Gianni Morandi sarà il co-conduttore prossimo festival di Sanremo

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193715186 f43fa5fe d4b6 44ac a7ca 3622d9e539b8“In tutte le 5 serate del prossimo festival saremo in due: io e il grande Gianni Morandi”, ha annunciato Amadeus, direttore artistico e conduttore del festival, in programma su Rai 1 dal 7 all’11 febbraio 2023.

Subito dopo, in collegamento video con lo studio, è comparso lo stesso Morandi: “la proposta mi ha stupito e poi entusiasmato. Sai quanto io amo Sanremo – ha detto Morandi rivolto ad Amadeus – ho pensato che hai fatto 3 festival straordinari ma faticosi e che nel 2023 avrai già compiuto 60 anni e forse hai bisogno di una mano forte e giovane, e quindi hai chiamato me. Accetto con entusiasmo!”.

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A Lima va in scena “Il Tango secondo Astor Piazzolla”

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11limaiicLa Sociedad Filarmonica di Lima, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, presenta, all’Auditorio di Santa Ursula, il 16 luglio il concerto “Il Tango secondo Astor Piazzolla”.
Una nuova interpretazione dei tanghi di Piazzolla e degli elementi che formano il mondo artistico del musicista argentino (tango, jazz, folclore, barocco, musica di avanguardia) è affidata al pianista italiano Domenico Codispoti, nell’ambito del sodalizio ventennale con il musicista andaluso Esteban Ocaña, conosciuto negli Stati Uniti.
Domenico Codispoti nasce a Catanzaro e studia in Italia con Bruno Mezzena e negli Stati Uniti con Joaquín Achúcarro. Vive a Dallas, Londra, Granada, Roma, Madrid ed ora risiede a Valencia. È apprezzato dalla critica internazionale come uno dei più grandi talenti dell’Italia musicale d’oggi, come uno degli artisti più eleganti della sua generazione, come un esperto narratore di storie sempre ricco di immaginazione e inventiva. (aise)




I Maneskin profeti in patria, trionfo al Circo Massimo

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212903981 4e3c4c11 2b3a 42ca b5c4 a23ff21ebcd3Il Circo Massimo ha tributato un autentico trionfo ai Maneskin, con la band di Monteverde che si è esibita ‘in casa’ trovando l’abbraccio di oltre 70mila fan in delirio.

Ad ascoltare il frontman Damiano David, la bassista Victoria De Angelis, il batterista Ethan Torchio e il chitarrista Thomas Raggi c’erano tanti fan romani ma anche di altre regioni e pure stranieri, compresi Vip come Gabriele Muccino e Angelina Jolie, l’attrice e regista americana che era a Roma per le riprese del film “Without Blood” tratto dal romanzo di Alessandro Baricco.

Lo show di oltre due ore organizzato dalla Vivo Concerti di Clemente Zard si e’ aperto con “Zitti e Buoni”, il brano trionfatore a Sanremo e all’Eurovision Song Contest che ha spalancato alla band la fama mondiale.

Poi i primi brani come ‘Chosen’ e ‘Torna a casa’ fino agli ultimi grandi successi internazionali come ‘Coraline’, ‘Mammamia’ e ‘Beggin’ fino all’ultimo singolo ‘Supermodel’.

In chiusura ‘Lividi sui gomiti’ e i bis con ‘Le parole lontane’ e ‘I wanna be your slave’.

Al centro della scena c’era una pedana rossa a forma di M che sorregge la batteria mentre due maxischermi lungo l’arena e due sui lati del palco hanno reso lo show visibile a tutti gli spettatori.

Non è mancato un riferimento alla guerra in Ucraina: “Continuiamo a dirlo anche se a qualcuno da’ fastidio”, ha detto Damiano ripetendo l’urlo lanciato al Coachella, “fuck Putin, fuck la guerra, fanculo i dittatori. E a chi non è d’accordo: Fuck”.

Il concerto romano ha fatto seguito agli spettacoli all’Arena di Verona e allo stadio di Lignano Sabbiadoro che hanno confermato il grande amore dei fan italiani per i quattro artisti romani.

Dal 31 ottobre partira’ il primo tour mondiale, il Loud Kids Tour, con 56 concerti tra Nord America e Europa.

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Album di esordio per l’ex arbitro di serie A Riccardo Pirrone

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riccardo pirrone just frankJust Frank è l’album di esordio di Riccardo Pirrone!! 

Undici brani interpretati in maniera esemplare, in una rilettura personalissima del repertorio di Frank Sinatra. 

Riccardo si mette in mostra in un repertorio molto difficile, dove si destreggia ottimamente tra un brano e l’altro. 

Una raccolta di successi che anticipa il progetto inedito al momento in lavorazione.

Ascolta qui l’intero album:

https://open.spotify.com/album/119VYzrn6oeXXNGTqhaqbw 

Singolo – How do you keep the music playing?

https://www.youtube.com/watch?v=2UNmhkbEaCY 

Biografia: 

Arbitro di calcio dal 1981, ha avuto una brillante carriera culminata con la promozione in serie A nel 1998. Ha calcato tutti gli stadi più importanti d’Italia ed ha avuto molteplici esperienze in Austria e Repubblica Ceca nel 1999. 

Terminata la carriera sportiva nel 2001, inizia la carriera musicale, diventando Produttore e Regista dei propri eventi musicali, riscuotendo ampi consensi con: 

– Five in Jazz (2014) concerto tributo al duo Sinatra – Fitzgerald 

– Happy Birthday Frank (2015) concerto per i 100 anni di Frank Sinatra 

– That’s Italia (2016) evento che esalta le eccellenze canore italiane emigrate negli Stati Uniti D’America.
Nel 2017 è impegnato insieme ad Antonella Ruggiero nello spettacolo “Omaggio a Domenico Modugno” che dopo il successo di pubblico e critica al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, andrà in tournée in Italia ed all’estero, oltre a realizzare un grande successo di pubblico con il concerto Natale in Jazz. 

Nel 2018 intraprende con grande successo un nuovo progetto intitolato “Tenco e Modugno… così lontani, così vicini”, oltre a realizzare la seconda edizione di Natale in Jazz. 

Nel 2019 va in scena la terza edizione di Natale in Jazz, oltre al concerto “Meraviglioso Modugno”. 

Nel 2021 viene premiato con il “My Way Jazz Award” a Lercara Freddi, paese natale di Frank Sinatra, effettua inoltre un omaggio a Nino Manfredi al Teatro Vittorio Emanuele di Messina e realizza la quarta edizione di Natale in Jazz! 




Canada. Un toccante ritratto di famiglia al centro della recente opera teatrale di Anna Panunto

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panunto play1Quello che succede nel soggiorno della famiglia Panna, le loro discussioni, la loro condivisione di momenti divertenti o intimi, potrebbe essere accaduto in quasi tutte le famiglie italo-canadesi negli anni ’70 e probabilmente potrebbe accadere oggi.

La nuova commedia di Anna Panunto “Where the Heart Is: 1979” parla della famiglia, dei conflitti intergenerazionali e, soprattutto, dell’amore e della lealtà oltre il tempo. Panunto ha riversato molta genuina emozione e amorevole tenerezza in questa pièce teatrale, scritta in omaggio a suo padre, Antonio Panunto, morto nel 2017, che fu una figura influente nella sua vita.

Un personaggio della commedia, Antonio Panna, superbamente interpretato da Carl Ragonese, è chiaramente ispirato ad Antonio Panunto, descritto come un imprenditore di successo e dalla mentalità aperta, un padre di famiglia che adora Marianna,la giovane figlia ribelle ma dotata di talento e volontà,  che vuole fare la giornalista e la scrittrice . Antonio ne riconosce e apprezza l’ intelligenza e il bisogno di esprimersi. La moglie, la più conservatrice Liliana, ha una visione più pratica e si accontenterebbe per Marianna di una carriera meno impegnativa che le lasciasse il tempo di essere una brava moglie e madre. Gli altri due personaggi, zio Giancarlo e Franco, l’innamorato di Marianna, ritraggono aspetti distinti della mascolinità: mentre Giancarlo ha buon cuore ed è un grande lavoratore, è anche un uomo di certezze incrollabili come molti ai suoi tempi, e crede che il ruolo delle donne consista nell’essere buone casalinghe e madri. Franco ha un approccio più fluido e sensibile, e sa ascoltare le idee e i desideri di Marianna, è attento all’apparenza e controlla il suo nuovo vestito in cerca di approvazione, quasi come un metrosexual.

La storia ruota attorno al legame tra Marianna e suo padre, ma il filo conduttore sono l’unità e l’amore familiare. I personaggi sono abilmente sfumati e possiamo vedere la loro vulnerabilità e vitalità. Per proteggere la sua famiglia, Antonio Panna nasconde i suoi guai finanziari; lo zio Giancarlo confessa ad Antonio di avere una malattia incurabile, forse causata dal suo lavoro di minatore in Argentina anni prima, ma non vuole che la sua famiglia lo sappia. Liliane, che anche nella vita ha affrontato la sua parte di sradicamento e avversità, rivela un lato “vivace” esibendosi con Franco e poi con il marito in un allegro cha cha cha. Marianna, interpretata dalla vibrante Elizabeth Martinau, alza la voce e lancia filippiche contro il patriarcato di zio Giancarlo ma è sempre consapevole che la sua forza deriva dalla sua famiglia. Il finale dell’opera è inaspettato e tragico, ma porta comunque un senso di speranza e realizzazione.

cattura“Where the Heart Is:1979” è andato in scena alla “Casa d’Italia” di Montréal il 28 e 29 maggio 2022. Joe Cacchione, Art/Creative Director, è un artista poliedrico, attore, comico e prestigiatore la cui competenza traspare in questa produzione. Dante Rossi, scenografo e direttore dei lavori, ha messo insieme una vera e propria collezione di cimeli degli anni ’70, dal copridivano all’uncinetto alla stufa d’epoca della cucina sullo sfondo. Micheline Chartier nel ruolo di Liliana Panna, Nathan Chagoya come zio Giancarlo e Christopher Giuseppe Casacalenda come Franco, tutti hanno dato il loro cuore e la loro anima per dare vita ai loro personaggi. La drammaturga/produttrice Anna Panunto è autrice di diverse raccolte di poesie e ha pubblicato narrativa, saggistica, racconti e numerosi articoli su riviste internazionali. È insegnante di Educazione degli Adulti e docente di corsi universitari. Come autrice femminista, Anna esplora i temi del biculturalismo, dei divari intergenerazionali, delle disuguaglianze sociali e dei sentimenti umani.

 




Un anno senza Raffaella Carrà

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carra telefono fgUn anno senza Raffaella Carrà, diva pop e artista rivoluzionaria della tv italiana. Ad annunciarne la morte a 78 anni un anno fa, il 5 luglio 2021, Sergio Japino con un breve e commosso messaggio dedicato alla regina del piccolo schermo. “Raffaella ci ha lasciati. E’ andata in un mondo migliore, dove la sua umanità, la sua inconfondibile risata e il suo straordinario talento risplenderanno per sempre”, le parole di Iapino.

A portarla via ai suoi affetti e al suo pubblico, che dopo un anno continua a ricordarla e omaggiarla ad ogni occasione, una malattia che da qualche tempo aveva attaccato quel suo corpo così minuto eppure così pieno di straripante energia. Una forza inarrestabile la sua, che l’ha imposta ai vertici dello star system mondiale, una volontà ferrea che fino all’ultimo non l’ha mai abbandonata, facendo si che nulla trapelasse della sua profonda sofferenza. L’ennesimo gesto d’amore verso il suo pubblico e verso coloro che ne hanno condiviso l’affetto, affinché il suo personale calvario non avesse a turbare il luminoso ricordo di lei. Donna fuori dal comune eppure dotata di spiazzante semplicità, non aveva avuto figli ma di figli – diceva sempre lei – ne aveva a migliaia, come i 150mila fatti adottare a distanza grazie ad ‘Amore’, il programma che più di tutti le era rimasto nel cuore. Nelle sue ultime disposizioni, Raffaella ha chiesto una semplice bara di legno grezzo e un’urna per contenere le sue ceneri. Nell’ora più triste, sempre unica e inimitabile, come la sua travolgente risata.

Raffaella Carrà è stata una grande innovatrice della storia del piccolo schermo e al tempo stesso una diva pop capace di influenzare i costumi sociali. Nei varietà televisivi, ad esempio, fin dagli esordì, ha inserito per prima sequenze di canto e danza ispirate ai musical di Broadway. Ha reso le sigle dei programmi tv, partendo da ‘Ma che musica maestro’ di ‘Canzonissima’, dei grandi successi con milioni di dischi venduti.

Ha provocato scandalo con il primo ombelico mostrato sulla tv di Stato e con il ‘Tuca Tuca’. E’ stata la prima ad indossare un abbigliamento che oggi è classificato come “proto-glam”. Il suo caschetto biondo ha cambiato il look di milioni di donne. Con il brano ‘Luca’ per la prima volta ha parlato di omosessualità in modo diretto e leggero, e non sorprende, quindi, se la Carrà sia diventata un’icona gay internazionale.

Ha insegnato alle donne che avere il libero arbitrio in camera da letto non era scandaloso, con canzoni come ‘A far l’amore comincia tu’. Ha lanciato inni alla sessualità con brani come ‘Tanti Auguri’ (“ma girando questa terra io mi sono convinta che non c’è odio, non c’è guerra quando a letto l’amore c’è… Com’è bello far l’amore da Trieste in giù, l’importante è farlo sempre con chi hai voglia tu”).

Lunga e meravigliosa la carriera. Nata a Bologna il 18 giugno 1943 come Raffaella Maria Roberta Pelloni, la ballerina e cantante, dopo il debutto in televisione in “Tempo di danza” (1961), al fianco di Lelio Luttazzi, e nella commedia musicale “Scaramouche” (1965), nel 1970 approdò a Canzonissima, divenendo nota al grande pubblico. Fu così che la Carrà divenne la prima showgirl del piccolo schermo in bianco e nero.

Notevole successo ottenne nel 1984 con “Pronto, Raffaella“, che raggiunse ascolti straordinari per la fascia meridiana. Conduttrice di “Domenica in” (1986) sempre per la Rai, nel 1987 passò per un breve periodo a Canale 5, per poi tornare nel 1991 a Raiuno con la trasmissione “Fantastico 12”. Dopo una parentesi di quattro anni a Madrid, dove portò il programma “Hola Raffaella” per la televisione spagnola, è rientrata in Italia nel 1995 riproponendosi con successo in “Carramba! Che sorpresa” (1995-97 e 2002), trasmissione ispirata al varietà britannico “Surprise, surprise”.

Ha quindi continuato a raccogliere consensi presentando “Carramba! Che fortuna” (1998-2000 e 2008) e “Segreti e … bugie” (1999), sempre su Raiuno. Nel 2001 ha condotto il Festival di Sanremo, nel 2004 il programma “Sogni”, mentre dedicato alle adozioni a distanza è stato “Amore” del 2006. Nel 2007 è uscito “Raffica Carrà”, raccolta videomusicale delle numerose sigle televisive che ha interpretato. Nel 2013 è tornata sul piccolo schermo su Raidue come coach del talent show “The Voice of Italy” ed è uscito il suo ultimo album “Replay”. Nel 2015 ha condotto su Raiuno il talent show “Forte forte forte” e ha interrotto la sua partecipazione a “The Voice of Italy”, ripresa l’anno successivo. Del 2019 è il suo ultimo programma “A raccontare comincia tu” su Raitre. Nel 2021, l’annuncio di Iapino e il cordoglio di milioni di fannel mondo.

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A Napoli gli “Ammutinati del Country” con la musica Anni Sessanta

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locandina ammutinati del countryI favolosi anni Sessanta rievocati in un viaggio musicale dal sapore country-rock: a seguire dj-set con Luca Pellegrini

 Sarà il cortile monumentale della Fondazione Foqus dei Quartieri Spagnoli di Napoli a ‘battezzare’ l’avventura-live degli Ammutinati del Country, sestetto-live guidato dal musicista e produttore Ninni Pascale. VENERDÌ 8 LUGLIO 2022 (DALLE ORE 21.00) Quore presenta un party interamente ispirato ai favolosi anni Sessanta che vedrà protagonisti i sei musicisti campani.

Della band fanno parte: Aldo Bastianini (voce e chitarra); Ninni Pascale (voce e chitarra), storico componente dei Walhalla e fondatore dell’etichetta discografica Polosud nonché degli studi di registrazione Il Parco di Napoli; Mario Savastano (chitarrista solista); Marina Taurisano (voce e cori); Amedeo Fogliano (bassista e componente storico dei Bisca nonché ‘animatore musicale’ degli Assafà); Massimo Buda (batteria).

Specializzato in country rock statunitense e inglese degli anni ‘60 e ’70, il collettivo degli Ammutinati del Country rende omaggio al suono dei Creedence Clearwater Revival, di Bob Dylan, dei Byrds e dei Buffalo Springfield, solo per citarne alcuni.

Al concerto seguirà una selection firmata da Luca Pellegrini, storico dj delle notti napoletane ed europee.

Nel corso del Sixties Party promosso da Quore sarà possibile cenare, assaggiando i piatti dello chef Antonello Rinaldi.

La prevendita è disponibile sulla piattaforma Go2 e presso i rivenditori aderenti al circuito.




Nuovo singolo per Zoe Balducci, candidata all’ultimo Sanremo Giovani

zoe balducci war

zoe balducci warWar è il nuovo singolo per Zoe Balducci!! 

Un singolo molto attuale data l’attuale situazione tra Russia e Ucraina. Ma la guerra non è soltanto quella combattuta con le armi e sui campi di battaglia: viviamo continue guerre anche dentro di noi.
Un brano ottimamente arrangiato e interpretato, che metta in risalto il timbro eccezionale di Zoe. Un’ulteriore conferma di una delle artiste di maggior talento della sua generazione

Official VEVO Video:

https://youtube.com/watch?v=kEuWFupz-84

Biografia: 

Zoe Balducci è una cantautrice giovanissima di appena 18 anni. Ha studiato pianoforte, chitarra acustica, canto e composizione.

Scrive praticamente da sempre, per trasmettere le emozioni attraverso parole in musica.

WAR è il quarto singolo ed al momento sono in lavorazione dei nuovi progetti che verranno distribuiti nel 2022. Con il precedente singolo è stata candidata all’ultimo Sanremo Giovani. 




Officina Partenopea lancia il remix di Posillipo

copertina posillipo

copertina posillipoOFFICINA PARTENOPEA lancia la versione remix del singolo “Posillipo” firmata dal grande produttore internazionale BILL ZIMMERMAN

Il primo singolo della band “newpolitana” è protagonista di un remix del producer

che è al fianco di Coldplay, Ariana Grande e Bruno Mars

Dopo il grande successo del singolo “POSILLIPO” – che ha raggiunto oltre ventunomila ascolti su Spotify e migliaia di altri ascolti sulle piattaforme streaming a sole 24 ore dalla sua pubblicazione – i quattro musicisti di OFFICINA PARTENOPEA lanciano la versione remix del singolo, firmata dal grande produttore statunitense Bill Zimmerman.

MARTEDÌ 5 LUGLIO 2022, infatti, “POSILLIPO” uscirà nella versione realizzata dal producer internazionale che ha con all’attivo diversi remix di brani di artisti di fama planetaria come i Coldplay, Ariana Grande, Liam Payne, Chainsmokers e Usher.

bill zimmerman 2 (1)Zimmerman, che fa parte dei Reptile Room, ha collaborato anche con brand internazionali come Redbull, SyFy, BET, MTV e Spinnin Records.

Un nuovo vestito musicale per il brano, con un suono di synth ipnotico e contemporaneo che strizza l’occhio al mondo del dancefloor: una bella novità nel panorama della musica partenopea e ‘newpolitana’, una fucina feconda di sperimentazione e di ricchezza artistica.




Malore in hotel, Antonio Cripezzi (Tonino) leader dei Camaleonti muore dopo un concerto (VIDEO)

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In lutto il mondo della musica italiana. Antonio Cripezzi, cantante e tastierista de “I Camaleonti“, è stato trovato morto in una stanza di albergo a San Giovanni Teatino in provincia di Chieti. Il decesso, secondo le prime informazioni, sarebbe dovuto a cause naturali: un malore, nella notte, non gli avrebbe lasciato scampo. Stasera si sarebbe dovuto esibire con il suo gruppo a Serracapriola in provincia di Foggia.