Pino Gigliotti, “zio Pino”, e il suo seguitissimo “Permette signora?” (VIDEO)

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Ci sono delle cose che nascono per caso, anche se poi alla base c’è un antico rapporto di amicizia ed una frequentazione, potremmo dire, su base annuale, nonostante la distanza che ci separa, anche e soprattutto per motivi di vita e di lavoro.

Oggi, attraverso questa collaborazione nascente sui Fatti Nostri, vi voglio parlare di un grande anchorman, educatore, cabarettista e giornalista pubblicista, Pino Gigliotti, cosentino purosangue e notissimo sia in Calabria che in Canada per le sue numerose iniziative e servizi televisivi realizzati nel corso dei suoi innumerevoli viaggi, soprattutto professionali, specialmente in quel di Toronto, dove non si contano più, ormai, tutte le interviste di ‘’Permette Signora?’’, la sua più che unica trasmissione, visibili su lacplay.it (La C), l’emittente di Vibo Valentia per la quale svolge la sua attività televisiva.

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Ne possiamo rivedere insieme una di circa 3 anni fa, in epoca pre-Covid, girata appunto da queste parti, sempre con la simpatia e l’inimitabile stile di ‘’Zio Pino’’, così come, affettuosamente è conosciuto da tutti.

 




Venditti-De Gregori all’Olimpico, la storia siamo noi (VIDEO)

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D202219972 f6ea5ac3 1bd7 4a7a 9edf 80ff985bca97opo cinquant’anni Antonello Venditti e Francesco De Gregori tornano a esibirsi insieme e lo fanno in una tournée nazionale che parte da Roma e si conclude il 5 ottobre con la seconda data all’Arena di Verona, la 21esima del tour.

Si parte allo Stadio Olimpico di Roma dove i due cantautori, nati artisticamente al Folkstudio di Roma negli anni Settanta, prendono saldamente in mano le redini di una trentina di canzoni (più due bis) scritte nell’arco di 5 decenni per trasportarle nella scena di oggi.

C’è chi lo chiama pop, chi lo chiama rock, chi canzone d’autore, quello a cui assistono i 44mila spettatori presenti nell’unica data romana all’Olimpico (nella capitale torneranno a inizio settembre per due date alla Cavea dell’Auditorium) è il concerto di due artisti che poco si curano dell’anagrafe e della nostalgia ma che sono immersi nel senso e nel suono del nostro tempo, vuoi per i testi che hanno scritto, sempre attuali, vuoi per l’energia musicale che producono grazie a una band muscolare perfettamente amalgamata (la band è un “collage” composto dai musicisti che solitamente accompagnano i due nel loro lavoro in solitaria).

Debutta infatti sul palco una band che unisce per la prima volta i musicisti che da anni collaborano separatamente con i due artisti: Alessandro Canini (batteria), Danilo Cherni (tastiere), Carlo Gaudiello (piano), Primiano Di Biase (hammond), Fabio Pignatelli (basso), Amedeo Bianchi (sax), Paolo Giovenchi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino). Per l’occasione, sul palco anche Fabiana Sirigu al violino e le coriste Laura Ugolini e Laura Marafioti.

‘Partirono in due ed erano abbastanza’, la scaletta racchiude in 32 brani il meglio dei due repertori: dopo ‘Bomba o non bomba’, che apre il concerto, Antonello Venditti e Francesco De Gregori continuano a incrociare di volta in volta sciabola o fioretto per cantare a due voci della ‘Leva calcistica della classe ‘68’ e di un calcio di rigore forse sbagliato, e della ‘Storia’ che siamo noi, di altre storie ‘Fantastiche come la vita’ e di ‘Bufalo Bill’ e del ‘Segno dei pesci’. E sotto lo zodiaco sterminato di due repertori incredibili questi due cantautori sembrano due musicisti di strada che si ritrovano (con due anni di ritardo causa Covid) a suonare per circa 44mila persone nella calda notte romana.

La potenza del concerto è lì, in quelle canzoni che costituiscono tessuto integrante della cultura musicale italiana dell’ultimo mezzo secolo e soprattutto nelle voci dei due vecchi artisti che si mescolano, si contrastano, scherzano. E così viene fuori un suono che stupisce, che forse prima non c’era e giunge per caso a cinquant’anni da ‘Theorius Campus’, il loro primo e unico album registrato dalla IT di Vincenzo Micocci a pochi passi dallo Stadio Olimpico: il disco vendette pochissimo, ma segnò un’epoca.

Venditti e De Gregori, si muovono sul palco come antichi complici tornati a consacrare il luogo del delitto. Dopo ‘Dolce signora che bruci’, riproposta con il semplice accompagnamento di una chitarra acustica come agli inizi della loro carriera nel 1972, si prendono anche il lusso di cantare ognuno per conto proprio una manciata di pezzi per brevità definiti classici: ‘Alice’, ’ Sara, ‘Notte prima degli esami’, ‘Santa Lucia’ per poi incontrarsi nuovamente sul palco e tirare fuori dal cappello un’emozionante rilettura di ‘Canzone’, omaggio al vecchio amico Lucio Dalla.

Poi di nuovo ‘Pablo’ (con una strizzatina d’occhio ai Pink Floyd di ‘Shine on you crazy diamond’), ‘Unica’, ‘La Donna Cannone’ (con la voce di Antonello che fa volare alto l’inciso) fino al viaggio del ‘Titanic’ verso ‘Questo mondo di ladri’.

Canzoni note e cantate da tutti, gli over 40 e i molti giovani e giovanissimi. E non parliamo solo di ‘Generale’, fin troppo citata in questi ultimi tempi, ma anche dei pezzi più “leggeri” passati a suo tempo velocemente per radio e che qui stasera assumono nuova consistenza e nuova complessità.

Dopo più di due ore e mezzo, dopo la maestosa ‘Roma Capoccia’, è già tempo di bis: i falegnami e i filosofi allucinati de Il vestito del violinista’ cedono il passo alla tenerezza e allo struggimento di ‘Ricordati di me’, poi ‘Viva l’Italia’ e tutti a casa con ‘Buonanotte fiorellino’ e, immancabilmente, ‘Grazie Roma’.

agi.it

Venditti e De Gregori – Roma Capoccia – da un concerto del 2019




“Sognatore Dimenticato”, il nuovo singolo di Jack Benucci

jack benucci sognatore dimenticato

jack benucci sognatore dimenticatoIl brano è una riflessione sulla nostra vita quotidiana, su come alcuni atti e gesti semplici possano davvero essere tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Con il suo sound ‘beatlesiano’, Jack Benucci lancia il suo nuovo singolo in tutti i migliori negozi digitali e piattaforme di streaming del mondo.

Lo si può acquistare o ascoltare in streaming:
https://orcd.co/jackbenucci_sognatoredimenticato

Biografia: Jack Benucci è un cantautore italiano, vincitore nel 2021 del prestigioso UK Songwriting Contest, nella categoria Love Songs. Al momento ha in lavorazione dei nuovi brani che verranno distribuiti nel corso del 2022.




Edizione da record per la Festa della Musica: l’evento clou a Napoli

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festa della musicaBen 741 città partecipanti, un record. E poi 918 strutture organizzative, 35mila iscritti totali tra bande, corali, singoli e non solo, 25.300 operatori e tecnici impiegati. Sono i numeri dell’edizione 2022 della Festa della Musica, la 28esima edizione italiana della ormai tradizionale iniziativa del 21 giugno che quest’anno sarà dedicata a David Sassoli e porterà l’evocativo titolo di ‘Recovery Sound’, per testimoniare la ripartenza al termine della pandemia.

Testimonial della Festa sarà Malika Ayane, protagonista del grande concerto-evento centrale gratuito che si terrà a Napoli, nella Piazza d’Armi di Castel Sant’Elmo nell’ambito dell’Ecofest Napoli. L’artista ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione che si è tenuta stamattina nella sede del ministero della Cultura di via del Collegio Romano, a Roma: insieme a lei, tra gli altri, Antonio Parenti, direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Licia del Greco, direttore Divisione Innovazione e Strategia della Siae, Andrea Montanari, direttore di Radio Tre, Marta Ragozzino, direttrice regionale musei MiC Campania; Raimondo Ambrosino, sindaco di Procida, Daniele Stoppelli, sindaco di Maratea e Marco Staccioli, presidente dell’Associazione italiana di promozione della Festa della Musica. Hanno fatto arrivare i propri saluti il ministro della Cultura, Dario Franceschini, la ministra per le Politiche giovanili, Fabiana Dadone e Jack Lang, del M° Oksana Lyniv. A presentare la mattinata è stato Paolo Masini, coordinatore nazionale della Festa della Musica.

Tra gli eventi di cartello, da segnalare il concerto ‘C’era un grande prato rock’ che si terrà il 18 giugno Villa Pamphilij, a Roma, in occasione dei 50 anni dalla ‘woodstock italiana’ del 1972 proprio a Villa Pamphilij, con bis il giorno seguente a Selinunte (Trapani): a suonare nella Capitale saranno Osanna, Vittorio Nocenzi e i Raccomandata con ricevuta di ritorno, che in apertura daranno vita a un ricordo musicale con i brani dell’epoca.

MALIKA: “MUSICA BENE PRIMARIO, ABBIA RICONOSCIMENTO CHE MERITA”

“È molto facile per me prestare volto e voce a una manifestazione come questa, perché la musica è un bene primario come il cibo e l’acqua per la qualità della nostra anima e della nostra vita, permette di accompagnare le brutture e celebrare i momenti importanti”, ha detto Malika. “Sono contenta di essere stata coinvolta e ho esteso l’invito agli studenti del conservatorio di San Pietro a Majella: sul palco a Napoli ci sarà con me una formazione di cinque elementi di ritmica più un trombone e 16 archi che si uniranno nell’eseguire i miei brani, sarà un repertorio leggero ma con arrangiamenti importanti. Un bel modo per creare un ponte con una generazione che spesso viene sottovalutata”. Loro, ha infatti sottolineato la testimonial dell’evento, “sono i futuri professionisti di un mondo difficilissimo e questi ultimi 3 anni lo hanno dimostrato ancora di più: parlo anche delle maestranze, per cui ancora non esistono contratti come figure professionali. Mi auguro che eventi come questo possano aiutare la musica ad avere il riconoscimento che merita, perché è un pilastro della nostra cultura e del nostro Paese”.

FRANCESCHINI-DADONE: “ORMAI EVENTO RICONOSCIBILE, TORNIAMO A VIVERE LUOGHI”

“Finalmente la Festa della Musica è diventato un appuntamento riconoscibile e permanente, dopo le edizioni segnate da pandemia e lockdown”, le parole di Franceschini in un videomessaggio. Anche per Dadone “il ‘Recovery Sound’ sarà una bellissima occasione per godere della musica live di cui tutti hanno bisogno dopo due anni di restrizioni, ma soprattutto per godere dei luoghi straordinari dove la festa avrà luogo. Tornare a vivere piazze e luoghi di aggregazione nel modo in cui solo gli eventi dal vivo sanno offrire sarà l’obiettivo principale. Il 2022 sarà fortemente connotato dal binomio giovani-cultura”.

ag. DIRE – www.dire.it




Sanremo 2023, svelato il regolamento: in gara 25 cantanti

amadeus foto di assunta servello per ufficio stampa rai

amadeus foto di assunta servello per ufficio stampa raiIl regolamento di Sanremo 2023, 73esima edizione del Festival della canzone italiana, anticipa i tempi. La scelta di pubblicarlo a giugno conferma che Amadeus, al suo quarto anno nel ruolo di conduttore e direttore artistico, è già a lavoro in costante colloquio con il mondo musicale. “L’obiettivo è avere a disposizione un tempo di preparazione più lungo per trasferire dal palco dell’Ariston nelle case dei telespettatori un racconto emozionante della musica italiana di oggi, dando voce ai nuovi talenti e agli artisti già affermati”, racconta Amadeus. “Il cast, anche in base alle proposte musicali che mi arriveranno sarà scelto, come sempre, dando peso al valore delle canzoni e alla loro potenzialità rispetto al mercato, con una particolare attenzione al loro ‘appeal radiofonico’.”

Sanremo 2023 andrà in onda dal 7 all’11 febbraio.

SANREMO 2023, IL REGOLAMENTO

Anche in questa edizione si confermano 25 campioni in gara, inclusi i 3 finalisti di Sanremo Giovani che dovranno partecipare al Festival con un brano diverso rispetto a quello proposto a dicembre. La quarta serata sarà dedicata alle Cover: in questa occasione gli artisti potranno attingere da un repertorio che spazia dal 1° gennaio 1960 al 31 dicembre 1999, reinterpretando una canzone insieme a un ospite da loro individuato e approvato dalla Direzione Artistica. L’interpretazione più votata riceverà un premio speciale.

Le canzoni in gara dei 25 Campioni saranno giudicate dal pubblico a casa attraverso il Televoto (da telefonia fissa e da telefonia mobile), dalla Giuria della Sala Stampa, Tv, Radio e Web (150 rappresentanti dei media accreditati al Festival) e dalla Giuria Demoscopica (300 componenti).

COME SI VOTA

Nella prima e seconda serata di Sanremo 2023 a votare sarà la giuria della sala stampa, tv, radio e web che effettuerà la propria votazione dividendosi in tre componenti autonome: un terzo per tv e carta stampata, un terzo per quella radio e un terzo per la giuria web.

Nella terza serata il voto sarà affidato per il 50% al televoto e per l’altro 50% alla giuria demoscopica.

Nel corso della quarta e quinta serata, infine, la votazione sarà tripartita: il 34% affidato al televoto, il 33% alla giuria sala stampa -tv-radio, web e il 33% alla giuria demoscopica.

ag DIRE – www.dire.it




Vasco si prende il Circo Massimo: “Bentornati, finalmente”

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200420541 b5bb41f9 dbed 49d2 976c f252383f1a75“Ben arrivati, bentornati. Finalmente a Roma, finalmente al Circo Massimo”.. Così Vasco Rossi ha salutato i 70 mila fan che da ore affollano il Circo Massimo per il primo dei due concerti previsti nella capitale (il secondo è in programma domani sera, stessa location, altri 70 mila fan) nell’ambito del suo tour 2022 partito da Trento e che si chiuderà a fine giugno a Torino.

Un tour sold out, per un totale di oltre 676 mila biglietti (acquistati qualche mese fa o… custoditi per tre anni). Dopo due anni interi di vita sospesa e a emozioni zero, la parola d’ordine lanciata dal Kom e dalla sua band è “finalmente siamo di nuovo insieme Finalmente la fine…del mondo Finalmente ricominciano i concerti Finalmente torniamo a divertirci. A sognare, a ballare, ad assembrarci e… accoppiarci. Viva la musica, l’amore e la vita”.

Ci sono anche due componenti dei Maneskin tra i presenti nel parterre ospiti del Circo Massimo per assistere questa sera al primo dei due concerti romani di Vasco Rossi. Si tratta del batterista Ethan Torchio e del chitarrista Thomas Raggi, entrambi subito circondati dai fan per selfie e foto. Al momento viene escluso che gli altri due componenti della band rock romana, il frontman Damiano David e la bassista Victoria De Angelis raggiungano anche loro la zona. Altra presenza registrata tra gli ospiti del concerto è quella di Bebe Vio.

Il brano di apertura è stato “XI Comandamento”, e il Kom Blasco ha infiammato il pubblico. “Conviene arrendersi all’evidenza”, “conviene arrendersi a oltranza”, “avanti il prossimo col mondo che c’è, avanti il prossimo, va’ avanti te, avanti il popolo”, recita il brano e Vasco, dito medio puntato, e la band hanno messo forte energia nell’esecuzione, partendo subito a tutta.

“Quest’anno la parola giusta è ‘finalmente’, ‘finalmente’ è la fine del mondo..”. Lo ha detto Vasco Rossi dopo aver eseguito “Se ti potessi dire”, il quarto brano in scaletta questa sera nel primo dei suoi concerti romani. Un brano – ha precisato – che “erano tre anni che volevo cantare, e finalmente..”. Vasco ha poi sottolineato, rivolto ai 70 mila fan radunati, “siete uno spettacolo straordinario. Il Circo Massimo è veramente un posto incredibile”.

Contro la guerra

“Fanculo la guerra, fanculo il Covid, dopo il Covid ci voleva anche la guerra…”. Così Vasco ha raccolto il coro di consenso dei 70 mila fan presenti. “La guerra è contro l’umanita’ – ha aggiunto – la guerra è contro la civilta’, tutte le guerre sono contro i bambini, tutte le guerre sono contro le nonne, fuck the war. Noi vogliamo la pace, date una chance anche alla pace, noi siamo contro la guerra, la musica è contro la guerra, dove c’è guerra non c’e’ musica, la guerra e’ un abbrutimento dell’umanita’. Fuck, fuck, fuck you, fuck me.. Noi vogliamo l’amore, la pace e la musica”, ha concluso.

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Posillipo, singolo d’esordio della band Officina Partenopea

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officina partenopea logoUscirà martedì 21 giugno in occasione della Festa Europea della Musica

Il single uscirà anche in una versione remix firmata da Bill Zimmerman, produttore di Ariana Grande, Coldplay, Mariah Carey e Usher

Si intitola POSILLIPO il singolo d’esordio della band OFFICINA PARTENOPEA: una delle aree più belle di Napoli dà il titolo al brano, che sarà lanciato su tutte le piattaforme digitali internazionali MARTEDÌ 21 GIUGNO 2022, in occasione della Festa Europea della Musica.

La band dà il via al suo percorso musicale con il primo dei singoli in programma nel 2022: il brano, che fonde folk ed elettronica, racconta una band che mostra diverse anime, dal cantautorato francese di Jacques Brel e Léo Ferré all’insegnamento dei Narcolexia, band che portò suoni industrial a Napoli negli anni delle posse; dai suoni synth, propri della retrowave, alle armonie delle chitarre classiche della tradizione gypsy.

Posillipo, area-simbolo di Napoli cantata in decine di canzoni del passato, ha ispirato la band, trasformandosi in cornice del brano.

Il singolo della band uscirà anche in una versione remix, firmata da Bill Zimmerman, produttore di artisti internazionali molto amati dal grande pubblico come Ariana Grande, Coldplay, Anne-Marie, Zara Larsson, Mariah Carey, BTS, Liam Payne e Usher, solo per citarne alcuni.

LA BAND

Quattro sono le “anime” che danno vita a Officina Partenopea: Rosario Viola è la voce della formazione e firma alcuni brani come co-autore; Luca Roncelli è chitarrista nonché principale autore della band; Simona Pinto è bassista, corista e chitarrista; Antonio Russo è producer e polistrumentista. Autore e compositore del brano è Roncelli; la produzione del brano è firmata da Russo, mentre il sound engineering è affidato a Stefano Formato. Quest’ultimo ha curato anche le più recenti produzioni discografiche di Enzo Gragnaniello, dei Foja e della colonna sonora dell’ultimo film realizzato e prodotto dalla MAD, Yaya e Lennie. Le riprese audio del brano Posillipo sono state effettuate negli spazi dello SNAP Studio di Enzo Foniciello.

Alla produzione del singolo hanno collaborato anche il direttore artistico Dario Sansone, frontman dei Foja, il vocal coach Alessandro Granato e il polistrumentista Luigi Scialdone.

La distribuzione è affidata all’etichetta partenopea FULLHEADS, label de La Maschera, Foja, Pepp-oh, Tommaso Primo, Oyoshe, Daniele Sepe e molti altri.

IL TESTO

La Posillipo evocata nel titolo della canzone non è la Posillipo “da cartolina” ma è la cornice di tante storie d’amore, al loro inizio o alla loro fine: uno sfondo che si presta anche ai due protagonisti del brano. Non è chiaro se la loro storia sia conclusa o meno, forse non ne sono consapevoli neanche loro, caduti nel silenzio data l’incapacità di comunicare. Le strofe del brano sono cantate in napoletano e, alcune di esse, citano espressioni proprie della grande tradizione napoletana, come avviene con un verso ispirato alla Napoli milionaria! di Eduardo De Filippo.

IL LOGO E L’IMMAGINE DELLA BAND

Il logo della band, come – d’altronde – la stessa copertina del singolo Posillipo, è in stile cyberpunk e rispetta la linea narrativa della band, che ha scelto un‘immagine audace e non oleografica o didascalica.

posillipo officina partenopea cover singoloLA COPERTINA DI “POSILLIPO”

“La (re)pressione che il dominio sociale impone – spiegano i componenti della band – crea un’ottimizzazione di tempi e modi che non concede spazi per la manutenzione degli affetti”. Il concept della copertina del singolo Posillipo vede protagonisti due individui, vicini fisicamente ma estranei, immobili nella loro incapacità di comunicare, di relazionarsi nonostante si viva in una società iperconnessa. La speranza che avvolge entrambi è quella di capirsi, magari connettendosi come due devices. I cavi che si innestano nella mente e nel cuore con una brutalità luminescente ricordano gli innesti di Cronenberg nel film Existenz: innesti che dilaniano ma che potrebbero avvicinarli. In un mondo in cui prevalgono le maschere al posto della propria unicità, le relazioni sono danneggiate dal soggettivismo. In questa prospettiva, nei rapporti sociali, il confronto è più raro e la solitudine diventa più diffusa.




“The Italian Job”, il nuovo album dei The Clockers

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the clockers the italian jobUn fantastico viaggio attraverso sonorità Rock, con un ampio spettro di arrangiamenti per supportare una voce profonda e avvolgente.
L’album si focalizza sull’epopea migratoria degli italiani dai primi del ‘800 fino ai giorni nostri, un concept album dove si è lavorato incessantemente nella ricerca di documentazione storica.

Un album lavorato alla vecchia maniera, dove tutti gli strumenti utilizzati sono reali, splendidamente prodotto e interpretato dai The Clockers, ‘The Italian Job’ è ora disponibile in tutti i migliori negozi digitali e piattaforme di streaming.

Acquista o ascolta in streaming:
https://orcd.co/theclockers_theitalianjob

Singolo “Greetings and Kisses from Uruguay”:
https://www.youtube.com/watch?v=kZ74P-5N6zM

Biografia

I The Clockers nascono nel 2006 da un’idea di Fabio Fiorina (chitarra e voce), innamorato da sempre del Blues del Delta, nel 2007 presentano il primo progetto inedito presso l’Hard Rock Cafè di Roma riscuotendo un grande consenso dalla critica, consenso tale che vengono invitati a esibirsi per i festeggiamenti per il decimo anni d’attività del canale tematico MAGIC TV.
Nel 2010 pubblicano Timeless, il secondo album e riscuotono ottimi consensi di critica e pubblico nelle esibizioni live in tutta Italia, facendo anche da spalla ad artisti di fama internazionale come Dirk Hamilton e Antonella Ruggiero.
Partecipano inoltre al Joy Music Live Tour, sotto la direzione artistica del maestro Beppe Vessicchio.



Coffee with Karina: il podcast delle storie di successo

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unnamedKarina Michel è una produttrice esecutiva con oltre 20 anni di esperienza in TV, film e stampa. È stata coinvolta in quasi tutti gli aspetti della produzione di contenuti, sviluppo, branding/marketing, distribuzione, scrittura e produzione per la televisione e lungometraggi.

In qualità di proprietaria e produttrice esecutiva della società di produzione Tallulah Films, Karina è appassionata di film di qualità. È membro di The Producers Guild of America. I suoi film sono su Netflix, Amazon Prime, Channel 4 e altre piattaforme VOD e i suoi film sono stati proiettati in oltre 70 festival cinematografici in tutto il mondo.

Karina è una comproprietaria di FreshPatch.com (in onda su Shark Tank della ABC). È anche giornalista di intrattenimento e conduttrice del premiato podcast “Coffee with Karina” – Entertainment Unfiltered (Intrattenimento senza filtri).

 

A proposito del suo podcast, WNTN Radio Boston ha realizzato questa intervista:

Come ti è venuta l’idea di realizzare questo podcast?

L’idea è nata durante la pandemia. Di solito ho progetti legati al mondo della produzione televisiva, ma tutto ciò era fermo. Quindi ho iniziato a scrivere per un magazine per avere qualcosa da fare e il mio editor mi consigliò di registrare il tutto e iniziare un podcast.

Come descriveresti il contenuto del podcast?

L’idea del podcast era il viaggio che porta al successo in qualsiasi campo. Il podcast è sulla vita e ciò che succede, ciò che può portare una persona che vive in un piccolo paese a diventare un musicista o un attore di fama.

Un ospite preferito di cui vuoi parlarci?

Recentemente ho intervistato Raleigh Keeghan, stella del country. E’ stato così autentico e così sincero quando gli ho chiesto come ha iniziato la sua carriera. Ci ha raccontato che lui è nato quando sua madre era in carcere, e che cominciò a scrivere in precarie condizioni. E anche un’ altra ospite mi ha raccontato dei suoi problemi di salute mentale, è stata molto onesta. Tutte queste storie hanno poi un lieto fine, ma non sai mai dove le interviste andranno a parare, e questo è molto affascinante!

Come possiamo ascoltare il tuo podcast, Karina?

E’ su tutte le maggiori piattaforme come Apple Podcast o Spotify, e potete seguire me su Instagram su @karinamichelofficial




I Rolling Stones a Milano. Apriranno i Ghost Hounds

jagger afp

jagger afpI Rolling Stones hanno svelato oggi lo special guest prescelto per aprire lo show di Milano del loro nuovo tour ‘Sixty’, che celebra il 60° anniversario della band: sono i Ghost Hounds. Il tour si è aperto a Madrid l’1 giugno e farà tappa in Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Svizzera, Belgio, Austria, Francia e Svezia.

I Ghost Hounds apriranno il concerto dei Rolling Stones allo stadio San Siro di Milano il 21 giugno, dopo essersi precedentemente uniti a loro in alcune date del tour ‘No Filter’.

Tré Nation dei Ghost Hounds ha dichiarato: “Siamo così entusiasti di tornare on the road con gli Stones! È un onore assoluto poter condividere il palco con queste leggende e non vediamo l’ora di suonare per dei nuovi fan a Milano”.

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