate su di me, contate sul Ministero degli Esteri e sul Governo che sostiene il vostro impegno per portare più musica italiana nel mondo. Buon lavoro”.

La giornata, che ha visto anche i saluti istituzionali della Sen. Anna Maria Bernini, Ministro dell’Università e della Ricerca, è stata introdotta dall’esecuzione dell’inno nazionale e dell’inno europeo a cura di una selezione di studenti del Conservatorio di musica di Santa Cecilia di Roma.

A seguire, sono state presentate le relazioni introduttive del Prof. Antonio Corsi, Consigliere per la musica del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale e della Prof.ssa Isabella Lojodice, Avvocato e Docente Università di Bari. La successiva Tavola rotonda, presieduta e moderata dalla Prof.ssa Dora Liguori, Segretario Generale UNAMS, Unione Artisti Italiani, è stata dedicata al tema “Il ruolo delle accademie di alta formazione nello sviluppo dell’artista contemporaneo”.