Torna la vera festa tradizionale estiva italiana a Santo Domingo, il Ferragosto Italiano!
Un appuntamento fisso, giunto alla sua IV edizione, che ogni anno si ripropone immancabilmente il 15 di agosto e che in ogni sua edizione porta con sé una festa dal sapore semplice e autentico, senza fronzoli e con tante novità!
All´insegna dell’autentica italianità, la fiera, accompagnata dalla presenza delle grandi marche italiane, con esposizione e vendita di prodotti, quest’anno, ancor di più, sarà dedicata alla musica italiana, presentandosi come Festa della Musica Italiana.
Il 15 di agosto, a partire dalle ore 16.00, sotto il monumento a Montesino, nel Malecon (spazio selezionato da tempo…), la fiera sarà accompagnata dalla nostra musica, con i suoi diversi generi: DJ, selezioni attuali, dal vivo, i classici, e alle ore 20.00 si terrà il concerto dal vivo di @teo.bok, giovane cantante italiano emergente, amato dal pubblico latino (entrata libera), ospite per l’occasione.
La festa durerà fino al 16 di agosto, Anniversario de la Restaurazione dominicana, giornata festiva, dove il pubblico potrà continuare a visitare gli stand, mangiare e godere della musica, vicino al mare, dalle 11.00 alle ore 18.00.
Ferragosto Italiano è un evento disegnato e organizzato da CADMC Soluciones Turisticas y Eventos, con la partecipazione delle oltre 40 marche italiane che ogni anno vi intervengono, e grazie alle quali è possibile la realizzazione di questa grande festa per tutti: per la comunità italiana residente, i dominicani e i turisti di passaggio che ogni anno ci visitano!
Evento Pet Friendly
Per ulteriori informazioni, vi invitiamo a seguire instagram @ferragostoitaliano
Gli 80 anni di Raffaella Carrà nel ricordo del giornalista Emilio Buttaro
scritto da Fatti Nostri | 21 Giugno 2023
Oggi Raffaella Carrà avrebbe compiuto 80 anni. Dell’icona italiana nel mondo ne abbiamo parlato con il giornalista Emilio Buttaro che ha avuto modo di conoscerla e intervistarla.
“E’ stato sicuramente uno dei miei incontri più emozionanti” – ci ha spiegato il collega Emilio – di quelli che porti nel cuore a vita. Raffaella per me è sempre stata la televisione in bianco nero, quel piccolo schermo fatto di passione e sentimenti che ha accompagnato tante generazioni del Bel Paese e non solo.
Ho avuto l’onore di incontrarla nel 2016 a Milano durante la presentazione alla stampa di ‘The Voice of Italy’ negli studi Rai milanesi di Via Mecenate. Senza dubbio era lei la star più attesa del programma, con tutto il rispetto per gli altri apprezzati componenti il cast. La speranza di noi cronisti era quella di poter intervistare il mito. Trovai con un pizzico di fortuna e di esperienza, il momento giusto, poco prima della conferenza stampa per una breve intervista e un selfie-ricordo. Un bel sorriso e un’espressione compiaciuta da parte sua quando le dissi che rappresentavo un giornale per gli italiani all’estero. Cosa mi colpì del suo modo di fare? Senza dubbio l’inesauribile energia ma anche l’eleganza e la simpatia. Non mi sembrava quasi vero – ha ancora evidenziato Buttaro – di trovarmi di fronte la donna più amata e rivoluzionaria dello spettacolo italiano.
Credo che per lungo tempo sia stata capace di tenere unito il nostro Paese andando anche oltre perché era venerata ovunque. Impossibile non volerle bene e oggi, in una ricorrenza così speciale, il nome di Raffaella rimbomba da New York a Madrid, da Bari a Milano passando per la sua Bellaria. Insomma è davvero “Raffaella mania” tra musical, gigantografie, insegne, mostre, libri, nuovi album e persino un film in arrivo nelle sale dal 6 al 12 luglio. Sono passati quasi due anni dalla sua scomparsa – ha concluso Emilio Buttaro – ma l’iconico e indimenticabile caschetto biondo continua a fare sempre rumore”.
Debutta a Madrid “Bailo bailo”, il musical dedicato alla Carrà
scritto da Fatti Nostri | 21 Giugno 2023
“Immortale”. È la definizione usata da Sergio Iapino, regista, autore e compagno nella vita di Raffaella Carrà per spiegare cosa rappresenta per lui ‘Bailo Bailo’, il musical dedicato all’artista italiana scomparsa nel 2021.
Il 18 giugno 2023 Raffaella Carrà avrebbe compiuto 80 anni ma il destino non le ha permesso di spegnere queste candeline. Diverse le iniziative per ricordare la più iconica delle cosiddette showgirl italiane ma soprattutto cantane, attrice, ballerina professionista, conduttrice.
Su tutte spicca ‘Bailo Bailo’ musical interamente dedicato a lei e ai suoi successi attraverso la storia di una donna chiamata Maria (il cui amore e Pedro), presentato in anteprima assoluta al teatro Capitol di Madrid situato sulla Gran Via, in Spagna infatti, Raffaella Carrà è tutt’oggi amatissima.
È una storia diversa rispetto alla vita di Raffaella ma basata sui suoi grandi successi, simile a ‘Mamma mia’, musical con i grandi successi degli Abba con una trama diversa rispetto alla storia del gruppo svedese. Per la Raffa nazionale arriva quindi un regalo postumo con cui per l’artista nota nel mondo, in particolare quello latino-americano, Spagna e Italia si uniscono per renderle omaggio.
Un’attenzione riservata a una donna che ha incarnato un modello di libertà per le generazioni femminili di ieri e di oggi. Il musical che andrà in scena a Madrid il prossimo due novembre, è il frutto di una collaborazione paneuropea che schiera case di produzione quali la Dreamcatcher Bv.
Il debutto al Capitol di Madrid
Il debutto del 2 novembre avverrà sempre al Capitol per l’occasione rinnovato, che per la prima volta dal 1933 diviene palcoscenico per un musical. Un luogo speciale e unico per far debuttare un’opera che cercherà di riportare in scena lo spirito e l’energia dell’indimenticabile Raffaella.
Una produzione che da Madrid si rivolge al mondo, con l’ambizione di seguire la scia e diventare appunto un “Latin Mamma Mia”. Alla conferenza stampa, aperta da Euprepio Padula (artista molto amico della Carrà), sono intervenuti l’ambasciatore italiano in SpagnaGiuseppe Maria Buccino Grimaldi, il Ceo del Capitol Theater Alberto Menkes, la produttrice del musical Valeria Arzenton e il compagno di vita e di lavoro della Carrà, Sergio Iapino.
Sergio Japino
Liberamente adattato dal film Explota Explota di Nacho Alvarez, “Bailo Bailo” ha coinvolto alcune fra le maggiori stelle del musical internazionale, con la regia di Francesco Bellone, le coreografie di Gillian Bruce, la supervisione musicale di Giovanni Maria Lorie la produzione di Valeria Arzenton, oltre alla consulenza artistica di Sergio Iapino.
Madrid non ha dimenticato Raffaella
“Perché Madrid? Perché questa capitale – ha spiegato Arzenton – è la città del musical come Brodway e New York. Giusto quindi partire da qui dove lei è amatissima. Gli spagnoli, quando ho iniziato a lavorare a questo musical mi hanno detto che ci invidiano due cose: Cristoforo Colombo e Raffaella Carra’”. E lo dimostrano la curiosità e i commenti dei passanti che lungo la Gran Via si sono fermati a guardare le insegne luminose e i cartelloni, che annunciano lo spettacolo davanti al teatro: in tanti chiedono e si informano per sapere quando sarà il debutto e nessuno, fra giovani e anziani, fermandosi si chiede chi sia. “Ah, è lei!” È la frase più ripetuta. “Era veramente amata qui”, commenta ancora Arzenton. Nel cast, star del calibro di Lydia Fairen, Natalia Millan, Thomas Naim, Dani Tatai, Pepa Lucas e Chez Gutzman.
“Cercherò di essere all’altezza – ha detto Lydia Fairen che sarà Raffaella-, interpreterò questo ruolo con tutto l’entusiasmo del modo. Per me è un grande onore”. Tra le novità messe in campo dalla produzione per rendere omaggio alla Carrà in occasione dei suoi 80 anni, il brano Bailo Bailo Song, hit tratta e ispirata alla celebre sigla Ballo Ballo di Raffaella, eseguita live da Marco Martinelli (giovane talento italiano scoperto da Raffaella Carrà) featuring Lydia Fairen e Bella Exum.
“È un omaggio a Raffaella con cui ho lavorato nel 2015, mi ha insegnato tanto, lavoro, disciplina ma soprattutto a essere libero. Lei mi ha dato anche questa occasione e per me è una stella che mi manda energia”, ha detto Martinelli. Inoltre, l’esclusiva collezione di gioielli Carrà HRD disegnata da Percossi Papi e certificata da Concetta Spitaleri HRD Anversa. Infine, dal 18 e fino al 21 di giugno, la produzione del musical metterà in vendita i biglietti da collezione “Tanti Auguri Raffaella”.
Il musical racconta la storia di Marìa, una giovane ballerina sensuale che anela alla libertà all’inizio degli anni Settanta, un’epoca che in Spagna era segnata da rigidità e censura, soprattutto in televisione. Con lei scopriremo come anche il più difficile dei sogni può diventare realtà, il tutto raccontato attraverso i più grandi successi di Raffaella Carrà. Il musical, dopo Madrid andrà in tour in Argentina e altri Paesi del Sud America per poi approdare in Italia nel 2025/26.
agi.it
“La Stanza di Ushuaia”, il nuovo singolo di Valerio Simonelli (VIDEO)
scritto da Fatti Nostri | 21 Giugno 2023
È un viaggio, una corsa verso la fine del mondo, l’ultimo singolo dell’artista toscano Valerio Simonelli, in uscita adesso in tutti i digital stores, per conto dell’etichetta Tilt Music Production di Londra e distribuito da The Orchard/Sony.
Con sonorità vintage, in chiave country rock, Simonelli ha realizzato una produzione “fatta di pane e sudore, come m’ha insegnato il mio babbo – dichiara – con le mani sporche e nude in modo artigianale, senza effetti… un suono che viene direttamente dalle mie passioni musicali, con le quali sono cresciuto…”
Anche in questo caso continua la magica collaborazione, dal continente americano, col duo di autori Clearco & Piciocchi che hanno scritto questa corsa ricca di esperienze, incontri e ricordi, metafora della vita, arrivando fino a Ushuaia, ultima città.
L’arrangiamento, curato e realizzato da Valerio Simonelli presso il suo Idem Studio, si avvale della preziosa collaborazione di Daniele Guerrazzi che, con la sua chitarra elettrica, ha creato la struttura armonica del brano, coadiuvato al basso da Giuseppe Coppola e Iosif Tiganoaia all’organo e synth.
Il brano è accompagnato da un videoclip realizzato da Roberto Gabriele Cancelletto con la partecipazione della modella Liviia Ratsiborska, vestita dalla fashion designer Helen Romanova, e la piccola Chiara, figlia di Valerio.
Il supporto fotografico del progetto e l’immagine di copertina sono stati curati da Plinio Neri e Attilio Gabriele.
Lo Specchio è l’album di esordio di Valeria Paci, un disco ricco di contenuti che nei 9 brani mette in risalto le diverse anime artistiche della cantautrice, spaziando tra diversi generi musicali e stili interpretativi ed il singolo di esordio “Weird” fa parte della colonna sonora del pluripremiato film “Sei sicuro che la ami?”
Spotify: https://open.spotify.com/album/6ZxeKP8p0jLlH4AUY3VIZP
Biografia:
Valeria Paci è una musicista, autrice e vocal coach, appassionata di Blues e della musica bella in generale ed è una dei componenti della band tutta al femminile “Signorine Buonasera”.
Molto attiva in esibizioni live, al momento sta preparando dei nuovi progetti discografici.
50 anni di carriera per gli Armonium
scritto da Fatti Nostri | 21 Giugno 2023
50 anni di storia! 50 anni di musica!! Una celebrazione di una lunga e importante storia per la band Prog Rock italiana Armonium, nata nel 1973 e tornata on the road con una nuova splendida uscita che include un remake di una delle loro hit chiamata ‘Bambina mia’ cantata per l’occasione da Piero Martoglio uno dei fondatori del gruppo
L’album avrà due singoli:
– 50 anni di vita, brano che racconta il lungo viaggio della band con ancora tante tappe da raccontare
– Bambina mia, la nuova versione dello storico brano riarrangiata in una nuova veste.
Al momento la band sta lavorando ad un ulteriore progetto discografico da rilasciare nel 2023.
Biografia:
La band si forma nel 1973 e inizia a esibirsi in varie manifestazioni locali proponendo brani inediti fino a ottenere un contratto discografico con la EMI Italiana, che li fa debuttare nel 1975. L’anno seguente partecipa al Festival di Sanremo 1976 con Stella cadente; sempre nel 1976 esegue due canzoni (Emanuelle in America e Naked Emanuelle) scritte da Nico Fidenco e inserite nella colonna sonora del film Emanuelle in America di Joe D’Amato.
Nel 1979 la band stringe un solido rapporto professionale con Enzo Ghinazzi in arte Pupo; il cantante si avvale dei musicisti del complesso durante i suoi concerti.
Successivamente la band incide alcuni singoli a 45 giri tra cui Bambina mia, su musica di Anna Rita Della Rosa e Franco Bracardi e testo di Gianni Boncompagni Daniele Pace e Claudio Scotti Galletta che viene pubblicato anche in Spagna e Germania.
Il complesso prosegue l’attività live fino al 1984 con concerti in Europa e tournée in Canada, Stati Uniti d’America e Australia.
Con Ti desidero la band partecipa al Festival di Sanremo 1980 e nel 1986 pubblica il suo primo album, Made in Italy.
Nel 1999, prima di interrompere l’attività, dopo un periodo di pausa discografica, il complesso pubblica il secondo album Il meglio degli Armonium, comprendente alcune nuove versioni di vecchi brani e quattro inediti.
Nel 2004, Claudio Scotti, il bassista e leader del gruppo nel frattempo diventato impresario, ricostituisce il gruppo per lo spettacolo itinerante Girocantando 2004, trasmesso dall’emittente televisiva Odeon TV e nel 2005 incidono l’album Davanti all’orizzonte – Omaggio a Umberto Bindi, promosso con un tour, seguito nel 2006 dall’album Opera e nel 2007 da Oro blu.
Nel 2011 gli Armonium pubblicano l’album Armonium Collection.
2013 in occasione dei quarant’anni dalla fondazione del gruppo incidono l’album Siamo ancora qui – 40 anni di musica insieme a cui partecipano Maurizio Mattioli, Matilde Brandi, Franco Oppini, Savino Zaba e Giucas Casella.
Nel 2014, tour estivo anche insieme a Maurizio Mattioli.
Nel 2015 e nel 2016, partecipazione a SANREMO DOC come ospiti d’onore e vengono premiati dalla Federazione Europea per la Tutela dei Diritti Umani e Sociali nel Mondo (FEALP) con il prestigioso “CAVALLINO D’ORO”. Testimonial mondiali dell’Associazione. Apparizioni televisive su varie emittenti TV e Radio.
Nel 2022 pubblicano un nuovo singolo dal titolo “Buon Natale a tutti voi”
Nel 2023 sono 50 esatti dalla fondazione degli Armonium, a giugno esce un cd con 5 brani inediti e contenente il celebre brano Bambina mia interamente riarrangiata.
Caserta: RINO! …sotto un cielo sempre più blu
scritto da Fatti Nostri | 21 Giugno 2023
Sarà il PURA Smart Veg Farmhouse di Alvignano, in provincia di Caserta, ad ospitare – SABATO 10 GIUGNO 2023 (ore 21.00) – “RINO! Sotto un cielo sempre più blu“, lo spettacolo/viaggio in parole e musica con lo storyteller/giornalista Michelangelo Iossa e con il musicista Osvaldo Bianchi.
“RINO!” è un coinvolgente spettacolo/viaggio fatto di parole e musica, ideato dallo scrittore Michelangelo Iossa, autore della fortunata biografia “Rino Gaetano – Sotto un cielo sempre più blu” (Hoepli Editore Editore) che fa da bussola all’intero racconto.
In scena si alternano, si affiancano e dialogano Michelangelo Iossa e Osvaldo Bianchi, musicista e cantautore che da molti anni interpreta i brani di Rino Gaetano con autentica passione e profondo rispetto.
Dopo aver calcato i palchi di importanti rassegne teatrali e musicali come il FLA – Festival di Libri e Altrecose di Pescara, il Social Xmas di Napoli e il Festival di Castelbasso, lo spettacolo con Iossa e Bianchi torna in Campania.
Dall’infanzia vissuta a Crotone agli anni scolastici di Narni, passando per il Folkstudio di Roma e il Festival di Sanremo fino all’incidente mortale di via Nomentana e all’incredibile culto sviluppatosi negli ultimi decenni: Salvatore Antonio Gaetano, per tutti Rino, è il protagonista di un lungo racconto in cui si fondono la Magna Grecia, la scuola cantautorale romana, gli anni Settanta, lo sberleffo, il reggae e le donne di tante canzoni, da Berta a Gianna che “difendeva il suo salario dall’inflazione”.
Lo spettacolo con Iossa e Bianchi racconta Rino Gaetano, partendo dal suo sud, dai primi accordi per chitarra imprigionati su un quadernetto, dai suoi miti adolescenziali. Le canzoni, il trasferimento a Roma, il collegio a Narni e l’incontro con la scena musicale romana permettono al giovane cantautore calabrese di trovare una sua personalissima strada espressiva che illumina i tardi anni Settanta con hit irregolari e amatissime dal grande pubblico: “Ma il cielo è sempre più blu”, “Nuntereggaepiù”, “Aida” e, naturalmente, “Gianna”.
“Rino Gaetano è un grande dono nella storia del cantautorato italiano e della vita culturale del nostro Paese. Alcune delle sue composizioni ci raccontano come saremo, cosa penseremo, cosa sentiremo” (Michelangelo Iossa, “Rino Gaetano – Sotto un cielo sempre più blu”)
Orietta Berti compie 80 anni
scritto da Fatti Nostri | 21 Giugno 2023
Da cantante di successo, tra le poche protagonisti femminili in campo musicale di un’intera epoca, a showgirl, madrina dei salotti televisivi, con un’unica caratteristica: l’onestà, squisita, all’antica, da mamma della tv, personaggio accogliente, che fa casa e tortellini, che spiazza con la schiettezza emiliana e, nel frattempo, canta, con una professionalità ed una precisione ormai del tutto inedite in questo pop effettato di oggi. Parliamo di Orietta Galimberti, Berti per tutti, la Capinera d’Emilia, l’Usignolo di Cavriago, che soffia il 1 giugno su 80 candeline.
La prima cosa che pensa quando realizza di aver tagliato questo bellissimo traguardo…
Un po’ di soddisfazione c’è, perché questo lavoro è un po’ stressante, tu prepari una stagione, un disco, ha successo, ma nel frattempo devi pensare a quello che ci sarà dopo: o una trasmissione, o una raccolta o dei duetti, è un lavoro che da tanta soddisfazione ma che costa anche tanto impegno, quindi quando arrivano le soddisfazioni te le godi. Abbiamo avuto tantissimi esempi di persone che hanno fatto successo e poi sono state dimenticate, bisogna sempre competere, arrivare a 58 anni di carriera è un orgoglio, ma non dobbiamo dimenticare che è il pubblico che ti aiuta ad arrivare, perché se fai trasmissioni importantissime entri a far parte della famiglia degli spettatori, cresci e invecchi con loro. Non sono mai mancata dentro le famiglie italiane, o con un disco o una trasmissione, ho fatto di tutto e di più, non mi sono fatta mancare niente, ho perfino cucinato.
Perché la musica?
Non l’ho scelta io, è stato il mio papà, voleva che diventassi mezzo soprano, mi mandò a scuola da un maestro che insegnava al conservatorio, fu molto importante, aumentai l’estensione, mi trovai più sicura di me stessa e meno timida, ma se fosse stato per me non avrei scelto questo mestiere, ai tempi non era considerato un lavoro serio.
“Fin che la barca va” esce nel 1970, che è lo stesso anno dell’ultimo album dei Beatles, quindi lei copre l’intera storia dei Beatles in pratica, che ai tempi rappresentavano la svolta musicale che sappiamo… Ma lei ha mai sentito in Italia questo attrito tra la musica che veniva dall’estero, disobbediente, rivoluzionaria, e quella che proponeva lei, più in linea con la tradizione?
Si, tradizionale e ironica allo stesso tempo, a Sanremo portavo il bel canto, invece a Un disco per l’estate mi davano sempre canzoni ironiche e ritmate, dei tormentoni, “Fin che la barca va” vendette 9 milioni di dischi, come “Mille” che fu un successo che non tornerà mai più.
Lei ai tempi se non sbaglio fu un po’ attaccata dalla critica, che voleva musica più impegnata…
Se loro avessero letto i testi di molti brani sono tutti temi che raccontano ironicamente delle storie vere, “Fin che la barca va” parla di non vergognarti ed essere quello che sei, senza compromessi; poi anche vocalmente non è facile da cantare, quindi l’impegno fu anche vocale, ci sono tanti particolari che non vengono capiti e considerati dai critici.
Lei è amata da target di pubblico molto ampio…Qual è il segreto di Orietta Berti?
Posso supporre il mio carattere solare, le mie canzoni che sono accattivanti e il mio modo di porgerle; e poi perché ho fatto tantissima televisione, diventi una di famiglia, un’amica, io ricordo che ogni volta che faccio lo spettacolo, quando mi fanno ricevere gli ammiratori, non c’è una persona che non abbia un aneddoto da raccontarmi che riguardi una mia canzone.
C’è una cosa che il pubblico non ha mai capito di lei?
No, veramente sono sempre stata aperta, non mi piace l’esagerazione, la volgarità, l’arroganza, non lavorerei mai con persone così.
Rileggendo tutto ciò che ha fatto nella sua carriera ci si accorge che ha avuto a che fare con alcuni dei più straordinari personaggi del mondo della cultura… Ma ce n’è uno (o anche più di uno) la cui conoscenza, umanamente, l’ha particolarmente colpita o è stata decisiva nella sua vita?
Posso dire che mi sono trovata molto bene con Ugo Tognazzi, che è stato 22 giorni in casa mia, dove abbiamo girato “I nuovi mostri”, perché avevo troppi concerti; un mese che non dimenticherò mai, c’era Scola, è venuto Monicelli… Ho registrato anche con Paolo Villaggio, “Quando c’era lui… caro lei!”, sono tutte persone intelligenti, cordiali, ti senti proprio a tuo agio.
Per il suo compleanno si è fatta un regalo prezioso…
Per il mio compleanno ho fatto questa canzone in collaborazione con queste case d’accoglienza “Arcobaleno” a Milano, che accolgono questi ragazzi che purtroppo vengono emarginati dalla loro famiglia di origine perché dicono che sono diversi, ma diversi sono loro, nemmeno gli animali abbandonano i loro cuccioli. In questo video una madre dice al figlio, che si dichiara gay, che non sbaglia ad amare un’altra persona, che non siamo nati per odiare ma per amare. A me è sembrato un messaggio bellissimo, si vedono questi ragazzi e dagli sguardi si capisce tutto il dolore che hanno provato.
agi.it
NY Canta, il festival della Musica Italiana nella Grande Mela
scritto da Fatti Nostri | 21 Giugno 2023
Verrà presentato mercoledì prossimo, 31 maggio, alle ore 10.00 presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, la presentazione della XV edizione del NYCanta, il Festival della Musica Italiana di New York, concorso canoro organizzato dall’Associazione Culturale Italiana di New York.
A introdurre e moderare l’incontro sarà la Senatrice Dolores Bevilacqua, e interverranno Tony Di Piazza, Chairman dell’Associazione Culturale Italiana di New York organizzatrice del NYCanta, Sasà Taibi, Responsabile per le selezioni dei cantanti in gara al NYCanta, Vito Brusca, Direttore Marketing NYCanta, e Luca Pirondini, senatore del Capogruppo Commissione Cultura, Movimento 5 Stelle Senato.
È prevista anche la presentazione del premio “Mike Bongiorno”, riconosciuto quest’anno a Claudio Cecchetto che domenica 8 ottobre sarà presente a New York per ritirarlo durante il NYCanta.
Considerando la sua presenza al NYCanta e la sua grande esperienza, Claudio Cecchetto ha concesso all’organizzazione del festival la possibilità di guidare anche la giuria in qualità di presidente.
A Giordano Sangiorgi, presidente di AudioCoop, il coordinamento delle etichette discografiche indipendenti, promoter del Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza.
Sono in programma, inoltre, gli interventi di Iva Zanicchi, Clementino, Noemi e LDA che domenica 8 ottobre 2023 presso l’Oceana Theater di Brooklyn si esibiranno come ospiti e saranno in giuria.
La conferenza è organizzata per presentare la kermesse canora NYCanta, il Festival della Musica Italiana di New York che promuove la cultura italiana in America e nel mondo.
Al festival partecipano cantanti e/o gruppi provenienti dall’Italia e dal resto del mondo che si sfidano cantando un brano inedito in italiano.
Nel corso della conferenza stampa sarà presentata un’importante iniziativa del NYCanta frutto di un nuovo partenariato con il Premio Internazionale ProArte. Il progetto intende favorire la partecipazione al festival di Giovani Artisti provenienti da Borghi Storici e Piccoli Comuni italiani. Il ProArte dal 2008 sostiene lo sviluppo di progetti di Giovani in Italia e nel resto del mondo e per questa proposta di partenariato presentata all’Associazione Culturale Italiana di New York per il NYCanta il Comitato Promotore del ProArte ha preso spunto anche da una dichiarazione dell’on.le Roberto Pella, deputato di Forza Italia e Vice Presidente Vicario dell’A.N.C.I. in cui rappresenta i Piccoli Comuni italiani, che ha rilasciato in occasione della premiazione nazionale di un’edizione del ProArte svoltasi presso la sede nazionale dell’A.N.C.I. a Roma. (aise)
Tirana, Paolo Fresu suona David Bowie
scritto da Fatti Nostri | 21 Giugno 2023
Nell’ambito della Settimana dell’Italia, l’Istituto Italiano di Cultura di Tirana presenta “Heroes – Omaggio a David Bowie”, un concerto del maestro del jazz Paolo Fresu che si terrà il prossimo 6 giugno al Teatro dell’Opera e Balletto di Tirana.
Sul palco, insieme a Fresu che suona tromba e flicorno, un cast eccezionale: Petra Magoni (voce), Filippo Vignato (trombone), Francesco Diodati (chitarra), Francesco Ponticelli (contrabbasso, basso elettrico), Christian Meyer (batteria). Una trentina i brani in cui si esibiranno nel corso del concerto, fra i quali “Life on Mars”, “This is Not America”, “Warszawa”, “When I Live My Dreams”.
“Appena mi è stato proposto questo progetto – ha detto Paolo Fresu – mi sono sentito onorato ed emozionato. Ho deciso di mettere insieme una band unica, creata appositamente, con grandi musicisti eclettici e provenienti da esperienze diverse, lontani dal jazz. Credo che questo sia un grande valore”. “Bowie – ha aggiunto Fresu – è un autore immortale che è sempre stato vicino al jazz. Noi cercheremo di avere il massimo rispetto per la sua arte ma anche di essere propositivi, gettando uno sguardo nuovo su queste canzoni”.