Addio a James Senese, l’anima del neapolitan sound | VIDEO

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james senese ph riccardo piccirillo web 8007 1024x683James Senese è morto a 80 anni per le complicazioni di un’infezione polmonare che lo aveva costretto al ricovero all’ospedale Cardarelli di Napoli lo scorso 25 settembre. Le sue condizioni, già rese fragili da patologie croniche, si erano aggravate nei giorni scorsi. È stato Enzo Avitabile, amico di una vita, a dare il primo annuncio: “Non bastano parole per un dolore così grande, ma solo un grazie. Per il tuo talento, la dedizione, la passione e la ricerca. Sei stato un esempio di musica e di vita. Un amico per fratello, un fratello per amico”.

Figlio di una donna napoletana e di un soldato afroamericano sbarcato in Italia durante la Seconda guerra mondiale, Senese – all’anagrafe Gaetano – portava nella sua musica le radici di due mondi. Cresciuto a Miano, nella periferia nord di Napoli, è stato uno dei padri del “neapolitan sound”, un intreccio di jazz, funk, rock e tradizione partenopea che ha segnato un’epoca.

Dagli esordi negli Showmen con Mario Musella, alla fondazione dei Napoli Centrale negli anni 70, fino alla lunga collaborazione con Pino Daniele, Senese ha attraversato generazioni di musica italiana con uno stile inconfondibile.

Oltre alla musica, qualche incursione nel cinema – celebre quella in “No grazie, il caffè mi rende nervoso” – e un’ultima prova discografica, “Chesta nun è ‘a Terra mia”, uscita appena lo scorso maggio.

LE REAZIONI

“James Senese è stato un artista straordinario, un figlio della Napoli vera, passionale e intrisa di contaminazioni. È stato un onore averlo protagonista di molte nostre iniziative tra cui il Capodanno. Il suo sax risuonerà per sempre, nel nome di Pino Daniele”. Lo scrive sui social il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

“Io sono figlio di un soldato americano nero e di una donna napoletana. Non sapevo chi fossi, poi ho capito: sono entrambi. Sono il suono di due mondi. Mi chiamavano ”o nir’, e pensavano fosse un insulto. Io l’ho trasformato in orgoglio, in ritmo, in vita, essere nero, per me, è portare dentro una storia di dolore e di luce. Io sono un nero napoletano. E questo non è un problema: è la mia verità. È sapere che la pelle parla, anche quando stai zitto. Io sono un napoletano nero. Sono figlio del sangue e del mare’. James Senese. Sit tibi terra levis”. Lo scrive su facebook Roberto Saviano.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Un trionfo, il recital di Gianmario Strappati alla Queen’s University di Belfast

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imagen de whatsapp 2025 10 18 a las 07.49.22 25bea901Le premesse c’erano tutte e lo straordinario concerto di Gianmario Strappati tenuto Giovedì 16 Ottobre alla prestigiosa Queen’s University di Belfast non ha tradito le aspettative.

Un evento di grande risonanza organizzato dal Consolato Onorario d’Italia a Belfast in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e il Consolato Generale d’Italia a Edimburgo. Il solista italiano di Tuba, Ambasciatore di Missioni Don Bosco per la Musica nel Mondo e docente presso il Conservatorio Statale G. Verdi di Ravenna, ha proposto presso la Harty Room del celebre ateneo britannico un programma comprendente musiche di V. Bellini, T. Albinoni, G. Puccini, V. Monti, fino alle opere dei contemporanei a lui dedicate.

imagen de whatsapp 2025 10 18 a las 07.49.22 db57d868Un itinerario significativo teso a delineare i tratti più importanti della storia musicale italiana e dei suoi protagonisti più celebri, unitamente all’innovativa presentazione della Tuba nelle sue prospettive virtuosistiche e interpretative più raffinate.

Il Console Federica Ferrieri di lui ha cosi scritto: “che gioia e onore e’ stato ieri sera dare nuovamente il benvenuto al solista internazionale di tuba Gianmario Strappati, gia’ protagonista di un recital tenuto anni or sono al Titanic Museum, una totale celebrazione alla vita”.

imagen de whatsapp 2025 10 18 a las 07.49.22 9f7b7d28L’applauditissimo concerto di ieri sera alla Queen’s University ha proposto una musica particolarmente commovente, divertente, virtuosa e piena di anima. Un programma apprezzatissimo eseguito con grande talento.

Nella foto il solista italiano di Tuba Gianmario Strappati con il Console onorario d’Italia a Belfast Dott. ssa Federica Ferrieri e il Corrispondente Consolare Dott. Giorgio Zarrelli.




“That’s Amore Italian Fest” a Stamford: celebrazione della cultura italiana

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imagesSta per tornare “That’s Amore Italian Fest”, evento attesissimo nella città di Stamford (Connecticut). La manifestazione si terrà nell’Mill River Park tra l’11 e il 12 ottobre, con orario dalle 12 alle 21 ogni giorno.

Si tratta di una celebrazione di cibo, musica e cultura italiana. Le programmazioni includono esibizioni musicali, spettacoli e bancarelle gastronomiche con specialità italiane: pasta, pizza, gelato, prodotti da forno. L’evento richiama grande interesse: lo scorso anno ha attirato circa 15.000 visitatori.

Per gli italiani residenti nella zona o nelle aree limitrofe, è un’occasione per ritrovarsi, mantenere il legame con la cultura madre, incontrare connazionali e promuovere eventi culturali locali. Inoltre, può servire da veicolo per amplificare iniziative comunitarie (associazioni italiane, scuole di lingua italiana, ecc.).




Addio a Christian, è morto a 82 anni il cantante di “Cara” e “Daniela” (VIDEO)

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68d655772f8ceChristian, celebre cantante, è morto a Milano, dove si trovava ricoverato al Policlinico. Aveva 82 anni. La sua voce è stata una di quelle più famose nel panorama musicale italiano degli anni Ottanta: era considerato lo Julio Iglesias italiano. Ci ha lasciato in eredità tante canzoni famose, come Cara e Daniela. Forse non tutti sanno che prima di intraprendere la carriera musicale Christian è stato anche una promessa del calcio: ha giocato nelle giovanili del Palermo e poi a Mantova. Ha dovuto però abbandonare il pallone (era un terzino) a causa di un’aritmia cardiaca.

Il cantante si trovava ricoverato in ospedale a Milano a causa di un’emorragia cerebrale: qui dopo giorni di ricovero è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari. A dare la notizia della sua morte è stata la sua famiglia. Il suo vero nome era Gaetano Cristiano Vincenzo Rossi, in arte, appunto, Christian: lo pseudonimo è nato da un’idea della cantante Mina.

Christian era nato a Palermo l’8 settembre del 1943 ed è morto a Milano il 26 settembre del 2025. Ha iniziato a cantare da giovanissimo con la sorella, esibendosi ben presto nei locali siciliani, prima, e milanesi, poi, dove si è trasferito con la famiglia a causa del lavoro del padre, che era un poliziotto. Proprio nella città meneghina ha iniziato a partecipare ad alcuni concorsi canori. Qui ha incontrato Leo Chiosso, autore televisivo e paroliere che gli ha affidato un brano scritto per Mina, grazie al quale ha ottenuto il suo primo contratto discografico.

Nel 1970 ha vinto il Festivalbar nella Sezioni dei giovani con la canzone Firmamento. Nel 1982 ha partecipato al suo primo Festival di Sanremo (con Un’altra vita un altro amore), tornando poi nel 1983 (Abbracciami amore mio), nel 1984 (Cara), nel 1985 (Notte serena), nel 1987 (Aria e musica) e nel 1990 (Amore). Non ha mai ottenuto il primo posto sul palco dell’Ariston.

Nel 2001 Christian ha partecipato alla trasmissione La notte vola, arrivando in semifinale con la sua canzone Daniela, nella gara musicale con i brani più famosi degli anni Ottanta.

Nel 1986 Christian ha sposato la showgirl Dora Moroni, la cui carriera è stata interrotta da un brutto incidente d’auto. Dalla loro unione l’anno successivo alle nozze è nato il loro unico figlio, Alfredo. Nel 1997 la coppia si è separata, ma in seguito ha riallacciato i rapporti, iniziando a lavorare insieme.

Nel 2015, infatti, Christian ha pubblicato il suo album The Best Of e si è esibito in tour proprio con l’ex moglie, con cui nel 2017 ha inciso anche Paradiso e Inferno, una canzone dedicata alla loro travagliata storia d’amore.




USA. San Francisco: CRAVE Italy intervista il nuovo Console Generale Massimo Carnelos

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Con l’avvio della Settima Stagione di CRAVE Italy, la piattaforma bilingue ideata e guidata da Samantha Ferro, si rinnova l’impegno a fare da ponte tra l’Italia e l’America, con particolare attenzione alla comunità italiana presente in California, sulla West Coast e in tutta la vasta giurisdizione del Consolato Generale d’Italia a San Francisco.

La puntata inaugurale ha visto la partecipazione del Console Generale Massimo Carnelos e del Deputy Consul General Davide Corriero, che insieme hanno sottolineato il valore delle attività consolari come strumento di vicinanza alla comunità. In questa occasione, è stato presentato lo Sportello di Assistenza, a supporto dei cittadini italiani residenti e di passaggio, con l’intervento del Presidente del COMITES San Francisco, Massimo Costetti.

In collegamento da Milano, il giornalista del Corriere della Sera Iacopo Gori ha offerto un’analisi dell’attualità italiana, arricchendo la conversazione con un punto di vista direttamente dall’Italia.

Un contributo centrale è arrivato anche dall’Istituto Italiano di Cultura di San Francisco, con la Direttrice Alberta Lai, che ha ribadito il ruolo della cultura e degli eventi come strumento di promozione dell’Italia nel mondo.

Il Consolato Generale d’Italia a San Francisco, attraverso la Direttrice dell’Ufficio Scuola Daniela Mazza, ha sottolineato l’importanza della diffusione della lingua italiana all’estero. In questa stagione viene rilanciata la rubrica “L’Angolo della Lingua Italiana“, affidata alla voce di Arianna Guadagnoli, dedicata a promuovere lo studio e l’amore per la nostra lingua.

Lo spazio gastronomico di CRAVE Italy ritorna in questa settima stagione con l’apertura affidata a Viola Buitoni, chef e food writer, che porta il suo contributo di storie, sapori e tradizioni culinarie italiane. Anche quest’anno il segmento si arricchirà di volta in volta con la partecipazione di altri ospiti ed esperienze.

“CRAVE non è solo un programma ma una piattaforma di storytelling e connessione, uno spazio in cui ogni cuore trova casa, ogni sogno prende vita e ogni passione viene celebrata” afferma Samantha Ferro, fondatrice ed Executive Producer.

Questa visione ha ispirato il nuovo logo di CRAVE Italy, ideato dal Creative Director e Designer Simone Mazzetto, che accompagna il lancio di un nuovo capitolo per la piattaforma.

📺 Guarda l’intervista su YouTube:

 

 

 

 




USA. San Francisco: torna Crave Italy

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bfdb565e 1bd5 4ae9 a431 dd9b906e4309 2Con l’avvio della Settima Stagione di CRAVE Italy, la piattaforma bilingue ideata e guidata da Samantha Ferro, si rinnova l’impegno a fare da ponte tra l’Italia e l’America, con particolare attenzione alla comunità italiana presente in California, sulla West Coast e in tutta la vasta giurisdizione del Consolato Generale d’Italia a San Francisco.

La puntata inaugurale ha visto la partecipazione del Console Generale Massimo Carnelos e del Deputy Consul General Davide Corriero, che insieme hanno sottolineato il valore delle attività consolari come strumento di vicinanza alla comunità. In questa occasione, è stato presentato lo Sportello di Assistenza, a supporto dei cittadini italiani residenti e di passaggio, con l’intervento del Presidente del COMITES San Francisco, Massimo Costetti.

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In collegamento da Milano, il giornalista del Corriere della Sera Iacopo Gori ha offerto un’analisi dell’attualità italiana, arricchendo la conversazione con un punto di vista direttamente dall’Italia.

Un contributo centrale è arrivato anche dall’Istituto Italiano di Cultura di San Francisco, con la Direttrice Alberta Lai, che ha ribadito il ruolo della cultura e degli eventi come strumento di promozione dell’Italia nel mondo.

Il Consolato Generale d’Italia a San Francisco, attraverso la Direttrice dell’Ufficio Scuola Daniela Mazza, ha sottolineato l’importanza della diffusione della lingua italiana all’estero. In questa stagione viene rilanciata la rubrica “L’Angolo della Lingua Italiana“, affidata alla voce di Arianna Guadagnoli, dedicata a promuovere lo studio e l’amore per la nostra lingua.

Lo spazio gastronomico di CRAVE Italy ritorna in questa settima stagione con l’apertura affidata a Viola Buitoni, chef e food writer, che porta il suo contributo di storie, sapori e tradizioni culinarie italiane. Anche quest’anno il segmento si arricchirà di volta in volta con la partecipazione di altri ospiti ed esperienze.

“CRAVE non è solo un programma ma una piattaforma di storytelling e connessione, uno spazio in cui ogni cuore trova casa, ogni sogno prende vita e ogni passione viene celebrata” afferma Samantha Ferro, fondatrice ed Executive Producer.

Questa visione ha ispirato il nuovo logo di CRAVE Italy, ideato dal Creative Director e Designer Simone Mazzetto, che accompagna il lancio di un nuovo capitolo per la piattaforma.

CRAVE Italy è disponibile in formato audio e video su YouTube, Apple Podcasts, Spotify, iHeartRadio e sul sito ufficiale 🌐 www.craveshow.com.

 




Torna il Festival Sudamericana

immagine promozionale del festival sudamericana 2025
immagine promozionale del festival sudamericana 2025Il Festival Sudamericana si rinnova ancora una volta e presenta al suo pubblico e a quello che lo seguirà, la tredicesima edizione, 2025, ricca sempre più d’arte, passioni e sentimenti.
La manifestazione nata sul filo ispiratore della cultura del tango nell’Agosto del 2013 a San Ginesio (MC), nel corso degli anni si è posta obiettivi sempre alti e di ricerca della qualità umana ed artistica fino a diventare solo online – social e prendere così la via dello studio e della scelta dei più interessanti e talentuosi artisti latinoamericani – sudamericani e non solo appartenenti al mondo culturale della poesia, della letteratura, della musica, della danza, del teatro e dell’arte.
Tutto ciò è stato ed è oggi ancora possibile attraverso l’incessante e resiliente lavoro dell’Associazione Culturale “San Ginesio” e del Centro di Lettura “Arturo Piatti” (Provincia di Macerata). È grazie infatti a loro che l’evento, dedicato al mondo latino, ha visto nel corso del tempo il presentarsi anche di importanti occasioni di gemellaggio.
A tal ultimo proposito, i Partners per l’edizione 2025 sono: Associazione Culturale Terra dell’Arte – Museo M.I.D.A.C. (Belforte del Chienti – MC – Italia), F.O.R.A.R.T. fe (Macerata – Italia), Festival Internacional de poesía En el Lugar de los Escudos (Città del Messico – Messico), Centro Cultural Tina Modotti (Torino – Buenos Aires – Italia – Argentina – Cuba), Revista Digital Literaria El Gato Negro (Madrid – Spagna), Premio Internazionale “Luigi Vanvitelli” (Caserta – Italia) e Bromuro studio / gallery (Santa Rosa – La Pampa – Argentina).
Il Festival sarà visibile come sempre sulla pagina Facebook dedicata: https://www.facebook.com/sudamericanafestival/
dal 6 agosto 2025 al 7 gennaio 2026.
Di seguito l’elenco degli ospiti del Festival, con i loro rispettivi contributi artistici:
Cuarto Fractal (danza – videodanza), Orquesta La Juan D’Arienzo (musica), Cuarteto Pichuco (musica), Compagnie Tango Unione (danza – teatro), Tango en Trío (musica), Miguel Angel Acosta (musica), Nicole Johänntgen (musica), Ángela González (arte), Graciano 4 Cuarteto (musica), Fernando Rodríguez Rojero e Compañía Ensamble-teatro (teatro), Simone Marini (musica), Ulises Paniagua Olivares (poesia – arte visuale), Johanna Carvajal Arboleda (poesia), Los Guapos del Tango (danza), Miguel Bolaños – Ki Danza – Compañía de Danza Contemporanea – Álvaro Mata Guillé – VV.AA. (danza – teatro – poesia), Alejandro Cortés González (poesia – recital), Kari Krenn (poesia),    Mauricio Vélez Mejía (poesia), Kardo Kosta (arte), Jehannie Cardoso Leyva (arte), Angel Luís Galzerano (musica), Orquesta Típica Misteriosa Buenos Aires (musica), Os Ciclomáticos Companhia de Teatro (teatro).
Comunichiamo infine che la foto – copertina della pagina social del Festival è la stessa del 2024 e cioè opera del fotografo Fabrizio Centioni (Fotomobil – Macerata – Italia) che ritrae lo scrittore Adrián Bravi.
L’evento è organizzato dagli operatori culturali Rita Bompadre e Matteo Marangoni.
Per ulteriori informazioni: 340 6657356 – associazioneculturalesanginesio@hotmail.it



Brasile, il 24 agosto Gala dell’Opera italiana a San Paolo

facebook brasile il 24 agosto gala dellopera italiano a san paolo stituto dio cultira san paolo immagine2

facebook brasile il 24 agosto gala dellopera italiano a san paolo stituto dio cultira san paolo immagine2Domenica 24 agosto a San Paolo appuntamento per gli appassionati con il Gala dell’Opera italiano. L’evento al Teatro Comunale è promosso dal Consolato Generale d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura di San Paolo. “In questa edizione, prodotta da Cia. Opera e Amici dell’Opera di Jacareí, portiamo – informa il Consolato sui social – grandi cantanti lirici italiani che integrano il programma della serie Grandi Voci con un repertorio che celebra la tradizione operistica italiana. Il pubblico potrà apprezzare arie e duetti consacrati di Rossini, Verdi, Mascagni, Puccini e anche le canzoni di Paolo Tosti, tra gli altri maestri della musica”. Il Gala inizierà alle ore 17:00. (Inform)




È morto Pippo Baudo. Aveva 89 anni

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3046073 tsfev7 460110337 highresÈ morto stasera (sabato) a Roma all’età di 89 anni Pippo Baudo.

Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo, detto Pippo, Simbolo della televisione italiana, ha condotto tredici festival di Sanremo e decine di programmi di grande successo, da Canzonissima a Domenica in.

La notizia, appresa dall’agenzia di stampa ANSA da fonti vicine alla famiglia, è stata poi confermata dal suo storico legale e amico, l’avvocato Giorgio Assumma.




Il mariachi italiano Diego Martucci in concerto a Guadalajara

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diegomartuccipuntovertIl musicista italiano Diego Martucci, guitarronista del gruppo musicale Romatitlán, uno dei mariachi più noti del Bel Paese e d’Europa, parteciperà come ospite a diversi eventi che si terranno il prossimo fine settimana nello stato di Jalisco, in Messico.

Venerdì 15 agosto alle 20:00, presso la chiesa di Santa Teresa de Jesús, nel centro di Guadalajara, accompagnerà la Ranchorquesta del direttore Rodrigo Ibarra nello speciale concerto estivo Dios Nunca Muere.

L’evento di gala, a ingresso gratuito, si terrà in un luogo dall’acustica eccellente, un tempo appartenuto alle Carmelitane Scalze e ora di proprietà della comunità di Guadalajara. Il programma comprende i seguenti brani: Azul Cielo, Andalucía, Club Verde, Dios Nunca Muere, El pájaro Cu, El relámpago, La leyenda del Beso, La petenera, Olímpica, El Jilguerillo, Tristes Jardines, Tlalpan e Sobre las olas.

Inoltre, nell’ambito del programma culturale Late Gdl 2025, organizzato dal Comune di Guadalajara, Martucci parteciperà sabato 16 agosto alle 17:00 e domenica 17 agosto alle 13:00 a due concerti gratuiti del Mariachi Tierra Mestiza, diretti da Héctor Villicaña. Il primo avrà luogo nella Rotonda de los Jalisciences Ilustres e secondo nel cortile centrale del Museo Nazionale della Ceramica, entrambi situati nella capitale dello stato di Jalisco.

Durante la sua trasferta in Messico, l’artista romano ha partecipato martedì 5 agosto a una presentazione organizzata dalla Facultad de Artes dell’Università Autonoma di Querétaro dal titolo Il Messico da Roma al mondo – L’esperienza di un membro italiano di un mariachi.

Con la sua tecnica, Diego Martucci è riuscito a trasformare il guitarrón, strumento di accompagnamento della musica tradizionale messicana e ranchera, in un elemento centrale dei brani che esegue. La sua profondità e il suo ritmo sono essenziali per le caratteristiche sonore distintive dei gruppi a cui partecipa, consolidandone il ruolo di figura chiave nei concerti e negli spettacoli a cui assiste.

Foto: Diego Martucci – mexicodesconocido.com.mx

puntodincontro.mx